Skip to main content

Full text of "PC World Italia 147"

See other formats


Sped. abb. post. - 45% - art.2 comma 20/B - 
legge 662/96 - filiale di Milano - * Italy only 



NEL CD-ROM 


ANTIVIR PE COMPLETO E LA NUOVA VERSIONE DI 3D MARK 



Tornano i consigli targati Microsoft per usare , 

al meglio le applicazioni della suite. La seconda j ^ ^ j 

| serie in esclusiva per i lettori di PC World Italia! il /§ 

Ilice pertuttkii 


la Playstation: ecco come si fa. 
Con i segreti del formato DivX 
e le istruzioni passo per passo 


Guida all’acquisto 

SCHEDE MADRI 
In rassegna prezzi 
e caratteristiche 
dei modelli per 
CPU Intel e AMD 

G; 

Q! 

li 




Faccia a Faccia 

GRAFICA AL CUBO 
A confronto i migliori 
programmi di modellazione 
tridimensionale, in una sfida 
all'ultima texture 


In pratica 


ATTENTI ALLO SPAM 


Prima di soffocare 
sotto mucchi di posta 
non richiesta correte 
ai ripari. Ecco come 


J r 


In prova: Radeon 9600 Pro, Sony Ericsson P800 
Dell Inspìron 8500, Sitecom WL tOOB, Ulead Video Studio 7 

































il mensile guida 
nel mondo del computer 


ULEAD VIDEO STUDIO 7 COMPLETO IN PROVA PER 30 GIORNI 


DIRITTO 
DI COPIA 

Invece che fare finalmente 
chiarezza sull argomento, il 
nuovo decreto legge per la tutela 
del diritto dautore sembra com¬ 
plicare ancora le cose. Da una 
parte si inaspriscono le pene per 
contrastare la pirateria; si rico¬ 
nosce un ‘equo compenso ” alla 
SIAE, aumentando indiscrimi¬ 
natamente i prezzi di tutti i 
supporti vergini, anche di quel¬ 
li che verranno utilizzati per 
archiviare i documenti dell uf¬ 
ficio; si riconosce agli autori il 
diritto di proteggere le proprie 
opere con sistemi anticopia (con 
il conseguente divieto di mano¬ 
mettere questi meccanismi). 
Dall’altra, nessuno si cura di 
spiegare come verrà garantito il 
diritto di ognuno di realizzare 
una copia di backup dei pro¬ 
dotti regolarmente acquistati. 
Quasi si tratta di film in DVD, 
si arriva poi al paradosso. 
Apparentemente non e possibile 
duplicarli senza violare almeno 
una delle regole appena ricorda¬ 
te. Eppure, sono attualmente in 
vendita con regolare bollino 
SIAE due prodotti software il 
cui scopo e fare proprio questo, e 
in modo del tutto automatico. 
In attesa che un successivo decre¬ 
to metta finalmente ordine 
nella questione, potete utilizza¬ 
re i consigli che trovate a pagina 
38 . Sempre e solo per realizzare 
le vostre copie di riserva. 

Francesco Orsenigo 


PIXEL 

da leggere 

Si parla spesso di e-book, ma l’editoria 
digitale non decolla. Ecco tutte le novità 
e le particolarità del libro elettronico 


S e fino a poco tem¬ 
po fa l’e-book sem¬ 
brava in grado di 
imporsi sul merca¬ 
to per maneggevolezza, leg¬ 
gibilità e praticità, oggi la 
realtà appare molto diversa. 
Negli Stati Uniti qualcosa si 
muove, mentre in Italia, 
nonostante la realizzazione 
del MyFriend, ovvero di un 
player e-book tutto italiano, 
la situazione segna il passo. 

I motivi sono molteplici, 
ma non riguardano né il 
software di realizzazione e 
lettura degli e-book, né 
fhardware dedicato, i cui 
costi eccessivi potrebbero 
crollare se questo formato 
digitale si diffondesse. 

Il vero problema è rappre¬ 
sentato dal DRM, ovvero 
dal Digital Rights Manage¬ 
ment, il sistema elettronico 
capace di garantire la distri¬ 
buzione dei testi digitali 
contemporaneamente alla 
gestione dei diritti d’autore. 
E su questo nodo che tutto 


lo sviluppo dell’editoria elet¬ 
tronica sembra essersi arena¬ 
to, nonostante esistano in 
Rete numerose risorse e real¬ 
tà espressamente dedicate 
all’e-book e al libro digitale. 

La redazione di PC WORLD 
ITALIA ha verificato sul cam¬ 
po la situazione del mercato 
e lo stato dell’arte delle tec¬ 
nologie dedicate all’e-book. 
A pagina 168. 

CONFRONTO A TRE 

Nel faccia a faccia hardware 
di questo numero di pc world 
Italia troverete un test com¬ 
parativo dedicato ai profes¬ 
sionisti delle immagini digitali. 
Si tratta di tre scanner desti¬ 
nati a grafici e appassionati di 
fotografia che non hanno 
nessuna intenzione di scen¬ 
dere a compromessi e cerca¬ 
no solo il meglio, pur mante¬ 
nendo sempre un occhio 
puntato al portafoglio. Ecco 
come si sono comportati alla 
prova della verità con i test di 
laboratorio. A pagina 88 


WEB AL TOP 

È in corso la prima edizione 
di web al top, organizzato 
da pc world Italia per eleg¬ 
gere il miglior sito 
italiano. Per candi¬ 
dare il proprio 
URL preferito o 
per votare i siti già 
iscritti, andate 
all’indirizzo 
www.webaltop.it. 

TE LE FACCIO 
PAGARE 

A nessuno piace pagare le 
tasse, però quando arriva il 
momento di farlo non ci si 
può tirare indietro. Internet 
può servire a sveltire le pra¬ 
tiche e a spendere meno. 
Scoprite come. A pag. 34 


IN PROVA 


Olidata Vassant 7 3200+ Pag. 102 

Dell Latitude D800 Pag. 104 

Epson Stylus Photo 925 Pag. 106 
NEC Easy Note T Pag. 108 

Empire PVE Pag. 110 

Acer AL732 Pag. 112 

Sitecom schede PCI e PC Card 54M Pag. 114 
Sony Ericsson P800 Pag .116 

ATI Radeon 9600 Pro Pag. 118 

Olivetti T ecnost DV@Colour Pag .120 
Ulead Video Studio 7 Pag. 122 

Creo Six Degrees 1.51 Pag. 124 

PlVINACLE SYSTEMSllMSTANT CD/DVD PAG. 126 
Corel Designer 10 Pag. 128 

Adobe Photoshop Album Pag. 130 
DAB%cDcxiJNB\n5ToGo5.0RTBVuvi Pag. 132 
IVIediaport Kiddy English Plus Pag. 134 
UBBOFrRAfvBDwSix3RA\evjSi-BJD Pag. 136 



GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 7 


www.pcw.it 













SOIV1 «VIARIO 

I GIUGNO 2003 


PRIMO PIANO 


IN PROVA 


17 Bug, Virus e Aggiornamenti 


IL FATTO 

La scommessa di Intel 

Dopo il lancio dell'i875, Intel completa il rinnovo 
della gamma di chipset per sistemi desktop. Scoprite 
caratteristiche e prestazioni della prossima generazione di pc 



FACCIA A FACCIA 


Confronto a tre 

Tre scanner destinati a grafici e appassionati 
di fotografìa che non vogliono scendere 
a compromessi. Leggete come si sono comportati nei test 



34 INCHIESTA 


Te le faccio pagare 

Le alternative per fare la dichiarazione 
dei redditi senza commettere errori e senza 
spendere un euro in consulenti e software 




40 ATTUALITÀ 


Ci metto la firma 

Le aziende sono pronte per la firma digitale, 
ma i giuristi esprimono perplessità sul regolamento, 
d'attuazione. Leggete come stanno le cose 



48 IN COPERTINA 


Copiare DVD 

Il DivX ha cambiato il modo di vedere 
e di distribuire i film DVD. Ecco tutti i consigli 
pratici per produrre da soli i video digitali 


TL DOSSIER 


Open source 

La ricerca della comunità Linux continua a sfornare 
programmi e distribuzioni sempre più semplici 
da usare. Scegliete qual è quella che fa per voi 




94 FACCIA A FACCIA 

Grafica al cubo 

L'animazione computerizzata attira sempre di più 
l'attenzione degli utenti pc, desiderosi di realizzare 
da soli un cortometraggio. Ecco tre software da usare 


1 02 Personal computer Olidata Vassant 7 3200+ 

104 Notebook Dell Latitude D800 
106 Stampanti Epson Stylus Photo 925 
108 Portatili NEC Easy Note T 
110 Schede TV Tuner Albatros Empire PVE 
11 2 Monitor LCD Acer AL732 

114 Reti wireless Sitecom schede 54M (WL-1107) PCI e PC Card 

116 Smart Phone GPRS Sony Ericsson P800 

118 Schede grafiche ATI Radeon 9600 Pro 

120 Computer palmari Olivetti DaVinci DV@Colour 

122 Montaggio video Ulead Video Studio 7 

124 Gestione posta elettronica Creo Six Degrees 1.51 

126 Creazione CD & DVD Pinnacle Systems Instant CD/DVD 

128 Disegno tecnico Corel Designer 10 

130 Gestione immagini Adobe Photoshop Album 

132 Software per palmari Dataviz Documents To Go 5.0 Premium 

134 Corsi di lingue Mediaport Kiddy English Plus 

136 Giochi Ubisoft Rainbow Six 3 Raven Shield 


140 NUOVI PRODOTTI 

Caccia grossa a Linux 

Arriva Windows 2003, con numerose funzionalità 
che facilitano l'amministrazione, migliorano 
la sicurezza e innalzano le prestazioni 


HARDWARE 

144 Personal computer Divisione Informatica ZH85DR306 
Ergo Step Advanced 2003 P2400 

Frael Leonhard P4306R 

145 Personal computer Si Computer Productiva L200 
Portatili Acer Aspire 1605LC 

147 Portatili Dell Inspiron 8500 
Enface Octave 5400 
149 Portatili IBM Think Pad R40 
Olidata Tehom 5230DT 



8 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
















































SOMMARIO 

GIUGNO 2003 I 


IN PROVA 


COME FARE 


HARDWARE 

151 Stampanti Canon i320 
Hewlett-Packard Laserjet 2300L 

152 Dissipatori Zalman ZM80AHP 

Lettori DVD Freecom Traveller II Plus DVD-RW 

153 Sintonizzatori TV Terratec Cinergy 600 

154 Masterizzatori Plextor Plexwriter 48/24/48U 
Dispositivi Bluetooth Blueconnect Bluetooth USB 

155 Modem ADSL U.S. Robotics Sureconnect USB ADSL Modem 

157 Sistemi di raffreddamento Thermaltake Aquarius II 
Altoparlanti Albatros Multimedia Altee 251 

SOFTWARE 

158 Editing audio Magix Music Studio Deluxe 2003 
Sicurezza Network Associates Mcafee Parental Control 

159 OCR Abbyy Form Reader 4.1 

160 Finanza personale Finson Contintasca 6 

161 Plug-in musicale IK Multimedia Sample Tank XL 

162 Multimedia e giochi Exa Multimedia 
E-Job: come trovare lavoro in Internet 
Ubisoft IL-2 Sturmovik Forgotten Battles 

163 Multimedia e giochi Vivendi Jurassic Park Operation genesis 

164 Multimedia e giochi Codemasters IGI 2 Cover Strike 

165 Multimedia e giochi Empire Warrior Kings Battles 

Rubriche 

160 Appunti dal cyberspazio di Maurizio Lazzaretti 

164 Segui il coniglio bianco di Franco Forte 


INTERNET 



192 DALLA A ALLA Z 

Office per tutti 


In esclusiva per i lettori di pc world Italia tornano 
i consigli "certificati" da Microsoft per usare al 
Word, Excel e PowerPoint 


206 A LEZIONE DI... 
Formato universale 

Un programma gratuito che permette di creare 
file PDF da qualunque applicazione, personalizzarli 
e proteggerli in modo semplice e veloce 



213 Videocorso 

214 Sistema operativo 
216 Word processor 
218 Spreadsheet 
220 Presentation 
222 Database 

224 Posta elettronica 
226 Web 

228 Grafica e fotoritocco 
230 Reti 

234 La parola ai lettori 
249 Questionario 


168 IN PROFONDITÀ 


Pixel da leggere 

Gli e-book stanno per diventare una realtà , ■ 
diffusa o sono destinati a scomparire? Scoprite quali sono 
le ultime frontiere e i retroscena dell'editoria elettronica 



176 Siti di e-commerce Grandi magazzini on-line 

178 Gli indirizzi da non perdere 

180 Shareware Pacco triplo da Microsoft 

182 IN PRATICA_ 

Attenti allo Spam 

Nella lotta contro la posta indesiderata potete 
scegliere se soffocare sotto mucchi di e-mail spazzatura 
o difendervi. Nel secondo caso, ecco cosa dovete fare 



GUIDA ALL’ACQUISTO 


252 A CONFRONTO 
Nel cuore del pc 

In rassegna 146 schede madri con relativi prezzi 
e caratteristiche, per facilitarvi nella ricerca 
del modello più adatto alle vostre esigenze 



261 TOP TEN 

262 Caratteristiche, classifiche e prestazioni 
di desktop, portatili e stampanti 

283 Classifiche e prestazioni delle schede grafiche 

290 Editoriale 


GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 


www.pcw.it 










































SOMMARIO 

I GIUGNO 2003 


PdAlorld 

onlmul ■ 


www.pcw.it 


P c world online vuole essere per voi un 

importante punto di riferimento per reperi¬ 
re informazioni in tempo reale sul settore 
deiriCT e sul mondo del computer in generale 
(sezione ultimissime), per avere una risposta ai 
vostri quesiti tecnici (pcw risponde), per reperire 
trucchi e consigli su come usare al meglio il 
computer e le periferiche (come fare), per scari¬ 
care gratuitamente programmi e aggiorna¬ 
menti (download). 

Ma questa è solo una piccola parte delle sezio¬ 
ni e dei servizi che potete trovare all'Interno del 
sito, tutti direttamente accessibili dalla home 
page. Nella parte centrale sono collocati i 
magazine, tra i quali l'articolo in primo piano (la 
notizia, la prova, l'approfondimento più interes¬ 
sante del giorno o della settimana), la coperti¬ 
na del numero in edicola, gli altri magazine, la 
sezione in prova, con sei prove tra le più significa¬ 
tive del mese, e lo shareware della settimana. 

Se invece volete avere informazioni su pc world 
Italia, nella sezione il giornale trovate i sommari 
della rivista e l'indice completo dei Service disc a 
partire da gennaio 1999. Nella colonna di 


destra è inoltre presente la sezione le prove di pc 
world Italia, che contiene, sotto forma di tabelle, 
tutte le prove pubblicate sulla rivista nel 2000 e 
nel 2001. 

Non dimenticate poi gli appuntamenti fissi, quali 
il trucco del giorno per aiutarvi a risolvere un pro¬ 
blema specifico, LA PROVA DELLA SETTIMANA di Un pro¬ 
dotto hardware o software particolarmente 
interessante e aggiornati con un clic (inserito nel¬ 
l'elenco dei magazine) dove trovate gli aggior¬ 
namenti disponibili per i driver delle periferiche, 
del BIOS delle schede madri e dei software anti¬ 
virus. Continuano anche i vari servizi, quali NoVi- 
rus, l'antivirus on-line che è reso disponibile con 
il prodotto HouseCall di Trend Micro e Registra il 
tuo dominio per sapere se il nome di dominio è 
libero ed eventualmente registrarlo con Tuono- 
me.it a un prezzo eccezionale. 

Mi raccomando, non mancate di collegarvi ! E 
fateci sapere, compilando il questionario on- 
line (il relativo pulsante si trova nella colonna di 
destra), che cosa ne pensate del sito e le vostre 
idee per renderlo ancora migliore. 

Maria Luisa Romiti 


Per scaricare una serie di programmi 
che non possono assolutamente 
mancare sul vostro computer 

te Lo shareware della settimana 

La recensione di un software freeware 
o shareware, con la possibilità di scaricarlo 
direttamente e in modo gratuito 

» Aggiorna ora! 

Per scaricare gli aggiornamenti 
gratuiti ai programmi più diffusi 

MI Le grandi prove 

Dal numero in edicola le prove 
più interessanti con maggiori 
dettagli e immagini 

EH Il trucco del giorno 

Ogni giorno un consiglio diverso che può 
aiutarvi a risolvere un problema specifico 
o a migliorare la configurazione del pc 



M Packard-Bell .Media SL9611 
W Pentaware Pentasuite 
W HP iPaq 5450 
W Tom Clancy's Splinter Celi 
H Samsung SyncMaster 172s 
M Laplink Gold 11 Deluxe 
“ inopus AD VC1394 

1 Coda di stampa 

Una rete locale permette di condividere in maniera semplice e veloce dischi, 
cartelle e singoli file. Con i consigli giusti non è affatto difficile riuscire a 
mettere in rete anche una stampante. Scoprite qual è il modo migliore 

| a 2003 e oltre 

Che cosa riserverà il futuro agli appassionati di informatica e di nuove 
I tecnologie? Apparecchiature sempre più piccole, comunicazioni senza fili, 
materiali innovativi e convergenza totale tra prodotti differenti. E forse molto 
altro ancora.. 

| a Carte in tavola 

Stamparsi in casa le proprie fotografie è diventata un'operazione facile, di 
routine. Ma scegliere la carta migliore per ciascuna esigenza non è invece 
impresa semplice, specie se si vogliono esplorare strade diverse da quelle 
dei consumabili originali. A confronto tra loro 16 diversi prodotti, in una sfida 


Ogni giorno gratuitamente sulla vostra mail le notizie della sezione ultimissime 
e le segnalazioni degli speciali, delle prove e dei come fare più significativi 


o anno da11'inv - rotti magnetici. 


in prova dell'antivirus 
di Trend Micro, con la 
.di averlo a 
un prezzo speciale 

WEB AL TOP 

*4 pft I II campionato di PC 
■ Hrd World Italia per le 
|V migliori pagine web 
italiane. Votate per 
eleggere il vostro sito 
preferito 

llMOVIRUS 
■online 

■ Servizio di s. 

■ antivirus gratuito 
— e on-line, pertenere 

i vostri dati sempre 
al sicuro 

AGGIORNAMENTI 
DA SCARICARE 

Per i programmi più 
diffusi e in modo 
gratuito. Basta un clic! 

_ iLE grandi 
G randi prove 

PROVE | Dal numero in edicola 

Ile prove più interessanti 
di pc, stampanti e 
notebook, con maggiori 
dettagli e immagini 

ILE PROVE 
DI PC WORLD 
ITALIA 

'elenco dei prodotti 
hardware e software 
sulla rivista 




10 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


















































SOMMARIO 

I GIUGNO 2003 


http://www.pcw.it - pcworld@idg.it 

Direttore responsabile Francesco Orsenigo - francesco_orsenigo@idg.it 
Direttore tecnico Maurizio Lazzaretti - maurizio_lazzaretti@idg.it 
Caporedattore Amedeo Novelli - amedeo_novelli@idg.it 

Redazione 

Franco Forte - franco_forte@idg.it, Silvia Ponzio - silvia_ponzio@idg.it 
Elena Re Garbagnati - elena_regarbagnati@idg.it, Maria Roncaglia - ilaria_roncaglia@idg.it 

Redazione on-line 

Maria Luisa Romiti (caposervizio) - maria_luisa_romiti@idg.it 
Luca Figini (collaboratore) - luca_figini@idg.it 

Laboratorio 

Danilo Loda - danilo_loda@idg.it, Marco Martinelli - marco_martinelli@idg.it 

Collaboratori 

Suaili Chirco, Giuliano Fiocco, Claudio Leonardi, Simone Majocchi, Maria Angela Meraviglia, 
Federico Morisco, Mattia Pontacolone, Alberto Porcu, Marco Tamplenizza 
Segreteria di redazione Maria Grazia Tripodi - maria_grazia_tripodi@idg.it 
Grafica e impaginazione Silvia Santi - silvia_santi@idg.it, 

Manuela Mancosu - manuela_mancosu@idg.it 
Copertina Sergio Quaranta 


Publisher Mario Toffoletti 


Il laboratorio 

SYSmark2000 

3DMark2Ò0Ò 

di PC WORLD ITALIA 


utilizza i test: 

© BAPCO 

MadOnionxom 


S E) Certificato n. 4735 del 26/11 /2002 
J) Periodo dal 1 /1 /2001 al 31 /12/2001 


A 


Stima rilevazione AUDIPRESS 
cido autunno 2001: 791.000 lettori 


# 


ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE 
STAMPA PERIODICA ITALIANA 


A.N.E.S. i( 


Pubblicità 

Responsabile: Marco Bertolotti 

Agenti di vendita: Massimo Cesati, Luigi De Re, Luisa Fanti, Fabrizio Gioja, 

Diego Macciardi, Simona Nardulli, Maurilio Vitali 
Segreteria Ufficio Pubblicità: Roberta Prandini - Tel. 02/58038207 - roberta_prandini@idg.it 
Agente per il Lazio e il Centro-Sud 
Parisse Pubblicità, tei. 06/30891701, fax 06/30892034 
Traffico 

Simona Cattaneo tei. 02/58038245, Enrico Zambetta tei. 02/58038248 
Abbonamenti e diffusione Tiziana Parma 
Stampa: Mediagraf, Padova 


m\DG 

COMMUNICATIONS ITALIA 

Amministratore delegato Mario Toffoletti 
Assistente: Sophie Pietras - sophie_pietras@idg.it 
Direttore finanza e controllo Salvatore Braiotta 
Assistente: Nilde Meregalli - nilde_meregalli@idg.it 
Direttore produzione e diffusione Gabriele Arioli 
Direttore commerciale Sergio Rizzi 
Assistente: Katia Trespidi - katia_trespidi@idg.it 
Marketing 

Direttore: Enrico Pedroni 

Mauro Buccola, Cristina Gualteri, Silvia Cardinale, Claudia Cavalieri, Rosa Guerinoni 
Amministrazione 
Responsabile: Bruno Agostini 

Antonietta Benigno, Monica Capuzzi, Elga Legranzini, Grazia Rovati 

Responsabile IT 

Claudio Panerai 


pc world Italia è certificato dalla società di revisione Deloitte & Touche. L'editore IDG Communications Italia 
è iscritto al Registro Nazionale della Stampa ai n. 1343 in data 4.10.1984. 

Direzione, redazione, pubblicità, amministrazione e sede legale: Via Zante, 16/2 - 20138 Milano - 
tei. 02/58038.1, fax 02/58011670, Registrazione presso il Tribunale di Milano n.121 del 24.02.1990. 

Abbonamenti: RCS PERIODICI Spa Servizio Abbonamenti - v. Angelo Rizzoli 2 - 20132 Milano. 

Per avere informazioni telefonare 

allo 02/27227, fax 02/25843675, e-mail: abbonamenti@rcs.it PRECISANDO IL RECAPITO POSTALE 
Italia: per informazioni sulle modalità di abbonamento scrivere all’indirizzo sopra indicato o telefonare allo 02/27227. Labbonamento 
andrà in corso dal primo numero raggiungibile e può avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. Per il rinnovo deH’abbonamento attende¬ 
re l’avviso di scadenza. Per il cambio di indirizzo informare il Servizio Abbonamenti almeno 30 giorni prima del trasferimento, allegando 
l’etichetta con la quale arriva la rivista: il servizio è gratuito. Estero: Europa via aerea 109,00 euro. Paesi extraeuropei: via aerea 167,60. Il 
pagamento può essere effettuato tramite C/C 19933209 intestato a IDG Communications Italia o assegno intestato a IDG Com¬ 
munications Italia - Via Zante 16/2 - 20138 Milano. È possibile anche usare le carte di credito Carta ST/VISA/Mastercard e American 
Express, comunicando telefonicamente gli estremi al n. 02/58038.1. 

Distribuzione in Italia e all’estero: RCS DiffusioneSpa, Via Angelo Rizzoli 2 - 20132 Milano - tei. 02/2584.1. 

Arretrati: i numeri arretrati vanno richiesti al proprio edicolante di fiducia oppure a: A.S.E. - Agenzia Servizi Editoriali Srl - Via S. Michele 
del Carso 53 - 20037 Pademo Dugnano (MI) tei. 02/99049970 - fax 02/99049987, inviando anticipatamente l’importo, pari al doppio 
del prezzo di copertina, con assegno bancario o bollettino di c/c postale n. 36248201. Per l’estero, il costo di una copia arretrata corri¬ 
sponde al doppio del prezzo di copertina, maggiorato di un contributo fisso di 1,50 euro per le spese postali. La disponibilità di copie 
arretrate è limitata, salvo esauriti, agli ultimi 12 mesi. 

Sped. in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - filiale Milano. 


pc world Italia fa parte del gruppo internazionale: 

■IDG 

INTERNATIONAL DATA GROUP 

La tiratura di questo numero è di 115.000 copie 


Elenco dei prodotti citati 


NP 

> Abbyy Form Reader 4.1 

159 

IP 

» Acer AL732 

112 

NP 

» Acer Aspire 1605LC 

145 

IP 

» Adobe Photoshop Album 

130 

IP 

» Albatros Empire PVE 

110 

FF 

» Alias/Wavefront Maya 

96 

NP 

» Altee Lansing 251 

157 

UL 

» AMD Opteron 

20 

IP 

> ATI Radeon 9600 Pro 

118 

NP 

> Bluconnect Bluetooth USB 

154 

FF 

> Canon Canonscan 9900F 

90 

NP 

> Canon i320 

151 

IP 

> Corel Designer 10 

128 

IP 

» Creo Six Degrees 1.51 

124 

IP 

> Dataviz Documents To Go 5.0 Premium 

132 

DS 

> Debian"Woody" 3.0 

81 

NP 

» Dell Inspiron 8500 

147 

IP 

» Dell Latitude D800 

104 

FF 

» Discreet 3DS Max 

97 

NP 

» Divisione Informatica ZH85DR306 

144 

NP 

» Enface Octave 5400 

147 

FF 

» Epson Perfection 3200 

90 

IP 

» Epson Stylus Photo 925 

106 

NP 

> Ergo Step Advanced 2003 P2400 

144 

NP 

> Exa Multimedia E-Job 

162 

NP 

> Finson Contintasca 6 

160 

NP 

> Frael Leonhard P4306R 

144 

NP 

> Freecom Traveller II Plus DVD-RW 

152 

NP 

> Halifax IGI 2 Covevr Strike 

164 

NP 

> Hawlett-Packard Laserjet 2300L 

151 

FF 

> Hawlett-Packard Scanjet 5500c 

90 

UL 

» Hitachi Microdrive 

23 

NP 

» IBM Think Pad R40 

149 

NP 

» IK Multimedia Sample Tank XL 

161 

NP 

» Leader Jurassic Park Operation Genesis 

163 

NP 

» Leader Warrior Kings Battles 

165 

DS 

» Made in Linux 4.0 SE 

81 

NP 

» Magix Music Studio Deluxe 2003 

158 

DS 

> Mandrake Powerpack 9.1 

82 

FF 

> Maxon Cinema 4D 8 Studio Bundle 

96 

NP 

> Mcafee Parental Control 

158 

IP 

» Mediaport Kiddy English Plus 

134 

NP 

> Microsoft Windows Server 2003 

140 

IP 

> NEC Easy Note T 

108 

NP 

> Olidata Tehom 5230DT 

149 

IP 

> Olidata Vassant 7 3200+ 

102 

IP 

» Olivetti DaVinci DV@Colour 

120 

CF 

» PDF995 

208 

IP 

» Pinnacle System Instant CD/DVD 

126 

NP 

» Plextor PX-W4824TU 

154 

DS 

» Red Hat 9.0 Professional 

82 

DS 

» Sco united Linux 4.0 

83 

NP 

» Si Computer Productiva L200 

145 

IP 

> Sitecom 54M (WL-110) 

114 

DS 

> Slackware 9.0 

84 

IP 

> Sony Ericsson P800 

116 

DS 

► Suse Linux 8.2 Professional 

84 

NP 

> Terratec Cinergy 600 

153 

NP 

» Thermaltake Aquarius II 

157 

NP 

> U.S. Robotics Sureconnect USB ADSL Modem 

155 

NP 

» Ubisoft IL-2 Stormvik Forgotten Battles 

162 

IP 

» Ubisoft Rainbow Six Raven Shield 

136 

IP 

» Unlead Video Studio 7 

122 

NP 

» Zaiman ZM80AHP 

152 

Legenda: AT > Attualità, CR > 1 consigli della redazione, DS » Dossier, 

FF > Faccia a faccia, FT > Il fatto, IC i In copertina, IN > Internet, IP > In prova, 

NP > Nuovi prodotti, UL > Ultimissime, GA > Guida all’acquisto, CF i Come fare 


www.pcw.it 


14 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


















































































RRIIVIO PIANO 


BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI 



successore di 

Windows XIP 


L onghorn Milestone Five è la più recende del¬ 
le versioni beta reperibili sul web del nuovo 
sistema operativo di Microsoft, utile per ren¬ 
dersi conto dei cambiamenti che la prossima 
generazione di Windows offrirà agli utenti. Non sarà 
pronto prima di un anno, ma Longhorn offre già 
sostanziali cambiamenti nell’interfaccia e nell’architet¬ 
tura del sistema. La più recente roadmap della società 
di Redmond prevede che entro la primavera dell’anno 
prossimo verrà rilasciata la Beta 1 e la Beta 2 a seguire, 
quindi nel 2005 sono previste due Release Candidate 
e la versione definitiva, cioè la RTM (Release To 
Manufactorer). 

Longhorn, o qualunque sarà il suo nome commer¬ 
ciale, si articolerà nelle due versioni Base e Premium, 
che dovrebbero di fatto soppiantare gli attuali Win¬ 
dows XP Home Edition e Professional. Potrà inoltre 
contare su una nuova interfaccia e un nuovo file 
System completamente diverso da FAT e NTFS (che 
quindi ne decreterà l’abbandono) basato su tecnologia 
SQL (WinFS). In questo modo il motore di gestione 
dei file permetterà di amministrare in modo del tutto 
trasparente le risorse, sia che esse risiedano in locale sia 
che siano in remoto via rete o Internet. Le novità com¬ 
prenderanno anche un nuovo linguaggio, le funziona¬ 
lità Tablet PC integrate e le funzioni di Office 12 in 
modalità nativa per assicurare una resa ottimale con il 
nuovo file System. Tra le altre innovazioni che caratte¬ 
rizzeranno Longhorn figurano un supporto più effi¬ 



Qui sopra 
la nuova 
interfaccia 

di GESTIONE 

risorse con 
la Sidebar. 

Sotto, 
i rinnovati 
menu delle 
proprietà 
di sistema 
e dello 
schermo 



ciente per il networking (per rilevare in automatico le 
periferiche raggiungibili e gestire gli ambiti di connes¬ 
sione), per il wireless, per la sincronizzazione automa¬ 
tica tra più periferiche (PDA e telefonino) e per la 
sicurezza, con log-in sicuri anche via HTTP e la 
gestione delle preferenze personali anche in modalità 
remota. 

INSTALLAZIONE INTELLIGENTE 

Ma a parte le inevitabili innovazioni e i miglioramen¬ 
ti sull’architettura, la prima rivoluzione percepibile 
riguarda la procedura di installazione, più semplice e 
agevole poiché non richiede nessun intervento da 
parte dell’utente, se non l’inserimento della chiave 
alfanumerica. Per la precisione, nella prova è stata uti¬ 
lizzata la versione XP Professional build 4015 (iden¬ 
tificata come Version 2003 nelle proprietà del siste¬ 
ma) che dispone del Windows Preinstallation Envi- 
ronment (WinPE), un sistema operativo vero e pro¬ 
prio che si occupa di tutte le operazioni di installa¬ 
zione. Durante il test è stato aggiornato un sistema 
già dotato di Window XP Professional: sono stati 
necessari circa 30 minuti per completare l’operazio¬ 
ne, ma al termine le impostazioni personali e i soft¬ 
ware già presenti non sono stati mantenuti e quindi è 
stato indispensabile configurare nuovamente Lon¬ 
ghorn. Al termine dell’installazione si entra in con¬ 
tatto con la nuova interfaccia, che nella build 
4015 prende il nome di plex. Si tratta di una ver- ► 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 1 7 


www.pcw.it 













































PRIMO RIAMO 

I BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI 


sione ancora più arrotondata e curata del tema grafi¬ 
co introdotto con Windows XP ed è caratterizzata 
dalle colorazioni azzurro e blu (in tonalità differenti) 
e dai bordi delle finestre ancora più arrotondate. L’al¬ 
tro elemento interessante dell’interfaccia è la Sidebar, 
una barra laterale che comprende diversi elementi 
configurabili dall’utente. Se attivata provoca la ridu¬ 
zione dello spazio occupato dalla barra del menu 
Start, che diventa molto sottile ed è sufficiente solo 
per ospitare i collegamenti agli applicativi attivi, men¬ 
tre sulla Sidebar si trovano la lista dei programmi uti¬ 
lizzati più di recente, il nuovo orologio con il logo di 
Longhorn, lo strumento di ricerca, le informazioni e 
le icone tipicamente posizionate di fianco all’orologio 
di sistema, il menu di avvio veloce, il cestino, il soft¬ 
ware di sincronizzazione e uno slideshow, ovvero una 
sequenza di immagini dalle dimensioni ridotte che si 
susseguono per rallegrare il desktop. 

LA SECONDA BARRA 

La Sidebar può essere posizionata sul lato destro, 
sopra la barra del menu Start oppure si può decidere 
di incorporarle e lasciarle nella zona destra del desk¬ 
top. Siccome la nuova barra occupa circa un quinto 
dello spazio visibile, si può anche attivare la possibi¬ 
lità di nasconderla quando non viene utilizzata. La 
nuova interfaccia strutturata in questo modo rappre¬ 
senta un’evoluzione di quella attuale nella direzione 
di rendere più agevole ed efficiente l’interazione con 
il sistema operativo. Nella prova, però, malgrado la 
facilità d’uso assicurata e la possibilità di accedere 
rapidamente alle risorse di Longhorn, ha rallentante 
pesantemente le prestazioni complessive. Il sistema 
di prova (un notebook con Pentium III a 450 MHz 
assistito da 320 megabyte di RAM) nel passaggio da 
Windows XP Professional a Longhorn XP Professio¬ 
nal ha subito penalizzazioni in termini di tempi di 
risposta e stabilità complessiva del sistema (diversi 
crash della shell grafica). Ancora, le interminabili 
operazioni sul disco fìsso hanno provocato sensibili 



Il pannello 
di controllo 
è molto simile 
a quello di 
Windows XP 


Le finestre 
di Longhorn 
adottano 
un nuovo look 
più moderno 









' 

Wh-Cicute* 

lYii-i *HjrgLA.-.fc- r 

fiR&sws. 

^ Jh % Catari, 





anfcFWVI KKH 

Moti fetara" 

Hbid Dtfc Dime 

’ h 

*1, yjr W'j'i hj. ut, 

I 


hi»™ 

RI» Eb0i!d HlG COTJl-Hi 

CCt Uj Crai -KLjM_VL_LI_lM' 

1 

SiviulnH jJ-tc tini; 


H ! _ 'jrnrf 1 


r rBrvr-riB»rr rmmu 



rallentamenti e il repato grafico è apparso appesanti¬ 
to dai molteplici effetti grafici. Longhorn quindi 
richiede un hardware piuttosto recente e in grado di 
offrire prestazioni adeguate, soprattutto in termini di 
potenza 2D e di quantità di RAM. Inoltre, benché 
l’interfaccia sia stata strutturata per assicurare un’effi¬ 
cienza d’uso superiore, nella prova non ha brillato in 
termini di facilità poiché ha richiesto diverso tempo 
di adattamento e qualche difficoltà nel reperimento 
dei comandi. 

BELLA IVIA NON TROPPO 

Ovviamente, come in tutti passaggi generazionali, si 
rimane un po’ storditi dalle novità, ma in questo caso 
è risultata piuttosto complessa l’interazione con le 
nuove finestre, differenti da quelle attuali e che nella 
parte superiore incorporano le informazioni sui file e 
directory e nella zona a destra ospitano i filtri di ordi¬ 
namento e le funzioni di ricerca. Infine, i menu con¬ 
testuali comprendono ora un maggior numero di ope¬ 
razioni eseguibili sugli oggetti, e per gestire il multi¬ 
media Microsoft ha cercato di creare un catalogo per 
gestire i contenuti audio e video, ovvero un collega¬ 
mento unico che si occupa di reperire le immagini, i 
brani e i filmati presenti sul sistema. Nel menu Start 
trovano inoltre posto i collegamenti alla cartella desti¬ 
nata a contenere i giochi e quella dei contatti, che per¬ 
mette di personalizzare la rubrica con la fotografia del¬ 
la persona e di gestire gli utenti in simbiosi con MSN 
Messenger. 

Gli strumenti di manutenzione e configurazione del 
sistema sono rimasti per il momento sostanzialmente gli 
stessi, come il pannello di controllo, il gestore delle peri¬ 
feriche e l’utility di ripristino, anche se alcuni interventi 
marginali sono stati apportati soprattutto per rendere 
più facile e intuitivo l’accesso alle opzioni. Putroppo, la 
build 4015 non disponeva del file System basato su 
SQL, perciò è stato necessario utilizzare formai conso¬ 
lidato NTFS, mentre i driver di Windows XP hanno 
funzionato senza problemi. - Luca Figini 


18 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


































RRIIVIO RIAMO 

I BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI 


I 


Aggiornamenti 


BDIVlark 2003 build 320 

Aggiornamento del sofisticato 
nuovo benchmark di Futuremark. 
Le sue dimensioni sono enormi, 
185 MB in distribuzione, 485 MB 
su disco e necessita di una scheda 
con funzionalità DirectX 9/9a. 

AntiVir Personal 6.19 

Antivirus completo e gratuito ver¬ 
sione 6.19 del 5 maggio; le firme si 
aggiornano online o reinstallando 
il programma 

Eudora 5.2.1 

Correzioni e miglioramenti al clas¬ 
sico programma di posta elettroni¬ 
ca, utilizzabile in versione gratuita 
o completa con un piccolo banner 
pubblicitario. 

DivX 5.05 

Nuovo DivX Player versione 2.1 
con il supporto accelerazione 
hardware per schede ATI Radeon e 
telecomando ATI; correzioni e 
miglioramenti al codec. 

Winamp Lite 291 

Leggera e completa, le vecchia ver¬ 
sione 2 di Winamp resta il ripro¬ 
duttore musicale per pc più pratico 
per chi non bada agli accessori 
inutili. 

VirtualDub 1.5.2 

Virtualdub è un sofisticato pro¬ 
gramma gratuito per elaborare il 
contenuto video e/o audio di qua¬ 
lunque file AVI utilizzando i codec 
installati sul pc. Può inoltre spez¬ 
zare o riattaccare filmati più lunghi 
di un CD. È disponibile anche in 
versione ottimizzata Pentium 4. 

Nero 5.5.10.7b 

Versione di prova multilingue per 
30 giorni del diffuso programma di 
masterizzazione di Ahead. È in gra¬ 
do di aggiornare tutte le versioni 
precedenti di Nero non OEM even¬ 
tualmente presenti sul pc mante¬ 
nendone le funzionalità originali. 


Con Opteron i 64 bit 

di AIVID arrivano sui server 


E finalmente disponibile il pri¬ 
mo processore a 64 bit di 
AMD: Opteron, destinato ai 
server e alle workstation che 
possono contare anche su configura¬ 
zioni a due e quattro CPU. Il primo 
sistema basato sul chip è di IBM, che 
ha partecipato alla presentazione uffi¬ 
ciale tenutasi a New York, durante la 
quale Microsoft ha ribadito il proprio 
impegno a realizzare una versione otti¬ 
mizzata di Windows. Per ora Punico 
sistema operativo a 64 bit per il nuovo 
nato resta quindi Linux. 

Opteron è compatibile con le istru¬ 
zioni x86 estese con il supporto a 64 
bit, dando così vita all’architettura 
AMD64 e aprendo la strada a una 
nuova serie di applicazioni. Come 
spiega Hector Ruiz (presidente e CEO 
di AMD), il processore permette di 
accelerare la transizione verso l’affer¬ 
mazione di ambienti a 64 bit pervasi¬ 
vi. Con Opteron da oggi le aziende di 
ogni dimensione potranno mettere a 
frutto i loro investimenti nelle archi¬ 
tetture a 32 bit migrando in maniera 
trasparente, nei tempi e nei modi che 
decidono, verso la superiore tecnologia 
a 64 bit. Opteron dà ai clienti la liber¬ 
tà di scegliere e utilizzare, per la prima 
volta, con facilità entrambe le architet¬ 
ture semplificando il business e man¬ 
tenendosi sempre al passo con i tempi. 
Esattamente l’opposto della strategia 
Intel che ha preferito sviluppare l’ar¬ 
chitettura Itanium a 64 bit compieta- 
mente incompatibile con il codice X86 
a 32 bit. 

La tecnologia AMD64 assicura pie¬ 
na compatibilità con i software a 32 
bit attualmente disponibili e getta le 
basi per quelli a 64 bit, assicurando 
solidità, compatibilità, affidabilità e 
stabilità. All’evento newyorkese hanno 
partecipato tra gli altri produttori del 
calibro di Fujitsu Siemens, LucasFilm’s 
JAK Films, Oracle, Microsoft e IBM. 
La CPU permette di realizzare sistemi 



a due e a quattro processori e, secondo 
i benchmark TPC-C destinati ai ser¬ 
ver, Opteron ha raggiunto performan¬ 
ce del 14 per cento superiori rispetto a 
quello dei processori a 32 bit concor¬ 
renti. Nel benchmark SPECweb99, 
che misura le prestazioni in Internet, il 
processore di AMD modello 844 è sta¬ 
to il primo al mondo a ottenere un 
punteggio superiore a diecimila. 

Opteron è disponibile nei modelli 
240, 242 e 
244 per ser¬ 
ver a due 
vie, mentre 
i modelli 
della serie 
800 arriva¬ 
no fino a 
otto vie e 
saranno 
rilasciati nel 
corso di 
questo tri¬ 
mestre. Gli 
Opteron 
100, ovvero 
per sistemi 
a singoli 
processori, 
saranno rilasciati nel terzo trimestre. I 
modelli della serie 200 hanno prezzi a 
partire da 283 dollari per lotti di mille 
unità. 

All’annuncio Microsoft ha ribadito 
il suo supporto ad AMD annunciando 
che la prima beta della versione a 64 
bit di Windows destinata ai processori 
Opteron e Athlon 64 dovrebbe essere 
disponibile entro la metà dell’anno. La 
società di Redmond prevede di adatta¬ 
re al nucleo Hammer sia Windows XP 
sia Server 2003, soddisfando così le 
esigenze domestiche e aziendali. 

Con le attuali versioni di Windows, 
infatti, Opteron e Athlon 64 possono 
comunque operare, ma solo in modali¬ 
tà a 32 bit e non sfruttando appieno 
l’architettura a 64 bit. 


www.pcw.it 


20 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 













PRIMO RIAMO 

I BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI 


Windows XP 


rallentato dalla nuova patch dì sicurezza 


Ffc- Jdwsfoa frate* ìhmn* j' 

-Zr J 


- *J 




Mlereiolt Setrfity 
B«tr«r outhh^tn w-»#cu± 

On (tosili jKrtKD W K^ECJ 
U.™rf.-VnJ^T, iWJ 


wtw AhU mi ■*'. 


MS 03-013 

Kehitrt Mtf***t (tendi»-*# (**M Ltàd t* Eletteti (8114333 


L a più recente patch rilasciata da Microsoft per correggere una vulnera¬ 
bilità di Windows XP può provocare vistosi rallentamenti nella gestione 
delle applicazioni. Tanto che il sistema operativo, con l'aggiornamento 
installato, può metterci anche dieci secondi per avviare un applicativo, almeno 
secondo le segnalazioni riportate dai forum on-line. 

Rimuovendo la patch il sistema torna a funzionare normalmente, secondo 
quanto dichiarato dagli utenti. L’aggiornamento incriminato è quello contenuto 
nel bollettino MS03-013 rivolto a Windows NT 4.0, 2000 e XP e che corregge 
un’ anomalia del kernel che può provocare la non corretta gestione dei pro¬ 
cessi in esecuzione, innalzando indebitamente i privilegi assegnati. Ciò può 
aprire la possibilità di un attacco al sistema tramite una sessione via terminale, 
dalla console o accedendo con un log-in. Microsoft ha catalogato la vulnerabi¬ 
lità a elevato rischio, anche se, perché l’aggressione vada a buon fine, è neces¬ 
sario che l’utente remoto acceda a Windows. In sintesi, la vulnerabilità è con¬ 
nessa al kernel di Windows e consente di innalzare in modo incontrollato i pri¬ 
vilegi di accesso al computer. 

Ma la patch ha provocato ben altri problemi di funzionamento e la società di Redmond è già al lavoro per studiare l’anomalia 
e apportare i correttivi necessari che saranno integrati nel prossimo Service Pack 2 per XP. 


-IDI <1 

Q 


Rii beh-il; tlia uri aab sppwbaBibYi 




Athens 


il pc del futuro secondo 



A l WinHEC, l’evento dedicato 
al mondo Windows che si sta 
tenendo a New Orleans, 
Microsoft e Hewlett-Packard hanno 
proposto un nuovo design di riferi¬ 
mento per realizzare i desktop del 
futuro e studiato per assicurare l’in¬ 
tegrazione di diverse tecnologie di 
comunicazione. È stato Bill Gates in 


Microsoft e HP 

trova all’interno di un case a forma 
di cubo dalle dimensioni compatte e 
che si connette al monitor mediante 
un unico cavo che fornisce il segnale 
video e l’alimentazione. L’interfaccia 
è garantita dalla tastiera e dal mouse 
wireless. Microsoft e Hewlett Pac¬ 
kard stanno ancora studiando quale 
sia la migliore tecnologia wireless da 
integrare all’interno di Athens, poi¬ 
ché il progetto dovrebbe essere 
varato nel 2004 e nell’arco di un 
anno le mode e le architetture posso 
cambiare anche in modo radicale. 

Per esempio, Bluetooth è stato uti¬ 
lizzato per gestire il mouse, mentre 
la tastiera utilizza la classica tecnolo¬ 
gia radio cordless. 

Il prototipo Athens dovrebbe diven¬ 
tare uno standard nel prossimo 
futuro, anche in virtù della versione 
ottimizzata di Windows sviluppata 
da Microsoft derivata da XP. ^ 


persona a presentare il 
dispositivo durante le 
note introduttive della 
fiera. Il prototipo di pc è 
stato soprannominato 
Athens e in parte ripren¬ 
de il design del Tablet 
PC di HP, ma dispone di 
uno schermo LCD da 23 
pollici e non è stato stu¬ 
diato per essere tra¬ 
sportato o rimosso dal 
piedistallo. L’Athens in 
possesso del CSA (Chief 
Software Architect) di Microsoft dis¬ 
poneva di una videocamera e di un 
telefono montati sui lati del monitor, 
allo scopo di effettuare telefonate e 
videoconferenze, e sulla parte rima¬ 
nente sono disposte le porte e le 
interfacce per collegare le periferi¬ 
che, compresi i connettori per le 
memorie di massa. Il resto del pc si 


www.pcw.itl 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 




























PRIMO RIAMO 

I BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI 


p ow, 


erP 0 


Hitachi 

presenta il 

Microdrive 

da 4 GB 


H a le dimensioni di un pollice ma 
può contenere fino a quattro 
gigabyte di dati. E il più piccolo disco 
fisso al mondo e lo produce Hitachi 
Global Storage Technologies (HGST), 
l’azienda nata recentemente in seguito 
alla fusione tra IBM e Hitachi. Il nuo¬ 
vo Microdrive è un concentrato di tec¬ 
nologia, con una testina di lettura e 
scrittura dalle dimensioni dimezzate 
rispetto alla versione precedente e rap¬ 
presenta una delle testimonianze più 
importanti sui progressi che ha fatto la 
tecnologia in termini di miniaturizza¬ 
zione. In particolare, è stata utilizzata 
una nuova tecnica di registrazione dei 
dati basata su cinque strati e denomi¬ 
nata Media Pixie Dust, che ha permes¬ 
so di realizzare un dispositivo in grado 
di contenere fino a quattro gigabyte. 
Rispetto all’edizione precedente, il 
Microdrive ha un’efficienza di trasferi¬ 
mento fino al 50 per cento superiore. 

Il dispositivo si affianca ai modelli da 
340 megabyte e da un gigabyte intro¬ 
dotti da IBM. Il nuovo modello sarà 
disponibile in autunno e verrà distri¬ 
buito in Italia da SofTeam. 


Anche 

in Italia r \ , 
la versione . 



r 


Ji Mandfdke 


E finalmente disponibile anche in 
Italia la nuova distribuzione 
PowerPack Edition 9.1 di Man- 
drake. Importata da Italsel, il kit com¬ 
prende tutti i software per soddisfare 
non solo le esigenze multimediali e 
domestiche, ma anche quelle in ambi¬ 
to server, workstation e dello sviluppo. 
I sette CD-ROM inclusi compren¬ 
dono applicazioni open source e il pac¬ 
chetto è corredato da due manuali car¬ 
tacei affiancati dalla documentazione 
in formato elettronico e dai 60 giorni 
di supporto on-line via Mandrake 
Expert. Tra le novità della versione 9.1 
figurano un nuovo sistama avanzato di 
gestione del pc dalla rete e in remoto, il 
Control Center per accedere alle utility 
di configurazione hardware e di siste¬ 
ma, per impostare i servizi, inclusi 
Apache, Postfix e il firewall Shorewall, 
e per amministrare le operazioni di 
backup dei dati e lo scheduling delle 
attività che devono essere eseguite 
periodicamente. 

URPMI in abbinamento con 


PC World Extra fotografa in digitale 

D al prossimo 11 giugno, in tutte le edicole, il nuovo appuntamento con i fascicoli 
trimestrali di pc world extra. Questo terzo numero è dedicato alla fotografia 
digitale, un percorso a 360 gradi per capire come sono fatte le fotocamere digitali e 
tutti i metodi, i trucchi e i consigli per imparare a utilizzarle da veri professionisti. 

Ma in questo speciale non si parla solo di fotocamere: capirete 
anche quali sono i programmi più interessanti per gestire, archi¬ 
viare e ritoccare le fotografie, imparerete i trucchi e le tecniche 
per stamparle al meglio con le ink-jet di casa, oppure come rea¬ 
lizzare un set di posa professionale. In più, potrete leggere i test 
di laboratorio di 21 modelli di fotocamere suddivisi in tre catego¬ 
rie (entry level, “prosumer” e professionali), scorrere le recensioni 
delle principali stampanti e dei migliori scanner sul mercato, dare 
uno sguardo ai principali accessori a disposizione degli appassio¬ 
nati di fotografia digitale e molto altro ancora. 



RPMDrake e MandrakeUpdate mette 
a disposizione il supporto necessario 
per installare e disinstallare i pacchetti 
software sia dalla riga di comando sia 
dall’interfaccia grafica, e il Software 
Management System risolve automati¬ 
camente le dipendenze tra gli applica¬ 
tivi ed esegue gli aggiornamenti relati¬ 
vi alla sicurezza tramite Internet. 

OpenOffice 1.0.2 è la suite per la 
produttività personale e l’accesso a 
Internet è assicurato da Mozilla 1.3, 
Konqueror 3.1 e Galeon 1.3.2. Le e- 
mail posso invece essere gestite 
mediante Kmail ed Evolution 1.2.2 e 
le chat con i software di messaggistica 
istantanea compatibili con AOL, 
Yahoo e Microsoft e al client IRC. 

Il supporto multimediale è assicura¬ 
to da Gimp 1.2.3, da Kontour per il 
disegno vettoriale, da Gphoto per le 
fotocamere digitali e da XMMS 1.2.7 
per la riproduzione di audio e video in 
formato MP3, OGG Vorbis e MPEG. 
Cdrecord 2.0.2 e XCDRoast si occu¬ 
pando della masterizzazione di CD-R e 
DVD-R e Xine 0.9.18 è il player per 
vedere DVD non criptati. 

L’ambiente di sviluppo comprende 
le librerie GCC 3.2.2, i compilatori C, 
C++, Fortran 77, Objective C, Java e 
Ada 95 e i linguaggi di scripting PHP 
4.3.1, Perl 5.8.0 e 
Python 2.2.2. 

Mandrake 9.1 è 
distribuito nelle ver¬ 
sioni Standard Edi¬ 
tion per la casa e 
l’ambito domesti¬ 
co, Powerpack per 
chi cerca un insie¬ 
me di strumenti 
più ampio e Pro- 
Suite Edition destinata 
alle piccole e medie imprese. 


24 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
















RRIIVIO PIANO 

I IL FATTO Processori 



INI U IVI ERO 


PCW.IT 


INCHIESTA 

Te le faccio pagare 

.pag. 34 

Ecco alcune alternative per fare da soli 
la dichiarazione dei redditi, senza 
commettere errori e senza spendere 
un euro in consulenti e software 

ATTUALITÀ 
Ci metto la firma 

.pag. 40 

Le aziende adeguano i propri software 
perla firma digitale, ma igiuristi 
esprimono perplessità sul regolamento 
d’attuazione. Ecco il punto della situazione 


IN COPERTINA 

Copiare DVD 

.pag. 48 

Il DivX sta rivoluzionando il modo di vede¬ 
re e di distribuire i DVD. Leggete quali 
software usare e quali operazioni dovete 
fare per produrvi da soli i vostri film 


Dopo il lancio dell’875P, Intel 
completa il rinnovo della gamma 
di chipset per desktop, 
con tre versioni economiche. 

Tra le novità, memorie 
più veloci e grafica integrata 

di Maurizio Lazzaretti 


D opo Canterwood, presentato lo scorso 
mese con il nome commerciale 875P,, 
ora arriva il resto della nuova genera¬ 
zione di chipset, destinati a pensionare 
piuttosto prematuramente la serie 
845. La spinta principale all’operazione è stata l’in¬ 
troduzione del supporto alle memorie DDR 400, 
che a sua volta richiedono un processore con un bus 
compatibile. Dal vecchio bus a 533 MHz (cioè 133 
MHz per quattro), Intel è passata a uno da 800 MHz 
(200 MHz per quattro). Quindi le memorie DDR 
400 in realtà funzionano a 200 MHz e trasferiscono 
due dati per ciascun ciclo di clock. Invece il proces¬ 
sore Pentium 4 trasferisce quattro dati per ogni ciclo 
di clock (da cui gli 800 MHz fittizi del nuovo bus). 

La nuova serie di Pentium 4 in commercio da mag¬ 
gio è disponibile con frequenze di 2,4, 2,6, 2,8 3 giga- 
hertz, tutti riconoscibili dalla lettera C nel nome e dal¬ 
l’abilitazione delle funzionalità Hyper-Threading a tut¬ 
te le velocità. Questa funzionalità in passato era riserva¬ 
ta solo alla versione piu veloce da 3,066 GHz con bus a 
533 MHz. Invece non è ancora confermato il rilascio 
del Pentium 4 a 3,2 GHz, il massimo gestibile con la 


www.pcw.it 


28 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 

























RRIIVIO PIANO 

Processori IL FATTO~l 



Intel® B75P Chipset 


PerT&rmanee Acceleratimi Techfi&logy [PAT) 


tecnologia costruttiva da 130 nanometri. Sul mercato 
non sono ancora disponibili pc con CPU da 3 GHz, 
perché pochi giorni prima del lancio Intel ne aveva 
bloccato le spedizioni per investigare su un malfunzio¬ 
namento riscontrato in circostanze molto particolari. A 
fine aprile le consegne sono ripartite senza nessuna revi¬ 
sione hardware del processore, ma solo con una modi¬ 
fica da apportare ai BIOS delle schede madri. Conte¬ 
stualmente, la versione del processore con bus a 333 
MHz ha subito un ribasso di prezzo superiore al 30 per 
cento, così ora si può acquistare a 401 dollari contro i 
417 dollari del modello con bus a 800 megahertz (prez¬ 
zi per lotti di mille unità). 

LA NUOVA FAMIGLIA DI CHIPSET 

All’875P descritto nello scorso numero di PC WORLD 
ITALIA si affiancano gli 865PE, 865G e 865P, dove la 
lettera G indica la grafica integrata. La tabella di pagina 
30 riassume le differenze fra i vari modelli, che hanno 
molto in comune. A cominciare dalle memorie DDR 
400 a doppio canale e al southbridge ICH5, con tante 
nuove funzionalità. In pratica, f875P ha un prezzo piu 
alto dell’865PE, ma a quest’ultimo manca la PAT, la 
famosa scorciatoia per l’accesso alla memoria. Per il 
resto, l’865PE e l’865G offrono addirittura piu flessibi¬ 
lità dell’875, dato che supportano anche memorie 
DDR 266 e un bus del processore a 400 MHz, neces¬ 
sario per usare i Celeron, che ormai hanno raggiunto 
una frequenza di 2,4 GHz e hanno un eccezionale rap¬ 
porto prezzo/prestazioni. L’865P è il modello econo¬ 
mico della gamma, senza supporto al bus da 800 MHz 
e della RAM DDR 400. In pratica, un duplicato del 


2.60C*GHZ 


Intel 865G 
Chipset 

800/533^)0 FSB 
Intel Estreme Graphics 2 
Discrete AGPBX 


Intel® 865PE 
Chipset 

800/533.^00 F5E 
Discrete AG PS K 


Intel® 865P 
Chipset 

633/400 FSB 
Discrete AGF3X 


r Intel Pentium® 4 Processor with Hyper-Thneading Technology and SO 0 MHz FSB 


vecchio 845 ma che ha il vantaggio di mettere a diposi¬ 
zione due banchi di memoria, peraltro inutili nei pc 
super economici, che resteranno probabilmente basati 
sull’845 per qualche mese, fino a quando Intel ne 
sospenderà la produzione. 

Nei prossimi mesi si assisterà all’arrivo in massa dei 
chipset di SIS e VIA per Pentium 4. La prima ha esteso 
gli accordi in corso con Intel, includendo le licenze e le 
tecnologie necessarie per realizzare chipset in grado di 
supportare il bus a 800 MHz del Pentium 4. Con la 
nuova partnership a lungo termine, SIS può realizzare 
soluzioni dedicate alle CPU di nuova generazione e, con 
la risoluzione delle diatribe legali tra VIA e Intel, i prez¬ 
zi dei chipset per Pentium 4 crolleranno sicuramente . 

GRAFICA INCLUSA 

L’865G è il primo chipset con grafica integrata, doppio 
canale di memoria e bus a 800 MHz, con il motore gra¬ 
fico della precedente serie 845G, portato da 200 a 266 
MHz e migliorato in numerose funzionalità. Il risultato 
è sempre lontano da qualunque scheda video, anche 
economica, ma le prestazioni sono comunque raddop¬ 
piate rispetto a quelle dei precedenti chipset con ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 29 

















RRIIVIO PIANO 

I IL FATTO Processori 


Chipset Intel a confr 

Chipset 875P 

onto 





865PE 

865G 

845PE 

845GE 

8A5G 

Processori supportati 

P4, Prescott 

P4, Prescott, Celeron 

P4, Prescott, Celeron 

Pentium 4, Celeron 

Pentium 4, Celeron 

Pentium 4, Celeron 

Velocità FSB 

800/533 MHz 

800/533/400 MHz 

800/533/400 MHz 

533/400 MHz 

533/400 MHz 

533/400 MHz 

DIMM per canale/canali 

2 DIMM/2 canali 

2 DIMM/2 canali 

2 DIMM/2 canali 

2 DIMM/1 canale 

2 DIMM/1 canale 

2 DIMM/1 canale 

Memoria massima 

4 GB 

4 GB 

4 GB 

2 GB 

2 GB 

2 GB 

Tipo RAM 

DDR 400/333 + PAT 

DDR 400/333/266 

DDR 400/333/266 

DDR 333/266 

DDR 333/266 

DDR 266/200 PC133 

Combinazioni Fra 

800/DDR400 

800/DDR400 

800/DDR400 

- 

- 


velocità bus CPU/RAM 

800/DDR333-320 

800/DDR333-320 

800/DDR333-320 

- 

- 

533/DDR266 


- 

800/DDR266 

800/DDR266 

- 

- 

533/DDR200 


533/DDR333 

533/DDR333 

533/DDR333 

533/DDR333 

533/DDR333 

400/DDR266 



533/DDR266 

533/DDR266 

533/DDR266 

533/DDR266 

400/DDR200 



400/DDR266 

400/DDR266 

400/DDR266 

400/DDR266 

400/PC133 

ECC/parità 

sì 

no 

no 

no 

no 

no 

Grafica integrata 

no 

no 

sì (266 MHz) 

no 

sì (266 MHz) 

sì (200 MHz) 

Slot AGP 

AGP4x/8x(1,5/0,8V) 

AGP 4x/8x (1,5/0,8V) 

AGP 4x/8x ( 1.5/0.8V) 

AGP 2x/4x(1,5V) 

AGP 2x/4x(1,5V) 

AGP 2x/4x ( 1,5V) 

Supporto IDE 

UDMA ATA100 (2)SATA150 (2) 

UDMA ATA100 (2)SATA150 (2) 

UDMA ATA100 (2)SATA150 (2) 

UDMA ATA 100 (2) 

UDMA ATA 100 (2) 

UDMA ATA 100 (2) 

USB 

8 porte USB 2.0 

8 porte USB 2.0 

8 porte USB 2.0 

6 porte USB 2.0 

6 porte USB 2.0 

6 porte USB 2.0 

Audio 

AC 97 20 bit 

AC 97 20 bit 

AC 97 20 bit 

AC 97 20 bit 

AC 97 20 bit 

AC 97 20 bit 

Southbridge 

ICH5 

ICH5 

ICH5 

ICH4 

ICH4 

ICH4 


grafica integrata. Fra le migliorie, Intel ha aggiunto un 
più efficiente utilizzo della cache per il rendering delle 
scene 3D, la decompressione delle texture e la gestione 
dinamica della memoria di sistema, che prevede la 
condivisione di un buffer da 8 a 64 MB fra Win¬ 
dows e le applicazioni grafiche attive. Lo slot 
AGP 8X è supportato in modo da permet¬ 
tere faggiornamento del pc con una scheda ^ . 
video esterna, ma può anche essere usato per 
aggiungere una schedina apposita con usci¬ 
ta TV e connettore DVI per i monitor TFT con 
l’ingresso digitale. 

PERIFERICHE DA CORSA 

Tutti i nuovi chipset sono compatibili con la quinta ver¬ 
sione del southbridge, FICH5, dotato di tutte le inter¬ 
facce richieste dal mercato, escluso il Firewire, ormai 
bollato da Intel come inutile doppione dell’USB 2.0. 
Nella parte reti la novità più grossa è il collegamento al 
northbridge dell’eventuale chip Gigabit Ethernet pre¬ 
sente sulla scheda madre. 

In questo modo viene superata la limitazione dei 133 
MB al secondo del bus PCI, a cui in passato era colle¬ 
gata l’interfaccia delle rete. Ora l’Intel PRO/1000 CT 
ha un canale seriale proprietario da 266 MB al secon¬ 
do, che porta la banda disponibile dai 900 megabit del¬ 
la soluzione PCI a oltre 1,6 gigabit, con una bassa uti¬ 
lizzazione della CPU. Comunque sono sempre sup¬ 
portati i controller standard di mercato da 10/100 
megabit, attraverso FICH3 e il suo bus da 266 MHz 
per le schede madri più economiche. Con FICH5 
debutta anche il primo controller Serial ATA integrato 
in un chipset, premessa indispensabile per fare decolla¬ 
re la tecnologia. In questo modo scendono i costi e si 



La prima scheda 
madre di Asus 
con chipset 875P 


hanno prestazioni superiori a quelle di un con¬ 
troller Serial ATA collegato a un bus 
PCI. Le due porte 
Serial ATA dispo¬ 
nibili non hanno 
bisogno di nuovi 
driver, si aggiungo¬ 
no ai due standard 
ATA paralleli e posso¬ 
no essere utilizzati via 
software in configurazio¬ 
ne RAID. Aggiungendo un 
secondo hard disk Serial 
ATA, la conversione dei dati 
viene seguita in maniera traspa¬ 
rente in background, senza distur¬ 
bare sistema operativo e utente. Le porte USB 2.0 
diventano otto, una quantità che dovrebbe finalmente 
costringere i produttori a metterne qualcuna anche sul 
frontale del pc. Lo slot AGP è stato aggiornato dalla 
velocità 4x a quella 8x, come nella serie 7.000. 

JVIEIVIORIE DDR 400 

Tutti i nuovi chipset utilizzano due banchi di memoria, 
fino alla DDR da 400 MHz, quindi per non penalizza¬ 
re il sistema occorre acquistare due moduli di memoria 
uguali. Come visibile nella tabella delle PRESTAZIONI A 
CONFRONTO, che trovate alla pagina successiva, la diffe¬ 
renza fra l’utilizzo delle DDR 333 e delle DDR 400 è 
troppo piccola per essere misurabile, mentre F865, pur 
superando tutti i sistemi provati in laboratorio con 
chipset 843, perde qualcosa nei test grafici. Le schede 
madri in prova avevano ancora driver non definitivi e la 
stabilità con le RAM DDR 400 è risultata proble- ^ 


30 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

















RRIIVIO PIANO 

I IL FATTO Processori 


Schede testa a testa 


L e schede basate sul nuovo chipset Canterwood (875P) ne 
sfruttano tutti i vantaggi: l’elevato numero di funzionalità inte¬ 
grate o supportate permette di implementare le più recenti tec¬ 
nologie disponibili sul mercato. Comuni sono il supporto USB 
2.0, il Firewire e un controller Serial ATA a due canali. Un punto di 
forza del chipset è la possibilità di gestire la memoria in modalità 
Dual Channel, per ottenere il doppio in fatto di banda passante. 

In alcuni modelli, la dotazione arriva ai massimi livelli, offrendo 
connessioni Ethernet da un Gigabit, controller RAID IDE, quattro 
canali Serial ATA configurabili in RAID o uno slot PCI Hercules. 
Quest’ultimo, identico a uno slot classico, tranne che per la carat¬ 
teristica colorazione blu, è dotato di un circuito di alimentazione 
dedicato e rinforzato, per servire al meglio le schede più esigenti 
e delicate, come possono essere controller SCSI o RAID, indi¬ 
pendentemente dalla popolazione degli slot adiacenti. Le schede 
madri basate su 875P sono caratterizzate da un design piuttosto 
originale, dovuto solo in parte aH’orientamento del northbridge, 
ruotato di 45 gradi. Infatti, si notano circuiti di alimentazione a tre 
o quattro fasi, connettori AGP Pro, ma anche colorazioni inedite 
degli slot di memoria e dissipatori fantasiosi. Albatron arricchisce 
la ventola trasparente con un LED, mentre Aopen si presenta 
con un insolito e voluminoso dissipatore per un Mosfet. Non 

Le prestazioni a confronto _ 


mancano accessori classici, come il doppio BIOS o LED di debug 
per il POST. Il display che visualizza due caratteri alfanumerici ha 
perso molto in fatto di popolarità. Accessori unici come converti¬ 
tori IDE-Serial ATA (di ABIT) e cavi rotondi arricchiscono le confi¬ 
gurazioni più lussuose. 

Ma l’875P non è tutto rose e fiori. Infatti, vengono introdotti 
nuovi standard di voltaggi e si perde così il supporto ai pro¬ 
cessori P4 di prima generazione (core Willamette) con bus a 
400 MHz. Il Dual Channel per la RAM, che con alcune sche¬ 
de può soltanto essere sincrona al bus del processore, 
costringe ad acquistare costosi moduli di DDR a 400 MHz, 
per di più in coppie. Infatti, se si popolano i banchi con 
modelli differenti, il sistema li uniformerà tutti alla velocità del 
più lento. Il fratello minore di questo chipset, denominato 
865, è una versione analoga ma più economica, priva di un 
particolare meccanismo che accelera l’accesso alle memorie, 
che invece è presente nel fratello maggiore. Sapersi orienta¬ 
re non è facile: per evitare l’acquisto di componenti non 
compatibili tra loro si prenderanno in esame cinque schede 
nel faccia a faccia hardware del prossimo numero, valutan¬ 
done anche le caratteristiche e le prestazioni. 

*Tutti i processori hanno una frequenza di 3 GHz 


Computer/scheda madre 

CPU/ 

BUS* 

RAM 

Scheda 

grafica 

Sysmark 

2002 

3Dmark 
2001 SE 

3D Mark 
2003 

Unreal 

Quake III 

ABIT IC7-G 

P4/800 

1.024 (2x400) 

ATI Radeon 

9800 Pro/128 

301 

17.701 

5.630 

225 

353 

ABIT IC7-G 

P4/800 

1.024 (2x333) 

ATI Radeon 

9800 Pro/128 

299 

17195 

5.601 

220 

345 

AOPEN AX4C Max 

P4/800 

1.024 (2x400) 

ATI Radeon 

9800 Pro/128 

nd 

17.667 

5.642 

225 

353 

ODI P4I865PEA-6AF (865) 

co 

o 

o 

1.024 (2x400) 

ATI Radeon 

9800 Pro/128 

nd. 

15.321 

5.258 

207 

278 

Wellcome System Pro M8340 

P4/533 

512 DDR 

Ge Force 4 

TÌ4600/128 

289 

13.547 

nd 

nd 

268 

Computerline REM 2000 

P4/533 

512 DDR 

Radeon 9700 
Pro/128 

284 

14.534 

nd 

192 

252 

Frael Leonhard P4306R 

P4/533 

512 DDR 

Radeon 9800 
Pro/128 

273 

16.007 

nd 

202 

263 


matica. Il pc con scheda Abit IC7-G ha superato di 12 
punti il sistema più veloce mai provato, con risultati 
ancora migliori nei test grafici, dove però va preso in 
considerazione il tipo di scheda grafica (sempre Radeon 
di fascia alta) e la versione dei driver. 

QUESTIONE DI PREZZO 

I prezzi delle memorie sono comunque ai minimi 
storici, assieme al dollaro che è la valuta usata per 
acquistare tutti i componenti di un pc. Una 
DIMM da 512 megabyte di DDR 333 costa circa 
63,00 euro, quella da 400 megahertz circa 93,00 
euro, entrambi prezzi all’ingrosso, per lotti di mil¬ 


le pezzi ai produttori. Non è da sottovalutare poi la 
possibilità di arrivare fino a 4 gigabyte di memoria, 
contro i 2 gigabyte massimi supportati dai chipset 
della serie 845, forse troppi per le esigenze attuali 
ma comunque da tenere in conto. 

I sistemi con 845 gestivano 2 gigabyte, ma con sole 
4 linee di indirizzamento, quindi due DIMM dop¬ 
pio banco o 4 a singolo banco, e la maggior parte 
delle schede madri si limitavano a montare due soli 
DIMM. Attenzione comunque che tutta la serie 
875/865, in caso di memorie non uguali e bilancia¬ 
te nei due canali scende alla velocità della memoria 
più lenta. 


32 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 























PRIMO RIAMO 

I INCHIESTA Fisco on-line 


BUSI 


r 1 Il 

J 



0 


r 


A 



1 si collega facilmente e le istruzioni 
sono chiare, è tutto alla portata di un 
normale cittadino che di tasse e fìsco 
capisce quanto basta per farsi fare la 
dichiarazione dei redditi da un com¬ 
mercialista. E non si spende nulla. Da 
non crederci! Sembra quasi che non si 
abbia a che fare con lo stesso Stato che fino a qualche 
anno fa brillava per modelli di pagamento ostici, istru¬ 
zioni chiare come un’iscrizione etrusca, software “caria¬ 
ti” e siti “rugginosi”. Eppure oggi occuparsi personal¬ 
mente della propria dichiarazione dei redditi è più sem¬ 
plice di quando possa sembrare. E senza ricorrere a con¬ 
sulenti on-line più o meno interessati, software a paga¬ 
mento o professionisti. 

Il viaggio di PC WORLD ITALIA nel mondo della 
“dichiarazione fai da te” comincia nel sito dell’Agenzia 
delle Entrate. Ma prima di parlarne è bene fare un po’ 
di chiarezza sul concetto di Agenzia. Un tempo il Mini¬ 
stero delle Finanze svolgeva direttamente tutte le attivi¬ 
tà tecniche e operative di carattere fiscale, ma dopo la 
recente riforma delle amministrazioni dello Stato que¬ 
sti compiti sono passati a organismi di gestione chia¬ 
mati Agenzie. Oggi ne esistono quattro prettamente 
fiscali: Dogane, Territorio, Demanio ed Entrate. Quel¬ 
la che interessa al pagamento delle tasse in Rete è pro¬ 
prio l’Agenzia delle Entrate. Risponde all’indirizzo 
www.agenziaentrate.it e si occupa della gestione, del¬ 



l’accertamento 
e della riscossio¬ 
ne dei tributi (quello che prima faceva il 
Dipartimento delle Entrate del Ministero). Uno 
dei suoi scopi istituzionali è quello di “semplificare i 
rapporti con i contribuenti e facilitare i servizi di assi¬ 
stenza e informazione”. Sono un po’ gli obiettivi di 
tutti i siti della pubblica amministrazione, anche dei 
più fumosi e dissestati, ma in questo caso i dipenden¬ 
ti dell’Agenzia delle Entrate sembrano essere riusciti a 
creare pagine chiare e ben organizzate. 

Sul sito c’è tutto quello che serve per addottrinarsi 
sulle scadenze e sugli adempimenti fiscali: la navigazio¬ 
ne scorre veloce, tra sezioni informative e pratiche che 
vanno da un’ottima guida delle scadenze a un diziona¬ 
rio pratico in formato PDF con oltre settanta pagine di 
termini fiscali. 

A PROVA DI CITTADINO 

PC WORLD ha messo alla prova gli ingranaggi del sito e 
dell’Agenzia tentando di preparare un’ipotetica dichia¬ 
razione dei redditi con il modello Unico 2003, che 
interessa la maggior parte dei lavoratori dipendenti. Al 
momento di scrivere queste righe (inizio maggio) Uni¬ 
co 2003, il programma per la compilazione guidata 
della dichiarazione dei redditi del 2002, non era anco¬ 
ra disponibile sul sito. E una problema per chi ha voglia 
di sistemare in fretta le cose con il Fisco, ma la pubbli- 


34 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 























PRIMO PIANO 


Fisco on-line INCHIESTA 




ca amministrazione ha ancora un po’ di burocrazia da 
scrollarsi di dosso e non si può pretendere che sia anche 
tempestiva. L’anno scorso Unico 2002 era disponibile 
sul sito delle Entrate, per il download gratuito, solo a 
partire dal cinque di giugno e probabilmente capiterà 
così anche quest’anno. Per quanto si sia cercato, non è 
stato trovato un avviso che dica da quando sarà dispo¬ 
nibile quest’anno. 

Poco male, si farà il test usando Unico 2002 che, 
salvo piccoli cambiamenti dovuti alle nuove leggi 
fiscali, dovrebbe essere del tutto identico a quello del 
2003. Il download è stato veloce (i file da scaricare 
pesano circa sei megabyte, compreso il software per 
preparare direttamente il modello F24, quello dei 
pagamenti, da Unico 2002) e l’installazione è altret¬ 
tanto celere, nonostante comprendesse anche quella 
della Java Virtual Machine. 

A questo punto si può iniziare a compilare la dichia¬ 
razione in maniera assistita. Rispondendo alle doman¬ 
de del programma (hai redditi da fabbricati, che tipo di 
lavoro fai, hai avuto spese mediche, passi gli alimenti 
all’ex-moglie, hai assicurazioni sulla vita?) si aprono sol¬ 


tanto i quadri che bisogna effettivamente compilare. Per 
ogni dubbio si può aprire un documento in formato 
PDF con le istruzioni. Il programma, a prova di analfa¬ 
beta fiscale, rileva tutte le incongruenze e consiglia come 
correggerle. Non permette di passare da un quadro 
all’altro se gli errori non sono stati risolti e, se vengono 
introdotti valori nuovi nei quadri successivi, rimanda 
automaticamente ai precedenti. Una volta completata 
la dichiarazione, se si ha installato anche il programma 
per i versamenti con il modello F24 lo si può far com¬ 
pilare automaticamente dal programma, digitando l’ap¬ 
posita voce del menu. A questo punto si può stampare 
tutto su carta e presentare la dichiarazione e il modello 
F24 con i consueti sistemi. 

Oppure, già che ci siete, si può inviare direttamente 
da web la dichiarazione che è stata preparata. All’indi¬ 
rizzo www. agenziaentrate.it/ servizi/servizi_telematici/- 
index.htm si accede ai servizi, attivi dal 2002, che con¬ 
sentono di inviare via Internet la dichiarazione dei red¬ 
diti e di pagare on-line i tributi così come appaiono dal 
file ottenuto con il software Unico 2003 (quando sarà 
pronto) e con il software per l’F24. Scaricabile dal ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 35 


www.pcw.it 
















PRIMO RIAMO 

I INCHIESTA Fisco on-line 


sito www.agenziaentrate.it/software/2003/index.htm, 

F24 On Line permette, oltre alla compilazione guidata 
del modello di pagamento F24, la stampa in triplice 
copia dei modelli F24 tipografici e la loro predisposi¬ 
zione nel formato previsto per il pagamento on-line. 

LINEA DIRETTA CON IL FISCO 

Quando si parla di on-line entra in gioco un altro sito 
dell’Agenzia delle Entrate: Fisco On Line (www.- 
fisconline.agenziaentrate.it), appunto. Per usufruire 
dei servizi messi a disposizione (quali l’inoltro telema¬ 
tico della dichiarazione dei redditi, i pagamenti on- 
line o il Cassetto Fiscale che si vedrà più avanti) si 
deve, prima di tutto, ottenere un codice di accesso 
personale, che è formato da due serie di numeri. La 
prima parte viene fornita all’atto della registrazione 
on-line, mentre la seconda, per motivi di sicurezza, 
viene inviata via posta al domicilio fiscale e dovrebbe 
arrivare entro un termine massimo di 13 giorni. In 
questo caso è bastata una settimana. Per accelerare i 
tempi c’è poi sempre la possibilità di ritirare la busta 
con la serie di numeri direttamente a un ufficio del¬ 
l’Agenzia delle Entrate. 

Con questo codice (sul sito viene sempre chiamato 
PIN) si possono fare molte cose. E possibile scaricare dal 
sito il modello Unico precompilato, con i versamenti 
effettuati per l’anno di imposta 2002 e con alcuni dati 
significativi della dichiarazione dei redditi per l’anno 
2001. Questo file potrà essere importato in Unico 2003 
e aiuterà nella compilazione della nuova dichiarazione. 
Il PIN è inoltre indispensabile per presentare via web il 
modello Unico Persone Fisiche 2003, interrogare i pro¬ 
pri dati anagrafici risultanti all'Agenzia, comunicare il 
conto corrente bancario sul quale richiedere l'accredito 
dei rimborsi spettanti, richiedere l'annullamento delle 
dichiarazioni erroneamente trasmesse, consultare i dati 
fiscali personali contenuti nel Cassetto Fiscale. E pro- 


Sul sito dell’Agenzia delle entrate c’è tutto 
quello che serve per informarsi sulle scadenze 
e sugli adempimenti fiscali 


Ó- • ^ 


VWIràldiICnoeflT17.173738 «cmiiBlM»: 157 


agenzia delle entrate 




c- rtr/imtFfiOi a p.i3r*.J5 r.*_ra «3 amti.e ■ ir, 13 iapiì 



Uffizi* tWfe ENms *II*JW iKSztaw <W Fwu ** PA 1*3*3* 

ama 




i!4iu:loni <■ roMb 
ffeKicsk.3 


9 1. ZI*:: [« 

Ini spai m 4 Hii 1 ri ^ fc-a 


■JlufL-ii. pii i .LLJirifCi 


a Crati dlnpisi, 

a Pihni l.-ii 


In 





0 Piba.i lirici 

n Ftc-iiìJjki 4 gouygIIù nb4 + 
n.lLliJCOi 




Hlimlli.; Firmili, 
rrnjyinlilOijlJi 
. :4 t ., 
rTK"|nv| H- 

FwMrpI' iFhswg 
NmWm qjrao rrwu 



Jili 


sul d« di av:>.Di c ■ 


I numeri delle tasse on-line 


A gli italiani piace il fisco telematico. Nel 2002, secondo le statisti¬ 
che pubblicate su Fisco Online, ben 669.436 dichiarazioni dei 
redditi (Unico Persone Fisiche) sono state inviate telematicamente. Di 
queste, e tale dato è un po’ inquietante, ne risultano pervenute 
639.243. 

E per quanto riguarda le visite ai siti istituzionali in fatto di tasse? Il sito 
dell’Agenzia delle Entrate pubblica un servizio di statistiche sulle pagi¬ 
ne più visitate, direttamente accessibile dalla sua home page. Nella 
settimana tra il 27 aprile e il 3 maggio il sito ha avuto 76 mila visitato¬ 
ri, mentre 62 mila si sono interessati allo speciale sanatorie. Le pagine 
del software 2003 hanno poi registrato oltre 55 mila accessi e 11 
mila sono stati quelli per il pagamento del bollo auto. 



Il modello Unico 2002 è praticamente identico 
al 2003, che però al momento della prova non era 
ancora disponile sul sito dell’Agenzia delle Entrate 

prio questa una delle novità più interessanti per i con¬ 
tribuenti dotati di PIN. Vi si può accedere partendo da 
questo indirizzo: www.agenziaentrate.it/servizi/- 
servizi_telematici/fisconline/ cassetto_fiscale.htm. E 

una zona che contiene tutto, ma proprio tutto, sulla 
posizione fiscale di ciascun contribuente, compresi i 
dati anagrafici con tanto di eventuali partecipazioni 
finanziarie. Fra i dati sul reddito sono archiviate tutte le 
dichiarazioni, con tanto di errori già corretti, a partire 
dal 1998. E ancora: ci sono i dati sui rimborsi erogati a 
seguito della liquidazione della dichiarazione dei reddi¬ 
ti per gli anni di imposta dal 1994 in poi, i dati sui ver¬ 
samenti effettuati tramite i modelli F23 e F24, dati 
patrimoniali a partire dal 1986 (affitti, compravendite 
e così via). Dal cassetto fiscale si possono ottenere utili 
informazioni, come quelle per esempio riguardanti i 
rimborsi, che è possibile compensare nella prossima 
dichiarazione dei redditi. 

In tutte le prove effettuate, addentrandosi nei 
meandri del fìsco, sono stati sempre trovati siti ^ 


36 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 























































PRIMO RIAMO 

I INCHIESTA Fisco on-line 


funzionanti e con tempi di risposta velocissimi. Quan¬ 
do si ha un dubbio che le scartoffìe telematiche non 
risolvono, si può comunque ricorrere agli sportelli del¬ 
l’Agenzia delle Entrate (code permettendo) o telefo¬ 
nando al numero verde 848/800444.1 tempi di attesa 
possono essere lunghi, ma una volta che qualcuno 
finalmente risponde si trovano solitamente interlocu¬ 
tori molto preparati, che hanno accesso a tutti i dati 
fiscali e che possono contribuire a sbrogliare la situa¬ 
zione fiscale più complicata. E stata posta una doman¬ 
da piuttosto complessa a un operatore, che non ha 
saputo rispondere al momento, ma ha richiamato il 
mattino dopo e ha inviato successivamente un fax con 
i dati richiesti. 

OLTRE LO STATO 

Anche se i siti dell’Agenzia delle Entrate sono struttu¬ 
rati in modo tale da non rendere necessario, tutto som¬ 
mato, il ricorso ad altri per avere programmi e infor¬ 
mazioni sulla dichiarazione dei redditi, non sono l’uni¬ 
ca fonte, ma ve ne sono altre comunque interessanti e 
autorevoli. Dal punto di vista della divulgazione fisca¬ 
le, uno scalino sopra a tutti è Speciale dichiarazione dei 
redditi, sezione di Microsoft bCentral (www.bcentral.- 
it/tasse/unico/register.asp) dedicata alla dichiarazione 
dei redditi 2003. C’è un po’ di tutto, dai modelli alle 
scadenze. Si può anche scaricare un corposo documen¬ 
to in formato PDF (70 pagine) realizzato da Microsoft 
e Ipsoa, con le istruzioni per la compilazione di Unico 
persone fìsiche 2003. Per il download occorre registrar¬ 
si e fornire il proprio indirizzo di posta elettronica. 
Occhio alle caselle ACCONSENTO ALL'UTILIZZO DEI MIEI 
DATI ANCHE PER INIZIATIVE MARKETING E COMMERCIA¬ 
LI e ACCONSENTO ALLA CESSIONE DEI MIEI DATI AI PART¬ 
NER MICROSOFT. Sono preselezionate e se non si toglie 
il segno di spunta si avrà la casella di posta intasata da 
annunci pubblicitari di qualsiasi genere. Togliendo la 
spunta si può scaricare comunque il PDF. 

Altro sito sul quale si può fare una profìcua capa¬ 
tina è Tax Online (www.taxonline.it), creato dal¬ 
l’associazione di contribuenti Aldepi. Dopo essersi 









Sul sito Fisco 
Online, sono 
disponibili 
diversi servizi 
essenziali 
che consentono, 
per esempio, 
di inoltrare 
via web 
le dichiarazioni 
dei redditi 


Nella sezione 
di Microsoft 
bCentral dedicata 
alla dichiarazione 
dei redditi 2003 
c’è un po’ di tutto, 
dai modelli 
alle scadenze 


3 


registrati, fornendo semplicemente nome, cogno¬ 
me e un indirizzo di posta elettronica, si può scari¬ 
care un buon software per compilare in maniera 
assistita la dichiarazione dei redditi. Anche in que¬ 
sto caso però, nei primi giorni di maggio, la versio¬ 
ne per Unico 2003 non era ancora pronta. L’anno 
scorso è stata messa in linea verso la fine del mese. 
E stato allora provato il software per il Modello 730 
(quello per chi si avvale dell’assistenza fiscale). Poco 
meno di sei megabyte da scaricare, installazione 
facile (all’inizio sembra che richieda una password, 
ma in realtà invita semplicemente a sceglierne una) 
e si è subito operativi. 

La procedura di compilazione è meno amichevo¬ 
le di quella prevista per Unico 2002, ma è comun¬ 
que possibile per un inesperto completare la 
dichiarazione partendo da zero. Il sito mette a dis¬ 
posizione una consulenza gratuita su temi fiscali 
via e-mail, promettendo di rispondere nell’arco di 
48 ore. Molto interessante anche il software, che si 
scarica gratuitamente dal sito e consente di calcola¬ 
re e stampare il bollettino per il pagamento delfi¬ 
ci (Imposta Comunale sugli Immobili). 

Per chi preferisce, invece, non scaricare nulla sul 
pc e fare tutto in diretta c’è Fiscali Online, un servi¬ 
zio di Kataweb che guida on-line nella compilazio¬ 
ne della dichiarazione dei redditi e che calcola l'im¬ 
posta da versare. E quanto viene promesso all’indi¬ 
rizzo www.kataweb.it/servizi/redditi, ma facendo 
clic sul link per compilare on-line la dichiarazione, 
che rimanda a fiscali.kataweb.it/jumbo, non si è 
approdati a nulla. IMPOSSIBILE TROVARE LA PAGINA è 
stato lo sconsolante messaggio ricevuto tra il 30 
aprile e il 3 maggio. La pagina non compare nem¬ 
meno tra le “cache” di Google. Può darsi comunque 
che il servizio non fosse ancora attivo al momento 
di scrivere questo articolo e che poi, invece, il link 
sia diventato funzionante. In ogni caso la compila¬ 
zione della dichiarazione via web quest’anno si può 
fare anche su Fisco Online con il servizio Unicoweb 
messo a punto dall'Agenzia delle Entrate. 


www.pcw.it 


38 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 





















































PRIMO RIAMO 

| ATTUALITÀ Sicurezza e tecnologia 



per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazio¬ 
ne, la seconda a garantisce la massima sicurezza, con¬ 
sentendo di sottoscrivere documenti importanti. E 
proprio su questi due termini, secondo molti giuristi 
(particolarmente agguerriti quelli di www.interlex.it, 
uno tra i più frequentati e aggiornati siti italiani che 
si occupa di diritto e informatica), si gioca l’equivo¬ 
co: che relazione c’è tra l’aggettivo “digitale” attribui¬ 
to originariamente alla firma “all’italiana” e quello 
“elettronico”, che il legislatore europeo ha imposto a 
una fattispecie che appare sostanzialmente identica? 
Nel regolamento che completa l’attuazione della 
normativa europea, poi, si definiscono ben quattro 


S arà una data storica per la firma digita¬ 
le in Italia: il 30 giugno marcherà il ter¬ 
mine di un’importante fase di speri¬ 
mentazione per le aziende italiane, che 
da quel giorno dovranno comunicare 
con il Registro delle Imprese senza usa¬ 
re la carta. Oltre due milioni di sogget¬ 
ti d’impresa dovrebbero già essere 
dotati di una firma digitale che potranno usare 
anche per scambiare documenti con clienti, 
partner e così via. Per facilitare l’attuazione della 
nuova legge, le Camere di Commercio hanno messo 
gratuitamente a disposizione di ciascuna società una 
Smart Card contenente il certificato digitale, rila¬ 
sciandolo a uno dei legali rappresentanti. Ma l’Italia 
è davvero pronta a siglare digitalmente? L’iter legisla¬ 
tivo è stato compiuto, ma rimangono da sciogliere 
alcuni dubbi e ambiguità in merito all’applicazione 
e alla validità della tecnologia. E ormai passato qua¬ 
si un anno da quando il Consiglio dei ministri ha 
approvato lo schema di regolamento per la firma 
digitale, recependo la Direttiva europea numero 93 
del 1999. 


IL DIGITALE È ANCHE ELETTRONICO? 

La legge ha introdotto i concetti di firma digitale leg¬ 
gera e firma digitale pesante. In sostanza, la prima 
servirebbe alla semplice identificazione personale e 


metto la 


40 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 



















PRIMO PIANO 

Sicurezza e tecnologia ATTUALITÀ | 


L’Italia è pronta ad affrontare l’era 
della firma digitale? Mentre due milioni 
di soggetti d’impresa si preparano 
a comunicare firmando sul web 
e le aziende adeguano i propri software 
per rendere possibile la trasformazione, 
i giuristi esprimono qualche perplessità 
in merito al regolamento d’attuazione 

a cura di llaria Roncaglia 



tipi di firme: digitale, elettronica, elettronica avanza¬ 
ta ed elettronica qualificata, contro i tre che pare di 
identificare nella direttiva e nel decreto legislativo di 
attuazione, e contro i due originari. Comunque, sul 
piano tecnico e allo stato dell’arte, anche le firme 
elettroniche previste dalla direttiva sono firme digi¬ 
tali in tutto e per tutto: la differenza è esclusivamen¬ 
te sul piano giuridico, e deriva dai diversi livelli di 
sicurezza assicurati dalla qualità dei certificatoti e 
delle procedure. 

Le firme digitali meno sicure in qualche modo 
corrispondono alle “firme elettroniche” indicate nel¬ 
la normativa. La confusione è generata dalle defini¬ 
zioni di “firma elettronica avanzata” e “firma elettro¬ 
nica qualificata”, perché queste due espressioni si 
sovrappongono alla “firma digitale (sicura)” senza 
chiarire i rapporti che intercorrono fra le tre defìni- 


Sign’ncrypt di Digitaltrust è uno dei software in grado 
di elaborare file firmati in modo conforme alle norme 
stabilite dairautorità 

zioni. Ci saranno contratti che per essere perfeziona¬ 
ti dovranno essere firmati con la cosiddetta “firma 
qualificata” (quindi certificati di firma digitale emes¬ 
si dai Certificatori iscritti all’Albo dei Certificatori 
dell’AIPA), e contratti che per intendersi perfeziona¬ 
ti potranno essere firmati con la cosiddetta “firma 
leggera”. Dal punto di vista giuridico, la validità dei 
primi sarà inconfutabile, mentre i secondi potranno 
considerarsi ammissibili come prova in giudizio. 
Riguardo a questi, la legge dice infatti “non può esse¬ 
re negata rilevanza giuridica né ammissibilità come 
mezzo di prova unicamente a causa del fatto che è 
sottoscritto in forma elettronica, ovvero in ^ 


Parola di Adobe ed Etnoteam 


Q uando si parla di gestione di documenti elettronici non 
si può prescindere da Adobe e dal suo popolare soft¬ 
ware Acrobat Reader. L’azienda è in prima linea anche sulla 
sicurezza, e la versione 6.0 di Acrobat, oltre a fornire un sup¬ 
porto nativo a funzioni di firma elettronica, consente all’uten¬ 
te il pieno controllo dello stato di rappresentazione del 
documento, segnalando qualsiasi modifica, accidentale o 
voluta, avvenuta successivamente alla sua apertura, garan¬ 
tendo così la protezione dei contenuti firmati digitalmente. 
Acrobat 6.0 fornisce ad autori e destinatari di un documento 
un accesso facilitato alle funzioni di protezione che accom¬ 
pagnano il documento stesso. Ciò consente alle aziende di 
scambiare documenti in maniera sicura sia all’interno dell’or¬ 
ganizzazione che all’esterno, con partner e clienti. Acrobat 
6.0 supporta ora le firme dell’autore e del destinatario for¬ 
nendo un’ulteriore garanzia al documento elettronico in ter¬ 
mini di origine e di integrità. Gli autori possono utilizzare la 
nuova funzione salva come documento certificato per appor¬ 
re la firma digitale a documenti che devono essere inviati a 
un vasto pubblico, come ad esempio i comunicati stampa o i 


report di analisti. I destinatari che utilizzano Acrobat o la ver¬ 
sione gratuita del software, Adobe Reader, possono verifica- 
re facilmente la firma dell’autore del documento certificato 
senza ricorrere a ulteriori software di sicurezza per confer¬ 
mare che il documento sia stato effettivamente originato 
dalla persona menzionata e non sia stato manomesso dopo 
la stesura. 

Anche Etnoteam, da sempre molto impegnata sul fronte del¬ 
la Pubblica Amministrazione, ha sviluppato un’infrastruttura 
di gestione documentale e di servizi avanzati per supportare 
le iniziative legate alla firma elettronica; si tratta di Docspa 
2.0, un prodotto per la gestione del protocollo federato 
informatico e dei flussi documentali, completamente web 
based e sviluppato in architettura .NET di Microsoft. Docspa 
2.0 permette in modo nativo l’integrazione con tutti i fornitori 
di firma digitale e l’interoperabilità XML fra diverse Ammini¬ 
strazioni aderenti agli standard di protocollo federato previsti 
dalla norma Aipa. Il prodotto è strutturato in modo tale da 
consentire l’integrazione con altri sistemi (anche legacy) tra¬ 
mite la tecnologia Web Service. 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 41 


www.pcw.it 













































PRIMO RIAMO 

| ATTUALITÀ Sicurezza e tecnologia 


Sicurezza a doppia mandata 


L a firma digitale si avvale della crittografia a chiave asim¬ 
metrica, è intimamente legata al documento firmato (non 
può essere trasferita ad altri file) e garantisce che il docu¬ 
mento firmato non sia stato modificato in nessun modo. 

Nella firma digitale è incluso l’hash del messaggio, che ha il 
compito di proteggere il messaggio da eventuali modifiche 
non autorizzate di terzi. Il destinatario, ricevuta l’e-mail, ne 
calcola anche lui l’hash e lo confronta con quello calcolato dal 
mittente. Solo se i due hash sono uguali è possibile dire che 
l’e-mail non è stata modificata. 

Diversamente, se i due hash dovessero risultare differenti, 
questo significherebbe che l’e-mail è stata alterata. Per evita¬ 
re che una terza persona modifichi sia il messaggio sia l’hash, 
tramite gli algoritmi asimmetrici quest’ultimo viene autogra¬ 
fato a sua volta con la chiave privata del mittente del mes¬ 


saggio. L’hash è quindi protetto e può essere rigenerato solo 
dal vero mittente dell’e-mail, in quanto solo quest’ultimo pos¬ 
siede la chiave privata. Al certificato digitale spetta il compito 
più importante: al suo interno sono dichiarati, in maniera non 
modificabile, il nome, cognome e indirizzo e-mail dell’utente, 
certificati dall’autorità di certificazione che ha rilasciato il cer¬ 
tificato. Inoltre, è presente la chiave pubblica della coppia di 
chiavi generata dall’utente, che può essere utilizzata per rice¬ 
vere messaggi crittografati oppure per controllare la veridicità 
dell’hash. 

Per approfondire l’argomento con nozioni più particolareg¬ 
giate sugli standard tecnologici che stanno alla base dei mec¬ 
canismi della firma elettronica si può visitare questa pagina 
web: www.aipa.it/attivitaf2/standardf5/archiviazioneotti- 
cafl /firmaweb.asp. 


quanto la firma non è basata su di un certificato qua¬ 
lificato oppure non è basata su di un certificato qua¬ 
lificato rilasciato da un certificatore accreditato” 
Questo significa che un documento dotato di firma 
“leggera” si presta a usi in ambito chiuso e regola¬ 
mentato da patti e rapporti specifici, mentre la firma 
digitale vera e propria ha rilevanza a ogni effetto di 
legge, sostituisce timbri e sigilli e può essere discono¬ 
sciuta solo con querela di falso. 

Nel caso dei certificati già emessi dai soggetti 
iscritti nell’elenco pubblico, questi avranno la mede¬ 
sima efficacia dei certificati qualificati. I titolari di 
certificato potranno quindi continuare a utilizzare le 
chiavi private già certificate per sottoscrivere eviden¬ 
ze informatiche. 

LA FIRMA IN PRATICA 

Tecnicamente, la firma digitale è un software conte¬ 
nuto in una Smart Card che, inserita in un apposito 
lettore collegato al computer, permette di firmare 
documenti elettronici. Il dispositivo di firma si atti¬ 
va digitando sulla tastiera del computer (al quale è 

■ - 

Hf HVnJfci Pr<*rrti ì 

*Inferro - "* ■ 9 [sD Àlbero .tJProfrti ^Drondapa | j - ; w| £ 



L’elenco pubblico 
dei certificatori è 
disponibile 
in Internet. 
Sotto: con Active 
Software 
si possono 
firmare documenti 
anche con il IVlac 


collegato il lettore di Smart Card) il PIN impostato 
da ciascun titolare di Smart Card. In sostanza, si trat¬ 
ta di un identificatore elettronico che utilizza la crit¬ 
tografia per garantire l’integrità, l’autenticità e la non 
ricusazione dei dati a cui si riferisce. La firma digita¬ 
le ha lo scopo di sostituire la firma autografa per 
documenti elettronici, garantendo che questi siano 
stati effettivamente “firmati” da chi ha prodotto il 
documento e che non siano stati alterati. 


Ir* ’" |tì Mìp: i ^iv.iiCTiH^.tiiT^iicLElifrba^feui-'29£&£h-4UaiidHralLiliila-r*cfoilni> j^Yil 

ùofcgmtf ìyperemtfraaiirÉ ccfc&mrei ÌF]Wfrl(Mf Wiis £] _jLM.nA' 





TUTTO IL NECESSARIO 

In pratica, per usufruire dei servizi offerti dalla firma 
digitale è necessario, oltre a un computer collegato a 
Internet e a un indirizzo di posta elettronica, un let¬ 
tore di Smart Card reperibile in commercio. Tra i 
principali produttori ci sono Schlumberger e IPM. 
Poi serve un software apposito. Tra questi può essere 
utilizzato Dike, un software gratuito realizzato dal¬ 
l’Ente certificato re Infocamere. L’ultima versione è 
scaricabile dal sito www.card.infocamere.it/soft- 
ware/software_home.htm. Chi intende firmare digi¬ 
talmente con un Macintosh può rivolgersi, per ^ 


42 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
























































PRIMO RIAMO 

| ATTUALITÀ Sicurezza e tecnologia 


Certificati e servizi in Rete 


L j elenco pubblico dei certificatoli viene mantenuto 
dall’Autorità per l’Informatica nella Pubblica 
Amministrazione (AIPA) e viene reso disponibile in Rete all’indi¬ 
rizzo www.aipa.it/attivita[2/certificai 17. È suddiviso in due 
distinte unità informative: la prima contiene la lista dei certifi¬ 
cati delle chiavi di certificazione e la seconda i manuali opera¬ 
tivi aggiornati forniti all’Autorità dai certi fica tori. Attualmente, 
risultano iscritte all’elenco le seguenti società: 

BNL Multiservizi (dal 30/03/2000) 

Infocamere. (dal 06/04/2000) 

Finital (dal 13/04/2000) 

Postecom (dal 20/04/2000) 

Seceti (dal 06/07/2000) 

Centro Tecnico per la RUPA (dal 15/03/2001 ) 

In.Te.SA. (dal 22/03/2001) 

ENEL.IT (dal 17/05/2001) 


Trust Italia (dal 07/06/2001 ) 

Cedacrinord (dal 15/11/2001 ) 

Actalis (dal 28/03/2002) 

Consiglio Nazionale del Notariato (dal 12/09/2002) 

I.T. Telecom (dal 06/02/2003 - già Saritei S.p.A.) 

Comando C4 - IEW (dal 10/04/2003) 

Per quanto riguarda i soggetti d’impresa certificati, per verificare lo 
stato di validità di un certificato di sottoscrizione a una data specifi¬ 
ca il sito di Infocamere alla pagina web www.card.infocamere.it/- 
servizi/vericert.htm. Sullo stesso sito è anche possibile verificare 
validità della firma digitale associata a un documento informatico. Il 
file può essere recuperato da disco rigido, floppy o CD-ROM. I 
risultati del processo di verifica vengono visualizzati insieme a una 
tabella riepilogativa nella quale sono evidenziate informazioni rela¬ 
tive a: validità della firma, data di scadenza del certificato, estremi 
del firmatario, Ente Certi fica tore, eventuali note esplicative. 


esempio, ad Active Software (www.active-softwa- 
re.com), che offre il kit Firma Digitale Mac com¬ 
prensivo di Smart Card, lettore e software. Costa 
70,00 euro e richiede Mac OS 10.2 o successivo. I 
kit per redigere e sottoscrivere documenti digitali 
con valore legale sono anche messi a disposizione 
dagli stessi enti certificatoti, gli organismi pubblici e 
privati che si occupano di verificare le generalità dei 
possessori di una firma digitale, il cui ruolo è stato 
liberalizzato e non necessita più di autorizzazione 
preventiva. 

Poste Italiane, per esempio, mette a disposizione 
tramite PosteCert (www.poste.it/online/postecert/- 

cosep.shtml) una Smart Card personalizzata, un let¬ 
tore di Smart Card da collegare al pc, un CD con un 
corso di istruzione, il software per firmare, cifrare i 
documenti e gestire la Smart Card e la possibilità di 
usare il certificato di firma e quello di cifratura per 
due anni. Tutto al costo di 120,00 euro. Con Info- 
camere (www.card.infocamere.it) la Smart Card può 


Docspa 2.0 
supporta 
la gestione 
dei flussi 
di documenti 
e la firma 
elettronica 




essere prenotata on-line e in un secondo momento 
essere ritirata presso l’ufficio di registrazione più vici¬ 
no tra i 400 dislocati su tutto il territorio italiano. La 
Smart Card costa indicativamente dai 30 ai 40 euro, 
mentre il lettore costa circa 33,00 euro. L’elenco 
completo degli Enti Certificatoti viene mantenuto, 
per legge, dall’Autorità per l’informatica nella pub¬ 
blica amministrazione (AIPA). 

La verifica della firma dell’Autorità e la successi¬ 
va estrazione degli oggetti firmati può essere effet¬ 
tuata con qualsiasi software in grado di elaborare 
file in modo conforme alle norme stabilite dall’au¬ 
torità. Fra questi, sono stati segnalati dal Centro 
Tecnico per la R.U.P.A. (il centro tecnico della Pre¬ 
sidenza del Consiglio dei Ministri) il software Veri- 
fìca_CT, il software Digital Sign della società 
Comped (www.comped.it), Firma Ok di Postecom 
(www.poste.it) e Sign’ncrypt di Digitaltrust 
(www.signncrypt.it), disponibili gratuitamente per 
uso personale. 


44 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


























































RRIIVIO RIAMO 

| IN COPERTINA Video digitale 



La febbre digitale ha 
colpito ancora: dopo 
aver rivoluzionato il 
modo di sentire e 
distribuire la musica 
ora tocca al video. 
L’artefice di tutto 
è DivX, un codec 
dalle prestazioni 
davvero sorprendenti 


Copiare 

di Amedeo Novelli _I 1 J 


opiare un DVD video in senso stret¬ 
to, ossia su un altro DVD dalle mede¬ 
sime caratteristiche, non è tecnica- 
mente possibile. Ciò che si può fare, 
almeno per ora, è estrarne le tracce 
audio e video, rielaborarle attraverso 
un apposito codec, tipicamente 
MPEG-1 o DivX, e crearne una copia 
su un normale CD-R. Prima di vedere come si fa, 
però, è bene analizzare la questione anche da un 
punto di vista legale, soprattutto considerando che 
la nuova legge sul copyright non ha chiarito molti 
dubbi, anzi. 

Innanzitutto va detto che copiare DVD per sco¬ 
pi diversi da quelli della creazione di un disco di 
backup per uso personale è un reato, punito con 
pene amministrative e penali, niente affatto trascu¬ 
rabili. L’uso del codec DivX, invece, è di per sé per¬ 
fettamente lecito. Qualche dubbio in più esiste 
invece relativamente al ripping, ossia al proces 
so di estrazione delle tracce audio e video 
dai file VOB di un DVD. 

Per compiere questa operazione, infat¬ 
ti, si è costretti ad aggirare una serie di 
sistemi di protezione, azione che in teo¬ 
ria non è consentita dal nuovo testo di 
legge recentemente entrato in vigore. E qui 
viene il bello: il legislatore da un lato chiede 


ai consumatori di pagare una quota una tantum 
sull’acquisto dei dischi vergini, proprio per tutelare 
la SIAE dalla possibile realizzazione di copie di bac¬ 
kup per uso personale, e dall’altro sancisce che è 
illegale rimuovere eventuali sistemi di protezione. 
Un vero controsenso. 

Come se non bastasse, poi, ad aumentare la sen¬ 
sazione che qualcosa non quadri si aggiunge un’al¬ 
tra considerazione. Da qualche mese infatti, sono 
legalmente venduti (con tanto di bollino SIAE!), 
due programmi, Moviejack e DivX Video Duplica¬ 
to^ che in un colpo solo aggirano le protezioni dei 
DVD e creano rispettivamente un file MPG e uno 
AVI. Ma allora come stanno davvero le cose? 

In attesa che chi di dovere faccia chiarezza, ecco 
una guida utile allo scopo di gestire al meglio DVD 
e altri file video digitali, elaborata da un punto di 
vista tecnico. 


www.pcw.it 


48 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 













PRIMO PIANO 

Video digitale IN COPERTINA I 


Dal DVD al DivX 

F orse non lo sapete, ma se possedete un DVD 
e desiderate farne una copia non è necessario 
possedere una workstation, essere esperti pro¬ 
grammatori o investire un capitale nell’acqui¬ 
sto di programmi. Sebbene da qualche tempo esistano 
anche alcune soluzioni per così dire pacchettizzate, 
come Moviejack o DivX Video Duplicator, chi deside¬ 
ra non spendere nemmeno un centesimo e vuole esse¬ 
re libero di impostare manualmente ogni fase del pro¬ 
cesso di copia, può affidarsi tranquillamente a una serie 
di piccoli programmi, tutti rigorosamente gratuiti e 
reperibili su Internet. Per chi sceglie questa strada, però, 
esistono almeno due difficoltà da superare: dapprima 
orientarsi nella giungla di programmi esistenti sul web 
e, in secondo luogo, conoscere le impostazioni miglio¬ 
ri, piuttosto che i classici trucchi del mestiere per riusci¬ 
re a ottenere risultati consoni alle aspettative. 

Premesso che per trasformare in un file AVI il conte¬ 
nuto di un DVD video si possono seguire numerose 
strade, ognuna delle quali prevede a sua volta il ricorso 
ad applicazioni differenti, di seguito trovate una proce¬ 
dura che non ha la presunzione di essere la migliore, ma 
che è stata studiata pensando ai neofiti della compres¬ 
sione video, e non agli esperti veri e propri. In soli cin¬ 
que passaggi, chiunque potrà riuscire a scardinare le 
protezioni dei DVD e a trasformare video e colonna 
sonora in un file DivX, pronto per essere masterizzato 
o ulteriormente trasformato in Video CD. 

L’ultima avvertenza riguarda i tempi indicati per la 
realizzazione di ciascuna fase, che sono stati calcolati 
usando un computer di prova basato su una CPU Intel 
Pentium 4 a 2,4 GHz, chipset Intel E7205,512 MB di 
RAM e due dischi fìssi Maxtor da 120 GB e 7.200 
rpm. Se utilizzate sistemi datati, per esempio con CPU 
Pentium III o Celeron con frequenze inferiori a un 
gigahertz, aspettatevi di vedere aumentare i tempi 
anche di molto rispetto a quelli indicati. Ed ecco spie¬ 
gato perché molti dei programmi descritti in seguito 
hanno tra le opzioni anche la voce SPEGNI AUTOMATI¬ 
CAMENTE IL PC AL TERMINE DELLE OPERAZIONI. 


1. Dal disco ottico 
all’hard disk 

Tempo stimato: 11 minuti (per un film di circa 110 
minuti) 

Programmi: codec DivX 5.0.3; codec Radium MP3; 
DVD Decrypter 

Naturalmente, la prima operazione da compiere è 
copiare il contenuto del DVD sull’hard disk del pc. Dal 
momento che per owii motivi non è possibile trasferì- 


t 




re i file in questione da ESPLORA RISORSE, occorre pro¬ 
curarsi un programma ad hoc. Prima però è bene dare 
un’occhiata al contenuto di ciascun DVD video. All’in¬ 
terno di un’apposita cartella (di solito Video_ts) ci sono 
tre differenti tipi di file: quelli con estensione IFO, i 
VOB e i BUP Per il nostro scopo occorre concentrare 
l’attenzione sui soli file VOB, ossia il “video object”. In 
pratica si tratta del contenitore per video, lingue, colon¬ 
na sonora, sottotitoli e altro ancora. 

Dopo aver verificato la corretta installazione dei 
codec DivX 5.03 e dei Radium MP3, dovete procurar¬ 
vi in Rete un programma capace di aggirare le protezio¬ 
ni dei DVD. Tra i tanti disponibili, per questo esempio 
è stato scelto DVD Decrypter che ha tre grandi doti: è 
gratis, è facilissimo da usare ed è anche molto veloce. 
Negli Stati Uniti, però, questo programma ha anche un 
“difetto”: è illegale, proprio perché capace di farsi beffa 
dei sistemi di protezione. Dalle nostre parti, per fortu¬ 
na, la situazione sembra essere differente. Assodato che 
violare il diritto d’autore è un reato penale, l’aver reso 
lecita la commercializzazione di prodotti come ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 49 


www.pcw.it 










































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 



Moviejack e DivX Video Duplicator, ha reso di fatto 
legale l’uso di programmi come DVD Decrypter, che 
si appellano al diritto alla copia per uso personale o di 
backup sancito dal legislatore. Il problema vero, sem¬ 
mai, è come al solito l’uso che si intende fare dei file 
estratti. Tornando alla pratica, 

DVD Decrypter (disponibile in 
Rete all’indirizzo www.dvdde- 
cripter.com) è un programma 
davvero semplice. Una volta 
avviato (se possibile, mai prima di 
aver inserito il DVD “sorgente” 
nel relativo lettore), basta selezio¬ 
nare l’unità in questione perché il 
programma si occupi automatica- 
mente di analizzare il contenuto 
audio e video del disco (Fig. 1). 

Per farlo, utilizzate il menu a ten¬ 
dina della voce SOURCE. Dopo 
qualche istante l’interfaccia si 
riempirà di dati: la regione dell’a¬ 
rea code, il tipo di protezione e l’e¬ 
tichetta di volume. Nel riquadro a 
destra, invece, viene visualizzato l’elenco dei file che ver¬ 
ranno copiati sul disco fìsso. Quasi sempre DVD 
Decrypter individua da solo e senza problemi i file giu¬ 
sti. In ogni caso, ricordatevi che nella maggiora parte 
dei casi si tratta di alcuni file da più di un gigabyte cia¬ 
scuno, tranne l’ultimo, di dimensioni anche notevol¬ 
mente inferiori. Per convenzione, i file in questione 
hanno quasi sempre nomi come VTS_01_1.VOB e 
dunque, qualora DVD Decrypter dovesse fallire nella 
ricerca automatica, non dovreste avere difficoltà a cer¬ 
care manualmente il percorso giusto. 

Prima di avviare il processo vero e proprio si deve 
ancora indicare la cartella di destinazione dei file che 
saranno estratti (Fig. 2). Fate clic sulla piccola icona a 
forma di cartella posta al centro dell’interfaccia e, dalla 
relativa finestra, selezionate una directory preesistente o 


createne una nuova. Dopo la selezione ricordatevi di 
controllare la capienza del disco fìsso, onde evitare spia¬ 
cevoli sorprese in seguito (Fig. 3). Prima di fare clic con 
il mouse sull’icona posta nella parte bassa dell’interfac¬ 
cia e che avvia il processo di estrazione dei file, attivate 
la modalità DMA sulle unità IDE: risparmierete del 
tempo prezioso. Il consiglio è utile soprattutto a chi non 
ha un computer particolarmente potente. 

2. Estrarre 
la traccia audio 

Tempo stimato: 26 minuti (per un film di circa 110 
minuti) 

Programmi: AC3 Tool; Be Sweet e Be Sweet GUI 

A beneficio dei puristi del digitai video bisogna dire 
subito che è possibile mantenere, per esempio, la codi¬ 
fica 3.1 della colonna sonora di un DVD, anche nella 


^^1 

I Fja Qpttms 7 

f T WAV>MP3 T~ WV) DhWudt 


^jrjx| 


WV > DivXAudo 


AL J exlidcLiun 


- Ernia# Iran vDB Ile*. - 


YT 5_D1 2.V0B 

vrB. DI 3.™ 

YTS .1 I. 
'■vTE DI S.'vTiH 


ir- -1 r ■ -IV ■ -| ,■ 1CÌKAS6 t Ij'ir-V Lave ■ ■ li- ■ ■ n -| l. 


|Eh>gS:h |AC3 Beh. ChBD CsiBD) *j 

IEftfl[*(AC3Gch,0*BD Onera 

fEngÌ”(XÌ2 ™ QxK) 

Engièip^j&kMtì £W3Q 

1E nqksh lAO ìth, OiED OEil 


Desiasi ffc unire ('.citelli estensioni : 

_| "LLD 

J HE0 

j 1 LUI 

231033 _-J 



AH] Arabia 


ÀC3 sxfr-itclian 


: 


-Esiliaci Iran VOB Uac:- 

EJ7 


TEI 


^WINDOWS 

■ZB- 


1 


IJ 1 Q 25 

eaioss 

liaian _-J 

Baie#. onfjMHe lirst VDB lie. nlhas dia aUanaicalfcs aeteclad i Biej> hawe conepondro 
names :VTS_01_D.votLVTS_D1J.TOb... 


TI 


r I3 e e±:- 



|ù.udtDi 


sua “copia” in formato DivX (vedi pagi¬ 
na 58). Dato che questa guida è destina¬ 
ta ai principianti del ripping, quelle che trovate 
di seguito sono le istruzioni per ottenere un “normale” 
suono stereo di buona qualità. Anche in questo caso, 



50 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
















































































































PRIMO PIANO 

Video digitale IN COPERTINA I 




FT 7 ! £ Icyoóaiiwte End SalIfPjiWfid'Dnc 

M jì ic-'i i]nV 'iÌì’ii a’vùi j ìcjif i jt 


| flÉ fc'A-lioll.ri-tà 


rBeSw^PVflA|e0)- 


'C:'Cncumert: «nd SflftngMmEVDeGumEnliìPC Worfcftìn®™ ZHXTiln cnpcilna\QIl SWVEc 
SweeftBeSweet sta" -aM Hnpul "CaOCI vtiBtojdoOu.ec?' -oJpui "C'Auddi.mpS" ) «sdì 
■ni -e- remai -g 1 D,Édb L -ì±j 1 laraf -m i -q 2 -b 3) -pnfibf-Deldai Pnctìe- 1 


cdfeisotfs MP3@i30:bp? 
DSPguiu 44,1 Khr MP][&12SlshfM 
D5P D uiiLDd1uCÌDH_WAVE 

DSPguiu_MP2@192ktpt 

DSPgmu k1P3@12ftbp± 

D □ P g u i u _ M P ] l#" EQ - tf i 
D5PpuiulMP]0190-Lpd 
DSPguiiQGGgflfrJ&ps 


Savi ss Defedi 



■ VD9 iKput 
AC3 SiisrirEEm 
|U;’0 •■.!..; jJ 


■ teid 


S£RC 

■ BùMt 

-> P Lise AC3 Decollai 

-> 

i— Dwwwon™-! 

Semole Fiate 

- r- IWi«s _v 

Djnarric Flange 


[hpT - 


- DFAIPvbkI TfackAdfeiin Brital DptB nc - — 

F ChangB Freme Fiala liom| to |"f'F 
T Sei Debito \ r ml f~ DVD2AVI T <./■' 
r ÀppEnd Sferra cf | " nw 
r Bar. r Auto San I - Bm 

T Pisssts |i, . -vi i::■ i- 1 , mi J 

T Foci IrpUtSsvplE Rate | iCLLÙ 


~3 


I Stai. Par* = | 

r EndPprt ' f 


- LosFie Dptìnn& — 


r OulpiilFla Ji- ■.■■■■ iij 

I - ApperiJbùEreiflf Re 
F [-'cpUpLaa '^T-tr Fnth^J 


Ccph Commtnd lo L'y?« aid 


fv CofcfAISiflHiIsdSvildìes 

r 'rihii^v Estri LLfnrrarid Li-e 
PiìctiLh Clais iNcms. 


“3 


EslsmiIRjJn 

T DLL Hans | T 

r~ TnSÈ - 


r Iwjtipn 


PSPewu.Dopmeinel 

goioDwirEri 


come in quello precedente, la prima cosa da fare è pro¬ 
curarsi i ferri del mestiere, ossia un programma capace 
di estrarre la sola traccia audio dai file VOB appena tra¬ 
sferiti sul disco fìsso con DVD Decrypter. Le scelte pos¬ 
sibili sono anche qui numerose, ma la nostra preferen¬ 
za è ricaduta su AC3 Tool, un programma piccolo e 
relativamente semplice da usare che permette di termi¬ 
nare le operazioni di estrazione della traccia audio in 
poco tempo. Questa soluzione si basa su un’interfaccia 
grafica per così dire essenziale, evidentemente studiata 
in fretta e furia per permettere l’utilizzo del programma 
anche a coloro che vanno in crisi di fronte a una riga di 
comando. AC3 Tool, però, nonostante le apparenze è 
tutt’altro che un programma banale. Sebbene in questo 
caso ci si limiterà all’estrazione di una traccia “normale”, 
ossia destinata a diventare un semplice segnale stereo, il 
programma dispone anche di funzioni piuttosto com¬ 
plesse e avanzate. 

Innanzitutto, selezionate con il mouse la scheda AC3 
EXTRACTION e visualizzate il relativo menu (Fig. 1). 
Nella parte superiore indicate il percorso in cui sono 
stati salvati i file VOB, quindi selezionatene uno dalla 
finestra posta in alto a sinistra dell’interfaccia. E suffi¬ 
ciente selezionare solo il primo file presente nell’elenco: 
gli altri verranno analizzati automaticamente dal pro¬ 
gramma. Ora spostate la vostra attenzione poco più 
sotto, in corrispondenza della voce EXTRACT CHANNEL 
e scegliete la lingua che desiderate estrarre dal menu a 
tendina (Fig. 2). A questo punto, come di consueto, 
non resta che indicare la destinazione del file AC3 che 
verrà generato del programma, seguendo una proce¬ 
dura analoga a quella descritta per la selezione dei file 
VOB. Quindi fate clic sul pulsante extraire e aspetta¬ 
te che la finestra DOS appena comparsa sullo schermo 
si chiuda automaticamente al termine dell’estrazione 
(Fig. 3a). Per un film di 110 minuti, come quello uti¬ 
lizzato per questo esempio, lo spazio occupato dal file 
AC3 sarà di circa 300 MB, mentre il tempo necessario 
si aggira intorno ai quattro minuti. Per evidenti ragio¬ 
ni di spazio, ma anche perché l’obiettivo finale resta 


flrid 1 Litroe 1 
Azi 41 LnnteZ 
SSBC Lame 5 
Densi Stame 
AC3 4 OGtì 




ottenere una normale traccia stereo, occorre convertire 
in MP3 il file in formato AC3. Per farlo bisogna pro¬ 
curarsi un altro programma, Be Sweet (http://dspgu- 
ru.notrace.dk). Come per AC3 Tool, anche in questo 
caso si tratta di un software originariamente concepito 
per coloro che operano con la riga di comando, come 
dimostra anche il fatto che la GUI, ovvero l’interfaccia 
grafica, viene fornita (e installata) separatamente. 

Definire user-friendly l’interfaccia di Be Sweet 
sarebbe veramente eccessivo, ma sebbene sia tutt’altro 
che facile e intuitiva, per i nostri scopi imparare a 
capirne le caratteristiche essenziali non è molto diffici¬ 
le: basta andare per ordine (Fig. 4). Per prima cosa 
bisogna indicare al programma la posizione dei file 
eseguibili, a cominciare ovviamente da quello di Be 
Sweet. Per farlo concentrate la vostra attenzione nella 
parte alta dell’interfaccia, in prossimità del riquadro 
LOCATIONS. Dall’alto verso il basso, dovrete indicare, 
nell’ordine, i percorsi relativi all’eseguibile di Be Sweet 
(BESWEET.EXE), al file sorgente (AUDIO- ^ 


Overall Output Configurata 
W Dynamic Compression 

I” Gain 


normal 


lO.Gdb 


W lAuto Find Maximum Gairi 


I” File Type | normal 16-bits stereo wav 


C:\Do rumante and !>ettings\/ime' i DociMnenti\l > L World'.,Giugno 2003',, In co| 
ÌHeE^reet wl.4 byi BSPguru,. 


j al *1 


Jsing a.zid-dll vi.8 <b82S> by tlidas tri idas jf on -ST^ulojjlo .hu>. 

lUsintf lane_enc.dii vi.28 C4/ , b/20B2> J . Enfine 3.¥2 Chtbp:/V'uuw.mp3deu.ortfy 1 >. 

;L00:00:00:0001 *- BeSveet - 


I 


100:00:00:0001 
100:00:00:000 J 
100:00:00:000J 
L00:0fc:4fc:tì481 


Input : C:vtì01 UOE\Audio0ut.ac3 
Output: C : vfludio It. mp'J 
Pio ut in gf—Po in t Process: ¥es 
Maximan Gain Po und : 2 0.1dE 


u 



r Overall Output Configuration 
W Dynamic Compression 

W Gain 



normal 


20.1 db 


Auto Find Maximum Gain 


I” File Type | normal 16-bits stereo wav ' 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 51 


www.pcw.it 






















































































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 


& fefuietit (ila vUfib&l hy DD& Du ££.102002) [WtaBt Murile] 





[7 [jdnl &IF 110 D 


Ddiwiiik Iran SIeibd Id More la Marci Encodmn 
T f-iaw Chamds ho Ha* DH am/t Bln ckljip« 
r Fli-ìl Rmjvsi Repail E deui | i Secondi 
r EmorietaOggVnibelustefldof MP 3 
r Proi*M a Frae Foiroal BkaHeam 
r lecci [MI kV.W/ 
r DitaliieWiiiTB WHsait' ^l:#o 

F Choase Pillile taAchire a Corp-esaori Rdbn al f"o 
T Jss Shai Bloc^ 
r Da Ntf Use Shed. Block: 
r EspEirwrtsT'. 1 ff I kH-- 

F Pieni 
r et Fusasi 


T TuinATHDowiinaFlafNoissFlpCT 
: T IsraeGPSVma br Short BlxkilUscÀTHOr^l 
T 1crcie GP jY'D-I Q Corir-i rtel' [Use ÀTH Ori,| 

T LoweiÀTH tfj | ì dS 
r ATH T>pe |ò 

r ATH Aulo Must Tjflpe f 
r ATH R«. Tjips 
r ATH Res. Level 




F DilleiwrATHÀiiinitMfllnnd 
- PSY Opti» - 


3 


r Dis^tdc T-empaidlM-aikrci ERRecri 

r E'i<iin-ftrJ.dP5Y T'jinH? 
r M/S SuilchrtiQfaiinn 


r Bùh 
r Ai* 
r TieHe 



AZI *J 


:^\ . In -tila.-.jll OLII.I c 

^àr 


ujjlC.'AuddLnpJ 


T:\Praj5mmft6lackSunSall.riElWc3r nnW 



Sw»e ss Delaul 


- MP3 Hesda/Sbenn Dpfant 
r DeEmphasii n/ 5 /c IDtaùletje) 
r Mak as Ccpjjn^-it 

T Msk® hla->Oi|flrid 
F Elia 1 PmlEclicri 
r Di&atìalhBEÌtRfflaivdr 
r Carnai ai MueIi ai Fn tsble tei ISO MFEG Spec 
Flsf Opiisis 

r KEEpALL FiEtjmsias 

r Lwipas? FnequBiicji | w ~ KJHz 

r LoapoiH FiwjuEiyV'dJ | KHs 

F HiDhpaw Fiequefu^i | kHz 

r Hidicvi ^a.drWJJi | KHj 

F SanK^F'O Frejjjency ni Oijtp.* nvj | ff KHz 

r Carpio TcA-dAy Up la Fieq j '■ KH? 


OR ICanstartEifraM 

P Usa CBR 6irate =| * kbqa 

imi Sir=^ 

— 5 toJd 2 |Lsme i 

SSRC Lame 3 

Bceet 2 L^ni t 

rUwAER Bfcrate -J -PS kbps 

VER (VaiÌBblsBiirEiel Dprisis 

T Use kTlri |Ww Rn.lh9 _| 

r Quaf!j.i |i | 

AO J, 0GG 

BeSwse) 

ABR /VER dpliartt 

F MininumÀlyiiec Bhite j lì ..ias 
r Mwinj'' .i* bAsi bluijt K-iias 

F Vir'-- n V rrn j m nf i y.-cc D 
r CtaìeWnlfflXiialrfo Tsj 

I - Dliiible Histe-g-m Dispi.i 




OUT.AC3) e al file destinazione, che nell’esempio si 
chiamerà AUDIOIT.MP3. Per modificare ognuno di 
questi tre campi si deve fare clic con il mouse sopra le 
tre piccole icone poste in corrispondenza di ogni riga. 
Ultimata questa prima fase sinceratevi che nella parte 
centrale sia attiva la casella USE AC3 DECODER (nel 
riquadro AZID) e che sia evidenziata la voce MP3 (nel 
riquadro LAME). Sulla destra dell’interfaccia si trova 
poi un’area con una serie di pulsanti (AZID 1, AZID 2, 
LAME 1, LAME 2, LAME 3, 2LAME, SSRC, BOOST e BE 
SWEET. Fate clic su quello denominato AZID 1, così da 
lasciare la schermata BE SWEET con cui il programma si 
apre di default. 

La nuova finestra è simile alla precedente ma, ovvia¬ 
mente, si riferisce a funzioni differenti. Anche in que¬ 
sto caso, cominciate con l’indicare al programma il 
percorso in cui si trova il file AZID.EXE (che è dentro 
la cartella di installazione di AC3 Tool). Ora cercate il 
riquadro OVERALL OUTPUT CONFIGURATION e selezio¬ 
nate soltanto la voce AUTO FIND MAXIMUM GAIN (Fig. 
5/6/7). Con il mouse fate clic sul pulsante AC3 TO 
MP3. Si aprirà una finestra DOS in cui è evidenziato 
un indicatore che mostra il valore in decibel, nell’e¬ 


sempio 21,6 dB. Aspettate fino a quando il valore non 
si stabilizza diventando costante, quindi annotatelo 
prima di premere insieme i tasti CTRL e C per chiu¬ 
dere la finestra. Ora tornate al riquadro OVERALL OUT¬ 
PUT CONFIGURATION, togliete il segno di spunta dalla 
voce AUTO FIND MAXIMUM GAIN e mettetelo invece in 
corrispondenza del comando GAIN. Nel relativo riqua¬ 
dro che avete appena attivato trascrivete il valore in 
decibel annotato in precedenza. Per chi non avesse 
capito il passaggio, in questo modo è stato calcolato il 
guadagno per la traccia audio MP3 che ci stiamo pre¬ 
parando a estrarre dal file AC3. 

Ora passate alla finestra LAME 1 facendo clic con il 
mouse sul pulsante omonimo (Fig. 8). Dopo aver 
indicato il percorso del file LAME.EXE (anch’esso si 
trova all’interno della cartella di AC3 Tool), nel riqua¬ 
dro OPERATIONALS OPTIONS spuntate la casella relati¬ 
va alla voce MODE e selezionate JOINT STEREO dall’ap¬ 
posito menu a tendina. Prima di completare la confi¬ 
gurazione del programma è ora necessario impostare 
anche la finestra LAME 2 (Fig. 9). Le modifiche da 
effettuare sono due: nel riquadro CBR (CONSTANT 
BITRATE) spuntate la voce relativa e inserite il valore 96 
(Kbps), mentre in quello chiamato NOISE SHAPING 
attivate la voce QUALITY e impostate il valore su 2. 

A questo punto, finalmente siete pronti per avviare 
la conversione della traccia AC3 in formato MP3, 
facendo clic sul pulsante AC3 TO mp3. Così facendo 
appare sullo schermo una finestra DOS che svanisce 
automaticamente al termine dell’operazione: nel 
nostro caso dopo 22 minuti di tempo. Per avere un’i¬ 
dea del risparmio di megabyte ottenuto grazie a Be 
Sweet si è passati dai circa 310 megabyte del file AC3 
ai 77 di quello MP3 (Fig. 10). Infine, al termine delle 
operazioni il consiglio è di provare subito ad ascoltare 
la traccia MP3 con Winamp o con Windows Media 
Player, così da verificarne la qualità e il volume. Se il 
risultato non fosse consono alle aspettative, provate 
una nuova conversione, per esempio modificando il 
bitrate o aumentando il guadagno. 





£| | L Piega rifie '■£: lidi; ufi u ! i. i, e I '\rc 3T uafianaesÈ 


.Dmimml-c nnd ffemnj^\Ame l ',DBeimieii*l\PC w™lif: l Qiif|iiia ZtìflS\In 


JdlkJ 


li* j.ity lima- jbhc, 


vl .8 )jy ttiiflUs <itlilAsfction.giia.laff lo.lm>. 

dii ni .28 < 4 /E^ 280 fi>. Susine 3.22 <futi;ìi^/wkin,v.ss 

r Input U0B\fiudlaOut.ac3 

S Output: C:\ftLidii-jl tifiit-3 
! Fluatiraff-Ptiint Proctiti: Yss 
t- flZtl) - 

I Input Glìanne-la Mudo: 2/2, Bitratn; SSHkhpa 
[ Output Stera-n nenie ì Hplby surround ecmaatilile 
E Total Gain) 20.1flEMB P Gnnprcauionl Marmai 
[ m leve lui In LH Tu IFE 8.8A0 

I Cantai* itix lanci: BEI 
! Sui-onoM itix lanci: ($[ 

! Blaloff no-maliaation: Yoe 
! Bear rfiannela flitering: No 
I Sourea S*riple-Edte) 4S.<iMz 

i-LtìPIE- 

E Bitratr netiiud : CBS 


Bit rate nstiiud 
I1F3 bitrate 
Cimimela fforte 
Errar Pratcetii 


T 1 Citi. ■- 

P-FH3 

- 1 MI in i .v ‘lips-1 

r Hinhp®: Ficqueng 

[ i - kHi 

r Maimm Aliovjcsi 3it:sre | 330 kt-ps ! 1 

r Higrf*t: Flcqlrtfij,'W ìiH'i 

|UT KHi 

F FacaMH.-li.- - 

r - SanpIrB Fmqwmcy ni Dilpii File | 

I- kHi 

r DiHWaVVriina/Evc Irfc. 

,r CampJteTDtjllj)Up la Ficq 

fi“ KH2 

F DiKtìriHiM-'.ivrmDsflgj. 



www.pcw.it I 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 


































































































































RRIIVIO RIAIMO 

Video digitale IN COPERTINA | 


3. Calcolare bitrate 
e dimensioni 

Tempo stimato: 5 minuti 

Programmi: Trap’s Cale 4 e DivX4 Bitrate Calculator 
2.4.2 

Arrivati a questo punto la colonna sonora è pronta, 
mentre per il video manca ancora parecchia strada. 
Infatti, prima di iniziare le operazioni di estrazione dai 
file VOB occorre stabilire alcuni parametri fonda- 
mentali, a cominciare dal bitrate. Come per i file 
MP3, questo in pratica determina il fattore di com¬ 
pressione e, di conseguenza, anche il rapporto tra qua¬ 
lità e dimensione finale dei file. Misurato in Kilobit 
per secondo (Kbps), il bitrate è un valore che non deve 
essere calcolato a caso e tanto meno per tentativi, dal 
momento che l’operazione di ripping richiede decisa¬ 
mente parecchio tempo. Inoltre, mentre un valore 
troppo basso può tradursi in file di qualità davvero 
scarsa, uno troppo alto può voler dire doversi poi tro¬ 
vare a gestire file giganteschi. 

Per riuscire a risolvere il problema, visto che la dura¬ 
ta dei film è variabile, occorre trovare una costante di 
proporzionalità che permetta di calcolare automatica- 
mente il bitrate in funzione delle dimensioni finali del 
file. Visto che il calcolo manuale è un’impresa adatta ai 
più esperti, per aggirare il problema è molto meglio affi¬ 
darsi a uno dei tanti programmi gratuiti che sono in 
grado di calcolare automaticamente il bitrate (Fig. 1). 
Per questa guida sono stati scelti ben due programmi: 
Traps Cale 4 (nel SERVICE DISC e sul sito bttp://trapa- 
nator.3000.it) e DivX 4 Bitrate Calculator 2.4.2 (nel 
SERVICE DISC e sul sito www.spark.hit.bg/divxcalc). Il 
primo, frutto dell’ingegno di un programmatore italia¬ 
no, è senza dubbio uno dei migliori per il calcolo del 
bitrate, sia per facilità d’uso sia per precisione. Per cono¬ 
scere il responso, infatti, è sufficiente inserire la durata 


WBEBESSE^M Jsi*] 

Trap's Cale IV j Trap's Propos | About | Language ] 

1. Scrivere la durata del film 

Ore [ì | Minuti I Secondi 

2. Quanti CD? 

Numero [ 2 3 da 3 rnb 

3. Clicca qui sotto per calcolare 

Calcola! 


^ Valore da scrivere nella finestra del compressore 

Audio Bitrate 3 Kbit/s 


Trap's Cale IV Trap's Propos j About | Language | 




Percentuale 


Risoluzione DVD 
— 
576 


Risoluzione Schermo 


Calcola! 


Dimensione del filmato AVI 


608 432 



1 


del film, scegliere il numero e le dimensioni dei CD su 
cui si intende masterizzare successivamente il DivX e 
fare clic sul pulsante CALCOLA! (Fig. 2). Per il calcolo 
della risoluzione, sebbene Trap’s Cale disponga di 
un’apposita funzione in tal senso, è forse meglio ricor¬ 
rere a DivX4 Bitrate Calculator (Fig. 3). Nato per la 
precedente versione del codec DivX, questo program¬ 
ma offre le stesse funzioni di Trap’s Cale ma, grazie a 
una GUI meglio congegnata, è più efficiente almeno 
quanto a strumenti per il calcolo della risoluzione. 

Dopo aver selezionato con il mouse il pulsante PRO- 
PORTIONS si deve per prima cosa specificare l’aspect 
ratio, ossia il rapporto tra larghezza e altezza delle 
immagini. Le possibilità sono numerose, ma si può 
dividerle in due grandi categorie: panoramico o 16:9 e 
il classico 4:3. Di norma quest’indicazione è riportata 
chiaramente sul retro del jewel case dei DVD (Fig. 4). 
Selezionate la voce relativa al formato del film di cui 
dovete ricalcolare le dimensioni, quindi concentratevi 
sulla parte destra dello schermo. Sotto al riquadro per la 
personalizzazione dell’aspect ratio si trovano una sorta 
di finestra di anteprima, e due campi in cui compaiono 
le dimensioni in pixel relative a larghezza (WIDTH) ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 53 


www.pcw.it 

































































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 




e altezza delle immagini (HEIGHT). Oltre al riquadro che 
consente di specificare il formato del DVD (PAL o 
NTFS), nella parte più bassa dell’interfaccia si trova 
anche una barra che rappresenta l’elemento chiave per il 
calcolo delle dimensioni. Denominata SELECT MOVIE 
WIDTH, questa barra di scorrimento consente di variare 
le dimensioni della larghezza del filmato, passando dal 
valore originale a dimensioni via via inferiori. Natural¬ 
mente ogni volta che si modifica questo valore il pro¬ 
gramma ricalcola anche l’altezza del fotogramma, che 
viene indicata in un apposito campo chiamato NEAREST 
CORRECT HEIGHT (Kg. 5). 

Quanto alle impostazioni migliori, detto che è possi¬ 
bile mantenere la risoluzione originale, di solito è buo¬ 
na regola non scendere troppo al di sotto di una lar¬ 
ghezza di circa 500 pixel. Nel caso di Three Kings, il 
DVD preso come esempio per questa guida, è stato 
deciso di calcolare il bitrate in funzione di una risolu¬ 
zione di 640 x 352 (quella originale era di 720 x 404) 
con l’obbiettivo di masterizzare successivamente il film 
su due diversi CD da 700 MB l’uno. Il responso di Tra- 
p’s Cale 4 ha sfiorato quota 1.600, mentre DivX4 Bitra¬ 
te Calculator si è attestato a 1.682 Kbps. 




4. Conversione 
in Divx 

Tempo stimato: 80 minuti (per un film di circa 110 
minuti) 

Programmi: codec DivX 5.0.3 e Xmpeg 4.5 

A questo punto non manca davvero niente per poter 
cominciare il processo di ripping vero e proprio, ossia 
la trasformazione in formato AVI dei vari file VOB 
precedentemente estratti grazie a DVD Decrypter. Per 
compiere questa importante fase del processo di tra¬ 
sformazione di un DVD in un file DivX, è stato deci¬ 
so di affidarsi a un altro programma a modo suo stori¬ 
co: Xmpeg, nella versione 4.5. Si tratta di un’applica¬ 
zione completa (permette anche l’estrazione audio), 
abbastanza semplice e soprattutto veloce a sufficienza. 
Una volta avviata l’applicazione, innanzitutto bisogna 
aprire il primo dei file VOB (che di solito hanno una 
numerazione progressiva). Nella finestra che viene 
visualizzata sono contenute tutte le informazioni rela- 



Video ] Audio ] Post Trattamento | Files Generali j 


Tempo di Compilazione 


120000.00 


© Secondi da El Compila l'intero file 
O Immagini da 


Miscellanea 

Ricerca per dimensione (KEQ 


Show 1 f 1 trame during encoding 

□ Spegni il computer a lavoro finito 

□ Overlay (Automatic for YUY2 or YV12) 



DivX 4 2-Passes encoding (VBR) 


□ 2nd Pass Enabled (for DivX4) I 2nd Pass Plugin Settings 


Doni forget to enter 2nd Pass plugin settings! 


f| Save... | Delete | 


54 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 






























































































































PRIMO PIANO 

Video digitale IN COPERTINA I 




Video ] Audio Post Trattamento | Files ] Generali] 


Format 

Filtering 

O RGB © YUY2 O YV1 2 

|Bressenham ^ | 


m Mantieni rapporto 
altezzadarghezza 


Input : I' 1 6:9 * 

Output : ]l 6:9 (TVHSyVCD V| 



Opzioni di Riquadratura, Ritaglio e Aspetto 
El Non Ritagliare El Non Riquadrare 

Offset Verticale 


Altezza |48G 
Offset 

arghezza - 1 - 1 


Alto 

Basso 

Destra 

Sinistra 


Mostra il pannello in uscita 


"3 



Video Audio | p Q st Trattamento j Files | Generali ] 


Modo Audio 

O Copia direttamente il flusso 
O Decodifica audio 
© Non processare l'audio 

Frequenza di campionamento 
I I Come il file sorgente 

G 48000 Hz 
O 441 00 Hz 



] Default 


Save... 

| Delete ] 

Cancel | | 

OK 



tive ai dati contenuti nel file VOB (Fig. 1). Tipica¬ 
mente dovrebbe trattarsi di una sola traccia video e di 
più tracce audio. Selezionate quello che vi occorre, ossia 
il filmato, quindi fate clic con il mouse sull’icona a for¬ 
ma di freccia verde per proseguire. Sul monitor com¬ 
paiono una finestra nera e un Video Player. Dal menu 
OPZIONI scegliete la voce OPZIONI GLOBALI PROGETTO 
(SETTAGGIO film): comparirà una nuova finestra. 
Intervenite dapprima sulla scheda OPTIONS, impostan¬ 
do correttamente i valori relativi a risoluzione e frame 
rate (Fig. 2). In AUDIO spuntate la voce NON PROCES¬ 
SARE L’AUDIO, mentre in POST TRATTAMENTO selezio¬ 
nate il FORMAT scegliendo tra RGB e YUV2 (Fig. 4). 

A questo punto, chi desidera contenere al massimo le 
dimensioni finali del file può intervenire sulle “bande 
nere” dei film in 16:9 per rimuoverle. Fate clic sul pul¬ 
sante MOSTRA IL PANNELLO IN USCITA per visualizzare la 
finestra OUTPUT PAD, quindi spuntate la voce INQUA¬ 
DRAMENTO (Fig. 5). Óra, con l’ausilio dei pulsanti 
ALTO, BASSO, SINISTRA e DESTRA fate in modo che la 
linea tratteggiata comparsa all’interno della finestra di 


Qkbp* 

E noarfrig bbnlE i 

HglvrvnHip 
BìU-ale I7B D.i iti Ctì , -- 


1 


Cardiali: qua! iy 

PPjfr- 


0 Mbps 


khps 



MiJlpdis encoding Iìk 
r Melaci Irig IEk - 

r Vr *'03 Fife- l' ::Vd "- b 9 
r Wrte MY Ile | c: Vi'.irti:'±in 

I - Do not pompt oilh airofB and hvaminae 
Quck Dotila DU 

||-bv1 IHin-p^l -ke V £50 -p tc Et!-pci 5 >bv 6600000.6291456,4712EKÌ2 -polle * 

□K [ Armila 



anteprima combaci con il margine dell’area contenen¬ 
te le immagini dei film. In alternativa usate diretta- 
mente il mouse per spostare i margini della selezione. 
Questa tecnica si chiama cropping del frame e non deve 
essere confusa con quella del resize, che è il cambia¬ 
mento della risoluzione. Dopo aver scelto il nome e la 
cartella di destinazione del file che si intende creare, 
ricordatevi di inserire il valore 50.000 in corrisponden¬ 
za della voce RICERCA PER DIMENSIONE (kb) nella sche¬ 
da GENERALI. Prima di chiudere facendo clic su OK ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 55 


www.pcw.it 























































































































































RRIIVIO PIANO 


IN COPERTINA Video digitale 



-F EnefcseCinp 

crop tnp 

c-f wi r c!t£> lÉjht 

^ F 1 R» 

C'Op tolIffP 

P PsychovmuaJ E i+iencemenli 

r Enahle R tic e- - 

ctf.atf. w.dJ-'i v. t“ Eri i£-Ef (vs:u soft) 

pZ |^y] C Bctbic iwìt) 

& EUsctìic ; r cf3inlJ 

r Bct±iic jcfisrpl 

V Pie PiDcessing 5 nuce 


PEI 



J 

J 

Kejftane 

1 PBffaimarc&'ciuàlly 

Mai interi |2SD fiorai 

Scene change ifresholdt | 50K 

- J - 

|Slcwest 2Ì 

- 5 or ce 1 rteilace 

:£ ricotte a* pfeoerawe 

r Basic Video Dahleriacfl 

Restala codac's defedi | 



è buona regola salvare la configurazione appena creata. 
Dal momento che i file VOB sono più d’uno, così 
facendo si potrebbe risparmiare tempo prezioso. 

Tornati alla finestra principale di Xmpeg, bisogna ora 
selezionare la voce OPZIONI FORMATO IN USCITA dal 
menu OPZIONI, così da visualizzare il modulo AVI PLUG- 
IN CONFIGURATION (Fig. 6). Ciò che bisogna fare è sce¬ 
gliere un codec dal menu a tendina sulla finestra: natu¬ 
ralmente il DivX 5.0.3. Dopo la selezione viene auto¬ 
maticamente visualizzata la finestra di gestione del 
codec. Le opzioni disponibili sono numerose, ma in 
questa sede l’attenzione sarà limitata solo a quei pochi 
parametri fondamentali (Fig. 7). Nella scheda BITRATE 
CONTROL inserite il valore calcolato in precedenza, 
quindi fissate a 250 il MAX KEYFRAME INTERVAL all’in¬ 
terno della scheda GENERAL PARAMETERS (Fig. 8). 
Lasciate tutti gli altri valori sulle impostazioni di default 
e fate clic su OK per confermare. Infine, ricordatevi che 
l’audio non deve essere processato e dunque evitate di 
selezionare un codec audio dalla finestra AVI PLUG-IN 
CONFIGURATION. Confermate le vostre scelte facendo 
nuovamente clic su OK. 

E finalmente arrivata l’ora di iniziare la conversione, 
selezionando la voce INIZIA LA CONVERSIONE dal menu 
ESEGUI. Sullo schermo appariranno l’analizzatore di 
bitrate, ossia un grafico aggiornato in tempo reale, e la 
finestra ENCODING. Per migliorare la gestione delle 
risorse del pc, modificate subito le impostazioni della 
PRIORITÀ da NORMAL a HIGH. Al termine della conver¬ 
sione ripetete questa procedura per ciascuno dei file 
VOB. Dopodiché sarete davvero a un passo dalla meta. 


5. Sincronizzare 
audio e video 

Tempo stimato: 4 minuti (per un film di circa 110 
minuti) 

Programmi: Virtualdub MP3 Freeze 

Tra voi e il vostro primo DivX ormai c’è di mezzo solo 
Virtualdub, l’insostituibile compagno di qualsiasi 
appassionato di file video digitale. Per questa guida è 
stata usata la versione MP3 Freeze (nel SERVICE DISC e 
presso il sito, ossia una variante di quella originale scrit¬ 
ta da Avery Lee, caratterizzata da alcuni miglioramenti 
per quanto riguarda la gestione delle colonne sonore in 
formato MP3 e con codifica VBR (Variable Bitrate). 

Per prima cosa bisogna impostare sia il menu VIDEO 
sia quello AUDIO nella modalità DIRECT STREAM COPY, 
dato che sia il primo sia il secondo sono già compres¬ 
si secondo i parametri che avete stabilito in preceden¬ 
za. Virtualdub in questo caso avrà il solo compito di 
unire le due tracce audio e video per fare in modo che 
siano sincronizzate. Poiché al momento di calcolare il 
bitrate era stato deciso di ottenere un DivX su due 
CD, Virtualdub servirà anche a questo scopo. Ma 
andiamo con ordine. 

Innanzitutto aprite il file AVI corrispondente al pri¬ 
mo dei file VOB. Usate il comando OPEN VIDEO FILE 
dal menu FILE. Ora selezionate, sempre dallo stesso 
menu, il comdando APPEND VIDEO SEGMENT per apri¬ 
re e unire tutti gli altri file AVI (Fig. 1). Al termine di 
questa operazione fate nuovamente clic sul menu FILE, 
ma questa volta scegliete la voce FILE INFORMATION 
(Fig. 2). Controllate i valori che sono riportati nella 
finestra AVI INFORMATION, in particolare quello relativo 
alla riga # OF FRAMES (TIME). Visto che alla fine si dovrà 
tagliare il film in due, dividete il numero totale dei foto¬ 
grammi per due e annotatevi il valore (in caso sia deci¬ 
male, arrotondatelo per eccesso al primo numero inte¬ 
ro). Ora, dal menu EDIT fate clic sul comando GO ^ 



Sm ADI... 

Sin *1 Format Afl. 
Sm stffTioVKlflYC.. 
Gùw ...dj-ti rie 


Fie nrfoiYiviSùT... 
Sm sinped USI.., 
Sm shipe- moia r... 
Ssms Usos seouenctì, 
Sm tlM... 


Load p ra crai ng sa tt , 

SM PÉ bOUd-4 .. Qri-3 

Start Ir-sve -servar... 

Gap luna AU[.,, 

Rjlt stifct... 

Job con Irti... Fd 

L iXtfi-t VUffii Ffc 1 .avi 

2 MMl-Dl-t*.™ 

3 Russar Dote UiraJt VnLai.mpg 

d ÙO Prave i .ivi 







7 -4 4 vT-T-"']é^VI ÀP4 Wiajra 1120seenni 


56 PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

















































































PRIMO PIANO 

Video digitale IN COPERTINA I 




Jump to Trame 


(• Jump to trame number: 
C Jump to trame at time: 


2Sl 

jS2568j 

(1:20:28.080 


OK 


Audio/Video Interleave Options 


R Enable audio/video interleaving 
•Àudio block placement 

Preload fbOO ms of audio before video s.tarts. 

Interleave audio every p ** frames 

C ms 

These settings affect thè physical layout of audio blocks in thè file. 


Cancel 



Àudio skew correction 

Delay audio track by jo ms 


DVD. Per farlo, selezionate la voce MP3 dal menu 
AUDIO e indicate il percorso dove si trova il file in que¬ 
stione (nell’esempio AUDIOIT.MP3). Sempre dal 
menu AUDIO selezionate ora il comando INTERLEA- 
VING. Nella relativa finestra verificate che sia attiva la 
voce ENABLE AUDIO/VIDEO INTERLEAVING, sia il PRE¬ 
LOAD sia il campo INTERLEAVE AUDIO EVERY siano 
impostati correttamente (Fig. 4). 

L’area denominata AUDIO SKEW CORRECTION, inve¬ 
ce, dovrà essere modificata solo qualora, al termine del¬ 
le operazioni, la traccia dovesse risultare non sincroniz¬ 
zata con il video. Se per esempio vi accorgete che la boc¬ 
ca dei protagonisti si muove con tre secondi di ritardo 
rispetto alla riproduzione del segnale audio, provate a 
inserire il valore 3.000 (è espresso in millisecondi) nel 
campo DELAY AUDIO TRACK BY. Non si tratta del siste¬ 
ma piu sofisticato per sincronizzare al meglio audio e 
video, ma all’occorrenza può rivelarsi davvero utile. In 
ogni caso, le possibilità di arrivare ad avere audio e 
video asincroni, seguendo la procedura fin qui descrit¬ 
ta per copiare un DVD, sono davvero pochissime. 

Occupiamoci ora del segnale video. Dal menu 
omonimo selezionate il comando FRAME RATE, 
avendo cura di impostare su NO CHANGE il primo 
riquadro dall’alto, su PROCESS ALL FRAMES quello 
centrale e su NONE quello piu in basso. Ora, dal 


VDub-MP3 Status - [Output Video File 




Main | Video ] Perf 

Current video freme: 
Current audio sample: 
Video data: 

Àudio data: 

Projected file size: 
Video rendering rate: 
Time elapsed: 

T otal time (estimatedj: 


64710/165137 
34403/183485 
486.0Mb (187K/s) 
15321K 
1345.60Mb 
838.0 fps 
1:33 
5:21 


Use positive values if thè audio is playing too early„ and negative 
values if thè audio is playing too late. 


0K Cancel 


TO e, nel riquadro JUMP TO FRAME, trascrivete il nume¬ 
ro che avete appena calcolato (Fig. 3). 

Dopo aver fatto clic su OK la finestra di anteprima di 
Virtualdub conterrà l’immagine del fotogramma cor¬ 
rispondente alla metà del film (anche la barra di avan¬ 
zamento della riproduzione sarà posizionata a metà). 
Se il taglio prescelto coincidesse con una scena che non 
volete interrompere “sul piti bello”, utilizzate la conso¬ 
le di controllo per spostarvi (al massimo di 200 foto¬ 
grammi) in corrispondenza di un cambio di scena 
(sempre che sia possibile!). Ora annotatevi il nuovo 
valore in fotogrammi. A questo punto bisogna carica¬ 
re il file MP3 con l’audio precedentemente estratto dal 



Progress: 


Processing threar priority: |Normal 

zi 

5 

W Show input video 

W Show output video 


Àbort 


menu FILE scegliete il comando SAVE SEGMENTED 
AVI. Nella finestra apparsa sul monitor indicate per¬ 
corso e nome del vostro file AVI e ricordatevi anche 
di spuntare la casella LIMIT NUMBER OF VIDEO FRA¬ 
MES PER SEGMENT TO, digitando nel relativo cam¬ 
po il numero di fotogrammi annotato in preceden¬ 
za e al quale si può far corrispondere l’interruzione 
tra primo e secondo tempo. A questo punto basta 
fare clic su OK per assistere alla creazione del vostro 
film DivX fatto e finito e pronto da masterizzare. 
L’operazione viene ultimata in Virtualdub in poco 
tempo, quattro minuti nell’esempio (Fig. 5). 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 57 


www.pcw.it 
































































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 


DivX da professionisti 

C hi è più esigente in termini di qualità snobba i 
DivX perché, a suo dire, la perdita della codi¬ 
fica AC3 piuttosto che quella della sottotitola¬ 
zione sono di per sé inaccettabili. Se da un 
punto di vista tecnico l’osservazione è ineccepibile, da 


L.3fl£U50C slTCWi: 



|03 - Italiano 2j wrfde lettoibon * I 

r BteivdiaZstraams 

Vsifo | DpenlFD | 

Vcb|Siti| files; 

G:\DTTI Y0B\ 

F ^wdrctmatEliingVOBs 

“| Open Dr | 

1* VI S Qi l. VOB 

F ITI E_Ù1_2 . ITOE 

F VÌ S_01_ : 3 - l?0B 

F iri . i?o£i 

F ITT B_01_5 . IfOE 

[ ingaDSn kB 1 
[ 1MB30G kB] 

[ 1040476 kB 1 
[ 1043414 kB | 

[ 3PT4Se kB] 


- Charactrrc metm hle (dJlerent lor cadi DVD |: 
| New Fib ■ -] >: I 


fl" 5 LjbPlCtUllCS: Id T exI mi OCR 
r £ubRchjie:.A.s BMP 
C S ave SubRchjiesAs SLIP Fies 
C On^ 5hm 5ubHduici 


llStaitwilh Ite Ira 1GB VBB ai 
Lsel I imeCode: [T : [¥ : [iÉS r [sT 
Enabie ihs bon if (ine lesta/ 1 It ora 0 ti Ite nitide ol thè DVD |“ 
[MJ Cobi Palelle 





CbarTamFile | Vìhvi Teit File | 


percorso del file IFO del DVD da cui estrarre i sottoti¬ 
toli, facendo clic sul pulsante OPEN IFO posto in alto a 
sinistra dell’interfaccia (Fig. 1). Dopo l’apertura il pro¬ 
gramma individua e seleziona automaticamente tutti i 
file solo se è attiva la casella AUTOSELECT MATCHING 
VOBS. Altrimenti selezionate manualmente tutti i file 
VOB visibili nel riquadro in basso a sinistra. Ora sce¬ 
gliete quale tra i diversi set di sottotitoli volete estrarre, 
selezionandoli dall’elenco del menu a tendina in corri¬ 
spondenza del riquadro LANGUAGE STREAM. Fate atten¬ 
zione a scegliere bene: spesso per le lingue principali è 
prevista più di una possibilità. Nell’esempio è stato scel¬ 
to di estrarre il sottotitoli ITALIANO 2, WIDE LETTERBOX. 

Prima di dare il via alle operazioni facendo clic sul 
pulsante START dovete ancora impostare correttamen¬ 
te il tipo di azione da far svolgere a Subrip. Nel riqua¬ 
dro ACTIONS, infatti, sono proposte diverse possibilità. 
Quella che fa al caso vostro è denominata SUBPICTURES 
TO TEXT, VIA OCR. Una volta avviato il processo di 
estrazione si aprono due finestre: la prima visualizza in 
tempo reale il contenuto del file SRT (uno dei forma¬ 
ti associati ai documenti di testo contenenti i sottoti¬ 
toli) mano a mano che il testo viene riconosciuto, 


quello pratico la realtà è un po’ diversa, dal momento 
che i più esperti, o coloro che mirano comunque a rag¬ 
giungere la massima qualità possibile, possono sia man¬ 
tenere la codifica in formato AC3, sia recuperare i sot¬ 
totitoli originali. Premesso che anche in questo caso le 
strade possibili sono molteplici, la procedura messa a 
punto dal laboratorio prevede il ricorso a una serie di 
programmi (AC3Tool, Nandub, Virtualdub MP3 
Freeze, Subrip e Vobsub 2.23), tutti facilmente reperi¬ 
bili in Rete. 

La prima operazione da compiere, naturalmente 
dopo aver completato il ripping con DVD Decrypter, è 
l’estrazione dei sottotitoli dai file VOB, operazione per 
la quale è necessario ricorrere a Subrip. Si tratta di un 
programma molto facile da usare e, tutto sommato, 
anche discretamente veloce. Innanzitutto indicate il 






Fic d'.s'iSsr; rioni* ■Optnns 


miumìj Uh llBI-Vi Tbiltow. IX'.ÙL jj Ctaia?. » 




RIe Cor redurrj Output FffflMt 

Fili tlds {thesG] eìuuixtsrfc},-. 

r em |f 

r iTJ.CC 

SutiTUIe ini fnx: 11137 

|M 

Devo aaperlo 1 II mio Dati*: 

Om 1 

jr uriwii* 

è scappalo e enclie lui Ha 

SkpTteLns 1 .... 1 

Pauop/ Abc=l 

1037 

&&Yl<¥S Subbiti* M | 

Tcì-I 'Io-In 1 

D1S33 =40,710 — > 01:33:4;: 
t/a oene- Tenente! 

Soach fa ari iKdt'Ct Haliti 'hil rvutch fa Ifa Cl . i i- 


3 W 



mentre la seconda, denominata NEW CHARACTER, 
compare ogni qual volta il programma non riconosce 
una lettera. In pratica, specie nelle prime fasi, questa 
finestra compare di continuo, almeno fino a quando il 
programma non sarà stato istruito correttamente. 
Ogni volta che viene evidenziata sullo schermo una 
lettera sconosciuta, l’utente non deve fare altro che 
digitare di nuovo il carattere corrispondente nella riga 
FILL THIS CHARACTER e premere OK (Fig. 4). 

Una volta completata la fase per così dire di “istru¬ 
zione”, Subrip procede spedito fino al termine dell’e¬ 
strazione. Quando il processo è ultimato ricordatevi di 
salvare il file con un nome diverso da quello attribuito 
di default (NEWFILE.SRT). Le opzioni offerte dal 
programma in tema di gestione dello stile del testo, sep¬ 
pur valide, non sono state volutamente prese in ^ 


58 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 












































































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 


€ VobSub 2.23 Setup: Installatilon Optili 


Pianse Lomponents 

Crocee which featuies ofVobSiti vuu want to risiali 


Check thè componente you wanl to instali and uncheck thè conriponentsyau dcn't wanl ta 
ristali. Click Newt lo continue. 


Bdect thè type of instdl: 

Dr, select thè optional 
cornponerits you wish ta 
ristali 


5 pace required 1.2MB 

Mufscft instai Gy sterni v 2 . 0 b 0 - 


Gusta™ 

I s-dE 

VobSub for DirectShotv 
■I. | VobSub for VirlualDub 
□ VobSub for AVUtil 
’•••□ TextBtio tarVirtualDub andAvisynlh 
©■■E [ IJtili'es 

Descriptiom 

Flugins tor virtualdub and aviufel 


[ t Back ][ Nert > [ Cancel 


B40x352 640x352 TertSub2.23.0 


□i: 


Cancel 


2<! 


| CADDI VDBMtalano.sft 

| Open.. | 

Default word-wr^aping style: 

Styles... | 

& {\qO}Equd Imglh (nes (upper lines wider) 


C* {\q11 End-of-lrie wrapping 

Cencel 1 

f ’ Eq2}No autometic ward-wrapping 

1 

OK 

C {Vq3} Equd lenglh Ines (bwer lines widar) 


Move Up 


Confiture... 


considerazione, perché se proprio si desidera modificare 
l’aspetto del testo è meglio farlo con gli strumenti offer¬ 
ti da Textsub, il plug-in per Virtualdub incluso nel pro¬ 
gramma Vobsub (Fig. 5/6). 

Ora che avete estratto perfettamente i sottotitoli ave¬ 
te due possibilità: passare direttamente alla fase di unio¬ 
ne tra tracce audio, video e titolazione con Virtualdub 
MP3 Freeze oppure, se l’obiettivo è creare un DivX con 
colonna sonora in formato AC3, utilizzare prima Nan- 
dub. Se optate per quest’ultima ipotesi, ricordatevi di 
ricalcolare il bitrate in funzione del maggiore ingombro 
richiesto dal file AC3, rispetto alla classica traccia audio 
in formato MP3. Una stima precisa è difficile, perché 
manca una costante di proporzionalità, ma in linea 
generale, un AC3 occupa sempre più o meno il doppio 
dello spazio rispetto a un MP3 compresso in modalità 
CBR a 128 Kbps. Sebbene, come ogni previsione che si 
rispetti, esista un certo margine di errore, in questo caso, 
più cheTrap’s Cale torna utile DivX4 Bitrate Calculator. 
Infatti questo programma offre un’opzione che permet¬ 
te di caricare il file relativo alla traccia audio già prepara¬ 
ta, comprese quelle in formato AC3, e di effettuare così 
un calcolo più preciso del bitrate da utilizzare per la 
codifica video. Una volta completata questa operazione 
passate alla fase di estrazione dei filmati dai file VOB, 


utilizzando Xmpeg. Al termine, create un unico file 
AVI con Virtualdub (con la funzione APPEND VIDEO 
SEGMNET). Ora, per includere la colonna sonora in for¬ 
mato AC3 aprite Nandub, un’altra versione modificata 
di Virtualdub che però ha il grande pregio di supporta¬ 
re anche le tracce audio codificate in questo formato. 
Dopo aver aperto il file AVI, impostate su DIRECT 
STREAM COPY il menu VIDEO e fate invece clic in corri¬ 
spondenza della voce AC3 AUDIO. .. del menu AUDIO. 
Selezionate il file con la traccia audio dalla relativa fine¬ 
stra e fate clic su APRI. Quindi mettete all’opera Nan¬ 
dub, selezionando la voce SAVE AS AVI dal menu FILE. 

Per aggiungere anche i sottotitoli ora, dovrete per 
forza di cose ricorrere un’altra volta a Virtualdub, 
meglio se nella versione MP3 Freeze. Prima di proce¬ 
dere in tal senso, però, ricordatevi di installare Vobsub, 
che al suo interno contiene anche due preziosi plug- 
in. Se avete a disposizione solo Virtualdub MP3 Free¬ 
ze, durante l’installazione di Vobsub deselezionate 
l’opzione di copia automatica dei plug-in: non 
andrebbe a buon fine. Il programma creerà ugual¬ 
mente una copia dei file in questione (con estensione 
VDF) sul disco fìsso, all’interno della directory di 
installazione di Vobsub (il percorso di default è 
X:\PROGRAMMI\GABESTWOSUB) . 

Tornati a Virtualdub MP3 Freeze, dopo aver aperto 
il file AVI creato in precedenza con Nandub, per prima 
cosa impostate il menu AUDIO su DIRECT STREAM 
COPY. Nel menu VIDEO selezionate invece FULL PRO¬ 
CESSING MODE prima di fare clic su FILTERS per carica¬ 
re il plug-in che vi permetterà di gestire i sottotitoli. 
Ora fate clic sul pulsante ADD- quindi su quello chia¬ 
mato LOAD. Cercate la cartella contenente i plug-in 
installati insieme a Vobsub e caricate quello chiamato 
TEXTSUB.VDF. Tornati alla finestra ADD FILTERS, 
scorrete l’elenco dei filtri fino a visualizzare Textsub 
2.23, selezionatelo e fate clic sul pulsante OK. Si aprirà 
la finestra TEXTSUB SETTINGS: fate clic sul pulsante 
OPEN e selezionate il file con estensione SRT creato in 
precedenza con l’ausilio di Subrip. Cliccate due ^ 



60 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 











































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 


volte sul pulsante OK e tornate alla schermata principa¬ 
le di Virtualdub MP3 Freeze. Prima di avviare il proces¬ 
so di creazione del nuovo filmato con tanto di sottotito¬ 
li in italiano, non vi resta che impostare correttamente 
anche il codec video. Per farlo selezionate il comando 
COMPRESSICI dal menu VIDEO e, dalla relativa finestra, 
fate prima clic su DIVX 3.03 CODEC, quindi sul pulsan¬ 
te SETTINGS. A questo punto l’unico vero dubbio riguar¬ 
da il bitrate. Non esistendo una regola certa e universa¬ 
le in tal senso, le opzioni possibili sono davvero nume¬ 
rose. Nel corso dei test di laboratorio sono stati garanti¬ 
ti ottimi risultati dalle codifìche effettuate utilizzando i 
medesimi parametri del file AVI originali, mentre ha 
avuto esito insoddisfacente il ricorso a bitrate molto 
inferiori o molto superiori. Per completare le operazio¬ 
ni, non resta ora che selezionare il comando SAVE AS AVI 
dal menu FILE e aspettare con pazienza che Virtualdub 
finisca il lavoro. 

Se neanche tutto quanto appena visto fosse basta¬ 
to a rassicurare i più scettici circa le potenzialità dei 
DivX, dal momento che sul mercato esistono 


numerosissimi masterizzatori DVD e che il costo, 
sia di queste unità sia dei supporti vergini è decisa¬ 
mente accessibile, chi proprio non vuole scendere a 
troppi compromessi in termini di qualità dell’im- 
magine potrà sfruttare i 4,7 gigabyte di spazio dei 
DVD-R o +R per memorizzarci due o addirittura 
un solo film in formato DivX, ma codificato con 
un bitrate a dir poco “mostruoso”. 

Anche in questo caso il problema è calcolare con 
precisione proprio questo dato, specialmente con¬ 
siderando il fatto che né DivX4 Bitrate Calculator, 
né Trap’s Cale 4 prevedono la possibilità di calcola¬ 
re il bitrate in funzione di dischi DVD. Al massi¬ 
mo, in entrambi i casi si possono impostare i pro¬ 
grammi affinché si preveda un ingombro finale 
suddiviso in tre CD da 700 MB. Si tratta di un 
dato che torna utile se si intende mettere due film 
su un solo DVD, mentre vale solo come riferimen¬ 
to qualora si intenda occupare il doppio dello spa¬ 
zio. Per questi casi i bitrate possibili superano sem¬ 
pre i 2.000 Kbps. 


Da DivX a Video CD 


S ebbene la qualità delle immagini codificate in 
formato Video CD (MPEG-1) sia inferiore a 
quella garantita dai file AVI realizzati con il 
codec DivX, molti utenti si ostinano a utiliz¬ 
zare questo formato. La ragione è semplice: il formato 
Video CD è supportato dalla stragrande maggioranza 
dei lettoti DVD in circolazione. Tradotto in pratica, ciò 
significa che il ricorso a questo formato permette a 
chiunque di vedere il proprio film “digitale” diretta- 
mente sul grande schermo della TV del vostro salotto. 
Si tratta di un sistema utile soprattutto a chi non può, 
per ragioni tecniche o estetiche, collegare direttamente 
l’uscita video del pc al televisore. Ribadito che la quali¬ 
tà del segnale video quasi certamente sarà inferiore a 
quella del DivX originale, ecco come procedere. 

Innanzitutto, occorre avere a disposizione tutti i 
software necessari a questo scopo, ossia Gspot, Vir¬ 
tualdub, TMPGEnc e Nero. Al posto di quest’ultimo 
si possono naturalmente utilizzare anche altre soluzio¬ 
ni per la masterizzazione, a patto però che, come il 
programma di Ahead, sia supportata direttamente la 
modalità VCD 2.0. 

La prima operazione da com- _ 
piere è preparare il filmato DivX in 
funzione della sua prossima tra¬ 
sformazione, cominciando dal 
controllo della durata. Aprite 
Gspot e caricate il file da converti¬ 
re in MPEG-1. Annotatevi tutti i 
parametri fondamentali relativi 


0K 


Uiden Aii'aicBd | G □ P EtiuctuTB I GuaitisB mirisi Audio ] System | 


Jump to trame 


f- ‘ Jump to frame number: 
(* Jump to frame aUime: 


rVidao sUeam sattiig 
Etream Jyps 


| MPEG-1 Video 


~3 


32—$ . 


t pwels 



ÉspBct talia 

|4:3E35 Ine |PAL| 


Frane late 


t Sctir 

Rate iictìlrd rrcids 

| Constali bilrsÉ (CBH | 

■f Srtlr 

Bilrakc: 

[oo " 5 

kbitVsec 

VBV buttar sùe: 

Ì0 (aii tnotc) £] 

KE 

Prcfile k Levai. 

| Mairi Fi et: le i, Mari Lave! (M P@ML) 1 

Vìrto fcrm?t 

| 4T5C 


Encode modo: 

| Hcmnieilace 

“3 

ÌW lem-or- 

l** D 

“3 

DC oirptrerf. premiai 

| Etiti 

l 

Mrtbn leardi piedibn: 

| H ormai 

- 


Veto Advanced | GDP ilruduie | Quantize mairi* | Àudn j System 
Vìdeo ■ ■ ■ td? seltng 


■vìdeo soNioejvpe: 
Field ader: 

Scorce esgect ratio: 


Video arrmge Method: 


Hon-ntcHacc (piogiciirvc| 


Bottoni lield firs-t (field B! 


“3 

~3 


4:3 ES Iris FAL] 


33 


Fùll screen (Keep «pad ratto) 


33 


: V | G 


Invasa telecine (Cdnvart Da 24 fps : Non-ritaila» soifta) 
Ghost re dietim 
Mosse ned ucti on 
_| Shsipen edge 

□ Sitnpla color coroEctim 
_| Cuilnm cnbr cniredim 
“I Deh tari ace [M me| 

_| Cip fiame 

□ 3Z ptJldotvn 

□ Do nùl trame tale coiversion 


e lo display filisi setbng nhdow. 


1 



158:00.000 


alle codifìche audio e video e alla durata dei film. Dal 
momento che il formato VDC 2.0 permette di regi¬ 
strare al massimo 74 minuti di video su un disco da 700 
MB, occorre spezzare il film su due o più dischi, a 
seconda della sua lunghezza complessiva. Ipotizzando 
che il DivX da tagliare sia lungo un’ora e 50 minuti, l’i¬ 
deale è spezzarlo in due tempi da 55 minuti circa cia¬ 
scuno. Aprite Virtualdub e caricate il file in questione. 
Quindi, dopo aver calcolato con precisione il tem- ^ 


www.pcw.it I 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 
















































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 




MPEG Setting 


Video | Advanced | GOP structure | Quantize matrici | Àudio 
System stream setting 
Stream type: 


System j 


MPEG-1 Vid 


po a cui corrisponde la metà esatta, scegliete la voce GO¬ 
TO del menu EDIT e impostate di conseguenza la relati¬ 
va finestra. Notate che Virtualdub si posiziona (sulla 
barra di stato) in corrispondenza del fotogramma sele¬ 
zionato. Se per sfortuna il taglio coincide con un 
momento di pathos o tensione che 
non volete interrompere sul più 
bello, cercate un cambio di scena 
appena prima o dopo il fotogram¬ 
ma selezionato. 

Per farlo usate il comando GO TO 
NEXT O PREVIOUS KEYFRAME. 

Annotatevi ora il nuovo fotogram¬ 
ma e riposizionate la barra di stato 
di Virtualdub in corrispondenza 
dell’inizio del film. Ora fate clic con 
il mouse sul pulsante MARK IN, 
quindi con la funzione GO-TO spo¬ 
statevi in corrispondenza del foto¬ 
gramma prescelto per terminare il 
primo tempo e fate clic sul pulsan¬ 
te MARK OUT. Se l’operazione è sta¬ 
ta eseguita correttamente, la prima 
porzione della barra di stato (fino al puntatore) appari¬ 
rà colorata di blu. Ora assicuratevi che nei menu audio 
e video sia impostata la modalità DIRECT STREAM COPY, 
quindi selezionate la voce SAVE AS AVI del menu FILE e 
cominciate la copia del primo tempo. Ripetete l’opera¬ 
zione anche per la porzione di film che diventerà il 
secondo tempo del vostro video CD. 

Ora che avete i due file AVI chiudete Virtualdub 
e aprite TMPEGEnc. Premete su CANCEL per abor¬ 
tire la procedura guidata che viene lanciata automa¬ 
ticamente a ogni avvio, quindi cercate di familiariz¬ 
zare un po’ con l’interfaccia del programma. Le ope¬ 
razioni da compiere non sono molte, ma bisogna 
comunque tenere bene a mente le specifiche audio e 
video supportate dal formato VCD 2.0. Per quanto 



ydao saure® |T 

Sliwm Ijti® 

r . , , -, 

r E5 Wdtotflwfol 

I" i" ’ìio: :i M 

àudo saire® |FTT 

L'j" ht? narri® [t 

|MFES-1 SSMBBZSTps CBR IDOOtiip!;. liyri-2 44100Hz Z24kb P s 5<tìrg | : 



riguarda le prime si deve sempre trattare di un flus¬ 
so stereo a 44.100 KHz di frequenza e 224 kbit/s di 
bitrate. Le risoluzioni possibili sono invece due: 352 
x 240 (a 29,97 Hz e a 23,976 Hz) e 352 x 288 a 25 
Hz. Dal momento che non sono ammesse deroghe 
nell’impostare i parametri di conversione di TMPE¬ 
GEnc bisognerà fare attenzione a non superare que¬ 
sti “limiti”, pena l’incompatibilità del filmato. 

Per la scelta della risoluzione, dunque, è inutile 

ricorrere a troppi cal¬ 
coli: che vi piaccia o 
no dovrete per forza 
adattarvi alle misure 
standard. Per evitare 
brutte sorprese al 
termine delle opera¬ 
zioni di conversione, 
in ogni caso è sempre meglio realizzare prima una pic¬ 
cola anteprima (arrestando TMPGEnc pochi secondi 
dopo l’avvio delle operazioni). Provate a sottoporre il 
file all’esame prima di Windows Media Player e poi di 
Nero. Con il player Microsoft potrete verificare la qua¬ 
lità ed eventuali problemi di audio (tra i più frequen¬ 
ti). Con il programma di masterizzazione, invece, si 
potrà verificare la compatibilità con il 
formato Video CD. Se tutto è filato 
liscio, si può tornare alla procedura e 
dunque a TMPGEnc. 

Per prima cosa selezionate il file origi¬ 
nale, facendo clic sul pulsante BROWSE, 
posto alla destra della voce VIDEO SOUR- 
CE. Automaticamente il nome del file 
appena selezionato comparirà anche in 
corrispondenza della casella sottostante 
AUDIO SOURCE. Nella terza riga, OUT¬ 
PUT SOURCE, viene invece visualizzato 
lo stesso nome del file AVI che avete 
aperto, ma con l’estensione MPG. Per 
non fare confusione in seguito, il consi¬ 
glio è di cambiare o il nome o la cartel¬ 
la di destinazione del file MPG. ^ 


Nuova Compilation 


NZr 

cd e:<tra 


Copia CD 


|| Etichette Pah Vaie | Scrivi | 



Dimensione: 0 KB (0 bytes) 

Rie ISO: 

Tracce Video: 0 
Immagini: 0 

0 Ciea un CD compatti.Standard 
0 Usa applicacene CD-i 


CONTROLS^LL 

A j 

CU FìCO L-YE ULQW 


PS DCU R COLEPI E D 


PS DCURSHAPE -ARROW 


CENTRTFiACK=2 


AUTO PLAY=AUT© ON 

.vii 


Risoluzione codifica 
0PAL 

Ontsc 


□ Salva immagini origine in 




Apri... 


www.pcw.it I 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 
































































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 


Una volta verificato che nel riquadro a destra sia sele¬ 
zionata l’opzione SYSTEM (VIDEO+AUDIO), fate clic sul 
pulsante SETTINGS. Nella finestra che appare evidenzia¬ 
te la scheda VIDEO e sinceratevi che sia impostato su 
MPEG-1 VIDEO il riquadro STREAM TYPE, che la risolu¬ 
zione sia quella corretta (352 x 288 o 352 x 240), che 
la voce ASPECT RATIO sia impostata correttamente e che 
il FRAME RATE sia pari a 25 fps. Infine, impostate su 
CONSTANT BITRATE CBR la funzione RATE CONTROL 
MODE e fissate a 1.000 il valore del BITRATE. Ora passa¬ 
te alla scheda ADVANCED (Fig. 1/2/4). 

Controllate che la voce VIDEO SOURCE TYPE sia 
impostata su NON-INTERLACE (PROGRESSIVE), che 
FIELD ORDER corrisponda a BOTTOM FIELD FIRST (FIELD 
b), che il SOURCE ASPECT RATIO sia quello giusto e, 
soprattutto, che la voce VIDEO ARRANGE METHOD sia su 
FULL SCREEN (KEEP ASPECT RATIO). Nella scheda 
AUDIO, invece, selezionate MPEG-1 AUDIO LAYER II e 
controllate che SAMPLING FREQUENCY, CHANNEL 
MODE e BIT RATE siano impostati rispettivamente su 
44.100, STEREO e 224. Nella scheda SYSTEM, infine, 
controllate che la voce STREAM TYPE corrisponda a 


MPEG-1 VIDEO CD. Per applicare le modifiche e tornare 
all’interfaccia di TMPGEnc fate clic su OK. Prima di 
proseguire salvate queste impostazioni personalizzate, 
così da semplificare ogni futuro utilizzo del program¬ 
ma. Fatto ciò non vi resta che fare clic sul pulsante 
START e aspettare che TMPGEnc termini la conversio¬ 
ne. Procedete in modo analogo anche con il secondo 
tempo del film (Fig. 6). 

Una volta che avrete a disposizione i file MPG non 
vi resta che passare alla fase di masterizzazione, in que¬ 
sto caso affidata a Nero. Qui, a meno che non vogliate 
creare un VCD con tanto di menu interattivo (cosa 
peraltro non difficile), non dovrete fare molto se non 
selezionare l’opzione di creazione VIDEO CD e seguire le 
istruzioni mostrate dal programma. L’unica cosa da 
verificare è che siano attive le funzioni COMPLIANT CD, 
USE CDI APPLICATION e PAL (Fig. 7). Al termine della 
masterizzazione, estraete il disco e provatene subito la 
qualità con il vostro lettore DVD. Una variante alla 
procedura appena descritta riguarda il ridimensiona¬ 
mento del video, che può tranquillamente essere ese¬ 
guito anche con Virtualdub, ricorrendo al filtro RESIZE. 


Overburning con Nero 

A volte, nonostante tutti i vostri sforzi, il bitra¬ 
te applicato per il ripping di un DVD può 
risultare un po’ troppo alto, al punto che il 
film non può essere masterizzato su un solo 
CD. Come se non bastasse il “disavanzo” di megabyte è 
nell’ordine di alcune decine, pertanto anche spezzare il 
film su due CD non sarebbe una buona idea. In questi 
casi la soluzione si chiama per forza di cose overburning. 
Alcuni masterizzatori, la maggior parte, supportano 
infatti questa speciale modalità che in pratica permette 
di scrivere piti dati di quanto ne può contenere ufficial¬ 
mente un supporto vergine. Impostando Nero nel 




modo corretto (ma anche tutti gli altri principali pro¬ 
grammi di masterizzazione) la procedura non è affatto 
diffìcile. Per prima cosa, dalla schermata di avvio di 
Nero Express selezionate la voce DISCO DATI nel riqua¬ 
dro COSA VUOI MASTERIZZARE? in corrispondenza della 
riga DATI (Fig. 2). Verrà visualizzata la finestra CONTE¬ 
NUTO DISCO in cui bisogna indicare il file da masteriz¬ 
zare, facendo clic con il mouse sul pulsante AGGIUNGI. 
Indicate il percorso corretto, selezionate il nome del file 
e fate clic prima su AGGIUNGI e poi su FINITO (Fig. 1). 

Tornati alla finestra CONTENUTO DISCO notate il 
colore della barra che indica la quantità di dati da maste¬ 
rizzare. Supponendo che il file in questione occupi uno 
spazio di 750 MB, l’estremità della barra avrà colore ros¬ 
so: si tratta dei dati attualmente in overburning, ossia in 
eccesso rispetto alla capacità normale del disco ^ 


66 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


















































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 



a] NaiicB.aw 


fi? 


® 1*"»° l (Hj 


| j“| Batvà | | Indetto 1 [LX*XÌyJ] 


(Fig. 3). A questo punto fate clic sul pulsante PIÙ, quin¬ 
di su quello CONFIGURA, fino a veder comparire la fine¬ 
stra PREFERENZE. Qui, dopo aver verificato che nella 
scheda GENERALE i marcatori colorati del riquadro BAR¬ 
RA DI STATO siano impostati correttamente, selezionate 
la scheda CARATTERISTICHE AVANZATE (Kg. 4). 

Ora spuntate la funzione ATTIVA LA MODALITÀ OVER- 
BURN UTILIZZANDO IL METODO DISC-AT-ONCE e inseri¬ 
te la lunghezza massima supportata dal vostro masteriz- 
zatore. Qualora questa informazione non fosse conte¬ 
nuta nel manuale o questo fosse andato perduto, una 


1 


n -ri— IH 


X 


Cache 


X 


_ _ _ Lingua Suoni 

Car dtlciistichc nwaieale] Patri d .e UI . d.uT ri Fi- e ,-.ie 


0Ncr 


ricerca su Internet (a cominciare dalle pagine del sito 
del produttore dell’unità) in genere porta rapidamente 
a trovare le risposte giuste. In ogni caso, trascrivete que¬ 
sto dato in corrispondenza dei campi relativi alla riga 
LUNGHEZZA MASSIMA e fate clic prima su APPLICA e poi 
su OK. Prima di proseguire e ultimare la procedura gui¬ 
data di Nero Express non resta che controllare che la 
lunghezza del file da masterizzare non ecceda anche il 
limite dell’overburn. Ricordatevi di selezionare sempre 

la modalità DISC-AT- 
ONCE, l’unica che 
consente l’overbur- 
ning dei dischi. 

Infine non preoc¬ 
cupatevi troppo se 
Nero, prima di 
cominciare la scrittu¬ 
ra dei dati veri e pro¬ 
pri, mostra una fine¬ 
stra dai toni un po’ 
allarmanti che avvisa 
circa i rischi connessi 
all’overburn: fate clic 
SU SCRIVI CD OVER- 
BURN e aspettate di 
poter verificare se le 
cose sono andate per 
il verso giusto. 


U N m cspdtere i! disco dof» la saittua 

R: ulti ve la irei li i ì u eiburn diesando i ■ >1 > die-at-ùnce 

Luridezza massima B9 rnr; ' ' '• >:<: E . I r a ma 

L'opaorc di ovcibun PJÓ essere uscha r-cr scnvefc uno quanta di 
di: maqgarc rispetto a qislo naraalmerte canscnlilo da 
CD FUCO RW. 

La tapacità massimo di twef buri del CD non pjó essere deleirrinata 
autccnaitieafTBnte! £ ' neesEsaiip premere aggiungendo sicuri minuti 
ala capatila ridicala srl ci:co VEigna. 

Attenscne: Poiché i norma! CO-Fi ron seno stali ciestiqet cortEtieie 
questa quadrili di deli, polrebbero verificarti degli errori ala line dei 
CO. E' anche possibile che 1 masterizzatale venga daineggalo. 
Usate questa opaone a vostre rischici 


c fati ri bufo Archivia dei ile i 


Q Attiva flmapc R pcoidcr per tutti i fcrmdti supportai dal 


Apptc; 


DivX per Playstation 

L a pratica del resize, ossia del ridimensiona¬ 
mento di un film compresso in formato 
DivX, non è mai stata molto comune anche 
perché, come noto, quando si ha a che fare 
con tracce audio MP3 codificate in modalità VBR 
(Variable BitRate) si corre spesso il rischio di perdere la 
sincronizzazione 
audio/video. Da 
quando è disponibi¬ 
le un valido player 
DivX per Playsta¬ 
tion, però, la situa¬ 
zione per molti 
utenti è cambiata. 

Infatti la console di 
Sony ha il grande 
vantaggio di essere 
collegata al televiso¬ 
re di casa e, dunque, 
di permettere la 
visione dei DivX 
lontano dal pc e da 


monitor molto spesso troppo piccoli. A causa di alcu¬ 
ni problemi ancora non del tutto risolti, però, il player 
software per PS2 ha più di un problema nel gestire la 
visualizzazione di filmati con risoluzione orizzontale 
superiore a 600 pixel. Spesso le immagini vanno a scat¬ 
ti o l’audio è udibile a intermittenza. Ed ecco spiegato 
perché in Rete, da qualche tempo, nei forum a tema 
DivX si fa anche un gran parlare di resize. 

Come in tutti gli altri casi, anche qui la procedura che 
è stata individuata e che è descritta tra breve non ha la 
presunzione né di essere la sola, né di essere la migliore. 
L’unica cosa che conta è che permette di ridimensiona¬ 
re davvero e senza troppi problemi qualsiasi file AVI, 
anche quelli con audio MP3 in modalità VBR. 

Il primo programma che serve si chiama Gspot 2.0 
(Fig. 1, sul SERVICE DISC e presso il sito www.head- 
bands.com/gspot). Si tratta di un’utility degna di que¬ 
sto nome perché riesce a passare letteralmente ai raggi 
X qualsiasi file AVI, mostrandone le caratteristiche di 
codifica e compressione, come per esempio risoluzione 
e bitrate. Nel riquadro PATH indicate il nome e il per¬ 
corso del file da analizzare e aspettate che il programma 
termini il processo di lettura. Prendete nota del bitrate, 
della risoluzione (ASPECT), dei FRAMES/SEC e dei codec 
video e audio. Ora, chiudete Gspot, avviate Nandub 
(ossia una versione di Virtualdub che supporta il 
file VBR) e aprite il file AVI che intendete ridi- ^ 


t 



www.pcw.it 


68 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 







































































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 




mensionare. Con la barra di avanzamento rapido 
spostatevi circa a metà del film e premete contem¬ 
poraneamente CTRL e 1 per catturare un foto¬ 
gramma. Aprite Paint Shop Pro e premete contem¬ 
poraneamente i tasti SHIFT e INS, così da incolla¬ 
re in un nuovo documento Fimmagine del film. A 
questo punto selezionate la voce RIDIMENSIONA dal 
menu IMMAGINE (Fig. 2) e, dopo aver scelto dal 
menu a tendina l’opzione RI CAMPIONAMENTO 
BICUBICO (in corrispondenza della voce TIPO DI 
RIDIMENSIONAMENTO), inserite la nuova larghezza 
del fotogramma, per esempio 580. Annotate il 
valore relativo all’altezza e premete su OK per appli¬ 
care le modifiche. Procedete per tentativi fino a che 
non sarete soddisfatti del risultato e avrete deciso la 
risoluzione finale del vostro filmato. 

Ora tornate a Nandub e procedete all’estrazione 
della traccia audio. Dal menu FILE selezionate il 
comando SAVE WAV, quindi nella relativa finestra 
indicate percorso e nome del file. Al termine del¬ 
l’operazione, che richiede di solito pochi minuti, 
proseguite estraendo la sola traccia video (senza 
audio). Nel menu AUDIO selezionate la voce NO 



AUDIO, mentre in quella video fate clic su DIRECT 
STREAM COPY. Quindi dal menu FILE scegliete l’i¬ 
struzione SAVE AS AVI, prima di definire percorso e 
nome del file video. Al termine delle operazioni 
chiudete Nandub e passate a Virtualdub per effet¬ 
tuare il ridimensionamento. Aprite la traccia video 
senza audio e selezionate la voce FILTERS dal menu 
VIDEO. Fate clic sul pulsante ADD, quindi scorrete 
l’elenco visualizzato fino a individuare e seleziona¬ 
re il comando RESIZE (Fig. 3). Una volta fatto clic su 
OK, impostate i nuovi valori relativi alla larghezza 
(width) e all’altezza (height) del fotogramma (gli 
stessi che avevate calcolato con Paint Shop Pro in 
precedenza), avendo cura di selezionare l’opzione 
BICUBIC dal menu a tendina posto in corrisponden¬ 
za della voce FILTER MODE. 

Se volete vedere in anteprima il risultato delle 
nuove impostazioni fate clic sul pulsante SHOW PRE- 
VIEW prima di fare clic su OK e applicare le modifi¬ 
che. A questo punto, sinceratevi di aver selezionato 
la modalità FULL PROCESSING MODE dal menu 



VIDEO, quindi fate clic sulla voce COMPRESSION del¬ 
lo stesso menu. Selezionate il codec DivX 5 e fate 
clic su CONFIGURE. Ora verificate che la voce VARIA- 
BLE BITRATE MODE sia impostata su 1-PASS e che il 
bitrate sia lo stesso rilevato inizialmente con Gspot. 
Fate clic su OK e, tornati a Virtualdub, scegliete il 
comando SAVE AS AVI dal menu file per completare 
le operazioni di ridimensionamento (Fig. 4). 

Il file così ottenuto dovrà essere ora abbinato 
nuovamente con la traccia audio estratta in prece¬ 
denza. Per farlo, aprite Nandub, caricate il film 
ridimensionato e impostate il menu VIDEO su 
DIRECT STREAM COPY . In quello AUDIO, invece, sce¬ 
gliete il comando (vbr) MP3 e caricate il file MP3 
salvato all’inizio del procedimento. Ora, fate clic 
sul comando SAVE AS AVI e aspettate che Nandub 
finisca di “accoppiare” video e audio. Al termine, 
prima di masterizzare il tutto su CD, verificate che 
non ci siano problemi di sincronizzazione. ^ 


70 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





























































































PRIMO RIAMO 

I IN COPERTINA Video digitale 


DivX per Pocket pc 

P rima di cominciare a vedere come trasforma¬ 
re un DivX in modo che possa essere ripro¬ 
dotto da un palmare Pocket PC, bisogna dire 
che il risultato della procedura descritta tra 
breve non è sempre garantito. Le ragioni tecniche resta¬ 
no in parte oscure, ma si possono quasi certamente 
ricondurre ai problemi di gioventù dell’applicazione 
Pocket DivX. Nel corso dei test, infatti, non è stato pos¬ 
sibile visualizzare filmati codificati con la versione 5.03, 
mentre le cose sono andate decisamente meglio con il 
codec DivX in versione 4, anche se con qualche ecce- 


| nivX video Ceder- Confali rettori 


Gemmi pai-sm rtwc 

Vaiabta toste moda, ji-pm: ~ 

pEifaimncc/quElfy' |SlrHVflrf T 


Outptf ■'ideo Htitreamal |20i] hlcbii^eccnd 

0 kbes ecco kbps 

-- 

MaijmLim Upy liane hiavat 13D0 


MaxCFUusosB % V Det^ledace 


1-pHES emnrfrigp.aiflmd«5 

Mwsmum quortcei P 3 
Minrum quaniEH- \2 

FI*: cortrnl ayeiagng peiind. frames J2IX0 
Rat* coilid leactioi paiod. franres 11 d 
R ate ccrtml dawnrtjp leaciiorì 20 


Q uailiibased entodro paiamiEtef-:;- 
Encodhg Qualità ■-J— 



T wa-prn encadng paoretcìi 

Decadnfl paramele^ 

D efau It p q siti i D095S ra 1 eve t 

Lag li:: 


-"IBdroppilB J 


Canal | Help 1 


zione. Per queste ragioni, la prima cosa da fare è procu¬ 
rarsi una vecchia versione del codec DivX (sul SERVICE 
DISC) e installarla sul proprio pc, naturalmente non pri¬ 
ma di aver rimosso ogni altra versione. Fatto ciò, biso¬ 
gna procurarsi i programmi necessari per il Pocket PC e 
installarli. A questo punto il protagonista diviene Vir- 
tualdub. Premesso che quanto segue vale allo stesso 
modo sia per originali in formato AVI, sia in MPG, la 
prima cosa da fare è ovviamente aprire il file che si inten¬ 
de convertire in modo che sia possibile vederlo sullo 
schermo di un palmare. 

Selezionate, sia nel menu VIDEO sia in quello AUDIO, 
la modalità FULL PROCESSING MODE. Quindi spostate¬ 
vi nuovamente nel menu AUDIO e selezionate la voce 
INTERLEAVE. Nella finestra AUDIO/VIDEO INTERLEAVE 
OPTIONS sinceratevi che la funzione sia abilitata, che il 
PRELOAD sia pari a 500, che l'intervallo sia pari a 1 FRA¬ 
MES e che il riquadro SOURCE DISPLACEMENT sia impo¬ 
stato su 0. Ora bisogna occuparsi dell'audio e utilizza¬ 
re una codifica MPEG Layer 3, compatibile con quel¬ 
la del Player DivX per Pocket PC. Dopo aver fatto clic 
con il mouse sulla riga COMPRESSION del menu AUDIO, 
scegliete le opzioni che preferite, ma tenete conto che 
di solito è sufficiente operare a 96 Kbps (sia stereo sia 
mono) per ottenere una qualità soddisfacente. Siste¬ 
mata definitivamente la traccia audio, occorre ora 
dedicarsi alla gestione di quella video. Dal menu omo- 



Newwidth |l 60 
Nawheght [ÉT 
Filter mode |Bcutic 

r Esarci franile and lettateli image 
Fraine width 
Frame height | 

Fri cdcr 


VDub-MP3 Status - [Enough 


Main | Video | Perf | 


Progress: 

Processing thread priorità: |n ormai 

R Show input video 
R Show output video 


nimo, scegliete il comando COMPRESSION, quindi sele¬ 
zionate il codec DivX 4 e fate clic sul pulsante CONFI- 
GURE (Fig. 2). Nella finestra DIVX VIDEO CODEC CON- 
FIGURATION lasciate invariati tutti i valori tranne quello 
relativo alla voce OUTPUT VIDEO BITSTREAM AT che deve 
essere impostato su 200/250. Sono possibili sia valori 
inferiori sia superiori, ma secondo i nostri test, in ambe¬ 
due i casi, quasi sempre il gioco non vale la candela: o 
le immagini sono di qualità troppo scadente oppure i 
file sono di dimensioni troppo grandi anche per le sche¬ 
de di memoria più capienti. 

Ora bisogna cambiare le dimensioni del video origi¬ 
nale utilizzando un apposito filtro. Dal menu VIDEO 
fate clic su FILTERS, quindi su ADD e infine scorrete l'e¬ 
lenco fino a selezionare la voce RESIZE (Fig. 1). Nella 
finestra che compare inserite ora le nuove dimensioni, 
per esempio 160 x 112. Ricordatevi di impostare il FIL¬ 
TER MODE su BICUBIC e, se lo desiderate, visualizzate 
l'anteprima del filmato facendo clic sul pulsante SHOW 
PREVIEW. Per sfruttare al massimo lo schermo dei pal¬ 
mari, poi, aggiungete un secondo filtro per ruotare 
l'immagine di 90 gradi in senso antiorario, seguendo 
una procedura analoga a quella vista per il filtro RESIZE. 
Ora occupatevi del VIDEO FRAME RATE CONTROL 
(menu VIDEO, voce FRAME RATE), selezionando PRO- 

__ CESS EVERY OTHER FRAME 

(DECIMATE BY 2) dal riquadro 
centrale e lasciando invariate 
le altre opzioni. Scegliete il 
comando SAVE AS AVI dal 
menu FILE e aspettate che 
Virtualdub completi il pro¬ 
cesso di conversione (Fig. 3). 
Una variante più sofisticata 
prevede la separazione, con 
Virtualdub, delle tracce video 
e audio. La prima con un pro¬ 
cedimento identico a quello 
appena visto (filtri RESIZE e 
ROTATE) . La traccia audio ver¬ 
rà invece convertita con Be 
Sweet. 


QD®I 


Current video frame: 

0/166093 

Current audio sample: 

222197/283706 

Video data: 

0 bytes 

Àudio data: 

86.7Mb 

Projected file size: 

110.66Mb 

Video rendering rate: 

0.0 fps 

Time elapsed: 

1:00 

T otal time (estimated): 

1:16 


"3 


Àbort 


72 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 







































































































PRIMO PIANO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 



Sembra che il momento 
dell’open source sia 
arrivato: i big 
dell’industria stanno 
facendo notevoli 
investimenti. E mentre 
FreeBSD cresce 
con la release 5.0, 
la ricerca 
della comunità Linux 
continua a sfornare 
programmi 
e distribuzioni sempre 
più semplici da usare 


di llaria Roncaglia 




GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 77 


www.pcw.it 












PRIMO RIAMO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 


Non è più cosi sicuro 


D i pari passo con la diffusione di Linux nei server web, 
cresce anche il pericolo virus: attualmente, le stime par¬ 
lano di circa cento virus nativi Linux. Una minaccia notevo¬ 
le, soprattutto se paragonata a quanto accadeva solo tre 
anni fa, quando i virus in grado di minacciare il Pinguino si 
contavano letteralmente sulle dita di una mano. Anche le 
risorse e gli strumenti per chi scrive virus sono decisamente 
in aumento, e su Internet oggi è abbastanza facile trovare 
codici sorgente e manuali di scrittura per virus in grado di 
attaccare Linux. Ma il pericolo arriva anche dal “nemico”: non 
molto tempo fa è stato rilevato W32/Winux, il primo virus 
compatibile con piattaforme sia Linux sia Windows, senza 
contare che gli utenti di Staroffice e Openoffice hanno la 
possibilità di aprire anche documenti Windows, diffondendo 
inconsapevolmente il contagio ad altri computer, anche 
senza risultare direttamente infettati. E lo scorso marzo la 
comunità open source, abituata a pensare di essere pratica- 
mente immune da bug e virus, ha dovuto fare i conti con 


due falle, scoperte a meno di un mese di distanza luna dal¬ 
l’altra: in Sendmail, uno dei simboli di Internet e dell’open 
source. Le vulnerabilità scoperte avrebbero permesso a un 
eventuale attaccante di ottenere l'accesso al server con i pri¬ 
vilegi dell'utente che "esegue" Sendmail (tipicamente ROOT). 
Un pericolo serio, perché avrebbero potuto essere sfruttati 
semplicemente con l'invio di una e-mail, senza bisogno di 
conoscenze specifiche del bersaglio per lanciare un attacco 
efficace. Il “vecchio” MTA (Mail Transfer Agent) ha permesso 
lo scambio di e-mail e file tra i server Unix fin dai lontani 
tempi della nascita di Internet, sopravvivendo agli attacchi di 
concorrenti come Qmail, anche apportando continue corre¬ 
zioni e patch. I due ultimi allarmi hanno portato al rilascio, in 
fretta e furia, delle versioni 8.12.8 e 8.12.9 del noto mailer. 

In aprile, lo stesso destino per Samba: anche per tutte le 
versioni stabili del programma attualmente pubblicate è 
stata scoperta una vulnerabilità che avrebbe potuto permet¬ 
tere a un utente anonimo di ottenere privilegi di ROOT. 


C ome è potuto accadere? Nessuno l’aveva 
previsto e il primo a essere stupito del suc¬ 
cesso del modello open source è lo stesso 
Linus Torvalds, l’uomo che per adattare 
Unix al pc ha sviluppato il sistema opera¬ 
tivo Linux. All’epoca, nel 1991, il papà del Pinguino 
pensava che il fenomeno si sarebbe limitato a una 
modesta diffusione tra appassionati insoddisfatti dai 
prodotti dei colossi dell’informatica, come IBM e 
Microsoft. Sono passati poco più di dieci anni e a Linux 
sono dedicati ampi spazi su autorevoli testate america¬ 
ne, come Business Week e The Economist. Si tratta, 
ormai, di un fenomeno mainstream, anche grazie alla 
convergenza di tre elementi tutt’altro che trascurabili. 
Primo fra tutti, la crisi economica: le aziende, sotto pres¬ 
sione per cercare di ridurre i costi, hanno iniziato a cer¬ 
care alternative a basso costo. Poi c’è il fattore Intel: il 
produttore di chip ha allentato progressivamente il lega¬ 
me “esclusivo” che lo legava a Microsoft, cominciando 


Il Client open 
source 
per l’instant 
messaging Gaim 
è compatibile 
con IVlac OS 
e Windows 
e permette 
di trasferire file 



a ottimizzare la produzione dei suoi prodotti anche per 
Linux, oltre che per Windows. Questo ha permesso alle 
aziende di avere tutta la potenza necessaria per sostene¬ 
re applicazioni complesse, a un prezzo inferiore. 

Un altro contributo alla crescita di Linux è venu¬ 
to, secondo alcuni analisti, dalla diffusione di una 
sorta di risentimento nei confronti di Microsoft, 
associato al timore che Windows potesse guada¬ 
gnarsi la presenza esclusiva sui clienti corporate, 
minacciando la libera concorrenza. Il panorama 
che va delineandosi sta costringendo molte aziende 
a cambiare strategia, cercando di ruotare intorno al 
nuovo mondo, e i risultati sono ormai abbastanza 
evidenti. Per qualcuno, come IBM, significa 
costruire business intorno alla fornitura di servizi, 
altri sono impegnati a creare software che gira su 
sistema operativo Linux, come i database di Oracle. 
Dell Computer, dal canto suo, trae vantaggio da 
Linux cercando di aggirare i possibili pericoli: si tie¬ 
ne alla larga dal giro del software, ma sta realizzan¬ 
do server Linux a basso costo che vende alle impre¬ 
se via Internet. Inoltre installa le versioni più recen¬ 
ti della distribuzione Red Hat su quasi tutti i pro¬ 
dotti che commercializza, dai server alle worksta¬ 
tion, ai notebook. Nessuno può prevedere quanto 
oltre si spingerà la rivoluzione open source ma, a 
lungo termine, il movimento potrebbe minacciare 
vasti settori dell’industria software. 

Di sicuro, come tutti i grandi cambiamenti, por¬ 
terà vincitori e perdenti. Tra i probabili vincitori c’è 
sicuramente IBM, che si è specializzata in presta¬ 
zioni elevate e sta vendendo il doppio dei server 
Linux rispetto alle altre aziende. Intel sta trascinan¬ 
do il Pinguino nel mondo del computing super- 


78 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 






































PRIMO PIANO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 


potente e la stessa Microsoft sta cominciando a 
prendere la faccenda sul serio: James Allchin, 
responsabile mondiale per l’area Windows, defini¬ 
sce apertamente Linux il primo concorrente sul 
lato server, riconoscendone la supremazia sugli 
altri competitor come IBM e Sun. Quest’ultima ha 
già di che preoccuparsi per gli effetti del movimen¬ 
to open source, visto che alcuni suoi clienti sono in 
fase di migrazione verso macchine Linux, in grado 
di assolvere agli stessi compiti, a un prezzo decisa¬ 
mente inferiore. Negli Stati Uniti, per esempio, il 
sito di trading on-line E-trade ha rimpiazzato 60 
computer da 250 mila dollari basati sul chip Sparc 
con 80 macchine Linux con processore Intel, che 
costano solo quattro mila dollari a postazione. 

CHI VINCE E CHI PERDE 

Così ora, quando si parla di Linux, le aziende non 
sono più costrette a comprare da piccole start up: il 
repentino successo del sistema operativo è in parte 
dovuto al fatto che Dell, IBM, Oracle e Hewlett- 
Packard sono saliti sul carrozzone guidato dal Pin¬ 
guino. Tutti dedicano energie cerebrali, investi¬ 
menti in marketing e ricerca per la causa comune 
dello sviluppo open source. 

E mentre le start up degli inizi hanno dovuto fati¬ 
care non poco, i quattro giganti non hanno dovuto 
fare altro che intascare miliardi di fatturato ven¬ 
dendo e supportando prodotti Linux. Il maggior 
beneficiario è IBM, che nel 2002 grazie al settore 
Linux ha incamerato un miliardo di dollari di 
entrate, il doppio rispetto all’anno precedente. I 
profitti non faranno certo il botto, ma intanto 
Big Blue può vantare di essere in attivo. 
Appena un passo indietro c’è HP: negli 
scorsi quattro anni, gli eserciti di Carly Fio¬ 
rina hanno generato due miliardi di dolla¬ 
ri di entrate dalle vendite di hardware, soft¬ 
ware e consulenza. Se l’ascesa di Linux sem¬ 
bra inarrestabile, il rischio maggiore di frena 
ta viene dalle questioni legate alla proprietà 
intellettuale: SCO Group, titolare dei brevetti ori¬ 
ginali per il software Unix di cui il Pinguino è il suc¬ 
cessore, ha di recente assoldato il super avvocato 
David Boies (il legale di Napster) per verificare 
eventuali violazioni dei diritti di proprietà intellet¬ 
tuale, e all’inizio di marzo il gruppo ha denunciato 
IBM, accusata di violare il brevetto Unix. 

Dall’esito di questa causa legale potrebbe dipen¬ 
dere la strategia Linux di Big Blue, ma anche il 
destino dell’intero movimento Linux: le aziende 
propense all’adozione della piattaforma open sour¬ 
ce potrebbero bloccarsi o considerare delle alterna¬ 
tive, per timore che una vittoria di SCO getti il 
mercato Linux nello sconforto. Anche se SCO non 
ha al momento mostrato alcuna intenzione di 
aggredire altri attori chiave del mercato Linux, ^ 


Un passaggio graduale 


A lcune delle migliori applicazioni per Linux hanno anche versioni che 
girano molto bene su Windows e Mac OS, così chi non avesse mai 
provato Linux può cogliere l’occasione per sperimentare che cosa succede¬ 
rebbe nel caso di un passaggio più o meno definitivo all’open source. Senza 
impegno: il tutto si può scaricare dalla Rete. Anche se una volta verificato 
quanto sia facile rimpiazzare i programmi Microsoft, con la possibilità di 
aprire e salvare i file anche in formati proprietari, non è detto che per qual¬ 
cuno la conversione non diventi definitiva. Tra l’altro, è un buon momento 
per avvicinarsi piano piano al software Linux, perché i tre maggiori distribu¬ 
tori sono usciti con le loro ultime versioni del sistema operativo (Red Hat 9, 
Mandrake 9.1, e Suse 8.2). 

Invece di Internet Explorer e Outlook: Mozilla (www.mozilla.org) dispone 
di un browser e di un Client e-mail che molti considerano migliori dei corri¬ 
spettivi targati Microsoft. Manca solo un’applicazione per la gestione del 
calendario e degli appuntamenti, ma è in corso di sviluppo un Mozilla Calen- 
darche promette di funzionare bene. Nel caso di un passaggio totale a 
Linux, si può pensare di usare Ximian Evolution (www.ximian.com), un sosti¬ 
tuto completo perOutllok, specialmente se si è abituati a usare Microsoft 
Exchange. 

Invece di Microsoft Office: Open Office (www.openoffice.org) è in grado 
di sostituire la suite per l’ufficio di Microsoft. Un programma di word proces¬ 
sing che può aprire e salvare documenti in formato Word, uno di presenta¬ 
zioni compatibile con Powerpoint, e un foglio di calcolo speculare a Excel 
fanno il resto. Nella versione per sviluppatori, inoltre, è anche possibile 
esportare file in formato PDF o Docbook. Manca solo la componente data¬ 
base analoga ad Access, ma questo perchè la maggior parte di utenti Linux 
usa MySQL o PostgreSQL. 

Invece di Notepad o Wordpad: si può provare jEdit (www.jedit.org), un 
editor di testo gratuito, utile per programmare ed editare in HTML che fun¬ 
ziona su tutte le piattaforme. 

Invece di Photoshop: GIMP for Windows (www.gimp.org) è 
la versione per Windows della popolare applicazione per l’edi¬ 
ting di immagini su Linux e contiene molte delle funzionalità 
del popolare programma di Adobe. In questo caso però, il 
software gira probabilmente meglio su Linux. 

Invece di Personal Web Server o IIS: il Webserver Apache 
2.0 (http://httpd.apache.org), MySQL 40 database 
(www.mysql.com) e il linguaggio per lo scripting PHP 
43.1 (www.php.net) mettono a disposizione codici binari per Windows, su 
cui girano perfettamente. 

Invece di Media Player e AOL Instant Messenger: ci sono applicazioni 
virtualmente identiche, come XMMS (http://xmms.org), un popolare “clone” 
di Winamp e GAIM (http://gaim.sourceforge.net), un Client multiprotocollo 
per il messaging che gira su Linux, Windows e Mac OS X. 

Per un elenco più completo di alternative alle applicazioni Windows si può 
visitare la pagina web http://smokebox.pileofcrap.org/winlin.php. Ma il sito 
più completo e di facile consultazione, opera di autori russi ma tradotto in 
più lingue grazie a un progetto di collaborazione, si trova in italiano, all’indiriz¬ 
zo http://linuxshop.ru/linuxbegin/win-lin-soft-italian Qui una grande tabella 
riporta un confronto tra applicazioni Windows e Linux assimilabili: è basata 
sull’esperienza degli autori e su informazioni fornite dagli esperti di Linux. 

Segue o pog. 80 



GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 79 


www.pcw.it 


















PRIMO RIAMO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 


Un passaggio graduale 


Segue do pog. 79 


LINUX SENZA DISCO FISSO 

Un altro modo per provare il sistema operativo del Pinguino è quello di parti¬ 
re con una delle tante distribuzioni CD Live presenti in Rete. Si tratta di versio¬ 
ni “demo” del sistema operativo che possono "girare" su un sistema Intel o 
AMD direttamente da CD, senza bisogno di installare alcunché, quindi senza 
bisogno di disturbare il sistema operativo o le applicazioni presenti sul disco 
locale. In allegato al numero di gennaio di pc world Italia è uscito il CD di Suse 
Linux 8.1, una versione ridotta ma perfettamente funzionante. Per provare 
altre distribuzioni si può fare un giretto su Internet. Ecco un breve elenco di 
indirizzi dove trovare versioni anche molto particolari di Linux. 

Knoppix 3.2 - www.knoppix.com 

Sempre più popolare, Knoppix è una distribuzione universale adatta a ogni 
compito, che sta in un solo CD. La caratteristica principale è la configurazione 
automatica del sistema e il supporto di molte piattaforme. Appena inserito il 
CD l’utente si ritrova un sistema pronto all’uso, grazie all’identificazione imme¬ 
diata di tutte le periferiche presenti sul pc su cui gira. Nel caso si decida di 
installarlo su disco fisso, la procedura avviata con lo script knx-hdinstall è 
molto semplice da eseguire. Può essere utile a chiunque voglia provare Linux 
senza rischiare nulla, oppure a chi volesse avere una copia di un sistema pie¬ 
namente funzionante su CD, da usare magari come disco di ripristino o CD 
d’emergenza. O anche solo per mostrare a tutti le potenzialità di Linux. 

Cool Linux - http://sourceforge.net/projects/emergencycd2 
Anche questa distribuzione, curata da un programmatore russo, occupa un 
solo CD. Basata su Red Hat tranne che per il supporto grafico, che è IceWM, 
rispetto ad altre distribuzioni ha la peculiarità di includere i driver di Nvidia, 
una versione completa di Blender 3D e una funzionale trial di VMware.Ha 
però qualche difetto: la configurazione dell’hardware avviene con l’ausilio di 
Kudzu e Xconfigurator, che richiedono l’intervento dell’utente nelle procedure 
di caricamento. La maggior parte dei programmi contenuti richiede bassi 
requisiti di sistema, con l’eccezione di Office 1.0, che peraltro è l’unica applica¬ 
zione per la produttività presente nel progetto. 

DemoLinux - http://www.demolinux.org 

La decana delle distribuzioni Linux CD-bootable è basata, come Knoppix, su 
Debian GNU/Linux. Le caratteristiche sono il riconoscimento automatico del¬ 
le periferiche, il supporto multilingua, la presenza delle interfacce KDE e Gno¬ 
me e una grande quantità di programmi. Il difetto più grande è l’età: l’ultima 
versione risale a marzo 2002. Potendo scegliere, è meglio scegliere Knoppix. 
Dynebolic - http://lab.dyne.org/DyneBolic 
È un piccolo progettato dagli sviluppatori del gruppo di Public Voice.fm e 
contiene, in 300 MB, anche un set completo di strumenti per la trascrizione 
sonora in reai time (audio streaming), utile per chi volesse creare la propria 
radio sul web. Il software al completo si chiama Muse e contiene anche un 
potente player audio. Oltre all’appendice multimediale, sul CD ci sono anche 
Mozilla e Gimp, protetti dalla cornice del file manager Blackbox. Il sistema vie¬ 
ne caricato direttamente alfinterno dell'Interfaccia grafica, senza problemi. 
ByzantineOS - http://byzgl.sourceforge.net 
Una distribuzione interessante, che pesa solo 48 MB assicurando comun¬ 
que funzionalità grafiche notevoli basate su Mozilla, più precisamente sul pro¬ 
getto OEone's Penzilla. Certo non ci sono grandi programmi, non si può navi- 


Segue o pog. 82 


come Red Hat, qualsiasi sentenza che desse un po’ 
di credito alla riuscita di azioni legali creerebbe un 
certo scompiglio nel settore. Un altro possibile fre¬ 
no potrebbe essere costituito dal numero di distri¬ 
buzioni Linux in commercio: se il panorama attua¬ 
le dovesse frammentarsi evolvendosi in programmi 
sostanzialmente differenti, gli sviluppatori potreb¬ 
bero essere costretti a creare versioni diverse di 
applicazioni per ogni tipo di Linux in commercio. 
Ma il problema per ora non esiste: i rivenditori di 
Linux giurano che le loro versioni saranno sempre 
compatibili tra di loro. 

Un effetto probabile della crescita del numero di 
distribuzioni è invece quello di un consolidamento 
del mercato a favore dei colossi e a sfavore delle ver¬ 
sioni minori, che rischiano di venire schiacciate da 
una parte da United Linux, l’alleanza formata da 
Suse, SCO, Conectiva e Turbo Linux, a cui si sono 
aggiunti come partner tecnologici IBM e AMD, 
con lo scopo neanche tanto velato di contrastare il 
predominio di Red Hat. Dall’altra parte, preme la 
stessa Red Hat, che ormai inizia a venire chiamata 
“la Microsoft” di Linux e che è riuscita a stringere 
alleanze con tutti i big del settore hardware. 

PERCHÉ LO FANNO? 

Si sta diffondendo ovunque: creato da frotte di pro¬ 
grammatori di tutto il mondo, spesso volontari dis¬ 
posti a collaborare per scrivere programmi e correg¬ 
gere bachi, il software open source risulta spesso più 
stabile e flessibile rispetto a quello proprietario. 

In una recente intervista rilasciata al settimanale 
Business Week, Bruce Perens, fino all’anno scorso 
consulente e senior strategist per Linux presso 
Hewlett-Packard, ha rilasciato alcune interessanti 
dichiarazioni riguardo alla natura degli incentivi che 
sorreggono l’impegno dei protagonisti del movimen¬ 
to, e la fiducia su larga scala ultimamente accordata al 
Pinguino. Si tratta di argomentazioni inusuali, pro¬ 
prio perché così spesso estranee al denaro. Secondo 
Perens, le ragioni del successo dell’open source sono 
da ricercarsi nel risparmio e nella sicurezza, data dal 
fatto che il codice è ben visibile. E fin qui niente di 
nuovo. Ma Perens parla anche di un altro fattore, 
quello sociale: è possibile che quando si tratta di soft¬ 
ware i fattori psicologici e sociali possano contare più 
del denaro? Il consulente spiega che per i programma- 
tori è frustrante scrivere pezzi di software che magari 
non verrà mai sviluppato; come per gli artisti, la vera 
gratificazione arriva dalla diffusione il più capillare 
possibile dei lavori: scrivere software sapendo che ver¬ 
rà accantonato sa di pura speculazione intellettuale, 
mentre sono la compartecipazione e lo scambio di 
idee a garantire una vera soddisfazione. Inoltre, nella 
comunità scientifica si sente il bisogno di essere cir¬ 
condati da persone in grado di cooperare: insieme si 
possono raggiungere risultati impossibili da ottenere 


80 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


















PRIMO PIANO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 



da soli. Anche se, ammette Perens, una spinta la dà 
anche la vecchia, piatta economia: prendiamo HP, che 
impiega circa duemila programmatori. Per Linux ne 
basteranno duecento, perché i costi sono divisi con 
IBM, Intel e altre aziende. Un bel risparmio. E poi, 
anche se la maggior parte del software non è profitte¬ 
vole di per sé, funge da generatore di vendite di hard¬ 
ware e servizi. 

DISTRIBUZIONI CHE CONTANO 

Se Linux sta coinvolgendo un numero di utenti sem¬ 
pre più vasto, il merito va soprattutto alle ultime dis¬ 
tribuzioni, più facili da installare e con grafica alla por¬ 
tata di tutti. Tornando indietro nel tempo, tra le pri¬ 
me figurano la Debian e la Slackware, per citare le più 
famose, caratterizzate da una routine di installazione 
estremamente complessa. Poi sono spuntate nuove 
versioni di Linux, sempre più evolute e raffinate grazie 
all’impegno profuso dalle società che hanno saputo 
intravedere interessanti opportunità di business. 

Sono nate così versioni che prestano particolare 
attenzione agli utenti meno esperti (Suse, Mandrake e 
Red Hat) e quelle per server e aziende che traggono van¬ 
taggio dall’affidabilità e dalla solidità delle funzionalità 
derivate da Unix (Sco e Made in Linux). Attualmente 
sono disponibili oltre 200 distribuzioni provenienti da 
ogni parte del mondo. Ma ecco una panoramica delle 
più diffuse versioni a pagamento, con le loro caratteri¬ 
stiche principali e le relative funzionalità, per scegliere la 
versione più in linea con le proprie esigenze. 


ce grafiche e del kernel in un contesto che lascia libe¬ 
ro spazio all’intervento da parte dell’utente. Woody 
si basa sulle classiche interfacce Failsafe e Window- 
smaker, Gnome e KDE, oltre che Koffìce e Xfree. 
L’installazione avviene in modalità a caratteri e pre¬ 
vede un’ampia interazione con l’utente, perciò sotto 
certi aspetti risulta meno amichevole e immediata 
delle routine integrate in altre distribuzioni. 

Le piattaforme supportate comprendono anche 
le architetture IA-64 (utilizzata negli Itanium), HP 
PA-RISC, MIPS e S/390. La gestione del disco fìs¬ 
so è eseguita manualmente tramite una semplice 
ma potente utility, che però richiede conoscenze 
approfondite e una certa dimestichezza con la strut¬ 
tura di memorizzazione. La dotazione software, 
sebbene essenziale e più scarna rispetto ad altre dis¬ 
tribuzioni commerciali, assicura tutto il necessario 
per lavorare, per navigare in Internet e per imposta¬ 
re il sistema come server di rete. 


Made in Linux 4.0 SE 

Made in Linux 4.0 Second Edition è la distribuzione 
completamente realizzata in Italia dagli sviluppatori di 
MLX, una società milanese che gravita nell’orbita di 
Red Hat e che ha ampliato la propria attività fornen¬ 
do corsi di formazione, assistenza e installazione di reti 
e server basati su Linux. Per questa versione del siste¬ 
ma operativo open source è stata usata una delle dis- 



mm 

^ | ✓'"v1 J I 

: sy -mm- 



ir m 


?=*©■□■el uejshqho 


Dynebolic 
Funziona da CD 
e contiene anche 
gli strumenti 
per farsi 
una web radio 


La versione più recente di Debian ha il nome in 
codice Woody, classificata con il numero di serie 3.0 
aggiornato a fine 2002 con la release RI, contenen¬ 
te la correzione di una sessantina di problemi di sicu¬ 
rezza, di stabilità e di affidabilità. Fedele alla propria 
vocazione di distribuzione per sviluppatori e “puri¬ 
sti” di Linux, Debian abbraccia le più recenti edizio¬ 
ni degli strumenti, delle applicazioni, delle interfac- 


tribuzioni meno recenti; il risultato è un pacchetto 
semplice ed essenziale, rivolto alle esigenze aziendali, 
ma anche all’ambito domestico in virtù del prezzo 
competitivo e della facilità d’uso. Made in Linux 4.0 
Second Edition si presta anche per realizzare agilmen¬ 
te un server affidabile, grazie alle esigue richieste hard¬ 
ware (processore 486 assistito da 16 megabyte di RAM 
e da 300 megabyte di spazio sul disco fìsso). 

Durante la procedura di installazione è possibile 
decidere tra le configurazioni Linux facile (per operare 
su pc in ufficio e in casa) e Internet sicuro (per rea- 


Debian “Woody” 3.0 


Freeduc è una 
delle possibilità 
offerte 
dagli applicativi 
open source 
per la 
formazione 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 81 


www.pcw.it 























































PRIMO RIAMO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 


Un passaggio graduale 


Segue do pog. 80 

gare in Internet, non ce traccia di applicazioni per la posta elettronica né si 
può giocare, ma con il media player incluso (basato su Mplayer) si possono 
leggere i DVD. 

FreeLoader Linux. - http://freeloaderlinux.sourceforge.net 

Basato su Slackware, occupa 320 MB e l’interfaccia è KDE 3.0.1. Una volta 
completata la fase di caricamento ci si trova di fronte una schermata per la 
configurazione base. Si può scegliere tra tre diverse modalità: ROOT, Mac 
OS compatibile e Windows XP compatibile. 

The Linux Bootable Business Card (LNX-BBC) - http://www.lnx-bbc.org 

Lo scopo del progetto è creare una distribuzione il più possibile compatta 
per la diagnostica e il ripristino del sistema. Il CD contiene molti strumenti di 
diagnostica, tool di configurazione e X-window con il file manager Blackbox. 

Il tutto in soli 40 MB. A differenza di altri progetti simili, LNX-BBC dispone di 
un sito ricco di documentazione e di risorse. Lo sviluppo è molto attivo e gli 
aggiornamenti sono quotidiani. 

Lonix - http://lonix.sourceforge.net 

La distribuzione è basata su Linux from Scratch ed è consigliabile soprattutto 
agli addetti ai lavori. Contiene una gamma completa di strumenti per lo svi¬ 
luppo e per la gestione dei server: server di posta, LTP, web server con PHP, 
GCC, Perl, Python Pascal, Smalltalk, Lisp e perfino Java. 

Movix - http://movix.sourceforge.net 

Uno di quei progetti che mostra come una buona idea e il software open 
source possa portare a risultati ragguardevoli. Creato dall’italiano Roberto De 
Leo, allo scopo di guardare i DVD con Linux sui pc dove non è installato 
Linux. Il CD porta l’utente direttamente in X Window, dove automaticamente 
parte Mplayer: per la visione, resta solo da schiacciare il tasto play. Oggi, 
Movix si è evoluto e può supportare moltissimi formati oltre al DVD: Divx, 

AVI, MPG, QuickTime, MP3, OGG/VORBIS e altri. Occupa solo 22 MB. 
Gentoo Workstation (Live CD con UT2003) - www.gentoo.org 
La versione demo della distribuzione Gentoo con il gioco Unreal Tourna- 
ment 2003. Per funzionare, l’ultima release richiede una scheda grafica Nvi- 
dia, di cui include gli ultimi driver con supporto Geforce PX, e garantisce il 
riconoscimento di tutto l’hardware presente. 

Freeduc CD - www.ofset.org/projects/edusoft/edusoft.html 
Le-learning sbarca su Linux: la distribuzione, creata dall’associazione “free- 
software nella formazione” (Ofset) è uno Knoppix modificato, che include 
programmi e software per la formazione. Tra questi, una raccolta di stru¬ 
menti per la rete (client ftp, web browser, programmi per videoconferenza o 
Client ire o di posta), programmi per matematica o geometria (calcolatrici, 
grafici 3D, grafica vettoriale, realizzazione di grafici di equazioni, calcolo alge¬ 
brico), elettronica (analisi circuitale e simulazione), chimica (modellazione e 
analisi molecolare), grafica (ritocco fotografico, morphing, CAD 2D), ma 
anche musica, meccanica, astronomia, e anche qualche gioco. 

Freedom Linux - http://prdownloads.sourceforge.net/freeloaderli- 
nux/FREE.iso?download 

Questa distribuzione funziona persino con processori 386 e 486 e richiede 
solo 2MB di memoria. Limmagine ISO pesa 85 MB. 

Eagle Linux - http://eaglelinux.w32.net 

Un progetto dello statunitense Mike Angelo. Si differenzia dagli altri perché si 
tratta di un documento che spiega come creare un Live CD. Utile per impa¬ 
rare a usare Linux o per la creazione della propria distribuzione. 


lizzare un server di scambio di file, di stampa e per 
accedere alla Rete). Nel pacchetto sono inclusi i più 
diffidi software per la produttività personale: Netsca¬ 
pe, Galeon e Mozilla per la navigazione in Internet, il 
lettore Flash per i contenuti attivi presenti sui siti web 
e un valido supporto multimediale, tra cui Gimp, il 
CAD Qcad, un visualizzatore di filmati MPEG e i 
codec Vorbis per riprodurre i brani audio compressi 
con questo formato. 

I database possono essere gestiti con MySQL e Post- 
gree SQL, mentre sul lato server Made in Linux 4.0 
Second Edition offre Apache 1.3.12, il server di posta 
Postfix assistito da Qmail, Webmin per amministrare il 
sistema in remoto, l’analizzatore di rete Webalizer. 
Codeweavers Wine assicura la compatibilità con gli 
applicativi studiati per Windows. 


Mandrake Powerpack 9.1 

I miglioramenti apportati nella nuova distribuzione 
Power Pack 9.1 di Mandrake proiettano la distribuzio¬ 
ne storicamente dedicata agli utenti domestici a ridosso 
della Suse Linux Professional 8.1, finora la migliore in 
commercio in fatto di facilità d’uso, capacità di ricono¬ 
scimento, configurazione dell’hardware e completezza 
della dotazione. 

Gli interventi apportati si snodano su tutta la strut¬ 
tura del sistema operativo, dagli applicativi al nuovo 
kernel, fino a un più ampio database di periferiche con- 
figurabili. La gestione del disco fisso può essere fatta in 
automatico senza nessun pericolo di perdita dei dati, 
oppure manualmente sfruttando il pratico applicativo 
incluso, che rappresenta graficamente le partizioni pre¬ 
senti. La dotazione di software da installare avviene sele¬ 
zionando manualmente i pacchetti oppure scegliendo 
categorie di applicativi, che comprendono programmi 
per lo sviluppo, per i server, per Internet, per la produt¬ 
tività personale e per lo svago e il multimedia. La Power 
Pack 9.1 è in grado di riconoscere senza problemi le 
periferiche installate, comprese la scheda audio e quella 
grafica, indispensabili per usare le interfacce grafiche 
KDE e Gnome 2 incluse nel pacchetto, oltre alle classi¬ 
che Windowsmaker e Failsafe. 


Red Hat 9.0 Professional 

Pur mantenendo la propria propensione e l’impostazio¬ 
ne per soddisfare le esigenze dei professionisti, degli svi¬ 
luppatori e delle aziende (sia per i server sia per le work¬ 
station), la nuova versione di Red Hat Linux Professio¬ 
nal può avvalersi di una maggiore facilità d’uso, che la 
rende un’agguerrita concorrente delle distribuzioni di 
Suse e Mandrake, pionieri in fatto di semplicità di con¬ 
figurazione. Anche Red Hat si pone come valida alter¬ 
nativa per l’ambito domestico, grazie alla versione rin- 


82 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





















PRIMO PIANO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 


Microsoft e la sua via di mezzo 


icrosoft sta cercando di adeguarsi all’avanzata dell’open 
source allestendo una campagna volta a convincere gli 
utenti che il suo programma shared source sia un’alternativa 
superiore al software open source. Ma dal mondo dei pro¬ 
grammatori di software libero open source piovono pesanti 
accuse: aderire al programma sarebbe un errore clamoroso, 
ed esporrebbe al rischio di denunce per anticompetitività da 
parte di Microsoft. 

Già dallo scorso novembre, il programma sta offrendo otto 
differenti varianti con diverse restrizioni. Di sicuro però, tutte le 
versioni di shared source negano la possibilità di ridistribuire il 
codice o di condividerlo con terze parti, mentre tutte le licenze 
open source ne garantiscono il diritto, risparmiando la compli¬ 
cazione di controllare gli accessi al codice. 

I programmi shared source applicabili alle organizzazioni com¬ 
merciali e al governo non permettono la modifica del codice, 
ergo: non si può usare il proprio accesso per risolvere i proble¬ 
mi. Siccome non è permesso costruire, sperimentare o svilup¬ 
pare versioni modificate, l’accesso “di sola lettura” non permet¬ 
te di risolvere i bachi di Microsoft più velocemente. Al massi¬ 
mo, i programmatori possono diventare forza lavoro gratuita 
per Microsoft, che rilascerà versioni corrette dei programmi 
secondo i suoi piani. 

Al contrario, con l’open source è possibile fare qualsiasi modifi¬ 
ca in allineamento con la propria pianificazione e specifiche 
necessità del business. In più, si può contare sull’aiuto di 750 
mila sviluppatori in tutto il mondo senza bisogno di preoccu¬ 
parsi che ciò porterà in tribunale. Le licenze shared source 


comprendono un accordo che obbliga il licenziante a trattare il 
codice Microsoft alla stregua di dati confidenziali. Ne consegue 
che lo sviluppatore, una volta che ha visto il codice, può essere 
perseguito a norma di legge per qualsiasi attività che Microsoft 
considera in concorrenza con il suo codice. Il codice condiviso, 
sostengono i detrattori, si comporta come un virus che infetta i 
cervelli degli sviluppatori: una volta lasciato entrare in azienda, 
bisogna tenere sott’occhio gli sviluppatori contaminati, facendo 
attenzione a non impiegarli in nessun progetto che possa crea¬ 
re attrito con un prodotto Microsoft. Il rischio è di trovarsi a 
dover pagare cifre astronomiche per i danni richiesti dagli eser¬ 
citi di avvocati di Microsoft. Che è così convinta del suo model¬ 
lo da avere alzato la posta su Windows CE, dando la possibilità 
ai produttori di dispositivi elettronici di accedere quasi per inte¬ 
ro al codice sorgente per il sistema operativo per palmari. 

Per la prima volta, inoltre, l’azienda ha permesso di apportare 
modifiche al programma, che potrà essere anche distribuito per 
fini commerciali. In cambio Microsoft riceverà royalties per ogni 
esemplare di Windows CE venduto, anche se non modificato. 
Nel caso di modifica generale, utile a tutti, come la possibilità di 
lavorare in maniera ottimale con un particolare processore, 
Microsoft si aspetta che i produttori cedano i diritti della nuova 
versione in modo da incorporarla in versioni future. Nel caso si 
tratti di modifiche specifiche per lavorare su un particolare dis¬ 
positivo, chi opera la modifica riterrà la proprietà sulle parti 
modificate, anche se dovrà sublicenziarne una copia a Micro¬ 
soft. Le modifiche non verranno incorporate in CE per i sei mesi 
successivi alla data di commercializzazione del prodotto. 



novata e migliorata della routine Anaconda, e alla nuo¬ 
va interfaccia Bluecurve, caratterizzata da un look mor¬ 
bido in linea con le nuove interfacce grafiche “gommo¬ 
se” introdotte da Windows XP e da Mac OS X. 
L’utility d’installazione permette di selezionare manual¬ 
mente gli applicativi oppure di scegliere tra le opzioni 
Personal desktop, Workstation e Server, ciascuna conte¬ 
nente un kit di programmi dedicati specificatamente 
all’ambito a cui si rivolgono. 


Yast2 è l’ottima 
routine finora 
disponibile con 
la distribuzione 
di Suse 



Sco United Linux 4.0 

E di Sco Group la prima versione disponibile del 
sistema operativo basato sull’architettura United 
Linux che, come accennato in precedenza, è stata 
ideata dall’omonimo consorzio costituito anche da 
Suse, Turbolinux e Conectiva. Il suo scopo è la rea¬ 
lizzazione di una distribuzione comune di Linux 
destinata prevalentemente a soddisfare le esigenze 
aziendali e fortemente aderente agli standard 
(soprattutto LSB, FHS e Lil8nux), per assicurare 
ampia compatibilità hardware e software e affidabi¬ 
lità d’uso. 

Dall’incontro di questi quattro produttori e dal¬ 
la collaborazione fattiva tra i rispettivi reparti di svi¬ 
luppo è quindi nata la piattaforma United Linux, 
su cui si basa Sco Linux 4.0. Questo sistema opera¬ 
tivo è in grado di gestire sia i tradizionali processo¬ 
ri x86 a 32 bit, sia quelli di prossima generazione a 
64 bit di Intel (IA-64) e di AMD (x86-64). Sco 
Linux 4.0 permette di controllare tutte le compo¬ 
nenti, i servizi e la configurazione del computer 
mediante un applicativo che opera tramite ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 83 


www.pcw.it 



















































PRIMO RIAMO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 


browser Internet, in modo da assicurare la possibi¬ 
lità di avviare il computer anche in remoto. La 
dotazione software si snoda su quattro CD-ROM, 
comprendenti strumenti per la produttività perso¬ 
nale, per la navigazione su Internet, per lo sviluppo 
e il multimedia. L’installazione vera e propria avvie¬ 
ne con una versione ottimizzata per United Linux 
di Yast, l’ottima routine finora disponibile con la 
distribuzione di Suse. 


La finestra 
di navigazione 
del browser 
Mozilla non 
ha nulla 
da invidiare 
a quella 
più famosa 
di Internet 
Explorer 


Slackware 9.0 


La distribuzione di Slackware è una delle storiche 
versioni di Linux e ne conserva immutata la filoso¬ 
fìa originaria. 

La routine di installazione avviene in modalità testo 
e richiede una buona conoscenza delle opzioni e del¬ 
le procedure di configurazione del sistema poiché, 
escludendo alcuni semplici wizard per selezionare le 
opzioni piu complesse (come il networking e il sot¬ 
tosistema video), la maggior parte della sequenza 
richiede un costante intervento da parte dell’utente. 

La configurazione dell’hardware deve quindi 
avvenire con una certa attenzione per evitare possi¬ 
bili problemi di funzionamento e di stabilità. La 
gestione del disco fìsso, per esempio, è affidata a 
uno strumento avanzato che richiede cautele nell’u¬ 
so, ma assicura il supporto per i file System Journa- 
ling JFS, XFS ReiserFS ed Ext3. 

Infine, i pacchetti vengono selezionati manual¬ 
mente tramite lo scarno ma pratico menu, e la dota¬ 
zione software si limita agli applicativi classici che 
accompagnano da sempre le distribuzioni. La 
Slackware è una soluzione affidabile e completa, 
ideale per gli appassionati e i puristi, oltre che per 
un impiego come server e per lo sviluppo di appli¬ 
cativi. In ambito domestico si può rivelare più dif¬ 
ficoltosa da utilizzare rispetto a versioni più sempli¬ 
ci del sistema operativo, ma assicura un livello di 
interazione più soddisfacente e, per certi aspetti, 
più completo. 


Il GUFI è 

il primo gruppo 

nazionale 

degli utenti 

di FreeBSD, 

aperto 

agli italiani 

interessati 

a questo 

sistema 

operativo 



Suse Linux 8.2 Professional 

Si tratta di una delle più diffuse e complete distribuzio¬ 
ni del sistema operativo perché in grado di soddisfare 
qualunque esigenza, dai computer domestici a quelli 
aziendali fino ai server, in virtù della dotazione software 
e degli strumenti, che sono distribuiti su sette CD¬ 
ROM o, in alternativa, su un DVD. 

Il punto di forza è costituito da Yast2, l’ottima routi¬ 
ne di installazione, migliorata e rivista per gestire in 
modo più efficiente i pacchetti e dotata di una maggio¬ 
re capacità di rilevamento e di configurazione dell’hard- 
ware, grazie all’ampio database di periferiche supporta¬ 
te e a Sax2, l’utility di configurazione del sottosistema 
video, ancora più evoluta e facile da usare. 

Sono inoltre supportate le tecnologie Wi-Fi, Blue- 
tooth, Firewire e USB 2.0. Yast2 rappresenta inoltre il 
fulcro per la gestione, l’amministrazione e la configura¬ 
zione del sistema anche una volta completata la fase di 
installazione. Grazie al collegamento presente in tutte le 
interfacce grafiche incluse (che comprendono la KDE 
3.1, la nuova, ancora più efficiente e amichevole Gno¬ 
me 2.2, Windowsmaker e Failsafe) è possibile interve¬ 
nire sulle impostazioni dell’hardware, della rete e delle 
risorse del computer, e anche di eseguire l’aggiorna¬ 
mento automatico mediante Internet. Inoltre, Yast2 è 
in grado di riconoscere le partizioni Windows già pre¬ 
senti sul disco fisso e, senza intervenire manualmente, 
viene proposta una configurazione ottimale dello spazio 
al fine di preservare i dati già presenti. La completa dota¬ 
zione software comprende tutti gli applicativi per la pro¬ 
duttività, lo sviluppo, lo svago e l’accesso a Internet. 

IL DIAVOLETTO DEL CODICE APERTO 

Ma open source non vuole dire solo Linux: forse 
meno famoso tra gli utenti finali, ma comunque 
molto diffuso, è BSD, un altro sistema operativo 
libero “Unix-like”. BSD sta per Berkeley Software 


www.pcw.it I 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 






























PRIMO PIANO 


DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER 


Distribution e i sistemi di questo tipo sono nati 
appunto a Berkeley, nell'Università della Califor¬ 
nia. L’antenato delle versioni attuali di BSD si chia¬ 
ma 386BSD, ma non è mai diventato un sistema 
operativo stabile. Nel 1993 il progetto si è spezza¬ 
to in due differenti diramazioni: NetBSD e 
FreeBSD. Nel 1996 un ulteriore progetto, 
OpenBSD, si è distaccato da NetBSD. Oggi que¬ 
ste sono le uniche versioni esistenti di BSD, a dif¬ 
ferenza di Linux, che conta centinaia di distribu¬ 
zioni diverse. 

Semplificando, si potrebbe dire che le differenze 
tra le tre versioni non sono poi molte: per l’utente 
finale è più indicato FreeBSD, che punta alle alte 
prestazioni e alla facilità d'uso. Molto usato dai for¬ 
nitori di contenuti web, vanta un maggior numero 
di utenti rispetto agli altri due. NetBSD è il più 
portabile: funziona su server di 
grosse dimensioni e sui note¬ 
book e può essere usato anche 
sul vecchio hardware non mar¬ 
cato Intel. Il terzo progetto, 

OpenBSD, si avvale di un rigo¬ 
roso controllo del codice per 
garantire e dimostrare l’assoluta 
sicurezza del sistema; punta 
quindi a essere usato da orga¬ 
nizzazioni come istituzioni 
governative e banche. 

La differenza principale tra i 
due sistemi open source più dif¬ 
fusi è che, mentre il kernel di Linux è stato scritto 
da zero, BSD è basato sulla parte liberamente ridi¬ 
stribuibile di 4.4BSD, conosciuta come 4.4BSD- 
Lite. Inoltre, esiste un’altra differenza non da poco: 
come spiega il Mini how to del Linux documenta- 
tion project, lo sviluppo di BSD è gestito in modo 
diverso dallo sviluppo di Linux. Infatti, se Linus 
Torvalds continua a mantenere il controllo su tut¬ 
to ciò che è Linux, e solo a lui spettano le decisioni 
finali in merito a che cosa deve essere inserito nel 
kernel, per BSD è un gruppo di sviluppatori a rive¬ 
stire le funzioni di arbitro e a occuparsi della guida 
del progetto, e i grandi cambiamenti vengono pri¬ 
ma discussi prima sulle mailing list. Inoltre, Linux 
di per sé costituisce solo il kernel, mentre i proget¬ 
ti BSD sviluppano anche un certo numero di stru¬ 
menti di base. 

Anche dal punto di vista delle applicazioni non 
esistono molte differenze: tutte le applicazioni che 
girano su BSD sono le stesse che in Linux, e i win- 
dow manager funzionano in entrambi i tipi di 
sistema. Sostanzialmente, la scelta tra i due sistemi 
open source è ideologica, ameno che non si abbia¬ 
no esigenze particolari dal punto di vista professio¬ 
nale: BSD è infatti più adatto a server di rete e 
garantisce prestazioni migliori. 


MENO PRESTIGIO, PIU SODDISFAZIONI 

Per gli utenti, le difficoltà maggiori rispetto a Linux 
derivano dalla diffusione più scarsa di un sistema 
rispetto all’altro, per cui per BSD è più difficile tro¬ 
vare documentazione o anche solo amici e conoscen¬ 
ti esperti che possano dare una mano. Dal punto di 
vista dei programmatori invece, la scelta di uno o del¬ 
l’altro modello (e licenza) è una questione di princi¬ 
pio o di prestigio: BSD può dare molte soddisfazio¬ 
ni, ma meno visibilità all’interno della comunità. 

Chi ha provato a installare FreeBSD ne loda la 
flessibilità e giura che non esistono difficoltà parti¬ 
colari per chi abbia un minimo di esperienza con 
sistemi di tipo Unix, ma il vero punto di forza è la 
gestione dei pacchetti, che ricorda la distribuzione 
Debian, ma con un'interfaccia a linea di comando 
più semplice e completa. 

Proprio come Linux, il progetto FreeBSD ha due 
diramazioni di sviluppo: CURRENT e STABLE. La 
diramazione CURRENT è quella in cui avvengono gli 
sviluppi delle nuove caratteristiche, mentre le 
implementazioni per l'albero STABLE sono ristretti 
alla correzione di bug e ad alcune nuove caratteristi¬ 
che accuratamente testate. 

Dopo tre anni di sviluppo, pochi mesi fa è final¬ 
mente uscito FreeBsd 5.0. Rispetto alla versione 
precedente, il nuovo sistema permette la gestione di 
un maggior numero di componenti hardware (peri¬ 
feriche, macchine e processori) e migliori prestazio¬ 
ni, senza che ne venga compromessa la stabilità. 
L'ambiente supporta i processori a 64 bit di Sun e 
Intel e nelle intenzioni FreeBsd 5.0 dovrebbe essere 
particolarmente amichevole nei confronti degli 
utenti desktop. Insieme a migliaia di altre applica¬ 
zioni, il sistema supporta Xfree86-4.2, Kde, Gnome, 
Windowmaker e Mozilla, ma una delle novità mag¬ 
giori è sicuramente il supporto wireless: le tecnolo¬ 
gie Bluetooth, Acpi, Cardbus e IEEE 1394 sono 
supportate direttamente. 

Per capire quanto la nuova versione possa diffon¬ 
dersi e contribuire alla crescita del movimento open 
source bisognerà anche valutare le reazioni del mon¬ 
do dell’impresa, che è stato sollecitato a testare il pro¬ 
dotto e a segnalarne gli aspetti positivi e negativi. In 
particolare, a livello enterprise potrebbe rivelarsi inte¬ 
ressante il cambiamento del file System UfS2, com¬ 
pletamente riscritto per oltrepassare il limite di un 
terabyte e per facilitare il mantenimento del sistema 
effettuando operazioni di riparazione, deframmenta¬ 
zione, salvataggio, backup e Storage. Inoltre sono 
favorite la compatibilità con soluzioni aziendali, tra 
cui Geom, un framework legato alla memorizzazione 
e Devfs, un file System per le periferiche virtuali. Per 
maggiori informazioni, si può consultare il sito 
www.freebsd.org e, per l’Italia in particolare, l’indiriz¬ 
zo www.gufi.org, dove risiede virtualmente il gruppo 
nazionale degli utenti di FreeBSD. H 



La release 
originale 
del sistema 
operativo 4.4 
BSD Lite 2 
dell’università 
di Berkeley 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 85 


www.pcw.it 




















IN PROVA 

FACCIA A FACCIA Scanner a piano fisso 



di Amedeo Novelli 


IN QUESTO 


NUMERO 


RCW.IT 


Un test comparativo dedicato 
ai professionisti delle immagini 
digitali. Tre scanner destinati 
a grafici e appassionati 
di fotografia che non vogliono 
scendere a compromessi. 

Ecco come si sono comportati 
alla prova della verità 



FACCIA A FACCIA 
Grafica al cubo 

.pag. 94 


Olidata Vassant 7 3200+.102 

Dell Latitude D800. 104 

Epson Stylus Photo 925.106 

NEC Easy Note T.108 

Empire PVE.110 

Acer AL732.112 

Sitecom schede PCI e PC Card 54M.114 

Sony Ericsson P800.116 

ATI Radeon 9600 Pro.118 

Olivetti Tecnost DV@Colour.120 

Ulead Video Studio 7.122 

Creo Six Degrees 1.51.124 

Pinnacle Systems Instant CD/DVD.126 

Corel Designer 10.128 

Adobe Photoshop Album.130 

Dataviz Documents To Go 5.0 Premium.132 

Mediaport Kiddy English Plus.134 

Ubisoft Rainbow Six 3 Raven Shield.136 


C ontrariamente a quanto si crede, il mercato 
degli scanner non è affatto agli sgoccioli, anzi. 
E vero che il proliferare delle macchine foto¬ 
grafiche digitali ha ridotto la necessità di digi¬ 
talizzare le stampe fotografiche, ma per molti 
lo scanner resta un componente insostituibile. 
Tralasciando la necessità di riconoscimento dei 
testi, gli appassionati di fotografia, anche digi¬ 
tale, hanno comunque un cospicuo archivio di vecchie 
foto o diapositive. Proprio a loro è indirizzata questa 
prova. A una prima occhiata potrebbe sembrare che gli 
scanner con una predisposizione fotografica siano tutti 


I risultati... in breve 

V ince questo test comparativo il modello prodotto da Epson, 
il Perfection 3200. Compatto e decisamente gradevole da un 
punto di vista estetico, questo dispositivo vince il confronto sia 
per quanto concerne le prestazioni garantite dal CCD, sia relati¬ 
vamente al software di gestione. Il pur valido Canonscan 9900F 
di Canon perde ai punti il confronto con il rivale, sebbene si atte¬ 
sti comunque su livelli prestazionali molto elevati. A penalizzarlo 
sono soprattutto due fattori: una gestione del colore non sem¬ 
pre impeccabile e un driver software meno sofisticato. Lo scan¬ 
ner HP, che a dire il vero non è un concorrente diretto dei primi 
due modelli, sebbene offra prestazioni mediamente inferiori, 
esce comunque bene dal confronto, soprattutto perché sa offri¬ 
re un approccio più semplice alla scansione delle fotografie. Otti¬ 
mo il dispositivo di alimentazione automatica, che semplifica e 
velocizza davvero le operazioni di acquisizione. 


88 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 







































_IN PROVA 

Scanner a piano fisso FACCIA A FACCIA I 


uguali. Effettivamente i punti in comune sono molti, 
ma le filosofie a cui si ispirano le ultime generazioni di 
dispositivi sono spesso molto diverse tra loro. L’esempio 
più evidente è rappresentato dal modello Hewlett-Pac¬ 
kard: lo Scanjet 5500c è chiaramente indirizzato agli 
appassionati di fotografìa ma punta più su un efficiente 
sistema automatico di alimentazione delle fotografìe 
che su un sensore capace di risoluzioni record. Si 
tratta di una scelta che di fatto rende lo 
Scanjet interessante anche agli occhi degli 
utenti per così dire business. 

Decisamente più tradizionali 
orientati alla fascia professionale del 
mercato sono invece le due soluzio¬ 
ni targate Canon ed Epson. In tut¬ 
ti e tre i casi, però, si tratta sempre 
di modelli destinati a utenti esi¬ 
genti che utilizzano lo scanner per 
digitalizzare fotografie nel novan¬ 
ta per cento dei casi. 

Vista la natura dei tre scanner 
prescelti, il test messo a punto dal 
laboratorio ha riguardato essen¬ 
zialmente le prestazioni in ambito foto¬ 
grafico. Per la precisione, sono state effettuate 
una serie di scansioni di alcune immagini di prova su 
supporti differenti (diapositive, negativi, fotocolor e 
stampe). Per valutare le prestazioni complessive si è 
tenuto conto di tre fattori principali: le funzioni 
messe a disposizione dal driver, la velocità di 
acquisizione e, ovviamente, la qualità e la 
fedeltà delle scansioni. Poca o nessuna 
importanza è stata attribuita alle altre fun¬ 
zioni, con due sole eccezioni: OCR e pulsanti di 
scelta rapida. Un peso consistente, infine, è stato asse¬ 
gnato anche al prezzo. 

Per saggiare le prestazioni dei tre scanner è stato uti¬ 
lizzato un sistema dotato di porte Firewire e USB 2.0, 
anche se in realtà i test sono stati eseguiti solo con que¬ 
sta seconda interfaccia per ragioni di uniformità dei 
dati. Lo scanner HP, infatti, è 
privo di una porta IEEE 1394. 

PRESENTARSI BENE 

Già da un primo sguardo si 
capisce di avere a che fare con 
tre scanner di tutto rispetto. 

Chi per un verso chi per un 
altro, infatti, tutti i modelli 
testati vantano un design che tra¬ 
disce subito una natura fotografi¬ 
ca, innanzitutto per la presenza di 
moduli per l’acquisizione dei traspa¬ 
renti, ossia pellicole e diapositive. 

Quanto a design, la vittoria va senza 
dubbio a Epson. Il Perfection 3200 
Photo è a nostro avviso il più bello del 



GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 89 


www.pcw.it 













FACCIA A FACCIA Scanner a piano fisso 


1 p MraH-prkrirhp a ronfronto 

Modello 

Produttore 

Risoluzione 

dpi 

Profondità 

DI COLORE 

Formato 

massimo 

Interfacce 

Canonscan 9900F 

Canon 

3.200x6.400 

48 bit 

A4 

USB 2.0 e Firewire 

Perfection 3200 Photo 

Epson 

3.200x6.400 

48 bit 

A4 

USB 2.0 e Firewire 

Scanjet 5500c 

Hewlett-Packard 

2.400x2.400 

48 bit 

A4 

USB 2.0 


lotto e senza dubbio è il meno ingombrante. Color gri¬ 
gio metallizzato e nero lucido, questo scanner piace per 
le forme arrotondate ma anche perché privo di gene¬ 
rose pulsantiere, sostituite da due soli tasti perfetta¬ 
mente integrati nel telaio. Le prese, poste nella parte 
posteriore, si notano poco ma risultano facilmente 
accessibili. Il coperchio è inserito nella base attraverso 
due staffe e può essere rimosso con facilità per la scan¬ 
sione di oggetti e libri. Unico difetto, le cerniere che 
offrono solo due posizioni: chiuso o aperto a un ango¬ 
lo di novanta gradi. 

Decisamente più ingombrante e massiccio è il Cano- 
scan 9900F. Grigio e nero, il telaio di questo scanner 
vanta preziose coperture in materiale metallico che però 
hanno il difetto di appesantire un dispositivo dalle 
dimensioni di per sé già generose, specialmente in altez¬ 
za. Le forme sono in questo caso decisamente più squa¬ 
drate, con l’unica eccezione della porzione frontale, che 



CANON 


Il Canoscan 
9900F offre 
ottime 

prestazioni ma 
non è perfetto 
nella gestione 
dei colori 


ospita i pulsanti di scelta rapida. Ottimo il sistema di 
ancoraggio del coperchio, che è risultato senza dubbio 
il migliore. Più sottile e dalle forme decisamente affuso¬ 
late, lo Scanjet 5500c di Hewlett-Packard è invece 
caratterizzato da un’elevata lunghezza. L’integrazione di 
un sofisticato ma funzionale sistema di alimentazione 
automatica all’interno del coperchio ha in effetti causa¬ 
to un aumento delle dimensioni della base dello scan¬ 
ner. I colori prescelti, infine, sono il grigio chiaro della 
base e l’azzurro della copertura plastica che compone 
buona parte del dorso. Anche in questo caso il coper¬ 
chio può essere completamente rimosso, per facilitare 
l’acquisizione di oggetti tridimensionali. 

DRIVER E DOTAZIONE SOFTWARE 

Per gestire al meglio le potenzialità degli scanner dell’ul¬ 
tima generazione occorre avere a disposizione un soft¬ 
ware capace di assecondare le necessità degli utenti più 
esigenti e, se possibile, anche dei meno esperti. Anche 
nel caso di scanner come quelli protagonisti di questa 
comparativa, infatti, non si può più prescindere da un 
approccio su più livelli, così come in effetti avviene. Per 
questo, laddove possibile l’attenzione si è concentrata 
sempre sulle modalità avanzate, tralasciando di verifica- 
re approfonditamente l’efficienza dei sistemi facilitati. 

Fa eccezione HP che ha fatto scelte completamente 
diverse da quelle dei suoi concorrenti, sviluppando un 
driver decisamente differente per concezione e interfac¬ 
cia da quelli consueti. Innanzitutto manca una netta 
divisione tra modalità semplice e avanzata. E l’utente a 
scegliere se visualizzare o meno una lunga serie di opzio¬ 
ni, che va dai parametri fondamentali, all’attivazione di 
una serie di funzioni avanzate per la gestione del colore, 
della luminosità o di altri fattori. In caso contrario, il 
driver procede automaticamente a effettuare l’antepri¬ 
ma del documento e a impostare i parametri di scan¬ 
sione, lasciando all’utente il solo compito di definire 
con maggiore precisione l’area di scansione e di avviare 
le operazioni. Nel suo insieme il sistema studiato da HP 
si rivela efficiente, anche se, anche a causa della sua ori¬ 
ginalità, lascia un po’ perplessi i più esperti. 

Il titolo di driver migliore va all’Epson Perfection 
3200, in virtù della precisione e del numero degli stru¬ 
menti di regolazione disponibili nella modalità avanza¬ 
ta, ma anche per l’efficienza dimostrata anche dalle altre 


90 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 



























Scanner a piano fisso FACCIA A FACCIA 









Velocità (21x15 a colori) 

Velocità ( 16x12 BN) 




100 DPI 

400 dpi 

800 dpi 

1600 dpi 

Prezzo 

(euro IVA inclusa) 

Giudizio 

Modello 

14" 

24" 

49" 

1'15" 

499,00 

Nili Militi] 

Canonscan 9900F 

6" 

16" 

1'14" 

2'29" 

549,00 

(il hi (il hi (il 

Perfection 3200 Photo 

6" 

41" 

4'02" 

4'49" 

369,00 

M hi hi® 90 

Scanjet 5500c 



due opzioni. La prima opera in modo automatico, 
impostando i parametri deH’immagine in base a quan¬ 
to rilevato durante l’anteprima. La seconda, per gli 
utenti un po’ più esperti, permette un maggiore con¬ 
trollo, anche se pur sempre limitato. La modalità avan¬ 
zata, invece, ha vinto il confronto con i concorrenti in 
virtù sia di un’ottima interfaccia, che prevede una appo¬ 
sita finestra per l’anteprima e lo zoom dell’immagine da 
acquisire, sia di una serie di potenti strumenti per la 
gestione del colore e della luminosità. Con l’esperienza, 
grazie a queste funzioni, si riesce a ottenere una gestio¬ 
ne ottimale delle immagini. Visto che Photoshop e i 
suoi potenti tool non sono gratuiti, con il driver Epson 
come normale applicazione stand alone si può fare a 
meno di costosi programmi di fotoritocco. 

La strada opposta è stata scelta da Canon per il 
Canonscan 9900F che integra un driver efficiente, ma 
a dire la verità un po’ troppo essenziale, con un ricco 


Il Perfection 
3200 riesce 
sempre 
a garantire 
colori fedeli 
anche con 
le immagini 
più difficili 


bundle di programmi. Come per gli altri modelli della 
casa giapponese, infatti, anche questo dispositivo viene 
fornito insieme a una suite di applicazioni Arcsoft, Pho¬ 
toshop Elements e un OCR. Il driver offrono due 
modalità, semplice e avanzata, ma nel complesso, pur 
svolgendo bene il proprio compito, sembra proprio 
aver bisogno di un aggiornamento per poter compete¬ 
re alla pari con quello Epson. Più che positivo il giudi¬ 
zio sulle funzioni di gestione delle diapositive, per cui è 
prevista la scansione in successione di un massimo di 
otto immagini, così da velocizzare le operazioni. 

PRONTI E VIA! 

Anche se con i dovuti distinguo, tutti e tre gli scanner 
vantano prestazioni velocistiche di tutto rispetto. Alla 
base dei dispositivi testati c’è sempre un ottimo motore 
di acquisizione, basato su sensori e controller in grado 
di garantire quasi sempre brevi tempi di attesa. L’intro¬ 
duzione di USB 2.0 e Firewire, inoltre, ha dato un con¬ 
tributo fondamentale, riducendo a pochi istanti il tem¬ 
po necessario ad acquisire immagini a 100 dpi di riso¬ 
luzione. Nonostante questo, cronometro alla mano 
non ci dovrebbero essere troppi dubbi per determinare 
il vincitore e proclamare in questo caso lo scanner più 
veloce, ma la realtà è decisamente differente. 

Gli scanner proposti da Epson e Canon, ambedue 
più veloci del modello targato HP, mostrano prestazio¬ 
ni decisamente diverse a seconda della risoluzione. 
Infatti, mentre nei test effettuati a valori compresi tra 
100 e 600 dpi è il Perfection 3200 ha staccare l’avver¬ 
sario, a partire da quota 800 dpi la situazione cambia in 
favore del Canoscan 9900F. All’atto pratico il tutto si 
traduce in un leggero vantaggio a favore del modello 
Epson, attribuito in virtù del fatto che, specie nel caso 
di stampe fotografiche, difficilmente si superano i 300 
dpi di risoluzione, almeno in condizioni normali. 

Sebbene complessivamente più lente, anche le pre¬ 
stazioni dello Scanjet 5500c sono difficili da valutare 
nel loro insieme. Innanzitutto perché a 100 dpi lo scan¬ 
ner HP ha fatto registrare lo stesso tempo del velocissi¬ 
mo Epson: 6 secondi. In secondo luogo perché, ricor¬ 
rendo all’alimentatore automatico, seppur limitata- 
mente alle stampe di un solo formato, si può davvero 
guadagnare tempo prezioso. Attenti però a non salire 
troppo con la risoluzione: già a 800 dpi ci voglio- 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 91 


www.pcw.it 
























IN PROVA 

FACCIA A FACCIA Scanner a piano fisso 



no poco più di quattro minuti per acquisire una foto¬ 
grafia a colori in formato 21 per 15, contro il minuto e 
14 secondi dell’Epson Perfection 3200 e i 49 secondi 
del Canoscan 9900F. 


La regolazione 
automatica 
del colore 
non è sempre 
impeccabile 


SOTTO LA LENTE 

Premesso che tutti e tre i modelli di questa comparativa 
hanno superato le prove di qualità con buoni risultati, 
le differenze maggiori tra un dispositivo e l’altro riguar¬ 
dano essenzialmente la capacità di gestione del colore, 
con particolare riferimento alla fedeltà dell’originale. 
Aberrazioni e imperfezioni, invece, rappresentano dav¬ 
vero l’eccezione. 

Per saggiare le potenzialità degli scanner sono state 
utilizzate una serie di immagini di riferimento, partico¬ 
larmente impegnative. Per valutare il comportamento 
in tema di fedeltà dei colori sono state effettuate una 
serie di scansioni senza ricorrere ad alcuna correzione 
specifica, ma lasciando che fosse lo scanner a scegliere 
l’intensità dei tre colori primari. Anche in questo caso è 
stato il modello prodotto da Epson a superare i concor¬ 
renti, garantendo immagini mediamente più vicine a 
quelle originali. Il raffronto con le scansioni dei concor¬ 
renti lo dimostra chiaramente. Nonostante anche il 
modello Canon abbia ottenuto buoni risultati in tal 
senso, infatti, nelle immagini più complesse il Perfec¬ 
tion 3200 è ugualmente riuscito a fare meglio. La diffe¬ 
renza è decisamente più marcata rispetto allo Scanjet 
5500c, che invece tende a “interpretare” un po’ troppo 
le immagini. In altre parole, il driver HP opera sempre 


una correzione automatica che, più che a catturare i 
colori originali, mira a fornire un’immagine bilanciata. 
Il sistema funziona decisamente bene con foto “perfet¬ 
te”, ma tende ad andare in tilt in presenza di immagini 
particolari. Nel ritratto utilizzato per i test, caratterizza¬ 
to in parte da un forte controluce, in parte da predo¬ 
minanti dei canali blu e verde, per esempio, lo Scanjet 
5500c ha evidenziato qualche limite, fornendo scansio¬ 
ni di buona qualità ma che necessitano di una serie di 
interventi in fase di post acquisizione. Una soluzione di 
questo tipo, sebbene sia stata implementata con lo sco¬ 
po dichiarato di aiutare i meno esperti, dunque, può 
addirittura risultare fastidiosa per l’utente più esperto. 

Nei test effettuati a partire da originali in bianco e 
nero le cose sono andate decisamente meglio, e nessu¬ 
na delle scansioni ha evidenziato problemi o difetti 
significativi. Stesso discorso per l’acquisizione di ogget¬ 
ti tridimensionali, utilizzata per valutare anche il com¬ 
portamento in tema di messa a fuoco. Anche in questo 
caso i dispositivi Epson e Canon sono risultati più pre¬ 
cisi di quello HE 

PELLICOLE E DINTORNI 

Tutti e tre i dispositivi offrono un sistema per l’acquisi¬ 
zione dei trasparenti, anche se attraverso soluzioni 
diverse tra loro. Nel caso del Perfection 3200 e del 
Canoscan 9900F, infatti, viene utilizzata una seconda 
lampada inserita all’interno del coperchio, unitamente 
a una serie di adattatori che si vanno a posizionare sul 
piano di scansione e permettono di fissare diapositive, 
pellicole e negativi in modo stabile. Grazie all’elevata 
potenza dei sensori utilizzati sia da Epson sia da Canon, 
i risultati sono davvero buoni e decisamente superiori 
alle aspettative. Sebbene un film scanner sia in grado di 
fare meglio, le immagini acquisite sono risultate decisa¬ 
mente buone, con solo qualche problema di messa a 
fuoco, visibile soprattutto operando a forte ingrandi¬ 
mento. Si tratta di un risultato interessante, specie con¬ 
siderando che fino a qualche anno fa gli esiti di questo 
tipo di test erano di tenore diametralmente opposto. 

Il discorso cambia un poco per il modello di 
Hewlett-Packard che utilizza un sistema completamen¬ 
te differente. A causa della presenza dell’alimentatore 
automatico di fotografìe, infatti, anziché integrare la 
seconda lampada direttamente all’interno del dorso 
dello scanner i progettisti dello Scanjet hanno optato 
per un modulo esterno, da installare all’occorrenza, uti¬ 
lizzando un’apposita guida. Si tratta di una specie di 
barra dotata di una speciale slitta in cui inserire pellico¬ 
le o diapositive, così che queste stesse vengano a contat¬ 
to con la lampada integrata nell’unità. 

L’operazione di installazione non è praticissima, 
anche perché prevede la rimozione del dorso e com¬ 
plessivamente richiede più tempo delle soluzioni per 
così dire classiche. I risultati in compenso sono di livel¬ 
lo discreto, sebbene inferiori anche in questo caso a 
quelli forniti dagli scanner Epson e Canon. 


92 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 













FACCIA A FACCIA Modellazione 3D 





a realizzazione e l’animazione di oggetti tri¬ 
dimensionali attraverso il computer si è 
sempre rivelata un processo lungo e dis¬ 
pendioso, in quanto all’inizio gli unici 
computer in grado di gestire questo tipo di 
operazioni erano costosissimi (Silicon Graphics) e dota¬ 
ti di sistemi operativi Unix. Anche i software per il dise¬ 
gno e l’animazione tridimensionali erano molto com¬ 
plessi (a causa del sistema operativo Unix, di diffìcile 
comprensione senza un’appropriata preparazione) e dai 
prezzi proibitivi per qualsiasi privato. La realizzazione di 
una modesta animazione imponeva un ingente dispen¬ 
dio di operatori e mezzi, sostenibi¬ 
le solo da poche ditte specializzate, 
spesso finanziate da ricche produ¬ 
zioni cinematografiche. 

Nonostante gli altissimi costi 
iniziali, la grafica tridimensiona¬ 
le computerizzata si è andata dif¬ 
fondendo sempre di più, soprat¬ 
tutto nel campo del cinema e 
della pubblicità. Questo feno¬ 
meno ha portato a uno sviluppo 
continuo dei software dedicati 
all’animazione, rendendola sem¬ 
pre più facile e comprensibile, 
ma soprattutto compatibile con i 
sistemi operativi più diffusi, come 
Windows e Mac OS. 

L’inarrestabile evoluzione dei personal 
computer ha poi portato a un notevole incre¬ 
mento di potenza anche nelle macchine più eco¬ 
nomiche, tanto che oggi si possono ottenere ani¬ 
mazioni di buona qualità, sebbene di breve durata, 
anche sul computer di casa (dove si consiglia 
comunque l’impiego di modelli tridimensionali 
non troppo complessi). 


i 

STUDIO BUNDLE 


94 PC WORLD ITALIA 


www.pcw.it 


GIUGNO 2003 



































IN PROVA 

Modellazione 3D FACCIA A FACCIA I 


L’impiego sempre 
più diffuso delle tecniche 
di animazione computerizzata 
nella cinematografia 
ha portato gli utenti di pc 
a familiarizzare con il mondo 
della grafica tridimensionale. 
Per gli ardimentosi, desiderosi 
di realizzare un cortometraggio 
sul proprio computer, 
ecco tre software in grado 
di soddisfare ogni esigenza 

di Federico Morisco 


I risultati del test 

I tre pacchetti di animazione BD in prova offrono una qualità com¬ 
plessiva altamente professionale e necessitano di una notevole 
esperienza specifica per poter essere impiegati correttamente. Vinci¬ 
tori a pari merito risultano essere Maya e 3DS Max. Seppure com¬ 
plessivamente diversi per caratteristiche generali, entrambi si sono 
rivelati leader nel loro settore specifico: Maya ha offerto una qualità 
inarrivabile nell’animazione definitiva, consacrandosi lo strumento 
privilegiato nel campo della cinematografia, mentre 3DS Max si è 
dimostrato in assoluto il software più versatile e fotorealistico per il 
rendering e l’animazione 3D, grazie ai suoi numerosi filtri per l’impor¬ 
tazione e l’esportazione dei modelli tridimensionali e al modulo per 
l’illuminotecnica Radiosity. 

Cinema AD, pur offrendo una grande qualità complessiva nell’a¬ 
nimazione, ottima per l’impiego nel cinema, non ha convinto 
completamente sulla sua dotazione di strumenti di controllo 
delle animazioni. 


In ogni caso va ricordato che i processi necessari alla 
realizzazione dei rendering per ogni fotogramma sono 
ancora molto lunghi nonostante l’impiego di pc 
potenziati a questo scopo, senza dimenticare che la 
gestione delle operazioni non è semplicissima e impo¬ 
ne una buona conoscenza delle tecniche di disegno tri¬ 
dimensionale CAD. Inoltre, è importante una prepa¬ 
razione specifica sul pacchetto che si desidera utilizza¬ 
re, soprattutto nella conoscenza degli strumenti princi¬ 
pali impiegati nelle diverse fasi della preparazione del¬ 
l’animazione e dei suoi parametri. 

I pacchetti presi in esame sono 3DS Max 3, Cinema 
4D e Maya 5: questi programmi rappresentano il 
meglio del software di animazione tridimensionale in 
commercio per la piattaforma Windows XP, permet¬ 
tendo di soddisfare qualsiasi tipo di impiego anche a 
livello professionale. 

STRUMENTI PER IL DISEGNO 3D 

Tutti i programmi provati dispongono di più moduli 
per la creazione e la modifica degli oggetti tridimen¬ 
sionali impiegati nelle scene. In questo caso il software 
che si è rivelato più completo risulta Cinema 4D del¬ 
l’americana Maxon, che nella versione Full include un 
ricco numero di espansioni, fornite con il programma 
ma da installare separatamente, per offrire tutti gli stru¬ 
menti necessari nei processi creativi. 

In particolare, è da segnalare il modulo Body Paint, 
un’espansione che permette al programma di Maxon 
di creare (in modo assistito) persone e parti anatomi¬ 
che senza tralasciare il dettaglio dell’abbigliamento. 
Questa funzione è completata da un sistema di colora¬ 
zione delle pigmentazioni dei diversi tessuti presenti 
sul corpo umano: uno strumento dall’interfaccia intui¬ 
tivo e ricco di effetti fotorealistici. 


Cinema AD offre 
un efficace 
strumento per 
la colorazione 
delle superfici 


Anche Maya 5 si rivela dotato di potenti strumenti di 
disegno e di modifica delle primitive solide, in parti¬ 
colare offre un controllo facile e parametrico per la 
creazione e la deformazione delle superfici complesse 
come le NURBS, grazie all’impiego di menu, attivati 
da tastiera e visualizzati direttamente nelle aree opera¬ 
tive del modello. 

E importante ricordare che gli strumenti di disegno 
offerti dai software dedicati ai processi di rendering e di 
animazione tridimensionale non sono particolarmente 
indicati nella realizzazione delle architetture e dei vei¬ 
coli: la creazione di questi particolari oggetti 3D è con¬ 
sigliabile attraverso l’impiego di più tradizionali soft¬ 
ware CAD come Autocad, Solid Edge e molti altri. 

In effetti, i tre pacchetti provati offrono una ricca 
varietà di strumenti focalizzati sulla creazione e la 
modifica di personaggi di fantasia, realizzati principal¬ 
mente attraverso oggetti tridimensionali NURBS. 
Questi particolari oggetti sono composti da numerose 
superfici indipendenti, che permettono una for- ^ 



GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 95 


www.pcw.it 

































IN PROVA 

FACCIA A FACCIA Modellazione 3D 


ma di modellazione di tipo plastico. Sono particolar¬ 
mente indicate nella costruzione di volti e di altre for¬ 
me “morbide” di una certa complessità. 

Un altro elemento importante nella costruzione dei 
personaggi 3D è la dotazione e la qualità degli stru¬ 
menti di modifica offerti dal software. A loro sono 
dovuti tutti gli effetti dinamici che compongono l’ani¬ 
mazione tridimensionale finale. 

Complessivamente, i tre pacchetti testati si sono 
rivelati tutti ben dotati di strumentazione per il dise¬ 
gno tridimensionale, ma Maya si è rivelato alla fine il 
più preciso e affidabile nei processi di creazione e 
modellazione degli oggetti 3D. 

COMPATIBILITÀ CON ALTRE PIATTAFORME 

Questo aspetto è molto importante nel bilancio com¬ 
plessivo sulla versatilità di un software dedicato all’ani¬ 
mazione 3D. La possibilità di importare i diversi for¬ 
mati dei file relativi agli oggetti tridimensionali (i più 
comuni sono DXF, DWG e 3DS), consente di sfrut¬ 
tare le librerie di oggetti di uso comune presenti su 
Internet, oppure di importare elementi architettonici 
costruiti con altri software CAD, utili nell’animazione 
per le scenografie statiche. 

In questo frangente il software più versatile e potente 
si è rivelato 3DS Max della Discreet. Il programma per¬ 
mette di importare liberamente qualsiasi tipo di model¬ 
lo o primitiva solida, creati esternamente. Oltre a dis¬ 
porre di numerosissimi filtri di importazione, 3DS Max 
offre delle finestre di dialogo capaci di impostare nume¬ 
rosi parametri per ottimizzare le caratteristiche della 
struttura e delle superfìci degli oggetti che si desidera 
importare nella scena. Un’altra qualità del prodotto 
Discreet è la possibilità di esportare i modelli 3D realiz¬ 
zati, attraverso l’impiego di numerosi formati tridimen- 


Maya 

I PUNTI DI FORZA 

QUesto software di Alias/Wavefront si conferma come un punto di rife¬ 
rimento per l’animazione tridimensionale professionale, dato che offre 
strumenti precisi e potenti per seguire ogni fase del lavoro, dalla crea¬ 
zione delle scene alla loro animazione. È da sottolineare soprattutto la 
grande qualità offerta dal prodotto finale: le animazioni risultano fluide 
e impeccabili, doti che hanno portato questo programma ad essere il 
più utilizzato nel campo dell’animazione cinematografica. 

I PUNTI DI DEBOLEZZA 

Nonostante Maya si sia dimostrato impeccabile in ogni passaggio, va 
sottolineata un’estrema impermeabilità del programma a qualsiasi 
formato tridimensionale alternativo al proprio, una caratteristica che 
rende impossibile l’impiego delle librerie di oggetti 3D. L’uso di questi 
elementi è fondamentale per alleggerire il lavoro di allestimento delle 
scene. Inoltre, la mancanza dei principali filtri di importazione rende 
impossibile la comunicazione tra Maya e i software CAD, indispensa¬ 
bili nella costruzione delle quinte architettoniche delle scene. 


Maya esegue 
animazioni 
fluide 
e impeccabili, 
quindi è indicato 
per impieghi 
cinematografici 



Cinema 4D 8 Studio Bundle 

I PUNTI DI FORZA 

II pacchetto di Maxon si pone come una valida alternativa a Maya, 
offrendo uno strumento con una dotazione completa per affrontare 
tutte le fasi necessarie alla creazione e all’animazione di una scena tridi¬ 
mensionale, compreso un efficace strumento per la colorazione delle 
parti anatomiche umane. Come in Maya, è stato privilegiato un tipo di 
output definitivo cinematografico, a discapito degli altri formati grafici 
che invece abbondano in 3DS Max. 

I PUNTI DI DEBOLEZZA 

Per quanto la versione full di Cinema 4D sia dotata di tutti i moduli neces¬ 
sari alla creazione, modifica e controllo dell’animazione, risulta faticosa 
l’installazione successiva delle numerose espansioni offerte dal program¬ 
ma. Questi moduli contengono delle applicazioni che negli altri pacchetti 
in esame fanno parte integrante della dotazione standard degli strumenti. 
Anche il programma della Maxon si è rivelato particolarmente povero di 
filtri di importazione per oggetti tridimensionali standard, una lacuna che 
può incrementare i tempi complessivi di lavorazione . 


sionali compatibili con le altre applicazioni CAD e ren¬ 
dering. La possibilità di poter comunicare con gli altri 
software per l’editing tridimensionale è quindi fonda- 
mentale per poter ottimizzare i tempi di lavoro di un’a¬ 
nimazione in quanto, nel caso di un sistema troppo 
chiuso (come si è rivelato Maya), si corre il rischio di 
dover impiegare molto tempo nella costruzione degli 
elementi di contorno, altrimenti facilmente reperibili in 
librerie on line, perlopiù gratuitamente. Anche l’impos¬ 
sibilità di usare i modelli architettonici realizzati con i 
software CAD si rivela un grosso problema per i sistemi 
chiusi: la mancanza di strumenti dedicati alla costruzio¬ 
ne di questi oggetti rende più diffìcile e laboriosa la rea¬ 
lizzazione delle quinte architettoniche nelle scene. 

RENDERING DELLE SCENE 

Gli elementi da prendere in considerazione nel proces¬ 
so relativo all’allestimento di una scena su cui operare 
un rendering sono molteplici e complessi. Si articolano 
in un percorso che comincia con la mappatura degli 
oggetti e termina con la disposizione dei punti di vista 


96 PC WORLD ITALIA 


www.pcw.it 


GIUGNO 2003 





























IN PROVA 

Modellazione 3D FACCIA A FACCIA I 


3 DS Max 


per le riprese. In questo percorso, su tutto, la luce assu¬ 
me il ruolo predominante. Per questo motivo tutti i 
software presi in esame offrono una ricca scelta nei tipi 
di luce disponibili (ambiente, omnidirezionali, spot e 
proiettori), oltre a numerosi strumenti capaci di gestire 
la geometria e le caratteristiche delle ombre che da que¬ 
ste vengono generate. 

In tema di controllo delle luci, le prestazioni che han¬ 
no offerto i diversi programmi in prova hanno prodot¬ 
to un verdetto difficile da interpretare: Maya ha dimo¬ 
strato una velocità e qualità finale nel processo di ren¬ 
dering superiori, ma non dissimili dalle prestazioni 
offerte da Cinema 4D. Un discorso a parte va fatto inve¬ 
ce per 3DS Max che, pur non brillando in velocità nei 
processi di rendering della scena, si è dimostrato supe¬ 
riore a tutti offrendo una fedeltà fotorealistica veramen¬ 
te sorprendente. 

Il segreto sta nel modulo Radiosity: un’esclusiva del 
programma di Disctreet, che permette di impostare nei 
punti luce che illuminano il modello dei parametri illu¬ 
minotecnici in grado di simulare fedelmente le emissio¬ 
ni luminose delle lampadine reali. Attraverso il calcolo 
dei lumen e del calore delle emissioni luminose, il pro¬ 
gramma è capace di riprodurre, per esempio, le diffe¬ 
renze tra la luce emessa da una lampadina a incande¬ 
scenza e quella generata da un tubo al neon, mantenen¬ 
do invariate queste costanti per tutta la durata dell’ani¬ 
mazione, in ogni punto del modello. Questa caratteri¬ 
stica fa di 3DS Max uno strumento aperto anche all’im¬ 
piego nelle simulazioni architettoniche e nella ricerca 
nel campo del design. 

Per quanto riguarda il controllo delle superfìci, la 
mappatura e l’attribuzione dei materiali agli oggetti che 
compongono la scena, Maya si è rivelato superiore, 
offrendo strumenti potenti e precisi, capaci di attribuì- 


Poser 5, a misura d’uomo 

P oser è un software molto interessante nel suo genere, specia¬ 
lizzato nella costruzione di modelli umani. Vista la sua specifi¬ 
cità, non è stato messo a confronto con gli altri programmi. Vale 
però la pena di illustrarne le caratteristiche. Specificamente dedi¬ 
cato alla creazione e al rendering di figure umane, è capace di una 
resa fotorealistica impressionante, soprattutto nella riproduzione 
dei dettagli anatomici più esasperati. Il pacchetto è relativamente 
semplice da usare, dotato di tutti gli strumenti necessari per il 
controllo assistito della morfologia umana. Il programma offre 
anche una ricca libreria di texture e un modulo dedicato al rende¬ 
ring delle scene, permettendo al programma la realizzazione di 
definitivi di tipo grafico, esportabili in numerosi formati standard. 
Complessivamente Poser si propone come un valido strumento 
capace di generare complessi modelli esportabili del corpo 
umano, da usare anche come elementi da animare nelle scene rea¬ 
lizzate con software più completi come 3DS Max. Prodotto da 
Curious Labs, in Italia il prodotto è distribuito da Pico 
(www.pico.it, tei. 0522512332), e costa 499,00 euro IVA inclusa. 


I PUNTI DI FORZA 

Si è rivelato certamente il programma di animazione e di rendering 
tridimensionale più versatile in assoluto. Da un lato per la sua grande 
capacità di importare ed esportare oggetti e modelli tridimensionali in 
qualsiasi formato conosciuto, dall’altro per la raffinata resa fotoreali¬ 
stica offerta nei processi in cui viene impiegato il modulo Radiosity, 
un sofisticato sistema di controllo sulle emissioni luminose, in grado 
di simulare fedelmente il colore e il calore delle diverse fonti di luce 
presenti nel modello. Questo controllo è talmente preciso ed efficace 
da riprodurre le differenze di illuminazione prodotte da una lampadi¬ 
na a incandescenza, rispetto a quelle emesse da un tubo al neon. 
Queste qualità rendono 3DS Max della Discreet un software adatto a 
diverse realtà professionali (dall’architetto all’animatore 3D), capace di 
soddisfare tutti con un ottimo livello di qualità complessiva. 

I PUNTI DI DEBOLEZZA 

Probabilmente 3DS Max, pur dimostrandosi potente nel controllo del¬ 
la cinematica inversa, non offre una qualità impeccabile nel prodotto 
animato definitivo, almeno nel confronto con gli altri due software 
provati in questa sede. 


re anche diversi materiali a uno stesso oggetto dalla 
struttura complessa, e di permettere una mappatura 
accurata anche in presenza di geometrie irregolari. 
Anche nella qualità degli effetti speciali (fluidi pol¬ 
verizzati o in movimento, effetto gravità, fuoco) 
Maya offre le soluzioni migliori. Una buona quali¬ 
tà è garantita anche dai moduli d’espansione di 
Cinema 4D, anche se complessivamente risultano 
più complessi da usare. 

In merito alle tecniche di ripresa, i tre software 
mostrano un’uguaglianza sostanziale sia nella dotazio¬ 
ne sia nell’impiego degli strumenti camera e viste. Va 
segnalata un’interfaccia più comoda in 3DS Max, 
dove le finestre dedicate alla visualizzazione del 
modello e delle viste delle telecamere sono più ampie. 
Anche nella gestione degli accessori utili alle riprese 
questo programma offre una serie di menu chiari e 
facilmente raggiungibili. 

Va comunque detto che in tutti i processi di cui si è 
parlato, il livello di complessità delle operazioni richie¬ 
ste impone una grande esperienza, da maturare sui 
pacchetti in esame, oltre a una certa cultura informati¬ 
ca nel campo del disegno tridimensionale in quanto ci 
si trova in presenza di applicativi di livello altamente 
professionale. 

ANIMAZIONE TRIDIMENSIONALE 

La tecnica ormai consolidata nel campo dell’anima¬ 
zione tridimensionale si sviluppa su di una linea tem¬ 
porale articolata in fotogrammi, nella quale l’impo¬ 
stazione del movimento viene indicata dall’impiego 
di fotogrammi chiave. L’esigenza di dover gestire l’a¬ 
nimazione di figure sempre più complesse, spes- > 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 97 


www.pcw.it 






















IN PROVA 

FACCIA A FACCIA Modellazione 3D 


1 p raraUprÌQrirhp pccpn7nli 

Programma 

Interfaccia 

Modellazione 3D 

Strumenti 

Luce 

Rendering 

GIUDIZIO 

3DS Max 5 

11111 

1111 

11111 

11111 

1111 

Itfltfluf Influì 

Cinema 4D 
Maya 

ili 

1111 

1111 

11111 

ili 

1111 

1111 

1111 

11111 

11111 

WWWWM 

MlfllMMM 


so costituite da più elementi concatenati tra loro, ha 
portato i principali produttori di software dedicati 
all’animazione 3D ad orientarsi sull’uso della “cine¬ 
matica inversa”. In questo caso la dotazione di stru¬ 
menti che ha colto nel segno per potenza e facilità 
d’impiego è quella offerta da 3DS Max. Questo pro¬ 
gramma offre differenti moduli per la gestione delle 
famiglie di oggetti complessi concatenati tra loro, 
vincolandoli con una serie di cerniere (pivot) dal¬ 
l’impiego intuitivo. 

Il programma della Discreet rivela anche solu¬ 
zioni innovative nella gestione dell’animazione di 
un personaggio, attraverso un processo che riduce 
la forma del soggetto tridimensionale in uno sche¬ 
letro semplificato, in cui va indicato il numero e la 
posizione delle articolazioni. Una volta creato il 
manichino lo si può animare facilmente, ottenen¬ 
do movimenti fluidi e verosimili. 

Anche Maya risulta dotato di tutti gli strumenti 
più sofisticati nella gestione delle animazioni in 
“cinematica inversa”, che risultano però più compli¬ 
cati da utilizzare pur offrendo un controllo assoluto 
anche in caso di animazioni di grande complessità. 

Nell’insieme, tutti i software in esame presenta¬ 
no gli strumenti necessari al controllo sistematico 
delle animazioni e dei morphing di oggetti e di 


MAYA versione 5.0 

Prezzo: 2.099,00 euro IVA inclusa per la versione Complete; 
7.349,00 euro IVA inclusa per la versione Unlimited 
Produttore: Alias-Wavefront 

Indirizzo Internet: www.aw.sgi.com 

3DS MAX versione 5.0 

Prezzo: 4.250,00 euro IVA inclusa per la versione Full; 
1.000,00 euro IVA inclusa per rupgrade 

Produttore: Discreet 
Indirizzo Internet: www.discreet.com 

CINEMA 4D 8 STUDIO Bundle 
Prezzo: 3.114,00 euro IVA inclusa 

Produttore: Maxon 
Indirizzo Internet: www.maxon.net 


superfìci tridimensionali, garantendo (seppure con 
tecniche differenti) le potenzialità offerte dalla 
cinematica inversa nel gestire i movimenti concate¬ 
nati di famiglie di oggetti diversi tra loro. Inoltre, 
tutti garantiscono un calcolo impeccabile delle 
interpolazioni dei movimenti indicati dai foto¬ 
grammi chiave, oltre a numerosi Altri per il con¬ 
trollo della pulizia e della nitidezza dei fotogrammi 
“renderizzati”. 

IL PRODOTTO FINALE 

Il prodotto finale offerto da questi programmi è 
duplice: si possono ottenere le inquadrature statiche 
(rendering), oppure un’animazione 3D della stessa 
scena, in cui alcuni elementi che la compongono 
sono dinamici e interagiscono con l’ambiente vir¬ 
tuale che li circonda. 

Ancora una volta, il software più versatile si è 
dimostrato 3DS Max, in virtù del fatto che per¬ 
mette di salvare sia le immagini sia le animazioni, 
realizzate in tutti i principali standard disponibili 
(compressi e non compressi), anche in formato gra¬ 
fico vettoriale (PNG). 

Tanto Maya quanto Cinema 4D propongono 
una grande qualità del prodotto finito, soprattutto 
nel campo dell’animazione, dove è garantito il sal¬ 
vataggio dei filmati secondo gli standard digitali 
(professionali) correnti. Per quanto riguarda invece 
il salvataggio delle immagini di rendering, questi 
programmi si rivelano molto chiusi e parchi di for¬ 
mati grafici disponibili. H 


Come sono stati fatti i test 


■ tre pacchetti di animazione sono stati provati su di un computer 
Fujitsu Siemens modello Scaleo, su cui era installato il sistema 
operativo Windows XP Home Edition. La configurazione del compu¬ 
ter si basa su un processore AMD Athlon da due gigahertz, affianca¬ 
to da 512 megabyte di memoria DDR. Nell’uso dei software per l’ani¬ 
mazione 3D bisogna prestare particolare attenzione alla scelta della 
scheda grafica, chiamata a collaborare nei laboriosi processi di ren¬ 
dering necessari per l’animazione. In questo caso è stata impiegata 
una scheda grafica di Nvidia Graphics, che sfruttava con 32 megaby¬ 
te di memoria. 

Un altro elemento importante nella creazione degli oggetti tridimen¬ 
sionali è la dimensione del monitor: un modello di 19 o da 21 pollici 
è certamente la scelta ideale per lavorare correttamente su un 
modello 3D, soprattutto se visualizzato in modalità wireframe (o filo 
di ferro, la modalità di vista usata normalmente in fase di disegno e 
modifica di un oggetto tridimensionale). Il monitor impiegato per la 
prova è un Sampo modello Alpha Scan da 19 pollici. 


98 PC WORLD ITALIA 


www.pcw.it 


GIUGNO 2003 

























PERSONAL COMPUTER Olidata Vassant 7 3200+ 



L’ora della riscossa 


dettato dalle specifiche Dual DDR. I due 
banchi di memoria sono di tipo PC3200, 
ossia a 400 megahertz. 


Il nuovo processore Athlon XP 3200+ è il protagonista di questo 
valido sistema, che si posiziona in vetta alla classifica delle 
prestazioni stilata dal laboratorio di pc world Italia. Ottimi anche 
gli altri componenti della configurazione, ma il prezzo è salato 



Il cabinet dispone di diversi connettori 
sul pannello Frontale, che possono 
essere nascosti dietro a pratici sportelli 


D opo mesi che la classifica dei pc 
più veloci provati dal laboratorio 
di PC WORLD ITALIA vedeva nelle 
prime posizioni solo sistemi basa¬ 
ti su CPU Intel, finalmente un computer 
con piattaforma AMD si inserisce fra le 
prime posizioni. Il processore artefice di 
questo successo è il neonato Athlon XP 
3200+ con core Barton. La vera novità 
rispetto al 3000+ è l’adozione di un Front 
Side Bus a 400 megahertz. Rimangono 
invariati la cache L2 di 312 KB e il proces¬ 
so produttivo a 0,13 micron. Se poi si asso¬ 
cia questa CPU a veloci memorie a 400 
megahertz, gestite dall’ottimo chipset l’N- 
force 2 di Nvidia, ecco che il cocktail di 
potenza su base AMD è servito. 

C’è da dire che purtroppo non sono sta¬ 
ti portati a termine i test grafici per pro¬ 
blemi con la memoria: i classici problemi 
di gioventù che si verificano quando si 
impiegano componenti di ultimissima 
generazione. Infatti, abbassando la veloci¬ 
tà del bus del processore a 333 megahertz 


i test sono stati portati a termine, con risul¬ 
tati buoni. Il problema è appunto l’archi¬ 
tettura a 400 megahertz delle memorie 
DDR, un po’ troppo spinta rispetto al pro¬ 
getto originale, che era a 266 megahertz. 

IN ABITO DA SERA 

A presentare il sistema che ha permesso ad 
AMD di riconquistare la cime della classi¬ 
fica ritornare nella classifica è Olidata, con 
il modello Vassant 7 3200+. A prima 
vista, scorrendo i componenti, si può 
intuire come la casa romagnola non abbia 
badato a spese quando ha progettato que¬ 
sto sistema: ha voluto approntare una con¬ 
figurazione d’eccezione, integrando il 
meglio che la tecnologia attuale propone. 
Il risultato è un ottimo pc, veloce e con tut¬ 
to quello che si può desiderare. Il risvolto 
della medaglia è il prezzo: 2.499,00 euro, 
che non tutti sono disposti a spendere. 

Particolare il cabinet nero usato da Oli¬ 
data, elegante e con uno sportellino sul 
pannello frontale che nasconde le memo¬ 
rie ottiche. Per accedere ai componenti il 
pannello laterale si estrae togliendo le viti 
senza bisogno del cacciavite. Ottima la 
dotazione di porte sul frontale: due con¬ 
nettori USB, uno Firewire, le uscite 
audio, la porta game e addirittura una 
PS/2 per il mouse. Anche queste porte 
sono nascoste da un pannellino 
scorrevole. 

La scheda madre Chaintech 
r* 1 7NJS sfrutta il chipset Nforce 2. 

In attesa della nuova versione del 
chipset VIA KT600, che dovrebbe 
supportare il nuovo bus degli Athlon XP, 
la soluzione di Nvidia è decisamente la 
migliore, se non l’unica davvero funzio¬ 
nante e stabile. La dotazione di memoria 
è di 512 megabyte, suddivisi in due 
moduli da 256 megabyte ciascuno come 


DISCHI VELOCI 

La scheda madre offre il supporto allo 
standard Serial ATA grazie al chip Promi¬ 
se Fast Track 367. Questo controller per¬ 
mette di gestire i dischi in modalità RAID. 
Olidata ha inserito due dischi Maxtor 
Diamond Max Plus 9 modello 6Y120M0 
da 120 gigabyte ciascuno. I due dischi da 
7.200 rpm e con otto megabyte di buffer 
sono stati impostati in modalità Stripe 
(RAID 0), in modo che la scrittura dei dati 
avvenga su entrambi i dischi suddividendo 
le informazioni. Il sistema operativo rileva 
in questo modo un solo disco da 240 
gigabyte. Con questa soluzione le presta¬ 
zioni dei dischi aumentano di molto, ma 
la sicurezza dei dati è inferiore rispetto a 
quella fornita dalle altre modalità di 
RAID. Questa opzione è spesso usata per 
i sistemi destinati al mercato home e qua¬ 
si mai per quelli da ufficio, dove i dati 
immagazzinati sono molto importanti. 

Lo slot AGP 8x è occupato dalla scheda 
video Nvidia Ge Force FX 5600 Ultra con 
128 MB di DDR. Come detto, la scheda 
non ha terminato i test grafici quindi non 
si può esprimere un giudizio, anche se si 
può oggettivamente supporre che non 
avrà problemi a supportare i giochi più 
recenti. Altra chicca da non sottovalutare è 
la presenza del masterizzatore DVD Sony 
DRU500A, unico al mondo a supportare 
(e masterizzare) i formati DVD+RW, 
DVD-RW, DVD+Re DVD-R. Con que¬ 
sto prodotto, quindi si risolve il delicato 
problema della compatibilità con i lettori 
DVD da salotto. - Danilo Loda 



r 



vi vi mi mi w 

0 

N 

VASSANT 7 3200+ 

tj 

2.499,00 euro IVA inclusa 

3 

Olidata, tei. 0547/419111 

M 

www.olidata-computers.com 

0 

PRO 

u 


JJ 

(/) 

CPU potente 

0 

Masterizzatore DVD 

c 

Due dischi fissi Serial ATA 


CONTRO 


Prezzo elevato 


102 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 






































IN PROVA 

I NOTEBOOK Dell Latitude D800 



Trtrt. in 


Il portatile si allarga 


Protagonista della configurazione del Latitude D800 è il display 
in formato Wide Screen, che offre un’area di visualizzazione 
superiore a quella dei 15 pollici senza aumentare peso 
e dimensioni del notebook. L’autonomia supera le quattro ore 


v ; ; ; 

E destinata a dettar moda l’idea di 
Dell, implementata sui nuovi 
notebook sia professionali sia con¬ 
sumer, con ottimi risultati in 
entrambi i casi. Si tratta del display TFT in 
formato Wide Screen, che favorisce la 
visualizzazione dei film e consente di avere 
a disposizione un’area di visualizzazione 
maggiore rispetto a quella di un normale 
monitor da 15 pollici, senza incrementare 
peso e dimensioni del pc. Per dare un’idea 
delle proporzioni, la diagonale utile è di 
15,4 pollici (39,2 centimetri) anziché 15 
pollici (38,3 centimetri), ma il display 
sembra meno ingombrante perché è lun¬ 
go 2,7 centimetri in più di un normale 15 
pollici, ma è più basso di due centimetri 
abbondanti. 

Il formato Wide Screen finora era stato 
sfruttato principalmente per i TFT da 
tavolo e solo pochi portatili, per lo più dis¬ 
tribuiti da piccoli produttori, avevano 
timidamente esibito questa soluzione. A 
scuotere l’interesse del pubblico in realtà è 
stata Apple, che un anno fa ha annunciato 
il Powerbook Titanium; com’è già succes¬ 
so, la creatività di Apple ha aperto la stra¬ 
da ai protagonisti del panorama Wintel, 


WWVIWffi] 

LATITUDE D800 

3.832,80 euro IVA inclusa 

Dell, tel.02/577821 
www.dell.it 

PRO 

Ottimo display a matrice attiva 
Buona autonomia 

Elevata qualità di materiali e componenti 

CONTRO 

Prestazioni grafiche sotto tono 

fra cui la prima è appunto Dell, con il 
Latitude D800 per i professionisti. Come 
sempre, il display condiziona tutta l’archi¬ 
tettura del notebook, quindi la base del 
Latitude D800 ha una larghezza superio¬ 
re e una profondità minore rispetto alle 
altre. Sempre in tema di migliorie al com¬ 
parto grafico, Dell ha implementato un 
software di gestione che consente di cam¬ 
biare velocemente la modalità di visualiz¬ 
zazione senza accedere al pannello di con¬ 
trollo della scheda, particolarmente como¬ 
do, per esempio, per chi tiene presentazio¬ 
ni. In terzo luogo, chi vuole 
collegare al notebook un 
monitor esterno potrà sce¬ 
gliere se l’immagine dovrà 
essere visualizzata in oriz¬ 
zontale o in verticale. 

ROBUSTO E VERSATILE 

A chi già prevede rotture del 
display o disastri simili, Dell 
risponde con un nuovo 
“guscio” di rivestimento: la base 
è fabbricata in lega di magnesio, 
mentre il coperchio è in allumi¬ 
nio, in modo da proteggere a dovere 
il delicato pannello TFT dagli urti acci¬ 
dentali. Alla fine si arriva ad avere un prò¬ 



0 

N 

V 

3 

W 

0 

L 

u 

(/) 

0 

C 


dotto che pesa 3,3 chili e misura 35,8 per 
4 per 27,4 centimetri, che non sono certo 
l’ideale per chi viaggia molto, ma sono tol¬ 
lerabili per chi si sposta solo sporadica¬ 
mente. A questo si somma un’ottima 
autonomia, superiore alle quattro ore, for¬ 
nita dalla batteria agli ioni di litio in dota¬ 
zione. Il successo in questo settore è dovu¬ 
to al processore Pentium M in dotazione, 
che consuma meno dei predecessori ed è 
parte centrale dell’architettura Centrino 
su cui si basa il sistema. 

La dotazione completa di porte di 
comunicazione consente di comunicare 
senza problemi con qualsiasi periferica di 
nuova o vecchia concezione, fatta eccezio¬ 
ne per tastiere e mouse PS/2. I professio¬ 
nisti troveranno preziosa la presenza di un 
lettore di schede Smart Card, affiancato da 
un software apposito per la programma¬ 
zione dei livelli di sicurezza sia dei dati 
memorizzati sulla scheda, sia di quelli sul 
disco fisso. 

La dotazione di fascia alta che contrad¬ 
distingue tutta la dotazione scende legger¬ 
mente di tono nel settore grafico, affidato 
al chip Ge Force 4 420 Go di Nvidia con 
32 megabyte di memoria. Ormai supera¬ 
to dal più veloce Radeon 9000 di ATI e 
dal Ge Force 4 4200 Go con 64 MB di 
memoria (installato sull’Inspiron 8500), 
questo chip è probabilmente stato scelto 
pensando che per il lavoro aziendale sareb¬ 
be stato superfluo inserire un chip indica¬ 
to soprattutto per i giochi e per le applica¬ 
zioni multimediali. Questo concetto può 
essere corretto per chi svolge quasi esclusi¬ 
vamente lavoro d’ufficio, ma non per i 
professionisti della grafica o del video edi¬ 
ting, che farebbero quindi meglio ad 
acquistare l’Inspiron 8500 anche se in ori¬ 
gine è indirizzato alla casa. 

Una nota di merito va alla comodità 
d’uso, garantita dal doppio sistema di 
puntamento che prevede sia il classico 
touchpad sia il trackpoint, accompagnati 
ciascuno da due tasti di selezione. Il prez¬ 
zo, che rispecchia la qualità dei materiali e 
dei componenti, comprende una vantag¬ 
giosa garanzia internazionale di tre anni 
con la formula Complete Care, che forni¬ 
sce anche un’assicurazione contro i danni 
accidentali. - Elena Re Garbatati 


104 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

























IN PROVA 



STAMPANTI Epson Stylus Photo 925 


7V\nlil T r\ 


M V/JJfFI \J 


Il laboratorio in casa 


Lettore di memoria e taglierina in dotazione, funzionamento 
autonomo dal pc e ottima qualità delle immagini fanno 
della Stylus Photo 925 un piccolo laboratorio di stampa 
fotografica amatoriale, semplice da usare e molto versatile 



Con la Photo 925 produrrete 
stampe in completa autonomia, grazie 
aN’integrazione di molti accessori 


impegno dei produttori di 

L stampanti dedicate al settore 
della fotografìa digitale non 
conosce sosta, a tutto vantag¬ 
gio degli utenti che hanno la possibilità di 
acquistare prodotti dalle prestazioni 
migliorate e con maggiori funzionalità. 
In questo contesto ben si colloca la nuo¬ 
va Stylus Photo 925 di Epson, una ink- 
jet contraddistinta da un buon rapporto 
tra qualità e prezzo e da un insieme di 
caratteristiche di tutto rispetto. 

La prerogativa principale della 925 con¬ 
siste nella capacità di funzionamento indi- 
pendente dal pc, resa possibile dalla pre¬ 
senza di un lettore di memorie digitali in 
grado di leggere i formati piu utilizzati dal¬ 
le fotocamere digitali (a esclusione delle 
Multimedia Card e delle Secure Digital) 
senza la necessità di dotarsi di adattatori 
aggiuntivi. Sfruttando quindi i controlli 
presenti sulla stampante è possibile gestire 
tutte le funzioni di configurazione e stam¬ 
pa, in maniera semplice e intuitiva, gra¬ 
zie anche al riscontro visivo consenti¬ 
to dall’ampio pannello LCD che si 
trova immediatamente a ridosso dei 
pulsanti di comando. Per i più 
esigenti inoltre non manca la 
possibilità di 


STYLUS PHOTO 925 

249,60 euro IVA compresa 

Epson, tei. 800/801101 
www.epson.it 

PRO 

Funzionamento autonomo 
Buona qualità di stampa fotografica 
Taglierina incorporata 

CONTRO 

Bassa qualità del testo 


visualizzare l’anteprima di stampa su di un 
display a colori (opzionale), semplice da 
installare ma di dimensioni un po’ ridotte. 
La soluzione, da sfruttare in modalità 
autonoma in alternativa alla stampa di un 
indice per la selezione delle immagini, 
aumenta la versatilità ma compor¬ 
ta anche costo aggiuntivo di 
circa 102 euro, abbastanza 
elevato soprattutto se 
rapportato al prezzo del¬ 
la stampante. Invece, 
ciò che fa parte della 
dotazione di serie e rima¬ 
ne peraltro un’esclusiva di 
alcune ink-jet Epson, è la taglie¬ 
rina automatica interna. 
La sua utilità risulta ben 
evidente al primo utilizzo 
di carta fotografica in 
rotolo, disponibile nel 
listino Epson nei formati 
da 10 e da 21 centimetri di 
larghezza, per otto e dieci 
metri di lunghezza. In questa 


W w muffii 


configurazione la Photo 925 si trasforma 
in un mini laboratorio fotografico amato¬ 
riale, in grado di produrre copie in serie e 
in completo automatismo, con bordi o 
senza, di aspetto e qualità più che suffi¬ 
cienti per competere con le tradizionali 
stampe fotografiche. 

QUALITÀ FOTOGRAFICA 

I test confermano la validità dei risultati 
conseguiti dalla 925 soprattutto nella resa 
fotografica: grazie alla stampa in esacro- 
mia, alla risoluzione elevata (5.760 per 720 
punti) e all’impiego combinato di tecnolo¬ 
gie quali Advanced Micro Piezo, Ultra 
MicroDot e Variable-sized Droplet, le 
immagini stampate si distinguono per una 
resa dei colori corretta, anche se in alcuni 
casi con qualche accenno di saturazione 
sul rosso, più evidente sulle stampe esegui¬ 
te con carta Epson Photo Paper. Di gran 
lunga superiore è la qualità ottenibile con 
la Premium Glossy Photo Paper, che resti¬ 
tuisce una gamma di colori più estesa e 
precisa, soprattutto nelle basse luci. E da 
ricordare che, per le stampe eseguite dalla 
925 sulle proprie carte fotografiche, Epson 
dichiara una durata pari a 25 anni. 

Per un approfondimento sull’abbina¬ 
mento tra stampante e carta fotografica si 
consiglia la lettura dell’articolo CARTE IN 
TAVOLA pubblicato nel numero di Aprile 
2003 di PCWORLD ITALIA. 

E solo accettabile il giudizio da asse¬ 
gnare alla qualità del testo, a causa di 
imprecisioni nella stampa dei caratteri, 
che evidenziano bordi poco precisi. La 
Photo 925 non brilla inoltre quanto a 
velocità di stampa, ma questo aspetto 
non dovrebbe costituire un elemento 
chiave nella scelta di una stampante 
fotografica. Più rilevante, invece, la 
compatibilità con la tecnologia Epson 
Print Image Matching II (e il supporto 
allo standard Exif Print), per ottenere 
una corrispondenza più precisa possibi¬ 
le tra l’immagine originale ripresa da 
una fotocamera digitale e la relativa 
stampa. La dotazione software com¬ 
prende l’utile programma Photoquicker 
3, adatto per la selezione e la preparazio¬ 
ne delle immagini da destinare alla 
stampa. - Marco Martinelli 


www.pcw.it 


106 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 




















IN PROVA 

I PORTATILI Packard Bell Easy Note T 


Nato per viaggiare 

Leggero, sottile e con un’autonomia vicina a quattro ore, 
l’Easy Note T è indicato per chi si sposta spesso per lavoro. 

Il prezzo lo rende accessibile a molti, ma non dimenticate 
di espandere la memoria per ottenere buone prestazioni 


F ra tutti i portatili con tecnologia 
Centrino provati da PC WORLD ITA¬ 
LIA il nuovo Easy Note T è sicura¬ 
mente il più economico, con un 
prezzo record che non raggiunge nemme¬ 
no i duemila euro. Però il fattore moneta¬ 
rio non ha pesato sulla progettazione: que¬ 
sto portatile è un vero ultrasottile, con uno 
spessore di tre centimetri, pari solo a quel¬ 
lo dell’SlN di Asus, e un peso di 2,4 chili, 
sotto a cui è riuscita ad andare solo Sony 
con il nuovo Vaio. Per decretare un’ottima 
trasportabilità manca solo una buona 
autonomia, che puntualmente l’Easy 
Note ha fatto registrare in fase di test: tre 
ore e 53 minuti. Il buon sistema di gestio¬ 
ne del risparmio energetico ha quindi fun¬ 
zionato, coinvolgendo anche l’ottimo dis¬ 
play TFT da 14 pollici, la cui luminosità si 
abbassa automaticamente quando il por¬ 
tatile è alimentato a batteria. 

Dato che il prodotto è arrivato in reda¬ 
zione all’ultimo momento non è stato pos¬ 
sibile includerlo nella TOP 10, dove lo 
troverete solo dal prossimo mese ma, per 
fornire un ulteriore termine di valutazio¬ 
ne, si anticipa che si inserisce al settimo 
posto della classifica degli ULTRASOTTILI. 

Dall’analisi della configurazione del- 
l’Easy Note appare chiaro come questo 
prodotto sia particolarmente indicato per 
i professionisti che lavorano spesso in 
viaggio e usano per lo più applicazioni da 
ufficio, posta elettronica e il browser 
Internet. Non si capisce quindi il suo 
posizionamento nel settore consumer 
(tipicamente identificato con l’ambiente 
domestico), rafforzato dall’installazione 
di Windows XP Home. 

Grazie all’architettura Centrino sono 
disponibili sia la tradizionale connessione 
Fast Ethernet via cavo, sia quelle Blue- 
tooth e Wi-Fi 802.1 lb, in modo da poter¬ 
si collegare sempre e comunque alla Rete. 
Per quando ci si ferma in un posto fìsso c’è 
poi il tradizionale modem V.92 da 56 


L’Easy Note T 
è fra i prodotti 
più leggeri 
e sottili 

con architettura 
Centrino 


Kbps. Per comu¬ 
nicare con periferi¬ 
che fìsiche sono 


le prestazioni grafiche sono buone, ma 
quelle generali sono un po’ sotto tono. 
Riparare a questo errore di configurazione 
(frequente nelle macchine economiche) è 
semplice: dato che ci sono due zoccoli di 
espansione della memoria, basta chiedere 
l’espansione della RAM a 512 MB diret¬ 
tamente al momento dell’acquisto. 

In considerazione di quanto detto 
appare chiaro che quando si cerca di 
collocare l’Easy Note in ambiente 
domestico non si può fare a meno 
di notare la mancanza di una gra¬ 
fica adatta per le applicazioni 
multimediali e i giochi e di una 
velocità di elaborazione in grado 
di gestire questo genere di appli- 



presenti tre connet¬ 
tori USB 2.0 e una 
presa I.Link, sprovvi¬ 
sta però dell’adattatore 
necessario per trasformarla 
in una Firewire di dimensioni 
standard. Per completare l’opera e 
includere anche i telefoni cellulari nella 
lista delle periferiche compatibili manche¬ 
rebbe solo una porta a raggi infrarossi, che 
però non è in dotazione. Per chi viaggia 
sarebbe stato utile anche un lettore di 
schede Smart Card per proteggere i dati 
memorizzati sul disco, ma anche questo è 
assente. In compenso non ci saranno pro¬ 
blemi ad eseguire il backup dei dati, dato 
che la base alloggia un lettore Combo. 

SOLO QUEL CHE SERVE 

Passando in rassegna i componenti centra¬ 
li della configurazione si comprende che 
alla base dell’Easy Note c’è la filosofia “solo 
quel che serve”: il processore Pentium M 
funziona a 1.300 MHz, ovvero la fre¬ 
quenza più bassa fra quelle annunciate e, 
come spiegato ne IL FATTO del numero di 
aprile, è anche l’opzione che meglio sposa 
prezzo, prestazioni e risparmio energetico. 
Peccato che a supporto ci siano solo 256 
megabyte di memoria, ovvero il minimo 
per far girare il sistema operativo. Questo 
abbinamento, che in genere non ripaga 
con prestazioni eccezionali, in questo caso 
ha inciso ancora di più sul risultato dei test 
perché la grafica è gestita dal chipset Intel 
855GM, che per lo scopo sottrae fino a 64 
MB di memoria al sistema. Ne deriva che 


STATE COMODI 

Il display da 14 pol¬ 
lici ha condi¬ 
zionato le 
misure di lar¬ 
ghezza e lunghez¬ 
za della base, che quindi 
può alloggiare un’ampia tastiera, 
comoda da usare perché ha tasti ben 
distanziati e con corsa breve. Sul poggia- 
polsi trova posto il touchpad, con un’area 
sensibile che garantisce un’ottima mano¬ 
vrabilità del cursore a video. I pulsanti di 
selezione che lo accompagnano sono però 
duri da premere e non si individuano 
facilmente al tatto perché sono al livello 
del poggiapolsi. Il prezzo, già di per sé 
interessante, include anche due anni di 
garanzia con presa e riconsegna gratuiti 
del portatile in caso sia necessaria una 
riparazione. - Elena Re Garbagnati 


ini ini ini ini 


EASY NOTE T 

1.999,00 euro IVA inclusa 

Packard Bell, tei. 039/6294500 
www.packardbell.it 

PRO 

Prezzo conveniente 
Ottima trasportabilità 
Autonomia vicina a quattro ore 

CONTRO 

Poca memoria in dotazione 

Ideale per viaggiare ma non per lo svago 


108 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 



















SCHEDE TV TUNER Albatros Empire PVE 


Sul piccolo schermo 


WWW®® 


Una scheda con sintonizzatore radio FM stereo e TV, dotata 
anche di telecomando, ingressi S-Video e composito. 
Grazie al ricco corredo software si può registrare 
direttamente in digitale, anche con la funzione timeshifting 


L e schede TV tuner sono diventate 
un accessorio diffuso e gli utenti 
hanno scoperto com’è comodo ave¬ 
re un programma televisivo in una 
finestra sul desktop o ascoltare la radio pre¬ 
ferita che suona dalle casse del computer. 
Le prime schede di questo tipo, per offrire 
anche la registrazione in digitale del video, 
dovevano montare chip di compressione 
hardware perché le CPU non erano in gra¬ 
do di svolgere un’elaborazione in tempo 
reale, mentre ora le CPU di classe Pentium 
III e 4 sono in grado di comprimere in 
MPEG-1 e MPEG-2 senza particolari 
problemi. Grazie a questo l'hardware si è 
semplificato e il software ha preso in 
gestione la maggior parte delle funzionali¬ 
tà. La scheda Empire PVE (Professional 
Video Editing) appartiene a questa cate¬ 
goria, con l'hardware basato su un sinto¬ 
nizzatore TV/FM e il noto chip di conver¬ 
sione BrookTree; la parte del leone è costi¬ 
tuita dalle tre applicazioni TV Station, 
Win DVR e Win Producer LE. 

Sempre in dotazione ci sono un teleco¬ 
mando a infrarossi e il sensore da collegare 
alla scheda, mentre uno spinotto converti¬ 
tore permette di utilizzare l'ingresso S- 
video per il composito. Un'antenna a 
dipolo per la ricezione dell'FM e due 
cavetti per il collegamento audio (esterno 


EMPIRE PVE 

116,00 euro IVA inclusa 

Albatros, tei. 051 /969679 
www.albatrosmultimedia.it 

PRO 

Sintonizzatore TV e FM Stereo 
Telecomando in dotazione 
Bundle software 

CONTRO 

Software TV Station migliorabile 


foniche è catturato in formato WAV. Da 
TV Station è anche possibile accedere al 
televideo. In pratica, questa applicazione è 
da usare per vedere e ascoltare le trasmis¬ 
sioni radiotelevisive in diretta, con la 
comodità di un telecomando per cambia¬ 
re stazione o attivare le funzioni accessorie, 
mentre le operazioni di registrazione van¬ 
no fatte con Win DVR di Intervideo. 
Questa seconda applicazione ha un 


Un prodotto facile e versatile 
per usare il pc a mo’ di televisore 



o interno) completano la dotazione. TV 
Station è l'applicazione che simula i ricevi¬ 
tori TV e radio FM, con un'interfaccia 
simile a quella di un sintonizzatore e la 
finestra video indipendente; con TV Sta¬ 
tion è possibile registrare del video, ma il 
formato supportato è l'AVI non compres¬ 
so, mentre l'audio delle trasmissioni radio¬ 


potente motore di conversione in tempo 
reale (dipendente dalla CPU) in MPEG- 
1 e MPEG-2, che permette di creare file 
secondo una serie di profili adatti alla 
memorizzazione su VCD, SVCD o 
DVD. La capacità di catturare in tempo 
reale in un formato ad alta qualità permet¬ 
te di utilizzare Win DVR anche come pla¬ 
yer video con timeshifting, dove il video 
che appare è ritardato rispetto al segnale 
trasmesso, per consentire il salto istanta¬ 
neo delle pubblicità o di sequenze indesi¬ 
derate (per tanti minuti quanti sono stati 
impostati inizialmente per la funzione). 
Won DVR non dispone di una funzione 
di masterizzazione, anche se molti dei pro¬ 
fili sono pensati a questo scopo. 

La terza applicazione, Win Producer LE 
è la versione "leggera" dell'applicazione di 
montaggio video di Intervideo e riesce a 
gestire i formati MPEG con una certa 
scioltezza; pur essendo una versione limi¬ 
tata, con Win Producer è possibile pren¬ 
dere i filmati acquisiti con Win DVR e 
montarli aggiungendo dissolvenze e titoli. 

ALLA PROVA DEI FATTI 

La scheda è stata provata su un pc con 
Pentium 4 a 2,4 GHz e la cattura in 
tempo reale in MPEG-2 alla massima 
risoluzione (704 per 576) non ha perso 
un solo frame, ma in riproduzione il 
media player di Windows ha dimostra¬ 
to una certa difficoltà nel mantenere il 
sincronismo audio, cosa che non è suc¬ 
cessa con Power DVD. 

La sensibilità del sintonizzato¬ 
re per i canali televisivi è buona, 
anche se si è dovuto impostare il 
collegamento via "cavo" e non 
"antenna" per ottenere la sinto¬ 
nizzazione di entrambe le bande 
(VHF e UHF). La parte radio è 
altrettanto sensibile e permette 
di memorizzare fino a 30 stazio¬ 
ni che, per l'Italia, possono esse¬ 
re poche e per questo la sinto¬ 
nizzazione automatica tramite 
scansione risulta poco utilizzabi¬ 
le (su Milano le 30 posizioni 
sono state riempite con le stazio¬ 
ni comprese fra gli 88 e i 99 
MHz). - SimoneMajocchi 


110 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 



































IN PROVA 

1 MONITOR LCD Acer AL732 


Immagini in cornice 

Un monitor a cristalli liquidi da 17 pollici bello da vedere, sia 
dal punto di vista del design sia per la qualità di visualizzazione. 

Al valido pannello LCD, capace di garantire immagini quasi 
impeccabili, si affianca anche un design davvero riuscito 


D opo aver conquistato la leaders¬ 
hip anche nel settore dei moni¬ 
tor LCD, Acer si appresta a 
consolidare la sua posizione 
introducendo una serie di novità indiriz¬ 
zate non solo al mercato consumer, in cui 
Acer vanta una lunga storia di successi, 
ma anche a quello professionale. E questo 
il caso dell’AL732, ossia uno dei tre nuo¬ 
vi monitor della neonata famiglia Prestige 
line. Si tratta di soluzioni che, come si 
evince dal nome stesso, si rivolgono 
soprattutto a chi ha particolari esigenze 
non solo in termini di prestazioni, ma 
anche di design. Come si capisce già da 
un primo sguardo, infatti, questo pannel¬ 
lo a cristalli liquidi non è il “solito” moni¬ 
tor. Materiali, forme e colori, ma anche 
altri importanti particolari tecnici, rendo¬ 
no FAL732 adatto agli uffici di rappre¬ 
sentanza. Ma è anche perfetto per varcare, 
metaforicamente e non, la soglia dello 
“studio” in cui di solito vengono rinchiu¬ 
si il monitor e il pc di casa. 

Disponibile in due colori, argento e 
nero, FAL732 si caratterizza innanzitutto 
per l’estremo contenimento della profon¬ 
dità. Il monitor Acer, infatti, è spesso 
poco piu di un centimetro e mezzo: qua¬ 
si un primato. Questa caratteristica giova 
molto all’aspetto complessivo del disposi¬ 
tivo che, coerentemente, è stato dotato 
anche di una cornice estremamente ridot¬ 
ta, che incastona alla perfezione lo scher¬ 
mo valorizzandolo. Il piedistallo, sebbene 
sia anch’esso molto sottile, risulta stabilis¬ 
simo. La staffa che lo collega al retro dello 
schermo è della stessa lega di magnesio 
utilizzata per la costruzione di tutto il 
telaio del monitor, ma ha il difetto di non 
consentire la rotazione dello schermo ver¬ 
so destra e sinistra, ma solo di inclinarlo 
verso l’alto o il basso. I pulsanti di accen¬ 
sione e gestione, infine, cromati e a sfiora¬ 
mento, sono situati nella parte inferiore 
della cornice, centralmente. 



Un monitor bello da vedere, 
ideale per l’ufficio 
come per il salotto di casa 


MULTIMEDIALE PER VOCAZIONE 

Oltre che bello, FAL732 è anche un 
signor monitor sotto molti punti di vista, 
a cominciare dalla sua spiccata predispo¬ 
sizione alle applicazioni multimediali, 
con o senza pc. Sul retro dello schermo, 
oltre alle prese tradizionali, ossia quella 
DVI per il collegamento alla scheda video 
e il connettore per l’alimentazione, si tro¬ 
vano anche ingressi audio e video per la 
connessione diretta di lettori DVD, 
videoregistratori o videocamere. 

Per questo motivo, anche se al momen¬ 
to non è previsto un kit opzionale per il 
montaggio a parete, il nuovo AL732 ben 
si presta a essere utilizzato anche come 
“lussuoso” schermo televisivo al posto dei 
ben più ingombranti televisori a tubo 
catodico. Tanto più che sul mercato ini¬ 
ziano a non essere rari i sintonizzatori TV 
esterni, ideati proprio per poter trasfor¬ 
mare all’occorrenza un monitor LCD in 
uno normale schermo televisivo. 

Se questo è il vostro scopo, il consiglio 
è però quello di puntare anche su un siste¬ 
ma di riproduzione audio più potente 


degli altoparlanti integrati nell’AL732. 
Per quanto di buona qualità complessiva, 
i due speaker integrati nella parte inferio¬ 
re dello schermo non sono il massimo se 
utilizzati per riprodurre, per esempio, la 
colonna sonora di un DVD in una stan¬ 
za di dimensioni medio grandi. 

Quanto allo schermo, si tratta ovvia¬ 
mente del pannello con le caratteristiche 
tecniche migliori rispetto alle altre linee di 
prodotto Acer. Grande 338 per 270 mil¬ 
limetri, FAL732 ha una diagonale di 17 
pollici che fornisce un’area di visualizza¬ 
zione appena inferiore a quella di uno 
schermo CRT da 19 pollici. Il rapporto di 
contrasto è di 430 a 1, mentre la lumino¬ 
sità dichiarata è di 260 candele per metro 
quadro. L’angolo di visuale, invece, supe¬ 
ra i 160 gradi. 

Tutti i test sono stati eseguiti con Dis- 
playmate, utilizzando la risoluzione nati¬ 
va di questo schermo, ovvero 1.280 per 
1.024 punti a 16,7 milioni di colori. I 
risultati sono stati in media più che buo¬ 
ni, con qualche problema solo in tema di 
gestione del colore. Sebbene facendo 
ricorso al ricco menu OSD (in italiano), 
in particolare alla funzione di regolazione 
della temperatura del colore, sia sempre 
possibile trovare l’equilibrio migliore, in 
qualche caso le impostazioni standard si 
sono rivelate inadatte per alcune delle 
immagini di prova. D’altronde, quello 
della fedeltà dei colori è forse l’ultimo 
ostacolo tecnologico che ancora separa i 
monitor LCD dal mercato della grafica 
professionale. Un’ultima citazione se la 
guadagna di diritto anche il prezzo del- 
FAL732 che, come spesso accade per i 
prodotti Acer, sorprende positivamente: 
680,00 euro. - Amedeo Novelli 


H H H H ' 


0 

N 

'■5 

3 

M 

0 

L 

u 

(A 

0 

£ 


AL732 

680,00 euro IVA inclusa 

Acer, tei. 039/68421 
www.acer.it 

PRO 

Design elegante 
Ingressi audio e video 
Prezzo interessante 


y CONTRO 


Mancanza rotazione laterale 


112 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 




















RETI WIRELESS Sitecom schede 54M (WL-1107) PCI e PC Card 


Banda larga senza fili 


I nuovi prodotti di Sitecom sfruttano lo standard Wi-Fi IEEE 
802.1 lg, che assicura una velocità di 54 Mbps. Le schede 
per desktop e portatili hanno consentito comunicazioni 
efficienti e facili da implementare, anche senza access point 


L e schede wireless di Sitecom sono le 
prime giunte in redazione compati¬ 
bili con il nuovo standard IEEE 
802.1 lg, che offre tutti i vantaggi 
della versione “a” in termini di prestazioni 
e la compatibilità con il Wi-Fi 802.1 lb, 
ovvero quello finora utilizzato sulle perife¬ 
riche in commercio. In termini pratici, ciò 
si traduce in una banda passante di 54 
megabit al secondo alfinterno della fre¬ 
quenza dei 2,4 GHz (come 
la versione b), a differenza 
del 802.11 a, che offre la 
medesima velocità di trasmis¬ 
sione ma il segnale opera a cin¬ 
que gigahertz, quindi l’adozione 
risulta penalizzata a causa delle 
normative presenti in vari paesi, fra 
cui l’Italia. In più, la versione “g” può 
essere utilizzata in reti miste con 
l’802.1 lb, poiché ne sfrutta alcune tec¬ 
nologie in versione migliorata per assicu¬ 
rare un’efficienza superiore. 

I 54 megabit sono teorici, quelli effetti¬ 
vamente utilizzabili sono compresi tra 20 
e 50 Mbps all’interno del raggio operativo 
ottimale fino a 50 metri, e la banda pas¬ 
sante è suddivisa tra tutti gli utenti con¬ 
nessi con l’access point. L’802.11g può 
gestire fino a 13 canali complessivamente, 
di cui 11 effettivamente utilizzabili secon¬ 
do lo standard approvato e, grazie al sup¬ 
porto ai protocolli di crittografìa (tra cui 
WEP e WPA) con chiavi a 64 e 128 bit, 
assicura trasmissioni sicure. Si propone 
quindi come alternativa rispetto allo stan¬ 
dard “b” ed è più vantaggioso rispetto alla 
versione “a”, che rimane come scelta idea¬ 
le in situazioni di elevata densità dei client. 

Quindi se state meditando di installare 
una wireless LAN lo standard IEEE 
802.1 lg offre le caratteristiche necessarie 
per tutte le esigenze e i dispositivi di Site¬ 
com offrono le funzionalità e la facilità 
d’uso necessaria per installare in breve 
tempo una connessione Wi-Fi. 


DOPPIA SCELTA 

Oggetto della prova sono le schede PCI 
Card 54M (WL-110) e Cardbus PC 
Card 54M (WL-100) , rispettivamente in 
formato PCI e PCMCIA. La prima si 
installa alfinterno del desktop: l’elettroni¬ 
ca è protetta da un involucro metallico, 
mentre sulla staffa si trova il connettore 



Li Oltre alla scheda PC Card, 

'****' è disponibile anche quella PCI 
con l’antenna orientabile 

per avvitare l’antenna orientabile (circa 14 
centimetri di lunghezza) che assicura un 
segnale ottimale in tutte le condizioni. La 
versione PC Card dispone della classica 
antenna integrata nella parte in plastica 
che fuoriesce dall’alloggiamento del note¬ 
book e che ospita i due LED di dialogo. 
Per valutare le potenzialità offerte 
dall’802.1 lg è stata installata una connes¬ 
sione peer-to-peer tra portatile e pc, senza 
usare l’access point e dedicando tutti i 
canali disponibili per ottenere la massima 


velocità possibile. Grazie al software di 
gestione, identico per entrambe le periferi¬ 
che, l’installazione è risultata estremamen¬ 
te agevole malgrado l’interfaccia in inglese. 
Dall’icona posta nel System Tray, che testi¬ 
monia il funzionamento della scheda, si 
accede alla Wireless Utility, che richiede di 
creare un profilo d’uso selezionando il tipo 
di rete da realizzare (punto a punto o con 
access point), la velocità (da 6 a 54 mega¬ 
bit), i canali dedicati (da 1 a 13) e l’uso del¬ 
le comunicazioni cifrate. Affinché possano 
comunicare, in tutti i pc è necessario inse¬ 
rire le medesime impostazioni e verificare 
che i domini di Windows siano identici. Il 
software rileva quindi le reti disponibili e 
attua la connessione tra i pc. 

CONTATTO RIUSCITO 

Nella prova è stato possibile comunicare a 
54 megabit sfruttando al massimo le 
potenzialità offerte dalle periferiche, che 
sono state efficienti anche in movimento 
e attraverso muri piuttosto spessi. La ban¬ 
da passante a disposizione consente inoltre 
di riprodurre video e audio senza 
interruzioni e assicura l’efficienza 
necessaria per ogni esigenza, tan¬ 
to da non far rimpiangere la con¬ 
nessione Ethernet. Inoltre, utiliz¬ 
zando una scheda 802.1 lb sul 
portatile è stato possibile comu¬ 
nicare all megabit al secondo 
con il desktop. - Luca Figini 


Vi ini ini ini vi 


54IVI (WL-110) 

Scheda PCI: 

99.95 euro IVA inclusa 

PC Card: 

84.95 euro IVA inclusa 

Sitecom, tei. 0773/473691 
www.sitecom.com 

PRO 

Elevata velocità e affidabilità 
Crittografia a 128 bit 
Facilità d’uso 

CONTRO 


Interfaccia in inglese 


114 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 




















IN PROVA 

I SMART PHONE GPRS Sony Ericsson P800 


Bello e costoso 

Il P800 è l’atteso Smartphone di Sony Ericsson con interfaccia 
intuitiva, funzionalità derivate dai palmari e connessioni GPRS 
e Bluetooth. Lo schermo di grandi dimensioni consente di usare 
egregiamente le funzioni di PDA, ma costa parecchio 


A circa un anno dall’annuncio, 
Sony Ericsson è finalmente 
pronta a commercializzare il 
P800, lo Smartphone inizial¬ 
mente sviluppato per celebrare la part¬ 
nership tra le due aziende. Il modello in 
prova, quello che sarà presente nei nego¬ 
zi, è una versione migliorata e aggiornata 
rispetto all’edizione annunciata origina¬ 
riamente, ma rimangono immutate le 
potenzialità che lo hanno contraddistinto 
fin dal principio. 

Il P800 si basa sul sistema operativo 
Symbian OS 7.0 e sul processore RISC a 
32 bit con architettura ARM 9, affiancato 
da 12 megabyte di memoria integrata uti¬ 
lizzata per i dati e le informazioni dell’u¬ 
tente e le applicazioni scritte nei linguaggi 
Java, J2ME e C++. L’elettronica è di tipo 
Triband, ovvero supporta il segnale a 900, 
1.800 e 1.900 MHz (in USA). La connet¬ 
tività è asicurata dal GPRS con quattro 
slot in download (pari a circa 36 Kbps) e 
uno in upload. Inoltre non mancano le 
tecnologie integrate Bluetooth, per rico¬ 
noscere e dialogare con i dispositivi nel 
raggio di dieci metri, e a infrarossi, la cui 
porta è però posizionata in modo non 
sempre funzionale. Infatti, si trova sul lato 
sinistro, di fianco al pulsante di accensio¬ 
ne/spegnimento e, se questa dislocazione è 
comoda per dialogare con un portatile 
(per esempio per navigare in Internet), la 
scelta di Sony Ericsson non è altrettanto 
apprezzabile se si tenta di allineare il P800 
con un altro telefono cellulare. 

Sopra alla porta a infrarossi si trova il 
jog diai utile per navigare nei menu, ma 
lo stilo inserito sul lato sinistro invita a 
utilizzare il P800 in modo differente 
dal classico tastierino numerico, peral¬ 
tro staccabile. Sullo stesso lato trovano 
posto il vano di alloggiamento per le 
Memory Stick Duo con capacità fino a 
128 megabyte; quella inclusa è da 16 
megabyte. 



Il P800 può essere usato sia 
con il tastierino numerico sia con lo stilo 
ed è disponibile nei colori blu e grigio 

MULTIUSO 

Lo Smartphone può quindi essere utiliz¬ 
zato come un tradizionale cellulare, 
oppure sfruttare appieno l’ottimo scher¬ 
mo da 320 per 208 pixel a 4.096 colori 
(12 bit) e, tramite lo stilo, utilizzarlo 
come palmare. Symbian OS 7.0 dispone 
di un’interfaccia del tutto simile a quella 
di un PDA, dato che consente di scrivere 
direttamente sul display per inserire 
numeri di telefono, prendere appunti o 
fare disegni e redigere documenti o 
memorizzare contatti nella rubrica. 

L’interazione si rivela facile ma non 
intuitiva, poiché richiede un limitato 
periodo di apprendimento per prendere 
confidenza con il sistema operativo. Tra¬ 
mite lo stilo, per la verità piuttosto deli¬ 
cato, ci si può spostare all’interno delle 
funzioni per inviare e ricevere messaggi di 
tipo SMS, EMS ed e-mail, navigare sul 
web con il browser integrato, accedere al 


calendario, agli appuntamenti e alla 
rubrica, utilizzare le funzioni di telefono 
e avviare le applicazioni presenti. Tra que¬ 
ste meritano attenzione quelle multime¬ 
diali, che permettono di riprodurre audio 
nei formati MP3, WAV, AU, AMR e G- 
MIDI, suonerie polifoniche e video in 
MPEG-4. Immancabile il visualizzatore 
di immagini che funziona in abbinamen¬ 
to con la Communicam integrata, in gra¬ 
do di effettuare scatti alla risoluzione 
massima di 640 per 480. 

Le immagini possono essere regolate 
tramite strumenti rudimentali per definir¬ 
ne la qualità e la gestione deH’illuminazio- 
ne, mentre per mettere a fuoco è sufficien¬ 
te puntare l’obiettivo posto sul dorso, che 
però è protetto solo da una superfìcie di 
plastica trasparente e quindi risulta piutto¬ 
sto esposto a eventuali danneggiamenti. 
Le immagini ottenute sono di qualità ade¬ 
guata e possono essere scaricate sul com¬ 
puter mediante il software di sincronizza¬ 
zione e il cradle, entrambi inclusi nella 
confezione. Con il pc si possono inoltre 
mantenere aggiorante e-mail, contatti e 
appuntamenti e il secondo CD-ROM 
presente nella confezione comprende una 
dotazione di utili applicativi. 

In definitiva, il P800 si propone come 
soluzione completa, una via di mezzo tra il 
classico cellulare e un palmare evoluto. 
Abbina l’autonomia (fino a cinque giorni 
quella misurata) e le funzioni implementa¬ 
te ottimamente del primo e le ampie fun¬ 
zionalità del palmare. Un appunto va però 
fatto alla solidità complessiva, anche in vir¬ 
tù del rivestimento in plastica probabil¬ 
mente scelto per limitare il peso, che è già 
di 158 grammi. - Luca Figini 


wwww 

P800 

799,00 euro (IVA inclusa) 

Sony Ericsson, tei. 06/48895206 
www.sonyericsson.com 

PRO 

Ampie funzionalità 
Dotazione software e hardware 
Prestazioni elevate 

CONTRO 

Solidità complessiva 
Prezzo elevato 


0 

N 

'■6 

3 

M 

0 

L 

JJ 

(/) 

0 

c 


116 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
























IN PROVA 

I SCHEDE GRAFICHE ATI Radeon 9600 Pro 


Giochi in accelerazione 


La nuova serie di schede grafiche proposta da ATI si completa 
con il modello Radeon 9600 Pro. Prezzo aggressivo e buone 
prestazioni sono le carte vincenti messe in gioco per competere 
con Nvidia nel mercato più appetibile dei componenti per pc 


D opo il Radeon 9800 per la 
fascia alta e il Radeon 9200 
per quella bassa, ATI non si 
ferma e propone una nuova 
VPU che, dalle attese, sarà protagoni¬ 
sta nella fascia medio alta del mercato 
delle schede grafiche. Si tratta del 
Radeon 9600, proposto in due versio¬ 
ni, Pro e “light”. Il chip RV350 (nome 
in codice del Radeon 9600) va a com¬ 
pletare la serie di schede che ATI pro¬ 
pone per il mercato consumer: tre 
modelli nuovi di zecca, che daranno 
battaglia alla concorrente Nvidia in 
uno dei segmenti più contesi e reddi- 
tizzi per volumi di vendita. 


A differenza di altri prodotti, 
il Radeon 9600 Pro non richiede 
alimentazione esterna 

La differenza tra il modello Pro e quello 
Light sta nella velocità delle memorie 
DDR e della VPU: rispettivamente 600 
megahertz e 400 megahertz per DDR e 
VPU, contro i 400 e i 323 megahertz 
per il modello meno costoso e ovvia¬ 
mente anche meno potente. 

La battaglia sugli scaffali dei compu¬ 
ter shop e nei pc che invaderanno il 
mercato prossimamente sarà tra questa 
scheda e la Nvidia Ge Force FX 5600, 
che presenta più o meno le stesse carat¬ 
teristiche tecniche e di prezzo. 


MOTORE POTENTE 

Il laboratorio di PC WORLD ITALIA ha pro¬ 
vato il modello Radeon 9600 Pro, che 
offre tutte le potenzialità ben note della 
nuova serie di schede ATI. Vera novità per 
questa scheda è il processo produttivo a 
0,13 micron, che ha permesso di ingloba¬ 
re circa 75 milioni di transistor. Il bus di 
riferimento è l’AGP 8X e, cosa molto 
positiva, non necessita di alcuna ulteriore 
alimentazione, come accade invece per i 
modelli 9500 Pro e 9700 Pro. 

La memoria integrata è di 128 megaby¬ 
te di tipo DDR. La velocità di queste 
memorie si attesta come detto sui 600 
megahertz, che consentono una banda 
passante teorica di 
9,6 gigabyte. Come 
per la versione 9800 
Pro, anche questa 
scheda offre tutte le 
ultime innovazioni 
tecnologiche di casa 
ATI. Infatti non 
manca Smoothvi- 
sion 2.1, che ingloba 
le funzioni FSSA 
(full-scene-anti-alia- 
sing) per rimuovere le 
scalettature delle texture 
che formano linee rette. 
Risponde all’appello anche Smartshader 
2.1, il nome dato da ATI al suo motore di 
rendering che permette la programmazio¬ 
ne vertex e pixel shader via hardware, 
come vogliono le specifiche delle API 
DirectX 9 di Microsoft. 

Le pipeline presenti sono quattro e 
offrono un totale di 16 texture elaborate a 
passaggio di rendering, usufruendo di cal¬ 
coli in virgola mobile con la precisione nei 
colori visualizzati a 128 bit. La funzione 
Videoshader (rimasta alla versione 1.0) 
permette la decodifica MPEG-2 per una 
perfetta visualizzazione del formato 
DVD, senza affaticare troppo la CPU del 


pc per questa operazione. La porte a dis¬ 
posizione sono la classica VGA a 15 pin, la 
DVI per i monitor di ultima generazione 
e la S-Video per collegare un televisore alla 
scheda. E possibile anche visualizzare due 
monitor contemporaneamente grazie al 
software Hydravision. I driver Catalyst 
permettono infine di agire sulle varie pos¬ 
sibilità di accelerazione o di qualità del¬ 
l’immagine, utile per gli appassionati di 
videogiochi che cercano sempre la massi¬ 
ma fluidità nella azioni di gioco. 

NUMERI ALLA MANO 

Nei test effettuati con le piattaforme Intel 
e AMD salta subito all’occhio come la 
scheda sia andata peggio del modello 
Radeon 9500 Pro, che secondo ATI 
dovrebbe sostituire nell’arco di pochi 
mesi. A dire vero, però, la scheda offre fun¬ 
zioni decisamente migliori della versione 
9500, oltre ad avere memorie e core deci¬ 
samente più veloci, e un surriscaldamento, 
dato dal processo a 0,13 micron (contro 
0,15 del 9500), decisamente inferiore. 

Inoltre, sempre per questo motivo, la 
scheda è l’ideale per l’overcloking più 
spinto. L’unica vera pecca rispetto al 
Radeon 9500 Pro è l’integrazione di 
quattro pipeline, contro le otto del suo 
fratello minore. Il prezzo comunicato 
da ATI per il Radeon 9600 Pro è di 
212,00 euro, anche se per avere quello 
definitivo bisognerà attendere che i vari 
produttori comincino a mettere sul 
mercato le loro schede basate sulla nuo¬ 
va VPU ATI. - Danilo Loda H 


mv mr li mi 

RADEON 9600 PRO 

212,00 euro IVA inclusa 

www.ati.com 

PRO 

Possibilità di overclock 
Surriscaldamento minimo 
Supporto DirectX 9 
Alimentazione dal bus AGP 

CONTRO 

Meno potente del Radeon 9500 



0 

N 

TJ 

3 

M 

0 

L 

u 

(A 

0 

C 


118 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 




















IN PROVA 

I COMPUTER PALMARI Olivetti DaVinci DV@Colour 


Il palmare tutto italiano 


È di Olivetti Tecnost e integra un processore Intel Strongarm 
a 206 MHz, 32 megabyte di RAM, espandibili con schede 
di memoria Secure Digital e Compact Flash. Il tutto è gestito 
dal nuovo sistema operativo Windows CE .Net 4.1 


R ivolto essenzialmente al mercato 
aziendale, il daVinci DV@- 
Colour, il palmare di Olivetti 
Tecnost, è uno dei primi dotato 
di sistema operativo Windows CE .Net 
4.1. Basato sul consolidato processore 
Intel Strongarm a 206 MHz, affiancato 
da 32 MB di ROM e altrettanti di 
RAM, questo handheld offre anche due 
slot di espansione: uno di tipo Compact 
Flash e l’altro in formato Secure Digital 
(Multimedia Card), disposti rispettiva¬ 
mente nella zona superiore e in quella 
laterale destra. 

Il display a 65k colori da 3,3 pollici, 
che visualizza 320 per 240 pixel, è sensi¬ 
bile al tocco, ma la qualità di visualizza¬ 
zione non è il massimo. La luminosità 
non è impostabile, salvo la modalità 
ridotta studiata per attuare il risparmio 
energetico, e le immagini sono penaliz¬ 
zate da un’illuminazione non uniforme, 
percepibile soprattutto con colori chiari. 
L’interfaccia è costituita principalmente 
dallo stilo estraibile, ma nella prova l’in¬ 
terazione con lo schermo non è stata 
particolarmente brillante: a parte qual¬ 
che indecisione nel recepire i comandi, i 
sistemi di immissione dei vocaboli non 
sono apparsi particolarmente efficienti. 
Il pad per il riconoscimento dei caratte¬ 
ri non ha convinto poiché sovente la 
scrittura non è stata gestita correttamen¬ 
te, obbligando a ricorrere alla più affida¬ 
bile tastiera. 

In alternativa allo stilo si può ricorre¬ 
re alla rotella di scorrimento posta sul 
lato sinistro, in mezzo al pulsante di 
accensione e spegnimento e a quello di 
registrazione vocale. Però quest’ultimo 
nel modello in prova non funzionava. 
Con la rotella è possibile spostarsi in alto 
e in basso, oppure confermare le scelte 
premendola, ma se le prime due opera¬ 
zioni sono state eseguite correttamente, 
la terza non è sempre precisa, se non 



L’involucro in plastica di colore argento 
ospita un display LCD da 3,5 pollici, 
che però non offre colori uniformi 

agendo con la punta del dito. Infine, si 
può interagire con il pulsante per spo¬ 
starsi nelle quattro direzioni, con al cen¬ 
tro quello di conferma e con altri tre per 
accedere al calendario, alle attività e alla 
rubrica posti sotto il display e di fianco 
all’altoparlante, idoneo per la maggiore 
parte degli usi. Il jack stereo per le cuffie 
è posto superiormente. 

FATTO PER L’UFFICIO 

L’hardware del daVinci è protetto da un 
involucro in plastica color argento di 
discreta qualità. Il palmare testimonia la 
propria ottimizzazione per l’ambito 
aziendale, che emerge anche dalla dota¬ 
zione software, che comprende Micro¬ 
soft Wordpad (dotato di tutte le funzio¬ 
nalità di Word) e i visualizzatori di 
Excel, Powerpoint, e per le immagini e i 
file PDF Gli strumenti PIM (Personal 
Information Management) compren¬ 
dono i software per gestire rubrica, 
note, attività e appuntamenti, il suppor¬ 


to multimediale è a carico di Windows 
Media Player e l’accesso a Internet è 
garantito da Internet Explorer e da Out¬ 
look per l’e-mail. Il tutto utilizzabile 
mediante la comoda e amichevole inter¬ 
faccia di Windows CE .Net 4.1, che 
ricalca quella di Windows XP sia nelle 
icone sia nella struttura, poiché com¬ 
prende il menu START, la barra degli 
strumenti dove si trovano i collegamen¬ 
ti agli applicativi aperti e il desktop con 
i collegamenti ai software. 

A differenza di Windows CE, quindi, 
si opera in un ambiente sostanzialmente 
identico a quello tradizionale del pc. Ma 
la compatibilità con gli applicativi per 
Pocket PC è limitata perché l’architettu¬ 
ra del sistema operativo Ce .Net è diffe¬ 
rente da quella di CE, e quindi non si 
possono installare la maggiore parte dei 
software scaricabili da Internet, ma si 
può ricorrere agli strumenti inclusi sul 
CD-ROM in dotazione. E però possibi¬ 
le navigare on-line sfruttando il suppor¬ 
to di rete, derivato direttamente da 
Windows XP e quindi dotato di un 
insieme completo di funzionalità, maga¬ 
ri utilizzando una scheda Wi-Fi o un 
modem Compact Flash. La connettività 
è anche assicurata dalla porta a infraros¬ 
si e dalla connessione USB con il pc, che 
avviene senza cradle ed è supportata dal 
software ActiveSync 3.5 in dotazione. 
Le batterie ricaricabili offrono un’auto¬ 
nomia sufficiente per operare una gior¬ 
nata di lavoro. - Luca Figini 




DAVINCI DV@COLOUR 

449,00 euro IVA inclusa 

Olivetti, tei. 800/661133 
www.olivettitecnost.it 

PRO 

Alloggiamenti SD, MMC e CF 
Interfaccia software amichevole 

CONTRO 

Qualità complessiva 
Compatibilità 
Difficile interazione 


0 

N 

V 

3 

M 

0 

L 

u 

(A 

0 

C 


120 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

































MONTAGGIO VIDEO Ulead Video Studio 7 


Registi in erba 

La settima versione di una delle applicazioni più semplici 
ed efficaci di editing video offre filtri ed effetti di transizione, 
consente di definire vari formati di output, compresa 
la masterizzazione, e gestisce titolazione e colonna sonora 


L o stile di Video Studio, l’applicazio¬ 
ne per il montaggio video rivolta ai 
non professionisti, non é cambiato, 
ma nel corso del tempo ha miglio¬ 
rato aspetto e funzionalità approfittando 
anche del continuo aumento di prestazio¬ 
ni delle CPU. Nel novo Video Studio 7 
una serie di pannelli guida l’utente in tut¬ 
te le fasi della produzione di un video: cat¬ 
tura, editing, effetti, overlay, titolazione, 
audio e uscita. Per realizzare un montaggio 
video basta, quindi, ini¬ 
ziare con la prima attività 
e proseguire con ordine 
fino all’ultima. Anche la 
parte in cui i video sono 
disposti in sequenza, soli¬ 
tamente indicata come 
linea del tempo, è dispo¬ 
nibile sia in versione 
semplificata (story- 
board) sia tradiziona¬ 
le, anche se limitata 
nelle tracce. Invece la 
funzione di cattura 
supporta sia i disposi¬ 
tivi analogici (schede 
di cattura e schede 
TV) sia quelli digitali 
tramite USB e DV. In 
quest’ultimo caso 
Video Studio è anche in grado di pilotare 
il camcorder e per questo è disponibile la 
cattura in batch. 

I filmati catturati, o già presenti sul 
disco fisso, possono anche essere in forma¬ 
to Windows Media Video, mentre nel 
caso di DV o MPEG è possibile catturarli 
superando il limite di quattro gigabyte. 
Sempre per i file video di grandi dimen¬ 
sioni, il programma di Ulead mette a dis¬ 
posizione la funzionalità EXTRACT VIDEO 
per creare un elenco di scene da estrarre e 
lasciare che il software si occupi della crea¬ 
zione dei vari segmenti in un’unica opera¬ 
zione. 


La realizzazione del video prosegue con 
finserimento dei vari clip video nella sce¬ 
neggiatura (storyboard) tramite il drag- 
and-drop, con la possibilità di passare alla 
modalità Timeline per definire con preci¬ 
sione i punti di inizio e di fine di ogni seg¬ 
mento. La finestra di PREVIEW, che occu- 

In Video Studio 7 timeline 
ospita una traccia per i video, 
una per gli overlay, una per 
la titolazione e due per l’audio 



pa la parte centrale dello schermo, 
permette invece di avere sempre 
sotto controllo sia il singolo seg¬ 
mento, sia l’intero progetto. 


TRANSIZIONI FILTRATE 

Ogni clip può essere filtrato utilizzando 
uno dei filtri presenti nella ricca libreria del 
programma e l’effetto può essere gestito 
attraverso dei Keyframe per ottenere varia¬ 
zioni nel tempo. A un segmento, inoltre, è 
possibile applicare più filtri. Il passaggio da 
un clip al successivo avviene attraverso le 
transizioni che, anche in questo caso, pos¬ 
sono essere scelte da una ricca libreria. 

Se il computer è abbastanza potente, 
tutto il progetto può essere gestito con 
l’anteprima senza attendere il rendering: 
in questo modo si possono sperimentare 


filtri e transizioni con facilità. Video Stu¬ 
dio 7 supporta anche l’overlay e la titola¬ 
zione: nel primo caso un secondo video (o 
un’immagine) viene sovrapposto a quello 
principale con la possibilità di definirne le 
dimensioni, il movimento e la trasparenza. 
I titoli sono animati tramite una serie di 
preset e possono anche essere personaliz¬ 
zati entro certi limiti. 

A questo punto non resta che aggiunge¬ 
re la colonna sonora e il parlato, utilizzan¬ 
do le due tracce della timeline. Il volume 
dell’audio di ciascun clip può essere rego¬ 
lato; l’eventuale colonna sonora può arric¬ 
chire di molto il risultato finale se miscela¬ 
ta opportunamente con i rumori catturati 
dalla videocamera. 

A questo punto il programma permette 
di elaborare il progetto finito e di salvarlo 
in uno dei vari formati disponibili (web, e- 
mail o cartolina). Per creare supporti otti¬ 
ci è disponibile il DVD-VR wizard, in gra¬ 
do di creare VCD, SVCD e DVD con 
tanto di menu e capitoli. 

Nel complesso, anche se non ci sono 
radicali novità rispetto alle versio¬ 
ni precedenti, Video Studio 7 
continua a dimostrarsi un 
ottimo prodotto, di facile 
apprendimento e ragione¬ 
volmente flessibile. L’ingres¬ 
so e l’uscita DV, assieme alla 
cattura in analogico con la 
conversione diretta in MPEG 
sono elementi che, su un computer 
dell’ultima generazione, rendono questa 
applicazione all’altezza delle aspettative di 
immediatezza e qualità dell’utenza che si 
avvicina per la prima volta al montaggio 
video Simone Majocchi 


w ni ni ni w 


VIDEO STUDIO 7 

80,00 euro IVA inclusa 

Italsel, tei. 051/320409 
www.ulead.com 


PRO 


Librerie di filtri, effetti e transizioni 

Modalità sceneggiatura 

DVD wizard per l'uscita su CD/DVD 


CONTRO 


In lingua inglese 

Mancano indicazioni sulla configurazione 


122 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 








































GESTIONE POSTA ELETTRONICA Creo Six Degrees 1.51 


Relazioni allo scoperto 


Una valida soluzione per potenziare le funzioni di gestione 
delle e-mail, sfruttando le relazioni esistenti tra messaggio, 
contatto e file. È dedicato ai patiti della posta elettronica, 
a cui non bastano gli strumenti di gestione forniti da Outlook 


U n recente studio IDC prevede che 
il numero complessivo degli indi¬ 
rizzi di posta elettronica attivi 
dovrebbe crescere dai 505 milioni 
del 2000 a 1,2 miliardi nel 2005, mentre il 
traffico giornaliero medio passerà nello 
stesso periodo dai 9,7 miliardi di messaggi 
scambiati ai 36 miliardi. Una crescita 
esplosiva che investe anche i singoli utenti 
il cui lavoro prevede un uso sempre più 
esteso della posta elettronica. Un via vai di 
missive in grado di mettere in crisi anche 
f utente più diligente, ossia colui che quo¬ 
tidianamente smista i messaggi nelle varie 
cartelle, organizza la posta ricevuta in 
modo che sia facilmente recuperabile, lot¬ 
ta contro il famigerato spam ed effettua 
regolari backup per non perdere un mes¬ 
saggio e non appesantire troppo il sistema. 

Anche se questo utente modello sfrutta 
appieno tutte le funzioni fornite dal pro¬ 
gramma di posta elettronica, il rischio di 
non trovare subito le informa¬ 
zioni che servono è sempre in 
agguato. E proprio in questo 
contesto che si inserisce Six 



Grazie alle relazioni 
tra contatti, messaggi e file, 
Six Degrees offre una visuale 
più dettagliata della posta 


@ © 


~f^~ 


Re Worlù Qnlhe 


creo 


& 


t Vìr rr <Xplcr<r Lite E.0.97 
* — Massaggio vigilale — 

Da TG SoU Software House [maire iQstfiiJiEralriiji.il] 
Invialo: mercoledì 3D aprile 3333 17 DB. 

anrei™i Pc World anlhe 


□a II Salta [insito: ala. 3 alarvi gllo.r] 

Invialo: riomenca A maggio 20D311.12.. 
t help Po World Orline 


Six 

© 

i#© 

; 


□a AHredo PassareOla [mallo pas sareHa@ka1amail.com] 
Invialo: tlormrtra A macpi 2CKJ315.30... 

— i '■ o-:ìa Efetlrcfiica Pc World Gnina 

* .Mesca -io originala— 

Da Omini DnHÌIto:nriauiigism®lii.ìt] 

Inviala giovedì 2J aprila 2003 12,55... 

“ ÌP l iscilzicrna Amici FUunoi Po 'World amino 

* .Messaggio orinale— 

□a ffiaitoa zapsle Qthuq martoi iapaa^^cos h] 
invialo: 25 gprie20030 Cu .. 

1X1 (-3 t AiJoi C*Jlook non mi slampa le i. Pc World Orline 

e.Missagg-:- : • IgHaie—- 

Da Francese o [me(lo frane asoo@cenlrcmalica ii| 

Inoralo niariaci Hi cp in- 2 DE 3 iota. 

™Ea t Daer Pc v/c-nri Gnlrw 

* -Messaggio ceignale- 

□a ! 0 iad®mviind n |m$t. itìtedrSInvifid n| 

Vi riessaci 


Dregrees 1.51. Però non si trat¬ 
ta solo di un programma per 
la gestione avanzata di mes¬ 
saggi di posta, ma anche di 
file e contatti. Six Degrees, I 
infatti, mette in relazione le 
e-mail inviate e ricevute con i 
documenti creati e i propri cor¬ 
rispondenti digitali tenendone 
costantemente traccia. 


CARTELLE Al RAGGI X 

Six Degrees opera sulla base delle indica¬ 
zioni dell’utente. Al termine dell’installa¬ 
zione, infatti, il programmava opportuna¬ 
mente istruito sul profilo di riferimento e 
sulle cartelle da sottoporre all’analisi e alla 
classificazione delle informazioni con l’o¬ 
biettivo di stabilirne le relazioni. 

L’aggiunta o l’esclusione di cartelle 
può, ovviamente, essere modificata anche 
in un secondo momento. Il volto del pro¬ 
gramma coincide con la 
LEGENDA, una finestra princi¬ 
pale suddivisa in tre riquadri 
(messaggi, file e persone). 
L’interfaccia quanto mai lineare 
si presenta con una barra degli 
strumenti dove trovano 
posto i pulsanti per 
passare agevolmente 
T* * da una vista all’altra e 
il CAMPO ELEMENTO 
ATTIVO, l’elemento le 
cui informazioni sono in quel momento 
visualizzate. Diventano elementi attivi 
ogni messaggio o scheda contatto aperti, 
ogni file selezionato in GESTIONE RISORSE 
o aperto in una delle applicazioni sup¬ 
portate, ma anche elementi trascinati nel¬ 
la casella tramite un’operazione di drag- 
and-drop. Il programma apprende man 
mano che viene usato, aggiornando le 
relazioni tra gli elementi. Poi non resta 
che giocare con le varie funzione per mes¬ 
saggi, file e contatti. 



i 


IL GIOCO DELLE PARTI 

Partendo da un messaggio appena ricevu¬ 
to, è possibile risalire alla storia dell’e- 
mail, un po’ come avviene nei newsrea- 
der. Sono fornite indicazioni sulla posi¬ 
zione in cui è stato archiviato il messag¬ 
gio, si può aprirlo e rispondere. Passare 
alle informazioni relative al mittente 
è una questione di un clic. Atti¬ 
vando il contatto Six Degrees 
visualizza tutti i messaggi rice¬ 
vuti da quell’utente, con la pos¬ 
sibilità di circoscrivere la ricerca 
in un lasso di tempo a scelta. 

Le informazioni fornite sono 
innumerevoli: le relazioni che intercor¬ 
rono tra il mittente e altri utenti con l’in¬ 
dice di rilevanza, i file collegati presenti sul 
pc. Le ricerche possono anche avvenire 
tramite parole chiave, mentre per velociz¬ 
zare le operazioni si può sfruttare la CRO¬ 
NOLOGIA che tiene traccia degli ultimi 
nove elementi attivi. Six Degrees consen¬ 
te, inoltre, di salvare le relazioni indivi¬ 
duate in un file progetto e di creare dei 
collegamento veloci a un contatto e a tut¬ 
ti gli elementi a lui collegati, trascinando 
il suo nome dal riquadro PERSONE al desk¬ 
top o in altra posizione. 

Attualmente Six Degrees rappresenta 
una valida integrazione solo per Oudook. 
Alcune delle sue caratteristiche saranno 
presto incluse nella nuova versione del pro¬ 
gramma di posta Microsoft. Si prospetta, 
perciò, un rapido allargamento di vedute 
per Six Degrees. - Silvia Ponzio 


WWWW 


SIX DEGREES 1.51 

82,80 euro IVA inclusa 

Active, tei. 0481 /520343 
www.creo.com 

PRO 

Aggiornamento automatico relazioni 
Individua File con nomi simili 
Filtro temporale 
Icona su System tray 

CONTRO 

Solo per Outlook 200/XP 


124 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
































IN PROVA 

I CREAZIONE CD & DVD Pinnacle Systems Instant CD/DVD 


Copie d’autore 

Una suite completa per realizzare CD e DVD, che mette 
a disposizione strumenti avanzati per duplicare filmati 
e dischi. Inoltre si può eseguire il backup dei dati e creare 
colonne sonore personalizzate usando anche file Wave 


N on si tratta di un semplice soft¬ 
ware di masterizzazione di CD 
e DVD. Instant CD/DVD è 
una vera e propria suite nello 
stile Pinnacle, ricca di funzionalità e di 
accessori, che consente anche di creare 
colonne sonore e di catturare sequenze 
video dalla videocamera DV, per poi 
montarle e riversarle sul disco fìsso. 

Attira subito Fattenzione la possibilità di 
duplicare DVD oppure di riversarli (anche 
da nove gigabyte a doppia faccia) su dischi 
Video CD e Super VCD. Però questa fun¬ 
zionalità è assicurata solo per i dischi non 
protetti tramite CSS, poiché in questo 
caso un messaggio avverte che la copia non 
è consentita. Infatti, durante le prove il 
tentativo di riversare film su CD non è 
andato a buon fine e la stessa sorte è tocca¬ 
ta al backup di DVD protetti. Altrettanto 
interessante è la funzione per creare dischi 
contenenti video partendo da filmati su 
file. Nello specifico, è stata tentata la copia 
di un DivX su CD in formato Video CD 
e Super VCD: intervenendo sulle impo¬ 
stazioni relative alla qualità e al bitrate si è 
ottenuto il miglior compromesso in ter¬ 
mini di occupazione e l’operazione è anda¬ 
ta a buon fine senza problemi. 

Le funzionalità offerte da Instant 
CD/DVD vanno oltre e si concretizzano 
in applicativi integrati, studiati per ese¬ 
guire specifiche operazioni accessibili dal 
centro di controllo, che è ben strutturato 
e in lingua italiana. Selezionando il tipo 
di operazione che si desidera compiere o 
il progetto che si intende realizzare, ven¬ 
gono di conseguenza avviati gli strumen¬ 
ti preposti a portare a termine il compito. 

Un esempio è INSTANT DISC, che può 
essere considerato un software per tutti gli 
usi poiché consente di creare CD e DVD 
audio, dati, MP3, supporti con video e 
foto e con contenuti personalizzati. Inol¬ 
tre, ricalca in veste piu briosa l’interfaccia 
tipica dei software di masterizzazione; 



Il centro di controllo di Instant 
CD/DVD permette di avviare 
gli applicativi selezionando il tipo 
di operazione che si desidera eseguire 

infatti la finestra è strutturata in due por¬ 
zioni sovrapposte, dove quella inferiore 
offre accesso ai file e alle risorse di sistema 
e quella superiore è destinata al progetto 
in cui inserire gli oggetti mediante sem¬ 
plici operazioni di drag-and-drop. Prima 
di avviare la scrittura su CD si possono 
inserire le informazioni relative alla crea¬ 
zione (come titolo, data e commenti) e le 
impostazioni del masterizzatore, tra cui 
velocità e metodo di scrittura. 


wwwwra 


INSTANT CD/DVD 

69,00 euro IVA inclusa 

Pinnacle Systems, tei. 02/93796165 
www.pinnaclesys.com 

PRO 

Ampia gamma di strumenti 
Elevata compatibilità 
Interfaccia semplice e immediata 

CONTRO 

Copia VCD non sempre perfetta 


DATI SEMPRE AL SICURO 

Per la copia è incluso il software INSTANT 
COPY, venduto anche come prodotto a sé 
stante, che richiede semplicemente di sele¬ 
zionare unità sorgente e di destinazione e 
il tipo di disco da realizzare, scegliendo tra 
i progetti già pronti a cui corrispondono 
impostazioni ottimizzate, per esem¬ 
pio, per duplicare giochi o realiz¬ 
zare VCD. In alternativa, si 
può agire manualmente 
sulle opzioni per preparare 
l’esecuzione dell’operazio¬ 
ne. INSTANT BACKUP, inve¬ 
ce, è lo strumento per ese¬ 
guire periodicamente sal¬ 
vataggi di dati su CD e 
DVD o su disco fisso. Infi¬ 
ne, il supporto ai dischi 
riscrivibili (CD-RW, 
DVD+RW e DVD- 
RW) è assicurato da 
INSTANT WRITE. Dopo 
avere formattato il sup¬ 
porto, mediante il soft¬ 
ware si può operare 
come se si trattasse di un 
floppy disk di grandi 
dimensioni. 

La funzionalità che caratterizza maggior¬ 
mente il prodotto di Pinnacle è EXPRES- 
SION, il tool per realizzare DVD (o CD) di 
livello professionale, inserendo menu di 
dialogo con elementi grafici avanzati e con 
accesso diretto alle sequenze video. Trami¬ 
te questo software si può operare sui fil¬ 
mati registrati dalla videocamera DV sca¬ 
ricandoli sul disco fìsso già suddivisi in sce¬ 
ne riconosciute automaticamente, o su fil¬ 
mati e fotografie (per realizzare presenta¬ 
zioni con effetti di transazione) già a dis¬ 
posizione. 

La funzione di anteprima permette di 
valutare il risultato finale per apportare 
variazioni al progetto che, una volta ulti¬ 
mato, può essere riversato di CD e DVD 
o salvato sul disco. Il tutto può, inoltre, 
essere corredato con una colonna sonora 
grazie a INSTANT MUSIC, un editor musica¬ 
le che opera su spezzoni WAV o con i cam¬ 
pioni in dotazione e i file personali. Infine, 
viene installato automaticamente INSTANT 
DRIVE, un’unità virtuale che può essere a 
tutti gli effetti utilizzata come masterizza¬ 
tore, salvando però i contenuti su disco fìs¬ 
so . Successivamente è possibile riversare 
tali file su CD o DVD. - Luca Figini H 


126 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 



































Attenzione ai dettagli 



Realizza disegni tecnici e dispone di una nutrita 
libreria di simboli, ma non è nato per progettare. 
Apre file di tipo CAD, ma non è questo il suo terreno. 
È lo strumento che ci vuole per redigere manuali 


A differenza della normale grafi¬ 
ca vettoriale, il disegno tecnico 
richiede una serie di strumen¬ 
ti sostanzialmente diversi e 
maggiormente orientati alla precisione, 
ai simboli e alla produttività. Corel, con 
Facquisizione di Micrografie nel 2001, 
ha arricchito la propria offerta con Desi¬ 
gner, un prodotto vicino a Corel Draw 
anche se più orientato al disegno tecnico. 
Il nuovo Designer 10, frutto di integra¬ 
zioni e dell’esperienza dell’azienda nel 
settore specifico, si propone come stru¬ 
mento per trasformare i disegni tecnici 
realizzati per la progettazio¬ 
ne in documentazione tec¬ 
nica, ideale da allegare ai 
manuali d’assistenza e alla 
documentazione dove sono 
illustrate le caratteristiche 
dei singoli componenti e le 
eventuali istruzioni per 
montaggi e riparazioni. 

Quando un progetto viene 
realizzato con uno strumen¬ 
to CAD, deve essere gestito 
rispettando una serie di 
parametri legati agli aspetti 
tecnici e progettuali, 
lasciando poco spazio all’aspetto estetico 
e visivo del disegno. In alcuni casi l’inse¬ 
rimento di scritte e simboli risulta addi¬ 
rittura ostacolato dalle caratteristiche 
dell’applicazione. Nella realizzazione 
dell’applicazione, quindi, Corel ha pre¬ 
stato molta attenzione proprio all’aspet¬ 
to della produttività, implementando 
funzioni che possono sembrare a prima 
vista “superflue”, ma che invece scaturi¬ 
scono dall’analisi delle richieste degli 
utenti. 

Ecco, quindi, vari tipi di snap auto¬ 
matico su specifici punti delle curve, che 
Corel definisce "gravity snapping", ovve¬ 
ro strumenti per la realizzazione di quo¬ 
te e pullout, trasformazione delle curve e 


degli oggetti secondo le varie prospetti¬ 
ve, gestione di tabelle per le parti e una 
notevole libreria di simboli. 

NOTE A MARGINE 

Gli accorgimenti per semplificare i disegni 
e le annotazioni sono numerosi: per esem¬ 
pio, le linee con un bordo dotato di alone 
bianco per staccarle dalla grafica sottostan¬ 
te e rendere più chiara l’annotazione, o la 

L'interfaccia di Designer 10 
è allineata con quella delle ultime 
applicazioni di Corel: molto 
flessibile e produttiva 



unii ni ni w 


DESIGNER 10 

Full: 682,80 euro IVA inclusa 
Upgrade: 358,80 euro IVA inclusa 

Corel, tei. 06/52362602 
www.it.corel.com 

PRO 

Libreria di simboli standard molto vasta 
Corel Trace 11 per acquisire 
i disegni cartacei 

Gestione Flessibile del PDF in uscita 

CONTRO 

Costo elevato 


cancellazione selettiva di parti di curve con 
lo strumento per l’eliminazione dei seg¬ 
menti virtuali, dove il software individua 
quali elementi grafici sono visibili attraver¬ 
so una superfìcie e quindi li elimina. 

I simboli sono uno dei sistemi adottati 
da Corel per mantenere un’elevata coeren¬ 
za all’interno dei documenti, con la possi¬ 
bilità di sostituire tutte le occorrenze di un 
particolare simbolo in poche operazioni. I 
simboli sono anche memorizzati nel 
documento una sola volta, riducendo le 
dimensioni del file. Le librerie fornite sono 
quelle standard per i settori di applicazio¬ 
ne. Sempre per facilitare l’impiego in 
ambito tecnico, Corel fornisce modelli di 
documenti secondo gli standard ANSI, 
DIN, ISO (formato del foglio e caselle per 
annotazioni standard), assieme a quelle 
per l’ingegneria e l’architettura. 

Una caratteristica molto importante 
dell’applicazione riguarda i filtri di 
importazione ed esportazione dei 
documenti: in fase di importazio¬ 
ne il programma apre AutoCAD 
2000 DXF e DWG, SVG, 
CGM, testi e tabelle Word, 
CGM, file Visio 2000 e HPGL. 
In esportazione è possibile anche 
creare direttamente dei PDF otti¬ 
mizzati per il web , per la distri¬ 
buzione elettronica, per la stampa 
o in PDF-X. 

Per semplificare ulteriormente 
l’operatività, Designer 10 prevede la 
personalizzazione dell’ambiente di lavo¬ 
ro, che può essere anche salvato e condi¬ 
viso con altri utenti, oppure può ripro¬ 
durre la disposizione di Corel Draw o 
Adobe Illustrator. 

Nel complesso, Designer 10 è un pro¬ 
dotto molto particolare e destinato a un 
settore specifico, al quale si rivolge con 
funzionalità mirate e un flusso ottimizza¬ 
to del lavoro. Non si tratta, quindi, di 
una versione particolare di Corel Draw, 
ma di un applicativo dedicato che può 
essere integrato con Draw e Ventura per 
realizzare una postazione per la gestione 
completa della documentazione tecnica 
di un’azienda. La versione italiana di 
Designer 10 è disponibile dal mese di 
giugno. - Simone Majocchi 


128 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 












































IN PROVA 

["gestione IMMAGINI Adobe Photoshop Album 


I ricordi di una vita 

Uno strumento per gestire l'archiviazione, l'organizzazione 
e la stampa delle immagini. Oltre a tutto questo, Photoshop 
Album fornisce utili accorgimenti, come la masterizzazione 
e la conversione in PDF. Peccato che sia solo in lingua inglese 


L e applicazioni per gestire le 
immagini digitali su computer 
sono sempre più diffuse, per 
rispondere alle esigenze di quegli 
utenti che desiderano mantenere il 
controllo di archivi sempre più corpo¬ 
si, in cui le fotografie spesso si accumu¬ 
lano e “spariscono” dalla vista. In que¬ 
sto promettente settore però non esiste 
ancora uno standard di mercato né un 
particolare modello a cui fare riferi¬ 


mento, quindi i vari produttori hanno 
cercato di realizzare per i propri pro¬ 
dotti interfacce e funzionalità a loro 
giudizio utili e di facile impiego. L’ulti¬ 
mo nato è Adobe Photoshop Album, 
da non confondere con Elements e con 
il vero e proprio Photoshop. 

Con questo prodotto Adobe si è 
posta l’obiettivo di offrire un’applica¬ 
zione caratterizzata da un ambiente 
unico per l’acquisizione, l’organizza¬ 
zione, la ricerca, la stampa e l’archivia¬ 
zione delle immagini. Ecco allora che 
Photoshop Album si presenta con 


un’interfaccia molto intuitiva, anche se 
in lingua inglese, dove è possibile acce¬ 
dere alle sei attività principali, ovvero 
GET PHOTOS (prendi le foto), ORGANIZE 
(organizza), FIX PHOTOS (metti a posto 
le immagini), FIND PHOTOS (trova), 
PHOTO CREATIONS (creazione foto) e 
SHARE PHOTOS (condividi), diretta- 
mente dalla “guida rapida”. 

La prima operazione da fare è ovvia¬ 
mente quella di inserire delle immagini 
in Album. Una volta 
selezionato il comando 
GET PHOTOS compare 
un menu a icone che 
guida passo passo nel¬ 
l’acquisizione le foto da 
fotocamere, scanner, 
dischi fìssi o altri sup¬ 
porti rimovibili. Le 
immagini già presenti 
sul disco rigido o su 
un CD vengono 
riconosciute dal 
programma e inseri¬ 
te nell’album come 
miniature, senza 
bisogno di copiarle 
fisicamente a piena 
risoluzione. Durante 
la ricerca nelle unità 
locali è anche possi¬ 
bile definire la dimensione minima del¬ 
le immagini da inserire nell’album. 

Al termine di questa operazione si 
passa alla visualizzazione con le minia¬ 
ture delle immagini e ai vari pannelli 
per la relativa gestione. Oltre alle due 
barre superiori che ospitano i menu e le 
icone delle azioni disponibili, in Pho¬ 
toshop Album è anche presente una 
timeline (linea del tempo) orizzontale, 
affiancata sul lato sinistro un pannello 
con i tag (marcatori), mentre nella par¬ 
te bassa dell’interfaccia trova posto una 
barra con ulteriori opzioni. 


MMMMIQ 

PHOTOSHOP ALBUM 

60,00 euro IVA inclusa 

Adobe, tei. 039/65501 
www.adobe.it 

PRO 

Gestione completa 

Ottimi strumenti di ricerca e catalogazione 
Facilità d'uso 
Compatibilità 

CONTRO 

Solo in inglese 

CON TANTO DI DETTAGLI 

Il pannello dei marcatori permette di 
creare categorie e sottocategorie con cui 
organizzare le immagini. Ogni marcatore 
può essere associato a un’immagine con 
una semplice operazione di drag-and- 
drop, mentre selezionando nel pannello 
la visualizzazione selettiva delle categorie 
è possibile effettuare una prima ricerca 
delle immagini. Un altro metodo, molto 
particolare, per selezionare le immagini 
passa attraverso la linea del tempo, dove 
delle barre indicano la distribuzione delle 
immagini per data di creazione, mentre 
dei cursori permettono di scegliere il 
periodo da visualizzare. 

Ogni immagine può essere gestita tra¬ 
mite il pannello delle proprietà, che 
visualizza i dati specifici del file e per¬ 
mette di associare un file audio. In 
aggiunta può anche essere collegato del 
testo descrittivo, utile per le ricerche. Sul 
versante fotoritocco, l’opzione offerta da 
Photoshop Album è duplice: single clic e 
manuale. Con un solo clic è possibile 
regolare il colore, il contrasto, i livelli o la 
nitidezza, mentre si può intervenire 
manualmente sugli occhi rossi, sul taglio 
dell’immagine (crop o ritaglio), su lumi¬ 
nosità e contrasto, suH’illuminazione e 
sulla saturazione del colore. La parte 
creativa, invece, è affidata a wizard per la 
realizzazione di calendari, biglietti di 
auguri, slide-show, gallerie su web e altro 
ancora, con la possibilità di generare 
PDF, inviare messaggi di posta elettroni¬ 
ca e stampare. Infine, l’archiviazione del¬ 
le immagini viene gestita da Photoshop 
Album pilotando il masterizzatore CD o 
DVD. - Simone Majocchi 






Rie GÀ ’?rv ■"tri fér'Sp*?» •f-.v 

O™ O jJ. 

LEI - 

ir ■Jé.Shwt & jS !»*«*. 


ITI 



Adobe Photoshop Album offre 
alcune funzionalità per ritoccare 
le immagini attraverso un apposito 
pannello, che fornisce anche 
l’anteprima in tempo reale 


0 

N 

V 

3 

M 

0 

L 

JJ 

(/) 

0 

c 


130 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





















































SOFTWARE PER PALMARI Dataviz Documents To Go 5.0 Premium 


Documenti da viaggio 


Un software studiato per i palmari con Palm OS che permette 
di leggere e modificare i file realizzati con le applicazioni 
di Office, mantenendo la formattazione originaria. Si possono 
inoltre visualizzare i PDF, gli allegati delle e-mail e i grafici 


A differenza dei Pocket PC, i pal¬ 
mari con sistema operativo Palm 
OS non dispongono in modo 
nativo del supporto per gestire i 
file di Office, come i documenti Word o 
Excel e le presentazioni in Power Point. 
Tipicamente questa lacuna è colmata dal 
software Documents To Go, inserito a 
corredo e installabile come opzione, che 
consente di visualizzare e modificare i 
documenti di testo e i fogli di calcolo 
(Standard Edition) ed eventualmente 
anche le presentazioni (Professional Edi¬ 
tion). Queste versioni sono più che suffi¬ 
cienti per un uso privato del palmare, ma 
per i professionisti e gli utenti con esigen¬ 
ze aziendali è meglio Docu¬ 
ments To Go 5.0 Pre¬ 
mium, una suite ancora 
più ricca di funzioni 
applicazioni. Rispetto alle 
versioni in dotazione con i 

Questo software permette 
di creare e modificare 
documenti e di gestire 
gli allegati alle e-mail 



:l file 

Word, Ex«U PowerPoint 

Vii ina pilnip. K 


r>-' • 





Palm, infatti, questa particolare 
soluzione include funzionalità 
di visualizzazione dei file 
PDF, delle immagini e dei 
grafici. Inoltre supporta la 
sincronizzazione della posta 
con i database di Outlook, 

Outlook Express e Lotus Notes. 

Si tratta, quindi, di una vera e propria 
suite di produttività destinata a Palm OS, 
grazie al supporto per i documenti di 
Microsoft Word (DOC, TXT e RTF), 
Excel e Power Point, di Word Perfect, di 
Word Pro, di Apple Works, di Lotus 123 e 
delle immagini JPEG, BMP e GIF. 
Durante l’installazione Documents To Go 
provvede a copiare sul palmare 
gli applicativi WORD TO GO per i 
testi, PICS TO GO per le foto, 
SHEET TO GO per i fogli di calco¬ 
lo, SLIDESHOW TO GO per le pre¬ 
sentazioni, DATAVIZ MAIL per la 
posta elettronica e il contenitore 
DOCUMENTS, che svolge un ruo¬ 
lo del tutto simile alla cartella 
Documenti di Windows, ossia 
raccogliere tutti i file dell’utente e 
suddividerli in base alla tipologia. 

APPLICAZIONI A IOSA 

I file vengono aperti e visualizzati richia¬ 
mando la giusta applicazione, mentre i vari 
strumenti offrono tutte le funzioni di base 
per formattare i testi, inserire funzioni nel¬ 
le celle del foglio elettronico, creare grafici, 
rinominare e riordinare le slide di una pre¬ 
sentazione. Si può operare modificando 
documenti già esistenti, ma anche crean¬ 
done di nuovi direttamente dal Palm, che 
una volta connesso provvede a sincroniz¬ 
zare i file e le e-mail con il pc, su cui è sta¬ 
to installato il componente Documents To 
Go, che sfrutta Hotsync per completare 
l’operazione. Una finestra in Windows 
raccoglie i comandi per allineare le infor¬ 
mazioni sul palmare con quelle sul disco 


fisso e per inserire un nuovo documento 
nella lista di quelli sincronizzabili, che può 
avvenire mediante il pulsante AGGIUNGI 
ELEMENTO o con una banale operazione di 
trascinamento. Ciascun file può, inoltre, 
essere incluso nelle categorie predefìnite 
LAVORO, PERSONALE e NON ARCHIVIATE, 
per facilitare la consultazione tramite 
l’uso di filtri in tempo reale, oppu¬ 
re creandone di nuove persona- 
lizzate. 

Per evitare che un documento 
o un’immagine vengano sincro¬ 
nizzati è sufficiente eliminarli dal¬ 
l’elenco, in questo modo è possibile 
decidere quali documenti rendere dispo¬ 
nibili sul palmare e quali, invece, mante¬ 
nere solo sul pc. Sul versante posta elettro¬ 
nica, inoltre, DATAVIZ MAIL è in grado di 
gestire correttamente gli allegati, siano essi 
fogli di testo, presentazioni o immagini. 
Una caratteristica che consente di leggere 
la posta elettronica senza limitazioni anche 
lontani dall’ufficio. Da Documents To 
Go, infine, è possibile accedere alle schede 
di espansione inserite nel Palm e definire 
gli applicativi predefìniti per aprire i testi e 
i fogli di calcolo. 

La suite di Dataviz, in definitiva, ha dimo¬ 
strato un’elevata affidabilità abbinata a 
velocità e tempi di risposta soddisfacenti 
che, uniti all’ampia scelta di funzionalità, 
permette di trasformare il palmare in un 
vero e proprio sostituto del pc durante i 
viaggi e gli spostamenti. - Luca Figini H 


w w w w 


DOCUMENTS TO GO 
5.0 PREMIUM 

99,00 euro IVA inclusa 

E-Motion, tei. 011/9594480 
www.dataviz.com 

PRO 

Suite completa in italiano 
Supporto per i formati Office 
Gestione PDF, immagini e allegati e-mail 

CONTRO 

Richiede software di appoggio su pc 


132 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 









































IN PROVA 

I CORSI DI LINGUE Mediaport Kiddy English Plus 


Giocando s’impara 

Torna uno dei corsi di inglese per bambini più apprezzato, 
con una confezione tanto completa quanto conveniente. 
Ben quattro stage, dal principiante al livello intermedio, divisi 
in due CD ricchi di didattica, ma soprattutto di divertimento 


C reato per permettere ai più 
piccoli di imparare l’inglese, 
Kiddy English Plus è di fat¬ 
to un corso multimediale 
completo, destinato a supportare l’inse¬ 
gnamento scolastico; nulla vieta, infatti, 
di impiegare Kiddy English anche all’in¬ 
terno delle scuole. Il contenuto didattico 
di Kiddy English Plus è indiscutibile. 
Innanzi tutto è stato riservato un ampio 
spazio anche all’intrattenimento e al gio¬ 
co, ma perfino quelli che sembrano veri 
e propri passatempi nascondono conte¬ 
nuti che vengono assimilati proprio 
attraverso il divertimento. Il concetto 
ovviamente non è nuovo, ma nel corso 
proposto da Mediaport e Boroli Editore 
il mix tra didattica e gioco appare davve¬ 
ro ben assortito. 

Prima di vedere più da vicino 
quali sono i contenuti e come si 
sviluppa il corso, è bene pren¬ 
dere in esame l’interfaccia. In 
questo caso più che in altri si 
tratta di un elemento cruciale. 

Infatti, dal momento che il 
prodotto è destinato espressa- 
mente a i più piccoli (fino a 14 
anni) occorre fornire l’oro un 
sistema di navigazione il più 
possibile semplice e intuitivo. Un obiet¬ 
tivo che Kiddy English riesce a centrare 
in pieno, grazie a una soluzione basata 
interamente sul controllo via mouse e 
che si avvale di un supporto multimedia¬ 
le (grafica e suono) che permette sempre 
di trovare la strada giusta. 

AVVENTURA INGLESE 

Il cuore di tutti e quattro gli stage pro¬ 
posti da questo set (composto da due 
CD-ROM) è senza dubbio la sezione 
chiamata Le avventure, il cui simbolo 
compare al centro di ogni schermata. In 
pratica, si tratta di un vero e proprio car¬ 
tone animato, la cui particolarità è quel¬ 


la di essere interattivo. Per proseguire 
nelle varie fasi di ciascuna avventura, il 
piccolo utente dovrà per forza di cose 
intervenire nello svolgimento della sto¬ 
ria. In questo modo, nonché ascoltando 
e leggendo la narrazione dell’avventura, 
avviene una prima importante fase di 
assimilazione di vocaboli e forme gram¬ 
maticali. Divertimento e apprendimen¬ 
to si mescolano così bene che l’utente 
non si accorge nemmeno di muovere i 
suoi primi passi nell’apprendimento 


Un’interfaccia grafica in stile cartone 

animato per un corso di lingue 

utile e divertente, destinato ai più piccoli 


y agli *$> 



WWWN 


KIDDY ENGLISH PLUS 

39,90 euro IVA inclusa 

Mediaport, tei. 02/3085194 
www.mediaport.it 

PRO 

Interfaccia semplice e intuitiva 

Contenuti didattici validi 

Buon mix di divertimento e apprendimento 

CONTRO 

Manualistica scarna 


della lingua inglese. A corredo delle 
avventure ci sono poi numerose sezioni, 
il cui compito non è meno importante. 
Nella sezione Words, per esempio, 
attraverso una serie di illustrazioni viene 
raffigurato il significato di molti termi¬ 
ni inglesi: un vero dizionario visuale, 
corredato peraltro anche da una funzio¬ 
ne audio per l’apprendimento della cor¬ 
retta pronuncia. 

Non manca una sezione dedicata agli 
esercizi veri e propri, ma anche in questo 
caso la struttura adottata permette di 
non annoiare mai l’utente. Invece, le due 
aree Filastrocche e Giochi sono decisa¬ 
mente più orientate a soddisfare la sete 
di divertimento di bambini e ragazzi. La 
prima permette di imparare una serie di 
ritornelli inglesi da cantare con gli amici 
o in classe per migliorare la propria pro¬ 
nuncia. La seconda propone invece una 
piccola collection di giochi decisamente 
divertenti e di difficoltà via via crescente. 

PASSO DOPO PASSO 

Anche il percorso didattico è articolato 
su livelli di difficoltà differenti, per un 
totale di quattro stage che van¬ 
no dal corso base fino al livello 
intermedio. In pratica, si passa 
dall’apprendimento dei colori, 
dei numeri e di una serie di 
vocaboli (raggruppati per 
tema, per esempio i cibi o gli 
animali) per arrivare infine a 
destreggiarsi con diversi tempi 
verbali, come il passato e il 
futuro semplice. Nel mezzo ci 
sono però anche numerose aree 
didattiche dedicate, per esem¬ 
pio, a situazioni di vita quoti¬ 
diana, ma anche all’apprendi¬ 
mento di argomenti specifici, come le 
preposizioni di luogo, il verbo like, i 
comparativi e così via. 

La ricchezza del contenuto didattico, 
unitamente alla buona qualità com¬ 
plessiva dell’interfaccia e del contributo 
multimediale, rendono Kiddy English 
Plus qualcosa di più del solito corso 
multimediale di lingue, specie conside¬ 
rando anche il fatto che, in questa sua 
nuova edizione, il programma risulta 
anche molto conveniente dal punto di 
vista economico. Kiddy English, infi¬ 
ne, funziona sia su sistemi Macintosh 
sia su pc. - Marco Tamplenizza 


134 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 






























GIOCHI Ubisoft Rainbow Six 3 Raven Shield 


D alla fervida e un po’ guerrafon¬ 
daia fantasia di Tom Clancy, 
celebre autore di romanzi fan¬ 
tapolitici spesso incentrati sul¬ 
la lotta contro il terrorismo, scaturisce 
un altro titolo di Ubi Soft: Rainbow Six, 
3 Raven Shield. L’ambientazione è la 
stessa dei precedenti episodi, ovvero un 
mondo che nel 2005 si trova sempre di 
più alle prese con organizzazioni terrori¬ 
stiche ben armate e motivate, che cerca¬ 
no di minare alle basi l’ordine interna¬ 
zionale costituito con azioni di forza e 
tentativi di acquisire armamenti sempre 
più sofisticati e letali. 

Per cercare di arginare questi fenome¬ 
ni le Nazioni Unite hanno deciso di for¬ 
mare delle squadre speciali composte 
dalle migliori teste di cuoio dei vari pae¬ 
si e le hanno chiamate Rainbow. Si trat¬ 
ta di persone super addestrate ed equi¬ 
paggiate con il meglio della tecnologia 
militare, per essere in grado di affrontare 
qualsiasi situazione. Nel gioco ci si trova 
alla testa di una di queste squadre, nella 
veste di comandante, per partire in una 
delle 15 lunghe missioni che compongo¬ 
no un’intera campagna. Come un vero 
ufficiale bisogna scegliere i componenti 
della squadra, pianificare la missione con 
un briefing, analizzare tragitti e postazio¬ 
ni nemiche e determinare gli spostamen¬ 
ti dei tre diversi team che compongono 
la squadra Rainbow. 

POSTAZIONE DI COMANDO 

Completate le fasi preparatorie, si passa 
all’azione vera e propria nei panni di uno 
degli agenti speciali, con la possibilità di 
passare da un componente all’altro e da 
un team all’altro con un semplice siste¬ 
ma di icone, sempre presente nella scher¬ 
mata di gioco. Grazie al nuovo menu 
multifunzione si possono impartire ordi¬ 
ni in modo efficace a tutti gli uomini 
presenti nella squadra, con una divisione 


Squadra vincente 

Dopo il successo dei primi due episodi, Ubisoft presenta la terza 
puntata di Rainbow Six. Con una maggiore giocabilità, grandi 
miglioramenti grafici e una gestione più evoluta della squadra, 
promette di diventare il punto di riferimento degli appassionati 



Il coordinamento delle azioni 
tra i membri della squadra 
è un aspetto fondamentale 
per la riuscita delle missioni 

dei compiti molto realistica. Inoltre si 
può cambiare in tempo reale gli obietti¬ 
vi di missione, inserendo un go-code im¬ 
provvisato per fermare la squadra, farla 
avanzare o richiamarla per riunire tutti i 
componenti. 

CONTRASSEGNO DI QUALITÀ 

Visti i grandi successi di vendita dei pri¬ 
mi due episodi, gli sforzi della Red Storm 
e di Ubi Soft per triplicare il successo 
sono molto evidenti e non certo invani. 
Innanzitutto le strutture delle texture 
gestiscono una quantità di poligoni net¬ 
tamente superiore a prima, rendendo gli 
scenari molto più densi e dettagliati. Ma 
è soprattutto la parte riguardante i punti 
d’impatto e la fisica applicata ai modelli 
dei personaggi a schizzare verticalmente, 
con una dose di realismo dei movimenti 
assolutamente eccelsa. 

Infatti, non si vedono più corpi 
sospesi a mezz’aria o che spariscono e 
neanche avversari che si spostano come 
marziani. Tutto è calcolato alla perfezio¬ 
ne, dall’impatto delle pallottole alle 
cadute se ci si sporge troppo, fino alla 
possibilità di sdraiarsi per terra per 


mirare meglio, il tutto con una grande 
fluidità. Anche l’intelligenza artificiale 
degli avversari è finalmente al livello del¬ 
le aspettative, con reazioni e attacchi 
molto credibili, nonostante a volte ci 
siano ancora delle piccole crepe. Il sup¬ 
porto audio è molto azzeccato e aumen¬ 
ta l’adrenalina durante le azioni di gio¬ 
co. Per rendere al massimo delle sue pos¬ 
sibilità, R6 Raven Shield necessita di 
una macchina molto potente, 
al di sopra dei requisiti consi¬ 
gliati dal produttore. Bisogna 
dire che a una risoluzione di 
1.024 per 768 si evidenziano a 
volte alcuni cali di tenuta piut¬ 
tosto evidenti, probabilmente 
risolvibili con una delle 
solite patch da scaricare. 

Per la prima volta in 
Rainbow Six è visibile 
l’arma tenuta in mano, 
come nel motore di un 
classico FPS, anche se 
gli amanti della tradi¬ 
zione possono escludere 
quest’opzione. Un’altra 
interessante evoluzione 
è quella di poter decide¬ 
re con la rotella del mouse il grado di 
apertura di una porta e dell’occhiata 
furtiva da dare alla stanza, prima di fare 
irruzione ed eliminare i nemici. Anche 
in questo caso il programma, che è già 
stato soprannominato Rash dai mem¬ 
bri della community, supporta un otti¬ 
mo sistema multiplayer per protrarre 
l’avventura in Rete, dove agguerrite 
squadre non aspettano altro che lo 
scontro. - Marco Tamplenizza 


MM W W 


RAINBOW SIX 3 
RAVEN SHIELD 

52,99 euro IVA inclusa 

Ubisoft, tei. 02/833121 
www.ravenshield.it 


PRO 


Ottima gestione dei comandi 
Realismo di alto livello 
Modelli 3D molto curati 


CONTRO 


Qualche neo grafico alle alte risoluzioni 


136 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

























IN PROVA 

rimuovi PRODOTTI Software 



IN QUESTO 


NUMERO 


RCW.IT 



Divisione Informatica ZH85DR306. 144 

Ergo Step Advanced 2003 P2004.144 

Frael Leonhard P4306R.144 

Si Computer Productiva L200.145 

Acer Aspire 1605LC.145 

Dell Inspiron 8500. 147 

Enface Octave 5400.147 

IBM Think Pad R40.149 

Olidata Tehom 5230DT.149 

Canon i320. 151 

HP Laserjet 2300L.151 

Nuovi prodotti hardware.152 

Nuovi prodotti software.158 

Multimedia e giochi.162 



S e Microsoft può vantare una posizione di 
assoluto predominio sui desktop, dove la 
concorrenza dei sistemi operativi alternativi 
è marginale, sui server la situazione è ben più 
dinamica e la società di Redmond gioca 
un’aspra partita con Linux, FreeBSD, Unix e 
Mac OS. In questo ambito i sistemi operati¬ 
vi devono assicurare affidabilità, sicurezza e 
stabilità superiori rispetto a quelli per i desktop: è per 
questo che il loro ciclo di rinnovo è meno incalzante 
rispetto a quanto avviene sui pc. Per esempio, Linux e 
Windows Server richiedono certificazioni approfondi¬ 
te per l’hardware e il software, accurate installazioni e 
configurazioni dei server, e investimenti per istruire il 
personale che si occupa delfamministrazione. Devono 
quindi assicurare un lasso di vita maggiore delle versio¬ 
ni per desktop, che invece devono garantire compatibi¬ 
lità con le periferiche e le applicazioni e facilità di adat¬ 
tamento alle nuove esigenze mostrate dal mercato. 

Con Windows Server 2003 Microsoft conta di 
coprire soprattutto l’ampio paniere di aziende dotate 
ancora di Windows NT 4.0 Server (oltre il 40 per cen¬ 
to della base installata), per raccogliere i cosiddetti “early 


140 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 






























Software NUOVI PRODOTTI 


La nuova famiglia Windows Server 2003 perde 
il suffisso .Net che l’ha caratterizzata durante la fase 
di sviluppo, ma spicca per le numerose funzionalità 
che facilitano l'amministrazione, migliorano 
la sicurezza e innalzano le prestazioni. 

Intanto arriva anche l’ultima release di Exchange 
2003, il software di trasporto delle e-mail 


adopters”, ovvero coloro che adottano per primi le nuo¬ 
ve soluzioni. Questi possono trarre ampio benefìcio 
passando da una generazione di sistemi operativi vec¬ 
chia di sette anni a una di ultima generazione, mentre 
coloro che hanno scelto Windows 2000 Server dovreb¬ 
bero essere (in percentuale) meno rilevanti. 

NUOVO E PIÙ FACILE 

Per tutte queste ragioni, gli sforzi profusi da Microsoft 
nella famiglia Windows 2003 Server hanno riguarda¬ 
to miglioramenti e funzionalità destinate a soddisfare 
le esigenze delle aziende e degli uffici, dei professioni¬ 
sti, degli amministratori e degli utenti finali. Quattro 
i fattori chiave della nuova famiglia di sistemi opera¬ 
tivi: produttività, affidabilità, connettività e vantaggi 
economici. 

I nuovi wizard e le procedure guidate facilitano la 
configurazione del server, per realizzarne uno di 
stampa, uno di condivisione file oppure di accesso 
web, e per creare utenti e condivisioni alfinterno del 
dominio. Con Remote Desktop è possibile ammi¬ 
nistrare il server in remoto sulla rete e l’assistenza 
via LAN permette di intervenire sui client e di dia¬ 
logare con gli utenti via chat. Interessante la Sha- 
dow Copy, che mantiene traccia delle modifiche 
sui file e sulle directory e quindi permette di 
gestire le versioni precedenti, prima delle modi¬ 
fiche o della cancellazione. Le copie vengono 
mantenute in modo centralizzato sul server da 
Windows Server 2003, perciò in modo tra¬ 
sparente per l’utente. I Terminal Services 
assicurano l’accesso ai programmi in ese- g 
cuzione sul server anche da client non di 
ultima generazione, mentre l’Active gt 
Directory (AD) è stata ampliata e ora è 
sostanzialmente lo scheletro utilizzato 
per distribuire ai pc remoti gran par- 


Microsoft 




te dei servizi forniti dal sistema operativo. 

Questa funzionalità, peraltro già presente in Win¬ 
dows Server 2000, è stata migliorata per garantire faci¬ 
lità d’uso e di manutenzione, al fine di rendere più 
agevole l’amministrazione della rete. E’ un servizio 
basato su directory, assegnate in modo univoco agli 
utenti e in cui vengono memorizzate tutte le informa¬ 
zioni sull’attività del client. Una sorta di “immagine vir¬ 
tuale” utile per gestire privilegi, log, sicurezza, servizi e 
domini. La nuova versione di AD offre prestazioni 
superiori rispetto a quelle fornite in Windows Server 
2000, e che quindi dovrebbero garantirne un uso dif¬ 
fuso. Sempre nell’ambito della produttività, sono state 
rese più facili le operazioni di manutenzione dei client, 
mediante servizi centralizzati di distribuzione delle 
patch e per la definizione di policy (politiche d’uso e di 
sicurezza) di gruppo, sfruttando Active Directory. Infi¬ 
ne, ligio alla logica che non può esserci un server senza 
un sistema di backup, Windows Server 2003 dispone 
degli strumenti per la gestione dei dispositivi di memo¬ 
rizzazione a nastro e SAN, dei dischi e dei volumi vir¬ 
tuali. 

AUTODIFESA 

Parlando di affidabilità, l’obiettivo è stato quello di 
ridurre la superfìcie d’attacco, come la chiama Micro¬ 
soft, ovvero l’insieme di pericoli potenziali per il sistema 
derivanti da servizi, applicativi e processi in esecuzio¬ 
ne. Secondo i dati forniti dalla società, Windows 
Server 2003 ha una superficie d’attacco dimez¬ 
zata rispetto alla versione 2000 poiché sono 
stati disattivati di default i servizi non neces¬ 
sari e quindi potenzialmente pericolosi. E 
compito dell’amministratore di rete valutar¬ 
ne l’effettiva utilità e attivarli. Inoltre IIS 6 
(Internet Information Service), l’applicati¬ 
vo di distribuzione dei servizi sul web che 
nei mesi scorsi ha causato diversi grattacapi 
in materia di sicurezza, è ora disabilitato per 
default, ma in esecuzione sfrutta il mecca¬ 
nismo delle macchine virtuali, ovvero zone 
di elaborazione separate e sigillate l’una 
con l’altra, che quindi possono essere eli¬ 
minate in caso di pericolo o malfunziona¬ 
menti senza pregiudicare la stabilità e l’af¬ 
fidabilità complessiva del sistema. Tutte 
queste funzionalità sono affiancate da 
nuovi strumenti di gestione per definire 
regole di sicurezza, limitare i pericoli ^ 


er 2003 


GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 141 


www.pcw.it 















NUOVI PRODOTTI Software 


provenienti dai software e monitorare il sistema. 

Infine, i tempi di non funzionamento del server sono 
stati ridotti riducendo i casi in cui Windows Server 
2003 deve essere riavviato per attivare le variazioni 
apportate al sistema e prevenendo i possibili problemi 
di manutenzione, anche grazie al CRL (Common Lan- 
guage Runtime), per verificare a priori i malfunziona¬ 
menti potenziali causati dalle applicazioni e dal codice. 

PRESTAZIONI ELEVATE 

Tutti i miglioramenti sono stati apportati evitando di 
influire sulle prestazioni che, anzi, sono state sensibil¬ 
mente innalzate rispetto a Server NT 4.0 e 2000, 
almeno secondo i dati di Microsoft, grazie al suppor¬ 
to per hardware di nuova generazione (CPU a 64 bit 
e in modalità multiprocessore), alla superiore scalabi- 
lità (effettivamente percepibile in termini di efficienza 
di gestione dei client e dei servizi) e alla possibilità di 
utilizzare sistemi in clustering. Non poteva mancare 
l’ampio supporto alla connettività, sia mediante con¬ 
nessioni cablate, sia wireless protette mediante gli 
accessi autenticati via Smartcard, i protocolli sicuri e la 
crittografìa delle trasmissioni. 

Le reti VPN prevedono comunicazioni cifrate e con 
Active Directory può essere ridotto il pericolo da acces¬ 
si indesiderati. Il supporto a IPv6 garantisce un più 
ampio indirizzamento IP per supportare il crescente 
numero di dispositivi che possono accedere a Internet, 
come palmari, cellulari e notebook. Mentre i Windows 
Media Services assicurano il kit per gestire servizi mul¬ 
timediali avanzati. 

Windows Server 2003 attacca i diretti concorrenti 
anche in termini di TCO (Total Cost of Ownership), 
ovvero abbassando i costi di mantenimento con un 
esteso programma di certificazione attuato da Microsoft 
su hardware e software, sfruttando una rete di operato¬ 
ri di canale estremamente specializzati e avviando pro¬ 
grammi di certificazione. La nuova famiglia di sistemi 
operativi sarà composta da Windows Server 2003 Stan¬ 
dard Edition (1.189,00 euro con cinque licenze client), 
Enterprise Edition (4.363,00 euro), Datacenter Edi¬ 
tion e Web Edition. Le versioni a 32 bit saranno affian¬ 
cate da quelle a 64 bit per Itanium, mentre per Opteron 




Con i servizi 
disattivati 
per default, 
il sistema 
è più sicuro 


Il pannello di 
controllo delle 
connessioni a 
Internet è simile 
a quello di 
Windows XP 


la prima beta sarà disponibile entro metà anno e la fina¬ 
le per Natale. 

MICROSOFT EXCHANGE 2003 

Il completamento ideale per il nuovo sistema operativo 
è Exchange 2003, il software di trasporto delle e-mail 
dotato di nuove ed estese funzionalità di collaborazione 
e di gestione della posta ottimizzate per Outlook 2003. 
I due software, uno sul server e l’altro sul client, sono 
fortemente integrati, grazie a un maggiore numero di 
servizi per migliorare sicurezza, tutelare gli account da 
spam e aumentare la produttività con nuovi strumenti. 
Spicca il nuovo modulo Outlook Web Access (OWA), 
che consente di accedere all’e-mail direttamente dal 
browser web grazie a un’interfaccia amichevole e faci¬ 
le da utilizzare poiché speculare a quella di Outlook 
2003. In remoto si può accedere anche con VPN e 
con palmari e cellulari. Exchange 2003 assicura pre¬ 
stazioni superiori, percepibili soprattutto con collega- 
menti a banda stretta (dial-up e ISDN), e sicurezza 
migliorata, con filtri antispam integrati e che assicura¬ 
no scansioni in tempo reale sfruttando regole stabilite 
dall’amministratore oppure appoggiandosi a liste 
pubbliche. Le API migliorate permettono l’integra¬ 
zione con antivirus, a cui compete anche la scansione 
dalle e-mail con contenuto attivo (HTML), uno dei 
sistemi più sfruttati per diffondere virus. Exchange 
2003 può essere esteso con un sistema di chat che non 
richiede l’accesso a Internet, poiché l’autenticazione 
avviene mediante Active Directory e assicura la possi¬ 
bilità di dialogare sulla LAN. Nuove funzionalità e 
maggiore affidabilità abbinate a prestazioni migliori 
che, secondo Microsoft, sono notevolmente superiori 
rispetto a Exchange 5.5 e 2000, poiché può gestire 
fino a cinquemila utenti per gruppo. In clustering il 
numero di caselle e-mail amministrabili aumenta in 
modo scalare e mediante il kit di amministrazioni si 
possono agilmente applicare regole e filtri, configura¬ 
re il server e monitorare la situazione, anche in remo¬ 
to. Exchange 2003 può essere installato su Windows 
Server 2003 e Windows 2000 SP3 o superiore e come 
migrazione da Lotus Notes e Groupwise. 


142 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





















































IN PROVA 



NUOVI PRODOTTI Personal computer 


TopillO 



Divisione Informatica 
ZH85DR306 



Ergo Step Advanced 
2003 P2400 



Frael Leonhard 
P4306R 


Il nostro giudizio 


■ ■■Mi» 

S i inserisce nella fascia alta dell’ofFerta 
attuale il pc proposto da Divisione 
Informatica, che è indirizzato al mer¬ 
cato consumer. Un misto di tecnologia e 
potenza, che però si fa pagare; infatti, 
1.599,00 euro è quello che bisogna sbor¬ 
sare per affidare ore di lavoro e di gioco 
allo ZH85DR306. I componenti inseriti 
sono di buona fattura, peccato però che il 
cabinet non si possa annoverare tra i più 
belli, leggeri e meno ingombranti fra quel¬ 
li arrivati nel laboratorio di PC WORLD ITA¬ 
LIA. L’ingombro eccessivo, il peso e la 
mancanza di connessioni sul pannello 
frontale sono ormai obsoleti, soprattutto 
per un pc dedicato al mercato home. 

Dalla sua, il pc di Divisione Informati¬ 
ca offre la più potente CPU in commer¬ 
cio, il Pentium 4 di Intel a 3,06 gigahertz. 
Non male anche il disco fìsso da 120 
gigabyte marcato IBM. Chicca assoluta è 
il masterizzatore DVD Toshiba SD- 
R5002, che opera come DVD-RW alle 
velocità di 2x1 x e 16x. Per scrivere nor¬ 
mali CD si sale a 16xl0x e 40x. Addirit¬ 
tura esagerato il lettore DVD LG Elec¬ 
tronics che, vista la presenza del masteriz¬ 
zatore DVD, non sembra necessario se 
non per sfruttare le velocità di lettura 
superiori. Per la connessione a Internet è 
inserito su slot PCI il modem Atlantis- 
land I-Storm ADSL. 


1 Divisione Informatica tei. 06/72673246 1 

Sito Internet: 
Processore: 

www.divisioneinformatica.it 

Intel Pentium 4 a 3,06 gigahertz 

Garanzia: 

Prezzo: 

due anni on-site 

1.599,00 euro IVA inclusa 


Il nostro giudizio 


L a casa romana Ergo propone il 
modello Step Advanced 2003 
P2400, un buon pc soprattutto per 
chi si appresta ad acquistare il primo com¬ 
puter o vuole passare a un sistema potente 
ma senza spendere una cifra da capogiro. 
Infatti, per avvalersi delle prestazioni di 
questo computer si devono spendere 990 
euro. Un prezzo decisamente interessante 
in relazione ai componenti inseriti, non 
recentissimi, ma in grado di soddisfare le 
più diffuse esigenze di produttività e mul¬ 
timedialità. La potenza di calcolo è affida¬ 
ta al processore Intel Pentium 4 a 2,4 giga- 
hertz, affiancato da 256 MB di memoria 
DDR PC 3200. Per questa CPU sono 
forse un po’ sprecate memorie così veloci, 
visto che questa configurazione non pun¬ 
ta sicuramente alle prestazioni più spinte. 

Per giocare, o comunque visualizzare 
video e finestre velocemente, è inserita la 
scheda video Asus 8170 Magic con GPU 
Nvidia Ge Force 4 MX 440, ovvero il 
minimo indispensabile per divertirsi con i 
videogame senza ovviamente sperare di 
giocare al massimo dei dettagli con una 
fluidità troppo elevata. Ottimo e capiente 
il disco fìsso Maxtor Diamond Plus 9 da 
80 gigabyte, con due megabyte di buffer. 
Il cabinet offre sul frontale il masterizzato¬ 
re Waitec Storm 52x24x52x e il lettore 
DVD LG Electronics 16x 48x. 


1 Ergo 

tei. 800/016882 | 

Sito Internet: 

www.ergo.it 

Processore: 

Intel Pentium 4 a 2 ,4 gigahertz 

Garanzia: 

due anni on-site 

Prezzo: 

990,00 euro IVA inclusa 


Il nostro giudizio 


9 wwww 

U n super pc adatto soprattutto al gio¬ 
co più estremo e all’intrattenimento 
multimediale. Lo propone Frael, 
con il modello Leonhard P4306R. Il 
componente più entusiasmante è sicura¬ 
mente la scheda video Sapphire Atlantis 
9800 PRO, potenziata con la VPU ATI 
Radeon 9800 PRO e 128 megabyte di 
memoria DDR. I risultati ottenuti da que¬ 
sta scheda sono a dir poco entusiasmanti: 
16.007 punti in 3D Mark 2001 SE, 
(record assoluto per sistemi consumer), e 
202 frame in Unreal Tournament 2003. 
Una vera postazione da gioco quindi, ben 
sostenuta anche dalla CPU Pentium 4 a 3 
GHz. Per completare l’opera Frael ha inse¬ 
rito la scheda audio Terratec Avreon 7.1 
Space, affiancata da un sistema audio 
Creative Inspire 5100: un buon mix per 
farsi avvolgere dai sempre più sofisticati 
effetti audio 3D dei giochi di ultima gene¬ 
razione. Capiente e veloce il disco fìsso 
IBM da 80 gigabyte con interfaccia Ultra 
DMA 133, nonostante la scheda madre 
Asus P4PE supporti anche l’interfaccia 
Serial ATA. Non mancano masterizzatore 
e lettore DVD inseriti nel leggero cabinet 
in alluminio. Tanta tecnologia si fa pagare, 
quindi il Leonhard non è indicato per chi 
acquista il primo pc, ma per chi desidera il 
massimo e non ha problemi a spendere 
oltre duemila euro. 


1 Frael 

tei. 055/696476 

Sito Internet: 

www.trael.it 

Processore: 

Intel Pentium 4 a 3,06 gigahertz 

Garanzia: 

due anni carry-in 

Prezzo: 

2.290,00 euro IVA inclusa 


www.pcw.it 


144 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 








































































TopX^IO 



Si Computer 
Productiva L200 


Il nostro giudizio 


B MMMM 

U n pc per lavorare in ufficio con¬ 
nessi alla rete aziendale, senza 
bisogno di grandi risorse grafiche 
e di elaborazione, lavorando principal¬ 
mente con i programmi di office auto- 
mation e la posta elettronica, a un prez¬ 
zo non troppo alto. Ecco riassunto in 
poche parole il concetto di “client di 
rete”. Si Computer propone per gli uffi¬ 
ci il modello Productiva L200, un siste¬ 
ma poco costoso con l’essenziale per ela¬ 
borare testi o i poco impegnativi appli¬ 
cativi per la produttività personale. 

Il processore è l’economico Celeron 
di Intel, in questo caso alla frequenza di 
2,2 gigahertz. La CPU è alloggiata sul 
Socket 478 della scheda madre Intel 
con chipset Intel 845GE. Con questa 
scheda Si Computer sfrutta anche il 
chip grafico integrato Intel Estreme 
Graphics, che sfrutta fino a 64 megaby¬ 
te di memoria, che viene sottratta da 
quella di sistema; in questa configura¬ 
zione è di 256 megabyte di tipo DDR 
PC 2100. Componete essenziale per 
questi prodotti da ufficio è il disco fìsso: 
la scelta per il Productiva L200 è cadu¬ 
ta sul buon Seagate Barracuda 
ST360021A con 7.200 rpm e due 
megabyte di buffer. Il totale di spazio a 
disposizione è di 60 gigabyte. Ottima la 
garanzia, che è di tre anni on-site. 


Si Computer tei. 0545/33355 


Sito Internet: www.sicomputer.it 
Processore: Intel Celeron a 2,2 gigahertz 
Garanzia: 3 anni on-site 

Prezzo: 786,00 euro IVA inclusa 



1605LC 


Il nostro giudizio 


MNMMSO 

E quipaggiato con processore Pen¬ 
tium 4 da desktop a 3 GHz, il nuo¬ 
vo Aspire 1605LC è un ottimo 
compromesso fra velocità e prezzo e si 
rivela un prodotto interessante per chi 
vuole spendere poco ma deve usare appli¬ 
cazioni molto impegnative. Nonostante 
il modello in prova fosse un “sample”, le 
prestazioni registrate in fase di test sono 
state molto elevate in tutti i comparti, 
compresa l’autonomia. Infatti, per fron¬ 
teggiare il maggior consumo della CPU 
da desktop Acer ha provveduto a installa¬ 
re una batteria agli ioni di litio più 
capiente del solito (5.880 mAh anziché i 
4.400 mAh tradizionali), in modo da 
assicurare una buona autonomia: poco 
meno di due ore e mezzo, che è un valo¬ 
re superiore alla media della categoria. In 
più, il peso di circa tre chili e mezzo e le 
dimensioni standard per un portatile con 
display da 15 pollici mantengono la tra¬ 
sportabilità più che discreta. 

L’unico neo da segnalare nella confi¬ 
gurazione è la mancanza della porta a 
raggi infrarossi, che non consente di 
comunicare con i telefoni cellulari; la 
struttura Legacy Free invece è ben com¬ 
pensata dalla presenza di quattro porte 
USB 2.0. Il prezzo interessante include 
anche una garanzia di due anni e una 
buona dotazione software. 


Acer tei. 039/68421 


Sito Internet: www.acer.it 
Processore: Intel P4 desktop a 3,06 GHz 

Garanzia: due anni, di cui uno internazionale 

Prezzo: 2.818,80 euro IVA inclusa 



























Top^lO 



Dell 
Inspiron 8500 


Enface 
Octave 54 00 




Il nostro giudizio 


WWWWffi] 


Il nostro giudizio 


WWWTO 


F a parte della linea consumer di 
Dell, ma il nuovo Inspiron 8500 
potrebbe essere scelto senza pro¬ 
blemi anche dai professionisti della gra¬ 
fica. Infatti, a parte alcuni componenti 
che influiscono per lo più sul prezzo e 
sul comparto grafico, e il rivestimento 
grigio con spiritosi inserti blu, questo 
notebook ricorda molto da vicino il 
prodotto professionale di Dell recensi¬ 
to a pagina 104. 

Il prezzo non è certo fra i più bassi, 
ma la dotazione lo giustifica pienamen¬ 
te, a partire dalfeccellente display TFT 
da 15,4 pollici in formato Wide 
Screen, che visualizza l’inconsueta riso¬ 
luzione nativa di 1.920 per 1.200 pun¬ 
ti, ideale per la riproduzione di film 
DVD. Se da un lato questa risoluzione 
rimpicciolisce eccessivamente i caratte¬ 
ri e le icone, dall’altro è da sottolineare 
come il nuovo chip grafico di Nvidia e 
le utility di Dell che lo supportano con¬ 
sentano di selezionare risoluzioni infe¬ 
riori senza l’effetto scalettato che in 
precedenza le rendeva inutilizzabili. 
Inoltre, dimensioni e peso dell’Inspi- 
ron rientrano nella media, nonostante 
la struttura più allungata dalla base. 
L’autonomia di poco superiore alle tre 
ore consente di lavorare senza problemi 
lontano dalla presa di corrente. 


Dell tei. 02/577821 


Sito Internet: www.dell.it 
Processore: Intel Pentium 4 a 2.400 MHz 

Garanzia: tre anni on site next business day 

Prezzo: 2.880,00 euro IVA inclusa 


C reato per chi vuole spendere 
poco senza rinunciare e presta¬ 
zioni di buon livello, il nuovo 
Octave 5400 di Enface si fa notare 
innanzi tutto per la buona trasportabi¬ 
lità, che di solito non viene tenuta in 
gran conto nella progettazione dei pro¬ 
dotti meno costosi. Le dimensioni 
compatte, per quanto consentito dal 
display TFT da 15 pollici, il peso infe¬ 
riore ai tre chili e l’autonomia di tre ore 
fanno di questo notebook un buon 
compromesso per chi è alla ricerca di 
portatile da usare anche in viaggio. 

La configurazione vanta un veloce 
processore Mobile a 2.200 MHz, che 
non ha consentito di abbassare il prezzo 
al livello di quelli di molti concorrenti. 
Non mancano inoltre un buon disco fìs¬ 
so e un comodissimo lettore combo inse¬ 
rito nella base costruita con sempre più 
rara struttura “all in one”. Il conteni¬ 
mento dei costi ha quindi coinvolto gli 
altri due componenti chiave della confi¬ 
gurazione: il chip grafico, che è integrato 
nel chipset, e solo 256 MB di memoria. 
Questi due particolari, una volta associa¬ 
ti, hanno precluso all’Octave la possibili¬ 
tà di totalizzare prestazioni elevate sia 
con il test generico Sysmark 2002 sia con 
quelli grafici, nonostante il processore di 
ottima levatura. 


Enface tei. 800/848484 


Sito Internet: www.enface.it 

Processore: Intel Pentium 4 a 2.200 MHz 

Garanzia: due anni 

Prezzo: 2.028,00 euro IVA inclusa 



























Top^lO 


IBM 

Think Pad R40 


Olidata 

Tehom 5230DT 




1 II nostro giudizio 


Il nostro giudizio 

■ 

li! li! li! Wfl [ìfl 

1 

hi ili wn 




U na configurazione di fascia media e 
un prezzo più basso del solito con¬ 
traddistinguono il nuovo Think 
Pad R40 di IBM, che fornisce in dotazio¬ 
ne una serie di utility molto interessanti, 
accessibili già in fase di avvio della macchi¬ 
na per consentire di ripristinare il sistema 
dopo un rovinoso crash o quando si verifi¬ 
cano problemi con i software installati. 
Però la scarsa dotazione di memoria (solo 
256 megabyte) e il chip grafico non pro¬ 
prio recente hanno proibito al sistema di 
totalizzare prestazioni nella media delle 
macchine equipaggiate con lo stesso pro¬ 
cessore. Questo a dispetto della scelta degli 
altri componenti, tutti validi, fra cui spic¬ 
cano un lettore combo, un buon display a 
matrice attiva da 15 pollici che visualizza la 
risoluzione nativa di 1.400 per 1.050 pun¬ 
ti e un comodo sistema di puntamento che 
prevede sia il touchpad sia il trackpoint. 
Quest’ultimo è stato rinnovato rispetto al 
passato e ora dispone di uno stick più gros¬ 
so che migliora ancora di più la manovra¬ 
bilità del cursore a video. 

Il nuovo Think Pad non perde punti 
agli occhi di chi cerca un prodotto da usa¬ 
re anche in viaggio, dato che le dimensio¬ 
ni e il peso sono contenuti e l’autonomia è 
superiore alle quattro ore: una rarità in 
questa categoria. Non è conveniente inve¬ 
ce la garanzia, che è solo di un anno. 


IBM tei. 800/017001 


Sito Internet: www.ibm.it 

Processore: Intel Pentium 4 a 1.900 MHz 

Garanzia: un anno 

Prezzo: 2.488,00 euro IVA inclusa 


S fiora il record di prestazioni e 
costa meno di 2.000 euro il nuo¬ 
vo notebook di fascia media di 
Olidata, che grazie a questi elementi si 
inserisce si posiziona al primo posto 
della classifica dei portatili di fascia 
media e si mette in mostra anche in 
quelle dei sostituti del desktop e dei 
notebook economici che trovate a pagi¬ 
na 270. Il prezzo contenuto è dovuto al 
processore Pentium 4 da desktop a 
3,06 GHz, ben supportato dal resto 
della configurazione, tanto che alle 
buone prestazioni si aggiungono dei 
punteggi grafici d’eccezione. 

La versatilità d’uso è assicurata dalla pre¬ 
senza di due lettori per le schede di 
memoria, che gestiscono praticamente 
tutti i formati usati dalle fotocamere in 
commercio. Non mancano inoltre i 
connettori Firewire e S-Video e una 
dotazione di porte ben architettata, che 
trascura solo la seriale. La vocazione 
sedentaria di questo prodotto è dettata 
dalla scarsa trasportabilità data da un 
peso sopra alla media e da un’autonomia 
di solo un’ora, fornita dalla piccola bat¬ 
teria da 4.000 mAh. Al prezzo interes¬ 
sante si uniscono una garanzia di due 
anni e un’assortita dotazione software, 
che comprende Open Office 1.0, Nero 
Burning Rom e l’antivirus di Norton. 


1 Olidata 

tei. 0547/419111 ] 

Sito Internet: 

www.olidata-computers.com 

Processore: 

Intel P4 desktop a 3,06 GHz 

Garanzia: 

due anni 

Prezzo: 

1.899,00 euro IVA inclusa 





































Canon 

i320 


Il nostro giudizio 


MNWira 

U n design rinnovato e un motore 
di stampa derivante dalla S300 
contraddistinguono la nuova 
i320, la bubble-jet entry level di Canon 
da dieci pagine per minuto in bianco e 
nero (7 a colori) in grado di stampare 
fino alla risoluzione di 2.400 per 1.200 
punti per pollice. La forma squadrata e 
le dimensioni contenute consentono 
una facile sistemazione anche sulle scri¬ 
vanie più strette. Installazione e confi¬ 
gurazione sono semplificate al massi¬ 
mo, così come il cambio delle due car¬ 
tucce di inchiostro, rispettivamente una 
per il nero e il colore, che permettono 
alla i320 di stampare in quadricromia 
con emissione di gocce di inchiostro di 
soli cinque picolitri. 

Grazie al percorso lineare della carta è 
possibile utilizzare supporti di stampa con 
grammatura elevata (fino a 270 grammi 
per metro quadrato) senza rischiare incep¬ 
pamenti: il sistema di caricamento appare 
efficiente ma anche decisamente rumoro¬ 
so. Le prestazioni in termini di velocità si 
equivalgono a quelle fatte registrare dalla 
S300 e sono da ritenersi più che valide. La 
qualità delle stampe si apprezza sia nel 
testo sia nella resa fotografica, anche su 
carta comune: a una gamma cromatica 
sostanzialmente corretta, con colori vivi, si 
contrappone però a volte un banding rile¬ 
vabile, anche se mai invadente. 


Canon tei. 02/82492000 


Sito Internet: www.canon.it 

Garanzia: un anno 

Prezzo: 89,00 euro IVA inclusa 



Hewlett-Packard 
Laserjet 2300L 


Il nostro giudizio 


Ini Inv ini inv ini 

L a 2300L rappresenta il modello 
entry level della nuova serie di laser 
HP, che sostituisce la precedente 
linea di stampanti della serie 2200: sei in 
totale i nuovi prodotti, che condividono 
il progetto di base ma si distinguono per 
capacità operativa e prezzo. Design e 
dimensioni rimangono pressoché inva¬ 
riati, mentre si accrescono le funzionalità 
grazie all’introduzione nella nuova laser 
di un pannello LCD, piccolo ma retroil¬ 
luminato e ben leggibile, per l’accesso 
immediato a tutte le funzioni di configu¬ 
razione e stampa. A fronte di un prezzo 
di acquisto molto concorrenziale, la 
2300L vanta una dotazione di serie suffi¬ 
cientemente completa da renderla adatta 
sia per l’uso personale, sia nell’ambito di 
uffici o di piccoli gruppi di lavoro. 

Tra le caratteristiche fondamentali si 
segnalano la velocità di 19 pagine per 
minuto, la presenza di 32 megabyte di 
memoria standard, una capacità opera¬ 
tiva di 30.000 pagine stampate al mese 
e un’autonomia del toner di 6.000 
pagine. I risultati dei test evidenziano il 
sensibile miglioramento delle presta¬ 
zioni fornite dalla 2300L rispetto alla 
precedente 2200D: favorevole il giudi¬ 
zio anche sulla qualità di stampa, tanto 
nel testo (molto ben definito) quanto 
nella grafica, con neri pieni e scala dei 
grigi corretta. 


Hewlett-Packard tei. 848/800871 


Sito Internet: www.ita ly.hp.com 

Garanzia: un anno 

Prezzo: 679,00 euro IVA inclusa 



il pruno 
editore 
al mondo 
di Informatica 


Al ritmo frenetico col quale si prendono 
al giorno doggi le decisioni 
d’acquisto, è più che mai indispensabile 
disporre di informazioni affidabili. 

Ecco perché gli acquirenti di tecnologia 
si rivolgono prima di tutto 
alle pubblicazioni IDG. 

Da oltre trentanni IDG, vincitrice di numerosi 
riconoscimenti internazionali, coglie ogni 
tendenza, prodotto, problema o personaggio 
protagonista dell’Era dell’Informazione. 
Attraverso le nostre pubblicazioni 
specializzate forniamo analisi indipendenti 
ed approfondite rispondenti alle necessità 
dei decision maker che operano nell’ICT. 
Risposte che facilitano il raggiungimento 
di importanti decisioni. 

Decisioni che guidano lo sviluppo 
della società digitale. 

Gli esperti di marketing più lungimiranti, 
per raggiungere i responsabili di sistemi 
informativi, di reti aziendali, i System 
integrator o gli utenti finali più sofisticati, 
si affidano ai brand IDG in tutto il mondo, 
alle oltre 300 pubblicazioni, ai 330 siti web, 
alle ricerche, ai libri, agli eventi 
e alle esposizioni che contribuiscono 
a definire l’Era dell’Informazione. 

Answers for thè Information Age. 

*IDG 


























IN PROVA 

I NUOVI PRODOTTI Dissipatori e lettori DVD 



Grafica 

silenziosa 

Un kit per sostituire la ven¬ 
tola della scheda grafica 
con un voluminoso dissi¬ 
patore passivo, a beneficio 
di rumorosità e prestazioni 


Il nostro giudizio 


inumili 

L’aumento delle prestazioni 
e della frequenza di lavoro 
dei chip per schede grafiche 
sembra accompagnato dalla 
tendenza ad adottare sistemi 
di raffreddamento sempre 
più rumorosi. Il dissipatore 
è sovente sormontato da 
ventole ronzanti, che contri¬ 
buiscono a rendere il pc 
fastidiosamente chiassoso 
quando acceso. 

Per ridurre almeno in par¬ 
te il rumore si può interve¬ 
nire sulla scheda grafica 


mediante il kit ZM80A- 
HP (prodotto da 
Zalman e distribui¬ 
to da Infomaniak), 
che sostituisce il 
sistema di dissipa¬ 
zione attivo di 
serie con un’ampia 
superficie di alluminio per 
favorire lo scambio di calore 
con l’aria. Affinché questa 
soluzione possa essere mon¬ 
tata sulla scheda grafica è 
necessario che attorno al 
chip siano presenti fori con¬ 
trapposti in diagonale. Per 
questo motivo Zalman spe¬ 
cifica che il kit non è com¬ 
patibile con le Matrox Par- 
helia, e che l’interno del case 
deve raffreddato corretta- 
mente, magari con una ven¬ 
tola di estrazione nei pressi 
della GPU. La fase di mon¬ 
taggio è importante: non è 
particolarmente impegnati¬ 
va ma richiede un po’ di 
dimestichezza e di cautela, 


poiché bisogna eliminare il 
dissipatore presente sulla 
scheda e sostituirlo con lo 
ZM80A-HP, la cui dotazio¬ 
ne di serie comprende tutto 
il necessario, tra cui pasta 
termica, viti e cacciavite. 

Sulla parte anteriore e poste¬ 
riore della scheda, a diretto 
contatto con il chip, vengono 
applicati due supporti in allu¬ 
minio (disponibili in due 
misure differenti per adattarsi 
alla GPU) collegati mediante 
la heat-pipe a forma di U. 

Infine, su questi sostegni 
vengono applicate le ampie 
superfìci di scambio (400 


Il dissipatore 
di Zalman richiede 
un po’ di esperienza 
e di cautela, ma non è 
particolarmente 
complesso da montare 

grammi) con l’aria che assi¬ 
curano un’area di contatto di 
circa 1.300 centimetri qua¬ 
dri. In questo modo viene 
assicurato il corretto raffred¬ 
damento, come dimostrato 
dalla prova effettuata utiliz¬ 
zando una Ge Force 4 Ti 
4400: i dissipatori non sono 
mai apparsi eccessivamente 
caldi e l’heat-pipe ha mostra¬ 
to una buona efficienza 
anche innalzando la frequen¬ 
za operativa della GPU per 
tentare l’overclock. Il 
ZM80A-HP è compatibile 
anche con i chip di ATI. Il 
prezzo al pubblico è di 38,00 
euro IVA inclusa. (I.f.) 
lnfomaniak.it, 
tei. 02/86465476 
www.zalman.co.kr 


A spasso 
col DVD 

Il Traveder II PlusDVD-RW 
ha una forma compatta e 
leggera, che lo rende idea¬ 
le per masterizzare CD e 
DVD in trasferta 


Il nostro giudizio 


ini Di ini w 

E pensato per i viaggiatori più 
esigenti il Traveller II Plus 
DVD-RW di Freecom, il 
masterizzatore CD e DVD 
dalle dimensioni compatte e 
dal peso piuma, che consente 
di scrivere e leggere dischi otti¬ 
ci in qualunque condizione. 
L’unità permette di operare sui 
DVD-R e sui DVD-RW (non 
supporta i formati +R/+RW) a 
lx, sui CD-R a 16x e sui CD- 
RW a lOx, e di leggere a 8x i 
DVD e a 24x i CD-ROM. 


Nella prova le velocità dichira- 
rate sono state sostanzialmen¬ 
te confermate, poiché la 
masterizzazione dei supporti 
DVD è avvenuta a lx, impie¬ 
gando circa un’ora a riempire 
un disco da 4,7 gigabyte. 

Sui CD-R e sui CD-RW la 
velocità massima misurata è 
stata in linea con le specifiche, 
grazie anche alla tecnologia Z- 
CLV impiegata per operare sui 
supporti, che possono essere 
registrati in modalità Disc At 
Once, Session At Once e 
Track At Once. La lettura dei 
CD-ROM è avvenuta alla 
velocità massima di 23x in 
modalità CAV, con un’occu¬ 
pazione del 27 per cento 
della CPU. I DVD pos¬ 
sono contare su 
una velocità di 
8x reali. In dota¬ 
zione sono inclu¬ 
si i cavi necessari per 


connettere il masterizzatore, 
sia mediante connessione PC 
Card, sia via USB 2.0, che 
assicura una resa migliore e 
che nella prova non ha causa¬ 
to artefatti nella riproduzione 
dei film. L’unità è inoltre dota¬ 
ta di un meccanismo per evi¬ 
tare errori di buffer underrun 
della cache integrata da due 
megabyte. 

Ma il vero punto di forza di 
questa periferica sono le 
dimensioni contenute e lo 
spessore di circa 1,7 centime¬ 
tri, che lo rendono ideale per 



comodamente trasportato in 
borsa e utilizzato in ogni situa¬ 
zione, grazie alla batteria rica¬ 
ricabile in dotazione che assi¬ 
cura l’autonomia necessaria 
per riprodurre un film oppure 
per scrivere su DVD e CD per 
circa un paio di ore. 

La dotazione software com¬ 
prende Roxio Easy CD Crea¬ 
tor 3 Basic, una versione Lite 
del programma con disabilita¬ 
te le funzionalità di creazione 
di contenuti fotografici e 
video. In più c’è Ulead Vide- 
studio 6 SE DVD per il mon¬ 
taggio di filmati riversabili 
direttamente su DVD. Il prez¬ 
zo è di 499,00 euro. (I.f.) 
Freecom, 
tei. 0773/474551 
www.freecom.com 


L’unità di Freecom è poco 
più grande di un contenitore 
per CD e ha uno spessore 
inferiore ai due centimetri 


152 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 














Telegiornale 
con il pc 

La Cinergy 600 dispone 
degli strumenti necessari 
per registrare i program¬ 
mi TV in formato digitale 
e per ascoltare la radio 


Il nostro giudizio 


1 WWWW 

Con Terratec Cinergy 600 

è possibile trasformare il pc 
in un televisore, in un 
videoregistratore e in una 
radio FM stereo con sup¬ 
porto RDS, mediante una 
semplice scheda PCI che 
integra tutte le funzionalità 
necessarie. Il tutto affianca¬ 
to dal completo corredo 


Con la Cinergy 600 
è possibile registrare 
i programmi tv in formato 
DivX e godere di una radio 
con informazioni RDS 

software in dotazione. La 
periferica adotta elettronica 
Philips per la parte di sinto¬ 
nizzazione della TV e della 
radio. Sul PCB trovano 
posto i connettori in ingres¬ 
so per audio, video e S- 
Video. Non manca l’uscita 
l’audio che, tramite il cavo a 
doppio jack incluso nella 
scatola, assicura la possibili¬ 
tà di indirizzare il segnale 
alla scheda audio. 

Terratec ha inoltre inseri¬ 
to un telecomando che dia¬ 
loga con la scheda mediante 
un adattatore a infrarossi 


collegato all’apposito jack: 
in questo modo si possono 
controllare in remoto tutte 
le funzioni audio e video. 
L’installazione del software è 
avvenuta senza problemi e al 
termine si è potuto attuare 
la sintonizzazione dei canali 
dal centro di controllo della 
Cinergy 600, che dispone di 
una ricerca automatica effi¬ 
ciente e precisa. 

Nella prova il dispositivo 
è stato in grado di rilevare 
agilmente le frequenze cor¬ 
rette, assicurando una buo¬ 
na qualità di riproduzione, 
ma è anche possibile inter¬ 
venire manualmente per 
raffinare ulteriormente la 
ricerca. A questo punto i 
programmi possono essere 
visti in finestra o a pieno 
schermo, oppure regi¬ 
strati utilizzando 
Win DVR e poi 
riversati su CD e 
DVD, compressi 
in DivX oppure 
trasformati in 
VideoCD. 

Il pannello di 
controllo permet¬ 
te anche di accede¬ 
re al Teletext e di 
modificare i parame¬ 
tri di funzionamento. Per la 
parte audio è inclusa Active- 
radio, dall’interfaccia sostan¬ 
zialmente identica a quelle 
delle autoradio da auto. Ai 
pulsanti numerati vengono 
associate stazioni radio, con 
supporto RDS per visualizza¬ 
re le informazioni di trasmis¬ 
sione. Tra gli altri, i controlli 
comprendono il volume, il 
bilanciamento dei toni, quel¬ 
lo dei canali e la sintonizza¬ 
zione. Anche in questo caso la 
parte radio non ha mostrato 
incertezze, offrendo un buon 
supporto di riproduzione. Il 
prezzo, IVA inclusa, è di 
119,00 euro. (I.f.) 

Terratec, tei. 0233494052 
www.terratec.com 



Parola 
di Paola! 


. PAOLA PAGGI 
0105 FOPPAPEDl 



Wally 


NUOVA STAMPANTE LASER 
A COLORI A BASSO COSTO 

per applicazioni di ufficio con 
prestazioni di qualità. 

• 24 ppm mono e 6 ppm colore 

• risoluzione 1.200 x 600 dpi 

• capacità fino a 750 fogli 

• modulo fronte/retro opzionale 

• compatibilità con i più diffusi sistemi 
operativi e protocolli di rete 

• assistenza on-site gratuita 
per 12 mesi. 

ASSISTENZA TELI 
DISPONIBILI IN TU .. . . ALIA. 
















NUOVI PRODOTTI Masterizzatori e dispositivi Bluetooth 


Senza 

compromessi 

Il PX-W4824TU è Punita 
esterna USB 2.0 di Plex¬ 
tor, che assicura velocità 
di 48x in lettura e scrittu¬ 
ra e di 24x in riscrittura 


Il nostro giudizio 


Wlif Wlif v 

Per costruire il Plexwriter 
48/24/48U, Plextor ha utiliz¬ 
zato un masterizzatore stan¬ 
dard da 5,25 pollici, inserito 
all’interno di un involucro in 
alluminio. Sul retro trovano 
posto il connettore USB 2.0, 
l’uscita audio con i canali 
destro e sinistro separati e l’ali¬ 
mentazione. L’unità è quindi 
sostanzialmente identica a 
quella che si trova normal¬ 
mente montata nei pc, ma 
sfrutta l’interfaccia USB per 
dialogare con il computer, 


quindi è piu versatile. Una 
volta connesso alla porta viene 
automaticamente riconosciu¬ 
to da Windows XP e si posso¬ 
no installare il software Nero 
Burning Rom 5.5 e In CD 
(entrambi di Ahead), che sono 
in dotazione. 

Nei test con i CD-R Plextor 
inclusi nel kit, il PX- 
W4824TU ha mostrato le 
prestazioni massime quando 
connesso via USB 2.0, sfio¬ 
rando in scrittura i 48x e man¬ 
tenendosi su una media di 
quasi 36x su tutto il disco, gra¬ 
zie anche al ricorso alla tecno¬ 
logia P-CAVper non sollecita¬ 
re eccessivamente la meccani¬ 
ca. In overburning è stato in 
grado di scrivere oltre tre 
minuti in più rispetto alla 
durata dichiarata del CD-R, 
mentre nei test di lettura (con 
tecnologia CAV) ha assicurato 
una velocità media di 31 x, con 
un’occupazione massima del 
13 per cento della CPU e un 


tempo di accesso compreso tra 
62 e 108 ms. Anche con i CD 
audio ha garantito buone pre¬ 
stazioni, con una velocità 
media di estrazione di 23x e 
un’elevata qualità di riprodu¬ 
zione e registrazione. 

In questi ambiti l’unità può 
contare sulle tecnologie 
PoweRec e VariRec per otti¬ 
mizzare la scrittura sul CD e 
ridurre la possibilità di errori. 
Sui CD-RW ha operato a 24x 
su tutto il disco. Se l’USB 2.0 
non fa rimpiangere i classici 


masterizzatori interni, con 
l’USB 1.1 le prestazioni del 
PX-W4824TU scendono a 
4x in scrittura e riscrittura e a 
6x in lettura. Il Burn Proof 
evita lo svuotamento improv¬ 
viso della cache da quattro 
megabyte integrata e i metodi 
di scrittura supportati com¬ 
prendono DAO, TAO, SAO 
e Packet Writing per i CD- 
RW. Il prezzo è di 225,00 
euro IVA inclusa. (I.f.) 

Artec, tei. 06/665001 
www.plextor.com 


Un efficiente 
masterizzatore 
da 5,25 pollici 
inserito in un 
contenitore in 
alluminio, con 
connessione 
USB sul retro 



Uberi di 
comunicare 

La chiave USB Bluetooth 
di Blueconnect permette 
di comunicare facilmente 
con le periferiche presen¬ 
ti nel raggio di dieci metri 


Il nostro giudizio 


1 wwwm 

Semplicità d’uso e dotazione 
essenziale caratterizzano l’a¬ 
dattatore Bluetooth USB di 
Blueconnect che, essendo di 
classe 2, riconosce e comuni¬ 
ca a un megabit al secondo 
con gli apparecchi compati¬ 
bili, raggiungibili entro il 
raggio di dieci metri. Il CD¬ 
ROM in dotazione contiene 
i driver e il software di 
gestione, mentre i due LED 
sulla chiave blu a forma di 
parallelepipedo indicano lo 


1 54 PC WORLD ITALIA 


stato di funzionamento: il 
rosso testimonia operatività, 
l’azzurro lampeggiante che il 
Bluetooth è attivo. 

La procedura di installa¬ 
zione copia i driver per tutte 
le versioni di Windows e l’ap¬ 
plicativo per amministrare le 
funzionalità, che però è dota¬ 
to di interfaccia in inglese. Il 
logo Bluetooth posto nel 
System tray conferma la pos¬ 
sibilità di utilizzare la chiave 
sfruttando le 11 porte 
COM virtuali 
create apposita¬ 
mente per 
gestire le perife¬ 
riche via wireless 


Alla chiave 
sono associate 
11 porte COIVI 
virtuali per gestire 
le periferiche raggiungibili, 
che vengono suddivise 
per categoria di appartenenza 


che, una volta individuate, 
vengono raccolte in My 
Bluetooth Placet (raggiungi¬ 
bile come collegamento 
anche in ESPLORA RISORSE) 
mediante icone che ne 
descrivono la categoria di 
appartenenza, per esempio 
cellulare e PDA. 

Per ciascun dispositivo 
vengono elencati i servizi dis¬ 
ponibili, che comprendono 
sincronizzazione dei dati, 
scambio di informazioni e di 
biglietti da visita virtuali, fax, 
modem, accesso alla rete e 
trasferimento file. Ma è 
anche possibile asso¬ 
ciare a servizi delle 
periferiche pre- 
defmite che 



GIUGNO 2003 


assicurano le funzionalità 
richieste. Per esempio, il tele¬ 
fonino può essere usato di 
default come fax e modem. 
Si possono anche effettuare 
trasmissioni cifrate tra il pc e 
gli apparecchi connessi via 
Bluetooth, al fine di non fare 
rilevare le informazioni in 
transito. 

Nella prova la chiave 
Blueconnect è stata utilizza¬ 
ta su un notebook per gesti¬ 
re contemporaneamente un 
palmare iPaq 3870 (per tra¬ 
sferire file), un telefonino 
Nokia 7650 (per accedere a 
Internet) e per collegarsi 
con un desktop. La periferi¬ 
ca ha funzionato senza pro¬ 
blemi, fornendo connessio¬ 
ni stabili e affidabili. Il prez¬ 
zo al pubblico è di 54,00 
euro. (I.f.) 

DEA, tei. 0571/931575 

www.blueconnect.it 


www.pcw.it 
























Sempre 
in linea 

Un modem ADSL affidabi¬ 
le e veloce, corredato da 
un software che permette 
ai tecnici dell’assistenza di 
intervenire in remoto 


Il nostro giudizio 


1 wwwww 

Anche se non tutti gli utenti di 
pc ne sono consapevoli, i 
modem non sono affatto tutti 
uguali tra loro. Le differenze 
tra un modello e l’altro posso¬ 
no talvolta essere davvero 
significative e molto evidenti 
alla prova dei fatti. Vista l’im¬ 
portanza assunta da Internet 
nel mondo del lavoro, appare 
evidente il ruolo cruciale svol¬ 
to dai modem ADSL all’inter¬ 
no, per esempio, della rete di 
un piccolo ufficio o di un 
gruppo di lavoro. Per questo 
può essere cosa saggia sostitui¬ 
re il dispositivo che vi è stato 
consegnato al momento della 
sottoscrizione del contratto, 


L’affidabilità e un valido 
software proprietario 
sono le caratteristiche 
migliori del nuovo 
modem di U.S. Robotics 

con uno migliore, come il 
nuovo Sureconnect USB 
ADSL Modem. 

Di dimensioni standard per 
la sua categoria, questo dispo¬ 
sitivo offre un design semplice 
ma improntato alla massima 
praticità d’uso. Laddove sia 
necessario avere più di un 
modem, per esempio, la forma 
dello Sureconnect consente di 


impilare più dispositivi uno 
sopra all’altro. Dal momento 
che nei piccoli uffici manca la 
figura dell’amministratore di 
rete, è stata posta una grande 
attenzione anche sulla facilità 
di installazione e d’uso. 

Grazie alla connessione via 
USB e alle doti del software 
proprietario che accompagna 
il modem, per farlo funziona¬ 
re bastano pochi minuti e nes¬ 
suna conoscenza specifica in 
tema di parametri DSL. Lo 
stesso programma, inoltre, 
permette altre due importanti 
funzioni: il monitoraggio delle 
prestazioni del modem e della 
connessione, e, in caso di 
malaugurati guasti, consente 
ai tecnici del servizio di assi¬ 
stenza di intervenire in remoto 
per risolvere i problemi. 

Visto che naturalmente 
anche le prestazioni hanno la 
loro importanza, lo Surecon¬ 
nect USB ADSL Modem è 
stato dotato di un ottimo 
chipset ADSL, il 6484/6480 
Eagle prodotto da Analog 
Devices. Non a caso, il nuovo 
modem U.S. Robotics, che è 
in grado di raggiungere una 
velocità di down¬ 
load di 8 Mbps, 
soddisfa e addi¬ 
rittura supera 
praticamente tut¬ 
te i principali 
standard del settore 
delle telecomunica¬ 
zioni, come ilTR-048, 
per la verifica delle prestazioni 
ADSL. Anche il prezzo, infi¬ 
ne, è quanto meno interes¬ 
sante: 109,00 euro IVA inclu¬ 
sa. I prodotti U.S. Robotics 
sono distribuiti in Italia da 
Actebis (02/703131), Brevi 
(033/309411), CDC Point 
(0587/2882), Esprinet (03- 
62/4961), Ingram Micro 
(02/95181), Tech Data Italia 
(02/984951). (a.f.n.) 

U.S. Robotics 

tei. 848809903 

www.usrobotics.com 




ainse L$ 


STAMPANTE LASER MONO 

professionale, versatile e compatta 
per utilizzo personale o in piccoli 
gruppi di lavoro. 


velocità 14 ppm 

risoluzione 1.200 x 1.200 dpi con SRT 
cassetto da 550 fogli e 
alimentatore multifunzione da 100 
T9114N per connessioni in rete 
con tutte le principali emulazioni. 




Per maggiori 

informazioni 

n°verde 

800-824113 

www.tally.it 


Tally 

Stampanti 


wwwAnvEBTEAMnr 










IN PROVA 

Sistemi di raffreddamento e altoparlanti NUOVI PRODOTTI I 


Musica 
per sei 

Un sistema a sei diffuso¬ 
ri, dotato di amplificatore 
e di sei ingressi separati, 
per dare voce al compu¬ 
ter e ai lettori DVD 


Il nostro giudizio 


1 WWWW 

Studiato per il collegamento 
a schede audio o lettori DVD 
con sei uscite separate, il kit 
Altee 251 di Altee Lansing si 
presenta con una linea asciut¬ 
ta e priva di fronzoli. Uno dei 
cinque satelliti è dotato di tre 
controlli di livello e del pul¬ 
sante di accensione, oltre a 
una presa per cuffia stereo da 
3,5 mm che esclude i diffuso¬ 
ri. Nella parte posteriore del 
subwoofer con cabinet in 
legno ci sono un potenzio¬ 
metro regola il livello di que¬ 


sto diffusore, mentre 
un deviatore a slitta 
permette di selezionare 
la modalità di funziona¬ 
mento a 2/4 ingressi e 6 
ingressi. Sempre sul sub¬ 
woofer si trovano tutte le 
prese di collegamento alle 
casse, e da qui parte il cavo di 
collegamento per gli ingressi. 
Quest'ultimo usa la codifica 
verde/giallo/nero per indivi¬ 
duare le tre coppie stereo dei 
sei canali. 

Sulle due prese dei canali 
3/4 e 5/6 si trovano due cap¬ 
pucci che evitano il contatto 
accidentale dei jack non colle¬ 
gati con parti metalliche, e 
probabilmente mettono 
anche a massa gli ingressi per 
abbattere il rumore di fondo. 
Ogni satellite è marchiato con 
la sua posizione e il diffusore 
frontale destro usa un cavetto 
grosso e piuttosto rigido, 
mentre gli altri hanno un cavo 
lungo e con uno spinotto 



Grazie alle codifiche 
colore dei cavi 
e alle scritte sui diffusori 
è praticamente impossibile 
sbagliare il posizionamento 




RCA coassiale. Il piede d'ap¬ 
poggio del centrale è stato 
pensato per stare sopra al 
monitor, quindi ha una specie 
di dente che lo aggancia al 
profilo del monitor stesso e ne 
evita lo scivolamento all'indie¬ 
tro. Dal punto di vista audio, 
il sistema offre una potenza 
complessiva di 60 watt RMS 
distribuiti come segue: 2x7 
watt sui frontali, 2x7 watt sui 
posteriori, 7 watt sul centrale e 
25 watt sul subwoofer. Il sub 
opera dai 25 ai 150 Hz, men¬ 
tre i satelliti arrivano fino ai 18 
kHz. Alla prova, i bassi si sono 


subito messi in evi¬ 
denza con una signifi¬ 
cativa potenza e una 
buona pulizia, mentre 
anche i satelliti, pur pic¬ 
coli nelle dimensioni, si sono 
dimostrati grintosi e abbastan¬ 
za lineari, solo con qualche 
opacità sulle frequenze piu 
alte. In pratica, il sistema suo¬ 
na molto bene con i giochi o i 
DVD e ragionevolmente bene 
con la musica, anche perché la 
riproduzione "simulata" su 6 
canali anche del materiale a 2 
o 4 canali diventa in quest'ul¬ 
timo caso una forzatura. Il 
prezzo è di 149,00 euro, IVA 
inclusa. (SUI.) 

Albatros Multimedia, 
tei. 051/969679 
www.albatrosmultimedia.it 


Acqua 
sul fuoco 

Indirizzato a chi cerca un si¬ 
stema silenzioso, questo 
sistema di raffreddamento 
a liquido si adatta pratica- 
mente a qualsiasi cabinet 


Il nostro giudizio 


L WWWi™ 

Thermaltake presenta un kit 
per il raffreddamento a liqui¬ 
do. Aquarius II contiene tut¬ 
to il necessario per installare 
in un case un sistema comple¬ 
to di raffreddamento ad ac¬ 
qua: waterblock, radiatore, 
pompa e riserva d’acqua. Il 
waterblock, l’elemento che si 
posiziona sulla CPU, è com¬ 
patibile con i processori Intel 
basati su Socket 478 e sui 
modelli AMD che usano il 



Socket A. È anche previsto il 
supporto per i futuri proces¬ 
sori basati sul core K8. Il ra¬ 
diatore è completamente in 
rame e, grazie alla generosa 
ma silenziosa ventola, riesce a 
smaltire degnamente il calore 
assorbito dal liquido di raf¬ 
freddamento. La pompa è in¬ 
serita in un ingegnoso conte¬ 
nitore di plastica azzurrata, 
che permette di mantenere 
sotto controllo il livello del li¬ 
quido di raffreddamento, an¬ 
che grazie alla luce 
prodotta da un 
LED di colore 
blu. L’alimenta¬ 
zione della pom¬ 
pa arriva da una 
presa simile a 
quella delle ven¬ 
tole di sistema, 
che può essere col¬ 
legata a uno dei con¬ 
nettori presenti sulla 


alcune molle, che prevengono 
la creazione di pieghe a gomi¬ 
to. Purtroppo il diametro 
interno dei tubi è di soli 6 
mm, ulteriormente ridotto 
dalla presenza delle molle. Il 
coefficiente C/W raggiunto 
dal sistema è di 0.388, un 
valore non eccezionale per un 
kit a liquido. Sulle prestazioni 
influiscono negativamente la 
pompa e i tubi, che limitano 
la velocità dell’acqua nel cir¬ 
cuito. Tutto sommato si tratta 
di un kit che offre una discre¬ 
ta dissipazione, ma il suo pun¬ 
to forte è un drastico abbatti¬ 
mento di rumore rispetto 
alle soluzioni ad aria. Il kit 
è disponibile su www.- 
thermaltakeitalia.com, al 
prezzo di 152,00 euro IVA 
inclusa, (m.p.) 

Thermaltake 

http://www.thermaltake- 
italia.com ^ 


scheda madre. C’è anche una 
riserva d’acqua supplementa¬ 
re, installabile all’esterno del 
case, che facilita notevolmen¬ 
te le operazioni di riempi¬ 
mento del circuito. 

Il montaggio è piuttosto 
semplice, soprattutto nei case 
in metallo, grazie ai supporti 
magnetici. I tubi sono forniti 
nella confezione insieme a ad 

Il kit di Thermaltake include 
waterblock, radiatore, 
pompa e riserva d’acqua 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 157 


www.pcw.it 



















NUOVI PRODOTTI Editing audio e sicurezza 


Musica 
da camera 

Tutto il necessario per 
creare musica, dalla 
scrittura delle note alla 
masterizzazione del CD 
audio definitivo 


Il nostro giudizio 


1 WWW 

A differenza di Music Maker, 
Music Studio Deluxe 2003 

di Magix è più orientato alla 
composizione e all’elaborazio¬ 
ne di musica originale, dato 
che offre all’utente un notevo¬ 
le insieme di moduli e di stru¬ 
menti virtuali. Utilizzando la 
potenza disponibile con le 
attuali CPU, Magix ha arric¬ 
chito innanzitutto il set di 
strumenti virtuali con quattro 
nuove batterie elettroniche, 
mentre sul fronte degli effetti è 
stato aggiunto un vocoder, un 
simulatore di amplificatore a 
valvole e un utile metronomo. 

Dal punto di vista funziona¬ 
le Music Studio si presenta 
con due ambienti di lavoro 
distinti: il MIDI STUDIO e l’AU- 
DIO STUDIO. Con il primo l’u¬ 
tente realizza le proprie basi 
sfruttando l’editor a singola 
nota (step by step) o l’ingresso 
di una tastiera Midi esterna. 
Comunque, questo sequencer 
supporta fino a 48 tracce 

Quattro nuove drum machine 
con suoni adatti ai più 
popolari stili musicali 


audio nelle quali è possibile 
inserire elementi umani come 
voci, cori e registrazioni fatte 
in casa. L’AUDIO STUDIO, inve¬ 
ce, è pensato per gestire con 
maggiore flessibilità la registra¬ 
zione e l’elaborazione di audio, 
con un massimo di 64 tracce 
alle quali possono essere appli¬ 
cati i vari effetti digitali in tem¬ 
po reale. 

Non mancano poi gli ele¬ 
menti tipici di Magix, come la 
possibilità di inserire video per 
la sincronizzazione, effetti 
“estremi” e le librerie loop, 
timbri campionati techno e 
hip hop. Con CD FACTORY e 
MAGIX COVER & LABEL si com¬ 
pleta la dotazione per la pro¬ 
duzione di CD Audio con tan¬ 
to di etichetta e copertina. 

Nel complesso, Music Stu¬ 
dio 2003 non è semplicemen¬ 
te un “remix” di Music Maker, 
anche se ne condivide parec¬ 
chi aspetti, ma è un sistema 
completo per la composizione 
e la produzione di audio su pc. 

Grazie agli strumenti 
vitruali, alla compatibilità con 
VST (lo standard di Steinberg 
per gli strumenti virtuali) e 
all’utilizzo dei 24 bit (con ela¬ 
borazione interna a 32 bit) il 
prodotto è in grado di soddi¬ 
sfare anche le esigenze di chi 
ha superato il livello di hobby- 
sta e richiede un buon livello 
qualitativo. Music Studio 
Deluxe 2003 costa 69,99 IVA 
inclusa. (SITI.) 

IVlagix, tei. 0522/933642 

www.magix.com 




0 E™*t* et*'*!* ir* rtw u» 

Urrttrtf Rdfigt 


(b 

*1' [nqw (£|T 


.J £3 


0 F*-, eh* *1*1 nlyf n-ic^i Vi ,-rrt-rJ 

0 F*ei Wtf 4tw In roiJErt 

0 Fisi In rvnjprf 

I L" | | .tlHfc | | AtffUJ. 1 • | 


Baby-sitter 

virtuale 

Censurando i contenuti 
inappropriati che si trova¬ 
no in Internet, Parental 
Control protegge i bambini 
dalle insidie della Rete 


Il nostro giudizio 


1 «WWW 

In Internet risiedono tali e 
tanti dati da spazzare via qua¬ 
lunque tentativo di conteni¬ 
mento in confini nazionali, 
etici o morali. Sebbene com¬ 
porti indubbi vantaggi per 
una mente matura, questo 
accesso totale alle informazio¬ 
ni può essere disorientante per 
un bambino che ha già il suo 
bel da fare a capire il piccolo 
mondo che lo circonda. In 
aiuto dei genitori che sentono 
il bisogno di proteggere i pro¬ 
pri figli dal “lato oscuro” di 
Internet arriva in soccorso 
Mcafee Parental Control, 
una sorta di firewall apposita¬ 
mente pensato per censurare i 
contenuti inappropriati di siti 
web, chat e newsgroup. 

Una volta installato, 
Parental Control permette di 
definire una serie di utenti 
che saranno soggetti alle 
regole di censura del pro¬ 
gramma, che purtroppo è in 
inglese. Un semplice wizard 
conduce l’utente passo passo 
nella creazione delle regole di 
navigazione che saranno 
applicate ai minori, distin- 


Un’interfaccia intuiva 
sopperisce a una mancata 
localizzazione del programma 

guendo tra diverse tipologie 
di contenuti, che vanno dai 
nudi, alla violenza, al lin¬ 
guaggio volgare, alla pubbli¬ 
cità del tabacco. 

Ognuna delle molte cate¬ 
gorie può essere regolata a 
piacere in modo da creare 
dei profili morali persona- 
lizzati, in grado di adattarsi 
alle esigenze di ogni genito¬ 
re. Ogni qual volta il bambi¬ 
no accederà a un sito con 
contenuti proibiti, una fine¬ 
stra di dialogo bloccherà il 
caricamento della pagina 
web chiedendo di rinuncia¬ 
re all’accesso oppure di inse¬ 
rire la password dell’utente 
principale. Il genitore, una 
volta valutato il pericolo 
morale, potrà decidere se 
autorizzare l’accesso alla 
pagina in questione. 

Il meccanismo con cui 
Parental Control riconosce i 
siti proibiti (per altro aggior¬ 
nabile via web) è risultato 
abbastanza efficace, anche se 
rimane imperfetto. In diversi 
casi i contenuti filtrati erano 
in realtà innocui e in qualche 
(rara) occasione è stato possi¬ 
bile accedere agli esecrati 
contenuti inappropriati. 
Mcafee Parental Control è 
venduto a 29,93 euro IVA 
inclusa, (a.p.) 

Network Associates, 
tei. 02/516181 
www.mcafee-at-home.com 


158 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 











































TU 


come crei 


Questione 
di form 

Non è più necessario in¬ 
serire manualmente i dati 
raccolti con i moduli pre¬ 
stampati, bastano uno 
scanner e Form Reader 


Il nostro giudizio 


u W ini ini ini ini 

L’applicazione Abbyy Form 
Reader 4.1 sfrutta un motore 
OCR di ultima generazione 
per acquisire e trasformare in 
documenti i dati cartacei, 
immagazzinandoli sottofor¬ 
ma di database, di fogli elet¬ 
tronici o di oggetti compatibi¬ 
li ODBC. 

Quindi non è più necessa¬ 
rio immettere manualmente 
le informazioni raccolte: 
basta usare uno scanner e 
addestrare Form Reader per 
gestire i moduli che si voglio¬ 
no acquisire. Tramite un 
wizard viene generato un 
modello virtuale per indivi¬ 
duare le zone che compongo¬ 
no i documenti cartacei; 
affinché l’acquisizione sia 
corretta e coerente è necessa¬ 
rio che tutti i fogli abbiano 
una struttura equivalente. 
Perciò, dopo aver selezionato 
la lingua, si procede all’acqui¬ 
sizione di un modulo cam- 

Affinché POCR operi al meglio 
bisogna individuare a mano 
i campi da acquisire 


pione, indispensabile per 
definire manualmente i cam¬ 
pi, individuando per esempio 
quelli di testo e quelli conte¬ 
nenti i dati. 

Una volta generato questo 
template si può procedere al 
riconoscimento automatico 
dei documenti, quindi genera¬ 
re il database. Inoltre, i model¬ 
li realizzati possono essere sal¬ 
vati in formato FRM ed essere 
riutilizzati o modificati succes¬ 
sivamente per adattare la strut¬ 
tura alle nuove esigenze. Que¬ 
ste funzionalità sono corredate 
da altre per manipolare e 
migliorare l’immagine acqui¬ 
sita e per gestire le regole di 
riconoscimento al fine di otti¬ 
mizzare le operazioni del- 
l’OCR. 

Nella prova Form Reader 
ha offerto un’elevata velocità 
di esecuzione, abbinata a una 
notevole accuratezza, anche 
con documenti scritti a mano 
libera. E interessante, inoltre, 
la possibilità di automatizzare 
completamente la creazione 
del database mediante opera¬ 
zioni batch. L’interfaccia di 
Form Reader 4.1 è essenziale, 
ma assicura una ricca dotazio¬ 
ne di funzioni che, data l’ele¬ 
vata specializzazione, rendo¬ 
no il software rivolto princi¬ 
palmente a un ambito azien¬ 
dale e professionale, anche in 
virtù del prezzo di 2.200 euro 
IVA inclusa, (l.f.) 

Novadys, tei. 02/618714 

www.abbyy.com ^ 



i tuoi video? 



da far vedere a parenti ed amici. RT.X10 

Xtra ci ha permesso di crearli in modo 

facile e veloce. Piacciono persino ai nostri 
. 

nipotini! 

Matrox H&T'.lClOXtra 

• Catturi il video dalla videocamera o dal VCR nel PC 

• Lo monti in tempo reale inserendo effetti speciali, titoli e musica 

• Lo puoi trasferire su nastro, CD, DVD o web 

• Dotazione software completa con Adobe Premiere e Sonic DVDit! SE 

Per informazioni chiama lo 02-5253095 o visita 

www.matrox.com/video e www.3gvideogroup.it 



Q Digital Video Solutions 


Matrox è un marchio registrato e Matrox RT.X10 Xtra è un marchio registrato di Matrox Electronic Syster 
Si riconoscono tutti i marchi registrati ai rispettivi proprietari. 



















































IN PROVA 

I NUOVI PRODOTTI Finanza personale 



Bilancio 
in regola 

Un solerte ragioniere 
elettronico in grado di 
mettere ordine nella ge¬ 
stione finanziaria di fa¬ 
miglie e piccole imprese 


Il nostro giudizio 


1 WWWW 

Far quadrare i conti è un 
problema annoso, sia che 
questo compito di geome¬ 
tria monetaria riguardi la 
gestione di una piccola atti¬ 
vità professionale sia che 
investa il menage familiare. 
Infatti, alla fine del mese è 
raro trovarsi sorridenti e con 
la radicata convinzione di 
aver speso poco. Per aiutarvi 
a capire quali spese si posso¬ 
no affrontare e quali no arri¬ 
va in aiuto Contintasca 6, 


che offre una serie di funzio¬ 
nalità avanzate in grado di 
riagguantare il pieno con¬ 
trollo sulle finanze. La nuo¬ 
va release del programma di 
Finson è diviso in sezioni, 
ognuna dedicata a un parti¬ 
colare aspetto della gestione 
finanziaria (CONTI, SCADEN¬ 
ZE, BILANCIO e PIANIFICA¬ 
ZIONI). La sezione CONTI è 
il cuore del programma, da 
cui è possibile definire i con¬ 
ti correnti, le carte di credi¬ 
to e i portafogli di titoli e 
azioni, in modo da tenerne 
sottocchio Fandamento in 
base alle spese effettuate. 

Queste ultime possono 
essere convenientemente 
suddivise in categorie ed è 
possibile associare a ciascuna 
voce una dettagliata nota, in 
modo da avere sempre chia¬ 
ro dove i soldi vanno a finire. 
La sezione scadenze funge da 
agenda elettronica, al fine di 


ricordare il pagamento di 
bollette e pagamenti ma 
anche di spese saltuarie, 
come visite mediche o viaggi 
di piacere programmati nel¬ 
l’arco di sei mesi. 

La sezione BILANCIO è 
pensata per la gestione 
aziendale, con i modelli 
standard per dichiarazioni 
fiscali, fatture e documenti 
di trasporto (DDT). Infine, 
la sezione PIANIFICAZIONE 


Una chiara visuale 
dell’andamento delle proprie 
finanze evita di trovarsi 
inaspettatamente in rosso 

consente di capire senza cor¬ 
rere rischi se è conveniente 
accendere un mutuo o inve¬ 
stire in un piano di accumu¬ 
lo finanziario. Contintasca 
6 costa 39,99 euro IVA 
inclusa, (a.p.) 

Finson, tei. 02/2831121 
www.finson.it 


APPUNTI D/\l_ 


Il diritto (impossibile) della copia personale 


C ome è bello essere in Europa, terra di sovvenzioni agli 
agricoltori ricchi togliendo i soldi ai pensionati e ora ai 
cantanti ricchi facendo pagare 20 centesimi a chi si fa le 
copie delle proprie lettere su un CD-R. La nuova legge sul 
diritto d’autore appioppa anche una multa da 154 euro a chi 
compera un CD contraffatto, e 3 anni di carcere a chi lo ven¬ 
de. Per fortuna la stessa legge sancisce il diritto a farsi una 
copia personale delle canzoni o dei programmi acquistati. La 
stessa legge però sancisce l'inviolabilità delle protezioni con¬ 
tro la copia, duplicabili ma non disattivabili. In pratica è legale 
fare un backup di un CD musicale protetto con clone CD, ma 
non di un DVD perché non esiste un copiatore “puro” ma solo 
tanti programmi di sprotezione illegali. 

È anche illegale “scaricare” musica e film con un programma 
P2P e i discografici si stanno attrezzando per perseguire gli 
utenti colpevoli. Ma il software P2P è qui per restare e le pri¬ 
me contromisure sono in arrivo. Per ora si comincia con il 
blocco della lista dei propri file (sempre visibili nelle ricerche 
nominative) e dello scaricamento da certi indirizzi (quelli dei 
robot analizzatori dei discografici), semplicissimo, basta un 
normale firewall. La soluzione definitiva è chiaramente la 
totale protezione dell'Identità degli utenti delle reti Peer to 
Peer, usando la crittografazione di tutte le comunicazioni via 
rete fra i vari pc. 


LADRI DI BYTE 



S ei i CD-R marchiati 700 MB offrono 703 MB liberi per¬ 
ché i DVD-R da 4,7 GB ne offrono solo 4,37 (4.483 MB 
durante una masterizzazione con il programma Nero)? È il 
solito trucco di contare i megabyte come milioni di byte, fre¬ 
gando la differenza rispetto ai corretti 1,048 milioni. Avevano 
cominciato qualche anno fa i produttori di hard disk per gon¬ 
fiare i gigabyte, ma per evitare problemi legali ora ammetto¬ 
no semplicemente di barare sulla documentazione dei dischi 
dove un 80 GB è in realtà un 76,3 GB calcolato in miliardi di 
byte. La stessa tecnica sembra prendere piede anche nelle 
memorie flash per fotocamere. Una Compact Flash Ritek 
da 256 MB infatti risulta da 248 MB che in decim - ' - 
fanno guarda caso 260 milioni di byte, quindi sof 
il valore di etichetta, anche se barando stile hard 
disk. Peggio ancora con una SD Sundisk dove i 
256 Mb per cui viene venduta in realtà 
nelle proprietà di Windows si rivelano 
solo 238 MB, un valore che proprio 
non torna e inferiore a quello di 
etichetta, quindi illegale. Se truf 
fa deve essere, almeno che 
sia onestamente indicata 
sull’etichetta! 


160 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 











































Tra alti 
e bassi 



La Rolls Royce dei plug-in 
musicali per i suoni cam¬ 
pionati, con 2,5 GB di tim¬ 
bri professionali e caratte¬ 
ristiche tecniche di rilievo 


Il nostro giudizio 


u Di Ini ini Di Ini 

IK Multimedia è un’azienda 
italiana che si sta facendo 
conoscere a livello internazio¬ 
nale per la qualità dei propri 
prodotti in ambito musicale. 
Sample Tank XL è un plug-in 
VST, MAS e RTAS (per appli¬ 
cazioni host come Cubase, 
Logic, Digital Performer, Pro 
Tools LE e TDM) che si 
distingue principalmente per 
due caratteristiche: il livello 
tecnologico del plug-in e la 
qualità dei suoni multicam- 
pione (un medesimo suono è 
campionato su note diverse 
per catturare le variazioni tim¬ 
briche sull’intera estensione 
dello strumento). 

La tecnologia a 32 bit con 
virgola mobile garantisce gam¬ 
ma dinamica e fedeltà, mentre 
la polifonia a 128 voci su sedi¬ 
ci canali Midi (CPU permet¬ 
tendo), con ben quattro man¬ 
date stereo in uscita, permette 
di utilizzare Sample Tank 
come generatore 
principale in pro¬ 
grammi come 
Cubase di Stein- 
berg. Il plug-in 
offre quattro con¬ 
trolli dinamici per 


intervenire sul 
timbro campiona¬ 
to e dispone di ben 
20 effetti di tipo DSP, che 
possono essere messi in casca¬ 
ta con un massimo di 4 effetti 
per strumento. La libreria di 
campioni su 4 CD è organiz¬ 
zata per tipologia e può essere 
utilizzata cliccando su un albe¬ 
ro di categorie e sottocatego¬ 
rie, oppure si può ricorrere alla 
funzione di ricerca testuale. 

Oltre al funzionamento 
come plug-in, Sample Tank 
può anche essere usato come 
strumento musicale per esecu¬ 
zioni dal vivo, a patto che si 
disponga di una scheda audio 
compatibile ASIO e con laten¬ 
za bassissima, di una tastiera 
Midi, del software gratuito RT 
Player Lite di IK Multimedia, 
e di una CPU adeguata. In 
questo caso, il computer si tra¬ 
sforma in una tastiera campio- 
nata di elevata qualità, polifo¬ 
nica e politimbrica, in grado di 
reggere il confronto con stru¬ 
menti musicali professionali 
molto più costosi. 

Nel complesso si tratta di 
un prodotto professionale, 
utilizzato anche da artisti 
famosi, che offre delle caratte¬ 
ristiche e dei timbri di livello 
molto elevato al prezzo inte¬ 
ressante di 647,00 euro IVA 
inclusa. (SUI.) 

IK Multimedia, 
tei. 059/285496 
www.sample- 




come crei 


IU ho l'esigenza di produrre video 

professionali, in fretta. In RT.X100 Xtreme 

trovo tutti gli strumenti avanzati e la 

flessibilità necessaria per creazioni di alto 

v. 

livello, da distribuire su nastro, DVD e web. 


Matrox M&T.lClOOXtreme 

• Tutto in realtime: filtri, correzione colore a 18 parametri, chiavi di 
crominanza/luminanza, transizioni, slow/fast motion con campi 
interpolati, effetti 2D/3D e la nuova XtremePreview 

• Monitor waveform e vectorscope di tipo professionale 

• Cattura ed uscita MPEG-2 e DV in realtime 

• Suite completa di creazione contenuti con Adobe Premiere e 
Sonic ReelDVD Studio 


Per informazioni chiama lo 02-5253095 o visita 

www.matrox.com/video e www.3gvideogroup.it 



Matrox è un marchio registrato e Matrox RT.X100 Xtreme è un marchio registrato di Matrox Electronic Systems Ltd. 
Si riconoscono tutti i marchi registrati ai rispettivi proprietari. 

















IN PROVA 

| NUOVI PRODOTTI Multimedia e giochi 



Nella Rete 
del lavoro 

Più che uno strumento per 
trovare impiego, E-Job è 
un supporto didattico 
adatto per insegnare a 
creare curriculum vincenti 


Il nostro giudizio 


■ uWuma 

Nonostante il titolo sia E- 
Job: come trovare lavoro 
con Internet, questo pro¬ 
gramma non sembra parti¬ 
colarmente utile a chi ha 
bisogno di uno strumento 
per destreggiarsi con succes¬ 
so fra le offerte di lavoro 
presenti in Internet. Dato 
che fornisce utili consigli su 
come affrontare un collo¬ 
quio, piuttosto che indica¬ 
zioni per scrivere un curri¬ 
culum, al fine di valutare 


correttamente E-Job biso¬ 
gna inquadrarlo nella sua 
reale dimensione, ossia 
quella di strumento di sup¬ 
porto didattico, da impiega¬ 
re per esempio alfinterno di 
corsi di formazione o di 
avviamento professionale. 
Ecco allora che questo soft¬ 
ware si trasforma in un vali¬ 
do ausilio per docenti e for¬ 
matori e la valutazione del 
programma cambia consi¬ 
derevolmente. 

In particolare, in E-Job 
sono molto valide le istru¬ 
zioni per imparare a pubbli¬ 
care on-line il proprio curri¬ 
culum in formato HTML, 
sfruttando uno dei tanti 
spazi gratuiti offerti su 
Internet da tutti i principali 
portali, italiani e non. L’in¬ 
terfaccia estremamente sem¬ 
plice e intuitiva offre un per¬ 
corso di navigazione basato 
su un menu principale arti- 


E-Job non facilita la ricerca 
di un lavoro, ma insegna 
a scrivere il curriculum 
e a pubblicarlo sul web 

colato su sei aree generali, 
ognuna delle quali rimanda 
a diversi paragrafi di appro¬ 
fondimento. Talvolta il pro¬ 
gramma fa ricorso a templa- 
te che richiedono la presen¬ 
za sul pc di un word proces¬ 
sor, altre volte invece basta 
seguire le immagini mostra¬ 
te a video e la voce fuori 


campo che illustra tecniche 
o elargisce consigli. Il corso, 
la cui durata complessiva è 
di circa un’ora, propone 
anche un’interessante sezio¬ 
ne dedicata alle nuove figure 
professionali, nate con il 
boom di Internet e dell’in¬ 
formatica in generale. Il 
prezzo al pubblico è di 9,99 
euro IVA inclusa. (iTl.t.) 

Exa Multimedia, 

tei. 071/7211208 

www.examultimedia.com 


Volo 

radente 

Ambientato nella seconda 
guerra mondiale, il nuovo 
episodio di Sturmovik of¬ 
fre grafica migliorata e op¬ 
zioni sempre più realistiche 


Il nostro giudizio 


1 WWWW 

Gli appassionati di simulatori 
di volo sono i più esigenti tra 
i clienti dei videogiochi. In 
effetti, dopo titoli come 
Flight Simulator e Combat 
Flight Simulator di Micro¬ 
soft, piuttosto che il mitico 
Falcon, si fa fatica ad adattar¬ 
si a giochi meno precisi o 
meno curati nella vesta grafi¬ 
ca. 11-2 Sturmovik si è gua¬ 
dagnato sul campo fama e 
successo grazie a caratteristi¬ 
che di tutto rispetto, che si 
confermano anche in Forgot- 


ten Battles, il nuovo episo¬ 
dio. Il gioco, che è rimasto 
praticamente immutato quan¬ 
to a struttura, offre ora una più 
ampia scelta di scenari e aerei 
(89 velivoli pilotabili più 49 
appartenenti ai nemici) e, 
soprattutto, garantisce un rea¬ 
lismo ancora più elevato che in 
passato, grazie a ricostruzioni 
fedeli perfino dei particolari di 
ciascun cockpit. 

L’azione si svolge nel periodo 
compreso tra il giugno del 


1941 e il maggio del 1945 e ha 
per sfondo l’Europa dilaniata 
dalla guerra tra nazisti e forze 
alleate, con particolare riferi¬ 
mento all’aviazione russa. Il 
giocatore può scegliere se 
schierarsi con tedeschi, unghe¬ 
resi, finlandesi o sovietici. 

Ciò che più conta, però, è 
il fatto che 11-2 Sturmovik è 
dotato di un motore di gio¬ 
co capace davvero di adattar¬ 
si alle esigenze i ogni gioca¬ 
tore, neofita o esperto. 


Diversamente da alcuni suoi 
concorrenti, pur non caden¬ 
do mai nella tentazione del¬ 
l’arcade, il gioco di Ubisoft 
risulta utilizzabile anche a 
coloro che non hanno gran¬ 
di nozioni in tema di volo. 
Fin dall’inizio anche l’ine¬ 
sperto non è continuamente 
frustrato da decolli impossi¬ 
bili o da stalli continui. 

11-2 Sturmovik Forgotten 
Battles offre anche una nuova 
modalità multiplayer on-line 
che permette di partecipare a 
partite con un massimo di 32 
giocatori, sia in modalità dog- 
fight (duelli aerei), sia in mis¬ 
sioni cooperative. Il prezzo al 
pubblico di 45,99 euro IVA 
inclusa, (m.t.) 

Ubisoft, tei. 02/833121 
www.il2sturmovik.com 

Un gioco per gli appassionati 
di aviazione che vogliono 
rivivere le acrobazie degli assi 
della seconda guerra mondiale 



162 PC WORLD ITALIA MAGGIO 2003 


www.pcw.it 

























Uno zoo 
speciale 

Un parco del giurassico da 
costruire e sviluppare, che 
metterà alla prova le capa¬ 
cita gestionali e strategiche 
degli amanti dei dinosauri 


Il nostro giudizio 


B MMMKffi] 

Se vi piacciono i dinosauri 
ma la vostra passione sono i 
giochi di strategia e di gestio¬ 
ne, Jurassic Park Operation 
genesis non mancherà di 
richiamare la vostra attenzio¬ 
ne. Dietro a una grafica deci¬ 
samente curata, si nasconde 
un potente motore di gioco 
degno, per intenderci, di altri 
famosi titoli del genere, 
come per esempio Zoo 
Tycoon di Microsoft o Sim- 


luppo. Sebbene si tratti di 
operazioni complesse, l’inter¬ 
faccia, piuttosto originale nel 
suo genere, risulta intuitiva fin 
dall’inizio. Il problema è sem¬ 
mai trovare il giusto equilibrio 
tra uscite e entrate, così da 
riuscire a costruire recinti, 
centri di accoglienza e di ricer¬ 
ca senza ritrovarsi presto a cor¬ 
to di liquidi. 

Come sempre in questo 
genere di giochi ci vuole un 
po’ di esperienza e, soprattut¬ 
to, una buona strategia gestio¬ 
nale. Jurassic Park Operation 
genesis, oltre a una modalità 
per così dire libera, offre anche 
dodici diverse missioni in cui 
si dovrà riuscire, per esempio, 
a salvare i visitatori dalla furia 
di un T-rex scappato ai sofisti¬ 
cati sistemi di sicurezza. 

Un contributo importante 
alla buona riuscita del gioco, 
infine, è garantito dal motore 



Vestite i panni di un manager 
di un parco preistorico in 
questo gioco di simulazione 
dove la strategia è tutto 

city di Maxis. Naturalmente 
storia e ambientazione 
rispecchiano fedelmente la 
sceneggiatura del primo epi¬ 
sodio di Jurassic Park. 

Preparatevi a costruire spe¬ 
ciali recinti in grado di conte¬ 
nete animali e proteggere visi¬ 
tatori, laboratori di genetica, 
ma anche centri di accoglien¬ 
za o punti di ristoro. Il gioca¬ 
tore, infatti, dovrà occuparsi 
di tutti gli aspetti del parco, 
dalla sua costruzione allo svi- 


grafico, le cui capacità sono 
evidenziate dalle modalità di 
inquadratura multiple, tra cui 
si segnalano per spettacolarità 
la Range cam, l’inquadratura 
dall’elicottero, e i panorami 
safari e turistico. Le 25 specie 
disponibili nel gioco, inoltre, 
sono state realizzate in colla¬ 
borazione con il Jurassic Park 
Institute (www.jpinstitute.- 
com) al fine di garantire il 
massimo realismo scientifico. 
Jurassic Park Operation gene¬ 
sis costa 49,99 euro IVA 
inclusa, (m.t.) 

Leader, tei. 0332/870579 
www.jpthegame.com 


SuSE Linux Business Solutions 



SuSE Linux 

Enterprise Server 8 

La soluzione completa per 1 ‘infrastruttura server In ambienti IT eterogenei. 
Aree di Impiego: 

Enterprise serverà la soluzione Ideale per tutti 1 server azienda li dallo storaging 
ai server di stampa, dalla gestione delta security e dei siti webfino alle applicazioni 
m iddleware come database ed ERP. 

Vantaggi: 

SuSE Linux Enterprise Server 8 si basa sullo standard United Linux, offrendo 
una garanzia per il futuro, elevata stabilità e affidabilità: il tutto permettendovi 
di ridurre i costi del 46% rispetto a software per server paragonabili. 

SuSE Linux Mamtenance Program 

Servizio a tutto tondo grazie al programma di manutenzione di SuSE Linux:: 
acquistando il prodotto, acquisirete il diritto di accedere al servizio di 
manutenzione e supporto ed avrete accesso agli update e upgrade. Inoltre è 
possibile estendere l'offerta ai corsi e al servizio di supporto. 

Piattaforme hardware: 

La nostra piattaforma è compatibile con tutti i sistemi AMD e Intel a 32 e 
64 bit nonché con la serie eServer della IBM. Sul lato Client il server integra i 
comuni sistemi operativi e piattaforme hardware senza difficoltà alcuna. 


www.suse.it 


SuSE Linux s.r.L. 


UNITEDLINUX 


/sles/ 


Vìa Montanara 26 - 41051 Castellava llangnne (MO) 

Tel. 059 539511 ■ Fa* 059 5332009 

email: lrtfo@suse.it - Internet: www.suse.it 


SuSE 



















IN PROVA 

| NUOVI PRODOTTI Multimedia e giochi 


Eroe con 
la macchia 

Con IGI 2 sono stati risolti 
i problemi che hanno af¬ 
flitto la prima versione, 
ma la grafica continua a 
mostrare qualche lacuna 


Il nostro giudizio 


u WWW w 

Il primo capitolo di questo 
gioco di “Stealth Action” ha 
visto la luce un paio d’anni fa 
ma ha avuto un successo 
marginale a causa della I.A. 
poco evoluta e della mancan¬ 
za di una modalità multipla¬ 
yer. Questa volta la produzio¬ 
ne è passata a Codemasters 
che, con lo sviluppo software 
dei programmatori di Inner- 
loop, cerca di riscattare il par¬ 
ziale fallimento del primo 
titolo. Rispetto ai due grandi 


difetti segnalati per Project 
IGI, IGI 2 Cover Strike 
compie un grande balzo in 
avanti grazie al supporto on 
line (ci sono già sette enormi 
mappe per giocare su server 
dedicati), e al deciso miglio¬ 
ramento delfintelligenza 
artificiale dei nemici. 

Nonostante ciò, il livello 
generale dell’architettura gra- 

Nonostante alcuni difetti 
grafici, l’impatto generale degli 
scenari 3D è apprezzabile 


fica non è all’altezza di altri 
sparatutto in prima persona. 
Infatti, dopo un primo 
impatto di sicuro effetto, ci si 
accorge ben presto che le tex- 
ture si ripetono uguali una 
all’altra, che i nemici possono 
colpire a volte da zone appa¬ 
rentemente sicure e che gli 
elementi di sfondo traballano 
dopo veloci cambi di visuale, 
anche se i panorami aperti e 
gli spazi chiusi (con tutti i 
loro particolari) sono comun¬ 


que realizzati con grande pro¬ 
fessionalità. In soccorso del 
gioco accorrono altri aspetti 
positivi, come per esempio 
un’ottima giocabilità e una 
grande attenzione nella crea¬ 
zione delle armi a disposizio¬ 
ne dell’agente speciale e alter 
ego David Jones. In particola¬ 
re, sono quasi perfetti il fucile 
di precisione e i vari visori 
particolari. 

Molto ben congegnato è 
anche l’H.U.D. (Head Up 
Display), con tutti i parametri 
di gioco sempre aggiornati. 
IGI 2 Cover Strike consta di 
ben 19 missioni in single pla¬ 
yer nelle quali sia l’esperto gio¬ 
catore sia il neofita del genere 
possono trovare grosse soddi¬ 
sfazioni e una buona longevi¬ 
tà. Il nuovo gioco di Codema¬ 
sters viene venduto a 51,20 
euro IVA inclusa, (m.t.) 

Halifax, tei. 02/413031 

www.codemasters.com 



SEGUI IL CONIGLIO BIANCO 

Mai dire hacker 


L a storia ha fatto il giro del mondo e se qualcuno si è irritato o 
ha pianto, tanti, tantissimi altri hanno riso a crepapelle. Proba¬ 
bilmente avrete sentito anche voi di quello che è successo quan¬ 
do Madonna ha rilasciato il suo ultimo CD. Uno staff di cervelli 
della sua casa discografica si era messo al lavoro per rendere 
quel disco assolutamente impermeabile a qualsiasi attacco pira¬ 
tesco, e la stessa Madonna aveva fatto in modo che, sui vari siti di 
download pirata sparsi in Rete, chiunque cercasse di scaricare 
brani MP3 delle sue canzoni trovasse in realtà un messaggio regi¬ 
strato in cui la pop star ringhiava: che diavolo credi di fare? Ebbe¬ 
ne, tutti aspettavano con ansia (le case discografiche), curiosità 
(chi non ascolta Madonna), timore (chi ascolta la buona musica e 
non ha i portafogli così pieni come le case discografiche vorreb¬ 
bero) e divertimento (gli irriducibili del peer to peer, che conosco¬ 
no bene i loro polli), quello che sarebbe accaduto, e puntualmen¬ 
te qualche hacker geniale si è messo al lavoro, consapevole se 
non altro che Madonna è solo un nome d’arte, e dunque a parte 
gli strali delle Major discografiche, non correva il rischio di passare 
guai nell’aldilà. Ma che cosa è successo, esattamente? La storia è 
nota, ma così gustosa che vale la pena raccontarla di nuovo, se 
non altro per ammirare la sottile ironia di cui questi cattivoni di 
hacker sanno ammantarsi, quando è il caso. Il giorno stesso del 
rilascio del nuovo CD di Madonna, un pirata dell’informatica ha 
fatto in modo che sul sito ufficiale della pop star italo-americana, 


anziché l’usuale home page, comparisse una morbida pagina 
bianca con i link da cui poter scaricare in forma completamente 
gratuita tutti i brani del nuovo disco in formato MP3. Naturalmen¬ 
te, alla faccia di qualsiasi protezione. E con un commento sonoro 
in cui il pirata del cyberspazio rispondeva alla domanda di 
Madonna dicendo: ecco che cosa credo di fare. 

Che soddisfazione dev’essersi preso quell’hacker! Ovviamente, 
come tutti sappiamo, questo cattivone del web ha commesso 
un atto riprovevole, illegale, che non dev’essere imitato da nes¬ 
sun altro, però... be’, caspita, che risate! lo mi trovavo in auto 
quando ho sentito la notizia alla radio (riportata da un dj che si 
sganasciava dalle risate mentre cercava di mantenere un tono 
di voce neutro e inossidabile), e la sbandata che quasi mi 
ha fatto uscire di strada è stata il sintomo evidente che 
non si può restare insensibili di fronte a certe espres¬ 
sioni del genio umano. Adesso Madonna lancerà 
i suoi mastini alla caccia dei colpevoli, da 
crocifiggere in nome del diritto d’autore, ma 
non credo che troverà mai l’astuto hac¬ 


ker che ha ideato il grande scherzo 
noi che facciamo? Be’, possiamo 
rammaricarci, rattristarci, scuo¬ 


tere la testa o.. 
sana risata. 


farci una 



164 PC WORLD ITALIA MAGGIO 2003 


www.pcw.it 


























La saga dei 
re guerrieri 

Grafica tridimensionale e 
valido motore di gioco 
sono gli ingredienti di 
questo appassionante 
gioco di strategia 


Il nostro giudizio 


B WWWi™ 

Warrior Kings non è certo un 
videogioco che ha bisogno di 
troppe presentazioni, dato 
che il primo episodio ha 
superato il giudizio della criti¬ 
ca e, quel che piu conta, del 
pubblico. La seconda punta¬ 
ta, Battles, promette di rin¬ 
verdirne i successi anche se 
bisogna ammettere che 
rispetto al passato il gioco è 
stato davvero rivoluzionato. 

Innanzitutto la grafica, che 
ora è completamente impron¬ 
tata sul 3D. Si tratta di una 
scelta che all’inizio complica 
un po’ la vita ma che alla lun¬ 
ga risulta vincente, soprattutto 
perché permette di valorizzare 
gli scenari e l’atmosfera fantasy 
di Warrior Kings. 

A patto di avere a disposi¬ 
zione un computer dotato di 
una scheda grafica decisamen¬ 
te potente, il gioco offre 
immagini di grandissimo 
impatto, specie durante le bat¬ 
taglie, che possono essere dav- 

La conoscenza delle tecniche 
militari è indispensabile 
per giocare a Battles 


vero epiche, con centinaia di 
uomini che si affrontano in 
scontri all’ultimo sangue. In 
un certo senso, la grafica è un 
elemento marginale. 

Infatti, al centro di Warrior 
King c’è sempre e soltanto la 
strategia. Dalle vostre mosse 
dipende l’esito di ogni partita 
e se volete avere qualche pos¬ 
sibilità di vittoria non dovre¬ 
te trascurare nessun aspetto 
civile o militare. L’efficienza 
del motore in tempo reale è 
tale che dovrete presto impa¬ 
rare ad adattare le vostre scel¬ 
te in base alle mosse dei temi¬ 
bili avversari. 

Il contesto è quello classico 
di Warrior Kings: la storia si 
svolge sempre a Orbis, ma lo 
scenario dopo la morte del re 
Artos è decisamente cambiato. 
Non sarà diffìcile rendersene 
conto, sia che si scelga di intra¬ 
prendere una delle diverse 
modalità di gioco, sia che inve¬ 
ce si preferisca la modalità 
campagna e una delle sue 22 
missioni. Sebbene il gioco sia 
complesso l’interfaccia è piut¬ 
tosto semplice da assimilare, 
anche perché molte delle fun¬ 
zioni, per esempio quelle di 
selezione e spostamento delle 
unità, sono in comune con 
altri giochi, come per esem¬ 
pio Age of Empires. Peccato 
per il prezzo di 34,99 euro 
IVA inclusa, che è piuttosto 
elevato. (iTl.t.) 

Leader, tei. 0332/870579 

www.warriorkings- 

battles.com 



Merce guasta? 
Acquistiamo tutto!!!!!!!!!!! 

Dalla ventola con le alette rotte, alla Cpu fuori garanzia o che non si accende, 
ai dischi rigidi fuori garanzia, fino ai noiosi ed ingombranti CASE. Ritiriamo 
anche materiale danneggiato, ad esempio Cpu con piedini rotti o piegati, 
hard disk con meccanica danneggiata, schede con chip staccati. 
Interveniamo subito, concordiamo il prezzo e ritiriamo i guasti nei 2 giorni 
successivi alla tua chiamata. Tutto con la massima discrezione !\l 

Denaro contante 
pronto per te 

Disponibilità liquide, pronte per trasformane i n denaro contante il matenale guasto o non 
funaonantenon più in garanzia,recessi diclienti (materiale nonpiù vendibilecome nuovo). 

E 1 una realtà. Esiste una destinazione migliore che puoi dare alle tue 
eccedenze di merce. Quando le eccedenze diventano obsolete ed 
insorgono i relativi problemi di inventario nasconderle non vuol dire 
liberarsene. 

Ecol servi ce è la piu sicura ed efficiente Azienda specializzata nella rimozione 
di stock in Europa. Abbiamo 20 anni di esperienza a riprova di questo. Vuol 
dire che siamo in grado di prendere decisioni immediate sulle eccedenze 
indesiderate pagando subito con un bonifico bancario o con il sistema a te più 
gradito. Garantiamo assoluta discrezione sulla destinazione detle eccedenze. 
La distribuzione mondiale dei nostri clienti è segno che disponiamo dei migliori 
inventari, semplici e discreti. 

Nessun rischio dì conflitto con i tuoi canali ufficiali di vendita. Sappiamo cosa 
significa la tua immagine, per questo osserviamo i più alti standard etici. Tutto 
questo è sostenuto da anni di servizio presso le più grandi aziende costruttrici 
di computer. f 

L'Amministratore 

4—y— 


Programma "Guasti" 

E' la procedura piu veloce e snella per 
svuotare il tuo magazzino dì merce 
guasta. Acquistiamo tutto, dalla ven¬ 
tola per CPU ai Dischi Rigidi, ai noiosi 
Case. Probabilmente non 
immagini neanche che è 
possibile ricavare denaro 
dagli scarti di lavorazione, 
guasti, non più in garanzia. 

Anche in questo caso inter¬ 
veniamo subito, concordia¬ 
mo i prezzi, paghiamo e riti¬ 
riamo le merci. Il programma guasti è 
piu veloce deir'obsoleto", si concre¬ 
tizza nei 2 giorni successivi alla tua 
chiamata. 

Altrimenti, siamo sempre pronti ad ela¬ 
borare un programma appositamente 
pensato per le tue esigenze. 


Programma "Obsoleto" 

E' una procedura che vuole liberarti in 
fretta e in blocco di merce che è fun¬ 
zionante ma che è difficile piazzare 
sul mercato. 

Nell'informatica, in particola¬ 
re, un articolo che ha un'an¬ 
zianità di almeno 6 mesi già 
viene considerato "obsoleto" 
sebbene sia funzionante e gli 
spazi occupati, i costi di gia¬ 
cenza, la necessità di "puli¬ 
re" gli assortimenti per far 
spazio a nuovi prodotti lo rendono un 
peso dì cui liberarsi al più presto. Se il 
tuo target ti impone di essere sempre 
pronti ad offrire le ultime novità del 
mercato, noi siamo sempre pronti a ri¬ 
tirare quello che non riesci a vendere 
più tanto facilmente. 



E'chiaro? Vi raggiungiamo, ci accordiamo 
sul prezzo, paghiamo subito, 
ritiriamo la merce e ci salutiamo. 

SBG/ECOLSERYICE 

Sede: Via S. Gaetano, 1 -3 Benevento - Stabilimento: 

C.da Olivoia Zona Industriale 
Tel. 0824.24491-25047-24420 - Fax: 0824.25762 - 
e-mail info@ecolservice.com - www.ecolservice.com 









INTERNET_ 

f~IN PROFONDITÀ Editoria elettronica 



Quali sono le ultime frontiere 
del libro digitale? 
Si è parlato tanto di e-book 
e delle enormi potenzialità 
di questa tecnologia, 
ma la situazione sembra 
segnare il passo. Scoprite 
tutte le novità e le particolarità 
dell’editoria elettronica. 
In attesa del boom definitivo 




IN QUESTO 


NUMERO 


RC1AI.IT 


di Franco Forte e Silvio Sosio 


IL MEGLIO DELLA RETE 


Grandi magazzini on-line.176 

Gli indirizzi da non perdere.178 

Shareware.180 


IN PRATICA 


Attenti allo Spam 

pag. 182 

Contro le e-mail spazzatura molti utenti 
hanno iniziato a difendersi tramite regole 
di posta elettronica e programmi ad 
hoc. Ecco quali sono e come si usano 


168 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


J 


I ino a qualche anno fa l’e-book 
" sembrava uno degli sbocchi 
piu interessanti della forte 
convergenza tra softwa¬ 
re e hardware che sta¬ 
va movimentando il 


mercato. Grazie alle nuove tecnologie (come il forma¬ 
to Clear Type di Microsoft) c’era la possibilità di 
riprodurre sullo schermo la parola scritta con una 
qualità straordinaria, con il risultato di poter leggere 
su supporto elettronico senza stancare la vista e usu¬ 
fruendo di tutti i benefìci garantiti dall’interattività 
dell’ipertesto. Questo apparente vantaggio è stato in 
grado di scatenare, nella fantasia di chi si interessa di 
informatica ma anche, più semplicemente, di “lettu¬ 
ra”, una lunga serie di possibili sbocchi e crescite 
l’e-book che hanno entusiasmato tutti. Come dim^pA 
ticare i poveri studenti costretti a recarsi a selcia pie¬ 
gati sotto il peso di zaini enormi, carici# di libri di 
testo e dizionari monumentali? N#l’immaginario 




www.pcw.it 



































_INTERNET 

Editoria elettronica IN PROFONDITÀ 1 


comune il libro elettronico avrebbe potuto essere la 
risposta adeguata per consentire a quei ragazzi di 
recarsi a scuola con un semplice CD (o analogo sup¬ 
porto) contenente tutti i testi e i dizionari di cui ave¬ 
vano bisogno, con cui interagire su lettori adeguati 
come desktop, portatili, Pocket PC o player realizzati 
appositamente a questo scopo. 

Ma le possibili applicazioni del libro elettronico 
non si esaurivano qui, almeno sulla.. .carta. Un set¬ 
tore essenziale, capace di stimolare la produzione e 
la realizzazione di e-book, era quello della manuali¬ 
stica, aziendale o scolastica, che avrebbe potuto 
garantire a studenti, professori universitari, mana¬ 
ger, consulenti d’azienda e via dicendo l’accesso a 
uno strumento comodo, portatile sebbene enciclo¬ 
pedico, da cui poter attingere tutte le informazioni 
desiderate, ovunque ci si trovasse. 

Il miraggio di un futuro in cui il libro elettronico 
avrebbe sostituto del tutto, o quasi, i supporti car¬ 
tacei ha contagiato tutti, e ha dato vita a un perio¬ 
do della breve storia dell’ICT durante il quale sono 
stati sviluppati apparecchiature hardware e prodot¬ 
ti software finalizzati al raggiungimento di un 
comune obiettivo in questo campo. 


GUERRE E MIRACOLI 

Nel Stati Uniti sono comparsi i primi lettori di e- 
book, capaci di garantire una resa di lettura straor¬ 
dinaria, ottima portabilità e funzioni dedicate 
espressamente a questo settore: schermi ampi 
retroilluminati, elevata capacità di memorizzazio¬ 
ne; addirittura per qualche prodotto erano dispo¬ 
nibili fìnte copertine di cuoio per imitare l’aspetto 
di un libro tradizionale. Anche in Italia si è cercato 
di cavalcare l’onda, e IPM (www.ipm-net.com) ha 
realizzato il MyFriend, un ottimo player che sem¬ 
brava destinato a dare un impulso fondamentale al 
settore, unitamente agli accordi che questa società 
stipulava con Microsoft, per la gestione del softwa¬ 
re Microsoft Reader e del sistema di servizi (lato 
server), capace di garantire la distribuzione dei testi 
e degli aggiornamenti in formato elettronico attra¬ 
verso Internet (il cosiddetto DRM, ovvero Digital 
Rights Management, un sistema per curare il rico¬ 
noscimento dei diritti d’autore). 

La guerra sul software innescata tra Microsoft e 
Adobe (che produce Adobe Acrobat ebook Reader), 
con programmi dal nome simile ma funzioni decisa¬ 
mente differenti si è trascinata per un po’, parallela- 
mente al subbuglio che il “miracolo” del libro elet¬ 
tronico aveva scatenato nel mondo dell’infor- ^ 



GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 169 


www.pcw.it 















INTERNET 

I IN PROFONDITÀ Editoria elettronica 


matica. Ma oggi le cose sono cambiate. Esistono 
ancora molte risorse on-line dedicate agli e-book e in 
questo articolo si esamineranno le più interessanti; 
qualcuno ancora crede che la formula del libro elet¬ 
tronico possa avere ottimi sbocchi soprattutto nel 
mondo aziendale e scolastico, ma certo la mancanza 
di strutture adeguate, di player dal prezzo abbordabi¬ 
le e di testi davvero interessanti, ha fatto sgonfiare in 
fretta l’entusiasmo e ha decretato uno stop in 
questo settore, che ormai da qualche anno non 
produce più alcuna novità di rilievo. 

Anzi, quelle poche iniziatve che sembravano 
interessanti, capaci di coinvolgere pubblico e 
aziende affinché generassero maggiore atten¬ 
zione verso il libro elettronico, sono state 
abbandonate dai loro fautori. L’esempio più 
classico è l’E-book International Awards di 
Francoforte, che assegnava al miglior libro elet¬ 
tronico in commercio un sostanzioso premio in 
denaro: dopo due sole edizioni ha dovuto chiude¬ 
re i battenti per mancanza di titoli da sottoporre al 
giudizio della giuria. 

L’e-book, insomma, è stato un inizio di rivolu¬ 
zione. Purtroppo, però, certe rivoluzioni arrivano 
nel momento sbagliato e quella degli e-book, senza 
dubbio, è arrivata in quello peggiore, soprattutto 
per due ragioni: la mancanza di una tecnologia di 
supporto hardware adeguata e la contingenza della 
“guerra degli MP3”. 

IL SUPPORTO IDEALE 

L’hardware è stato il grande punto debole degli e- 
book e lo è tutt’ora, a tre anni di distanza dalla loro 
introduzione. E il caso di soffermarsi un istante a 
considerare il supporto ideale per un libro elettro¬ 
nico. Le sue caratteristiche dovranno per forza 
comprendere una maneggevolezza non inferiore a 
quella di un normale libro 
tascabile e una perfetta 
leggibilità. Per convincere 
il lettore ad abbandonare 
il libro cartaceo facendogli 
preferire quello elettroni¬ 
co è necessario innanzi 
tutto fornirgli un’espe¬ 
rienza del tutto simile, o 
quantomeno non più sco¬ 
moda. Se l’utente non ha 
possibilità di portarsi il 
libro in giro, di leggere in 
metrò, seduto in poltrona 
o a letto, diffìcilmente 
accetterà il cambiamento, 
a meno che non sia 
costretto a farlo. Lo stesso 
vale per la leggibilità: 
schermi poco contrastati, 


Il Rocket 
è stato 
uno dei primi 
lettori 
per e-book 
a sbarcare 
sul mercato 



E l’hardware, 
più del software, 
il vero punto 
debole 

per la diffusione 
degli e-book 



poco definiti o, peggio ancora, troppo piccoli, dan¬ 
neggiano in modo grave l’esperienza della lettura, 
rendendola difficoltosa e sgradita. Quindi è facile 
capire che tanto i pc portatili o i tablet pc (anche i 
più leggeri) quanto i palmari, sono ben lontani dal 
poter essere considerati supporti ideali per gli e- 
book. Tre anni fa si sono affacciati sul mercato 
alcuni prodotti della gran¬ 
dezza ideale: uno dei miglio¬ 
ri, come si è detto, era anche 
un prodotto italiano, il 
MyFriend della IPM, ma 
non sono risuciti a imporsi 
sul mercato. 

QUESTIONE DI COSTI 

L’altro elemento che ha 
bloccato la diffusione del 
libro elettronico è stato lo 
sviluppo del software, for¬ 
temente influenzato dalla 
grande battaglia per la sal¬ 
vaguardia dei diritti d’auto¬ 
re, che proprio in quegli 
anni aveva raggiunto il mas¬ 
simo livello di violenza, con gli attacchi della RIAA 
e delle major discografiche contro Napster e gli 
altri sistemi di scambio di file musicali in formato 
MP3, e che è tuttora in corso. 

Ansiosi di costruire un meccanismo che proteg¬ 
gesse in modo inattaccabile i prodotti editoriali che 
avrebbero dovuto essere commercializzati in forma 
elettronica, i due maggiori protagonisti del settore, 
Adobe e Microsoft, hanno finito per dare alla luce 
dei mostri di complessità che da una parte dis¬ 
orientavano l’utente, dall’altra imponevano a chi 
voleva entrare nel mercato il pagamento di altissi¬ 
me quote di licenza per gli applicativi creati per 
distribuire i libri elettronici. 

A questo si aggiunse il fatto che autori e agenti 
letterari, pagati in percentuale sul costo della 
copia, erano ansiosi di condividere il guadagno 
della casa editrice (che risparmiava sulle spese del¬ 
la carta e della stampa), esigendo quindi contratti 
appositi. Il risultato fu quindi che il prezzo dei libri 
elettronici non era affatto così inferiore a quello 
dei libri di carta: nel migliore dei casi il venti per 
cento in meno, più spesso solo il dieci. 

A questo punto era chiara la scelta che avrebbe 
fatto il lettore: da un lato gli si proponeva l’acqui¬ 
sto di un file che avrebbe potuto leggere solo sul pc 
nel quale aveva installato il reader, che avrebbe 
potuto perdersi alla prima reinstallazione del siste¬ 
ma operativo o in caso di crash del disco, e che non 
avrebbe mai potuto prestare a un amico o leggere 
in tram senza portarsi dietro il personal computer. 
Dall’altro lato, con uno o due dollari in più, il let- 


170 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


























_INTERNET 

Editoria elettronica IN PROFONDITÀ 9 


tore avrebbe potuto comprare un vero libro di car¬ 
ta che gli sarebbe durato tutta la vita e che avrebbe 
potuto portarsi dovunque, prestare e magari anche 
rivendere. 

LO STANDARD MANCATO 

Dal punto di vista software non ci sono stati veri 
sviluppi negli ultimi tre anni; sia Microsoft che 
Adobe hanno sostanzialmente abbandonato il set¬ 
tore degli e-book, forse in attesa che una tecnologia 
adeguata che fosse in grado di supportarlo meglio. 

La soluzione di Microsoft per i libri elettronici è 
basata sulle specifiche dettate dall’OEB, Open Ebook 
Forum, un consorzio al quale partecipano un po’ tut¬ 
ti gli attori del settore, compresa Adobe. La finalità 
dell’OEB è quella di dettare le specifiche di un for¬ 
mato standard per i libri elettronici, basato su XML e 
HTML. Il formato OEB è composto da un file XML 
che ospita l’indice del volume e altre informazioni, 
mentre il testo del libro è contenuto, già suddiviso in 
capitoli, in una serie di file in linguaggio HTML (con 
alcune estensioni specifiche). I vantaggi di questo for¬ 
mato sono la “leggerezza” in termini di byte, l’adatta¬ 
bilità all’ambiente in cui vengono visualizzati (dimen¬ 
sioni, colori, font disponibili), l’utilizzo di formati già 
noti e per i quali esiste una vasta gamma di strumenti 
di editing (l’HTML). Gli svantaggi, in un certo sen¬ 
so, sono gli stessi, ma visti in una luce diversa: la non 
univocità della rappresentazione del contenuto (lo 
stesso libro in due ambienti diversi si presenta in modi 
diversi) e l’eccessiva apertura, che non permette un’a¬ 
deguata protezione del contenuto stesso. 

La soluzione di Microsoft è stata quella di adot¬ 
tare il formato indicato da OEB e di racchiuderlo 
in una sorta di “pacchetto” proprietario, che da una 
parte garantisse la tutela del copyright attraverso 
un complesso sistema di certificazione dell’utente 
che ne consente la lettura solo dal browser autoriz¬ 
zato, e dall’altra imponesse l’uso di un browser pro¬ 
prietario Microsoft Reader. 

Questa scelta è andata a scapito della diffusione 
dello standard scelto da Microsoft, anche perché il 
browser MS Reader non è mai stato reso disponibile 
per piattaforme non Microsoft (escludendo quindi 
non solo gli utenti Macintosh e Linux, ma anche le 
decine di milioni di utenti Palm). Non solo: la ver¬ 
sione per Pocket PC, per diverso tempo, non ha sup¬ 
portato il sistema di captazione, permettendo agli 
utenti di palmari solo la lettura di e-book gratuiti: un 
serio problema per il nascente mercato del libro elet¬ 
tronico e per i produttori di lettori basati su Win¬ 
dows CE, come il MyFriend. 

Dal lato server, la distribuzione di e-book formato 
MS Reader (o .LIT) avviene tramite un prodotto 
apposito sviluppato sempre da Microsoft, il Microsoft 
Digital Asset Server (DAS). Il DAS si occupa di veri¬ 
ficare la certificazione fornita dal lettore-acquirente e 


Definizioni da manuale 


S econdo Carta Digitale (www.cartadigitale.it) “il termine e-book 
ha una definizione molto più semplice di quanto si possa pen¬ 
sare: l’acronimo e-book (Electronic Book) si riferisce sostanzialmente 
a quattro concetti ben definiti, ma tra loro fortemente correlati: 

1. E-book (libro in formato elettronico): opera letteraria dell’au¬ 
tore. 

2. E-book format (formato e-book): formato elettronico con il 
quale viene salvato il testo con caratteristiche di lettura e visualizza¬ 
zione, formattazione e navigazione aggiuntive rispetto ai più diffusi 
formati elettronici (TXT, RTF, DOC, e così via). 

3. E-book Reader (software): programma di lettura che al 
momento supporta uno specifico formato e-book (per esempio: 
Adobe Acrobat eBook Reader, Microsoft Reader, TK3 Night Kitchen). 
k. E-book Reader Device (hardware): dispositivo fisico che sup¬ 
porta i diversi lettori software attualmente in commercio (per esem¬ 
pio: Goreader, Cytale, Reb 1100, Reb 1200, Myfriend)”. 


di confezionare la sua copia del libro elettronico, cap¬ 
tata in modo da poter essere letta solo dalla copia di 
Microsoft Reader in suo possesso. La soluzione di 
Digital Rights Managements di Microsoft prevede 
anche la distribuzione delle quote dovute ai vari pro¬ 
prietari dell’opera venduta: editore, distributore (il 
provider del DAS) e la Microsoft stessa. Il DAS gene¬ 
ra statistiche e reportistica accessibile e certificata. 

A causa dell’elevatissimo costo del software server, 
sono molto poche le aziende che ne hanno installato 
uno; in generale, per chi voglia vendere e-book con¬ 
viene utilizzare i servizi di Service provider specializ¬ 
zati, come Overdrive (www.overdrive.com). 


Il CD 

è un supporto 
molto comodo 
per chi vuole 
archiviare 
i propri e-book 


SOLUZIONE ALTERNATIVA 

La soluzione alternativa per il libro elettronico è 
ovviamente quella di Adobe, basata sul formato 
PDF, o Portable Document Format. Già standard 
di fatto da parecchi anni per la diffusione di ^ 



GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 171 


www.pcw.it 






















INTERNET 

I IN PROFONDITÀ Editoria elettronica 


Colpa dell’hardware 


i 


I mercato degli e-book è morto o è in attesa? E facile prevedere 
che in futuro il libro elettronico sostituirà almeno in parte quello 
cartaceo, ma è difficile dire quando questo potrà avvenire. Il mercato 
sta aspettando con impazienza nuove soluzioni per sostituire i 
costosi e poco leggibili schermi TFT, che stanno peraltro attraversan¬ 
do il loro momento di maggior successo, tanto che per quest’anno si 
attende lo storico “sorpasso” nei confronti dei monitor a tubo catodi¬ 
co. I prezzi si stanno abbassando ed entro un anno o due la tecno¬ 
logia potrebbe essere matura per tornare a parlare di libri elettronici. 
Il costo del lettore, infatti, è senz’altro un altro dei fattori che bloccano 

10 sviluppo di questo settore. Il genitore di cui si parlava all’inizio 
sarebbe senza dubbio contento di risparmiare alcuni chilogrammi alla 
schiena del figlio, ma probabilmente non potrebbe evitare una certa 
preoccupazione dando in mano a un ragazzino uno strumento del 
valore di mille euro o più. 

Un costo tra l’altro ben difficilmente recuperabile col misero risparmio 
sul costo dei libri elettronici rispetto a quelli cartacei. 

11 recente crollo dei prezzi dei monitor a matrice attiva qualcosa 
potrebbe muovere. Per esempio, recentemente Matsushita ha 
annunciato la volontà di entrare sul mercato con un lettore e-book 
marchiato Panasonic formato “manga” (quindi piuttosto grande e pro¬ 
babilmente a colori). 

Al momento, però, il libro elettronico deve fare riferimento ai pc, 
magari a quelli portatili o ai Tablet PC, forse la soluzione più comoda 
(o meno scomoda) per la lettura, o ai palmari, che nonostante lo 
schermo troppo piccolo sono la soluzione economicamente più van¬ 
taggiosa, anche grazie alla recente introduzione di modelli a bassissi¬ 
mo costo come il Palm Zire o il Dell Exim. 


documenti in formato elettronici, il PDF racchiu¬ 
de molte delle caratteristiche richieste per gli e- 
book: facilità di realizzazione tramite i molteplici 
strumenti forniti (anche gratuitamente) da Adobe 
stessa ma anche da terze parti, protezione dalle 
modifiche (i file PDF possono essere protetti con 
password) e portabilità, perché il browser Acrobat 
Reader è disponibile gratuitamente per tutte le 
piattaforme (Windows, Mac, Unix vari incluso 
Linux, Pocket PC, Palm). 

Punto debole (ma solo da un certo punto di 
vista) è la non adattabilità del contenuto alla piat¬ 
taforma. La pagina viene “fotografata” e mantiene 
il suo aspetto ovunque venga mostrata. Con la ver¬ 
sione 5 di Acrobat, però, questo limite è stato in 
qualche modo superato, consentendo la realizza¬ 
zione di documenti in grado di far “rifluire” il testo 
in diverse giustezze. Questa possibilità è fonda- 
mentale, soprattutto quando la piattaforma è un 
computer palmare, dotato di uno schermo molto 
piccolo sul quale sarebbe difficoltoso leggere un 
documento impaginato, per esempio, in formato 
A4. Il formato PDF è basato sul linguaggio Post 
Script, sviluppato dalla stessa Adobe e, anzi, core 


Un esempio 
dei comandi 
interattivi 
del software 
di Adobe 
realizzato 
per gli e-book 



business della software house fin dalla sua nascita. 
Il Post Script è un linguaggio di descrizione della 
pagina: viene utilizzato per pilotare stampanti e 
fotounità ed è da anni lo standard nell’editoria pro¬ 
fessionale. La necessità di riprodurre con esattezza 
anche a video i documenti preparati per la stampa 
Post Script diede vita al Display Post Script, utiliz¬ 
zato su alcune workstation Unix (in particolare 
NeXT), e poi al formato PDF. Quindi il PDF è in 
sostanza un pacchetto che contiene al suo interno 
un file PostScript, che i software browser come 
Acrobat Reader ma non solo, interpretano creando 
Timmagine descritta. Pur essendo nato per la stam¬ 
pa tipografica, il formato PDF è molto versatile. 
Viene utilizzato per preparare originali da manda¬ 
re in fotocomposizione, come anche per distribui¬ 
re documenti o riviste elettroniche via web. E 
anche alla base del motore grafico del nuovo siste¬ 
ma operativo Apple, il Mac OS X. 

Quindi ad Adobe mancava molto poco per ave¬ 
re una soluzione già pronta, adeguata per gli e- 
book. Quel poco la Adobe lo trovò acquistando 
una piccola software house che aveva sviluppato un 
prodotto basato su PDF, la Glass Book Reader. 
Glass Book aggiungeva all’Acrobat Reader la 
gestione dei diritti d’autore e la parte di gestione 
della libreria digitale (vista anche nel Reader di 
Microsoft), che permette all’utente sia di consulta¬ 
re la propria biblioteca sia di acquistare facilmente 
nuovi volumi. Il GlassBook Reader venne ribattez¬ 
zato Adobe Acrobat eBook Reader e ne uscì la ver¬ 
sione 2.0, seguita entro breve tempo da qualche 
release minore. Dalla metà del 2001, però, non 
sono piu uscite nuove versioni di questo prodotto, 
che appare sostanzialmente abbandonato. 

La parte di distribuzione è affidata all’Adobe 
Content Server, prodotto analogo al DAS di 
Microsoft anche se meno costoso, ma ugualmente 
poco diffuso. In Italia Net Flow, azienda che forni¬ 
sce servizi di distribuzione di e-book per importan¬ 
ti siti ed editori quali Evolutionbook, Apogeo e 
Sole 24 Ore, sostiene di essere una del¬ 
iache aziende al mondo ad aver 
:allato e fatto funzionare l’Adobe 
Content Server. 

RISORSE DAL WEB 

Ovviamente, oltre al software, 
all’hardware e alle infrastruttu¬ 
re adatte alla produzione, alla 
diffusione e al “consumo” degli 
e-book, un fattore fondamen¬ 
tale perché questo formato 
possa prendere piede tra gli 
utenti è la Rete. Attraverso 
Internet aziende e privati citta¬ 
dini posso recuperare materiale, 


172 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


























INTERNET 

Editoria elettronica IN PROFONDITÀ 9 


scaricare aggiornamenti, scambiarsi ogni genere di 
contributo e attingere alle risorse, gratuite o a paga¬ 
mento, che quotidianamente vengono messe a dis¬ 
posizione degli utenti. 

Anche se il periodo non è tra i più felici, il web 
offre già numerose opportunità per chi intende 
approfondire la conoscenza del libro elettronico e, 
perché no, cominciare a prendere confidenza con 
questo formato. 

Una delle prime realtà italiane che si sono impe¬ 
gnate a fondo per la realizzazione di un progetto 
stabile per il libro elettronico è Carta Digitale 
(www.cartadigitale.it), specializzata nella fornitura 
alle aziende (soprattutto case editrici) di soluzioni 
di Application Service Provisioning (ASP), capaci 
di garantire Pinterscambio di file attraverso una 
piattaforma di sicurezza digitale in grado di gestire 
la protezione del diritto d’autore e la sicurezza 
informatica. Tutto questo, naturalmente, viene 
proposto come valore da acquisire per risparmiare 
(almeno a livello aziendale) i costi di sviluppo di 
una piattaforma analoga, del suo mantenimento e 
del continuo aggiornamento hardware, software e 
del personale. Per realizzare tutto questo, Carta 
Digitale si appoggia alla piattaforma Content Ser¬ 
ver 2.0 di Adobe, ritenuta ideale per poter gestire la 
vendita e la protezione (mediante 
cifratura) di e-book in formato 
PDF (Portable Document For¬ 
mat) . Il servizio offerto agli edito¬ 
ri è dunque molteplice: da una 
parte la possibilità di inserire i 
propri testi in formato elettro¬ 
nico nel catalogo di Carta Digi¬ 
tale, e di venderli attraverso i 
canali messi a disposizione (per 
esempio, attraverso l’accordo 
stipulato da Carta Digitale con 
Evolutionbook, un portale j 
specializzato in editoria elet- | 
tronica ed e-book di cui si par¬ 
lerà dettagliatamente in seguito), 
dall’altra quella di realizzare un proprio sito web ad 
hoc, in cui gestire direttamente la vendita dei pro¬ 
pri e-book protetti. 

Dunque, se l’importanza di un servizio a monte 
della vendita diretta di libri in formato elettronico 
è evidente, soprattutto per quanto riguarda la 
garanzia dei diritti d’autore a essi strettamente lega¬ 
ti, risulta altrettanto evidente quanto il web sia una 
risorsa preziosa per la divulgazione degli e-book, sia 
da un punto di vista commerciale che diffusionale. 

ARIA DI EVOLUZIONE 

Come si è detto, Evolutionbook (www.evolution- 
book.com) è una delle realtà più interessanti in 
questo campo. Un vero e proprio portale verticale 



L’italiana IPM 
ha realizzato 
IVlyFriend, 
un ottimo 
lettore per libri 
elettronici 



Comodi, leggeri 
e di facile 
utilizzo, i player 
per e-book 
non tarderanno 
a diffondersi 


dell’editoria elettronica e dell’e-book che non si 
limita a consentire il download di testi e a stilare 
classifiche sui libri elettronici più scaricati o più 
apprezzati dal pubblico, ma si propone come pun¬ 
to di riferimento per chi intende restare aggiornato 
sulle ultime novità che riguardano l’editoria elet¬ 
tronica. Infatti è qui, nella sezione ULTIME NEWS, 
che si può leggere di come negli Stati Uniti la ven¬ 
dita di e-book abbia fatto registrare, in questo pri¬ 
mo scorcio di 2003, un balzo in avanti significati¬ 
vo. Come si può leggere, “stando alle stime dell’A- 
merican Association of Publishers, il 2003 si apre 
con un notevole incremento di vendite di libri elet¬ 
tronici: si è passati, infatti, da vendite per 211.000 
dollari nel gennaio 2002 a oltre 3,3 milioni di dol¬ 
lari nello stesso periodo del 2003. L'incremento, 
pari a oltre il 1.000 per cento (per la precisione 
1.447,4%), testimonia il sempre maggior interesse 
che i consumatori hanno nel libro elettronico”. 
Questo naturalmente negli USA, regno dorato per 
qualsiasi nuova tecnologia. La mancanza di dati 
certi non consente di fare stime per il vecchio con¬ 
tinente, ma c’è da credere che la situazione in Euro¬ 
pa sia ben diversa. 

Sempre su Evolutionbook si può leggere la 
recensione dell’ultimo nato tra i player di libri elet¬ 
tronici, pBook. Si tratta “di un nuovo lettore soft¬ 
ware ancora alla versione 0.6d, per Windows e Poc¬ 
ket PC, che consente di leggere testi nei formati 
HTML, TXT, RTF, PDB e anche PRC (testi per il 
MobiPocket) non criptati. Il software consente di 
leggere i testi anche se sono contenuti all'interno di 
un file compresso (ZIP o RAR) e supporta i for¬ 
mati immagine BMP, GIF e JPG. pBook permette 
all'utente di personalizzare le modalità di visualiz¬ 
zazione del testo (opzione Portrait o Landscape), 
del font, del colore e della grandezza. Il software è 
disponibile gratuitamente per il download dal sito 
www.gowerpoint.com”. 

Per avere comunque un’idea più completa di 
quali sono i supporti hardware dedicati alfe- ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 173 


www.pcw.it 
































INTERNET 

I IN PROFONDITÀ Editoria elettronica 


hook sul mercato, l’area TECH di Evolutionbook è 
tra le più complete che si possano reperire sul web. 
Simpatica la suddivisione in categorie di quest’area, 
in cui i primi player apparsi sul mercato vengono 
radunati sotto la voce DINOSAURI, mentre le ultime 
novità sono raggruppate sotto PROTOTIPI E ANTE¬ 
PRIME STRANIERE. Anche il sito Ebook Club 
(www.ebookclub.it) appartiene al gruppo gestito 
da Evolutionbook (come, per esempio, i portali 
Evolution School, dedicato all’editoria elettronica 
per il mondo della scuola e dell’educazione, e 
Genio Digitale, che si occupa di web design e con¬ 
sulenza per prodotti della Rete), anche se la sua 
natura votata prevalentemente all’aggregazione 
degli utenti riflette l’esigenza di avere a che fare con 
materiale per il momento prettamente gratuito, e 
quindi di consultazione aperta ma che abbisogna di 
un criterio (e di un luogo) organizzato per l’aggre¬ 
gazione dei navigatori. 

GRATIS O IN VENDITA? 

Altra risorsa interessante, soprattutto perché con¬ 
sente di scaricare e-book in forma del tutto gratui¬ 
ta, è quella messa in piedi da Ebookgratis 
(www.ebookgratis.it). Nato in tempi meno sospet¬ 
ti, quando le previsioni facevano credere che il libro 
elettronico avrebbe beneficiato di un grande 
impulso propositivo, oggi fa i conti con la realtà, e 
quindi non è in grado di proporre materiale di 
significativa qualità, anche se gli sforzi dei curatori 
del sito sono rivolti soprattutto a questo, oltre che 
a garantire una buona fornitura di titoli anche da 
un punto di vista quantitativo. 

Del resto, il nome dell’URL non è solo una sorta 
di manifesto: è pura realtà. All’interno di Ebookgra¬ 
tis, a cui si può accedere liberamente, si possono tro¬ 
vare molti titoli di libri elettronici scaricabili libera¬ 
mente, tutti nel formato compatibile con il softwa¬ 



Alcuni lettori 
di e-book sono 
dotati persino 
di morbide 
copertine 
di cuoio 


I servizi DAS 
consentono 
la distribuzione 
degli e-book 
e la tutela 
del copyright 



re Microsoft Reader, a sua volta soggetto a libero 
download. L’unica condizione richiesta è quella di 
identificarsi con nome e cognome e fornire un indi¬ 
rizzo e-mail valido, a cui verrà inviata la password di 
accesso al sito che consente di scaricare i libri, tutti 
con un peso che varia tra 100 e 600 KB, quindi 
piuttosto leggeri da copiare nel proprio pc. 

Il sito Ebooks Writer (www.ebookswriter.com) 
parte invece da un concetto diametralmente oppo¬ 
sto; è specializzato nella realizzazione e nella vendi¬ 
ta (a partire da 129 dollari) di un software omoni¬ 
mo proprietario che si appoggia a uno slogan effi¬ 
cace: creare e-book con Ebooks Writer è veramente 
facile. Questo programma, disponibile interamen¬ 
te in italiano, dà la possibilità a chiunque di creare 
e-book dai file di testo in proprio possesso, con tut¬ 
te la caratteristiche di interattività tipiche di questo 
formato e, soprattutto, con un affidabile sistema di 
gestione del diritto d’autore grazie alla definizione 
di password personalizzate. Sul sito di riferimento 
c’è anche la possibilità di effettuare un rapido e 
chiarissimo tour visuale su come si utilizza Ebooks- 
Writer, e anche di scaricare una versione di prova 
del software per rendersi conto di persona della 
qualità del prodotto. 


CULTURA PER TUTTI 

Completamente diverso, 
come finalità e modalità di 
proposizione verso il pubbli¬ 
co, il progetto Liber Liber 
(www.liberliber.it), nato nel 
1994 come ONLUS (Orga¬ 
nizzazione Non Lucrativa di 
Utilità Sociale) e conosciuto 
soprattutto per alcune inizia¬ 
tive culturali d’interesse 
nazionale, come per esempio 
il progetto Manuzio, che “ha 
l'ambizione di concretizzare 
un nobile ideale: la cultura a 
disposizione di tutti. Capola¬ 
vori della letteratura, manua- 


174 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 









































_INTERNET 

Editoria elettronica IN PROFONDITÀ i 


li, tesi di laurea, riviste e altri documenti in forma¬ 
to elettronico disponibili sempre, in tutto il mon¬ 
do, a costo zero e con accorgimenti tecnici tali da 
garantirne la fruibilità anche a non vedenti e ad 
altri portatori di handicap”. 

Su Liber Liber c’è la possibilità, grazie al contri¬ 
buto volontario di autori, case editrici o semplici 
appassionati, di avere accesso a moltissime opere 
leterarie in forma di libro elettronico, tutte gratui¬ 
tamente scaricabili on-line. Dalla Divina Comme¬ 
dia a Ugo Foscolo, per finire con la fantascienza, il 
catalogo messo a disposizione da Liber Liber conta 
ormai centinaia di titoli. Ma non è tutto qui. Il 
connubio tra cultura e informatica trova piena 
espressione in altre interessanti iniziative messe in 
campo da Liber Liber, come per esempio il proget¬ 
to Diogene, che mette a disposizione alcuni corsi 
sull’utilizzo di Internet, appoggiandosi anche all’e¬ 
dizione elettronica del manuale Laterza “Internet, 
manuale per l’uso della Rete” (a sua volta scaricabi¬ 
le gratuitamente). Con il progetto Liber GNU, 
invece, sono allo sviluppo un player e un editor 
open source espressamente dedicati agli e-book 
(che in questo caso diventerebbero davvero com¬ 
pletamente gratuiti), mentre il progetto Liber 
Scuola ha all’esame l’elaborazione di un’approfon¬ 
dita guida alle risorse Internet 
dedicate alla scuola. 

Chiunque può aiutare 
l’associazione Liber t 
Liber nel consegui- ’ 
mento dei suoi obietti¬ 
vi. Per esempio invian¬ 
do contributi economi¬ 
ci, oppure concedendo 
la diffusione gratuita di 
propri testi elettronici. 

Non si può comun¬ 
que parlare di e-book 
senza parlare di infor¬ 
mazione riguardo a que¬ 
sto formato elettronico e 
all’editoria digitale in 
generale. Il sito principe 
per questo genere di servizi 
(senz’altro il numero uno per 
quanto riguarda l’editoria tradizionale) è Alice 
(www.alice.it), che dedica un’intera sezione all’e- 
book, all’URL www.alice.it/ebook/ebookhome.- 
htm. Le aree individuate sono sufficienti a coprire 
tutti gli aspetti dell’editoria elettronica. Dopo UN 
PRIMO ORIENTAMENTO, in cui si spiega a grandi 
linee che cos’è un e-book e quali sono alcune tra le 
principali pagine web dedicate a questo argomen¬ 
to, con LEGGERE UN E-BOOK si entra più nella pra¬ 
tica e si compie una panoramica tecnica sui sistemi 
hardware e software a disposizione di chi intende 


0 COMPAQ O ^ 

pocket pc 


ency Medici. T 1 

r meditine 

jatsum&M 

uri Trwuft» 



cMcdtjwic coni.. tJic publiiliff of 
ite wcffHPs ksrgest emine, curimi 
iuhSmI reftfMct, tei compili 
ejdenàTO coilectaxi of iarocism- 



Siti da leggere 

i Alice (http://www.alice.it/ebook/ebookhome.htm) 
1 Carta Digitale (www.cartadigitale.it) 

1 EbookCIub (www.ebookdub.it) 

1 Ebookgratis (www.ebookgratis.it) 

1 EbooksWriter (www.ebookswriter.com) 

1 Evolution Book (www.evolutionbook.com) 

1 Liber Liber (www.liberliber.it) 

1 Libuk (www.libuk.com) 

1 Overdrive (www.overdrive.com) 


sfruttare le potenzialità del libro elettronico. Nello 
spazio TROVARE UN E-BOOK vengono elencate le 
risorse web (librerie virtuali, editori italiani e stra¬ 
nieri) per recuperare titoli in formato elettronico, 
gratuiti o a pagamento. 

Per chi volesse invece pubblicare un proprio 
scritto come e-book, la sezione PUBBLICARE UN E- 
BOOK consente di recuperare gli indirizzi degli edi¬ 
tori che offrono questo genere di servizio o, per chi 
ne ha le capacità tecniche, i software per trasforma¬ 
re da soli i propri testi in libri elettronici. Infine, la 
parte ASSOCIAZIONI, INIZIATIVE, FORUM è pensata 
per dare a tutti gli appassionati di editoria elettro¬ 
nica un orientamento nei luoghi virtuali di aggre¬ 
gazione e di discussione, per contribuire a pro¬ 
muovere lo sviluppo dell’e-book. 


Il palmare 
è un ottimo 
supporto 
per avere 
sempre con sé 
i propri e-book 


QUALE DOMANDA? 

In conclusione, è difficile immaginare che in un 
futuro alla Star Trek possano ancora circolare libri 
di carta, ma è anche difficile dire quando, tra il ven¬ 
tunesimo e il ventiquattresimo secolo, avverrà la 
transizione. Nel frattempo ci si sta abituando ad 
approfittare dei vantaggi dell’informazione digita¬ 
le, si usa sempre di più Google e sempre meno 
l’Enciclopedia per trovare le risposte alle più svaria¬ 
te domande, e comincia a dare fastidio il dover sfo¬ 
gliare un libro per trovare un passo che interessa, 
senza poter digitare CONTROL+F (o “MELA+F”). 
L’esigenza di una versione elettronica del libro, 
insomma, comincia a nascere da sola e l’effettiva 
esistenza di una domanda è senza dubbio un buon 
presupposto per la nascita di un nuovo mercato. 
Quando sono stati proposti per la prima volta gli e- 
book, tre anni fa, l’unica cosa alla quale gli amanti 
dei libri riuscivano a pensare era che avrebbero per¬ 
duto il contatto “umano” con il libro. Ora forse 
possono cominciare ad apprezzare anche i vantaggi 
che il libro elettronico può offrire. 

Vista la crisi del libro e dell’editoria, la domanda 
che resta da porsi è se, quando sarà pronto il libro 
elettronico, ci saranno ancora lettori: ma questa è 
tutta un’altra questione. 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 175 


www.pcw.it 



























INTERNET 

I IL MEGLIO DELLA RETE Siti di e-commerce 


Grandi magazzini on-line 


C'è ancora chi crede che il futuro sia nell’e-commerce? 

Di sicuro ci sono solo i dati di vendita di alcuni siti che, 
malgrado le difficoltà, resistono alle intemperie del mercato. 
E se si vuole acquistare un computer, ecco qualche indirizzo 


sclusione di alcuni nomi non significa 
una stroncatura a priori di quel sito. 

Senza prendere in considerazione le 
aziende che operano direttamente servi¬ 
zio di vendita, pare ovvio partire da uno 
degli indirizzi più "antichi", Chi 
(www.chl.it). Ai servigi del sito si accede 
previa registrazione, anche per ragioni 
di comodità nelle successive transazio¬ 
ni. A questo indirizzo non solo infor¬ 
matica e non tecnologia. Tuttavia le voci 
dedicate ai computer e alla galassia di 
prodotti a essa legati sono le più valoriz¬ 
zate. Fanno corredo rubriche specifiche 
per FOTOGRAFIA, una sezione distinta 
per AUDIO-VIDEO, un'area TELEFONIA, 
un'altra detta MEDIASTORE (dalle video- 
cassette ai DVD ai videogiochi a soft¬ 
ware di vario genere) e, infine, il conte¬ 
nitore TEMPO LIBERO per la tecnologia 
di vasto consumo e per i gadget non 
proprio indispensabili. La società ha 
dimostrato più volte la propria serietà. Il 
cliente può farsi spedire l'acquisto o riti- 


Acquisti con suspence 


C jè un altro modo di comprare on-line, 
qualunque tipo di articolo. Gli habitué 
della Rete lo sanno bene, una delle formule 
tuttora più riuscite in Internet è quella delle 
aste on-line. Basta registrarsi e si può ven¬ 
dere qualunque cosa, sperando che la cifra 
si gonfi adeguatamente per tutto il periodo 
in cui l'oggetto rimane all'asta. Venditori e 
acquirenti sono giudicati dai frequentatori 
del sito. C’è più di un sito che svolge il ruolo di banditore. Il più noto è Ebay 
(www.ebay.it), frequentato e accreditato da un gran numero di utenti. Ma merita 
di essere segnalato anche Hasta.it (www.hasta.it), non meno organizzato seb¬ 
bene possa contare su un giro di clienti forse meno ampio. 



S ono lontani i tempi in cui si pre¬ 
vedeva una rapida ascesa dell’e- 
commerce, su cui fior di aziende 
hanno investito tante risorse. E 
evidente che nessuna delle rosee previ¬ 
sioni della fine degli anni Novanta si è 
realizzata ma, va detto, f e-commerce è 
ormai una realtà e, per quanto ridimen¬ 
sionata rispetto alle attese, raggiunge 
sempre più utenti, soprattutto per quel 
che riguarda alcuni articoli. 

Nel mercato informatico, per esem¬ 
pio, la formula dell’acquisto via Internet 
ha funzionato discretamente fin dall’ini¬ 
zio, e per ragioni piuttosto ovvie. I clien¬ 
ti avevano dimestichezza con la Rete e la 
natura stessa degli oggetti da acquistare 
(memorie, accessori, scanner, stampan¬ 
ti) si presta probabilmente a una pianifi¬ 
cazione piuttosto che a un approccio più 
impulsivo o ludico, tipico dello shop¬ 
ping "su strada". 

In ogni caso, i nomi che si affacciano 
nel commercio elettronico sono tanti. 
Meno quelli che godono di perfetta 
salute e offrono servizi efficaci e sicuri. 
In questa guida non si potrà esaurire 
l’offerta attualmente disponibile e l'e¬ 


rario, se gli è comodo, in uno dei centri 
vendita sparsi per l'Italia. Un’opportuni¬ 
tà, questa, che permette per alcuni 
oggetti verifiche immediate del rispetto 
delle regole di scambio e anche dell'ef¬ 
fettiva validità del prodotto acquistato. 

Non si corrono rischi neppure rivol¬ 
gendosi all'URL di Misco (www. 
misco.it). Selezionando questo sito si 
può contare su una vastissima scelta, 
buoni prezzi, consegne nei termini pro¬ 
messi. Una grafica efficace permette di 
incontrare subito eventuali offerte spe¬ 
ciali e di eseguire indagini precise per 
quanto si va cercando. Le sezioni artico¬ 
late che riguardano l'informatica sono 
leggibili direttamente sulla home page, 
permettendo qualche risparmio di "clic" 
e di tempo. Le condizioni di vendita 
sono sembrate trasparenti e funzionali, 
anche alla prova dei fatti. 

Un altro sito per l'e-commerce che 
merita sicuramente segnalazione è 
Misterprice (www.misterprice.it). Qui 
è possibile fare shopping di qualunque 
articolo tecnologico, e non solo, con 
abbondante offerta di qualità. La rivi¬ 
sta Altroconsumo, impegnata in un 
lavoro di tutela dei diritti e dei denari 
del consumatore, lo ha a suo tempo 
gratificato con la sua certificazione di 
garanzia, assegnata tradizionalmente 
con scrupolo e parsimonia. Anche altre 
associazioni hanno pubblicamente 
riconosciuto la loro fiducia in chi orga¬ 
nizza questo sito, e in effetti, anche PC 
WORLD ITALIA ha potuto costatare la 
trasparenza dei meccanismi di vendita 
e, soprattutto, il rispetto dei tempi di 
consegna e la sicurezza dei metodi di 
pagamento adottati. Come tutti i 
migliori indirizzi che si occupano di 
commercio, anche Misterprice consen¬ 
te di seguire on-line le diverse tappe del 
proprio ordine, permettendone la 
modifica e il ritiro in qualsiasi momen¬ 
to preceda l'invio del prodotto. Per 
quanto riguarda le caratteristiche squi¬ 
sitamente tecniche e grafiche delle 
pagine web, si apprezza la pulizia del- 
l'impaginazione e le ottime funzioni di 
ricerca. Agevole anche la navigazione 
tra le diverse categorie disponibili. 


176 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 















































INTERNE 


Siti di e-commerce IL MEGLIO DELLA RETE 



Indirizzi per gli acquisti 


Sito 

Indirizzo 

IL NOSTRO GIUDIZIO 

Alcosto.it 

www.alcosto.it 

mmw 

Chl.it 

www.chl.it 

mmw 

Eprice.it 

www.eprice.it 

mmw 

Fotodigit 

www.fotocligit.it 

mmw 

IVlisco.it 

www.misco.it 

mmw 

" Misterprice.it 

www.misterprice.it 

mmw 

Sconti.it 

www.sconti.it 

mmw 


Per accedere ai servizi del sito di CHL 
bisogna registrarsi, agevolando così 
le transazioni successive 

Quasi omonimo, Eprice.it (www. 
eprice.it) è anch'esso un servizio interes¬ 
sante. Dispone di un magazzino appa¬ 
rentemente meno vasto di quelli già 
citati e tuttavia in grado di soddisfare 
quasi ogni esigenza tecnologica. Non 
compaiono prodotti non tecnici, sebbe¬ 
ne si trovino prodotti dal video all'elet¬ 
tronica di consumo, ai più sofisticati 
computer e fotocamere digitali. Nel 
vasto mare delle vendite on-line, questo 
è un bookmark che merita d'essere tenu¬ 
to d'occhio. 

Si sa, d'altra parte, che uno dei gran¬ 
di vantaggi dell'acquisto on-line non è 
solo la possibilità di scegliere comoda¬ 
mente seduti in poltrona e magari dal¬ 
l'ufficio in una pausa per il caffè. Forse 
più importante del risparmio di tempo 
ed energie è il risparmio di contanti, 
grazie a una veloce e consistente com¬ 
parazione dei prezzi. Per farlo si posso¬ 
no scorrere a volo d'uccello pagine e 
pagine di promozioni, ma anche affi¬ 
darsi a siti specializzati. E il caso di 
Sconti.it (www.sconti.it), che vorrebbe 
raccogliere sulla propria home page 




decine di offerte speciali per ogni tipo 
di prodotto, dal viaggio a Parigi all'a¬ 
sciugacapelli. Ma ancora più interes¬ 
sante è la possibilità di usare uno stru¬ 
mento di ricerca di prezzi che garantisce 
una comparazione nell'ambito di una 
stessa categoria di prodotto. Si possono 
specificare, a seconda dell'oggetto, 
coordinate precise per l'individuazione 
di quel che si cerca, si tratti di una mar¬ 
ca, di un nome, di una casa editrice nel 
caso di libri o di etichetta discografica 
per i CD. Qualche disfunzione si è 
potuta constatare nell'efficienza di tale 
servizio. 

Esistono poi autentici 
servizi SPECIALI in cui il 
raffronto tra le promo¬ 
zioni è già stata fatta, 
considerando anche le 
diverse caratteristiche 
tecniche. Alla voce 
SEGNALA corrisponde 
una rubrica in cui i 
navigatori possono pro¬ 


Sul sito di IVlisco trovate 
una vastissima scelta, 
buoni prezzi e consegne 
nei tempi previsti 


nunciarsi sull'efficienza del servizio, o 
segnalare esperienze particolarmente 
vantaggiose e interessanti per altri con¬ 
sumatori. 

Per restare in tema di prezzi, vale la 
pena indicare l'URL di Alcosto (www. 
alcosto.it), che per tenere fede al nome 
scelto per il proprio indirizzo promette 
la vendita di vari prodotti tecnologici a 
prezzo di costo. Talvolta l'operazione è 
sembrata effettivamente vantaggiosa, 
in altri casi si sono tro¬ 
vati prezzi sostanzial¬ 
mente allineati alle pro¬ 
poste di Alcosto.it su 
siti per il commercio 
elettronico concorren¬ 
ti. Tuttavia, si consiglia 
di fare visita a queste 
pagine web, magari 
confrontando le offerte 
con i prezzi di cartelli¬ 
no indicati dalle azien¬ 
de produttrici (quasi 
sempre rintracciabili 
sui siti di riferimento). 

Conclude la parata di 
vetrine (non esauriente, 
non ci si stanca di ripeterlo) un indiriz¬ 
zo che ha ormai imprescindibili legami 
con l'informatica, ma formalmente 
dedicato ad altro campo della tecnolo¬ 
gia. Si parla di Fotodigit.it, 
(www.fotodigit.it) specializzato nel 
mondo della foto ottica e particolar¬ 
mente in quella digitale. Non si tratta 
solamente di macchine fotografiche o 
videocamere. A esse vanno aggiunte 
stampanti, scanner, memorie e stru¬ 
menti di archiviazione. Ogni prodotto 
è descritto in una scheda tecnica, e assai 
interessante è l'opportunità di sfruttare 
il pulsante CONFRONTA, collocato in 
fondo alla pagina. Grazie a un clic del 
mouse si può effettuare un duello di 
prestazioni tra il primo prodotto sele¬ 
zionato e un elenco di macchine con¬ 
correnti (selezionabili secondo una 
procedura spiegata su Internet). In 
questo modo sarà come se un commes¬ 
so zelante squadernasse tutti i modelli 
che ha in vetrina, illustrandone prò e 
contro. Ma sarà l'utente da solo, al 
riparo dalla favella tentatrice di alcuni 
abili commercianti, a farsi un'idea 
chiara dell'acquisto che sta per comple¬ 
tare. - Claudio Battistini 


GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 1 77 


www.pcw.it 



































































INTERNET 

Hl MEGLIO DELLA RETE 


Gli indirizzi da non perdere 

Ogni mese la recensione dei siti Internet più interessanti, 
sia italiani sia stranieri, scelti dalla redazione in base alle caratteristiche 
tecniche e di contenuto e alle segnalazioni dei lettori 

Conoscete un sito Internet che giudicate molto interessante o innovativo? Siete autori di una pagina web di cui andate particolarmente fieri? Segnalateli a pc world Italia, 
ma solo a condizione che trattino di argomenti di interesse generale e comunque legati al mondo delPinformatica Se saranno giudicati meritevoli, troverete 
su queste pagine la loro recensione. Mandate le vostre indicazioni all’indirizzo e-mail pcworld@idg.it specificando nell’oggetto: indirizzi da non perdere 


ASSOCIATI IN LIBERTÀ 

www.pucciolab.org 

WWWWffi 

Pucciolab è una giovane e 
dinamica associazione no 
profìt dedita alla program¬ 
mazione, alla sicurezza e all'- 
hacking. Non si tratta di cri¬ 
minali o di eretici, ma di 
persone che intendono met¬ 
tere a disposizione degli altri 
utenti le loro conoscenze e 
fanno di tutto affinché ci sia 
libertà di pensiero e di 
espressione nel campo infor¬ 
matico. Sono, insomma, dei 
“portatori sani” del movi¬ 
mento open source in Italia. 
Vengono messi in linea 
quanti piu articoli possibile 
riguardanti la sicurezza, il 
phreaking, la programma¬ 
zione e il networking. Ma 
non si pensi sia un sito adat¬ 
to ai soli professionisti del 
settore; niente affatto, ven¬ 
gono trattati anche argo¬ 
menti di base di interesse 
generale, soprattutto in rife¬ 
rimento all’universo Unix/ 
Linux. In definitiva, Puccio¬ 
lab è un’associazione che ha 
come finalità la libera cono¬ 
scenza e la libertà di stampa. 
Se poi ogni tanto qualche 



argomento trattato potrà 
sembrare di natura “illega¬ 
le”, l’assicurazione è che si 
tratta soltanto di informa¬ 
zioni rilasciate a scopo infor¬ 
mativo e, perché no, didatti¬ 
co, in un settore come la 
sicurezza che ha molto biso¬ 
gno di interventi di questo 
tipo. 

BLOG DA PASSEGGIO 

www.neowin.net 

WWWttJffi 

E' stato già scritto in tutte le 
salse, il blog è la moda (pas¬ 
seggera?) del momento su 
Internet. C'è chi parla della 
propria lista della spesa e chi 
si dedica ad argomenti di 
interesse piti generale. E' il 
caso di questo indirizzo, un 
diario che tratta di Windows 
e di tutti i problemi e le pos¬ 



sibilità connessi al sistema 
operativo più installato nel 
mondo. I contributi hanno 
diversa provenienza con ine¬ 
vitabile fluttuazione di inte¬ 
resse e qualità. E' scritto in 
inglese e talvolta la forma 
colloquiale cade nello slang. 
Ma come tutti sanno, gli 
utenti sono una preziosa 


risorsa e se si sa filtrare si 
possono trovare molte pre¬ 
ziose informazioni per il 
proprio computer. La lettu¬ 
ra, peraltro, è semplice e pra¬ 
tica come quella di tutti i 
blog. Molte le sezioni da 
consultare. 

ALTERNATIVA A MOTORE 

www.trovamelo.com 

WWWffiffl 

C'è ancora spazio per moto¬ 
ri di ricerca che non siano 
Google? Gli autori di “Tro¬ 
vamelo” credono di sì. Si 



tratta di un nuovo prodotto 
on-line che "si appoggia a 
Godado come piattaforma 
di spidering". 

Nasce da uno sforzo 
comune di Merlin Wizard 
(www.merlinwizard.com) e, 
secondo gli autori, è già sta¬ 
to adottato come "motore 
ufficiale di numerosissimi 
siti del web italiano" (Ma¬ 
nuali.net, Mondotlc.com, 
Suonerie.net). 

Le prove fatte, non moltis¬ 
sime, hanno dato un buon 
esito nella ricerca, motivo 
per cui si consiglia di far visi¬ 
ta a questo nuovo arrivato. 


A CACCIA DI IVIANUALI 

www.cercamanuali.it 

wwwm 

Se è vero che Internet è una 
risorsa pressoché inesauribile 
di informazioni, è anche vero 
che riuscire a orientarsi nelle 
sue vastità, sempre in espan¬ 
sione, è molto diffìcile. Per 
questo la manualistica, soprat¬ 
tutto per chi è interessato 
all’informatica, è sempre in 
auge. Nasce così questo sito, di 
grande interesse sia per chi è 
alle prime armi col pc e con 
Internet, sia per chi invece, già 
smaliziatola bisogno di qual¬ 
che approfondimento: Cerca- 
Manuali è un motore di ricer¬ 



ca semplice e veloce, che per¬ 
mette in pochi clic di trovare 
in Rete manuali riguardanti il 
computer, Internet, la pro¬ 
grammazione e qualsiasi altro 
argomento inerente l'informa¬ 
tica, tutto rigorosamente in 
lingua italiana e gratis.La ricer¬ 
ca può avvenire tramite parola 
chiave, scorrendo l' INDICE 
ALFABETICO o esplorando i CA¬ 
NALI, e attinge a un database di 
1.100 link, in costante 
aumento grazie ad aggiorna¬ 
menti quotidiani. 


1 78 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





















































IN PROVA 

IL MEGLIO DELLA RETE 


ATTENTI AL VIRUS 

www.guidegratis.it 

WWWIWW 

Ultimamente gli operatori 
turistici non sono stati baciati 
dalla fortuna. Tra crisi belliche 
internazionali e la recente epi¬ 
demia di polmonite atipica, 
alcune fette di mondo sono 
state letteralmente isolate. Su 
questo sito è stato fatto spazio 
a un'iniziativa specifica per 
l'infezione polmonare cono¬ 
sciuta come Sars, e per la quale 
si spera che cure e contromisu¬ 
re siano state prese nel mo¬ 
mento in cui questa recensione 
andrà in stampa. In ogni caso, 
sulle pagine di questo indirizzo 


si trovano suggerimenti, itine¬ 
rari, consigli sulla diffusione 
del contagio e sulle precauzio¬ 
ni da prendere per viaggiare il 
più possibile al riparo dalla 
malattia. Il sito ospita, natural¬ 
mente, molte altre informazio¬ 
ni per viaggiatori e turisti. 

JANE DELLE SCIMMIE 

www.janegoodall.org 

WWUIWffi 

Il nome di Jane Goodall era 
famoso come quello di una 
diva, ventanni fa (o giù di lì), 
ed era sinonimo di scimmie. 
Non a causa di una sfortunata 
somiglianza somatica, anzi. La 
Goodall è una bionda studiosa 
di scienze naturali che ha dedi¬ 
cato tutta la vita agli scimpan¬ 
zé. Una vita "monacale" nelle 
foreste dell'Africa simbolo di 
dedizione e amore per la natu¬ 
ra. A lei si devono gran parte 
delle conoscenze sulla vita di 



branco di questo primate. Il 
sito è all'altezza della scienziata 
di cui porta il nome. E di age¬ 
vole consultazione, ma non 
mancano contributi filmati e 
fotografìe per integrare le 
informazioni che riempiono le 
pagine web. 

FASCINO DEL FASHION 

www.showstudio.com 

WWWfflffl 

Un sito trendy, ma con quel 
pizzico di cerebralità e di gusto 
che gli permette di interessare 
anche gli infaticabili ammira¬ 
tori di trasmissioni quali "Fuo¬ 
ri orario" di Enrico Ghezzi. Di 
che si tratta è presto detto: un 
progetto su cui convergono fil¬ 
mati talvolta interessanti dal 
punto di vista della sperimen¬ 
tazione visiva. Sembrano girati 
con vecchie pellicole super 8 
(qualcuno se le ricorda?) e tra¬ 
sformati in clip digitali, con 
montaggi che inseguono la 
pura suggestione, privi di nar¬ 
razione e di trama. La parola 
che ricorre di più nella descri¬ 
zione del sito è "fashion", che 
se letteralmente significa mo¬ 
da, ha assunto ormai una va¬ 
lenza più ampia e identifica un 
modo di creare immagini e 
comunicazione piuttosto pre¬ 
ciso. Troverà i suoi ammiratori 
e i suoi detrattori. 



GIOCHI IN LIBERTÀ 

www.indiegamejam.com 

WWWWffi 

Indie Game Jam, vale a dire un 
evento annuale pensato per 
incoraggiare la sperimentazio¬ 
ne nella programmazione e nel 
design dei videogiochi. Nasce 
per volontà e perseveranza di 
un ridotto, ma agguerrito, 
gruppo di sviluppatori profes¬ 
sionisti (volontari per l'occa¬ 
sione) che sulla base di un mo¬ 
tore specificatamente creato, 
invitano quanti più sviluppa¬ 
tori riescono a coinvolgere a 
produrre il maggior numero di 
nuovi giochi in un periodo di 
soli quattro giorni. I giochi che 
nascono sono tutti esibiti sul 
sito, e c'è di che divertirsi. 
Chiunque può scaricare i codi¬ 
ci sorgente, poiché tutti i pro¬ 



getti realizzati in seno a questa 
iniziativa rispettano le regole 
delle licenze open source. 

VIVA LA MATEMATICA 

http:/ / mathworld.wolfram.c 
om 

WWWWW 

L'argomento principe di que¬ 
sto sito, tutto in inglese, è la 
matematica. Ai più appassio¬ 
nati e “secchioncelli” l'URL 
offre un'esperienza assai inte¬ 
ressante. Lontano da qualun¬ 
que luogo comune che vorreb¬ 
be la matematica arida e per 
gente senza fantasia, gli autori 
del sito ne esplorano il mondo 
fascinoso con il contributo 
degli strumenti tipici della 
Rete: link, riferimenti incro¬ 
ciati, interattività. 


VIRTUALMENTE INSETTI 

www.sodaplay.com 

WWW M 

Soffrite di aracnofobia? Que¬ 
sto sito potrebbe curarvi o pro¬ 
curarvi un attacco di panico. 
No, non campeggiano foto di 
ragni, vedove nere e più inno¬ 
cui aracnidi a otto zampe, ma 
gli autori si sono divertiti a 
creare situazioni interattive e 



virtuali, intrecciando poche 
semplici linee che rendono 
tuttavia molto viva la sensazio¬ 
ne di essere di fronte a tecnolo¬ 
gici insetti che zampettano. Si 
possono prelevare col mouse, 
scrollarli, frenarne l'impertur¬ 
babile corsa verso la loro meta, 
con un effetto di interessante 
realismo per quanto riguarda il 
senso della gravità (intesa 
come legge dei gravi) e del 
movimento. A quale scopo 
tutto ciò? Francamente è diffì¬ 
cile dirlo, probabilmente nes¬ 
suno. Si tratta di un puro eser¬ 
cizio di stile realizzato on-line, 



con indiscutibile perizia e 
ingegno, adatto a regalare 
qualche breve suggestione a 
chi scorre queste pagine, ma 
anche un esempio di quanto 
poco basti su Internet per rea¬ 
lizzare un prodotto interessan¬ 
te. - Claudio Battistini 



GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 179 


www.pcw.it 






















































INTERNET 

I IL MEGLIO DELLA RETE Shareware 


Gli accessori di Microsoft 


Due Powertoys offrono un salvaschermo video e il cambio 
automatico degli sfondi s Per Media Player 9 ci sono nuove 
visualizzazioni 3D s Windows Shades elimina le finestre 
di popup s HDD Health monitora efficacemente i dischi fissi 


POWERTOYS FUN PACK 

www.microsoft.com/windowsxp/ expe- 
riences/create 

File: PowerToys_VSS.exe (402 KB) 

File: powertoys_wpchanger.exe (183 KB) 

I nuovi Powertoys rilasciati gratuita¬ 
mente da Microsoft sul sito offrono due 
sole funzionalità: il salvaschermo e il 
cambio degli sfondi programmato. Le 
due utility si possono scaricare come file 
unico (1,6 MB) oppure in due file sepa¬ 
rati, situazione consigliabile perché nel 
primo caso vengono automaticamente 
installate entrambe. Tutti e due i pro¬ 
grammi funzionano solo con Windows 
XP e sono in lingua inglese; non è pre¬ 
vista una traduzione in italiano. 

Il Wallpaper Changer viene inserito 
nella taskbar a fianco all’orologio al ter¬ 
mine delfinstallazione, posizione da cui 
è attivabile ogni funzionalità. 

Una finestra di personalizza¬ 
zione ben fatta permette di 
scegliere la cartella del pc 
con le immagini da visualiz¬ 
zare in sequenza con un 
ritardo a scelta in minuti, ore 
o giorni. Alternativamente si 
può passare nella modalità a sin¬ 
gola immagine, selezionabile nella 
parte inferiore della finestra. Il Video 


<3 Ctanatf ''.v'dIp-^ici dHrtniv-sk 


l± IpPi 
É secu-ty 

3 srchtìsst 
Ù System 
systemSE 
LJ T«hs 

: Ci 

I twanjE 
I- ÈJ Web 
* C 3 plntere 
ù wdtiapei 
à WVI 5 K 5 ' 



Walpapec changes 

RI G . ■■■iii-Je W-alpaper eri Special D-ayt 
0 maner fm l.i-day,. M jy 5,2003 
O - bovi Ore Stl Image 

t| u Y . lrT; --CS : ?' [yj 


V/alpapar ha* .20 Image* 

@ Qijr.fe prcvEW ci all inagea 

19 JPG.a. 1 BMP 
fui «fa* fi 

30 nlhJfes 


| N est In-saga: > : 


71.7 Kb JP& ImaÒB 

£03 k 600 pÙHta 16 tapine) 


3 L 


3 C 


J 1 Hcfa | 



Ecco come appare la gestione del cambio 
degli sfondi nei nuovi Powertoys 

Screen Saver utilizza come motore Win¬ 
dows Media Player 9, che deve 
essere installato sul pc (è dis¬ 
ponibile nella sezione INDI¬ 
SPENSABILI del SERVICE 
DISC). Per configurare il 
programma basta scegliere 
la voce XP VIDEO POWERTOYS 
nella lista degli screen saver, 
nella finestra PROPRIETÀ SCHER¬ 
MO. Come visibile nella figura, il 
Video Screensaver Powertoy offre poche 



Uno dei 
visualizzatori 
3D del Fun 
Pack per IVledia 
Player 9 


Il Video 
Screensaver 
usa in pratica 
Media Player 9 
per canzoni 
e film 


opzioni e una finestra di anteprima del 
video. Selezionando la voce FILE O PLAY¬ 
LIST TO USE è però possibile usare più di 
una dozzina di funzioni di Media Player 
audio, come suonare le tracce non anco¬ 
ra ascoltate o quelle preferite. Ovvia¬ 
mente, per visualizzare filmati il pc deve 
avere una scheda video e un processore 
di buone prestazioni, e il monitor non si 
riposa. All’origine non bisogna dimenti¬ 
care che i salvaschermo devono il loro 
nome proprio alla loro capacità di spe¬ 
gnere il monitor evitandone il surriscal¬ 
damento e i consumi spesso superiori a 
quelli del pc. Quindi l’opzione di spe¬ 
gnere il monitor dopo 3 o 10 minuti 
resta quella più logica ed ecologica. 

MEDIA PLAYER FUN PACK 

www.microsoft.com/windowsxp/ expe- 
riences/create 

File: creativity_wmpviz.exe (2.585 KB) 

Il Fun Pack per Windows Media Player 
9 è scaricabile gratuitamente dal sito 
Microsoft e sfrutta le funzioni Direct 
3D di Windows XP per fornire una serie 
elegante di visualizzatori 3D per vivaciz¬ 
zare l’ascolto della musica. Il Fun Pack 
cumulativo contiene anche un plug-in 
per inserire in un web blog il nome del¬ 
le canzoni suonate; i visualizzatori 3D 
sono scaricabili singolarmente. Per sele¬ 



zionarli basta eseguire Media Player 9, 
fare clic sull’icona INFORMAZIONI DI 
VISUALIZZAZIONE e, dal menu EFFETTI 
GRAFICI, scegliere 3d ALCHEMY o PICTU- 
RE VIZ 3D. Il primo offre cinque visua¬ 
lizzatori sofisticati: classica, caleidosco¬ 
pio, monoliti, mondo futuristico e il 
particolare museo 3D delle vecchie ^ 


180 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

















































INTERNET 

Shareware IL MEGLIO DELLA RETE 


Una funzione particolare 
di HDD Health svela 
l’uso del disco fisso 






<80 

<80 



Primarr 

5 ec ondare 

Secondar y 


Metter 

Master 

Maier 


HSiEB -t &irf InFa '-=■ Extended ]rfo 1 J -, l n 5.M.À.R.T ] Hedth | L" L Log | 


E:<ter 

S.M.A.R.T 

Health 


versioni di Media Player. 

Picture Viz 3D è un 
visualizzatore di 

sequenze di foto con 
transizioni e sfondi per¬ 
sonalizzabili. Gli effetti 
di transizione sono 
visualizzabili in serie con 
le due frecce nella barra 
di Media Player, per 
selezionare i tempi e la cartella immagi¬ 
ni fate doppio clic nella finestra di 
Media Player. 

HDD HEALTH V2.0 

www.panterasoft.com 
File: hddh.exe (871 KB 

HDD Health è un programma gratuito 
per monitorare i dischi fìssi usando la 
tecnologia SMART di cui ormai tutti 
sono dotati. E compatibile con tutte le 
versioni di Windows, ma ancora non 
completamente rifinito nello sviluppo. 
Per esempio, essere avvisati ogni volta 
un qualunque attributo SMART cam¬ 
bia è noioso e inutile, quindi meglio 
personalizzare il programma in modo 
che non rimanga sempre attivo. In que¬ 
sto modo ad ogni avvio HDD Health 
confronta i parametri dell’hard disk con 
quelli dell’avvio precedente e avvisa 
anche via e-mail se si desidera che ven¬ 
gano notificate delle anomalie. Molto 
interessante la lettura della temperatura 

Window Shades è un filtro gratuito 
che elimina le finestre di popup 
con un pratico metodo di liste di siti 


Gevice venderà necommended acousbc ™nao«nent leve) 

S4 


The cu-rent outometlcacoustic nanaacrem levet 

L 31 

Rantolile MadaStatLE HodFfcEtlanfaatLta set 

r-Jot supporta d 


Eri hai oa d secuity era sa uni Testure 

Not sqp porte d 


Ifiesecurlty coutE il axplradand EECLF.rTVUMLOCK and... 
M-SKnujnavw-sge-RMS currert 

LóDBMlisifjEres 


Start/S top Cnuìt (Rower nn court) 

2QÉ, ttr.-=j 


Fealoceted Scctxjrs Court 

Osectcrs 


Poivar-On Hours 

■499+2 mTTJties (hrujis) 


Dffvte Power CydeCaunt 

273 Unnes 


Temperature 

40 '■c 


Rea tc-c alien Event Court 

0 eventi 


Curert Perdrej Eettor Cnuit (UnsteUr sedersi 

Drectors 

i 

Uncia-redrabt Serbo-- Couìt 

LI sùzto-s 


UUraDnfi CRC Errar Court (ItotaD 

Ocrrars 


WMte Errar Rate (fluiti Zone Errar Rete) 

0 

3 

,0 GBj [Serial: Y3HLKF2E] S.M.A.R.T, enatted 




Site is torying to open 


A Site is tn,ing to open a new wrrdaw. 

C Alow to opci 

f D orft alow nindow to open 

r Alow ftindmv to open and add lo Altaw Let 

D on't alow windivr to open end add to E xoiude Liti 

- Site lo add to lisi 
r Just tHs page 
jtwm soiopatd.ctom 
Al pagri cn finis dimori 

jjtfiwfw zeiopaftocm 

rNo Inuer pionrpt re l'or ncv* v'rdows 


5 Dpt»n$ | 


Make a seleclin-i and dict OtC.' lo accept. 

CSck WS Optiuni 1 lo cdt Ihc Window S hodei optimi wheicitru con tum 
oiF new wndaw piampts and buid site lilter;. 


dell’hard disk (solo sui modelli recenti) 
e quella relativi alla vita del disco. Il pro¬ 
gramma, come il contachilometri del¬ 
l’auto, visualizza le ore di funzionamen¬ 
to del disco e le volte che è stato avvia¬ 
to. Una funzione molto utile in caso di 
acquisto di un disco usato. 

WINDOW SHADES 2.0 

www.g-m-m.com 

File WindowShades2(b0001).exe (943 KB) 

Window Shades è un filtro gratuito di 
finestre di pop-up, una categoria di uti¬ 
lity sempre più indispensabile per i fre¬ 
quentatori assidui di Internet. Il pro¬ 
gramma è un plug-in di Internet 
Explorer, quindi non occupa memoria 
se non si naviga, parte da solo con il 
browser e si controlla dall’icona nel 
System tray accanto all’orologio. 

La principale differenza di Windows 
Shade rispetto a Popup Manager, recen¬ 
sito nello scorso numero della rivista, è 
nella gestione più intelligente e pratica 
delle liste di inclusione ed esclusione. 
Infatti, un effetto collaterale di tutti i 
programmi che filtrano le finestre di 
pop-up è quello di bloccare l’apertura di 
un collegamento in una nuova finestra, 
attivato per sbaglio con il tasto destro del 
mouse. Windows Shade permette l’ope¬ 
razione e offre la possibilità di visualizza¬ 
re una finestra di opzioni ad ogni aper¬ 
tura di finestra, per filtrare determinati 
domini. Il programma appena installato 
non tenta quindi di filtrare nulla, la fine¬ 
stra di opzioni permette di aprire una 
finestra, aggiungere dominio nella lista 
di inclusione (ALLOW) o di esclusione 
(EXCLUDE). Resta il problema di gestire 
siti che usano finestre di popup miste a 
quelle sui collegamenti. Per chi vuole 


solamente liberarsi di popup su un 
numero limitato di siti il programma si 
può configurare in modo da non 
costringere ad usare lo SHIFT per ogni 
apertura di una nuova pagina web. Con¬ 
figurando le opzioni in modo da lasciare 
aprire le finestre ai siti non presenti nel¬ 
la lista di esclusione, si naviga normal¬ 
mente e si filtrano le situazioni più noio¬ 
se. Per riavere la finestra di inclusione di 
nuovi siti occorre modificare le opzioni, 
aggiungere il sito, e rimettere la configu¬ 
razione a posto. 

COOLMON 

http:// coolmon.arsware.org 
File: cmsetup.exe (974 KB) 

CoolMon è un’utility gratuita che moni¬ 
torizza un numero enorme di parametri 
del pc e li visualizza sul desktop. Non¬ 
ostante il nome dia l’idea di una sofistica¬ 
ta grafica, in realtà il programma può crea¬ 
re effetti veramente notevoli sul desktop, 
ma non in automatico tramite menu. 



Coolmon visualizza sul desktop 

una serie di informazioni personalizzate 

Occorre studiare la combinazione di colo¬ 
ri e di caratteri che si abbina con l’imma¬ 
gine di sfondo del pc, operazione che 
potrebbe essere almeno agevolata fornen¬ 
do sul sito del produttore i comandi usati 
nei gradevoli esempi. Nell’help in linea e 
sul sito si possono trovare esempi dei 
comandi disponibili. Tutti quelli riguar¬ 
danti temperatura di CPU e scheda madre 
e rotazione delle ventole vengono visualiz¬ 
zate solo se è installato Motherboard 
Monitor, che non deve essere necessaria¬ 
mente attivo. - Maurizio Lazzaretti 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 181 


www.pcw.it 
















































IN PRATICA Posta indesiderata 


Attenti allo 

SPAM 


a cura di Silvia Ponzio 

G li storici del web sostengono che il primo 
messaggio di spam fu inviato nel 1978. 
Venticinque anni fa un responsabile 
marketing di un produttore di mini¬ 
computer decise di spedire a tutti gli 
utenti di Arpanet un invito all’open-day 
aziendale. Così ebbe inizio la storia di 
una delle piaghe più fastidiose di Internet. L’origine eti¬ 
mologica del termine è invece una questione più recen¬ 
te. Il termine deriva da una scenetta comparsa in un 
episodio della serie televisiva americana “Monty Pytho- 
n’s Flying Circus”: una coppia entra in un ristorante e 
cerca di ordinare una pietanza ma il fragoroso coro 
“spam, spam, spam...” è talmente assordante che alla 
fine il povero marito si deve arrendere e provare la car¬ 
ne in scatola consigliata a gran voce dagli altri com¬ 
mensali. L’idea della scenetta, traslata sul web, indica 
un’azione di disturbo nelle comunicazioni. Molteplici 
messaggi non richiesti che intasano le mailbox, conge¬ 
stionano le reti telematiche, rubano tempo a utenti e 
aziende, i cui costi ricadono sull’intera comunità e solo 
in minima parte sulle spalle dello spammer di turno. 


ISTRUZIONI PER L’USO 

Preparatevi. Quando iniziate a ricevere qualche messag¬ 
gio di posta indesiderato è solo l’inizio. Il secondo non 
tarderà ad arrivare. Se quello che riceverete è “vero” 
spam, e non una mailing list a cui vi siete regolarmente 
iscritti o lo scherzo di qualche bontempone, è inutile 
chiedervi perché lo abbiate ricevuto, le possibili risposte 
sono innumerevoli; quello che è certo è che non lo ave¬ 
te chiesto. Magari il vostro indirizzo è stato “risucchiato” 
da pagine web o newsgroup da qualche robot in perlu¬ 
strazione sulla Rete, oppure lo avete incautamente for¬ 
nito registrandovi a qualche servizio Internet. Poco 
importa adesso, il vostro account è ormai “compromes¬ 
so”, meglio affrontare lucidamente il problema e limita¬ 
re i danni. Cosa fare? Innanzitutto rimuovete il vostro 
indirizzo da ogni pagina Internet, sostituendolo maga¬ 
ri, con una scritta grafica o la dicitura “accountNO- 
SPAM@provider.it”. Si tratta di una contromisura che 
complica leggermente la vita a chi vuole mettersi in con- 



Subirlo, contenerlo o aggredirlo? 

Nella lotta contro la posta indesiderata molti 
utenti hanno scelto di non soffocare sotto 
mucchi di e-mail spazzatura e hanno iniziato 
a difendersi tramite filtri di posta elettronica 
e programmi ad hoc, prima di unirsi 
alla schiera di chi denuncia gli abusi 


Tutte le tracce 
per stanare 
lo spammer sono 
contenute 
nell’header 


182 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 












































INTERNET 

Posta indesiderata IN PRATICA"! 





JE£r wi *»' * 


OfiSAttV lMf*« 

. «ET PC.T LEGO. 

'-sgasa™ 




OUT 


□ 


Serici Mail: Spam messale, 



la' 

diè 

a "é a k 


m 

StnA 

Otite Ai*'ìli 

AilJth Sp*llA4 Sw> 


Stop 


tatto con voi, ma che neutralizza anche i programmi per 
la scansione e la raccolta automatica degli account dal¬ 
la Rete. 

Una delle prime regole contro lo spam è non rispon¬ 
dere mai ai messaggi. Il vostro disappunto è compren¬ 
sibile, ma un reply non farebbe che confermare che il 
vostro indirizzo di e-mail è attivo e che appartiene a un 
utente che legge la posta. Nella remota ipotesi che lo 
spammer abbia usato un account a suo volta reale, non 
è escluso che lo comunichi ad altri “colleghi”, peggio¬ 
rando la vostra situazione. Senza contare che l’indirizzo 
fornito nelle mail potrebbe appartenere a un utente 
completamente estraneo all’invio di spam ma “sacrifi¬ 
cato” per sviare i sospetti. Se questo vi può consolare, la 
sua situazione è di gran lunga peggiore della vostra! 
Inoltre, non lasciatevi ingannare dalla possibilità di esse¬ 
re rimossi dagli elenchi. Molti messaggi, infatti, recano 
la scritta REMOVE ma, nella stragrande maggioranza dei 
casi, questo procedimento conferma ancora una volta la 
validità dell’account e rischiereste di ottenere l’effetto 
opposto. Dimenticate, infine, qualsiasi ritorsione 
diretta contro lo spammer, come il mailbombing: pas¬ 
sereste inevitabilmente dalla parte del torto e, ovvia¬ 
mente, non azzardatevi a comprare nulla di quanto 
reclamizzato in un messaggio che ritenete spam. 



LE PAROLE DA EVITARE 

La soluzione più immediata per combattere lo 
spam è cancellare i messaggi non richiesti. Può 
andare bene se ne ricevete solo un paio al gior¬ 
no, ma quando la mailbox inizia a essere presa 
di mira si deve trovare uno stratagemma più 
valido. La prima cosa da fare è sfruttare gli stru¬ 
menti messi a disposizione da tutti i programmi di 
posta elettronica, ossia i filtri. E importante che siano 
studiati con criterio e che permettano di verificare i 
messaggi prima di eliminarli. Dirottare verso il cestino 
il messaggio del capo o di un cliente non è salutare. 
Quindi, costruire regole in grado di arginare il proble¬ 
ma della posta spazzatura richiede tempo, ma soprat¬ 
tutto la conoscenza del tipo di spam che arriva nella 
casella di posta. Bloccare un singolo mittente ormai 
non ha più senso. Se questa poteva essere una tattica 
vincente qualche anno fa, adesso i messaggi in arrivo 
hanno un mittente e un dominio sempre differenti, un 
oggetto che cambia di continuo fino a contenere un’ac¬ 
cozzaglia di lettere senza senso. La prima mossa è stu¬ 
diare il nemico. Create una cartella di nome SPAM e, per 
qualche settimana, spostateci manualmente tutto quel¬ 
lo che ritenete posta indesiderata. Quando avete rice¬ 
vuto un certo numero di messaggi analizzateli, 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 183 


www.pcw.it 










































INTERNET 

I IN PRATICA Posta indesiderata 


Paladini dell’antispam 


E sistono numerosi programmi creati ad hoc per bloccare lo 
spam. Ve ne sono di gratuiti e di commerciali, ma tutti si 
basano su regole. Tra i programmi gratuiti si segnalano Spam 
Terminator 2.3.135, Spam Buster vi.9 e SpamPal 1.14 Un 

discorso a parte va fatto per Bounce Spam IVlail 1.8, che simula 
un messaggio di risposta del server che comunica che l’account 
non esiste più. 

Per il comparto commerciale, invece, PC World USA ha provato i 
programmi antispam più usati. Il test, identico per tutte le applica¬ 
zioni, prevedeva due backup con veri messaggi di posta “regolari” 


e vero spam. Una volta installato l’antispam, è stato ripristinato il 
primo backup, con 683 messaggi di cui 623 di spam. Quindi è 
stato registrato il numero dei messaggi considerati erroneamente 
spam con le impostazioni di default. In seguito è stato addestrato 
il programma creando i filtri in grado di rilevare anche i messaggi 
sfuggiti al controllo o erroneamente bollati come spam. Infine, è 
stato ripristinato il secondo backup che, oltre al primo set di mail, 
comprendeva anche 269 nuovi messaggi con le nuove imposta¬ 
zioni. Nella tabella qui sotto sono riportati i risultati; le percentuali 
In neretto Indicano le migliori prestazioni. 


Strumenti antispam 

Giudizio 

Prima 

Prima dell'addestramento: 

Dopo l'addestramento: 

Dopo l'addestramento: 



dell'addestramento: 

MESSAGGI ERRONEAMENTE 

SPAM RILEVATO 

MESSAGGI ERRONEAMENTE 



SPAM RILEVATO 

CONSIDERATI SPAM 


CONSIDERATI SPAM 

Cloudmark SpamNet 

wwwmj 

66% 

5% 

65% 

8% 

IHateSpam for Outlook 3.2 

wwwww 

94% 

30% 

98% 

18% 

IHateSpam for Outlook Express 3.2 

WWWMB 

95% 

28% 

94% 

45% 

Spamnix for Eudora 

WWWMffi 

66% 

5% 

99% 

13% 

Firetrust MailWasher Pro 3 

MMUfflW 

7% 

0% 

96% 

10% 

Lyris MaiIShield Desktop 3 

MMMM 

78% 

8% 

98% 

22% 

McAfee SpamKiller k 

WWWWM 

84% 

23% 

98% 

2% 


ordinateli per mittente e per oggetto. Se siete for¬ 
tunati, alcuni avranno qualcosa in comune e vi 
accorgerete che molti proverranno (apparentemen¬ 
te) da account di MSN, AOL e Lycos e, non di 
rado, anche da indirizzi di posta forniti da provider 
italiani. Bloccando i domini IOL, MSN e Lycos 
rischiate di cestinare anche i messaggi dei vostri 
amici e colleghi. Cosa fare, allora? Potete iniziare 
bloccando i domini da cui difficilmente potrebbe 
arrivarvi posta interessante. In alcuni casi è suffi¬ 
ciente bloccare il codice paese come, per esempio 
.KR oppure .RU. Successivamente, concentratevi 
sulle somiglianze presenti nei testi allo scopo di 
individuare delle parole chiave. Poiché lo scopo 
degli spammer è di attirare Tattenzione dell’utente, 



Outlook, come 
altri programmi 
di posta, 
consente 
di creare regole 
per bloccare 
lo spam 


devono esserci una o più parole chiave nell'ogget¬ 
to. Nelle prove, per esempio, uno spammer si osti¬ 
nava a proporre pillole dimagranti (DIET PILLS), 
VIAGRA e mutui con tassi agevolati (loan). Inoltre, 
alcuni spammer utilizzino parole chiave che indi¬ 
cano la categoria dello spam, come [ADV]. 

UN FILTRO PER AMICO 

Grazie alle parole chiave è possibile creare delle regole 
che dirottino i messaggi verso una cartella o verso il 
cestino. L’esempio che segue illustra come creare delle 
regole in Outlook 2002 ma il procedimento è simile 
per tutti i mail client. Portatevi in CREAZIONE GUIDATA 
REGOLE dal menu STRUMENTI. Fate clic sul pulsante 
NUOVA, scegliete l’opzione INIZIA DA UNA REGOLA NUO¬ 
VA e CONTROLLA MESSAGGI IN ARRIVO. Passate alla fine¬ 
stra successiva tramite il pulsante AVANTI. Qui attivate 
la condizione CON LE PAROLE SPECIFICHE NELL’OGGET¬ 
TO. Nel riquadro DESCRIZIONE REGOLE fate clic sul col- 
legamento PAROLE SPECIFICHE e, nella finestra che 
appare, digitate le parole chiave che ricorrono nei vostri 
messaggi di spam. Dopo l’OK, non resta che specificare 
in quale cartella desiderate che questi messaggi venga¬ 
no spostati (SPOSTA I MESSAGGI NELLA CARTELLA SPECI¬ 
FICATA). 

Per ottenere i risultati sperati dovete creare regole da 
applicare a tutti i messaggi indesiderati man mano che 
approdano nella casella di posta. E un lavoro che richie¬ 
de un po’ di tempo, ma che promette di farvene rispar¬ 
miare molto in seguito. La creazione di regole nel pro¬ 
gramma di posta elettronica non risolve, però, il pro- 


184 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 










































_INTERNET 

Posta indesiderata IN PRATICA”! 



blema. Tramite apposite blacklist (liste nere in cui sono 
elencati i principali spammer), alcuni provider offrono 
dei filtri sugli account dei loro utenti, che possono esse¬ 
re facilmente attivati e personalizzati tramite un accesso 
alla posta tramite web. Verificateli. 

PASSATE ALLATTACCO 

Potete continuare a cancellare i messaggi, creare filtri per 
arginare il problema o affidarvi a programmi antispam. 
Ma il problema resta. Potete, però, decidere di parteci¬ 
pare attivamente alla guerra contro gli spammer denun¬ 
ciandone gli abusi. E proprio la segnalazione di utenti 
che ha mosso recentemente un colosso come AOL a 
denunciare cinque ignoti spammer, chiedendo risarci¬ 
menti miliardari. Dovete partire dall’idea che la posta 
indesiderata non è una “questione personale” ma infa¬ 
stidisce e danneggia alcuni milioni di utenti. Quando 
reclamate contro un messaggio di spam è probabile che 
la vostra voce si unisca a un coro che mette il provider 
nelle condizioni di intervenire, interrompendo il servi¬ 
zio di connettività allo spammer di turno. 


Strumenti di investigazione 

U na delle prime operazioni da affrontare per stanare uno 
spammer è il controllo del DNS, il protocollo che traduce 
il nome del dominio nel relativo indirizzo IP. Invece il “reverse 
DNS” compie il procedimento inverso, ossia quello che parte 
da un indirizzo IP per fornire il corrispondente nome di domi¬ 
nio. Con un’interrogazione ai database delle Whois delle auto¬ 
rità di registrazione domini è possibile scoprire a chi è intesta¬ 
to un dominio e recuperare i contatti a cui rivolgersi per 
segnalare abusi. Anche la Whois delle autorità che assegnano 
gli indirizzi IP possono contribuire a completare il puzzle. Se 
non scoprire nulla di interessante potete provare con 
Traceroute, uno strumento che permette di verificare quale 
percorso di rete viene seguito dai pacchetti in viaggio dal pc di 
provenienza a quello di destinazione. In un simile frangente 
non può mancare una ricerca nei database di Abuse.net per 


SULLE TRACCE DELLO SPAMMER 

Per attaccare uno spammer bisogna rivolgersi al suo 
provider, che però è diffìcile da individuare. Anche se 
non siete esperti, con un po’ di pratica e gli strumen¬ 
ti giusti potete risalire al provider da cui è partito il 
messaggio e recuperare l’e-mail a cui indirizzare la 
lamentela. Lo spammer, ovviamente, metterà in 
campo tutti gli stratagemmi in sua conoscenza per 
depistare le vostre indagini. Oltre ad avere dalla sua 
anche provider volontariamente o involontariamen¬ 
te “complici”. 

Ciò non toglie che, in molti casi, nel messaggio 
sono presenti tutti gli elementi per poter risalire al 
cybermolestatore: informazioni sulla partenza, l’inol¬ 
tro e arrivo dell’e-mail. Infatti, un messaggio è costi¬ 
tuito da due parti: l’header e il corpo; il primo rap¬ 
presenta l’intestazione di ogni messaggio e contiene 
informazioni relative al mittente e al destinatario, 
oltre al percorso seguito dalla missiva. Tutti i pro¬ 
grammi di posta consentono la visualizzazione dell’- 
header; in Outlook 2002 dovete aprire il messaggio, 
scegliere la voce OPZIONI dal menu VISUALIZZA per 
farlo apparire. La struttura delle intestazioni si pre¬ 
senta a campi. 

Il RETURN-PATH, per esempio, indica, in linea teori¬ 
ca, l’indirizzo e-mail del mittente ma, come si è det¬ 
to, è facilmente camuffabile. Inutile quindi prender¬ 
lo in considerazione. Gli altri campi sono di una cer¬ 
ta utilità per segnalare abusi: il MESSAGE-ID, il codice 
univoco generato automaticamente dal server del 
mittente, consente di verificare la veridicità del ^ 



Sam Spade offre tutti gli strumenti per fare le ricerche 
per scovare il provider dello spammer a cui segnalare 
la ricezione di messaggi di posta indesiderati 

capire se un provider, indirizzo o domino dispone di un 
abuse-desk. Uno strumento in grado di mettervi sulle tracce 
degli spammer è Sam Spade (nel Service disc). Basta copiare 
le intestazioni nella finestra principale per far apparire una mail 
già pronta per il complain a cui manca solo il destinatario. 
Sono possibili tutte le principali interrogazioni. 


I vari provider 
mettono 
a disposizione 
dei filtri 
antispam 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 185 


www.pcw.it 





























































INTERNET 

I IN PRATICA Posta indesiderata 



... - * v< _ d£ 


j K+n* ; .£ »>?.i mi ÉI 1 ** 


EuroCAUCE 


IV Eerct'Eii \<»)bian Aeuasi 'JUiukn4 wnuhicìaI EaìJ 
Li Cfia(tevs*v fli'ijp#*) Cauw .'HVMfCiMUM.ifiAlf jWv 3&flMUMii 



; vi e.jt; r II prvLikms» 

■fi JMMMY1J ^ wi ritenni »<6 Av»tJ*v IP firtmt v. fri itoifltf'Hiv m 

"■«' 4 - 4 ^r li fu • svi li-, rwn w i*J UTvJ s f ibi*J..v, ,p,v .v,i« jI^tìvh .itti 'i npuu rhifai aw Wt *ius™ -iS 

,'■(■»* ii-ff/rurkii ià *?*'• ,-i>fi | ifriù , Oft hi 4j)Vm, •*■>•*** iti) nf/Miutii» iKfft) 

/■****)ut* LI f-)t*\i).. fitta rifitwfiw*)#t fttii m* mi osata ■?, " 



tj _rr # *■ 


PARTE LA DENUNCIA 

Una volta trovato il provider dello spammer può scat¬ 
tare la denuncia. Se il provider dispone di un abuse- 
desk (abuse@provider.com) approfittatene, altrimenti 
cercate sul suo sito un indirizzo riservato agli utenti. Nel 
messaggio di segnalazione riportate l’intero header, 
ossia tutti i campi presenti, accompagnati da qualche 
riga di commento. Non lasciatevi trasportare e siate 
educati, concisi e chiari. Specificate che il messaggio che 
avete ripetutamente ricevuto non era richiesto e se ave¬ 
te raccolto sufficienti informazioni, come header falsi¬ 
ficati, comunicatelo. Infine, fate precedere l’oggetto del 
messaggio dalla sigla UBE o da UNSOLICITED COM¬ 
MERCIAL E-MAIL. 


vostro “complaint” ma anche di poter risalire al mes¬ 
saggio inviato tramite il suo server, nel tentativo di 
individuare il potenziale spammer. Però sono i campi 
RECEIVED che consentono di smascherare uno spam¬ 
mer. Si tratta di informazioni relative ai passaggi di 
trasmissione dell’e-mail, chiamati in gergo hops, che 
indicano quali server hanno inoltrato il messaggio 
appena ricevuto. I dati riportati vengono disposti dal¬ 
l’ultimo al primo passaggio di inoltro, con i dati rela¬ 
tivi al server del vostro provider nella prima riga. 

Lo spammer può, ovviamente, cercare di falsificare 
gli header ma non può impedire che i computer 
successivi implicati nella trasmissione mettano i 
propri RECEIVED. E possibile che fino a un certo 
punto la catena sarà attendibile per poi diventare 
inaffidabile. Il primo scoglio da affrontare è, quin¬ 
di, individuare il “punto di rottura”, ossia dove fini¬ 
scono i RECEIVED reali e iniziano quelli introdotti 
dallo spammer per depistare. 

Per familiarizzare con gli header, potreste iniziare a 
dare un’occhiata a quelli contenuti in e-mail spedi¬ 
te “regolarmente” da sistemi e provider di utenti 
che conoscete. La sintassi di un header RECEIVED 
tipo è la seguente: 

Received: from <computer B> by <computer A> 


Le principali 
associazioni 
per la lotta 
contro lo spam 
sono animate 
da comuni utenti 


È importante che la segnalazione sia inviata entro 
pochissimi giorni dalla data in cui lo spam è approdato 
nella vostra mailbox. A meno che non vi rivolgiate a 
provider italiani, la lingua dei complaint è l’inglese. 

NON SIETE SOLI 

L’odio per lo spam su Internet è palpabile e si con¬ 
cretizza in numerose iniziative che vedono coinvol¬ 
ti, il più delle volte, degli utenti comuni. Animano 
newsgroup come, per esempio, it.news.net-abuse in 
lingua italiana, ma hanno dato vita anche ad asso- 



in un messaggio corretto, ogni RECEIVED deve esse¬ 
re confermato dall’header precedente. In pratica, 
questi campi sono tra loro concatenati, per esem¬ 
pio, da computer B a computer A, da computer C 
a computer B,e così via. Potreste imbattervi in 
scritte/numeri tra parentesi. Nella stragrande mag¬ 
gioranza dei casi si tratta dell’indirizzo IP risultato 
di un “reverse DNS”, una sorta di valvola di sicu¬ 
rezza che il server di posta, per evitare che il server 
mittente menta sulla propria identità, lo interroga 
per scoprire la reale provenienza. 

Anche il corpo del messaggio può celare tracce 
utili e inaspettate. Per esempio, l’indirizzo del ser¬ 
ver che ospita le pagine pubblicitarie incriminate 
oppure il link a cui punta il sibillino “remove”. 


Sam Spade 
è un ottimo 
alleato 
per risalire 
al provider 
a cui segnalare 
la ricezione 
di spam 


ciazioni per unire le loro forze contro un male 
comune. CAUCE - Cohalition Against Unsolicited 
Commercial Email (www.cauce.org) è sicuramente 
uno dei più attivi in tal senso e si batte per la messa 
fuori legge delle unsolicited e-mail. EuroCAUCE 
(www.euro.cauce.org), invece, è la controparte 
europea, che si pone analoghi obiettivi ma per i pae¬ 
si del vecchio continente. Infine, con funzione di 
supporto nella quotidiana guerra contro la posta 
spazzatura, Abuse Net (www.abuse.net) fornisce un 
servizio gratuito per l’invio dei reclami ai postma¬ 
ster opportuni, oppure la possibilità di interrogare i 
loro voluminosi database. E sufficiente registrarsi 
per poter contare su un potente alleato nella guerra 
allo spam. 


186 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 













































COME FARE 

Il DALLA A ALLA Z Tips Stride 



IN QUESTO 


NUMERO 


RC1AI.IT 


A LEZIONE DI 


Formato universale 

.pag. 206 

Trasformate in PDF documenti e pagine 
web con un programma gratuito, facile 
da usare e con opzioni personalizzabili 


Videocorso.213 

Sistema operativo.214 

Word processor.216 

Spreadsheet.218 

Presentation.220 

Database.222 

Posta.224 

Internet.226 

Grafica e fotoritocco.228 

Reti.230 


LA PAROLA Al LETTORI_ 

.pag. 234 


Gli esperti della redazione, i tecnici 
del laboratorio e le aziende rispondono 
ogni mese alle vostre domande 


In esclusiva per i lettori di pc world Italia 
tornano i consigli “certificati” da Microsoft 
per usare al meglio Word, Excel 
e Powerpoint: con la seconda serie 
di trucchi, non ci saranno più segreti 


rosegue idealmente la carrellata di 

-tips and tricks pubblicata sullo scor- 

I so numero di ottobre di PC WORLD 
I ITALIA, ideata per insegnarvi come 
usare al meglio gli strumenti di pro¬ 
duttività della suite di Microsoft. 
Nelle pagine che seguono troverete 
tanti utilissimi suggerimenti per otte¬ 
nere ancora di più da Word, Excel e 
Powerpoint, i programmi più usati per elaborare 
testi, lavorare con i fogli elettronici e tenere presenta¬ 
zioni. A ulteriore garanzia dell’utilità dei trucchi pro¬ 
posti dalla redazione, c’è il fatto che sono stati redat¬ 
ti in collaborazione con la stessa Microsoft: si tratta 
dunque di consigli “certificati”. Se questo non 
bastasse, pensate che sono anche frutto di una parti¬ 
colare iniziativa dell’azienda di Redmond, volta a 
raccogliere qualsiasi suggerimento potesse arrivare 
dagli utenti. Semplici utilizzatori di Office, a casa o 
in ufficio, hanno avuto l’ingegno di inventarsi, o 
semplicemente di scoprire, scorciatoie e funzioni 
apparentemente nascoste dei programmi, e Micro¬ 
soft ne ha riconosciuto la validità. 

In particolare, per Word i consigli saranno incen¬ 
trati sulla formattazione, per imparare a muoversi 
al meglio tra stili differenti nella stessa pagina e nel¬ 
le tabelle di tutti i tipi e dimensioni. Inoltre, potre¬ 
te prendere dimestichezza con le nuove funzioni di 
Word 2002, imparare a fare selezioni multiple, 


192 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

































COME FARE 

Tips & tricks DALLA A ALLA Z 



I IBI 

_ J 

■ L 

m 


. j- j 


J J JJ 


a cura della redazione 



tenere a bada gli Smart Tag, e inserire commenti a 
margine. E poi, sapevate che con Word si può 
variare l’interlinea di un testo in maniera molto 
più semplice e veloce? Ancora, seguendo qualche 
semplice indicazione ci si potrà districare al 
meglio tra le righe di testi particolarmente lunghi 
e pesanti, grazie ai RIFERIMENTI INCROCIATI. 

Se Word è di comprensione immediata ma è 
così articolato da tenere alcune funzioni quasi 
nascoste, per Excel il discorso cambia un po’: a 
volte può essere più complicato capire perché è 
accaduta una certa cosa o come si fa a eseguire 
una data operazione. Così, la prima parte della 
sezione dedicata al foglio di calcolo è organizza¬ 
ta per quesiti: ci sono le domande più comuni 
che si pongono gli utenti alle prime armi. E a 
seguire, i consigli per gestire i fogli multipli e 
migliorare la formattazione, con particolari 
finezze più adatte a che è già abituato a lavora¬ 
re con i programma. 

La rassegna di consigli si conclude con cin¬ 
que pagine dedicate all’uso di Power Point e 
dei suoi particolari strumenti. Dai pulsanti 
d’azione ai modelli struttura, fino alle animazioni, 
fondamentali per vivacizzare qualsiasi tipo di pre¬ 
sentazione e carpire così l’attenzione del pubblico: 
il programma non avrà più segreti, 
neanche per i neo¬ 
fiti. Gli uten¬ 
ti già abi 
tuati a u- 
sarlo po¬ 
tranno invece trovare una 
raccolta tutte le nuove 
funzioni inserite nella versione 
più recente; un piccolo esempio è l’anteprima di 
stampa, che finora mancava. Ma ci sono almeno 
altre nove funzioni, tutte da scoprire. ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 193 


www.pcw.it 






























COME FARE 

DALLA A ALLA Z Tips& tricks 


TRUCCHI PER WORD 


1 Creare un indice 
analitico 

Con Word è possibile generare automaticamente 
indici analitici, come quello mostrato in figura 1. Per 
farlo è necessario sfruttare le proprietà degli STILI, grup¬ 
pi predefiniti di formattazione, selezionabili dalla barra 
degli strumenti 
FORMATTAZIONE. È 
possibile creare indi¬ 
ci partendo da uno 
stile preparato appo¬ 
sitamente, ma è 
sicuramente più 
semplice e veloce 
modificare quelli già 
esistenti. Gli stili 
precostituiti si chia¬ 
mano TITOLO 1, TI- 
T0L02, TIT0L03 e 
così via: per ottenere l’indice degli argomenti è necessa¬ 
rio applicarli alle testate del documento che si vuole 
trattare. Ecco come procedere. 


confermate le scelte facendo clic su OK e ripetete l’o¬ 
perazione sugli altri stili, se necessario 

INSERIRE L’INDICE DEGLI ARGOMENTI 

1 Posizionatevi con il mouse nel punto in cui 
volete che appaia l’indice degli argomenti 
1 Andate al menu INSERISCI e scegliete 
riferimento/indici e sommario 

1 Fate clic sulla scheda SOMMARIO 
1 Scegliete i formati che preferite, 
quindi fate clic su OK. 

QUALCHE TRUCCO 

Per aggiornare l’indice degli argomenti ogni volta che 
viene apportato un cambiamento, fate un clic con il 
mouse in un punto qualunque del sommario e pre¬ 
mete il tasto F9. Scegliete se volete aggiornare l’intero 
indice o solo i numeri di pagina. Si ottiene lo stesso 
risultato facendo un clic con il tasto destro destro in 
un punto qualunque del sommario e scegliendo la 
voce AGGIORNA CAMPO da menu contestuale. 

Usate l’indice degli argomenti per navigare all’inter¬ 
no del documento. Basta fare un clic su un numero di 
pagina per saltare direttamente al punto indicato. 


IL VINO E E LA BUONA TAVOLA.2 

Gli aperitivi. 2 

Vini per il pranzo....... 3 

Garmp de VArdéche ..^. 

£em£&m#s ............... .3 

La lista ilei vini al ristorante..... ...4 

lì sojfsneììier. . 4 

TECNICHE DI DEGUSTAZIONE... 6 

Vini rossi................6 

Vini bianchi..........7 


o 


APPLICARE UNO STILE 

Assicuratevi che che la finestra STI¬ 
LI E FORMATTAZIONE sia visibile. Se 
non lo è, dal menu FORMATO sele¬ 
zionate la voce STILI E FORMATTA¬ 
ZIONE. Evidenziate il testo da 
mattare e scegliete lo stile desiderato. Per applicare 
lo stesso stile a tutto il testo, premete il pulsante 
SELEZIONA TUTTO, come indicato a sinistra. 


MODIFICARE UNO STILE 

Se gli stili precostituiti hanno un aspetto diffe¬ 
rente da quello che desiderate applicare, potete 
modificarli come più vi piace. 

Nella finestra STILI E FORMATTA¬ 
ZIONE portate il mouse sullo stile che 
intendete modificare, quindi fate 
clic sulla freccia che appare di fianco 
al nome dello stile 

Dal menu che appare scegliete 
MODIFICA (fìg. A): appare la finestra 
che vedete in figura 2. 

A questo punto fate clic sul pul¬ 
sante FORMATO; scegliete la voce 
CARATTERE per cambiare l’aspetto 

così via. Quando avete terminato, 


delle lettere, quello PARAGRAFO per 
modificare rientri e allineamento, e 





2 Come usare 
le tabelle 

Le tabelle sono uno strumento molto utile e como¬ 
do per risolvere numerosi problemi di formattazio¬ 
ne di un documento che possono sorgere usando 
Word. Se non visualizzate la griglia, poi, nessuno si 
accorgerà che avete utilizzato questo strumento. 

CREARE 
UNA TABELLA 

Prima di iniziare a 
inserire il testo, 
bisogna predispor¬ 
re una griglia con il 
giusto numero di 
righe e colonne. Ci 
sono molti modi 
per farlo, ma que¬ 
sto probabilmente 
è il più semplice 

1 Andate nel menu TABELLA e scegliete INSERISCI/ 
TABELLA: apparirà la finestra che vedete in Figura 3 
1 Specificate il numero di righe e colonne 
che fa al caso vostro, quindi fate clic su OK 
1 Apparirà una griglia, in cui potete subito 
iniziare a inserire il testo. 




u-i 


Uumcno d odorine; 
Numera d righe; 
Opdonl di adattamento ai 


P Larghezza fissa colonne; |ftuto 
C Adatto okontenùto 
C Adatto oh [Maha 

Stile tabella: Grigia tabela Formattazione automatica .. J 


I” Imposta come predeFnto per le nuove tabele 

I 0li I. 


Ù 

Amplia | 


www.pcw.it 


194 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 


m fei! 




























































































COME FARE 


Tips & tricks DALLA A ALLA Z 



INSERIRE IL TESTO 

Una volta generata la tabella, il cursore dovrebbe 
essere già posizionato nella prima casella: per spo¬ 
starsi in quelle successive usate il tasto TAB, mentre la 
combinazione SHIFT+TAB vi servirà per tornare alle 
celle precedenti. Lo stesso risultato si ottiene con i 
tasti freccia. 


FORMATTARE IL TESTO 

Il testo di una tabella si formatta 
esattamente come ogni altro 
testo. Per prima cosa bisogna 
selezionare la parte di tabella sul¬ 
la quale si vuole intervenire 
(Figura 4). 


a 


1 Per selezionare l’intera tabella portate il cursore 
in prossimità dell’angolo in alto a sinistra, fino a che 
non prende la forma di quattro frecce contrapposte 
(EB). E necessario che la visualizzazione sia nella 
modalità LAYOUT DI STAMPA. 

1 Per selezionare una riga, spostatevi con il mou¬ 
se alla sinistra della tabella e fate clic quando il cur¬ 
sore prende la forma di una freccia bianca ( $ ) 

1 Per selezionate una colonna, invece, portatevi alla 
sommità della tabella e fate clic quando appare una pic¬ 
cola freccia nera rivolta verso il basso ( X ). 

CAMBIARE LA STRUTTURA DELLA TABELLA 

1 Per ridimensionare le colonne, fermate il pun¬ 
tatore del mouse sopra la linea verticale che divide 
due colonne, finché il cursore non prende la forma 
di una doppia freccia: fate clic e spostate il mouse a 
destra o a sinistra fino a che la colonna non avrà le 
dimensioni desiderate 

1 Per inserire righe o colonne, per prima cosa sele¬ 
zionate la riga o la colonna vicino alla quale volete 
che appaia il nuovo elemento. Quindi dal menu 
TABELLA scegliete INSERISCI e poi l’opzione desiderata 

1 Per eliminare righe o colonne, evidenziate l’ele¬ 
mento da cancellare, quindi selezionate la voce ELI¬ 
MINA dal menu TABELLA 

1 Se volete cambiare la posizione della tabella, 
spostatela selezionando l’angolo in alto a sinistra. 


DEFINIRE I BORDI 

Così come l’avete generata, la tabella è divisa da una 
griglia e delimitata da bordi visibili sia sul monitor 
sia nel documento stampato. 

1 Per fare in modo che la griglia e i bordi appaiano 
solo a video ma non su carta è suffi¬ 
ciente selezionare la tabella, quindi 
fare clic sulla piccola freccia accanto al 
pulsante BORDI, scegliendo l’opzione 
NESSUN BORDO, come mostrato a 
destra. La griglia che delimita la tabel¬ 
la assumerà un colore grigio: ciò signi- 


Sezione 1 


E 



1 


Nome 

Colati me 

Numero 



Msjìo 

Rossi 

8666 


Aldo 

* Bianchi 

4563 



Giulio 

Verdi 

4599 






□ 



fica che non verrà riprodotta su carta in fase di stampa 
1 Invece, se volete modificare il tipo di bordo, fate 
clic sul pulsante (HI), per aprire la barra TABELLE E 
BORDI. Da qui è possibile scegliere lo stile che dovrà 
avere il nuovo bordo, come mostrato sotto. 


abelle e bord 


T X l 

j 

1 y-t | 

- Vi - ^ - □ - à> - 

<2. 

n 


EL 31 m 

’M US Élll 


Come usare le 
sezioni in Word 


3 


Quando volete modificare alcuni dettagli dei vostri 
scritti (per esempio allineamento dei caratteri, mar¬ 
gini, intestazioni o piè di pagina) Word normalmen¬ 
te apporta i cambiamenti all’intero documento, a 
meno che non venga specificato diversamente. Se 
invece si desidera che il documento contenga più 
formattazioni di tipo e aspetto differente, per esem¬ 
pio con alcune pagine a due colonne e altre a tre, è 
necessario dividerlo in sezioni. La figura 5 mostra 
alcune diversi formati che possono essere impostati 
nello stesso documento con un’opportuna divisione 


in sezioni. 


Sezione 2 


Sezione 3 



Sezione 4 


INSERIRE UNA NUOVA SEZIONE 

1 Portate il cursore nel punto in cui volete che inizi 
la nuova sezione , - 


:::::::: 

F 


■ 

□ 

ffl 



1 


— 

\ 

/ 

+ 




liti 

1 


1 Andate al 
menu INSERISCI e 
scegliete la voce 
INTERRUZIONE 
1 Marcate PAGI¬ 
NA SUCCESSIVA, 
quindi premete 
OK, come mostra¬ 
to qui accanto. 


Interruzione 


-li.*] 


Inserisci interruzione - 
C Di pagina 
C D[ colonna 
C Di testo 
Interruzioni di sezione 


pagina successiva 
O Continua 
C Pagina pari 
C Pagina dispari 


OK 

Annulla 




LAVORARE 
CON LE 
SEZIONI 

1 Per sapere in quale sezione si trova il cursore 
basta osservare la base dello schermo, in basso ^ 


GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 195 


www.pcw.it 






















































































































COME FARE 

DALLA A ALLA Z Tips& tricks 


a sinistra, come mostrato nella 
figura a destra 

1 Per modificare le imposta¬ 
zioni di parte del documento, 
accertatevi di aver fatto un clic nella sezione desi¬ 
derata. Poi, aprite il menu FILE/lMPOSTA PAGINA. 
Impostate i parametri che vi interessano e, prima di 
premere OK, controllate che sia selezionata la voce 
APPLICA A: QUESTA SEZIONE. 

INTESTAZIONI E PIÈ DI PAGINA 

Anche per avere nello stesso scritto intestazioni e piè 
di pagina di stile diverso occorre dividere il docu¬ 
mento in più sezioni. Ecco come dovete fare. 

1 Assicuratevi di trovarvi all’inizio del documento, 
quindi scegliete INTESTAZIONE E PIÈ DI PAGINA dal 
menu VISUALIZZA 

1 Alla sommità del documento apparirà una casel¬ 
la in cui inserire il testo, etichettata come INTESTAZIO- 
NE-SEZIONEl 

1 Inserite il testo desiderato per l’intestazione della 
prima sezione, quindi fate lo stesso per il piè di pagina 
(alla base del foglio) 

1 Per muovervi rapidamente alla sezione successiva, 
utilizzate il pulsante MOSTRA SUCCESSIVA ( ^ ) presente 
nella barra INTESTAZIONI E PIÈ DI PAGINA (figura 6) 

1 Intestazioni e piè di pagina della sezione 2 sono col- 


Pg 7 

Sez 2 7/7 

? Start 

1 1 a c* m & 


4 


Dieci nuove 
funzioni 


Mantieni formattazione originale 


O Applica formattazione di destinazione 


O Mantieni solo il testo 
^ Applica stile o formattazione 


A 


|lnte$tazione e piè dì pagin 

a 



_ zi 

Inserisci voce di glossario T 

@ SI HlF 

82 @ 

GQ % 


| m r 

Chiudi 


legati a quelli della prima sezione: lo si capisce dal fatto 
che il pulsante COME SEZIONE PRECEDENTE ( IH ) è atti¬ 
vo. Facendo clic sul pulsante è possibile eliminare il col- 
legamento. 

NUMERI DI PAGINA 

Talvolta può essere utile ordinare le pagine in modo che 
la numerazione parta dalla terza piuttosto che dalla pri¬ 
ma pagina del documento (vedere figura 7). 

1 Inserite un’interruzione di sezione fra la pagina due 
e la pagina numero tre 

1 Nel piè di pagina di pagina 3 (seconda sezione) fate 
clic sul pulsante INSERISCI NUMERO DI PAGINA 

1 Apparirà il 
numero 3: per 
mo dificarlo 
con un 1, fate 
clic sul pulsan¬ 
te vicino, FOR¬ 
MATO NUMERO 
PAGINA, e sele¬ 
zionate la casel¬ 
la COMINCIA 
DA, inserendo 
il valore deside¬ 
rato. 


Formato numero di pagina 


Formato numera: 


1, 2, 3, 




r includi numero d capitolo 
Stle iriziale del capitolo | Titolo 1 

Separatore: | 


l-l, l-A 


(segno meno) 

Esano pi 

Numerazione pagine 
C Continua dalla sezione precedente 
(* Comincia da; JT 


3 

3 


~±l 


□ 


Con la versione 2002, presente nel pacchetto di Office 
XP, Word si è arricchito di alcune funzioni che non era¬ 
no presenti nelle versioni precedenti del programma. 
Eccone alcune. 

1 GLI SMART TAG 

Gli Smart Tag sono pulsanti che appaiono in certe 
situazioni e che possono essere usati per semplificare 
alcune operazioni. Per esempio, quando incollate del 
testo nel documento, appare uno Smart Tag che vi dà 
la possibilità di scegliere che tipo di for¬ 
mattazione dev’essere assegnata al testo 
inserito, come si vede qui a lato. 

Gli Smart Tag appaiono anche quan¬ 
do Windows apporta cambiamenti 
automatici al testo, secondo quanto spe¬ 
cificato in STRUMENTI/OPZIONI CORRE¬ 
ZIONE AUTOMATICA. È possibile fare in 
modo che non appaiano in questi casi, selezionando la 
voce opportuna in STRUMENTl/OPZIONI CORREZIONE 
automatica/smart tag. 

2 LA FINESTRA “STILI E FORMATTAZIONE” 

Per aprirla occorre fare clic con il mouse sul pulsante 
STILI E FORMATTAZIONE raffigurato da una doppia A 
( '' ): la finestra apparirà sulla destra dello schermo. Al 
suo interno viene indicato il tipo di 
formattazione in uso per il docu¬ 
mento aperto. Inoltre, può essere 
utilizzata per assegnare la stessa for¬ 
mattazione a testi diversi. Fate clic 
sulla freccia rivolta verso il basso 
alla sommità della finestra per fare 
apparire altre finestre di questo 
genere, come INFORMAZIONI SUL 
FORMATO e TRADUCI (vedere la 
figura 8). 

3 SELEZIONI MULTIPLE 

In Word 2002 è possibile seleziona¬ 
re porzioni di testo anche se non 
sono contigue. Selezionate la prima 
parte come al solito, quindi 
tenete premuto il tasto CTRL 
e selezionate via via le altre. 


LO 

E5 


2,0 


2,5 

3,0 

Altro... 


fafnrwttatrfone 


SHeiÉna hJttn 


SelezkMKwe la Li mottazlDfi 


Cancella 6ormattazÌGELe 


□rati atta. Nera 


Normale 


Pie di pagina 
- Puntato 

f itolo 1 
Titolo 2 

Titolo 3 


è 


; ra ; | For mat ta: ere d sperò T 


4 INTERLINEA 

Un nuovo pulsante sulla barra FORMATTAZIO¬ 
NE consente di variare rapidamente l’interlinea 
del testo. Per scegliere quella più appropriata, 
fate clic sulla piccola freccia che appare accanto 
al pulsante, come indicato a sinistra. 


196 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


















































































5 CONTEGGIO PAROLE 

In questo caso si tratta di una nuova barra strumenti. 
Per attivarla, andate nel menu VISUALIZZA e da lì sce¬ 
gliete BARRE DEGLI STRU- 
MENTl/CONTEGGIO PAROLE. 

Selezionate il testo di cui 
volete stimare la lunghezza e 
fate clic su RICONTEGGIA, 
come mostrato a destra. 

6 SPAZIO FRA LE PAGINE 

Quando visualizzate un documento con la modalità 
LAYOUT DI STAMPA, potete eliminare lo spazio fra due 
pagine portandovi sopra il cursore 
e facendo clic. Un secondo clic del 
mouse riporterà le cose come pri¬ 
ma. 

7 FILIGRANA 

Per inserire un motivo grafico sul 
fondo dei vostri documenti anda¬ 
te al menu FORMATO, scegliete 
SFONDO e quindi FILIGRANA STAM¬ 
PATA. Nella finestra che si aprirà 
indicate quale immagine volete 
utilizzare e con che tipo di effetto 
(vedere figura 9). 

8 ELENCHI PUNTATI E NUMERATI 

Quando applicate una numerazione a parti differenti 
del vostro documento, appare uno Smart Tag che può 
essere utilizzato per stabilire dove la numerazione deve 
proseguire o dove, per esempio, deve ripartire da capo. 
Basta un doppio clic sui numeri o sui punti dell’elen¬ 
co per fare apparire la finestra ELENCHI PUNTATI E 
NUMERATI, da cui è possibile scegliere lo stile da appli¬ 
care alla lista. 

9 COMMENTI 

Per attivare la barra REVISIONI (che vedete qui sotto), 
andate al menu VISUALIZZA e scegliete BARRE DEGLI 
STRUMENTI/REVISIONI. Usate questo menu per aggiun¬ 
gere ai vostri testi commenti che verranno visualizzati a 
margine. Dalla stessa barra degli strumenti potete deci¬ 
dere se attivare o meno la funzione REVISIONI, che terrà 



a fitgvsna 
C FOg-snairririaore 

Seez'ora nriiaglr-e. 


Prcpcnicri: |àJ n 

f* ffiigr- 3 nn testaI 


Tj p ShjYttd 


lesto: 

Tfiù d CafEitÉ 
Cimerà ori e: 
Gal»e : 
Layout: 


{BOZZA 

“3 

prues New Roman 

“3 


le 


Decorala 


I T l p 5&7iUasoarente 
C" GflZZiDTltale 


EPdlca | 


Iconteggio parole 

T xl 

■Selezionare Riconteggia p ▼ 

Riconteggia 



traccia di tutte le modifiche apportate al documento. 

10 NUOVO COMANDO ‘STAMPA UNIONE” 

Per attivarlo andate al menu STRUMENTI, scegliete LET¬ 
TERE E INDIRIZZI e quindi CREAZIONE GUIDATA STAMPA 
UNIONE. Apparirà la finestra STAMPA UNIONE che vi 
guiderà nelle successive operazioni, permettendovi 
anche di usare dei filtri per la scelta di nomi e indirizzi. 


Riferimenti 
incrociati 

Quando si ha a che fare con documenti molto lunghi 
può essere utile inserire rimandi del tipo “vedere il capi¬ 
tolo a pagina...”. Lo svantaggio è che in caso di modifi¬ 
che successive del testo, aggiornare questi riferimenti 
diventa molto laborioso. Utilizzando l’apposita funzio¬ 
ne di Word, invece, sarete sempre sicuri che i vostri rife¬ 
rimenti continueranno ad essere precisi. 

Prima di poter aggiungere i riferimenti, però, è neces¬ 
sario usare i SEGNALIBRI per identificare i punti rilevan¬ 
ti del documento. 

AGGIUNGERE UN SEGNALIBRO 

1 Selezionate il testo a cui volete aggiungere un 
richiamo, avendo l’accortezza di non includere nella 
selezione il marcatore di paragrafo alla fine della riga 
1 Andate al menu INSERISCI e scegliete la voce 
SEGNALIBRO: apparirà la finestra mostrata in figura 10 
1 Date un nome al segnalibro e fate clic sul pulsante 
AGGIUNGI. 

VEDERE I SEGNALIBRI 

Per avere un riscontro visivo di queste operazioni, 
andate al menu STRUMENTI, fate clic su OPZIONI e 
quindi scegliete la scheda VISUALIZZA. Accertatevi che 
la voce SEGNALIBRI 
sia contrassegnata 
da un segno di 
spunta: il testo a cui 
è stato aggiunto un 
segnalibro apparirà 
delimitato da 
parentesi quadre di 
colore grigio. 

RIFERIMENTI 

1 Componete il 
testo desiderato (per 
esempio “vedere la 
tabella...”) e quindi 
selezionatelo. 

1 Andate al 
menu INSERISCI e scegliete riferimento/riferimenti 
INCROCIATI. Nel menu a discesa TIPO selezionate 
SEGNALIBRO, quindi indicate il nome desiderato dall’e¬ 
lenco che appare in basso (vedere figura 11) 

1 Decidete a che cosa dev’essere collegato il riferi¬ 
mento: in questo caso nella casella INSERISCI RIFERI¬ 
MENTO A va indicato TESTO SEGNALIBRO 
1 Fate clic sul pulsante INSERISCI. 

Potrebbe essere preferibile, però, indicare anche il 
numero di pagina in cui si trova l’oggetto a cui si fa rife¬ 
rimento. Per farlo, basta ripetere le procedure sopra ^ 


SIEER^H 


Nome segnalibro: 


|5celta vini 


3 


0 


d 


( 

] 

Ordina per: (* Nome C Posizione 

— Segnalibri nascosti 

Aggiungi 

Elimina 

il 






Annulla 



GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 


197 


www.pcw.it 




























































COME FARE 



DALLA A ALLA Z Tips & tricks 




descritte. Questa volta, però, nella casella INSERISCI 
RIFERIMENTO A bisogna che appaia NUMERO PAGINA. 

RIFERIMENTI INCROCIATI 

Spesso i riferimenti incrociati si rivelano molto utili 


quando puntano ad altri paragrafi. Per esempio: “vede¬ 
re il paragrafo 1.1.2” 

1 Componete il testo desiderato (per esempio “vede¬ 
re il paragrafo...”) e quindi selezionatelo 

1 Andate al menu INSERISCI e scegliete RIFERIMEN¬ 
TO/ RIFERIMENTI INCROCIATI. Nel menu a discesa TIPO 
selezionate ELEMENTO NUMERATO, quindi indicate il 
nome desiderato dall’elenco che appare in basso (per 
esempio 1.1.2) 

AGGIORNARE I RIFERIMENTI INCROCIATI 

Per aggiornare i riferimenti incrociati, selezionate il 
testo che include un riferimento e premete F9. Se ave¬ 
te più riferimenti nello stesso documento e volete 
aggiornarli tutti, selezionate tutto il testo premendo 
CTRL+F5, quindi premete F9. In alternativa, potete fare 
clic con il tasto destro sul riferimento e scegliere 
AGGIORNA CAMPO dal menu contestuale. 


TRUCCHI PER EXCEL 


6 Le domande 
più frequenti 


ma in una freccia con due punte (figura 12). In Excel 
2002 potete fermare il mouse sulla cella per vedere il 
valore contenuto, utile quando non è pratico allargare 
tutta la colonna. 


Excel è uno strumento potente ma non sempre di 
immediata comprensione. Spesso, quindi, ci si trova a 
domandarsi come mai è accaduta una certa cosa o 
come si fa per eseguire una determinata operazione. 
Ecco i quesiti più comuni 

DOVE SONO FINITI I DATI? 

Quando tutti i dati sembrano spariti ci sono una serie 
di operazioni da provare: 

1 I dati possono essere stati accidentalmente can¬ 
cellati; provate a fare clic sul pulsante di ANNULLA 
(eE) presente sulla barra degli strumenti 

1 Vi siete spostati troppo lontano in basso o in oriz¬ 
zontale; provate a premere il tasto CTRL+HOME 

1 Avete accidentalmente premuto CTRL+N che crea 
un nuovo file; cercate nel menu FINESTRA il file giusto. 

1 Avete fatto clic su un foglio vuoto. Tornate indie¬ 
tro facendo clic sulla linguetta FOGLIO 1 in basso sullo 
schermo ). 

Se tutti i suggerimenti falliscono e salvate regolar¬ 
mente il lavoro, potete chiudere il file senza salvarlo e 
riaprirlo nella forma originale. 


COME BLOCCARE I TITOLI IN ALTO 

Fate clic sulla cella sotto e alla sinistra di quelle che vole¬ 
te bloccare (per esempio, se volete bloccare la riga 1 e la 
colonna 1 fate clic sulla cella B2). Andate al menu FINE¬ 
STRA e scegliete BLOCCA RIQUADRI. 

COME RIPRISTINARE LA GRIGLIA 

Se si fanno esperimenti con le sfumature del¬ 
lo sfondo della cella, ci si può ritrovare in una 
situazione dove le righe della griglia sembra¬ 
no sparite. Selezionate la cella, fate clic sulla 
freccia in basso accanto al pulsante COLORE 
RIEMPIMENTO e scegliete la voce in alto di 
NESSUN RIEMPIMENTO (figura 13). 


^ t L 




;sun riempimento 




COME ASSEGNARE UNA PASSWORD 

I Nella finestra di dialogo SALVA CON NOME fate clic 
I sul pulsante STRUMENTI e selezionate la voce 


Opzioni di salvataggio 


f~ Crea sempre una copia di backup 
Condivisione file 



or 


Password di lettura: 


Avanzate... 


PERCHE I NUMERI SONO CANCELLETTI? 

Perché la colonna non è abbastanza ampia 
per visualizzare il numero. Spostate il pun¬ 
tatore del mouse su nella testata delle 
colonne, fate doppio clic quando si trasfor- 


a 




Password di scrittura: J 

f~ Consigliata sola lettura 


OK 


Annulla 


198 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





















































COME FARE 

Tips & tricks DALLA A ALLA Z 


Numero Al n carne ntù 

Pi In^rnarto tsstù 
arrancale: 


, J fll rand oi 
ìartuda: 


“3 

"3 


|Al cenim 

J” ÙU.U' itul. 

Controlla lesbo 
I Tceto -a cago 
I” Kkijo e adatta 
r Untine cele 


Da risiila a 


OPZIONI GENERALI. Inserite o 
modificate le password di lettu¬ 
ra e/o scrittura (figura 14). 

COME RIPETERE I TITOLI 

Per fogli molto larghi che occupa¬ 
no numerose pagine è utile avere 
le testate delle colonne ripetute in 
ogni pagina. Andate nel menu 
FILE e scegliete IMPOSTA PAGINA. 
Fate clic sulla scheda FOGLIO e sul 
riquadro RIGHE DA RIPETERE IN 
ALTO: fate clic sulla riga del foglio 
richiesta, premete INVIO e OK. 


COME NASCONDERE I VALORI A ZERO 

Andate al menu STRUMENTI, scegliete OPZIONI... e fate 
clic sulla scheda VISUALIZZA. Nell’area OPZIONI DELLA 
FINESTRA togliete il segno di spunta dalla casella ZERI. 


| Carotiere | Borda | Moti™ | Pnatcìione | 


OHert arento— 


Piar?™ 

F~B 


ardile di lettura ; 

[còntKtD 


31 



4 . 

T 

è» 

5 

y* ■ 

& * 


* 

4 r 

mM 3* d| 

—&— 


w 


ORIENTAMENTO DEL TESTO 

Un altro metodo per evitare che delle testate non si por¬ 
tino via troppo spazio è 
quello di metterle in dia¬ 
gonale (figura 17). Sele¬ 
zionate le celle e scegliete 
l’angolo desiderato fine¬ 
stra dialogo FORMATO 
CELLE (FIGURA 16). 



A 

B 

1 




RIDUCI E ADATTA 

Questa opzione nella finestra dialogo FORMATO CELLE 
è utile se volete che il testo si adatti alla cella a prescin¬ 
dere dalla larghezza della colonna (figura 18); se la 
colonna C viene allargata il testo si allargherà automa¬ 
ticamente per occuparla interamente. 



A 

B 

c 

D T 

i 

Nome 

Costo orario 

Ore per Mese 

Tasse pagate 




NASCONDERE UNA RIGA O UNA COLONNA 

Fate clic col pulsante destro sulla testata della riga o I 
della colonna da nascondere e scegliete il comando I 
NASCONDI. Per rivedere il tutto fate clic sulla testata 
su entrambi i lati della riga o della colonna nascosta, 
fate clic destro e scegliete la voce SCOPRI. 

COME NASCONDERE CELLE SINGOLE 

Con molta difficoltà! Un metodo semplice è quel¬ 
lo di usare il colore bianco per il testo della cella; 
dovete però fare attenzione a non sovrascrivere i 
dati perché non sono più visibili sulla cella, ma 
solo nella barra delle formule. 

7 Migliorare 
la formattazione 

Di seguito sono elencate alcune opzioni che si rive¬ 
lano molto utili per la formattazione veloce di testo 
o numeri con Excel. 

TESTO A CAPO 

Quando le testate sono molto lunghe è utile mandare a 
capo il testo (figura 15). Il modo più veloce per proce¬ 
dere è inserire la prima parte della testata (per esempio 
“Ore”), premere ALT+INVIO e poi inserire il resto del 
testo (per esempio, “per Mese”). 

ALLINEAMENTO TESTO 

Quando portate il testo a capo lo troverete allineato al 
bordo inferiore della cella. Per cambiare l’al¬ 
lineamento verticale selezionate le celle, 
andate al menu FORMATO, scegliete CELLE, 
fate clic sulla scheda ALLINEAMENTO e sce¬ 
gliete quello desiderato (figura 16). 


FORMATO NUMERICO PERSONALIZZATO 

Se volete creare un vostro formato numerico, per esem¬ 
pio per una valuta differente, ecco 
come dovete procedere. 

Andate al menu FORMATO, sce¬ 
gliete CELLE... e fate clic sulla sche¬ 
da NUMERO. Scegliete il formato 
numerico più vicino a quello che 
volete creare, apportate le necessa¬ 
rie modifiche e fate clic su OK 
(figura 19). Il nuovo formato 
apparirà in forma estesa anche nel¬ 
la categoria PERSONALIZZATO, dove 
potranno essere fatte ulteriori 
modifiche oppure applicarlo alle 
celle selezionate. 

RIASSEGNATE IL PULSANTE “VALUTA” 

Il pulsante VALUTA (ffl) applica automaticamente lo 
stile numerico CONTABILITÀ, che posiziona il simbolo 
della valuta all’estrema sinistra della cella, invece che 
accanto al numero, come invece accade usando lo stile 
VALUTA disponibile nella finestra di dialogo FORMATO 
CELLE. Ecco la procedura per cambiare lo stile usato 
facendo clic sul pulsante VALUTA. 

Dal menu FORMATO scegliete STILE... e, come nome 
dello stile, VALUTA[0] . Fate clic sul pulsante MODIFICA e 
fate le correzioni necessarie. Fate clic su OK, sul pulsan¬ 
te AGGIUNGI e su CHIUDI. Per rendere permanente la 
modifica sui futuri fogli ripetete le istruzioni preceden¬ 
ti su un foglio vuoto e salvatelo come modello nella car¬ 
tella EXCEL/XLSTART col nome CARTEL. 

FORMATTAZIONE CONDIZIONALE 

Questa opzione (figura 20) permette di modificare 
l’apparenza di una cella in base al valore che con- ^ 


penero | Al Ine Emerita j Carattere | Bada j 
Categoria: 


■ | Prete non e | 




1" 

PpsGlorj decimai: 


5jrtnb: 


^Eurn (L23i;s 


Uumetl neganti: 

|-L 234.1D6 


-L^S+.iDg 


B-L.g34.lDP 



Ota 

Perceiibuale 

Frazione 

5rientiFieo 

Testo 

Speciale 

PBfsmalEatn 

Gt 


] formalo valute sono utlzzati per valori monetari genetici- Utlezarel 
fermati ccntabifcà per dineaiK-i derimeliincricrma. 




Ann ij fa | 



A W B 

1 

Nome 

Ore 

per Mese 


GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 


199 


www.pcw.it 




















































































— 


ZJ*J 


GpndHonB 1 

J1 valotie dalla cella è |rnnore di |5D0j 


Anteporne del Forniate da 
usare se la cerehione è vera- 

Nessun formato impostato 

Formate... | 


J L 


tiene. Per esempio, potete fare in modo che tutti i valo¬ 
ri al di sotto del vostro target cambino colore in modo 
da notarli immediatamente. Selezionate le celle interes¬ 
sate e scegliete il comando FORMATTAZIONE CONDIZIO¬ 
NALE... dal menu FORMATO. Scegliete le opzioni deside¬ 
rate e fate clic su OK. 


8 


I fogli 
multipli 


l \Foglioi / Foglici / Foglio3 


Quando lavorate con grosse 
quantità di dati, oppure dati 
logicamente divisi in mesi, 
regioni, dipartimenti eccetera, 

può essere utile separare i dati in differenti fogli (figura 
21 ). Questa operazione facilita molto la gestione della 
cartella di lavoro. I differenti fogli sono visualizzati 
come linguette nella parte inferiore dello schermo. 

Aprendo una nuova cartella di lavoro in Excel 97, 
2000 e 2002 il numero predefinito di fogli è di tre. Per 
cambiare questo valore andate al menu STRUMENTI, 
scegliete OPZIONI e fate clic sulla scheda GENERALE. 

RINOMINARE I FOGLI 

Fate doppio clic sulla linguetta in basso a 
sinistra, inserite il nuovo nome seguito da 
INVIO. In Excel 2002 potete fare clic con il 
tasto destro e scegliere COLORE LINGUETTA 
SCHEDA... per cambiare il colore (figura 22). 

SPOSTARE O COPIARE FOGLI 

Per spostare un foglio, fate clic e trascinate la linguetta 
corrispondente. Per copiare un foglio, fate clic e trasci¬ 
nate la linguetta del foglio tenendo premuto il tasto 

CONTROL. 




ELIMINARE I RAGGRUPPAMENTI EI FOGLI 

Se tutti i fogli disponibili sono raggruppati, fate clic sul¬ 
la linguetta di un foglio il cui testo non è in grassetto. 
Se esiste un foglio non incluso nel gruppo, fate clic sul¬ 
la linguetta di questo foglio. 

Invece per cancellare un foglio, fate clic con il tasto 
destro sulla linguetta del foglio e scegliete ELIMINA. 

INSERIRE NUOVI FOGLI 

Decidete se è piu utile copiare uno dei fogli già esisten¬ 
ti nella cartella di lavoro (spiegato piu sopra) o inserire 
un nuovo foglio vuoto. Per inserire un foglio nuovo 
vuoto fate clic con il tasto destro su qualunque linguet¬ 
ta di un foglio e scegliete la voce INSERISCI.... Nella fine¬ 
stra di dialogo che viene visualizzata (figura 24) sele¬ 
zionate FOGLIO DI LAVORO e OK. Se non appare la fine¬ 
stra corretta controllate che il clic destro sia stato fatto 
sulla linguetta del foglio invece che sul foglio stesso. 

USARE LE FORMULE SU PIÙ FOGLI 

Per aggiungere una o piti celle su fogli multipli, ini¬ 
ziate la formula con il simbolo uguale (=), nella cel- 



RAGGRUPPARE I FOGLI 

Quando i fogli sono raggruppati (figura 23) 
potete eseguire azioni che verranno automatica- 
mente ripetute su tutti i fogli del gruppo; si può per 
esempio digitare del testo, applicare una formattazione, 
modificare la larghezza delle colonne e così via. 

Per raggruppare i fogli fate clic sulla linguetta del primo 
foglio della sequenza, tenete premuto SHIFT e fate clic 
sulla linguetta delFultimo foglio (per esempio, per i 
fogli della figura fate clic su Gen, poi SHIFT e clic su 
Mar). I fogli raggruppati hanno le linguette bianche; 
in Excel 2002 hanno una riga del colore originale. 


[ \Gen / Feb / MarG^ 






fx =Gen!B3+Feb!C5 


la in cui volete che appaia la risposta (figura 25) e 
costruite la formula facendo clic sulle celle che con¬ 
tengono i valori da sommare. Quando la formula è 
completa, premete INVIO. In alternativa, se i nume¬ 
ri che volete usare appaiono nella stessa posizione 
su ogni foglio, usate la 
funzione di SOMMA 
AUTOMATICA per addi¬ 
zionare le serie di celle 
su piu fogli. 

Fate clic sulla cella dove volete che sia visualizzato il 
risultato e quindi sul pulsante di SOMMA AUTOMATICA 
( 0 ). Ora selezionate la linguetta del foglio in cui inizia 
la serie di celle, tenete premuto il tasto di SHIFT e fate 
clic sulla linguetta del foglio in cui è contenuto fultimo 
valore da sommare. Fate clic sull’ultima cella della 
sequenza e premete INVIO (figura 26). 

Quando aggiungete fogli i cui dati dovranno 
essere inclusi nella formula, fate attenzione che sia¬ 
no posizionati fra quelli 
che marcano l’inizio e la 
fine della formula. 


ics! 


fx =SOMMA('Gen:Mar'!B3) 


200 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 


























































































COME FARE 

Tips & tricks DALLA A ALLA Z 


TRUCCHI PER POWER POINT 


9 1 pulsanti 
di azione 


I PULSANTI DI AZIONE sono un eccellente metodo per 
aggiungere flessibilità alla presentazione e più con¬ 
trollo al presentatore stesso. I PULSANTI DI AZIONE 
sono oggetti o bottoni a cui potete 
attaccare delle azioni, che potrebbero 
essere l’esecuzione di un particolare file 
di Excel, il salto a un’altra slide o la 
riproduzione di uno spezzone audio. 

Durante la presentazione dovete solo 
fare clic sul pulsante di azione per ese¬ 
guire l’azione a lui associata. 

Ci sono alcuni tipi di PULSANTI DI AZIONE nel menu 
FORME in fondo allo schermo, nella barra degli stru¬ 
menti DISEGNO (figura 27), che usano una grafica stan¬ 
dard per indicare cosa fanno. 



■ 

◄ 


► 


\4 

►1 


Vai alla 

Vai alla 


Vai alla 


Vai 

Vai alla 


pagina 

diapositiva 

diapositiva 

altinizio 

fine 


iniziale 

precedente 

successiva 

presentazione presentazione 


PULSANTI AZIONE VISIBILI O NASCOSTI? 

Se preferite, potete aggiungere le impostazioni delle 
azioni a qualunque oggetto invece di usare la forma dei 
PULSANTI AZIONE. Questi ultimi sono preferibili se 
qualche altra persona dovrà eseguire la presentazione e 
ha bisogno di sapere dove sono i pulsanti e cosa fanno. 
Tuttavia il look della presentazione migliora se si met¬ 
tono pulsanti nascosti che, come per magia, seguono le 
azioni appena vengono selezionati. 

Date un’occhiata alla diapositiva riportata in figura 
28: visualizza quattro dati statistici di un’inchiesta fra gli 
acquirenti di un nuovo prodotto. Se foste voi ad ese¬ 
guire la presentazione potreste scegliere semplicemente 
di parlare più in dettaglio 
di ogni dato fornito. Tut¬ 
tavia, se il tempo è suffi¬ 
ciente, oppure se qualcu¬ 
no degli ascoltatori fa una 
domanda o controbatte i 
dati stessi, sarebbe utile 
avere informazioni 
aggiuntive da visualizzare 
istantaneamente. 

Il primo grafico 
potrebbe essere collegato 
ad una diapositiva nasco- 


Ri su Itati inchiesta clienti 


Voc3 significative 



28=n 


c ; v . 


VA 
N . V 

fO 



-- 








OTtilifJù 

aan(fHeU« 


■k optarti 

i-»™ 


ut prelato 



itati# * T<I 




_ J 




sta con il dettaglio di tutte le valutazioni. Il secondo gra¬ 
fico potrebbe essere collegato a una seconda diapositiva 
nascosta con i commenti più significativi degli intervi¬ 
stati. Il terzo e quarto grafico potrebbero essere collega¬ 
ti a un foglio Excel contenente tutti i dati della ricerca. 

Sarebbero in pratica dei pulsanti “nascosti” perché il 
grafico stesso è il pulsante su cui fare clic. E anche buo¬ 
na abitudine aggiungere i pulsanti sulle diapositive a cui 
sono collegati, per potere tornare facilmente alla pre¬ 
sentazione principale. 

IMPOSTAZIONI DI AZIONE 

Ecco le impostazioni che determinano cosa esegue il 
pulsante. Per applicare delle impostazioni azione fate 
clic con il tasto destro sull’oggetto (pulsante, forma, 
grafico o riquadro di 
testo) e scegliete IMPO¬ 
STAZIONI AZIONE. Verrà 
visualizzata una finestra 
di dialogo (figura 29); 
fate clic sull’opzione 
EFFETTUA COLLEGAMEN¬ 
TO A: e sulla freccia in 
basso accanto alla voce 
DIAPOSITIVA SUCCESSIVA. 

Per collegare il grafico 
ad una particolare diapo¬ 
sitiva scegliete DIAPOSITI¬ 
VA... e successivamente il 
titolo della diapositiva. Fate due volte clic su OK. 

In alternativa, per eseguire un particolare file di Excel 
dal grafico scegliete ALTRO FILE... e cercate il file richie¬ 
sto nella finestra apposita. Fate due volte clic su OK. 

Ripetete il procedimento per ogni oggetto richiesto. 

USARE I PULSANTI AZIONE 

I vostri pulsanti azione funzioneranno solo durante la 
presentazione a schermo intero. Spostate il mouse sul¬ 
l’oggetto e, quando il puntatore si trasformerà in una 
piccola mano, fate clic per andare al collegamento che 
avete predisposto. 




I modelli 
struttura 


Un modello struttura è lo sfondo colorato che appare 
in ogni diapositiva della presentazione. Non dovete 
usarlo per forza, ma la vostra presentazione istantanea- 
mente sembrerà più coerente e professionale se ne 
applicate uno. Il modello struttura contiene anche 
dimensioni e stile dei caratteri, posizione del testo, del 
titolo e schemi dei colori, in modo da garantire che ^ 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 201 


www.pcw.it 

























































CO IVI E FARE 


DALLA A ALLA Z Tips & tricks 






WU 

1“ Crea sempre una copa dibackup 


1 Londivisbne file 1 

Password di lettura: lì 

Avanzate... | 1 

Password di scrittura: j 


| F Consigliata sola lettura | 

L 

OK | Annulla | | 


ogni diapositiva della presentazione abbia un “look” 
uniforme. Una novità di Powerpoint 2002 è la possibi¬ 
lità di usare più di una struttura in una presentazione. 

APPLICARE UN MODELLO STRUTTURA 

Potete applicare un modello struttura in ogni momen¬ 
to durante la creazione della vostra presentazione. Alcu¬ 
ne persone preferiscono applicarla subito all’inizio, in 
modo da vedere l’aspetto della presentazione mentre 
viene creata ed essere sicuri che ogni colore o stile di 
carattere aggiuntivo sia 
coerente con il design. Per 
applicare un modello strut¬ 
tura fate clic sul pulsante 
STRUTTURA (figura 30) per 
aprire il pannello STRUTTU¬ 
RA DIAPOSITIVA. Applicate il 
modello desiderato facendo 
clic sull’immagine in 
miniatura. 

Se volete applicarlo a una sola diapositiva posiziona¬ 
te il cursore sulla miniatura del modello fino a quando 
non appare una freccia verso il basso e scegliete APPLI¬ 
CA A DIAPOSITIVE SELEZIONATE. 

Se volete applicare un differente modello ad altre 
diapositive, selezionatele nell’apposita modalità di 
visualizzazione (usate -SHIFT+CLIC per selezionare dia¬ 
positive multiple) e fate clic sulla nuova struttura. 

Se non ci sono strutture visualizzate, dovete cercare 
sul disco fisso la loro corretta locazione col pulsante 
SFOGLIA. Normalmente sono in C:\PROGRAMMl\- 
MICROSOFT OFFICE\TEMPLATES\PRESENTATION DESI- 
GNS oppure C:\WINDOWS\APPLICATION DATA\MICRO- 

soft\modelli\presentation designs. 

AGGIUNGERE INFORMAZIONI ALLO SCHEMA 

Una volta applicata la struttura, potete decidere di 
cambiare lo stile degli elenchi numerati, il colore del 
carattere del testo, del titolo o magari aggiungere un 
logo della società a ciascuna diapositiva. Chiaramente 
non potete mettervi a fare le modifiche su ogni diapo¬ 
sitiva, meglio usare lo schema diapositiva (per tutte le 
eccetto quelle con il titolo) o lo schema titolo (per le dia¬ 
positive basate sulla struttura titolo). 

Per esempio, il logo della società va posizionato 
in un angolo della maggior parte delle diapositive, 
in modo da non disturbare troppo, ma deve avere 
una posizione più importante nelle diapositive tito¬ 
lo. Per lavorare 
sullo schema dia¬ 
positiva andate al 
menu VISUALIZ¬ 
ZA e scegliete 
SCHEMA (figura 31). 

Fate le modifiche, se necessario aggiungete testo 
o grafici aggiuntivi (potete cambiare entrambe le 
diapositive visibili, lo schema diapositiva o lo sche¬ 


Visualizzazione schema diapositiva 


|fa -a Cx ca q b chiudi 



ma titolo). Fate clic sul pulsante CHIUDI VISUALIZ¬ 
ZAZIONE SCHEMA sulla barra degli strumenti. 

CREATE IL VOSTRO “MODELLO STRUTTURA” 

Se siete particolarmente creativi, potete partire con una 
presentazione senza alcun modello struttura applicato e 
sperimentare con il pannello COMBINAZIONI COLORI o 
l’opzione SFONDO nel menu FORMATO. Per la maggior 
parte degli utenti è comunque più facile modificare lo 
schema diapositiva di una struttura esistente, come 
sopra descritto. Alternativamente, per avere una veloce 
e facile struttura, potete creare uno sfondo distintivo 
utilizzando un’immagine di vostra scelta. Fate così: 
andate al menu VISUALIZZA, scegliete la voce SCHEMA e 
quindi quello DIAPOSITIVA. 

Visualizzate l’immagine prescelta sullo schermo 
(con copia e incolla da un sito web per esempio, 
oppure usando l’opzione IMMAGINE/DA FILE... del 
menu INSERISCI. 

Stirate l’immagine fino a coprire l’intera diapositiva e 
datele un aspetto slavato 
(figura 32) scegliendo 
l’opzione COLORI ATTE¬ 
NUATI dalla barra strumen¬ 
ti IMMAGINE. Eventual¬ 
mente correggete contra¬ 
sto o luminosità con gli 
appositi comandi. Per 
mandare l’immagine sullo 
sfondo fate clic con il tasto 
destro, scegliete ORDINE e 
PORTA IN SECONDO PIANO. 

Quando siete soddisfatti 
con il vostro modello strut¬ 
tura andate al menu FILE e 
scegliete SALVA COME... 
inserendo un nome ade¬ 
guato e scegliendo come tipo di file MODELLO STRUT¬ 
TURA. D’ora in poi quando premerete il pulsante 
STRUTTURA nel pannello a destra troverete anche quel¬ 
la da voi creata assieme a quelle fornite col programma. 



ti 


Animazioni 
ed effetti 


visualizzazione schema 


Quando eseguite una presentazione in Powerpoint col 
vostro computer è utile trarre vantaggio da tutti gli 
effetti di animazione offerti dal programma. Questo vi 
faciliterà non solo la discussione dei vari punti uno alla 
volta, per esempio, ma aiuterà anche a tenere sveglia 
l’audience! 

TRANSIZIONE DIAPOSITIVE 

La funzione TRANSIZIONE DIAPOSITIVE controlla come 
una diapositiva passa a quella successiva. Per presenta- 


202 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 























































COME FARE 

Tips & tricks DALLA A ALLA Z 


zioni formali è meglio usare la stessa 
transizione per tutta la presentazione 
,per evitare distrazioni. Per aggiungere 
una transizione a una diapositiva visua¬ 
lizzate il pannello TRANSIZIONE DIAPO¬ 
SITIVA (figura 33) andando al menu 
PRESENTAZIONE e scegliendo TRANS¬ 
IZIONE DIAPOSITIVA. 

Selezionate le diapositive individuali 
nelle miniature nella parte sinistra dello 
schermo se volete applicare la transizio¬ 
ne a delle diapositive particolari. 

Fate clic sul pulsante APPLICA A TUT¬ 
TE LE DIAPOSITIVE solo se volete appli¬ 
care le transizioni selezionate a tutte le 
diapositive della presentazione. 

Se osservate nella parte destra dello 
una piccola stella 
accanto a ogni diapositiva a cui è 
stata applicata una transizione. 
Fate clic sulla stella per vedere 
un’anteprima (figura 34). 

ANIMAZIONI COMBINATE 

Le combinazioni di animazioni 
offrono un modo veloce e facile 
per aggiungere interessanti e 
professionali effetti di animazio¬ 
ne alla vostra presentazione. Sce- 


schermo, vedrete 


T*\ 


34 



gliete COMBINAZIONI ANIMAZIONI dal menu PRESEN¬ 
TAZIONI per visualizzare il pannello delle combina¬ 
zioni. Fate clic su ogni combinazione per vederne 
un’anteprima, fate clic sul pulsante 
APPLICA A TUTTE LE DIAPOSITIVE per 
applicare la combinazione. 


ANIMAZIONI PERSONALIZZATE 

La funzione animazione personalizzata 
controlla esattamente come i differen¬ 
ti elementi nelle varie diapositive arri¬ 
vano sullo schermo, come se ne vanno 
e cosa fanno mentre sono al loro posto. 

Per visualizzare il pannello ANIMAZIO¬ 
NE PERSONALIZZATA (figura 35) anda¬ 
te nel menu DIAPOSITIVE e scegliete 
ANIMAZIONE PERSONALIZZATA. Ecco 
come lavorare con le animazioni. Per 
controllare come gli oggetti arrivano o 
lasciano le diapositive selezionate l’og¬ 
getto e fate clic sul pulsante AGGIUNGI 
EFFETTO (figura 36). 

Scegliete nella categoria ENTRATA un 
effetto di arrivo o in USCITA un effetto di 
partenza. Scegliete nel pannello le necessarie PROPRIETÀ 
o VELOCITÀ. Per attirare maggiormente l’attenzione su 
un oggetto nella diapositiva scegliete un effetto dalla 
categoria ENFASI. 



I 3 6 

Aggiungi effetto ^ | 


Ctrl D 


Per fare muovere un oggetto in maniera personaliz¬ 
zata: 


1 

1 


1 

1 


1 


Selezionate l’oggetto e fate clic sul pulsante 
AGGIUNGI EFFETTO 
Scegliete i comandi PERCORSI 


animazione/disegna percorso personaliz 

ZATO e poi DISEGNO A MANO LIBERA 
Fate clic e trascinate per disegnare il percorso 
che volete far seguire all’oggetto 
Tutte le animazioni applicate saranno ora 
elencate nel pannello di destra ** 

Per cambiare l’ordine degli 
effetti, usate la freccia 
situata in fondo al pannello 
(figura 37) 

Per eliminare un effetto fate clic 
sul pulsante RIMUOVI. 

Per vedere il menu delle opzioni di un singolo 
effetto fate clic sulla freccia in basso. 


Riordina 



Invece di selezionare lo strumento FORME e fare clic 
trascinando sulla pagina per disegnare la forma 
prescelta, provate a selezionare lo strumento FOR¬ 
ME e a fare clic una sola volta sulla pagina. Otterre¬ 
te la forma nella sua dimensione predefmita. 

Fate doppio clic sullo strumento FORME per dise¬ 
gnare più forme una dopo l’altra. Tenete premuto 
il tasto SHIFT per disegnare una linea perfettamen¬ 
te diritta, un quadrato perfetto o un cerchio. Tene¬ 
te premuto il tasto CONTROL per disegnare una for¬ 
ma dal punto centrale della forma stessa. 

Quando aggiustate delle forme, tenete premuto 
il tasto SHIFT e fate clic trascinando uno dei marca¬ 
tori degli angoli mantenendo le proporzioni della 
forma. 

Tenete premuto il tasto CONTROL e fate clic tra¬ 
scinando uno dei marcatori per correggere la forma 
in maniera uniforme dal suo punto centrale. Per 
spostare facilmente una forma, selezionatela e usa¬ 
te i tasti con le frecce della tastiera. Mantenete pre¬ 
muto contemporaneamente il tasto CONTROL per 
procedere con piccoli spostamenti. 

Per duplicare velocemente una forma, seleziona¬ 
tela e premete CONTROL+D sulla tastiera. Se poi 
spostate la copia e premete CONTROL+D tutte le 
volte che vi serve, la forma verrà ripetuta e la copia 
sarà spostata con le stesse distanze. Per esem- ^ 


Move thè copy Ctrl D x 3 



GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 


203 


www.pcw.it 















































































COME FARE 

DALLA A ALLA Z Tips& tricks 


Riordina 


pio, usate il pulsante COPIA FORMATO per copiare la 
formattazione da forma a forma (figura 
38), fate clic sulla forma con la format¬ 
tazione desiderata, fate clic sul pulsante 
COPIA FORMATO (oppure fate doppio 
clic per copiare il formato a più forme). Fate clic su 
un’altra forma. 


STACCARE I MENU 

Se ci sono menu nella barra degli stru¬ 
menti DISEGNO che usate regolarmente, 
staccatelo per gli usi futuri. Per fare ciò, 
visualizzate il menu come al solito, poi fate 
clic e trascinate la linea grigia in alto nel 
menu, (figura 39) 


Nessun riermpnpento 


I U J 


Altri colori di rbr 
Effetti di riempimento.., 


^ ■$, Qi B 



USARE LE GUIDE 

Le guide sono di grande aiuto per allinea¬ 
re correttamente tutti gli oggetti. Per visualizzare 
velocemente le guide premete CONTROL+G sulla 
tastiera. Premete nuovamente -CONTROL+G per 
nascondere le guide. Fate clic e trascinate le guide 
nelle posizioni più utili. Usate il tasto CONTROL per 
creare un’altra guida mentre fate clic e trascinate. 
Per rimuovere le guide in più trascinatele semplice- 
mente fuori dai bordi della diapositiva. Se tenete 
premuto il tasto SHIFT e fate clic trascinando una 
guida, essa comincerà a misurare il movimento dal¬ 
la posizione zero. 

MANIPOLARE LE CLIPART 

Potete cambiare i colori delle immagi¬ 
ni clipart se selezionate l’immagine e 
fate clic sul pulsante RICOLORA IMMA¬ 
GINE della barra strumenti IMMAGINE 
. e ^8 ura 40). Potete scegliere nuo¬ 

vi colori e vedere direttamente i cam¬ 
biamenti neH’anteprima. 

Spesso potrebbe essere utile cambiare o elimina¬ 
re parti di un’immagine o ruotarla. Per fare queste 
operazioni l’immagine va prima convertita in un 
oggetto di Microsoft Office. 

Selezionate la forma, andate al pulsante DISEGNO in 
basso a sinistra e scegliete il comando SEPARA, quindi 
fate clic su SÌ alla domanda successiva. Verranno sele¬ 
zionati i compo¬ 
nenti individuali 
dell’immagine. 

Selezionate un 
punto qualsiasi 
fuori dall’im¬ 
magine e poi 
fate clic nuova¬ 
mente sui sin¬ 
goli componen¬ 
ti da cambiare o 
da cancellare. 


□ DUO 
o O A A 
O O O O 
0 □ □ □ 
© © © ^ 
u ^ o d 

□ [3 0 0 
C 3 t > 



capovolgere (figura 41). 


Scegliete quindi il 
comando RAGGRUPPA. 

Usate gli strumenti 
adatti per ruotare o 


13 


Dieci nuove 
funzioni 


UrìrtJLfc 'isiot+r.-i 




Con la nuova versione, Powerpoint si è arricchito di 
numerose funzioni. Eccone alcune che non erano pre¬ 
senti nelle edizioni precedenti 

MINIATURE IN VISUALIZZAZIONE NORMALE 

Powerpoint 2002 visualizza delle miniature di tutte le 
vostre diapositive alla sinistra dello schermo. Usatele 
per navigare attraverso la presentazione, spostare diapo¬ 
sitive (fate clic e trascinate), cancellarle o copiarle in 
un’altra posizione (CONTROL+D). 

PANNELLO “LAYOUT DIAPOSITIVA” 

Quando volete una nuova diapositiva nella vostra pre¬ 
sentazione, fate clic sul pulsante NUOVA DIAPOSITIVA 
(gUU^]) < Questo crea una nuova diapositiva nel 
formato predefinito di lista puntata. Se 
volete una struttura differente, fate clic 
sull’opzione richiesta nel pannello STRUT¬ 
TURA DIAPOSITIVA. Alternativamente 
potete scegliere l’opzione INSERISCI NUO¬ 
VA DIAPOSITIVA dal pannello a destra 
LAYOUT DIAPOSITIVA (figura 42). 

POWERPOINT SMART TAGS 

In comune con gli altri programmi di 
Microsoft Office, gli Smart Tags appaio¬ 
no al lavoro anche in Powerpoint 2002. 
Questi sono pulsanti che appaiono per 
fornirvi delle opzioni. Per esempio, se sta¬ 
te inserendo una lista 
puntata e la lista 
diventa troppo lunga 
per la diapositiva, 
uno Smart tag appa¬ 
rirà per fornire dei 


J* 


Spese generali 


T] Adattasi 


'■£? Ooritrola (jrcfcri annitrii .xtvntr.i, 


-Cambia- 

-Descrizione- 

(*■ Colori 

Corsente di cambiare qualsiasi colere derimmagre. 

C 1 Rjefmpnnenbi 



40-1 


suggerimenti (figura 43). 

4 ROTAZIONE IMMAGINI 

Per ruotare forme o immagini clipart, 
fate clic e trascinate il nuovo marca¬ 
tore di rotazione verde (figura 44). 

5 MODIFICA GRUPPI DI OGGETTI 

Se avete una collezione di forme raggruppate non 
dovete più separarle per applicare modifiche di for¬ 
mattazione a una singola forma. La forma selezionata 



204 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

























































































































































Tips & tricks DALLA A ALLA Z 



nel gruppo appare con le maniglie 
angolari grigie (vedere la freccia nella 

figura 45). 

6 RACCOLTA DIAGRAMMI 

La raccolta diagrammi è una collezione di sei tipi di dia¬ 
grammi. Per accedere alla galleria diagrammi fate clic 
sul pulsante E] apposito della barra DISEGNO, oppure 
scegliete un layout diapositiva apposito. Tutti i dia¬ 
grammi funzionano nella stessa maniera usando la bar¬ 
ra degli strumenti DIAGRAMMI. Fate 

clic sul pulsante INSERISCI FORMA | ]reai»i Exhb _ 

(figura 46) per aggiungere un’altra for¬ 
ma, quindi fate clic sul pulsante FORMATTAZIONE 
AUTOMATICA per scegliere uno stile differente. 

ANTEPRIMA DI STAMPA 

Powerpoint ha ora un’anteprima di stampa. Fate clic 
sul pulsante apposito (SI) e usate la barra degli stru¬ 
menti ANTEPRIMA DI STAMPA per scegliere differenti 

tipi di arrangiamenti di !-- 

stampa (figura 47). 



46 


tttstmcs- ■ j™: 3t«npoH (■+dhptìttwpflrpai B | 



-1 


8 


NUOVI MODELLI STRUTTURA 

In Powerpoint 2002 ci sono una nuova serie di model¬ 
li struttura. Per applicarli basta fare clic sul pulsante 
STRUTTURA (EEl 3) e scegliere una struttura dal pan¬ 
nello a destra, STRUTTURA 
DIAPOSITIVA. 

Per rimuovere una strut¬ 
tura, applicatene una diffe¬ 
rente o scegliete quella pre- 
defmita, che è la prima 
listata nell’area DISPONIBI¬ 
LE (figura 48). 

Ogni modello struttura 
dispone di numerose com¬ 
binazioni di colori tra cui 
scegliere. Non occorre 
quindi selezionarne una 
per i suoi particolari colori 
perché possono essere 
cambiati con estrema faci¬ 
lità. Una volta scelta la 
struttura diapositiva desi¬ 
derata fate clic sull’opzione 
COMBINAZIONI COLORI in 
alto, nel pannello struttura 

diapositiva. Fate clic sulla combinazione desiderata. 

! SCHEMI MULTIPLI 

Per la prima volta è possibile usare differenti modelli 
struttura nella stessa presentazione. Selezionate le dia¬ 
positive nella visualizzazione in miniatura su cui vole¬ 
te applicare la struttura e fate clic su di essa nel pan¬ 
nello di destra. La stessa operazione funziona sulle 
combinazioni colore. 



Immagini in Rete 

S e avete accesso a Internet saprete sicura¬ 
mente della presenza di tonnellate di risorse 
disponibili per qualunque attività. Ecco una lista 
parziale di siti che permettono di scaricare imma¬ 
gini eccellenti, gif animate, pulsanti o sfondi che 
possono essere usati per rallegrare le vostre pre¬ 
sentazioni in Powerpoint. Per ogni sito controlla¬ 
te le condizioni d’uso visualizzate nell’area riser¬ 
vata al download. 

1 3D Animated.com, vasta scelta di animazioni tridi¬ 
mensionali gratuite; 

www.3d-animated.com 

1 Animation City, il centro delle gif animate gratuite; 
www.animationcity.net 

1 Animation Factory, oltre 30.000 animazioni origi¬ 
nali per pagine web e presentazioni; 

www.animfactory.com 

1 ClipArt.com, oltre 10.000 clip art gratuite divise in 
300 categorie; 
www. 1 clipart.com 

1 Clip Art Warehouse, migliaia di immagini clipart, gif 
animate, icone, linee e banner gratuiti; 
www.clipart.co.uk 

1 Free Stuff Center, il sito con i collegamenti a carat¬ 
teri, font e immagini gratuite; 

www.freestuffcenter.com 

1 GifArt.com, una vasta serie di immagini, animazioni, 

pulsanti e icone 3D a basso costo; 

www.gifart.com 

1 Media Builder, una collezione gratuita di pulsanti, 
gif animate e caratteri; 

www.mediabuilder.com 


Per applicare una differente strut¬ 
tura o una nuova combinazione 
colori a una singola diapositiva, 
fate clic sulla freccia verso il basso 
vicino allo schema o alla combi¬ 
nazione desiderata e scegliete 
APPLICA A DIAPOSITIVE SELEZIO¬ 
NATE sul pannello (figura 49). 

10 NUOVE ANIMAZIONI 

Le combinazioni di animazioni for¬ 
niscono un modo veloce e semplice 
per animare in maniera professiona¬ 
le la vostra presentazione. In alto nel 
pannello STRUTTURA DIAPOSITIVA 
scegliete COMBINAZIONI ANIMAZIONI. Le combinazio¬ 
ni sono elencate per categorie: fate clic su ciascuna per 
vedere un’anteprima. Fate clic sul pulsante APPLICA A 
TUTTE LE DIAPOSITIVE in basso nel pannello per appli¬ 
care la combinazione prescelta. 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 205 


www.pcw.it 


















































































































COIVftE FARE 

A LEZIONE DI... PDF995 



PDF995 permette di creare file PDF 
da qualunque applicazione in modo 
semplice e veloce. I file ottenuti, grazie 
agli strumenti accessori, possono essere 
personalizzati con elementi sofisticati 
oppure protetti con sistemi di crittografia 


A dieci anni dalla sua nascita (1993) il for¬ 
mato PDF è diffusamente utilizzato per i 
documenti su Internet, per gli e-book, per 
le operazioni di pre stampa e, grazie ai 
miglioramenti apportati nelle versioni 
più recenti, anche per la collaborazione e 
la gestione del flusso delle informazioni in azienda. 
Già, perché i file memorizzati con questa estensione 
offrono un concentrato di benefìci. Innanzi tutto 
l’elevata qualità abbinata a dimensioni su disco con¬ 
tenute, poi la possibilità di realizzare e visualizzare 
layout e strutture complesse in modo indipendente 
dalla piattaforma su cui vengono aperti i documen¬ 
ti. I PDF, infatti, sono uno standard su Mac, Linux 
e Windows, ma non solo: esistono anche visua¬ 
lizzatori per palmari e per cellulari. 

Inoltre, nelFultima versione 6 dei softwa¬ 
re di Adobe i miglioramenti apportati han¬ 
no riguardato diversi aspetti, tra cui l’in¬ 
troduzione del formato PDF 1.3 che 
incorpora nuove caratteristiche. Gli appli¬ 
cativi possono contare su uno strumento di 
ingrandimento più funzionale che suddivide la 



schermata in due parti, suH’implementazione del¬ 
l’algoritmo di compressione per i file JPEG 2000 e 
sui livelli, che hanno già portato visibili migliora¬ 
menti in Photoshop. 

Se il viewer è un componente standard su tutti i 
computer da qualche anno a questa parte, la possi¬ 
bilità di creare documenti nel formato ideato da 
Adobe è stata in passato limitata da software pro¬ 
prietari, come Distiller, che richiedevano sostanzio¬ 
si investimenti. Con Internet si sono diffusi trucchi 
e stratagemmi alternativi per attuare la conversione, 
per esempio utilizzando stampanti PostScript, e si è 
assistito alla rapida diffusione di software di terze 
parti, con prezzi decisamente più abbordabili ma 
che non dispongono di tutte le caratteristiche e le 
funzionalità dei programmi di Adobe. Gran parte 
di queste soluzioni installano nel sistema una stam¬ 
pante virtuale (un driver) che, invece di creare una 
copia cartacea del documento, lo salva sul disco 
convertendolo in PDF. Anche PDF995 funziona in 
questo modo, installando una periferica accessibile 
da tutti gli applicativi di Windows, ma grazie ai 
componenti accessori PDFedit995 e Signatu- 
re995 si può disporre di funzioni estese per defini¬ 
re segnalibri, applicare immagini di sfondo, perso¬ 
nalizzare il documento, per certificarlo mediante 
firma digitale e per proteggerlo da occhi indiscreti 
mediante sistemi di crittografìa. PDF995 e i relati¬ 
vi accessori possono essere acquistati al prezzo com¬ 
plessivo di 19,95 dollari, ma funzionano anche sen¬ 
za registrazione, con l’unica limitazione che al ter¬ 
mine della conversione vengono visualizzati banner 
pubblicitari nel browser web, senza però intaccare il 
PDF ottenuto dal documento originario. 


www.pcw.it 


206 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 


















COME FARE 

PDF995 A LEZIONE DI..71 


Sali*! has sìuCEassIuly IfriiJhd Nili p-sfME- pnmcr ùn ycui lysiam 

To ct?bI? b PDF [Ih; 





Agendo sul file SETUP.EXE si avvia la procedura di 
installazione di Pdf995, durante la quale non 
vengono visualizzate informazioni sullo stato di 
avanzamento dell’operazione. Al termine il brow- 
ser web mostra una pagina HTML con la conferma che 
il software può essere utilizzato inviando documenti alla 
stampante virtuale PDF995. In start/iivipostazioni/staivipanti 
compare quindi il driver per creare file PDF, che appare 
come se fosse una periferica reale, quindi è accessibile da 
qualunque applicativo, per esempio Word o Power Point. 


■J hUiie^Mm.paAKBn . 1 


Per realizzare un file in formato PDF è sufficiente 
mandare in stampa un documento dal software in 
cui si sta operando. Per esempio, aprite una pagina 
in Internet Explorer e selezionate il comando di 
stampa della pagina. Nella finestra di dialogo seleziona¬ 
te la periferica PDF995 quindi, agendo su stampa, vi verrà chie¬ 
sto dove volete salvare il file. A questo punto selezionate una 
cartella e inserite il nome del documento che avrà estensione 
PDF. In pochi secondi verrà generato il file che può essere 
aperto e visualizzato con Adobe Acrobat. 




Poiché PDF995 è identificato da Windows come se 
fosse una stampante può contare su un pannello 
di controllo che dispone di tutte le impostazioni 
di base relative alla generazione del file in formato 
PDF. In condivisane si può attivare la condivisione del 
driver sulla rete, in modo che il programma possa essere uti¬ 
lizzato anche in remoto, mentre in impostazioni periferica si 
possono personalizzare le opzioni di creazione, come il tipo e 
la dimensione dei font, il layout del documento, il formato e la 
memoria destinata all’operazione. 


1—- 

1 nk PfcdfaE 'luirj Pmbil SFumt 


JfiliEl 

1 » 

I ■ 

’ . S ■ □ d ft ■? " a*™ (tìCiWSSettrtT«aVMi!iifchW 

' 3 




ha Sun manti. IdlstL yuuld modernentnoEiai al pattai in iovai a «me 


PDF995, usato da solo, è idoneo per usi generici e 
per creare velocemente file PDF, ma non offre 
opzioni avanzate per personalizzare i documenti, 
che vengono mantenuti nel layout originario. Per 
espandere le funzionalità, che in origine sono sostan¬ 
zialmente identiche a quelle di una stampante, è necessario 
utilizzare il software accessorio Pdfedit995. Per avviarlo agite 
sull’omonimo file eseguibile: verrà visualizzata l’interfaccia in 
inglese composta da più schede, che contengono le imposta¬ 
zioni e le opzioni per creare i PDF. 


1 : AldOUltlEll 

Whin auto la in ah tfiKtetì. oifsgjYrfi arto mal tìfrd>sSso PDF tforinnEts Fi iih« dSSitPOF 
pnaing II turi pi eie. Tilt logiiits dui i PDF vi ™ tv & irauita 

AiunAnaEmui II Enaota. pafiSS *« iidLEnsaaiir mieti a PDF id bei a ri il massogtlai LtEiang Triti 
mwFestiSa dSSii NIFI co molari en^t dia Sdirti as MeewSI Dui wt n aDdcfted 


Ai» ri Da aiti Eia ti aitatola prtfdS rii lieti PI ih midi pia |i le maiaj daEiEnanu puME- mi un Ina d Dai ma ni 
teng Drwrledla Ba miai >Ka hthprtrte 1 doaumatf, loutnrla a near. single FDP dwumar* 

CLETtEiE! moda est be usrd io c-raile PDF desuma ntstdm nm tu la applitlDiis. nudi as WoròL PdwarPWrii. 

E a li ana avari Dinar PDF aa Dan tira '.-.la lìi fa-pan ai ai p oli al PDF aa±imarts «in fiaSd F in araai id 
c Enti Fitti piti wti alieni. 


s Rotila as ef lessane ldfiSL*fi ■ p<t$J J attm Disio Dolala on s papa-bynaip Pass. TNs «s p sitai la tyu salpi 
MHh princnp PD«ttPani pia canuta ni aia E*ai Ehi ria 

d na raiaii dei - paMSe vedi noi ieuìd patta naia: min.- ippiEitiaha ìueji is PDF otwtii aia i Diala pipas 
t-rto itfitfag ihamla pmtais sue* bj ixfflST 


E PpISP si Daots ■ J rol 


da onassym Sai eihds Or M de 


I I I 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 207 


www.pcw.it 










































































































COME FARE 

A LEZIONE DI... PDF995 


zJ I 25 J 


aalioncrr ] Testi j lirogc | Batrih | Page Huimber j Bo&kraark j Urta 
Cantane | R^nte | hiolaunch | A^a-Marne | Page Szc ) Fonts | Confeentid 


r" Pcc riew pdf995ptt jobs lo thè last document 


HieJp 


In combine l’unica opzione presente permette di 
accodare i nuovi documenti mandati in stampa a 
quelli generati precedentemente. In questo modo 
viene generato un unico file PDF. Questa opzione si 
rivela particolarmente utile per raggruppare documenti 
correlati tra loro, per esempio pagine diverse di uno stesso 
sito web. È utile anche per creare PDF con documenti prove¬ 
nienti da applicazioni differenti, come Word, Excel e Internet 
Explorer e da altri file PDF, semplicemente mandando in stam¬ 
pa su PDF995 pagine intere o anche porzioni di testo. 


In rotate si trova una delle funzioni più utili, poiché 
permette di ruotare le pagine per visualizzarle in 
modo ottimale. Selezionando di ruotare quando 
■ necessario (la prima opzione in alto, che è attiva di 
default), i documenti vengono adattati solo quando 
serve, per esempio con le presentazioni di Power 
Point. Impostando di non utilizzare questa funzione il PDF vie¬ 
ne generato rispettando il documento di partenza, e l’eventua¬ 
le modifica è lasciata all’utente. Selezionando rotate all pages 
tutte le pagine vengono ruotate di 90 gradi. 


.jjJjsI 

Salinnr.rf \ T-cod j bnoge | Batch | Page WjTfccr j Bookraark | Irta 
Cantane Ftaate j Aidaunch | Aro-Marne | Page Sze | Fonts | Conftìeriid 


i* Roti:e as necesswy óJefaiifi) 
r Ho rotati un 
C Rotate ari pages 


Bdp 




Staiionery ] Tcsd ] iTege 3 Eritcn | Page Hj-rber ] Booknark | Lrks 

Caldane j Ratate Adolaunch j Aro-Manie | Page Sze ] Fonts j Confoerid 


X~ ÀutcmaticaJI}' deplay PDF aifter printirg 
I - Antoniafically atlach PDF lo enai 


In autolaunch, selezionando la prima opzione auto- 

MATICALLY DISPLAY PDF AFTER PRINTING, il PDF viene 

aperto e visualizzato al termine della sua creazione 
utilizzando il software preposto, per esempio Ado¬ 
be Acrobat. È interessante anche la seconda voce che, 
se abilitata, invia il file al programma di posta elettronica 
predefinito in Windows e lo allega a una nuova e-mail. Una vol¬ 
ta attivate, queste opzioni vengono applicate a ogni oggetto 
creato con PDF995, perciò si consiglia di selezionarle e disatti¬ 
varle a seconda dell’esigenza. 


La scheda autoname comprende le opzioni per asse- 
gnare un nome al documento stampato con 
PDF995. Lasciando selezionata l’opzione di default 
(la prima in alto) viene proposta la finestra per 
inserire percorso e nome del file. Abilitando la voce di 
centro, invece, viene assegnato un identificativo generico ai 
PDF memorizzati di default nella directory PDF995/output. 
Con l’ultima opzione viene proposta una finestra per inserire 
un nome di file unico applicato a ogni documento creato: una 
funzione utile per le procedure automatizzate. 




jJJjIjsJ 


aationcr? ] T-cri | lirage | Ariteli | Page Hìmber ] Booknark. | Urta 
Condane j Rotate ] Aialaunch ftutó-Mame | p Qgc £ze | fonts | Confxwriid 

^ Nane thè PD F docuneit Larg The "Save As" dalag (riefadt) 

^ AUomatica^ nanne thè document end save it in thè 
". Mie* 

C Se ve al PDF docuntcds to tPc sane fierame ... 

Heip 


208 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

















































COME FARE 

PDF995 A LEZIONE DI..71 



^JrJjS] 

Stationcrf 1 ] Trad | liroge | Batch | Page Humbcr | 

Boo Rnark | Lhks 

CfflUibinc j Rointe | hidaunch | .\jìa-Nnrne | Page Szc 

Fonte | Conf.oertid 


Note: Foni StixdLinn isthe defaull and PREFEFÌRED forai rode far prfSS'S. 


1) tri thè BppIbErion priraar daiog Eetect PDF995 Prooertiea. Dick "Mh'a'ioed 

2) Salaci thè deBired TajeType -ont cahing: 

a) Seieoi 'SubBtftule \vrth Devica Fcrte" :orfond BubBttutcn. (detajtt) 

b) Selract "Download ai Softfonrt"foiioni enbeddng 


l? PDF Uvei 1.3 


F^P 


In page size si modifica il layout di pagina utiliz- 
zato per realizzare i PDF. Si consiglia di lascia¬ 
re invariate le opzioni presenti (foglio A4), sal¬ 
vo esigenze differenti. Invece in font l’unica 
opzione disponibile è quella per abilitare i PDF di 
livello 1.3, che genera file più voluminosi ma con una qualità 
superiore per i caratteri. Disabilitando questa voce si otten¬ 
gono documenti con una minore occupazione sul disco fis¬ 
so, ma i font originari possono essere sostituiti con altri 
scelti dal software. 


f PdfEdit995 permette inoltre di personalizzare i 
PDF con informazioni aggiuntive. In confidential 
■ P® s * P u ò inserire un testo di dodici caratteri nell’ulti¬ 
mo documento creato. Per esempio, si può digi¬ 
tare “privato” e agire sul questo pulsante per avviare 
la procedura che include la scritta come sfondo. In links si 
assegnano degli URL a frasi o parole presenti nel documen¬ 
to. Infine, agendo su convert text to link si abbina al testo il 
link digitato, mentre su auto convert url’s to link consente di 
assegnare equivalenti URL agli indirizzi web. 



iMene*.! | fmi | rnegr j Batch | Page fin** | B*k™ti i Lrts I 
Crotone Potata | MWsurtìi | *Ito-stoto | P^Sk -wfe 


|PFWMT> 


a | 

tft- | Tc* 


| PaseSee | Fort! MM 

Rap’Lrtcr 1 L*#J 







Taro |?t Wrtl fata 

Q<mh Tona 

URL ftp-'Yw pw1 


AtoCowe* 



n 1 



Con bookmark si può organizzare l’ultimo PDF realiz- 
zato inserendo un segnalibro per accedere diretta- 
mente alle pagine. Agendo sul pulsante add book- 
iviark viene visualizzata la finestra di dialogo per inse¬ 
rire un identificativo che viene visualizzato nel pannello 
di Acrobat. I collegamenti possono essere ramificati mediante 
il tasto add child, cancellati con quelli remove bookmark e clear 
all bookmark, oppure salvati selezionando il comando save 
bookmark list. Agendo sul pulsante in calce si applicano le 
modifiche all’ultimo file PDF creato. 


Con Pdfedit995 si possono eseguire operazioni sul 
testo inserito nei PDF grazie alle funzioni presenti 
in text. Il pulsante extract text from thè last 
document printed permette di estrarre il contenuto 
scritto all’interno dell’ultimo documento generato con 
PDF995. Il testo viene visualizzato con Notepad, corredato 
dai caratteri di controllo. Utilizzando invece generate auto- 
summary of extracted text si ottiene un riassunto del PDF, che 
viene poi visualizzato in formato TXT. Il risultato è di buon 
livello anche con i documenti in italiano. 


=15)*l 


chlpsei È7 =p=- EWSfl bJEc EJE Pi Olùììùi' 1 iupparac. i Pi. Frascate, calcron fJ pi-, - J 

per canal e/canali 2 DIMN/2 canali 2 canal 1 2 PDW/1 canale 2 HEW/l canale .1 MM 

DHtiOQ 300.13011331-320 - J33/GOH33J - 

PClùfiÈ S33/K4» 

D0ft3S3 33 3, 

DOftZGfl 333,‘tUHG 


Jnlia 

Djtìifì I Home ; HKtmii I Ain-tifene | Fase S» | Fan | OrfìfarU 
™ ìfi6 3^^ Ti | ha* BWSh | Page Nprbr | ^ Irti 

CCftl'bb 4D0/D0E2 
ECO.'parità il : 

Slot AflP NT IS' 


Sed iwi'e k titani pirtei) 


».«f Jfficannid PPFslem 


<3e*™t aJr. «Furor ni tjsaoIsdTOl 


Om.ee FDFIgW.h 1 er 


A 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 209 


www.pcw.it 





















































































































COME FARE 

A LEZIONE DI... PDF995 


=J I K] 


Combine j Rointe | rtinlaunch | Auto-Nane j Page Szc | Font! | Confdertal 
Sationery j Tesi | Batch | Fbge Mumber | Booknark | I_rk3 


Farad: |psc 

Fkste/ihch: |330 

Convert tbe tasi dooumen: pinrted to image/s 


POF Irroga Resoluiion 


iHioh ~n 


'"VP | 


Tra le funzioni più interessanti figura la possibilità 
di salvare i documenti sottoforma di immagini 
(image). La conversione avviene sull’ultimo file 
generato, che può essere trasformato in JPEG, 
JPEG in bianco e nero, PCX, PNG, TIFF e bitmap. La 
risoluzione varia da 1 a 1.200 pixel per pollice e la qualità è 
bassa, media o alta. Un buon compromesso è garantito dai 
parametri di default, mentre una densità di punti e una risolu¬ 
zione inferiore possono essere ideali per la pubblicazione sul 
web o per generare file più compatti. 


La funzione batch è utile per convertire più file in 
^ Wj ■ una volta sola. Con il pulsante add file si selezio¬ 
nano i documenti con estensione DOC, XLS e PPT 
da trattare, ma prima di procedere dovrete assicu¬ 
rarvi di avere impostato la stampante PDF995 come 
predefinita. Da start/impostazioni/stampanti agite con il tasto 
destro del mouse sull’icona di PDF995 e scegliete il comando 

IMPOSTA COME STAMPANTE PREDEFINITA. A questo punto in Pdfe- 

dit995 fate clic sul pulsante per convertire tutti i file seleziona¬ 
ti in altrettanti PDF. 


Combine [ Rotate ] rtidaundi | Auto-Nane | Page Szc ] Fonts | Corrftìerid 
Sationery | T e:d j Irage ] Fùge Mumber | Booknark | Lrks 


; Add Rie"! 


Ctear 


3ave 


C MZiacuments ard BEttngs duagrdo\Docurn&mrdì ccnsi^l contro lo stress ddc 
C MDocunents and 5etingEdLiagrdo\DocumEn1i ,, JCQNN ECT CARD buElnEssdnc 
C Miacuments aro 5 Btt ngs Mici g rei o '.Do a unenti ' Al tram e nt e golf ode 
C :\Dc cuti onte aro BeStnj; 'ducig rei o \ D o c u m b ni\C o n c I j d b re un Ettaro ppt 
C Mi a curii ente aro iBithgs'jjogrolo'.DooumeniiVPiari!} di pagamento caEaods 
C:\Docunents arri SBdngB -Judgrolo’ , .DsoumBTÌ , -ap€C(ficha macino digitale .doc 
C:\Docurmenrb aro Settngs'-JjdgnoJe\D!Joumenii ,| inneoode_aigÈalìniaoing.QQC 


Earti prtnri !□ defztit pjTter 


P Add PDF9S5 buttonB to Mktofldt Word Toolbar 


HMp 


E* SjMWa lECflO yruWTi TJWl ftfltHJS ? 

□ & a cj y 3. ì l f ‘ ■ 4 a n e? ii 51 ir 



Nascosta nella scheda batch si trova l’utile funzione 
per attivare direttamente da Microsoft Word sia 
PDF995 sia l’editor. Innanzi tutto è necessario 
assicurarsi che nel software di Microsoft, in stru- 
menti/macro/protezione, sia impostato il livello 
medio o basso. Quindi in Pdfeditor995 abilitate la voce 

ADD PDF995 BUTTONS TO MICROSOFT WORD TOOLBAR. AH’aVVÌO dì 

Word verrà visualizzata una nuova barra degli strumenti conte¬ 
nente i link all’editor e al driver di stampa per creare diretta- 
mente i file in formato PDF. 


Per completare la creazione del documento PDF si 
possono inserire anche i numeri di pagina. L’ope¬ 
razione viene eseguita automaticamente tramite il 
pulsante presente nella scheda page number: viene 
trattato l’ultimo file creato, che però non deve risultare 
aperto da altri software. Infine, si può aggiungere dalla scheda 
stationery un’immagine di sfondo. Il primo pulsante permette 
di creare un formato utilizzabile, mentre impose stationery on 
last document printed consente di applicare lo sfondo all’ulti¬ 
mo documento creato. 


JUxJ 


C-oirbtnc j Rotate | Molaunch | Auto-Nane | Page Szc 1 fonts | ConftìcnLid 
Sationerf | Tesi j Froge | Batch Page Mumber j Booknark | LrkB 


Noie: In arderti} nunber thè last document printed, t must net bc open in thè Viewer. 


Add pago numbemtothe last coojment prrted 


▲ 


Yolt oooLmert has been ronbered 




210 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 








































































































COME FARE 

PDF995 A LEZIONE DI..71 


^n]2d 


Entryptcn j Decfyplbn | 5 ign | Oo-sign | Verfy | 

FietD enciypt: |C:\Dscumert5 and Setiings -i jrignaltAOesfctopMab B'ewes.. 


&>oryptthe docure'id 


PDF Righte 
Itf anagemert .. . 


Password (Case Sensitive) : 
Rererter password. 


Help 


Per cifrare i documenti è necessario utilizzare lo 
strumento accessorio signature995.exe. La pri¬ 
ma volta che si avvia il file eseguibile bisogna 
creare un certificato di autenticazione: inserite i 
dati richiesti e agite su ok. A questo punto si possono 
crittografare i documenti da encryption. Inserite la password 
per proteggere il file, quindi fate clic sul pulsante encrypt thè 
document. Verrà creato un certificato digitale con lo stesso 
nome del file crittografato che contiene tutte le informazioni 
di protezione. 


Il comando per eseguire l’operazione inversa si tro- 
va nella scheda decryption. Dopo avere seleziona- 
to il file crittografato da riportare alla normalità, 
digitate nell’apposito campo la password utilizzata 
per proteggere il documento, quindi agite sul pulsante 
decrypt. Affinché la procedura venga completata senza pro¬ 
blemi è necessario che il certificato elettronico associato al 
PDF non sia stato cancellato, in caso contrario il file risulta 
inutilizzabile. Al termine viene creato un nuovo file PDF che 
può essere aperto liberamente. 




BìcrflUian Deoyptisn j 3 jg t - | Oo-sign | Veify | 
Fleto daoiypt: j” 


Decrypt 


Help 


^LnJxJ 

Enayption | Decryplion Spi j Co-a gii | Verfy j 
Fleto agi: |C:\.Oocumerts and 5et!ings\ljrignalo\0esfctD;j'‘iab Bicwes.. 


Sign ttie document 


•P Secare Sigi (sigr anc erompi) 


Help 


^ ^ I file creati con PDF995 possono essere attestati 
W mediante firma elettronica. In sign, con sign thè 
docuivient, viene generato un certificato con 
nome derivato da quello del documento originario. 
Viene inoltre creata una copia del file PDF, con la 
sigla signed per diversificarlo da quello originale non 
firmato digitalmente. Attivando l’opzione securesign non verrà 
applicata al documento solo la firma elettronica: contestual¬ 
mente lo stesso file potrà essere protetto e crittografato 
mediante password. 


Per rafforzare l’affidabilità dei file con firma digi- 
tale si può applicare un secondo certificato a un 
documento già contrassegnato. Basta utilizzare 
il bottone presente nella scheda co-sign, selezio¬ 
nando una firma elettronica differente da quella già 
usata. Invece, per verificare da chi proviene il certificato e 
qual è la sua validità si può utilizzare la funzione contenuta 
nella scheda verify. Da un file di firma elettronica vengono 
estratte le informazioni sul possessore, sulla certificazione e 
sui metodi di crittografia. 


^n]xj 


EfKfypHon J Decryptian | 3 gn | Co-sign Veriy j 
Fleto va#/: j 




Help 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 211 


www.pcw.it 







































































COIVIE FARE 


VIDEOCORSO 



Architetti per un giorno 


Dalla realizzazione di una planimetria al conteggio delle 
spese. Il quinto appuntamento con Information Worker, 
in collaborazione con Microsoft, vede protagonista Visio 
Professional 2002 alle prese con il rifacimento di due bagni 


A vere i muratori in casa proprio 
non vi alletta. E poi c’è anche 
l’architetto per il progetto, e i 
bagni hanno davvero bisogno di 
cambiare look. Prima di arrendevi, prova¬ 
te a dare forma ai vostri progetti e a calco¬ 
larne i costi. Non è necessario essere degli 
esperti per progettare la propria casa: la 
quinta lezione Information Worker 
(www.microsoft.com/italy/informa- 
tionworker) di Microsoft su Visio 
Professional 2002 potrebbe darvi qual¬ 
che spunto. Visio offre, infatti, una gran¬ 
de scelta di modelli per iniziare a dare 
forma alle proprie idee in fatto di architet¬ 
tura e arredamento. All’apertura, un 
riquadro posto sulla sinistra elenca tutte le 
categorie disponibili dove ogni modello 
reca una breve descrizione. Per l’esercita¬ 
zione, Microsoft ha predisposto una pla¬ 
nimetria di un appartamento per guidare 
nel rifacimento di due bagni. Le variabili 
che entrano in gioco quando decidete di 
intervenire per migliorare la vostra casa 
sono numerose. Una di queste è certa¬ 
mente il costo dei materiali e della mano 
d’opera. Per evitare di “sforare” un even¬ 
tuale budget, Visio Professional 2002 per¬ 
mette di esportare le informazioni relative 
agli elementi all’interno di un file Excel in 
modo da ottenere un riepilogo dei costi. 
Ogni elemento presente 
nella planimetria ha, 
infatti, delle proprietà: 
alcune sono standard e 
altre da definire, come per 
esempio il prezzo. La 
FINESTRA PROPRIETÀ PER¬ 
SONALIZZATE offre una 
visuale rapida delle infor¬ 
mazioni dei vari oggetti. 

Grazie alle informazioni 

Non sono richieste 
particolari conoscenze 
tecniche per realizzare 
una planimetria 


contenute nelle proprietà degli ele¬ 
menti è possibile generare un 
rapporto nel formato deside¬ 
rato; nell’esempio, un file .xls. 

Un clic su SALVA e il report sui 
costi è automaticamente 
generato. Il foglio di calcolo 
appena creato, che contiene le 
proprietà relative agli elementi dei 
bagni, può essere modificato, partendo per 
esempio dalla formattazione di tipo valuta 
per l’area dati e dal calcolo dei totali. 

REALIZZARE LA PLANIMETRIA 

Prima ancora dei costi, però, dovete essere 
in grado di realizzare una planimetria. 
All’interno del file Visio.zip (nel SERVICE 
DISC) sono presenti tutti i file necessari per 

Visio Professional 2002 consente 
di generare dei report a partire 
dalle proprietà degli elementi 




progettare i bagni, definire le proprietà e 
calcolare le spese da sostenere. L’obiettivo 
in questo caso è il rifacimento dei bagni e 
Visio agevola notevolmente il compito ai 
neofiti grazie alla vasta scelta di forme già 
pronte per l’uso e personalizzabili che pos¬ 
sono essere inserite nella planimetria con 
una semplice operazione di drag- 
and-drop. Anche per il calcolo 
dei costi le informazioni relative 
agli oggetti che compongono 
una stanza devono essere prese 
in considerazione e modificate 
creando dei “master” con pro¬ 
prietà personalizzate specifiche. 
Per l’esercitazione sono stati aggiunti 
dei campi supplementari come PREZZO, 
INSTALLAZIONE e ZONA. Tutti gli elementi 
possono, naturalmente, essere duplicati 
per essere successivamente adattati a un 
altro ambiente. Potrete, così, modificarne 
il colore, la dimensione o la forma senza 
rischiare di compromettere le impostazio¬ 
ni standard del programma. 

SENZA SORPRESE 

Come accennato, Visio permette anche 
di creare dei rapporti per ottenere una 
visione globale delle 
spese da sostenere. Un 
procedimento guidato 
semplifica la definizione 
delle informazioni da 
includere. Selezionate il 
comando RAPPORTO dal 
menu STRUMENTI, 
quindi, scegliete NUO¬ 
VO. Il primo passo 
riguarda la scelta delle 
forme da includere nel 
rapporto. 

Esistono due opzioni: 
tutte le forme del docu¬ 
mento o solo quelle del¬ 
la pagina corrente. Nello specifico caso, 
poiché si desidera limitare la selezione 
ai soli elementi dei bagni, la seconda 
opzione appare più opportuna. Una 
volta che avrete definito gli elementi e 
le relative informazioni da esportare 
nel rapporto, non vi resterà che sceglie¬ 
re le funzioni da applicare al report e 
generarlo. - Silvia Ponzio 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 213 


www.pcw.it 













































































COME FARE 

SISTEMA OPERATIVO 


Presentare in pubblico 


Creare applicazioni per postazioni multimediali s Come 
disabilitare il download automatico s Visualizzare a pieno 
schermo l’area di lavoro s I trucchi per accedere al pc 
come amministratore, agendo sulle singole applicazioni 


L a conoscenza approfondita del 
sistema operativo Windows vi 
permette di utilizzare il computer 
anche per fare operazioni che, a 
prima vista, sembrerebbero compito di 
applicativi specializzati, sviluppati appo¬ 
sitamente e, pertanto, costosi. Sono i 
programmi di questo tipo che vincolano 
le modalità di navigazione e obbligano 
alfutilizzo secondo i canoni determinati 
dallo sviluppatore. 

Supponiamo che dobbiate realizzare 
una presentazione in Flash e che questa 
debba girare in macchine posizionate in 
locali pubblici: l’accesso deve essere limi¬ 
tato, in modo da impedire interventi da 
parte di persone non autorizzate. Bene, 
una piccola modifica al Registro di con¬ 
figurazione di Windows XP farà in modo 
che, all’avvio del sistema, si apra una sola 
applicazione e siano disabilitate tutte le 
ulteriori possibilità di intervento da par¬ 
te di terzi. Se avrete poi l’accortezza di 
sviluppare degli applicativi che richieda¬ 
no solo l’utilizzo del mouse per inserire 
dati, avrete creato un software pressoché 
impenetrabile: vi basterà staccare fisica¬ 
mente la tastiera dal computer per impe¬ 
dire combinazioni di tasti che possano 
superare le protezioni software. 


Innanzitutto avrete la necessità di avere 
un file eseguibile che contenga tutto il 
necessario per funzionare in modalità 
standalone. Se avete sviluppato un appli¬ 
cativo in Flash, potrete utilizzare la possi¬ 
bilità di salvare il programma in formato 
eseguibile, fondendo assieme applicazio¬ 
ne e player di Flash, facendo clic su 
file/impostazioni PUBBLICAZIONE, sele- 

Disabilitando il download automatico 
sarete al riparo da sgradite sorprese, 
rappresentate soprattutto dai “dialer” 
che reindirizzano la connessione telefonica 


Agendo sul Registro 
di Configurazione, 
potete evitare 
di caricare 
l’interfaccia 
di sistema, 
consentendo così 
l’esecuzione 
di un solo file 
eseguibile 


zionando poi la scheda FORMATI e appo¬ 
nendo quindi il segno di spunta sulla 
voce PROIETTORE PER WINDOWS. Se, 
invece, quello che volete fare girare sulla 
postazione multimediale è la versione off- 
line di un sito in HTML, allora potrete 
utilizzare un software freeware facilmente 
scaricabile in Internet (per esempio, dal 
sito www.j ansfreeware.com/ jftools.htm) 
e che consente di creare dei file standalo¬ 
ne eseguibili. Una volta che ne disponete, 
vi basterà fare clic su START/ESEGUI, digi¬ 
tando poi REGEDIT e cercando la chiave 
HKEY LOCAL MACHINE\SOFTWARE\MI- 

crosoft\windowsnt\currentever- 
SIONYwinlogon. Come potrete vedere 
all’interno c’è un valore stringa chiamato 
SHELL, sostituite la voce EXPLORER.EXE 
con il percorso del vostro file eseguibile, 
uscite dal Registro di Configurazione e 
riavviate il pc. 

Vedrete che non 
verrà caricata l’inter¬ 
faccia di sistema (con 
indubbi vantaggi an¬ 
che nella velocità di 
esecuzione), ma solo 
il vostro applicativo. 
A questo punto po¬ 
trebbe sorgere il 
dubbio di come fare 
per ricreare la situa¬ 
zione iniziale. Nes¬ 
sun problema: vi 
basterà ripristinare il 
collegamento con la 
tastiera e premere i 
tasti CTRL+ALT+DEL. 
A questo punto si aprirà la finestra della 
PROTEZIONE DI WINDOWS, selezionate la 
voce TASK MANAGER e, nella finestra TASK 
MANAGER WINDOWS, fate clic su 
flLE/NUOVA OPERAZIONE (ESEGUI...), 
digitando poi REGEDIT. 

Cercate la chiave precedentemente 
indicata e cambiate il valore della stringa 
SHELL in quello originario, ossia EXPLO- 
RER.EXE. A questo punto uscite dal Regi¬ 
stro di configurazione e riavviate il com¬ 
puter, per ritrovarvi nelle condizioni ope¬ 
rative iniziali. Questa procedura è stata 
testata su Windows 2000 e Windows XP 
Home e Professional. 




214 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 






















































COME FARE 

SISTEMA OPERATIVO 


ezione account utente 



DOWNLOAD NON AUTORIZZATI 

Esistono alcuni siti che fanno partire, in 
maniera del tutto automatica, lo scarica¬ 
mento di file non richiesti, andando 
quindi a influire sulle impostazioni di 
sicurezza del proprio computer. Capite 
bene come questo tipo di attività, non 
esplicitamente autorizzata, possa esporvi 
a rischi seri soprattutto in termini di 
virus e dialer subdoli. 

Per evitare che i download vengano 
portati a compimento senza la vostra 
autorizzazione, e per avere un maggiore 
controllo sulle modalità di gestione dei 
file da parte di Internet Explorer, vi 
basterà agire su una chiave 
del Registro di configura¬ 
zione. Fate clic su START/e- 
SEGUI e digitate REGEDIT. 

Cercate poi la chiave HE- 
KY_LOCAL_MACHI- 

ne\software\micro- 
soft\windows\currente- 
version\internetset- 
TINGS\ZONES\3 dove sono 
contenuti tutti i siti web non 
compresi in altre aree. 

Andate alla ricerca del 
valore DWORD 1083 e, se 
non esiste, createlo cliccan- 
do con il tasto destro del 
mouse e scegliendo NUO- 
VO/VALORE DWORD. A questo punto, 
fate un doppio clic su questo valore e nel¬ 
la finestra di dialogo scegliete il 3: in tal 
modo disabiliterete la possibilità di effet¬ 
tuare download da Internet. Se volete 
ripristinare la condizione precedente, vi 
basterà imporre a 0 questo valore. Uscite 
dal registro di configurazione e riavviate. 

Potete ottenere il medesimo risulta¬ 
to anche utilizzando gli strumenti di 
Internet Explorer. Fate clic su STRU- 
MENTl/OPZIONI INTERNET/, scegliete la 
scheda PROTEZIONE e fate clic sul pul¬ 
sante LIVELLO PERSONALIZZATO. Nella 
sezione IMPOSTAZIONI cercate la voce 
DOWNLOAD DEI FILE e selezionate Fop¬ 
zione che preferite. 

VISIONE A TUTTO SCHERMO 

In Internet Explorer esiste la possibilità 
di visualizzare a pieno schermo l’area di 
lavoro: per farlo vi basterà premere il 
tasto File vedrete sparire tutte le barre 
degli strumenti, comprese quelle posizio¬ 
nate in fondo alla pagina. Questa funzio- 



Può succedere 
di accendere 
il computer senza 
volerlo: ecco 
il sistema 
per spegnerlo 
direttamente 
all’avvio 
del sistema 
operativo 


ftccourìt utente da Uiifzzare per cscgure i programma 

'. .'■Utente corrente (GIULIANO\UEer) 

~~| Proteggi il computer e i dati dal'utlizzo non adtorEzdto dd 
programma. 

Que^a opeione impedsce ai vrus d danneggiare il computer o 
i dati personal ma cui) determinare un funzicnamerto errato 
del programma. 

O Utente seguente; 

rione utente: 



Accedendo al pc come amministratore, 
esponete il computer a possibili attacchi 
esterni. Con gli appositi trucchi potete 
farlo solo per ogni singola applicazione 


nalità è applicabile anche a ESPLORA 
RISORSE: vi basterà infatti premere il tasto 
FI 1 per avere la visualizzazione completa 
di tutta la zona di lavoro. Premendolo 
nuovamente riappariranno le barre degli 
strumenti. 

SPEGNERE IL PC ALLAWIO 

Nella schermata iniziale di Windows 
2000 non viene riportata di default la 
possibilità di procedere allo spegnimento 
del computer in fase di accensione. Que¬ 
sto significa che, se vogliamo farlo in 
modo corretto, si deve prima caricare il 
sistema operativo e, solo successivamen¬ 
te, procedere allo spegnimento. 

Visto che a volte può succedere di 
avviare il pc per errore, vediamo come 
potete ovviare a questo inconveniente. 
Fate clic su START/esegui e digitate REGE¬ 


DIT, poi cercate la chiave del Registro di 
configurazione HKEY_LOCAL_MACHI- 

ne\software\microsoft\win- 
dowsnt\currentversion\winlogon, 
create un valore stringa chiamato SHUT- 
DOWNWITHOUTLOGON e assegnategli il 
valore 1. Al successivo riavvio del compu¬ 
ter vedrete che apparirà, nella schermata 
di benvenuto, anche il pulsante che vi 
consentirà di spegnere il pc. 

Se volete disabilitarlo, inserite 0 come 
valore della stringa SHUTDOWNWITHOU- 
TLOGON. 

ACCESSO CON LIMITI 

Uno degli errori che si commettono più 
frequentemente, avviando il computer, 
è quello di lavorare qualificandosi come 
amministratore del sistema, soprattutto 
se il pc è quello personale. 

Il pericolo è reale: se si entra, utiliz¬ 
zando tale profilo, si può intervenire in 
qualsiasi modo sulla configurazione 
della macchina e, pertanto, ci si espone 
ai potenziali attacchi che possono pro¬ 
venire dall’esterno. Quindi, conviene 
entrare sempre utilizzando degli 
account con privilegi limitati. Nel caso 
abbiate necessità di eseguire applicativi, 
avendo i diritti da amministratore, 
potrete utilizzare questo trucco: selezio¬ 
nate il programma che vi interessa pre¬ 
mendo il tasto SHIFT e, in contempora¬ 
nea, il tasto destro del mouse. A questo 
punto selezionate, nel menu contestua¬ 
le, la voce ESEGUI COME. .. e qualifica¬ 
tevi come amministratore. Potrete a 
questo punto lavorare in tranquillità, 
avendo tutti i diritti necessari, senza 
limitare però la protezione della vostra 
macchina. - Giuliano Fiocco 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 21 5 


www.pcw.it 








































COIV1E FARE 


WORD PROCESSOR 


Salvate quel documento 


Impostare in Word la funzionalità di salvataggio automatico 
dei documenti, definendo i tempi e le modalità s Utilizzare la 
barra degli appunti per usare elementi copiati o tagliati da altri 
applicativi Office s Come modificare il correttore ortografico 


Pi 


. er non perdere il proprio lavoro, 
| in caso di blocchi del computer o 
di improvvise mancanze di ali¬ 
mentazione, può essere molto 
utile impostare il programma di video¬ 
scrittura di Microsoft in modo tale che 
salvi, in maniera automatica e a intervalli 
regolari, i documenti che state realizzan¬ 
do. Per impostare gli intervalli di salvatag¬ 
gio automatico vi basterà fare clic su STRU- 
MENTl/OPZIONI e scegliere poi la scheda 
SALVA, mettendo il segno di spunta nella 
sezione OPZIONI DI SALVATAGGIO alla voce 
SALVA AUTOMATICAMENTE OGNI, digitan¬ 
do quindi l’intervallo temporale desidera¬ 
to. Ma dove vengono salvati i file tempo¬ 
ranei creati in questa maniera da Word? 
Saperlo può essere utile nel caso fallisca il 
tentativo di ripristino dei documenti, che 
il programma mette in atto se si verifica 
un blocco improvviso del sistema. I file 
vengono salvati in maniera predefìnita in 
C:\DOCUMENTS AND SETTINGS\USER\dATI 
APPLICAZIONl\MICROSOFT\wORD, con l’e¬ 
stensione ASD. Potete cambiare questa 
cartella andando su STRUMENTI/OPZIONI e 
scegliendo la scheda DIRECTORY PREDEFI- 
NITE. Fate quindi clic su MODIFICA e nella 
finestra MODIFICA POSIZIONE scegliete la 
nuova cartella di destinazione. 






5<b * smina ['»■» ■; 



□ J B ,□ 

h Q » . 0 f!ì« • ]| 

■ C c ì idi i= := -J 

l ;P □ ■ a. ■ ? 


3 J il JA3 - ■«F B Jl 

3 La *, 





Attivate anche in Word 2000 la comoda 
barra degli appunti, che vi consente di 
avere sempre a portata di mano fino a 12 
“ritagli” dei vostri file 

LA BARRA DEGLI APPUNTI 

Se utilizzate abitualmente Office XP vi 
sarete accorti che è disponibile una como¬ 
da funzione, che permette di utilizzare fino 
a 24 elementi derivanti dalle procedure di 
TAGLIA e INCOLLA, effettuate con i pro¬ 
grammi più diversi. 

Tale funzionalità è presente anche nella 
versione 2000, anche se non è attivata 
automaticamente. Per poterla utilizzare 
dovrete installare una nuova barra degli 
strumenti, chiamata 
BARRA DEGLI APPUNTI. 
Per attivarla fate clic su 
VISUALIZZA/BARRE 
DEGLI STRUMENTI/ AP¬ 
PUNTI. Comparirà una 
barra che potrà contene¬ 
re fino a 12 singoli ele- 

Potete scegliere 
la posizione del disco 
in cui memorizzare 
i file salvati in 
automatico da Word, 
per ritrovarli 
rapidamente in caso 
di blocco del computer 


menti, e che sarà condivisibile in ogni 
applicativo della suite Office. Spostatela 
nella posizione che vi è più comoda e fate 
qualche prova: vedrete che appena copie¬ 
rete una brano o un grafico, o una diapo¬ 
sitiva di Powerpoint si attiveranno le due 
voci ELEMENTI e INCOL¬ 
LA TUTTO. La seconda 
voce è autoesplicativa, 
mentre la prima vi per¬ 
mette di gestire i vari ele¬ 
menti singolarmente. 
Posizionandovi con il 
mouse su ognuno di 
questi, verrà visualizzata 
una breve descrizione 
che vi aiuterà a non 
commettere errori. Fa¬ 
cendo poi clic sull’icona 
CANCELLA APPUNTI libe¬ 
rerete l’area di memoria 
deputata alla conserva¬ 
zione degli elementi memorizzati. 

QUELLA PAROLA DI TROPPO 

Non è facilmente individuabile, anche 
perché si trova in posti diversi a seconda 
della versione del sistema operativo utiliz¬ 
zato, ma esiste una cartella chiamata 
PROOF. In Windows 2000 o XP la trova¬ 
te in C:\DOCUMENTS AND 

settings\nome utente\application 

DATA\ MICROSOFT\ PROOF oppure in 

c:\programmi\file comuni\microsoft 
SHARED\PROOF . Proprio all’interno di 
questa cartella voi avrete la possibilità di 
creare un file che vi permetterà di agire sul 
correttore ortografico di Word, modifi¬ 
candolo secondo le vostre esigenze. Sup¬ 
ponete, per esempio, di preferire la parola 
“bambino” a “bimbo”, ma che nella digi¬ 
tazione veloce vi troviate meglio a utiliz¬ 
zare la seconda e vogliate che Word ve lo 
segnali come errore. Per ottenere questo, 
dovrete creare un file di esclusione, da sal¬ 
vare nella cartella PROOF: fate clic su 
FILE/NUOVO, digitate le parole che volete 
includere nel dizionario d’esclusione, 
separando ognuna con INVIO e salvate 
con il comando SALVA CON NOME dando 
il nome MSSP3IT.EXC e nel formato SOLO 
TESTO (*.TXT). Uscite poi da Word e riav¬ 
viatelo. - Giuliano Fiocco 


216 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 































































COME FARE 

SPREADSHEET 


Mettere ordine 


Suddividere una formula complessa per controllarne le varie 
fasi s Ecco come memorizzare le impostazioni di un foglio di 
lavoro e richiamarle in qualsiasi momento s Come creare 
elenchi personalizzati per inserire sequenze ordinate di dati 


E 


xcel offre alcune funzioni che 
aiutano chi si trova a fare i 
conti con formule complesse. 
In questi casi uno dei rischi che 
potete correre è quello di sbagliare la 
digitazione di una parte della formula, 
anche di un solo fattore, e ritrovarvi 
quindi con dei risultati sbagliati. 
Sarebbe comodo perciò poterne con¬ 
trollare lo sviluppo, suddividendola in 
modo da avere un controllo più preci¬ 
so sulla sua realizzazione complessiva. 
Con questo sistema si potranno deter¬ 
minare i valori delle varie parti che 
compongono la formula, in relazione 
ai dati coinvolti. Per fare questo le ope¬ 
razioni da compiere sono veramente 
poche: dopo avere visualizzato la for¬ 
mula complessa sulla barra delle fun¬ 
zioni, selezionate la 
parte che dovete 
controllare, e pre¬ 
mete il tasto fun¬ 
zione f 9. Compa¬ 
rirà, al posto della 
formula, il suo va¬ 
lore numerico, e 
questo vi consenti¬ 
rà di controllare 
dove si sono verifi¬ 
cati errori. Per 
ripristinare la sua 
visualizzazione vi 
basterà a questo 
punto premere il 
tasto ESC. 

VISIONE PERSONALE 

In Excel esistono alcune funzioni che 
vengono poco usate, ma che sono di 
notevole utilità, soprattutto quando si 
ha la necessità di produrre rapidamen¬ 
te una grande mole di lavoro. Una di 
queste è quella chiamata VISUALIZZA¬ 
ZIONI e consente di memorizzare le 
impostazioni complessive del foglio di 



zione del cursore oltre alle impostazio¬ 
ni relative alle colonne e alle righe. La 
comodità è evidente: si potrà passare 
dall’una all’altra semplicemente sele¬ 
zionando la nuova impostazione, senza 
andare a modificare in maniera perma¬ 
nente il formato originale del foglio di 
lavoro. Per attivare una visualizzazione 
personalizzata, una volta scelte le carat¬ 
teristiche del foglio di lavoro, fate clic 
sulla voce VISUALIZ¬ 
ZA/VISUALIZZAZIONI 
PERSONALIZZATE. 
Dalla finestra che si 
apre fate clic su 
AGGIUNGI e date un 
nome alla visualizza¬ 
zione. Adesso, dal 
medesimo percorso, 
potrete richiamare 
in ogni momento 
quella preferita, così 
come cancellarla. 


ELENCHI FACILI 

Gli elenchi dati pre- 
defmiti, in Excel, 


Con le VISUALIZZAZIONI PERSONALIZZATE 

potete usare formati di stampa e visione 
diversi senza modificare il foglio di lavoro 



Creare elenchi personalizzati è facile: 
si trascina il primo elemento della selezione 
e nel foglio di lavoro appaiono i dati ordinati 

lavoro. Queste possono riguardare sia il 
formato video sia quello di stampa. 

Ogni visualizzazione personalizzata 
includerà le impostazioni di stampa, la 
percentuale di zoom attiva al momen¬ 
to, la dimensione della finestra e la 
posizione del foglio di lavoro, la posi¬ 


sono una sequenza di valori alfanume¬ 
rici che possono agevolare il vostro 
lavoro. Un esempio è quello delle date: 
se voi in una cella digitate la parola 
LUNEDÌ e poi utilizzate la funzione di 
riempimento automatico, trascinando 
il cursore a forma di croce nelle celle 
adiacenti, vedrete che queste si riem¬ 
piono con la sequenza ordinata dei 
giorni della settimana. 

Anche voi potere realizzare veloce¬ 
mente degli elenchi personalizzati, 
tenendo presente però che in ogni caso 
il primo carattere utilizzato non dovrà 
essere un numero. Per fare questo vi 
basterà scrivere un’unica volta la se¬ 
quenza dei dati desiderati all’interno di 
celle poste nella stessa riga o colonna, 
selezionarla e fare clic su STRUMEN- 
Tl/OPZIONI, scegliendo quindi la sche¬ 
da ELENCHI. Selezionate poi IMPORTA e 
verrà creato un nuovo elenco. Potete 
fare questo anche dalla finestra OPZIO- 
Nl/ELENCHI, avendo semplicemente 
l’accortezza di separare tra di loro i vari 
dati mediante la pressione del tasto 
INVIO, e non utilizzando la virgola 
come sembrerebbe suggerire la modali¬ 
tà di visualizzazione sulla finestra di 
sinistra. - Giuliano Fiocco 


218 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
















































COME FARE 

rPRESENTATION 


Ma che musica maestro! 


Alcuni oggetti OLE, come i file MIDI, non sono inclusi da 
PowerPoint nelle presentazioni, ma ne viene memorizzato 
solo il collegamento. Come ovviare al problema s Inserire 
una colonna sonora durante la proiezione di diapositive 


S e utilizzate abitualmente Power¬ 
Point, vi sarete resi conto che il 
programma ha qualche limita¬ 
zione. Una delle più importanti 
è quella relativa alla gestione di alcuni 
oggetti OLE, come i file MIDI o altri 
file sonori diversi dal formato WAV. Gli 
oggetti OLE (Object Linking and 
Embedding) sono esterni alla presenta¬ 
zione e vengono gestiti da un software, 
non necessariamente Microsoft, regi¬ 
strato nel sistema. 

Un oggetto OLE può essere associato 
a un applicativo, includendolo o colle¬ 
gandolo: nel primo caso, l'oggetto viene 
copiato direttamente nelfapplicazione, 
mentre nel secondo il programma me¬ 
morizza solo il riferimento, ma non l’og¬ 
getto stesso. Per quanto riguarda gli 
oggetti OLE, come i file MIDI, non 
possono essere inclusi, ma si può solo 
creare un link alla presentazione. Que¬ 
sto potrebbe darvi qualche problema: se 
avete la necessità di visualizzare la pre¬ 
sentazione su un pc diverso da quello di 
sviluppo, e avete creato una colonna 
sonora utilizzando un file MIDI, mol¬ 
to probabilmente l’audio non funzio¬ 
nerà, in quanto al momento di esegui¬ 
re il file sonoro, non trovandolo nel 
percorso determinato in fase di crea¬ 


zione della diapositiva, Powerpoint vi 
chiederà di localizzarlo. Questo succede 
perché il programma non trova il file da 
eseguire, giacché all’interno della pre¬ 
sentazione esiste solo il collegamento. 
Un trucco da utilizzare potrebbe essere 
quello di creare un link al file, inseren¬ 
dolo nella stessa cartella che contiene la 
presentazione, evitando così la presenza 
di un percorso assoluto, ricordandosi 
però di esportare anche il file musicale. 
Tenete presente che i formati audio 
gestiti in questo modo da Powerpoint 
2000 sono AFS, AU, AIF, WMA, MP3, 
MID, RMI, e AIFC. 

IL SONORO NON STOP 

Sempre rimanendo in tema di file 
audio, spesso accade che un file WAV, 
associato a una diapositiva, si blocchi al 
momento del passaggio dall’una all’al¬ 
tra. E possibile però ovviare a questo 

Potete anche creare una colonna sonora 
per le vostre presentazioni, sia usando 
i file audio predefiniti di Powerpoint sia 
importando altri file musicali 


Dtf a » n ‘••soli" ■ 15 ; 

Mi jis i. 

■BIS- 

I 


1 G »" £ [g]g ! A - 




D**.d J 

\ C30 a 41 CU3J E3 & - ■£ ■ di - — - r * t! u l - 



In Powerpoint ci sono 
molte clipart sonore 
per dare nuova vita alle 
vostre presentazioni 


inconveniente e fare in modo che il suo¬ 
no resti presente come sottofondo, 
replicandosi per il numero di diapositi¬ 
ve che riterrete necessario. I passaggi 
descritti di seguito valgono però esclusi¬ 
vamente per le versioni 2002 e XP di 
Powerpoint. 

Una volta completata la vostra pre¬ 
sentazione, fate clic su INSERISCI /FILMA¬ 
TI E AUDIO, scegliendo poi la tipologia di 
file sonoro da inserire. Supponiamo che 
inseriate una clip multimediale di quel¬ 
le presenti di default: fate clic su SUONO 
DA RACCOLTA MULTIMEDIALE e poi un 
doppio clic sul file sonoro scelto. Nella 
diapositiva di destinazione comparirà 
un'icona, che potrete fare sparire in fase 
di esecuzione della presentazione, sem¬ 
plicemente spostandola al di fuori del¬ 
l’area di lavoro. Comparirà a video un 
messaggio che vi chiederà se utilizzare 
automaticamente l’audio durante la pre¬ 
sentazione. Rispondete SÌ: in caso con¬ 
trario per avviare il sonoro dovreste fare 
un doppio clic sull’icona che rappresen¬ 
ta il suono.A questo punto, dopo esser¬ 
vi posizionati sull’oggetto sonoro, fate 
un doppio clic con il tasto destro del 
mouse e dal menu contestuale che appa¬ 
re selezionate ANIMAZIONE PERSONALIZ¬ 
ZATA. Vedrete che sul lato destro dell’a¬ 
rea di lavoro apparirà la finestra relativa 
alle impostazioni dell’animazione. 

Fate clic sulla freccia a 
sinistra del box d’input (che 
dovrebbe riportare la scritta 
CLIP MULTIMEDIALE) e sce¬ 
gliete dal menu che compa¬ 
re la voce OPZIONI EFFETTO. 
A questo punto, dalla fine¬ 
stra ESEGUI AUDIO, all’inter¬ 
no della sezione TERMINA 
ESECUZIONE, selezionate la 
voce DOPO: e inserite un 
valore molto alto (per esem¬ 
pio, 1000). Questo vi per¬ 
metterà di eseguire il suono 
per tutta la durata della pre¬ 
sentazione. Selezionate poi 
la scheda INTERVALLO e impostate il 
ritardo a 0. Per finire, fate clic su OK e 
provate a eseguire la vostra presentazio¬ 
ne. - Giuliano Fiocco 


220 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

























































COIV1E FARE 


DATABASE 


Le immagini in Access 


Il database di Microsoft consente di creare collegamenti 
o di integrare all’interno delle tabelle, gli oggetti grafici OLE. 
Ecco come fare s I passi necessari per associare a un 
record delle immagini già esistenti o crearne di nuove 


N el momento in cui si 
utilizzano le maschere 
per personalizzare l’in¬ 
serimento dei dati e per 
gestire in maniera più professiona¬ 
le le loro presentazioni, può essere 
utile usare anche delle immagini. 

Il loro impiego in Access ha un 
preciso significato: quando colle¬ 
gate o incorporate un file grafico, 
state utilizzando un oggetto OLE 
(Object Linking and Em- 
bedding). E questo uno standard 
utilizzato da Access, e dalle altre 
applicazioni Windows, per scam¬ 
biare dati tra loro e consente di 
usare oggetti aventi differenti programmi 
d’origine e presenti nel Registro di 
Configurazione. In altre parole, quando 
inserite un oggetto OLE in un campo, 
anche se proveniente da un’altra applica¬ 
zione, voi potrete non solo vederlo, ma 
anche modificarlo con l’applicazione che 
lo ha generato. In Access l’oggetto potrà 
essere incorporato o collegato. Nel primo 
caso, nel database ne sarà archiviato un 
duplicato e quella che voi utilizzerete sarà 

Lo standard OLE è utilizzato da Access 
e dalle altre applicazioni Windows 
per scambiare dati tra loro, incorporando 
o collegando i singoli Pile 




Per inserire un oggetto in una tabella 
dovrete prima dePinire il campo come OLE, 
decidendo se associare al record 
un oggetto esistente o crearne uno nuovo 

una copia statica dell’originale: le modifi¬ 
che potranno essere fatte solo dall’interno 
del database stesso e non andranno in 
alcun modo a influenzare l’oggetto origi¬ 
nario. Con il collegamento, invece, l’og¬ 
getto non viene archiviato, ma resta dis¬ 
ponibile nel luogo di memorizzazione 
originario e può essere modificato sia dal 
database sia dall’applicazione che lo ha 
generato. In quest’ultimo caso, le modifi¬ 
che si tradurranno in una 
variazione dell’oggetto nel 
database. Quello che viene 
memorizzato da Access è 
semplicemente un punta¬ 
tore alla posizione origina¬ 
le, consentendo un ri¬ 
sparmio di spazio su disco 
e di avere sempre a disposi¬ 
zione una versione aggior¬ 
nata dell’oggetto stesso. 
Tali oggetti, inoltre, 
potranno essere associati a 
un campo di tabella (rap¬ 
presentando quindi un 
vero e proprio elemento 


del database), oppure non abbinati a 
campi, come potrebbe essere qualsiasi 
oggetto utilizzato esclusivamente a fini 
estetici, e sono elementi di una maschera 
o di un report. 

Per inserire un oggetto in una tabella 
dovrete prima definire il campo 
come OLE e, successivamente, in 
modalità VISUALIZZAZIONE FO¬ 
GLIO DATI fate un clic con il pul¬ 
sante destro del mouse, selezio¬ 
nando poi INSERISCI OGGETTO dal 
menu contestuale. Da qui potrete 
decidere se associare al record un 
oggetto già esistente (come un’im¬ 
magine o una tabella di Excel) o se 
volete realizzarne uno nuovo. La 
scelta di questa opzione lancerà 
l’applicazione a esso associata, che 
consente di creare un oggetto. Una 
volta inserito, per vederlo dovrete 
generare un report, in quanto l’og¬ 
getto non viene visualizzato nella 
modalità di inserimento.Fate attenzione a 
non impostare le proprietà dell’oggetto in 
modo che sia possibile modificarlo solo in 
VISUALIZZAZIONE STRUTTURA e non in 
VISUALIZZAZIONE MASCHERA. Nel caso vi 
trovaste in questa condizione, aprite la 
maschera in VISUALIZZAZIONE STRUTTU¬ 
RA e, dopo avere selezionato l’oggetto, fate 
clic su PROPRIETÀ nella barra degli stru¬ 
menti. Scegliete poi la scheda DATI e 
impostate la proprietà ABILITATO in SÌ e 
quella BLOCCATO su NO. A questo punto 
salvate la maschera, e passate alla VISUA¬ 
LIZZAZIONE MASCHERA e modificate l’og¬ 
getto come meglio credete. 

Ricordatevi che prima di salvare la 
maschera dovrete fare un clic all’esterno 
dell’oggetto modificato. Se invece non 
volete che altri utenti possano modifichi¬ 
no le immagini non associate, che voi ave¬ 
te inserito all’interno di una vostra ma¬ 
schera o report, dovrete aprire la masche¬ 
ra in VISUALIZZAZIONE STRUTTURA, e 
dopo averla selezionata, scegliere PROPRIE¬ 
TÀ sulla barra degli strumenti, quindi la 
scheda FORMATO e fare clic su IMMAGINE. 

A questo punto premete il tasto OK per 
confermare la modifica, e la vostra imma¬ 
gine non sarà più in alcun caso modifica¬ 
bile. - Giuliano Fiocco 


222 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

















































COIV1E FARE 


POSTA ELETTRONICA 


Apriti Sesamo 

Con Outlook è possibile fare in modo che una pagina web 
si apra a orari e intervalli predefiniti. Ecco come fare 
s Personalizzare il programma di posta in base alle proprie 
esigenze, utilizzando le funzionalità avanzate che offre 


A utomatizzare determinate fun¬ 
zioni, utilizzando gli applicativi 
di casa Microsoft, può apparire 
complicato. Si pensa subito di 
dovere ricorrere a chissà quali trucchi di 
programmazione, o a modalità complesse, 
per ottenere determinati risultati. Magari 
avete pensato, per esempio, alla possibilità 
di programmare, a un certo l’orario, l’a¬ 
pertura di un sito dal vostro browser, ma 
avete accantonato l’idea perché ritenevate 
di non avere a disposizione gli elementi di 
programmazione necessari. In realtà, 
molte delle funzioni avanzate di cui potre¬ 
ste avere bisogno sono implementate di 
default negli applicativi che utilizzate tutti 
i giorni, ma non sono sufficientemente 
documentate. 

Per fare aprire una pagina web nel brow¬ 
ser, a orari e intervalli predefiniti, potete 
utilizzare Outlook. Il gestore delle attività 
giornaliere di Microsoft infatti consente, 
usando quelli che vengono definiti i SERVI¬ 
ZI MULTIMEDIALI DI WINDOWS, di gestire 
l’apertura di un sito in un determinato 
orario. Per ottenere tale risultato fate clic su 
FILE/NUOVO/APPUNTAMENTO. Vedrete che 

Per fare aprire una pagina web 
nel browser a orari e intervalli 
predefiniti, potete utilizzare Outlook 




Ci sono molte opzioni utili che potete 
attivare e utilizzare per personalizzare 
il vostro programma di posta elettronica 

nella finestra che si apre sarà presente un’i¬ 
cona rappresentata da due frecce che si 
rincorrono, chiamata RICORRENZA. Fate 
clic su questa icona e, nella finestra che si 
apre, impostate l’orario che vi interessa, e 
l’intervallo temporale che desiderate, sce¬ 
gliendolo nella sezione CRITERIO RICOR¬ 
RENZA. Potrete anche impostare una data 
di scadenza per questa attività o renderla 
replicabile all’infinito. Una volta determi¬ 
nati i criteri temporali dell’azione, fate clic 
su OK e ritornate alla 
finestra precedente. 

A questo punto 
dovrete impostare le 
azioni da svolgere. 
Mettete il segno di 
spunta alla voce 
RIUNIONE IN LINEA 
CON e selezionate nel¬ 
l’elenco a discesa la 
voce WINDOWS ME¬ 
DIA SERVICES. Immet¬ 
tete poi l’indirizzo 
web per il quale vole¬ 
te sia programmata 
l’esecuzione median¬ 


te i media Services di Windows, e togliete 
il segno di spunta alla voce PROMEMORIA. 
Vedrete che, se avete attivato Outlook 
alforario prefissato, si aprirà il sito che 
desiderate consultare. 

USARE LE OPZIONI AVANZATE 

Potrebbe essere utile ottenere l’eliminazio¬ 
ne automatica degli elementi cancellati, 
per esempio a ogni chiusura del program¬ 
ma. Per fare questo vi 
basterà fare clic su 
strumenti/OPZIONI, 
selezionando poi la 
scheda ALTRO. Infine, 
mettete il segno di 
spunta alla voce SVUO¬ 
TA LA CARTELLA POSTA 
ELIMINATA ALL’USCITA. 
Ci sono molte altre 
opzioni che potrebbe 
essere utile attivare, 
per personalizzare i 
vari aspetti di Out¬ 
look: fate clic su 
strumenti/opzioni 
e selezionate poi la 
scheda PREFERENZE. A questo punto, 
cliccate sul bottone OPZIONI DI POSTA 
ELETTRONICA e scegliete OPZIONI AVAN¬ 
ZATE DI POSTA ELETTRONICA. In questo 
modo avrete la possibilità di configurar¬ 
vi in maniera puntuale le funzionalità 
avanzate del programma come, per 
esempio, l’uso della virgola invece del 
punto e virgola, per separare tra loro gli 
indirizzi dei vari destinatari di un mes¬ 
saggio, oppure determinare i valori di 
default di importanza e di riservatezza 
nell’invio dei messaggi. 

Un’altra funzionalità interessante è 
quella di disabilitare una volta per tutte 
quella fastidiosa finestra che compare a 
video ogni qualvolta riceviamo un mes¬ 
saggio da un utente, che ha chiesto la 
conferma dell’awenuta lettura del suo 
messaggio. Dalla finestra OPZIONI DI 
POSTA ELETTRONICA fate clic sul bottone 
OPZIONI DI VERIFICA e togliete il segno 
di spunta dalla voce ELABORA RICHIESTE 
E RISPOSTE ALL’ARRIVO, selezionando 
invece la voce NON INVIARE RISPOSTE 
nella sezione successiva. Tenete presente 
che tali impostazioni avranno effetto 
solo nel caso di ricezione di mail prove¬ 
nienti da account Internet, e non da 
posta interna. - Giuliano Fiocco 


224 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





















































































COME FARE 

INTERNET 


Voglio fare il modello 


Creare con Dreamweaver dei modelli da utilizzare su più 
pagine in contemporanea s Come definire al loro interno 
delle aree modificabili, contrassegnandole con un colore 
specifico, perché possano essere facilmente individuabili 


nUuB Hi 


L I utilizzo di modelli è una fun- 
* zionalità tipica degli applicativi 
di casa Microsoft ed evita di 
dovere creare ogni volta un 
layout per dei contenuti variabili, anche 
se la presentazione degli stessi non cam¬ 
bia. Anche Dreamweaver possiede que¬ 
sto tipo di funzionalità, che consente di 
creare una struttura applicabile a piu 
pagine in contemporanea. L’utilizzo di 
un modello consente di non dovere 
ripetere le modifiche su tutte le pagine 
in caso di interventi sul loro layout. Si 
capisce quale può essere il vantaggio di 
una tale soluzione: l’aggiornamento del 
template sarà replicato su tutte le pagine 
che fanno uso di tale 
modello, consentendo 
cambiamenti anche ra¬ 
dicali nella modalità di 
presentazione dei con¬ 
tenuti, senza per questo 
impazzire modificando 
manualmente, una per 
una, tutte le pagine del 
sito.Tenete presente pe¬ 
rò che questa è una ca¬ 
ratteristica specifica di 
Dreamweaver, non uti¬ 
lizzabile con altri pro¬ 
grammi di web editing: 
questo significa che i 
TAG inseriti dal software di Ma¬ 
cromedia sono proprietari e il sito potrà 
godere di questi vantaggi solo in fase di 
sviluppo dello stesso all’interno dei pro¬ 
grammi della suite MX. Se osserverete il 
codice, infatti, vedrete come tutte le 
istruzioni che determinano la presenza 
di una pagina basata su un template 
abbiano la struttura tipica dei commen¬ 
ti HTML, e siano pertanto “trasparenti” 
in fase di visualizzazione web. 

Per creare un modello, dopo avere 
disegnato la struttura di base con gli 
strumenti di Dreamweaver, vi basterà 


Controllate che vi sia il segno di spunta 
alla voce aggiorna la pagina quando il 
modello cambia, per avere sempre in 
automatico l'aggiornamento delle pagine 


il ! ài 4i '»>■ v. v i r * n Q. 




| 




n: 



& s jj » ■ 


Se utilizzate i modelli di Dreamweaver 
risparmierete tempo e vi sarà più facile 
fare modifiche al layout di base delle 
pagine web da voi create 

fare clic SU FILE/SALVA COME MODELLO. 
Si aprirà la finestra di dialogo che per¬ 
metterà di scegliere il sito (se ne avete 
definito uno) a cui associare il template, 
e di immettere il nome del modello, che 
verrà salvato in TEMPLATES, con esten¬ 
sione DWT, all’interno della cartella che 
contiene il sito. Se la cartella TEMPLATES 
non esiste, verrà creata automaticamen¬ 
te. Fate attenzione a non spostare i file 


modello dalla cartella predefìnita: i rife¬ 
rimenti interni, per il loro corretto fun¬ 
zionamento, devono restare quelli pre¬ 
fìssati originariamente. 

MODELLI MODIFICABILI 

Vedrete che al momento del salvataggio 
della pagina vi verrà comunicato che 
non sono presenti aree modificabili 
perché queste sono gestite separata- 
mente, ma sono quelle da utilizzare per 
inserire i contenuti. Te¬ 
nete presente che se sal¬ 
vate un documento 
contenete aree modifi¬ 
cabili (inserite perciò 
esplicitamente come ta¬ 
li) la vostra pagina sarà 
classificata automatica- 
mente come modello, e 
salvata di conseguenza. 
Se non definirete delle 
aree modificabili, in 
realtà, con il vostro mo¬ 
dello ci potrete fare 
molto poco. Pertanto, 
prima di salvare una 
pagina come modello, dovrete deter¬ 
minare quali sono le aree editabili. Per 
fare questo, una volta posizionati nel 
punto che desiderate sia aggiornabile, 
fate clic su INSERISCl/OGGETTI MODU- 
lo/area modificabile. Verrà visualiz¬ 
zata la finestra di dialogo NUOVA AREA 
MODIFICABILE, nella quale potete inse¬ 
rire un nome univoco per l’area (di 
default vi apparirà qualcosa del tipo 
EDITREGION 1 ). Potete stabilire un 
modo semplice per visualizzare le aree 
modificabili in un documento: fate clic 
su MODIFICA/PREFERENZE e scegliete 
come categoria EVIDENZIAZIONE, defi¬ 
nendo un colore che vi aggrada alla 
voce AREE MODIFICABILI. 

A questo punto potete salvare il 
vostro modello. Quando creerete una 
nuova pagina basata su questo, facendo 
clic su FILE/NUOVO e scegliendo la 
scheda MODELLI, potrete intervenire 
esclusivamente nelle aree contrassegna¬ 
te come editabili, creando di volta in 
volta delle nuove istanze relative al 
modello base. - Giuliano Fiocco 



T 

:■$ ■?, < ■■ 


226 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
















































































COME FARE 

GRAFICA E FOTORITOCCO 


Occhio alla curva 

Con la regolazione della curva di gradazione si possono 
ristabilire sia un’illuminazione corretta sia colori più fedeli 
all’originale s Le linee guida sono importanti per delimitare 
l’area di lavoro, ma anche per “squadrare” un’immagine 


N onostante tutti i vostri sforzi e 
uno scanner che dovrebbe 
essere “professionale” quasi 
sempre le immagini appena 
acquisite non hanno colori fedeli a 
quelli dell’originale. Che fare? Le rispo¬ 
ste possibili, come al solito quando si 
parla di fotoritocco, sono numerose, 
ma una è quasi sempre d’obbligo: la 
regolazione della curva di gradazione 
(menu IMMAGINE/regOLA/cuRVE). Si 
tratta di uno strumento che in realtà 
interviene sui colori in modo indiretto, 
modificando la lumino¬ 
sità in maniera per così 
dire selettiva. La proce¬ 
dura descritta qui di 
seguito va dunque uti¬ 
lizzata per aumentare o 
ridurre toni decisamente 
scuri o decisamente 
chiari. Agendo nel modo 
corretto, la curva di gra¬ 
dazione permette di 
variare determinati valo¬ 
ri in modo mirato, cam¬ 
biando tutti i pixel simi¬ 
li quel tanto che basta. 

Con un po’ di esperienza 
chiunque può per esempio accentuare 
le tonalità più scure, senza perciò 
“schiarire” il nero puro. In Photoshop, 
così come in tutti gli altri principali 
programmi di fotoritocco, la curva di 
gradazione è visualizzata sotto forma di 
un diagramma, al centro del quale si 
trova una linea retta che attraversa l’area 
diagonalmente, con un angolo iniziale 
di 45 gradi. Utilizzando il mouse inter¬ 
venite per modificarne la posizione, 
tenendo presente che trascinando la 
curva verso l'alto (in direzione dell’an¬ 
golo di sinistra del diagramma) si 
aumentano i toni chiari, in senso oppo¬ 
sto quelli scuri. Un’altra possibilità, 
adatta a chi è in grado di “leggere” un 



jn|x] 


Save. 


Smooth 


Auto 


\s\s\s 


F Previe w 



Intervenendo sulla curva di gradazione 
oltre ai colori giusti è possibile 
ripristinare una luminosità corretta 

istogramma, prevede il ricorso alle 
caselle INPUT e OUTPUT, in cui devono 
essere digitati i valori corrispondenti 
alla modifica che si intende apportare. 
Il metodo più semplice, però, passa per 
l’utilizzo di tre appositi pulsanti posti 
sulla destra della finestra e che servono 
a impostare il valore di riferimento per 
toni scuri, chiari e mezzi toni prelevan¬ 
do un campione di colore direttamente 
dall’immagine su cui si sta lavorando. 
Con tre clic nei punti giusti, dunque, 
basta poco per riuscire a riportare le 
giuste condizioni di luce. Nell’esempio 


ritratto nell’illustrazione di questa pagi¬ 
na, per esempio, una fotografìa scattata 
in interni e senza l’ausilio di un flash è 
tornata ad avere una luce decisamente 
più naturale. La finestra della curva di 
gradazione, inoltre, permette di interve¬ 
nire, sia distintamente su ciascuno dei 
tre colori primari (RGB) sia su tutti e 
tre i canali contemporaneamente, a 
seconda di che cosa è stato selezionato 
nel menu a tendina posto 
nella parte alta del riquadro. 

Il consiglio, almeno all’ini¬ 
zio, è di procedere per tenta¬ 
tivi, attivando la funzione di 
anteprima e non prima di 
aver duplicato l’immagine 
originale. Ciò risulta utile sia 
per evitare modifiche sbaglia¬ 
te, sia per avere sempre la 
possibilità di verificare le dif¬ 
ferenze tra l’originale e la 
nuova immagine. Tenete 
anche presente che in alcuni 
casi, facendo riemergere i 
colori reali, si rischia di sco¬ 
prire alcune imperfezioni 
(per esempio peli e residui di 
polvere) che dovranno successivamen¬ 
te essere rimosse. 

IMMAGINI SQUADRATE 

Attivando i RIGHELLI (VISUALIZZA/MO- 
STRA righelli) non solo si riesce ad ave¬ 
re un riferimento preciso di ogni area 
dell’immagine, ma si possono anche uti¬ 
lizzare le GUIDE. Si tratta di uno stru¬ 
mento prezioso, specie quando si deside¬ 
ra creare immagini o illustrazioni foto¬ 
grafiche utilizzando Photoshop. Dispo¬ 
nibili in numero infinito, le linee guida 
permettono per esempio di delimitare 
una zona del documento con una preci¬ 
sione a livello di singolo pixel, e all’oc¬ 
correnza di selezionarne porzioni intere. 
Quando si effettua una selezione in pros¬ 
simità di queste linee, Photoshop prov¬ 
vede automaticamente ad “ancorarla” 
all’area delimitata, così da semplificare 
l’operazione. Per aggiungere una nuova 
linea guida è sufficiente fare clic sui 
righelli e trascinare il cursore dentro 
all’immagine continuando a tenere pre¬ 
muto il mouse. Per eliminarle invece, si 
può procedere in modo opposto oppure 
scegliere lo voce CANCELLA GUIDE dal 
menu VISUALIZZA. - Amedeo Novelli 


228 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 











































































COME FARE 

RETI 


Per un pc in più 

Per collegare in rete un nuovo computer non serve ricorrere 
a un consulente esterno. È un’operazione abbastanza 
semplice, basta conoscere tutte le procedure e seguirle 
attentamente. Ecco come fare, passo per passo 


S e si possiede una rete con un server 
Windows NT/2000, facilmente 
questa è gestita da un server con 
dominio, indipendentemente dal¬ 
la sua dimensione. Se poi è stata installata 
da consulenti o società esterni, probabil¬ 
mente ogni uscita o modifica di configu¬ 
razione della rete verrà fatta pagare secon¬ 
do un contratto di assistenza o a tariffazio¬ 
ne oraria. Quando si acquista un nuovo 
pc, e si desidera collegarlo alla rete, non è 
necessario ricorrere a un consulente a 
pagamento, visto che non si tratta di una 
vera e propria modifica. Aggiungere una 
macchina a un dominio significa inserirla 




L’aggiunta di un pc al dominio è semplice, 
a patto di disporre della password 
di amministratore di rete 

con i diritti di accesso e i privilegi richiesti 
per quel pc e anche ereditare tutti i criteri 
e le impostazioni di sicurezza della rete. 

L’operazione non è diffìcile, ma è neces¬ 
sario disporre dell’apposita password di 
amministrazione del server. Dal client che 
si desidera collegare in rete (supponen¬ 
do di aver già inserito gli indirizzi IP 
giusti o che il server assegni automatica- 
mente ai client i parametri di rete cor¬ 
retti) occorre fare clic con il tasto destro 
su RISORSE DEL COMPUTER (vale sia per 


Il comando net view 
permette di avere 
subito sotto controllo 
tutti i pc accesi della rete 


Windows 2000 sia per 
XP Professional) e sce¬ 
gliere PROPRIETÀ, poi 
IDENTIFICAZIONE RETE 
e quindi ancora il pul¬ 
sante PROPRIETÀ. Nella 
sezione MEMBRO DI oc¬ 
corre specificare il no¬ 
me di dominio, invece 
di quello del gruppo di 
lavoro, e confermare con OK. Il client si 
collegherà al server per l’inserimento del 
pc alfinterno del dominio, che richiede¬ 
rà il nome utente e la password abilitati 
a compiere l’operazione. Una volta for¬ 
niti, il pc verrà configurato e sarà neces¬ 
sario riavviare la macchina. 

CONDIVIDERE UN FILE 

Alcune operazioni di amministrazione 
di una rete possono essere noiose e lun¬ 
ghe, se non si conosce la procedura giu¬ 
sta. Un classico problema è quello di 
dover eseguire un certo comando su tut¬ 
te le macchine presenti in rete come, per 


esempio, copiare un file contenente le 
firme di un antivirus. Se volete evitare di 
copiare manualmente il file su ogni 
computer, resta il problema di trovare 
una soluzione semplice ed efficace. 
Questa consiste nello scrivere un 
comando (o file batch), che autonoma¬ 
mente si colleghi a tutte le macchine 
della rete e lo esegua. Innanzitutto 
occorre avere l’elenco dei pc e per fare 
questo basta il coman¬ 
do NET VIEW al prompt 
dei comandi. Per 
memorizzare questo 
elenco in un file è 
necessario usare il 
comando NET VIEW>LI 
STAPC.TXT. 

Una volta ottenuto 
l’elenco, occorre creare 
un ciclo (quando si 
amministra una rete un 
po’ di programmazione 
non guasta mai), che 
passi in esame tutte le 
macchine e, per ognu¬ 
na di queste, copi il file in questione (per 
fare un esempio, FIRME.DAT) nella car¬ 
tella c:\programmi\avirus. 

Il comando da utilizzare è un ciclo 
FOR. 

FOR /F " tokens=l " %i in 
(listapc.txt) do copy 

firme . dat 
"%i\C$\programmi\avirus" 

Il comando interviene su tutte le 
macchine presenti nel file LISTAPC.TXT 
ed esegue il comando 

copy firme.dat "%i\C$\pro- 
grammi\avirus" 

dove %I è sostituito dal nome della 
macchina di destinazione. Il segno del 
dollaro invece viene utilizzato per acce¬ 
dere (come amministratore) al disco fìs¬ 
so C della macchina su cui va copiato il 
file, visto che va trasferito (nel nostro 
esempio) in C:\PROGRAMMl\AVIRUS. 

Il comando FOR naturalmente può 
essere utilizzato e adattato per altri sco¬ 
pi amministrativi, ogni volta che si deve 
ripetere un’operazione su un elenco di 
oggetti: computer, file, documenti e 
così via - Claudio Panerai 


230 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 

































































COIVI E FARE 

| LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it 


Il senso dell’overdocking 

Qual è il massimo clock supportato da quei vecchi bus che nor¬ 
malmente viaggiano a 33 MHz? (PCI e USB anche se leggermen¬ 
te superiore). Vi faccio questa domanda perché sono in possesso 
di una motherboard Abit KG7 RAID che secondo il manuale sup¬ 
porta un front side bus da 100 a 200 MHz, impostabili a mano con 
incrementi anche di un solo MHz, ma che dispone di sole due 
opzioni per quanto riguarda l'impostazione degli altri bus, sotto la 
voce del BIOS soft menu III / cpu : sdram : poi”, pari a 3:3:1 e 4:4:1. 
Essendo appassionato di overclock e disponendo di una veloce 
memoria DDR a 333 MHz avevo pensato di incrementare gra¬ 
dualmente il FSB per ottenere qualcosa in più dal sistema, ma qui 
si pone la mia domanda : non avendo ratei di riduzione maggiori 
per il bus PCI, fino a quanto posso salire con la frequenza di detti 
bus senza correre rischi di “cottura”? Ho anche chiesto su vari 
forum ma le risposte sono state molto vaghe e comunque mi indi¬ 
cano il limite di 40 MHz. 

Luca Bracalone, via Internet 

Overclock significa andare oltre le specifiche di costruzione. Le sche¬ 
de PCI sono ideate e progettate per funzionare con la massima stabili¬ 
tà con un bus a 33 MHz e l’eventuale margine di overclock dipende 
dal margine di sicurezza che si è riservato il produttore e dalla pura 
fortuna nell’avere un esemplare più o meno adatto allo scopo. Per que¬ 
sto è impossibile stabilire un limite all’overclock del bus PCI, ma il 
buon senso sconsiglia di superare i 40 MHz. Solitamente i componen¬ 
ti più sensibili sono le schede video, anche perché il clock del bus AGP 
è doppio rispetto a quello PCI. E bene verificare, anche solo toccando¬ 
le, le temperature delle schede prima e dopo l’aumento di velocità. Un 
notevole incremento di temperatura indica che la scheda è sotto sforzo, 
e questo aumenta le possibilità di crash, oltre ad accorciare la vita 
media del componente, (m.po.) 


n Hardware 

Un computer 
non vede l’altro 

Non riesco a collegare i miei 
due computer in rete tra loro. 
Premetto che entrambi possie¬ 
dono una scheda di rete e che 
per il collegamento ho usato un 
cavo cross-over. Il problema 
che ho riscontrato è che la con¬ 
nessione tra i due pc avviene, 
ma nessuno dei due riesce a 
trovare l’altro in rete, neanche 
mettendo in condivisione 
entrambi i dischi fissi. Come 
posso fare per risolvere que¬ 
st’inconveniente? 


Perché due computer si “ veda¬ 
no” attraverso le schede di rete è 
necessario inserire degli indirizzi 
IP e impostare Windows per la 
condivisione dei file in rete locale. 
Con Windows XP questa opera¬ 
zione è molto semplice: dal PAN¬ 
NELLO DL CONTROLLO basta sele¬ 
zionare CONNESSIONI DI RETE. 
Quindi nella parte sinistra della 
finestra dovete selezionare INSTAL¬ 
LARE UNA RETE DOMESTICA O UNA 
PICCOLA RETE AZIENDALE e seguire 


la procedura guidata. Se non uti¬ 
lizza Windows XP la situazione è 
leggermente più complessa: biso¬ 
gna impostare manualmente gli 
indirizzi IP delle schede di rete, 
attraverso la finestra di PROPRIETÀ 
DELLA CONNESSIONE. Per attivare 
la condivisione dei file è necessario 
installare anche SAP (Service 
Advertising Protocol) tra i proto¬ 
colli di rete di entrambi i compu¬ 
ter. Una guida passo passo all’in¬ 
stallazione di una piccola rete 
locale, intitolata LEGATI A UN FILO, 
è stata pubblicata sul numero di 
settembre 2001 a pagina 206 ed è 
disponibile nella sezione magazine 
del sito Internet www.pcw. it. 

Se continuano a verificarsi pro¬ 
blemi innanzitutto è necessario 
verificare che le schede Ethernet 
siano correttamente installate e 
riconosciute dal sistema operati¬ 
vo. Per testare il collegamento è 
possibile impostare manualmen¬ 
te degli indirizzi IP tramite le 
schede di PROPRIETÀ DELLA 
CONNESSIONE DI RETE, aprire 
una finestra di MS-DOS (per 
Windows XP digitare CMD 
nella finestra ESEGUI) e “bussa- 
” a un computer con il comando 
PING. La sintassi di questo coman¬ 
do è molto semplice: PING indi¬ 
rizzo IP del computer da pingare>. 
Il PING dovrebbe avere successo 
indipendentemente dal funziona¬ 
mento della condivisione dei file di 
Windows. Se non si riesce apingare 
l’altro computer con gli IP delle 
schede neanche dopo aver eventual¬ 
mente sostituito il cavo di collega¬ 
mento, è probabile che una delle 
due schede abbia un problema 
hardware, (m.po.) 


Il BIOS 
è artigianale 

Possiedo un pc con scheda 
madre Pc Chips M754LMR con 
BIOS aggiornato all’agosto 
2001, in pratica il più recente dis¬ 
ponibile sul sito della scheda. Di 
recente ho acquistato un Cele¬ 
ron Tualatin a 1.300 MHz. Dopo 
averlo inserito nel socket ho 
acceso il computer, ma quest’ul¬ 
timo non dava segni di vita. Il 
processore precedente era un 
Celeron a 366 MHz con bus a 66 
MHz. Guardando su alcuni 
forum ho notato l’esistenza di un 
BIOS aggiornato a novembre 
2002 che supporta i Tualatin. 
Sapete dove posso trovarlo? O 
questa scheda non supporta i 


processori Tualatin neanche 
con il BIOS aggiornato? 

Lettera firmata, via Internet 

L’ultimo BIOS ufficialmente dis¬ 
ponibile sul sito del produttore della 
scheda arriva a supportare i proces¬ 
sori a 1.100 MHz. Questa è quindi 
la massima velocità cui è possibile 
spingere la sua scheda madre, alme¬ 
no secondo le specifiche ufficiali e il 
produttore, che non ha sviluppato 
altre revisioni di BIOS. Fortunata¬ 
mente, attraverso la rete è possibile 
entrare in contatto con molti appas¬ 
sionati che hanno il tempo e la com¬ 
petenza necessaria per subentrare 
nell’opera d’aggiornamento là dove è 
stata interrotta dalle aziende. Nel 
suo caso è quindi possibile scaricare 
una versione artigianale del BIOS, 


Come contattare pc world Italia 


Ecco, in ordine di preferenza, come raggiungere la redazione: 

E-mail: pcworid@idg.it, Sito web: www.pcw.it 
Posta: idg Communications, pc world Italia, Via Zante 16/2,20138 IVI 

pc world Italia non si impegna a rispondere privatamente. 

Per ragioni di spazio la redazione si riserva il diritto 
di non pubblicare o di riassumere le lettere troppo lunghe. 


Lettera firmata, via Internet 



www.pcw.it 


234 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 
























COIV1E FARE 

pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI 



mento non mi convince per¬ 
ché anche rAthlon XP2600 
ha gli stessi frontbus e vol¬ 
taggio. Qual è la massima 
frequenza supportata? 

Claudio Franzosi, 
via Internet 


editata e modificata con l’aggiunta 
del supporto peri processori Tualatin, 
dall’indirizzo www. hkedcity. nett¬ 
ili ouse/ktg-9 60201 /tempi - 
tum754lr.zip. E importante sottoli¬ 
neare che questo BIOS è ilfrutto del 
lavoro di un appassionato e in quan¬ 
to tale il corretto frunzionamento e la 
stabilità operativa non sono assoluta- 
mente garantiti. (m.po.) 

Provare 

la beta del BIOS 

Ho un pc da me assemblato con 
scheda madre Asus A7A266 e 
processore Athlon XP 1700. Ho 
aggiornato il BIOS all’ultima ver¬ 
sione che ho trovato sul sito Asus 
(1011). Questa versione dice che 
ora posso montare fino all’Athlon 
XP2100, ma questo aggiorna¬ 


La 1011 è l’ultima revisione uffi¬ 
ciale scaricabile dal sito AS US. Verifi¬ 
cando però la tabella di compatibilità 
delle CPU si può leggere che le schede 
con revisione del PCBpari o superiore 
a 1.10 possono supportare fino 
all’Athlon 2600+, se equipaggiate del 
BIOS in versione 1012.001 o supe¬ 
riore. Questo numero di revisione e 
superiore a quello dell’ultimo BIOS 
ufficialmente rilasciato, bisogna quin¬ 
di scaricare una versione Beta. Nella 
pagina con i download disponibiliper 
la scheda madre, a fianco del nome 
della scheda è possibile selezionare 
Release o Beta per il tipo di file. L’ul¬ 
tima Beta disponibile è comunque 
la versione 1012.003, scaricabile 
dall’indirizzo www. asus. com. twl- 
supportldownload/selectftp. - 
aspxlll_id= 1 &l2_id= 10&l3_id= 1 
7&m_id= 1 &f_name = 1012- 
003.zip 'zaqwedc. (m.po.) 


I driver non sono 
al completo 

Per quale motivo, quando faccio 
l'aggiornamento dei driver della 
scheda video (con i file sul vostro 
CD), al riavvio il pc individua due 
nuove periferiche e conseguente¬ 
mente mi chiede i driver per 
entrambe? Ma che periferiche 
vede? Non so che driver installare 
e di conseguenza in gestione 
periferiche mi rimangono due bei 
punti interrogativi. La scheda 
video è una ATI Radeon 9000 
Vivo, montata su una scheda 
madre ASUS ATV333 con CPU 
AMD XP1800. Il sistema operativo 
è Windows XP Pro, ma succede¬ 
va anche con Windows 98 SE. 


Sul sito di ATI non è presente nes¬ 
suna scheda con questa denominazio¬ 
ne. Il modello che più assomiglia alla 
denominazione è la All-In-Wonder 
9000 Pro, dotata delle caratteristiche 
di video in/out. I driver standard 
Catalyst presenti sul SERVICE DISC di 
PC WORLD ITALIA supportano sola¬ 
mente il chip grafico Radeon 9000 e 
lasciano “scoperte” le funzionalità 
d’acquisizione video e sintonizzazione 
televisiva che caratterizzano la sua 
scheda. Per garantire il pieno funzio¬ 
namento di questa scheda deve scari¬ 
care i driver appositi, pubblicati sul 
sito ATI all’indirizzo http://mirror.- 
a ti. com/suppo rt/drivers/wi nxpl- 
radeonwdm-xp. html?cboOS= Win- 
dows+XPà’cboProducts=AIW+ 900 
O+PRO&eula=&choice=agree&c- 
mdNext=Next secondo la proce¬ 
dura ivi descritta. (m.po.) 

Errore 
di periferica 

Ho appena assemblato un 
computer composto da 
scheda madre P4G8X, sche¬ 
da video Radeon 9700 Pro, 
due banchi di RAM ^ 




















COME FARE 

I LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it 


Le aziende 


RISPONDONO 

Scanner e PDF 

Sono rimasto sconcertato dalle prestazioni dello scanner Perfection 
1260 U Photo di Epson, che mi aveva attratto soprattutto per l’uscita 
USB e per la possibilità di produrre testi in formato PDF. Ma appena 
mi metto al lavoro, ricevo la prima grossa delusione: i file PDF non 
sono facilmente eseguibili, perché bisogna insistere varie volte prima 
che lo scanner non dia più il segnale di errore impossibile leggere il 
file, riprova oppure cancella. Quando finalmente lo scanner dà il via 
libera e procede alla conversione del file, mi accorgo con orrore che 
il testo è in formato PDF, ma la sua grandezza è davvero esagerata. 
Basti dire che un semplice testo poco denso, contenuto in una pagi¬ 
na di un libro, occupa la bellezza di 4.580 KB! Altra sorpresa, non tut¬ 
ti i file creati con le varie applicazioni, per esempio OCR, sono repe¬ 
ribili. Il trova file del mio Windows 2000 va su e giù impazzendo tra 
le varie directory, senza rintracciare il file creato, che pure io leggo in 
Word. Un altro elemento negativo è la scarsa affidabilità della pre- 
view. Questa molto spesso si rifiuta di partire, costringendo a proce¬ 
dere alla cieca, con risultati non sempre accettabili, soprattutto se si 
ha bisogno di scannerizzare porzioni di una pagina o di un testo. Ho 
dovuto installare un software esterno, il Fine Reader versione 4.0 del¬ 
la Abbyy per sfruttare adeguatamente l’OCR. 

Vittorio Todisco, Taranto 

Ci piacerebbe dare al lettore alcuni suggerimenti per un corretto utilizzo 
del nostro scanner Epson Perfection 1260Photo. Attraverso la procedura che 
segnaliamo di seguito si potrà ottenere un PDF contenente elementi di testo 
vettoriali con conseguente “portabilità”del documento stesso. Come molti 
sapranno, ilprocesso OCR viene eseguito via software da applicativi dedica¬ 
ti. A livello hardware, qualunque scanner con una risoluzione maggiore o 
uguale a 300 dpi, e in grado di acquisire due colori, può ottenere lo stesso 
risultato seguendo una determinata procedura. Per creare il file .PDF, la 
procedura da seguire è la seguente: 

apra Epson Smart Panel e scelga l utility Scan to OCR; entri nel menu 
CONFIGURAZIONE del driver Twain, come indicato nel manuale dello scan¬ 
ner e, disattivando le anteprime automatiche, selezioni manualmente l’area 
di testo desiderata. Imposti una risoluzione di 300 dpi e un tipo di scansio¬ 
ne LINEARI, in bicromia (bianco e nero), scegliendo come destinazione il 
riconoscimento OCR Quindi esegua la scansione e scelga come destinazio¬ 
ne un editor di testi. Installi (Adobe Acrobat 5: è infatti possibile convertire 
in PDF qualsiasi documento solo mediante Adobe Acrobat 5.0; utilizzi 
Acrobat Distillerper creare e ottimizzare il file PDF. 

Ricordiamo che con Adobe Acrobat Reader i file PDF possono essere solo 
visualizzati e stampati, sempre che la versione sia abbastanza recente. Biso¬ 
gna inoltre tener presente che ifile PDF risultano “portabili” e compatti solo 
se contengono dati vettoriali (testo, grafici, grafiche impaginate con pro¬ 
grammi dedicati). Se un pdf contiene un’immagine bitrnap risultante da 
una scansione, come nel caso del lettore, peserà circa quanto l’immagine stes¬ 
sa. Consigliamo inoltre di dare sempre un nome ai file, in modo da poterli 
rintracciare. 

Massimo Palmas 
Segreteria EPSON Club 
EPSON Italia Spa 


Corsair da 512 MB in dual chan- 
nel, Windows XP Pro, monitor Phi¬ 
lips LCD 180P2, su cui ho impo¬ 
stato la risoluzione a 1.280x1.024. 
Tutte le volte che mi collego a 
Internet mi si blocca la pagina per 
qualche secondo, poi scompare 
l'immagine e riappare a 640x480 
con configurazione colori minima 
a 4 bit e il seguente messaggio di 
errore: Windows ha corretto un 

ERRORE DI PERIFERICA. RIAVVIARE IL 

computer. Ho provato a installare 
diverse versioni di driver Catalyst 
(3.0,3.1,3.2) ma il problema si 
ripete sempre. Questo mi succe¬ 
de anche su dischi nuovi appena 
formattati. 

Lettera firmata, via Internet 

Se il problema si verifica a ogni 
installazione del sistema operativo, 
provi a installarne una versione diffe¬ 
rente. Se l’inconveniente si ripete, per 
esempio, anche in Windows 98, è 
molto probabile che la scheda abbia 
qualcosa che non va. Innanzitutto 
verifichi che la temperatura di tutti i 
componenti sia accettabile. Se la sche¬ 
da porta a termine test come Future- 
mark non dovrebbero esserci seri pro¬ 
blemi di surriscaldamento, ed è possi¬ 
bile che abbia problemi hardware. Se 
le èpossibileprovare la scheda su un pc 
differente potrà verificarne il funzio¬ 
namento. Se la scheda funziona in 
un’altra macchina ma non nella sua, 
indipendentemente da driver e siste¬ 
ma operativo, si è verosimilmente 
verificata un’incompatibilità con 
qualche componente del suo sistema, a 
partire dalla scheda madre, (m.po.) 

Piu Pentium 4 
è possibile 

Possiedo una motherboard 
Gigabyte GA-8IDML con Soc¬ 
ket 478 su cui è installato un 
Pentium 4 a 1.500 MHz. Vor¬ 
rei sapere se posso montare 
un Pentium 4 a 2 GHz. A 
quanto ne so, questa CPU 
richiede un voltaggio inferiore, 
però il moltiplicatore del BIOS 
arriva a 24x. 

Lettera firmata, via Internet 



Secondo il sito Gigabyte; la sche¬ 
da madre GA-8IDML supporta 
tutti iprocessori Pentium 4 con bus 
a 400MHz fino al 2,4 GHz esclu¬ 
so. Il Pentium 4 a 2 GHz è quindi 
tra le CPU supportate dalla sua 
scheda. Il voltaggio di alimentazio¬ 
ne è regolato automaticamente dal 
BIOS, (m.po.) 

Il computer 
è diventato muto 

Ho recentemente installato sul 
mio computer (basato su scheda 
madre Albatron PX845PE Proli) 
una scheda audio Sound Blaster 
128 comprata usata. Ho connes¬ 
so il cavetto degli altoparlanti, ma 
non sento alcun suono. Utilizzo 
Windows XP Cosa ho sbagliato? 

Lorenzo Cirio, via Internet 

Per prima cosa si assicuri di aver 
disabilitato dal BIOS il sottosistema 
audio integrato AC’97. Poi, facendo 
clic con il pulsante destro del mouse 
su RISORSE DEL COMPUTER, selezioni 
PROPRLETÀ, quindi HARDWARE e 
infine GESTIONE PERIFERICHE. Con¬ 
trolli che non vi siano punti interro¬ 
gativi gialli in corrispondenza della 
scheda audio operiferiche sconosciu¬ 
te. Se ancora non si sente nulla, veri¬ 
fichi prima con un programma 
come Winamp che Windows rilevi 
la scheda come periferica per la 
riproduzione audio, e poi che i tutti 
i controlli di volume siano a livelli 
non infinitesimali. Se ancora la 



236 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 























COIV1E FARE 

pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI 



scheda audio non dà cenno di fun¬ 
zionare, molto probabilmente è 
danneggiata, (m.po.) 

Un disco 

per il vecchio pc 

Posseggo un vecchio pc acqui¬ 
stato 8 anni fa da Vobis con la 
seguente configurazione: pro¬ 
cessore Pentium 200 MMX, 
scheda audio Sound Blaster 
PCI 128, scheda video Matrox 
Mistyque con 8 MB e scheda 
madre QDI Advance; 65 MB di 
memoria e hard disk da 4 GB. Il 
pc va che è una bomba, solo 
che ho dei problemi con l’hard 
disk. Vorrei sapere se posso 
sostituirlo con uno di maggiore 
capacità. In qualsiasi negozio 
dove mi sono recato mi dicono 
che debbo cambiare il pc ma io 
non credo che sia necessario. 

Lettera firmata, via Internet 

I BIOS sono sviluppati per sup¬ 
portare lhardware precedente e a 
loro contemporaneo, ma spesso ci 
sono dei problemi che riguardano i 
componenti più nuovi. Per i dischi 


fissi queste limitazioni sono supe¬ 
rabili attraverso dei programmi 
(come per esempio Disk Manager 
di Ontrack) che lavorano come 
interfaccia con il BIOS e consento¬ 
no al sistema operativo di “vedere” 
una capienza maggiore di quella 
riconosciuta dal BIOS. Attenzione 
però: se il software aggiuntivo vie¬ 
ne caricato in modo scorretto, o se 
si tenta di installare un altro siste¬ 
ma operativo, il rischio di perdere 
i dati è molto elevato. 

In ogni caso, leprestazioni del nuo¬ 
vo disco saranno limitate dallmter- 
faccia della vecchia scheda madre, 
quindi non trarrà alcun beneficio di 
velocità con questo stratagemma. E 
questa una delle ragioni che ha spinto 
i negozianti a cui si è rivolto a consi¬ 
gliarle un upgrade completo. (m.po.) 


Il BIOS 
fa beep beep 

Ho un computer con un 
Athlon 900 montato su una 
scheda madre A7V133C. 
Effettuando alcune modifi¬ 
che al BIOS ho fatto il 
seguente passaggio: alla voce 

RESET CONFIGURATION DATA da NO 

ho messo yes, ho salvato le 
modifiche e da allora il BIOS non 
parte più, lo schermo del moni¬ 
tor è nero e non vi è modo di 
entrare. Durante la procedura di 
riavvio si sentono una serie di 
beep sulla frequenza impostata 
a 9x100. Ho provato a cambiar¬ 
la e l’unico risultato ottenuto è 
l’eliminazione del beep. Ho 
anche provato a togliere la bat¬ 
teria della scheda per un po’ e a 
smontare tutte le parti superflue, 
come la scheda audio, ma non 
ho ottenuto miglioramenti. La 
sensazione è che la scheda non 
carichi il BIOS. Come posso fare 
a far ripartire il computer? Un 
altra domanda: volendo fare un 
update del processore, fino a 


che processore posso montare 
sulla scheda madre? 

Lettera firmata, via Internet 

Per ripristinare le impostazioni di 
default del BIOS spesso basta avviare 
il computer tenendo schiacciato il 
tasto INS. Alcuni BIOS si riportano 
automaticamente ai valori di default 
dopo tre boot falliti. Togliere la batte¬ 
ria della scheda madre dovrebbe 
anche annullare il contenuto della 
EEPROM, ma solo se il cavo di ali¬ 
mentazione è disconnesso. Se comun¬ 
que il sistema non dà cenni di vita è 
probabile che vi sia qualche proble¬ 
ma più serio allhardware. La serie di 
beep da lei menzionata non è un can¬ 
to del cigno, bensì un preciso codice 
Terrore che identifica ilproblema che 
impedisce il BOOT. Il manuale del¬ 
la sua scheda riporta alcuni di questi 
codici a pagina 45. Per quanto 
riguarda la CPU, se la revisione del¬ 
la sua scheda madre è pari o superio¬ 
re a 1.05, utilizzando il BIOS 1007 
può montare anche un Athlon 
XP2100+, mentre se il numero di 
revisione è inferiore il supporto si fer¬ 
ma allAthlon 1400, con il BIOS 
1005. (m.po.) ^ 


NON AFFIDATE 
IL RECUPERO 
DEI VOSTRI DATI 
A MANI INESPERTE 



Il vostro computer ha subito un grave danno? 
Pensate di aver perso irrimediabilmente tutti i dati? 

Noi possiamo risolvere il vostro problema, 
recuperando i dati persi a causa dì guasti meccanici 
o elettronici, shock elettrici, infezioni virali, cancellazioni 
accidentali o altro ancora. 

L'esperienza più che decennale e gli strumenti 
avanzatissimi di cui disponiamo ci permettono di garantirvi ottime 
possibilità di successo. In caso contrario non vi chiederemo nulla* 



Chiamateci subito oppure consultate il nostro sito* 
TeL 02 967 34 992 - Fax: 02 967 34 993 
i nfo@therecovery.com 

www.therecovery.com 


therecovery é un servizio di: 

Between s.a.s. 

Via Pasubio, ó 


21040 Origgìo (VA) 
ITALY 


*La spedizione dei supporti è effieHuala a carico e rischio del cliente. 


KOE • SCSI * RAID * ZIP • JRZ * CD • DUO * NASTRI 















COME FARE 

I LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it 


Le aziende 


RISPONDONO 

Musicassette da riesumare 

Nel numero di marzo, nelle pagine dedicate ai nuovi prodotti in pro¬ 
va, sono stato attratto dall’entusiastica recensione del Finson Music 
Cleaner. Dato che ho una discreta collezione di audiocassette ho cre¬ 
duto che con questo programma avrei potuto trasferirle su CD. Una 
volta installato il programma in Windows 98 ho iniziato con pazienza 
a trasferire i file formato WAV sul mio disco fisso. Al momento della 
riproduzione, per togliere eventuali difetti audio, il programma inco¬ 
minciava a presentare vistosi difetti: quando si attivano sia la parte fil¬ 
tri (per togliere gli eventuali difetti) sia la parte effetti (l’equalizzatore), 
dagli altoparlanti la musica esce a singhiozzi, con qualità molto peg¬ 
giore a quella del nastro originale. Funziona perfettamente solo la 
funzione hall che dà alla registrazione le dimensioni dell’ambiente. 
Se non si attivano le funzioni che ho citato, come trasferimento su CD 
(origine per origine) tutto funziona perfettamente. Ho informato del 
problema il call-center di Finson, ma mi è sempre stato risposto che 
il tecnico addetto a questo tipo di programma era occupato; ho fatto 
fare anche una scheda tecnica, ma da un paio di settimane siamo in 
alto mare. Vorrei sapere se il difetto è dovuto a un malfunzinamento 
del programma o se il mio sistema operativo non è adeguato (anche 
se II manuale d’uso dice che è compatibile). 

Umberto Morelli, Prato 

Ilprogramma utilizzato dal gentile lettore, Finson Music Cleaner, è effet¬ 
tivamente stato studiato e realizzato per permettere di trasferire le proprie 
collezioni musicali su di un supporto più duraturo e con una resa qualitati¬ 
va migliore, come il CD. Per via delproblema segnalato e del fatto che non 
sono state fomite le specifiche tecniche del computer usato, al di fuori del solo 
sistema operativo, il nostro Ufficio Test si è messo all’opera e ha effettuato nuo¬ 
ve verifiche sul software, testandolo in diverse configurazioni e su svariate 
macchine. L’operazione di filtraggio della traccia audio, utilizzando i tre fil¬ 
tri principali e l’equalizzatore di Finson Music Cleaner, va ad effettuare dei 
tagli di frequenza sul campione sonoro originale. Questi tagli però sono da 
considerarsi temporanei e virtuali, dato che comunque il file origine non vie¬ 
ne realmente interessato dalle modifiche, almeno finché non si preme ilpul¬ 
sante APPLICA dall’interfaccia del programma. Questa caratteristica però si 
paga in termini prestazionali; quando si ascolta il brano ‘virtualmente” 
ritoccato il computer sfrutta la memoria e ilprocessore, aggiungendo “al volo ” 
le modifiche e permettendone l’ascolto. Può capitare che, se ilprocessore non 
riesce a elaborare tutti i dati in tempo utile, l’ascolto in modalità d’antepri¬ 
ma proceda a scatti, come segnalato dal lettore. In ogni caso, il file può 
comunque essere elaborato e possono essere aggiunti i filtri definitivamente. 
Se quest’operazione è stata effettuata, il lettore stesso potrà notare che il file, 
successivamente riprodotto con un qualsiasi lettore esterno, risulta perfetto e 
senza interruzioni. Invitiamo anzi il lettore ausareproprio Windows Media 
Playerper l’ascolto del file generato. Probabilmente ilproblema è dovuto alla 
frequenza di lavoro troppo bassa del processore. Ovviamente il software 
rimane utilizzabile anche con il computer in possesso del lettore, ma in que¬ 
sto caso si è costretti a rinunciare in parte all’ascolto in anteprima. 

Zaira Dardo 
Resp. Customer Care 

Finson Italia 


Upgrade, quando 
conviene? 

Ho comprato un pc ad aprile 2001 
e ho aggiornato la RAM (SDRAM 
PCI 33) da 128 a 256 MB a fine 
2002. Volevo chiedere se conven¬ 
gono un ulteriore aggiornamento 
di 256 MB e un upgrade anche 
della CPU (AMD K7 Duron a 800 
MHz su scheda Abit KT7A). 

Lettera firmata, via Lnternet 


La sua scheda madre supporta 
solamente processori con bus a 100 
MHz, come è effettivamente ripor¬ 
tato sul sito QDI. Lo stesso sito è 
piuttosto confuso riguardo a BIOS e 
CPU supportate, e il manuale 
garantisce il supporto per processori 
Duron a “700 MHz e oltre”. Per 
arrivare a 1300 MHz è molto pro¬ 
babile quindi che sia necessario 
aggiornare il BIOS all’ultima ver¬ 
sione, soprattutto se attualmen- 




Un upgrade della RAM per passa¬ 
re da 256a 512 MB porta indub¬ 
biamente dei benefici, ma la loro 
entità varia in base all’uso che si fa del 
sistema. Una grande quantità di 
memoria velocizza il lavoro soprat¬ 
tutto quando s’interviene su una certa 
mole di dati: immagini, filmati e 
altro ancora. Soprattutto se utilizza 
Windows XP, notoriamente affamato 
di memoria, un upgrade può miglio¬ 
rare l’efficienza del sistema. Un even¬ 
tuale upgrade delprocessore rendereb¬ 
be più veloce l’esecuzione di tutti i 
programmi, ma la sua “convenienza” 
dipende ancora una volta dall’uso che 
lei fa del computer, (m.po.) 

Supporto 
poco chiaro 

Vorrei aggiornare il pc da me 
assemblato e basato su scheda 
madre QDI Legend Kinetiz 7B 
con processore AMD Duron 650. 
Ho letto sul sito di QDI (informa¬ 
zione trovata solo nelle FAQ) 
che la mia scheda madre sup¬ 
porta al massimo un processore 
AMD Duron 1300. 

Vorrei appunto sostituire la CPU 
con il Duron 1300; devo per 
caso aggiornare il BIOS? 

Carlo Demuru, via Internet 


te ha installata una revisione 
inferiore alla 3.6. (m.po.) 


Confusione 
tra produttori 


Dispongo di una scheda 
madre VIA P4X266 PR22- 
S, interamente targata VIA 
(scatola e manuali com¬ 
presi). Buon prodotto, stabile, 
anche se datato, ha recente¬ 
mente visto l’arrivo di una nuova 
CPU Pentium 4 a 2,4 GHz in 
sostituzione dell’analoga 1,8 
GHz. Il problema: la CPU nuova 
viene letta solo a 1,8 GHz. Cre¬ 
do che sia evidente la necessità 
di aggiornare il BIOS, quindi 
sono andato sul sito VIA, che 
però tra le schede non annove¬ 
ra la mia. Tra le righe afferma 
altresì che se il prodotto non è 
nell’elenco, può essere una 
motherboard acquisita da altri 
produttori, ma con struttura e 
tecnologia VIA. 

Non riesco quindi a capire dove 
poter cercare un BIOS adatto, e 
soprattutto se sia possibile che 
VIA abbia prodotto una scheda 
madre completamente targata 
con le proprie insegne per poi 
non riconoscerla come propria. 

Lettera firmata, via Lnternet 


238 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





















COIV1E FARE 

pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI 


Nell’ottobre 2001 VIA ha sele¬ 
zionato Soltek come partner ufficia¬ 
le per la produzione di schede 
madri. Schede fino allora prodotte e 
marchiate Soltek sono state successi¬ 
vamente immesse sul mercato con il 
marchio VIA. In particolare, la Sol¬ 
tek SL-85DRV è diventata la VIA 
P4X266PR22-S. Il manuale della 
scheda, scaricabile dal sito www. sol¬ 
tek. delEnglishl download! maini 85 
DRV.htm, parla di supporto a pro¬ 
cessori Pentium 4 con FSB a 400 
MHz. IP4 a 2,4 GHz vengono 
venduti sia con il bus a 400 MHz, 
sia con il più recente e veloce bus a 
533 MHz. Se Usuo modello appar¬ 
tiene alla prima categoria, scarican¬ 
do l’ultimo aggiornamento del 
BIOS disponibile all’indirizzo cita¬ 
to dovrebbe risolvere i suoi problemi. 
Purtroppo è più probabile che il suo 
processore appartenga alla genera¬ 
zione più recente e sia studiato per 
lavorare con bus a 533 MHz, quin¬ 
di 133 MHz quad-pumped. In 
questo caso il suo moltiplicatore è 
impostato a 18x, poiché 
18.133=2.400. Facendo lavorare il 
processore con un bus a 400MHz la 
sua frequenza di lavoro risulta di 


18.100=1.8 OOMHz, esatta¬ 
mente come il vecchio processore. 
Può provare a chiedere al nego¬ 
ziante la sostituzione del proces¬ 
sore acquistato con uno funzio¬ 
nante a 400 MHz, ma non 
sapendo qual è la massima veloci¬ 
tà supportata dalla scheda rischie¬ 
rebbe di incorrere nuovamente in 
problemi. L’alternativa è sostituire 
la scheda madre con un modello più 
recente e dotato delle nuove tecnolo¬ 
gie, come l’USB 2.0. (m.po.) 

Una memory card 
vale l’altra? 

Recentemente ho chiesto presso 
un negozio Mediaworld una 
Secure Digital da 64 MB e mi è 
stata invece data una Multimedia 
Card da 64 MB (purtroppo non 
me ne sono accorto subito). Di 
fatto l'identificazione che loro 
hanno dato al prodotto è quella 
di SD memory card; sebbene ciò 
significhi che, quantomeno, l’er¬ 
rore è stato commesso in buona 
fede. Volevo sapere se questa 
differenza (a parte quella esterio¬ 
re immediatamente riscontrabile) 



mi comporterà dei problemi nel- 
l’utilizzo con la macchina foto¬ 
grafica digitale, che richiede 
espressamente le Secure Digital. 

Stefano Alessio, via Internet 

Le memorie SD e MMC sono 
molto comuni in dispositivi come 
macchine fotografiche compatte, 
lettori MP3 e palmari. La forma 
esterna è identica, tranne per un 
interruttore posto sul lato delle SD, 
che ne impedisce la cancellazione 
accidentale dei dati. Si tratta della 
stessa filosofia di protezione dei 
dischetti da 3,5 pollici. All’interno 
le differenze crescono, ma i due for¬ 
mati restano teoricamente compati¬ 
bili. In pratica, alcune periferiche 
riconoscono solamente le SD e non 
le MMC. (m.po.) 


Sostituzioni 

minime 

Vorrei cambiare il processo¬ 
re, passando dall’attuale 
Celeron 700 a un AMD Ath¬ 
lon XP2200+. La mia sche¬ 
da madre attuale è basata 
su un chipset ALI Aladdin 
Pro II, la scheda video è una 
TNT2. Che cosa devo cambiare 
in termini di componenti, com¬ 
presa naturalmente la scheda 
madre, per installare l’AMD? 
Non volevo essere “fregata” da 
un tecnico che mi dice che biso¬ 
gna cambiare questo e quest’al- 
tro... Alla fine altrimenti conviene 
cambiare il pc! 

Elisa Delrio, via Internet 


Per passare a un processore AMD 
deve ovviamente acquistare una 
scheda madre per processori Socket 
A. Le memorie che utilizza attual¬ 
mente appartengono a una diversa 
generazione rispetto alle attuali, 
quindi devono essere sostituite. La 
scheda video utilizza un differente 
voltaggio d’alimentazione rispetto 
ai nuovi standard. Il disco fis- ^ 



DGM INFORMATICA 

VIA F. LIPPI IO 
20131 MILANO (MM PIOLA) 

TEL. - FAX 02.36.53.50.91 (r.a.) 

www.dgminformatica.it 

Aperti da Ma rtedi a Sabato Orario Conti nuato dalle 10,30 a Ile 19,30 


PREZZI 

i,v.a. 

INCLUSA 


HARD DISK 


PROCESSORI 

Intel Celeron IV 1700 i2©kb 52.00 

Intel Celeron IV 1800 I23kb 73.00 

Intel Celeron IV 2000 I28kb 85.00 

Intel Celeron IV 2200 izskb 136.00 

I ntel Pentium IV 1700 512 kb 137.00 

Intel Pentium IV 1800 512 kb 159,00 

Intel Pentium IV 2400 512kb 184,00 

Intel Pentium IV 2800 512kb 499,00 

Amd Duron 1300 44.00 

Amd Athlon XP 1700+ o.ia 60.00 

Amd Athlon XP 1800+ 0,13 75.00 

Amd Athlon XP 2400+ 0,13 150.00 

—^ MEMORIE 
Dìmm 256 mb Re 133 mhz. 37,00 

DD R 256 mb Pc 2700 333 mhz, 38.00 

DD R 512 mb Pc 2700 333 mhz 70.00 

So-Dimm 128 mb Fcl33mhz. 39,00 

So-D imm 256 mb Pei 33 m hi. 51,00 

So-Di mm D D R 256 mb Pc21 od 59,00 

CASE 

M iddle Tower ATX 350w, *2 usb 41,00 
Big Tower ATX 400w. 96,00 

Middle Tower Server ATX 400w, 109,00 


Maxtor 40 Gb. ala 133 7200 rpm, 84,00 
Maxtor 60 Gb. ala 1 3-3 7200 rpm. 99.00 
Maxtor 80 Gb. ata 133 7200 rpm. 115.00 
Maxtor 120 Gb. ata 133 7200 rpm. 151.00 
Seagate 120 Gb. Barracuda ala V 189,00 
Hitachi 20 Gb, 4200 rpm notebook 109,00 
FujitSU 30 Gb- 42CQ rpm. notebook 129-00 
CD ROM DVD 

Cd Rom Samsung 52x udma 30.00 
Cd Rom Lg52x udma 30.00 

DVD Samsung 16x udma 57,00 

DVD LG 16x udirne 57,00 

DVD Pi on eer S fot I n 16x udma 2 66,00 
SCHEDE AUDIO 


Sound BIaster Digital 4,1 22,00 

Sou nd Bl aste r Live 5,1 41,00 

Sou nd Bl aste r Au d igy P I ay e r 82 00 

Sound Blaster Extigy Esternai 197.00 
S ou nd Bl aste r Au d igy piatin um 2 256 . 00 
Sound Blaster Audigy piatinum ex 326.00 
CASSE AUDIO 

Creative Inspira 2400 2.1 2+sub. 45.00 
Creative Inspira 4400 4.1 3+sub. 68.00 
Creative Insp ire 5100 5.1 4+su b . 88.00 
Creative Insp ire 6700 6,1 5+sub. 140,00 


MASTERIZZATO RI 

Samsung 48x16x48 + nera burning 70.00 
Lite On 48x24x48 70,00 

LG 52x24x52 + software 75,00 

Sony DruSOOA 4x + software 409.00 

ISIec Dvd+R^Rw 4x + software 300,00 
MONITOR 

15 J h Acer Ac 501 0 281 024x768 130,00 

1 T LG 773n 0,271 024x768 157,00 

19” Acer Ac901 0.26 1 eoo* 1 200 238.00 

15” Lcd Acer AL511 380.00 

15” Lcd Nec 1550V 411.00 

17” Lcd Samsung Sm171S 584,00 

42” Lg Mx 42-Pzl 31 16:9 Plasma 4399,00 

SCHEDE VIDEO 
Riva Tnt2 m64 32mb 
Geforce 4mx 440 64mb iv-out 
Geforce 4mx 440 128mb tv-out 
Radeon 7500Le 64mb tv-out 
Geforce 4 4600 128mb tv-out 
Radeon 9700 Pro 128mb tv-out 

PC COMPLETI A PARTIRE DA 



J ACCESSORI E 
MEMORIE 
DI OGNI M ARCA FFR 
NOTEBOOK 


hi, AZIONI 

STAMPANTI 

LASER 


600 € 

IVfc.TftASPOfiTG 
E INSTALLAZIONE COMPRESI 


34.00 

69,00 

74.00 

70.00 

330.00 

460,00 

FINANZIAMENTI 
FINO A 
36 MESI 


ASSISTENZA 
ANCHE A DOMICILIO 

(MILANO E PROVINCIA* 


MWMfiSI 




E 



WMSMifémi'ìXìrf'i rii», m 

























COME FARE 

I LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it 


Le aziende 


RISPONDONO 

Assistenza con lo scotch 

Nell’aprile 2002 ho acquistato un notebook Geo Microsystems 
Prodigy 850 equipaggiato con CPU Pentium 4 a 1,7 GHz e 
masterizzatore combo-DVD. Ha funzionato perfettamente fino 
allo scorso gennaio, quando l’hard disk si è improvvisamente e 
irrimediabilmente guastato. Inviato al centro d’assistenza Mono- 
lith tramite il mio rivenditore di fiducia, il notebook mi è stato 
restituito a tempo di record con un hard disk nuovo fiammante, 
formattato, con reinstallazione del sistema operativo, aggiorna¬ 
mento del BIOS ed esecuzione di vari test a esito positivo, 
pagando ovviamente solo le spese di trasporto. 

Peccato che da tempo a questo notebook risultava anche rotto 
il meccanismo di chiusura del coperchio (pura plasticherà 
super-economica) e su di esso, anche al momento della spedi¬ 
zione alla Monolith, campeggiava un bel pezzo di scotch che 
teneva in sede la levetta. Con disappunto questa rottura, che 
non poteva certo passare inosservata al tecnico riparatore, è 
stata completamente ignorata e in questo stato il notebook è 
ritornato nelle mie mani. Cosa dovrei fare ora, rispedire il porta¬ 
tile a mie spese alla Monolith per un nuovo intervento? Mi spia¬ 
ce lamentare questo disservizio che in parte oscura l’efficiente 
velocità con cui la Monolith ha effettuato la riparazione del disco 
fisso in garanzia. 

Giorgio Marano, Forlì 

A seguito di verifiche effettuate nel nostro sistema informativo ci è 
stato possibile risalire all’iter dell’intervento effettuato. Per meglio 
comprendere quanto avvenuto probabilmente è opportuno spiegare che 
Monolith Italia, che produce e si occupa delle attività di assistenza 
relative ai prodotti GEO Microsytems, opera con sistema di qualità a 
norme UNI EN ISO 9001. Gli interventi tecnici vengono effettuati 
conformemente a quanto indicato dall’apposita procedura contenuta 
nel sistema di qualità, che prevede, tra l’altro, la compilazione da par¬ 
te dell’utente di un modulo RMA prima dell’accettazione del prodot¬ 
to da riparare nel quale vengono indicati dettagliatamente i malfun¬ 
zionamenti o i difetti rilevati. Nel modulo compilato dal lettore non 
figurava alcuna menzione al difetto del gancio di chiusura, la cui 
riparazione sarebbe stata fuori garanzia. Non essendo stata specifica¬ 
ta la richiesta di sostituzione del componente, il tecnico ha proceduto 
alla riparazione di quanto indicato nel modulo (in due soli giorni 
lavorativi) presumendo che la rottura del gancio, non pregiudicando 
il funzionamento del notebook, fosse stata ritenuta dall’utente trascu¬ 
rabile. Siamo comunque a disposizione del lettore per trovare una 
soluzione al problema e lo sollecito a contattare quanto prima il nostro 
Ufficio RMA per concordare la riparazione. 

Tengo comunque a precisare che la garanzia prevede il trasporto 
gratuito del prodotto guasto tramite corriere espresso. Le spese cui si 
riferisce il lettore sono probabilmente i costi della copertura assicurati¬ 
va opzionale. 

Monolith Italia S.p.A. 

Alessandro Cattelan 
Direttore Marketing e Comunicazione 


so e le eventuali unità ottiche posso¬ 
no eventualmente essere mantenute, 
anche se un hard disk datato influi¬ 
rebbe negativamente sulle presta¬ 
zioni del nuovo sistema. Se l’ali¬ 
mentatore del suo case non è nella 
lista di quelli approvati da AMD 
(www. amd. com/us-en/Processors- 
/DevelopWithAMD/0,,30_- 
2252_869_1039 a 4038, 00.html) 
è vivamente consigliato sostituirlo. 
Infine, le schede PCI installate pos¬ 
sono essere utilizzate anche nel nuo¬ 
vo sistema. (m.po.) 

Avanti 
col debug! 

Sempre più spesso il computer 
si blocca e non si muove neppu¬ 
re più il mouse; inoltre la luce 
dell’hard disk rimane sempre 
accesa (al momento del bloc¬ 
co). Questo problema non si 
verifica sempre nella stessa con¬ 
dizione, ma in genere avviene 
dopo momenti d’inattività (a vol¬ 
te brevissimi, altri di ore). L’unica 
soluzione è resettare il compu¬ 
ter. Per tentare di risolverlo ho 
provato a sostituire la scheda 
madre con un’altra identica a 
quella dell’ufficio, cambiare pro¬ 
cessore, alimentatore (un 300 
W) e scheda video con modelli 
identici, presi da una macchina 
uguale dell’ufficio, ma senza 
risultato. Ipotizzando un danno 
ai cavi IDE li ho sostituiti con 
quelli rounded, ma nulla. Ho 
provato a montare alternativa- 
mente un banco e poi l’altro di 
RAM. Ho aggiornato il BIOS, ho 
usato come SO sia Win XP Pro 
sia Win 2000, entrambi con l’ulti¬ 
mo Service pack disponibile, ma 


punto essere il calore? Tengo il 
case sempre aperto, ma da 
BIOS la temperatura risulta sot¬ 
to a quella critica. Ho provato 
anche Mainboard manager, ma 
senza riscontro. 

Matteo Zaramella, via Internet 

Dal manifestarsi dei sintomi il 
problema non sembra essere legato 
alle temperature, ma per assicurar¬ 
sene basta, subito dopo un blocco, 
entrare nel BIOS e verificare che la 
temperatura della CPU sia inferio¬ 
re a 65-70 C. Dopo aver escluso la 
temperatura può continuare nell’o¬ 
pera di debug che ha già iniziato, 
verificando se si tratti di un con¬ 
flitto con una scheda d’espansione 
PCI o se, più probabilmente, sia 
un problema derivante dai canali 
IDE. Per prima cosa provi a elimi¬ 
nare tutto, tranne il disco principa¬ 
le. Se il computer continua a bloc¬ 
carsi provi a utilizzare un differen¬ 
te disco fisso. (m.po.) 

La revisione 
dei driver 

Possiedo un pc con processore 
Athlon XP1900+, scheda 
madre Biostar M7VIP e Win¬ 
dows XP II problema è che non 
riesco a disinstallare i driver del 
chipset VIA KT333. Ho provato 
a installare la nuova versione 
direttamente, ma non riesco a 
capire se vengono aggiornati. 
Come potrei visualizzare il 
numero di revisione dei driver e, 
eventualmente, disinstallarli? 

Raffaele Persico, via Internet 

Per visualizzare la revisione di 
un driver di componente in Win¬ 
dows XP basta fare clic con il 
tasto destro del mouse su RISOR¬ 
SE DEL COMPUTER e seleziona¬ 
re PROPRIETÀ. Richiami la 
cartella HARDWARE dalla fine¬ 
stra che si apre, e selezioni 
GESTIONE PERIFERICHE. A 
questo punto, evidenziando 
la periferica interessata, pre¬ 
ma il pulsante destro e, nel 
menu a tendina, selezioni la 


senza risultato. Può a questo 



240 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 




















COIV1E FARE 

pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI 



voce PROPRIETÀ. Si apre un’ulteriore 
finestra, con la finestra DRIVER. Vi 
sono riportate tutte le informazioni 
disponibili, dal produttore del dri¬ 
ver alla data e alla versione, (m.po.) 

Aggiornamento 

col SERVICE DISC 

Sono in possesso di una scheda 
video ATI 9000 con 128 MB, siste¬ 
ma operativo Win 98 SE e volevo 
chiarimenti su come aggiornare i 
driver. Per installare un nuovo dri¬ 
ver, devo disinstallare quello attua¬ 
le? Potreste gentilmente spiegare 
la procedura esatta da seguire 
passo dopo passo per non incor¬ 
rere in eventuali errori? Ho inten¬ 
zione di aggiornare i driver prele¬ 
vandoli dal vostro Service disc. 

Lettera firmata, via Internet 


Per aggiornare i driver di una 
scheda ATI solitamente basta 
lanciare il file di installazione 
Catalyst, così come viene scari¬ 
cato dalla rete o dal SERVICE 
DISC. Questo apre un pratico 
wizard che accompagna 
durante Tinstallazione. Basta 
seguire le indicazioni che vengono 
fornite per installare la versione 
più recente dei driver. Non è neces¬ 
sario disinstallare i driver prece¬ 
denti se non si sono verificati par¬ 
ticolari problemi. (m.po.) 

La terza 
partizione 

Ho appena acquistato un nuovo 
pc: motherboard Gigabyte, 
CPU Intel Pentium 4 a 2,53 MHz, 
512 MB di DDR, disco Maxtor 
da 80 GB, scheda video Hercu¬ 
les 3D Prophet Radeon 9500 
Procon 128 MB, masterizzatore 
e lettore CD. All’acquisto il disco 
presentava una partizione da 72 
GB (file System NTFS) e una da 
circa 4 GB (FAT32). Purtroppo 
lo scanner Logitech Free Scan, 
che posseggo da vecchia data, 


non funziona più con Windows 
XP e il driver non è disponibile 
poiché la Logitech non produce 
più scanner. Vorrei utilizzare il 
vecchio driver sotto Windows 
Millennium, creando un dual 
boot con questi due sistemi 
operativi. Posso utilizzare uno 
dei software presenti nel Service 
disc allegato a PC World 
12/2002? Devo creare una terza 
partizione o posso sfruttare una 
di quelle già esistenti? 

Edgardo Malaguti, via Internet 

E certamente possibile utilizzare 
uno dei programmi presi in esame 
nell’articolo UNO PER TUTTI a 
pagina 112 del numero di dicem¬ 
bre 2002 di PC WORLD ITALIA. Il 


suo disco fisso è già diviso in due 
partizioni, quindi non ha bisogno 
di crearne una terza. Se però la 
partizione in cui è installato Win¬ 
dows XP è quella principale ed è 
formattata con ilfile System NTFS, 
conviene utilizzare un programma 
completamente residente nel MBR, 
come chiaramente spiegato nell’ar¬ 
ticolo citato, (m.po.) 

Che caldo 
con i video! 

Da qualche settimana, ogni volta 
che provo a convertire un film 
DVD in DivX usando uno o più 
programmi specifici, oppure gio¬ 
cando con un videogame, dopo 
circa mezz’ora in entrambi i casi il 
mio computer si blocca e si 
riavvia. L’errore descritto dal 
sistema è situato nella car¬ 
tella di Windows chiamata 
Minidump, che contiene un 
file con estensione .DMP 
(che viene creata successi¬ 
vamente al riavvio del siste¬ 
ma). Il sistema operativo è 
Windows XP Professional 
senza il Service ^ 


















COME FARE 

I LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it 



Pack, il file System è l’NTFS, tutto 
installato su un disco pulito. Da 
cosa può dipendere tutto ciò? 

Silvano Mora, via Internet 

Entrambe le attività, cioè con- 
venire filmati video o giocare, sono 
particolarmente gravose per il pro¬ 
cessore delpc, che viene sfruttato al 
cento per cento delle sue possibilità 
per periodi lunghi. Se il raffredda¬ 
mento del processore è scarso o se il 
cabinet del pc è particolarmente 
caldo per la presenza di altre sche¬ 
de ad alta dissipazione, non è raro 
trovarsi il computer bloccato dopo 
un certo periodo di tempo. Un 
metodo piuttosto semplice per 


accertarsi che sia un problema 
termico, oltre a controllare la 
temperatura della CPU via 
BIOS o con le apposite utility, 
è quello di lasciare aperto il pc 
e usare le applicazioni incri¬ 
minate. Se i blocchi sparisco¬ 
no occorre potenziare il siste¬ 
ma di raffreddamento con 
una ventola aggiuntiva nel cabi¬ 
net o una ventola maggiorata per 
il processore, (m.laz.) 

n Software 

Il lampeggiante 
di Excel 

Esiste un sistema per rendere 
interattiva la formattazione con¬ 
dizionale di Excel? Come il sot¬ 
toscritto, molti utenti hanno l’e¬ 
sigenza di rendere lampeggian¬ 
te una cella al verificarsi di una 
determinata condizione. Pur¬ 
troppo la formattazione condi¬ 
zionale si limita a cambiare il 


colore a caratteri e sfondo, fun¬ 
zione utile ma limitata. In caso 
di fogli molto complessi, a mio 
avviso una cella lampeggiante 
al verificarsi di una condizione 
attirerebbe maggiormente l’at¬ 
tenzione. 

Francesco Stroppa, via Internet 

Purtroppo alcuni oggetti non 
supportano tutte le proprietà e i 
metodi disponibili nelprogramma. 
La proprietà delfont per fare lam¬ 
peggiare una scritta in ambiente 
office è la seguente: 

Animation = wdAnimation- 
BlinkingBackground 

ma non è supportato dalle versio¬ 
ni attuali di Microsoft Excel, (g.f.) 

Videoregistrare 
con il computer 

Esiste un programma, o un parti¬ 
colare metodo, per registrare su 
un CD o sul disco fisso tutto quel¬ 
lo che avviene sullo schermo del 
computer, come succede quando 


si registrano un programma su 
una cassetta VHS con il videoregi¬ 
stratore? Seconda domanda: con 
il programma Clone CD, in fase di 
lettura, si registrano in un file o car¬ 
tella del disco fisso le immagini 
che poi, in fase di scrittura, vengo¬ 
no riversate o scompattate su un 
nuovo CD. Si possono riversare o 
scompattare le immagini in un 
altro file o cartella del disco fisso 
anziché su un nuovo CD, in modo 
da utilizzare il programma copiato 
direttamente dal disco fisso? 

Domenico Catalfamo, 
via Internet 


Per la prima domanda non esi¬ 
ste una soluzione universale: ci 
sono programmi per registrare i 
movimenti della tastiera e del 
mouse sullo schermo delpc ma, per 
esempio, se si guarda un film nes¬ 
suno di essi è in grado di stare die¬ 
tro ai movimenti troppo veloci del¬ 
le immagini. Il paragone con la 
televisione non è quindi lontano 
come potrebbe sembrare a prima 
vista: se si abbassa la risoluzione 
dello schermo e si dispone di una 
scheda video con uscita TV, un 
videoregistratore risolve il proble¬ 
ma alla vecchia maniera. 

Per quanto riguarda le imma¬ 
gini create da Clone CD esiste 
un’utility gratuita che ne visualiz¬ 
za il contenuto e ne permette l’e¬ 
strazione dei file. Il programma si 
chiama CDmage, si può scaricare 
dal sito http://cdmage.cjb.net e si 
avvia senza bisogno di eseguire 
l’installazione. (m. laz.) 

Ripristino, 
il CD non basta 

Ho aggiornato recentemente il 
sistema operativo sul mio 
computer portatile Com¬ 
paq serie 1400XL 453, 
passando da Windows 
Millennium (preinstallato 
in fabbrica) a Windows XP 
Home Edition. 

Il mio problema nasce dal 
fatto che avendo preferito 
un’installazione ex novo, 
non sono in grado di installare i 
programmi precedentemente 
preinstallati, e di cui posseggo 
solamente il CD di ripristino del¬ 
la Compaq. È possibile in qual¬ 
che modo reinstallare tali pro¬ 
grammi senza dovere a tutti i 
costi ripristinare Windows Mil¬ 
lennium e i programmi attraver¬ 
so i CD di ripristino del produt¬ 
tore, aggiornando successiva¬ 
mente il sistema operativo? 

Ivan Furcas, via Internet 

Purtroppo non è possibile: la 
fornitura di software attraverso un 
CD immagine di ripristino com- 


Scheda madre economica 

Dovrei assemblare un computer aggiornato per sostituire il mio 
vecchio pc con Pentium MMX 233 MHz. 

Pensavo di utilizzare la scheda madre Gigabyte 8SG800, le cui 
caratteristiche e il prezzo mi sono sembrati interessanti. Non 
avendo trovato alcun riferimento di detta scheda sulla rivista gra¬ 
direi avere un vostro giudizio, con i prò e i contro. 

Giorgio Bertuzzi, via Internet 

Confermo che si tratta di una buona scheda madre, basata sul chip- 
set SIS 648 (northbridge) affiancato dal 963 per il southbridge. La 
GA-8SG800può quindi contare sull’AGP 8x, sulle sei porte USB 2.0 
(compatibili 1.1) e altrettante Firewire e, grazie al supporto per il bus 
a 400 e a 533 MHz, supporta i processori Pentium 4 con Socket 478 
fino alla frequenza di tre gigahertz, affiancati da tre moduli DDR266 
o due DIMM DDR333. E quindi una soluzione affidabile e dalle 
buone prestazioni generali, come hanno confermato i test che sovente 
sono stati superiori all’850 E con RDRAM e alle soluzioni di VIA. 
Grazie al costo contenuto, la scheda offre quindi un interessante rap¬ 
porto prezzo/prestazioni, anche se risente dell’anno di anzianità accu¬ 
mulato, che quindi non permette di gestire i modelli del Pentium 4 con 
bus a 800 MHz che verranno introdotti nei prossimi mesi. Perciò sul¬ 
la GA-8SG800 si possono installare al massimo il chip a tre gigahertz 
con FSB a 533 MHz e i Celeron con Socket 478, oggi disponibili con 
frequenze fino a 2,4 GHz. (l.f.) 



www.pcw.it 


242 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 





















COIV1E FARE 

pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI 


porta grosse limitazioni di flessibi¬ 
lità per Intente. A fronte del van¬ 
taggio di poter ripristinare in pochi 
minuti il notebook nella configura¬ 
zione originale (con perdita di tut¬ 
ti i dati modificati, problema di 
non poco conto), da un CD imma¬ 
gine non è possibile estrarre o instal¬ 
lare singolarmente né il sistema ope¬ 
rativo, né i driver o eventuali 
applicazioni. L’upgrade del sistema 
operativo esistente resta quindi ru¬ 
nica possibilità di conservare le 
applicazioni originali, (m.laz.) 

Realone, 
player invadente 

Ho caricato sul mio pc (sistema 
operativo Windows XP Profes¬ 
sional) il programma Realone 
Player 2.0 tratto dal Service 
disc n.1/2003, ma questo ora 
“scavalca” Windows Media 
Player impedendomi di sce¬ 
gliere con quale programma 
leggere per primo dei file 
audio e rivelandosi un po’ 
invadente per i miei gusti. Inol¬ 
tre, il programma non è affatto 
in italiano come indicato sul 


Service disc. Come posso fare a 
riportare le cose in equilibrio 
senza disinstallarlo? 

Lettera firmata, via Internet 

Il programma è in versione ita¬ 
liana dal SERVICE DISC di aprile e, 
come quasi tutti i player multime¬ 
diali in circolazione, ha la pessima 
abitudine di appropriarsi di tutte le 
estensioni di file che è in grado di 
gestire. Occorre quindi abituarsi a 
scegliere sempre 1’installazione per¬ 
sonalizzata e fare molta attenzione 
alla schermata dove vengono abbi¬ 
nate le estensioni predefinite dei 
file, fortunatamente disponibile in 
quasi tutti i player. Per Realone si 
possono disattivare le voci più 
importanti (MP3, CD, DVD) 


oppure usare il pulsante PERSONA¬ 
LIZZA per decidere cosa fare per ogni 
singolo formato di file, (m.laz.) 

Problemi durante 
l’installazione 

Quando cerco di installare alcuni 
programmi (come Music Match 
JB, per esempio) il sistema opera¬ 
tivo visualizza una finestra di errore 
con questo testo: impossibile avvia¬ 
re IL MODULO DI INSTALLAZIONE: ERRO¬ 
RE DURANTE IL CARICAMENTO DELLA 

libreria dll dei tipi. Questo ovvia¬ 
mente mi impedisce di portare al 
termine l'installazione. Come pos¬ 
so fare per risolvere il problema? 

Lettera firmata, via Internet 

Se l’errore si presenta con più 
programmi, in genere è causato da 
parti dei software utilizzati nella 
loro installazione ed erroneamen¬ 
te rimasti nella cartella tempora¬ 
nea di Windows. Una pulizia 
generale dei file temporanei con 
l’utility PULITURA DISCO presente 
in start/accessori/utilità DI 
SISTEMA è quello che serve per 
risovlere ilproblema. (m. laz.) 


Autodistruzione 
dati riservati 

Sono un medico e per motivi 
professionali gestisco una certa 
quantità di dati “sensibili”. La 
presenza di tali dati nel mio pc è 
utile solo a me e la loro eventua¬ 
le cancellazione non dannegge- 
rebbe nessun altro, in quanto 
copie della maggior parte di quei 
dati sono conservate nel sistema 
informatico dell’ASL o presso i 
miei pazienti. Sarò forse un po’ 
tragico, ma mi sono posto un 
problema: se dovesse capitarmi 
qualcosa e il mio pc venisse 
regalato o venduto, tutti quei dati 
diventerebbero accessibili a ter¬ 
zi. È vero che i file si possono 
criptare, ma è anche vero che 
non basta: se uso una chiave 
facile, è anche facile la decripta¬ 
zione; se ne uso una complicata 
ho due possibilità: o la registro 
nel pc, cosa che ne ridurrebbe la 
sicurezza, oppure un giorno o 
l’altro non riesco ad accedere 
più nemmeno io ai miei dati (mi è 
già capitato). Mi è venuta in men¬ 
te un’altra soluzione: un ^ 


Musica 


dave_deje 

• ■ WZVZZl ■ gaalgg 3 1 

■sgaSESK 1 



jjjjfc 

1^—|j 













programma a tempo che, se 
non si riazzera periodicamente il 
timer interno, a una data sca¬ 
denza cancella e sovrascrive i 
dati (e magari anche se stesso). 
Domanda: esiste qualcosa del 
genere? Non ci ha mai pensato 
nessuno prima? 

Lettera firmata, via Internet 

L’unica soluzione che garantisce la 
riservatezza difile “sensibili”su unpc 
è la crittografazione, con una pas¬ 
sword lunga e non presente nel voca¬ 
bolario italiano o inglese. Ovviamen¬ 
te la password non può essere salvata 
sul pc o la sicurezza diventa nulla. 
Uno dei trucchi più semplici per 
ricordarla (quando è una sola) è l’u¬ 
tilizza di parole semplici concatenate. 
Per esempio, se lo studio medico è in 
Via Garibaldi, studio+medico +gari- 
baldi rende la password inattaccabile 
con i dizionari e facile da ricordare 
(alposto del “+ ” va usato un carattere 
non alfabetico o un numero). Un 
software che a scadenza cancelli i dati 
è troppo pericoloso perché dovrebbe 
avere un tempo di autocancellazione 
molto basso e basterebbe collegare il 
disco fisso ad un altro pc per renderlo 
inutile. Situazione che si verifica, per 
esempio, quando il sistema viene 
mandato in riparazione (i dati nel 
disco anche se guasto sono sempre pre¬ 
senti). (m.laz.) 

n Internet 

Ancora insonnia 
da dialer 

Ho letto nella rubrica la parola 
ai lettori dell’ultimo numero di 
pc world Italia (aprile 2003) la 
lettera del signor Renato Leoni 


il quale, avendo una connes¬ 
sione ADSL, si sente tran¬ 
quillo riguardo alla bolletta 
Telecom. Anch’io, avendo 
una connessione ADSL più 
un modem analogico inter¬ 
no che utilizzo sporadica- 
: I mente come fax, avevo la 
stessa convinzione, con¬ 
fortato dai vari articoli sulle rivi¬ 
ste specializzate: per questo ho 
lasciato che mio figlio accedes¬ 
se ad alcuni siti di suonerie, ma 
all’arrivo della bolletta Telecom 
ho avuto la brutta sorpresa di un 
consistente addebito. 

Al 187, subito contattato, mi 
hanno spiegato che questi siti, 
nonostante la connessione 
ADSL, riescono a utilizzare il 
modem analogico collegandolo 
a numeri a pagamento e consi¬ 
gliandomi quindi di disattivarlo. 
Per l’uso che ne faccio, disatti¬ 
varlo tramite Windows e attivar¬ 
lo solo quando mi serve non è 
eccessivamente oneroso, ma a 
questo punto vi domando: è 
sicuro farlo da Windows oppure 
è meglio farlo da BIOS o, meglio 
ancora, disconnettere fisica- 
mente la scheda? 

Carlo Baracchini, via Internet 

Ho un quesito: è possibile impo¬ 
stare il browser Internet Explorer 
in modo da rifiutare in modo 
automatico le continue richieste 
(popup) di installazione di pro¬ 
grammi più o meno “onesti”, e in 
special modo i cosiddetti dialer? 
Se uno non presta sempre atten¬ 
zione rischia di ritrovarsi una bol¬ 
letta salatissima. 

Lettera firmata, via Internet 

I modem interni, in base alle 
loro caratteristiche, possono essere 
disattivati dal BIOS o da Win¬ 
dows. Entrambi i metodi dovreb¬ 
bero dare come risultato un errore 
di periferica inesistente ad ogni 
tentativo di comunicazione con 
essa. Eliminare solo le connessioni 
remote non basta a rendere inoffen¬ 
sivi i dialer, che colloquiano diret¬ 
tamente con ogni modem che ^ 













COIVI E FARE 

| LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it 



Apertura pagine con errore 

Sono un vostro assiduo lettore e mi rivolgo a voi per risolvere un 
problema che da qualche tempo mi assilla ad ogni apertura di 
pagine su Internet. Mi appare: errore durante l’esecuzione, ese¬ 
guire DEBUG? RIGA 17 - ERRORE IS’ NON DEFINITO. Oppure: RIGA 35 
errore is’ non definito. Se faccio il debug si blocca a una certa 
riga, e questo succede a ogni apertura di pagina. 

Franco Brunamonti, via Internet 

Internet Explorer è abbastanza selettivo nella gestione delle script sui 
siti web visualizzati e la sua installazione predefinita comporta la 
visualizzazione di una finestra di debug ogni volta che il browser tro¬ 
va un errore nel codice. Quest’opzione è disattivabile dal menu STRU- 
MENTl/OPZIONI INTERNET togliendo il segno di spunta dalla voce DIS¬ 
ATTIVA DEBUG DEGLI SCRIPT. In questo modo la navigazione fila liscia, 
ignorando le eventuali funzionalità aggiuntive nella pagina, gestite 
dalla script non compatibile. In questa modalità Internet Explorer 
visualizza in basso a sinistra un triangolino d’errore invece della clas¬ 
sica icona della normale navigazione, (m.laz.) 


riescono a individuare. Invece, se le 
richieste di scaricare il dialer sono 
presenti in una finestra di popup 
basta installare e configurare uno 
dei tanti programmi per bloccare i 
popup. Parecchi sono recensiti nel¬ 
la rubrica SHAREWARE degli ultimi 
mesi e si trovano anche sul SERVICE 
DISC. (m.laz.) 

Avvìi automatici 
indesiderati 

A ogni avvio del computer, dopo 
aver caricato tutti i driver e i pro¬ 
grammi vari, parte in automatico 
il collegamento a Internet, che 
puntualmente devo disattivare 
perché è indesiderato. Anche 


se non è un vero proble¬ 
ma, resta una seccatura. 
Ho provato a disattivare il 
collegamento da acces¬ 
so remoto, risolvendo in 
parte il problema, per¬ 
ché è vero che adesso 
non parte più, ma a 
ogni avvio si presenta 
una finestra che mi 
se voglio attivare il colle¬ 
gamento oppure no, costrin¬ 
gendomi ogni volta a chiuderla. 
Come devo fare per non far 
avviare Internet Explorer e far 
sparire quella finestra? Il mio 
sistema operativo è Windows 
Millennium Edition. 

Vincenzo Di Stefano, 
via Internet 

È possibile eliminare un pro¬ 
gramma invadente (Hijacker, 
credo si chiami così?) che 
riesce a sostituirsi in continua¬ 
zione alla mia Home page pre¬ 
definita, senza utilizzare un pro¬ 
gramma firewall? Mi spiego: 
vorrei riuscire a individuare il file 
che mi è entrato da Internet e 


che malgrado tutti i miei conti¬ 
nui tentativi di cancellarlo sia 

dal REGISTRO DI CONFIGURAZIONE 

sia da c:\programmi, dove aveva 
creato parecchie cartelle, riesce 
sempre a ogni avvio di sistema 
a ripristinare la sua home page 
anche senza essere collegato a 
Internet. Ho un sistema operati¬ 
vo Windows 98 SE con Pentium 
III a 600 MHz e collegato a Inter¬ 
net con ADSL 240. Il nome del 
programma che entra è: 
Tjdo.com e inoltre mi inserisce 
una barra di pulsanti suoi sotto 
la barra degli indirizzi. 

Ermenegildo Barone, 
via Internet 

Quasi sicuramente, nelle voci del 
registro dell’avviamento automati¬ 
co è stato inserito un dialer. Prima 
di cercarlo a mano è consigliabile 
installare dal SERVICE DISC un 
gramma come Adaware 6, 
che con una scansione com¬ 
pleta delpc dovrebbe scovare 
la script incriminata. Il pro¬ 
gramma elimina anche i 
‘ dirottatori” di home page, 
anche se per questa seconda 
funzione Spybot Search and 
Destroy è forse più specializ¬ 
zato. (m.laz.) 


Basta col vecchio 
Messenger 

Di tanto in tanto, collegandomi a 
Internet, mi compare una fine¬ 
stra denominata servizio mes¬ 
senger, nella quale una tale 
Nicole mi invita a visitare il suo 
sito. Naturalmente, il sito in que¬ 
stione è accessibile solo instal¬ 
lando un dialer, che mi sono 
guardato bene dallo scaricare. 
Dapprima ho pensato a un mal- 
ware o a uno spyware, ma le 
ricerche da me effettuate sfrut¬ 
tando i programmi Adaware 6.0, 
System Mechanic, Antivir e Star- 
tersetup non hanno segnalato 
nulla di strano, se non un file 
denominato TKBELL.EXE (corri¬ 
spondente all’applicazione 
EVNTSVC.EXE, un osboot con¬ 
tenuto nella cartella program- 




























mi\file comuni\real\update_ob). 
Questo software parte automa¬ 
ticamente all’avvio, ma credo 
che sia da riferirsi a Reai Player. 
Fra l’altro, nonostante abbia 
provato più volte a deseleziona¬ 
re l’avvio automatico del sud¬ 
detto file, non ho avuto nessun 
successo. Naturalmente, puli¬ 
sco periodicamente (anzi, direi 
maniacalmente) i file tempora¬ 
nei di Internet e i cookies. 

Piergiorgio Conti, via Internet 

Come descritto nel numero scor¬ 
so di PC WORLD ITALIA a pagina 
53, le finestre con lo stile di quelle 
native di Windows, visualizzate 
quando si è in linea, sono dovute 
al servizio Internet Messenger atti¬ 
vato, assolutamente inutile e da 
non confondersi con Windows 
Messenger, il programma di chat 
di Microsoft. 

Net Messenger è un vecchio proto¬ 
collo di rete che si usava per spedire 
messaggi fra due pc connessi sulla 
stessa rete, usando l’utility Netsend 
con interfaccia solo testo. Sfortunata¬ 
mente Microsoft ha lasciato ilproto¬ 
collo attivo in Windows XP, non si sa 
per quale ragione, e chiunque può 
sfruttarlo per spedire messaggi a un 
altro pc se il suo indirizzo IP e cono¬ 
sciuto. Per eliminare il problema 
basta disabilitare per sempre il servi¬ 
zio, aprendo il menu START e inse¬ 
rendo il comando SERVICES.MSC /s 
nella voce ESEGUI. Nella finestra che 
si apre bisogna cercare la voce MES¬ 
SENGER, fare clic col tasto destro, sce¬ 
gliere PROPRIETÀ e disabilitare il ser¬ 
vizio. Una descrizione visuale dell’o¬ 
perazione è disponibile all’indirizzo 
www. lantalk.net/disable- 
jnessenger.php. (m.laz.) 


La vera prova 
della scheda 

Ho letto sul numero 145 
dello scorso aprile di pc 
world Italia l’articolo sulla 
prova della Remote 
Access della Vodafone. Mi 
nasce spontaneo porvi 
una domanda: ma voi le 
prove le fate veramente o vi fida¬ 
te di ciò che le aziende vi riferi¬ 
scono? La Remote Access in 
questione funziona su tutto il 
territorio nazionale, è vero, ma 
avete provato ad andare in Ger¬ 
mania, in Irlanda o a New York? 
Noi sì, e abbiamo riscontrato in 
tutti i territori indicati lo stesso 
identico problema, per cui 
ovviamente abbiamo richiesto 
l’aiuto dei tecnici della Vodafo¬ 
ne. Da qui abbiamo dedotto che 
è meglio non fare lo sbaglio di 
contattare il 190: è tempo perso. 
Dopo innumerevoli tentativi a 
vuoto, siamo riusciti a prendere 
contatto con il servizio tecnico. 
Sono già passati più di due 
mesi da allora, ma i tecnici che 
abbiamo contattato non sono 
ancora riusciti a risolvere il 
nostro problema. Allora mi chie¬ 
do: ma come fa una rivista 
come la vostra a spingere l’u¬ 
tente medio all’acquisto di un 
prodotto del genere? 

Marco Panu, via Internet 

Sono stato io a provare la scheda, 
personalmente e in tutta Europa. 
Mi dispiace che lei abbia riscontra¬ 
to problemi, ma io ho avuto modo 
di usarla con successo (navigando a 
56 Kbps) in diversi paesi, tra cui 
Germania, Svizzera e Grecia. 
Oltre che, ovviamente, in Italia. Le 
faccio notare che negli USA il siste¬ 
ma di telefonia CDMA è comple¬ 
tamente diverso e che, essendo la 
scheda commercializzata da Voda¬ 
fone, è ovviamente necessario uti¬ 
lizzare la rete e le impostazioni che 
garantiscono il roaming GPRS. La 
scheda si è quindi rivelata uno 
strumento indispensabile e assolu¬ 
tamente affidabile. (l.fi) 












A CONFRONTO Motherboard 


Al centro 
del 


IN QUESTO 


NUMERO 


PC1AI.IT 



TOP 10 

.261 


LE CARATTERISTICHE 

Tutti i desktop provati.262 

Tutti i portatili provati.264 

Tutte le stampanti provate.266 


LE CLASSIFICHE 

Desktop.268 

Portatili.270 

Stampanti.272 


LE PRESTAZIONI 

Desktop.274 

Portatili.276 

Stampanti a colori.278 

Stampanti in bianco e nero.280 


LE SCHEDE GRAFICHE 

Le prestazioni misurate su sistemi Intel.283 

Le prestazioni misurate su sistemi AMD.284 


N on c’è dubbio, se state pensando di 
cambiare o aggiornare il vostro siste¬ 
ma, una volta deciso se puntare sulla 
piattaforma Intel, piuttosto che su 
quella AMD, bisogna innanzitutto 
individuare la scheda madre migliore per le proprie 
esigenze e non si tratta di una impresa facile per tan¬ 
ti motivi. In primo luogo perché le proposte sul mer¬ 
cato non mancano e in seconda istanza, perché è 
proprio dalle caratteristiche della scheda madre che 
dipendono le prestazioni di qualsiasi sistema. 

La cosa migliore da fare, prima di recarsi dal riven¬ 
ditore, è annotare diligentemente sia le applicazioni 
che si intende realizzare, sia i componenti (interni ed 
esterni) che si ha in mente di utilizzare. Conoscere la 
destinazione d’uso del computer vi aiuterà a stabili¬ 
re la potenza di cui avete veramente bisogno, mentre 
ricordarvi, per esempio, che avete già una telecame¬ 
ra DV, vi permetterà di scegliere una motherboard 
dotata di interfaccia IEEE1394. Riguardo alla scelta 
del processore, Intel o AMD, detto che alle frequen¬ 
ze raggiunte da entrambe le CPU non sono certo 
pochi punti in più o in meno nei benchmark a fare 
la differenza, si può solo dire che Intel ha definitiva¬ 
mente superato i problemi che hanno contraddi¬ 
stinto il periodo a cavallo tra la fine del ciclo di vita 
del Pili e l’esordio del P4. A riprova di ciò, un po’ 
tutti i produttori di schede madri hanno aumentato 
il numero di dispositivi basati sull’architettura della 
casa di Santa Clara, che sono tornati a essere il dop¬ 
pio di quelli per processori AMD. 

Una volta sciolto il dilemma CPU, bisogna 
affrontare quello relativo al chipset. Se nel caso di 


252 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 







































GUIDA ALL’ACQUISTO 

Motherboard A CONFRONTO 


L’ultima generazione di schede 
madri offre un livello 
di integrazione sempre 
maggiore. LAN, USB 2.0, 
Firewire, modem 
e sottosistema audio sono 
sempre più spesso inclusi nella 
dotazione delle motherboard. 
Ecco quali sono i modelli 
più interessanti sul mercato 


di Suaili Chirco 


Dove cercarle...in Rete 


Abit, www.abit.com.tw/abitweb/webjsp/italin/index.jsp 

Albatron, www.albatron.com.tw/index_en.html 

Aopen, http://italy.aopen.com.tw 

Asus, www.asus.it/index.asp 

Chaintech, www.chaintech.dk 

Dfi, www.dfi.com.tw/index_flash.jsp 

Epox, www.epox.nl 

FIC, www.fica.com 

Gigabyte, http://tw.giga-byte.com 

Iwill, www.iwill.net/home/home.asp 

MSI, www.msi.com.tw 

QDI, www.qdigrp.com/qdisite/eng/index.htm 
Soltek, www.soltek.de/English/home/01 .htm 



400 MHz. A dire il vero esiste poi anche un terzo 
chipset Intel, l’E7205, che però è destinato essenzial¬ 
mente al mercato delle workstation (anche per moti¬ 
vi di costi). Le soluzioni possibili per chi sceglie pro¬ 
cessori AMD, invece, sono sostanzialmente due: il 
VIA KT400 o la seconda versione del chipset Nvi- 
dia, FnForce 2. 

Se per quanto concerne la scelta della 
marca, non esistono regole da seguire, se 
non le proprie “simpatie”, per quanto 
riguarda una serie di altri fattori, invece, 
sono ancora molti i dubbi da sciogliere. 
Per esempio quelli relativi al sottosistema 
dischi. Mentre l’integrazione di un con¬ 
troller RAID è diventata quasi la norma, 
il supporto della nuova interfaccia Serial 
ATA (SATA) è invece ancora poco dif¬ 
fuso. Per questo chi non vuole ritrovar¬ 
si troppo presto con un sistema per cer¬ 
ti versi obsoleto farebbe bene a verifi¬ 
care con attenzione anche questo par¬ 
ticolare. Molto importante, inoltre, 
risulta anche il numero di slot PCI e 
la quantità massima di memoria 
supportata. Prima del prezzo, infine, 
bisogna anche verificare altre due 
caratteristiche: la dotazione di accessori e software che 
ha in dote ciascuna motherboard e il numero e il tipo 
di componenti integrati. Sul mercato ci sono sia 
modelli basati su una dotazione davvero minima, sia 
veri e propri concentrati di tecnologia dotate di LAN, 
modem, doppi controller e audio a sei canali. Insom- 
ma, non c’è davvero che l’imbarazzo della scelta. ^ 


AMD il discorso è tutto sommato semplice, in quel¬ 
lo di Intel la faccenda si complica sensibilmente. 
Attualmente, infatti, sono commercializzati piu o 
meno una decina di chipset targati Intel, cui si 
aggiungono anche quelli realizzati da SiS, utilizzati 
tipicamente sui prodotti di fascia bassa. Per fortuna 
questa miriade di possibilità si può comunque ricon¬ 
durre a due grandi famiglie di prodotto. La prima è 
quella composta dalle numerose ver¬ 
sioni dell’Intel 845. Si tratta di un 
chipset decisamente valido e relativa¬ 
mente recente che però rischia di essere 
messo presto in secondo piano dal lan¬ 
cio dei nuovissimi i865 e i875, ossia i 
primi a supportare le memorie DDR a 


GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 


253 


www.pcw.it 

























A CONFRONTO Motherboard 


Motherboard A CONFRONTO 


Schede madri per processori 

Modello Produttore Socket Processore 

Intel 













Chipset 

Memoria 

(tipo/quantita max) 

Slot 

DI MEMORIA 

Controller IDE 

RAID 

Interfacce I/O 

Audio integrato 

Audio digitale 

Rete 

AGP 

Slot PCI 

Prezzo in euro 
(IVA inclusa) 

Modello 

BD7-II 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845E 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

5 

115,00 

BD7-II 

BE7 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

5 

120,00 

BE7 

BE7-G 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

5 

190,00 

BE7-G 

BE7-RAID 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845D 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

4x 

6 

145,00 

BE7-RAID 

BE7-S 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

5 

170,00 

BE7-S 

BH7 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

135,00 

BH7 

IC7 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 875 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

5 

160,00 

IC7 

' IC7-G 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 875 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

225,00 

IC7-G 

ICG-7 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 875 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

nd 

ICG-7 

IS7 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

5 

135,00 

IS7 

IS7-E 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

5 

115,00 

IS7-E 

IS7-G 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

5 

200,00 

IS7-G 

IT7-MAX2 V2 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

sì 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

4 

220,00 

IT7-MAX2 V2 

SG71 

Abit 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 651 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

1 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2, 

sì 

no 

sì 

4x 

3 

90,00 

SG71 

PX845GE Pro II 

Albatron 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

154,00 

PX845GE Pro II 

PX845PE Pro II 

Albatron 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

6 

145,00 

PX845PE Pro II 

PX8A5PEV Pro 

Albatron 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR2/GB 

3 

ATA100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

103,00 

PX845PEV Pro 

PX845PEV-800 

Albatron 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

nd 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

nd 

5 

128,00 

PX845PEV-800 

PX865PE Pro 

Albatron 

478 

Pentium 4 e Celeron 

nd 

nd 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

nd 

5 

nd 

PX865PE Pro 

PX865PE Pro II 

Albatron 

478 

Pentium 4 e Celeron 

nd 

nd 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

nd 

5 

nd 

PX865PE Pro II 

AX45H-8X MAX 

Aopen 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845D 

nd 

nd 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

nd 

5 

129,00 

AX45H-8X MAX 

AXAB-533 

Aopen 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845E 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

99,00 

AX4B-533 

AX4C Max Dual 

Aopen 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 875P 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

6 

259,00 

AX4C Max Dual 

AXAGER 

Aopen 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

119,00 

AX4GER 

AXAPE Tube-G 

Aopen 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

3 

199,00 

AX4PE Tube-G 

AX4SG Max 

Aopen 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845D 

SDRAIVI, DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

209,00 

AX4SG Max 

AXASG-N 

Aopen 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845D 

SDRAIVI, DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

149,00 

AX4SG-N 

AXASPE Max 

Aopen 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845D 

nd 

nd 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

nd 

5 

209,00 

AX4SPE Max 

P4B533 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845E 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

no 

4x 

6 

113,00 

P4B533 

PAC800 Deluxe 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 875P 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

260,00 

P4C800 Deluxe 

PAG8X Deluxe 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel E7205 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

246,00 

P4G8X Deluxe 

P4GE-V 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

4x 

6 

156,00 

P4GE-V 

PAP800 Deluxe 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865PE 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

192,00 

P4P800 Deluxe 

PAPE Black Pearl 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

6 

189,00 

P4PE Black Pearl 

PAPE/LAN 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

4x 

6 

141,00 

P4PE/LAN 

PAPE/SATA/G LAN/139A Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

4x 

6 

176,00 

P4PE/SATA/G LAN/1394 

PAS533-MX 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 651 

DDR/2GB 

3 

ATA 133 

no 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

nd 

sì 

4x 

3 

84,00 

P4S533-MX 

PAS533-X 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 645DX 

DDR/2GB 

3 

ATA 133 

no 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

6 

84,00 

P4S533-X 

PAS8X/X 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 648 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

103,00 

P4S8X/X 

PASDX 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 655 

DDR/4GB 

3 

ATA 133 

no 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

158,00 

P4SDX 

PAXP-X 

Asus 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

SDRAM/DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

1 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

5 

81,00 

P4XP-X 

9CJS 

Chaintech 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 875 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 3 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

344,00 

9CJS 

9EJL2 Apogee 

Chaintech 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

165,00 

9EJL2 Apogee 

9PJL Apogee 

Chaintech 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 3 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

189,00 

9PJL Apogee 

LP Pro 875 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

nd 

DDR/3GB 

nd 

ATA Serial 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

261,00 

LP Pro 875 

NB35-TL 

D fi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

109,00 

NB35-TL 

NB73-BC 

DR 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845E 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

89,00 

NB73-BC 

NB77-BL 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

113,00 

NB77-BL 

NB78-BC 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

99,00 

NB78-BC 


254 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 255 


www.pcw.it 


www.pcw.it 


continua 































A CONFRONTO Motherboard 


Motherboard A CONFRONTO 


Schede madri per processori 1 

Modello Produttore Socket Processore 

ntel 














Chipset 

Memoria 

(tipo/quantita max) 

Slot 

DI MEMORIA 

Controller IDE 

RAID 

Interfacce I/O 

Audio integrato 

Audio digitale 

Rete 

AGP 

Slot PCI 

Prezzo in euro 
(IVA inclusa) 

Modello 

NB78-BL 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

2 

ATA100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

103,00 

NB78-BL 

NB80-EA 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel E7205 

DDR/3GB 

nd 

ATA Serial 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

233,00 

NB80-EA 

NS80-EA 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 648 

DDR/nd 

3 

ATA 133 

no 

nd 


sì 

nd 

sì 

nd 

5 

101,00 

NS80-EA 

NS80-EC 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 648 

DDR/nd 

3 

ATA 133 

no 

nd 


sì 

nd 

no 

nd 

5 

93,00 

NS80-EC 

PE11-TC 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

nd 

DDR/2GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

69,00 

PE11-TC 

PS83-BL 

Dfi 

478 

Pentium 4 e Celeron 

nd 

DDR/3GB 

nd 

ATA Serial 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

149,00 

PS83-BL 

EP-4GEA+ 

Epox 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/SDRAM/2GB 

3 

ATA 100 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

5 

nd 

EP-4GEA+ 

EP-4PEA+ 

Epox 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/SDRAM/2GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

5 

nd 

EP-4PEA+ 

VC19E 

FIC 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

nd 

VC19E 

VC19G 

FIC 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

nd 

VC19G 

VC19G+ 

FIC 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

5 

nd 

VC19G+ 

V113 

FIC 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 645DX 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

nd 

V113 

VI13L 

FIC 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 645DX 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

opzionale 

no 

opzionale 

4x 

6 

nd 

VI13L 

8PE667 

Gigabyte 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 84 5E 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

108,00 

8PE667 

8SG800 

Gigabyte 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 648 

DDR/2GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

5 

99,00 

8SG800 

8SQ800 

Gigabyte 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 655 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

5 

165,00 

8SQ800 

8ST800 

Gigabyte 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 645 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

5 

89,00 

8ST800 

P4HT 

Iwill 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

5 

105,00 

P4HT 

P4R533 

Iwill 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 850E 

DDR/2GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

5 

140,00 

P4R533 

645 Combo 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 645 

SDRAM/DDR/2GB 

2 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

90,00 

64 5 Combo 

648 Max 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 648 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

6 

106,80 

648 Max 

655 Max-LS 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 655 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

156,00 

655 Max-LS 

845PE Max 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

110,40 

845PEMax 

865P Neo 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865P 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

6 

129,72 

865P Neo 

865PE Neo2 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865PE 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

6 

163,06 

865PE Neo2 

875P Neo-FIS2R 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 875P 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 8 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

292,57 

875P Neo-FIS2R 

875P Neo-LSR 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 875P 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 8 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

246,11 

875P Neo-LSR 

GNB Max 

MSI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel E205 

DDR/4GB 

4 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

5 

206,00 

GNB Max 

BAI 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GF 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

2 

90,00 

BAI 

BA1/GV- (6A) (L) 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GV 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

2 

98,00 

BA1/GV- (6A) (L) 

P4I865GA 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865G 

DDR/4GB 

4 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

opzionale 

4x 

5 

nd 

P4I865GA 

P4I865GMA 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865G 

DDR/4GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

opzionale 

4x 

3 

nd 

P4I865GMA 

P4I865PAÒ 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865P 

DDR/4GB 

4 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

opzionale 

8x 

5 

nd 

P4I865PAÒ 

P4I865PEA 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865PE 

DDR/4GB 

4 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

opzionale 

4x 

5 

nd 

P4I865PEA 

P4I865PEMA 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865PE 

DDR/4GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

opzionale 

4x 

3 

nd 

P4I865PEMA 

P4I865PMA 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 865P 

DDR/4GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

opzionale 

4x 

3 

nd 

P4I865PMA 

PlatiniX 2E-(6A)(L) 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845E 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

105,00 

PlatiniX 2E-(6A)(L) 

PlatiniX 2E/333-(L) 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845PE 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

6 

120,00 

PlatiniX 2E/333-(L) 

PlatiniX 8/333-(L) 

QDI 

"--j 

co 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845GE 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

6 

130,00 

PlatiniX 8/333-(L) 

Superò 4E 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 645DX 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

100,00 

Superò 4E 

Superò 4V-(A)(L) 

QDI 

478 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 651 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

110,00 

Superò 4V-(A)(L) 

Superò 4X 

QDI 

"-4 

OO 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 648B 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

nd 

Superò 4X 

Superò 4X MAX 

QDI 

OO 

Pentium 4 e Celeron 

SiS 648B 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, ' 

1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

nd 

Superò 4X MAX 

85DIR 

Soltek 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845D 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

3 

91,00 

85DIR 

85DR2-L 

Soltek 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845E 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

154,00 

85DR2-L 

85DR-TC 

Soltek 

478 

Pentium 4 e Celeron 

Intel 845E 

DDR/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, ' 

1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

95,00 

85DR-TC 


256 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 257 


www.pcw.it 


www.pcw.it 


continua 
































A CONFRONTO Motherboard 


Motherboard A CONFRONTO 


Schede madri per processori AMD 

Modello Produttore Socket Processore Chipset 













Memoria 

(tipo/quantita max) 

Slot 

DI MEMORIA 

Controller IDE 

RAID 

Interfacce I/O 

Audio integrato 

Audio digitale 

Rete 

AGP 

Slot PCI 

Prezzo in euro 
(IVA inclusa) 

Modello 

AT7-MAX2 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

SÌ 

2 PS/2,4 USB 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

215,00 

AT7-MAX2 

KD7 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

no 

1 seriale, 1 parallela, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

120,00 

KD7 

KD7-E 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

no 

no 

no 

4x 

6 

110,00 

KD7-E 

KD7-G 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

180,00 

KD7-G 

KD7-RAID 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

sì 

1 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

130,00 

KD7-RAID 

KD7-S 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

170,00 

KD7-S 

NF7 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/3GB 

3 

Serial ATA 150 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

145,00 

NF7 

NF7-M 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

1 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

163,00 

NF7-M 

NF7-S 

Abit 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/3GB 

3 

Serial ATA 150 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

160,00 

NF7-S 

KM18G Pro 

Albatron 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

131,00 

KM18G Pro 

KX400-8XV Pro 

Albatron 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

97,00 

KX400-8XV Pro 

AK77 Plus(A) 

Aopen 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

69,00 

AK77 Plus(A) 

AK77-333 

Aopen 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT333 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

5 

95,00 

AK77-333 

AK77-600 Max 

Aopen 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

nd 

6 

109,00 

AK77-600 Max 

AK77-8X 

Aopen 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

6 

89,00 

AK77-8X 

AK77-8X Max 

Aopen 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

6 

119,00 

AK77-8X Max 

AK77-8XN 

Aopen 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

6 

99,00 

AK77-8XN 

AK79D-400VN 

Aopen 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

3 

149,00 

AK79D-400VN 

AK79G Max 

Aopen 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

189,00 

AK79G Max 

A7N266-VM/LAN 

Asus 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/1GB 

2 

ATA 100 

no 

1 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

4x 

3 

85,00 

A7N266-VM/LAN 

A7N8X Deluxe 

Asus 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

sì 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

189,00 

A7N8X Deluxe 

A7N8X/LAN 

Asus 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

no 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

157,00 

A7N8X/LAN 

A7S333 

Asus 

A 

Athlon XP e Duron 

SiS 745 

DDR/3GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

4x 

5 

87,00 

A7S333 

A7V8X/LAN 

Asus 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

121,00 

A7V8X/LAN 

A7V8X-SATA/LAN/ 139A Asus 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

6 

151,00 

A7V8X-SATA/LAN/1394 

7NJL1 Apogee 

Chaintech 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce2 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 3 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

156,00 

7NJL1 Apogee 

7VJL Apogee 

Chaintech 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/2GB 

4 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 3 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

6 

139,00 

7VJL Apogee 

7ZNJS Zenith 

Chaintech 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce2 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

238,00 

7ZNJS Zenith 

AD73 PRO 

DFi 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT266A 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

73,00 

AD73 PRO 

AD77 

Dfi 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

4 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

83,00 

AD77 

AD77 Infinity 

Dfi 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3.5GB 

4 

ATA Serial 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

127,00 

AD77 Infinity 

LP KT400A 

Dfi 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA Serial 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

sì 

8x 

5 

195,00 

LP KT400A 

EP-8K5A2+ 

Epox 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT333 

DDR/SDRAM/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

6 

nd 

EP-8K5A2+ 

EP-8K9A2+ 

Epox 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

6 

125,00 

EP-8K9A2+ 

EP-8K9AI 

Epox 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/SDRAM/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

8x 

5 

nd 

EP-8K9AI 

EP-8KHA+ 

Epox 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT266A 

DDR/1.5GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

95,00 

EP-8KHA+ 

AN17 

FIC 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT333 

DDR/SDRAM/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

nd 

AN17 

AN19C 

FIC 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

6 

nd 

AN19C 

AN19E 

FIC 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

6 

nd 

AN19E 

7VA 

Gigabyte 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/2GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

5 

99,00 

7VA 

7VAXP 

Gigabyte 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

5 

144,00 

7VAXP 

KK400 

Iwill 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

5 

95,00 

KK400 

KK400-RS 

Iwill 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

sì 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

5 

105,00 

KK400-RS 

K7N2-L (Delta) 

MSI 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/3GB 

6 

ATA 133 

no 

1 seriali, 1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

8x 

6 

130,79 

K7N2-L (Delta) 

KT2 Combo 

MSI 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT266A 

SDRAM/2GB 

2 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

86,40 

KT2 Combo 

KT4V 

MSI 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

6 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 6 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

6 

100,00 

KT4V 

KuDoz 7E/333X 

QDI 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT333 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

4x 

6 

100,00 

KuDoz 7E/333X 

KuDoz 7GL 

QDI 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KM266 

DDR/2GB 

2 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

sì 

4x 

3 

98,32 

KuDoz 7GL 

KuDoz 7X 

QDI 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

6 

110,00 

KuDoz 7X 

Npact2 

QDI 

A 

Athlon XP e Duron 

nForce 2 

DDR/1.5GB 

3 

ATA 100 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

sì 

no 

4x 

5 

nd 

Npact2 

75FRV 

Soltek 

A 

Athlon XP e Duron 

VIA KT400 

DDR/3GB 

3 

ATA 133 

no 

2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2 

sì 

no 

no 

8x 

5 

133,00 

75FRV 


258 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 259 


www.pcw.it 


www.pcw.it 


FINE 
































Dal laboratorio LE CLASSIFICHE 



D a questo mese nella 
tabella delle presta¬ 
zioni grafiche della 
categoria DESKTOP 
troverete il punteg¬ 
gio del benchmark 
3D Mark 2001 SE, che va a sostituire il 
vecchio 3D Mark 2000. Il test con le 
schede grafiche attuali è più veritiero e 
soprattutto sfrutta le ultime novità tec¬ 
nologiche delle schede di ultima generazione, cosa che 
la versione 2000 non prevedeva. 

Tra i pc in prova spicca f Olidata Vassant 3200+ 
potenziato con fultima CPU AMD, l'Athlon XP 
3200+. Ottimo e si merita il primo posto nella classifi¬ 
ca DESKTOP BASE PER USO INTENSIVO è il Frael Leon- 
hard P4306R. Il sistema della casa toscana si basa sulla 
CPU Intel Pentium 4 a 3 gigahertz, affiancata dalla 
super scheda video ATI Radeon 9800 Pro, la più veloce 
nel mercato delle scheda grafiche. Ovviamente sia il pc 
di Olidata sia il Frael hanno prezzi elevati. 

Per chi invece vuole spendere poco una buona scelta 
può essere l'Ergo Step Advanced 2003 P2400. A soli 
990,00 euro questo pc offre una discreta configurazio¬ 
ne, ideale per chi compra il primo pc e vuole essere al 
passo con i tempi. Votato al multimediale e al gioco è lo 
ZH85DR306 proposto da Divisione Informatica. 
Oltre al processore Intel Pentium 4 a 3 GHz spic¬ 
ca il disco fisso IBM da 120 GB. Il Si Com¬ 
puter Produttiva L200 si propone come 
classico client per le grandi reti aziendali. 

NOTEBOOK 

L'introduzione da parte di Dell dei portatili 
con schermo Wide Screen è la novità più 
interessante di questo mese, dato che interes¬ 
serà sia i professionisti sia chi intende acquista¬ 
re un notebook per la casa. I modelli recensiti con que¬ 
ste caratteristiche sono due: il Latitude D800 e l'Inspi- 


ron 8500. Le differenze, a parte il posi¬ 
zionamento di mercato, si nascondono 
nel sottosistema grafico (molto più 
interessante sull'Inspiron) e nell'archi¬ 
tettura Centrino, che contraddistingue 
il Latitude e che favorsce l’autonomia. 

I prodotti di Acer, Enface e IBM sono 
invece accomunati da prezzi inclusi fra 
2.000 e i 2.800 euro e scaturiscono da 
filosofìe molto differenti: l'Aspire 
1605LG è il più costoso ma offre configurazione e pre¬ 
stazioni d'eccezione a un prezzo che, confrontato con 
quello dei desktop replacement, è molto conveniente. 
Il Think Pad R40 di IBM costa poco meno ma è più 
adatto per gli uffici, dato che ha poca memoria e sfrut¬ 
ta un chip grafico datato. L'Octave 5400 di Enface, 
invece, mostra le stesse pecche del Think Pad ma costa 
meno, quindi si rivela un'alternativa interessante per i 
professionisti, che apprezzeranno anche la buona tra¬ 
sportabilità. Un particolare successo è stato riscosso dal 
Tehom 5230DT di Olidata, che unisce un prezzo mol¬ 
to basso a una configurazione ben bilanciata. 

STAMPANTI 

Nel settore delle laser monocromatiche la novità del 
mese la fornisce HP con la 2300L, una stampante da 
19 pagine al minuto ben accessoriata, adatta per 
uso personale ma soprattutto per quello pro¬ 
fessionale e proposta a un prezzo equilibra¬ 
to, unito alle buone prestazioni. 

Per le ink-jet si segnalano la Canon 320i, 
dal design compatto, adatta per generici 
impieghi di stampa e contraddistinta da un 
prezzo molto contenuto, e la Stylus Photo 
925 di Epson, che offre invece il meglio delle 
prestazioni nella stampa fotografica. In questo 
secondo caso il costo diventa più rilevante, ma 
caratteristiche e dotazione di accessori, lo giustifi¬ 
cano in pieno. 


Da questo mese il laboratorio 
userà un nuovo test per valutare 
le prestazioni delle schede 
grafiche più recenti. Nel comparto 
notebook arrivano i primi modelli 
con display wide screen 


La nuova 2300L 
di HP stampa 19 
pagine al minuto 
e ha una buona 
dotazione 


di accessori 



GIUGNO 2003 


PC WORLD ITALIA 


261 


www.pcw.it 





























GUIDA ALL’ACQUISTO Tnn 1(1 



LE TABELLE Personal computer ■ 1 


GUIDA ALL’ACQUISTO 



Personal computer LE TABELLE 




ToplO DESKTOP 

£ / O / / / 


Marca e Modello 

& 

/ / £ / 

* 

v fi $ X 

fi i 

o x 

a 

>> 

i * 

1 

4 it, fi 

.x- ^ 

ó>/# 

O 

%> / 

/fi 

/ / \ . 
4> # 

/ if / fi* 

lì 

^<3- 

£1 £ ì 

£r4 è 

i 

& 

/ 

> 

Acer G500 

187 

1.258,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2600+ 

Biostar/VIA KM266 

256/3.000 

Seagate/80 

DVD OEM+CDRW BTC/IDE 

16x-48x/4.610/91,4 

ATI Radeon 7500/64 

2.048x1.536 

AC’97/sì/sì 

2/0 

Acer - www.acer.it 

0931/469411 

maggio 2003 

Acer Aspire G600P 

215 

1.654,80 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

Acer/SIS 645 

512/2.000 

Seagate/60 

DVD OEM+CDRW BTC/IDE 

16x-48x/4.520/90,5 

ATI Radeon 7500 All in Wonder/64 

2.048x1.536 

AC’97/sì/sì 

2/0 

Acer - www.acer.it 

0931/469411 

aprile 2003 

AcerVeriton 3500 

142 

1.299,00 

desktop/sì 

Intel/Pentium 4 2.000 

Acer/lntel 845GL 

128/2.000 

Seagate/40 

Aopen /IDE 

52x/3.920/93 

Intel Extreme Graphics/32 

1.600x1.200 

Intel Audio Controller/no/sì 

3/1 

Acer-www.acer.it 

0931/469411 

gennaio 2003 

Aginform Widegamer 2700 

210 

1.489,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2700+ 

Gigabyte/VIA KT400 

512/3.000 

Maxtor/120 

DVD Lite-On/IDE 

16x-48x/5.028/90 

Hercules 3D Prophet 9700 Pro/128 

2.048x1.536 

SB Audigy 2/sì/sì 

2/0 

Aginform - www.aginformpc.com 

011/674682 

maggio 2003 

Bow.it Zitto 2K5 

238 

1.550,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.536 

Albatron/lntel 845PE 

512/2.000 

Seagate/80 

DVD Toshiba+CDRW Yamaha/IDE 

16x-48x/5.899/85,2 

Gainward GF4 Ulta 750-8X/128 

2.048x1.536 

AC’97 6 canali/sì/sì 

2/0 

Bow.it - www.bow.it 

02/92442121 

aprile 2003 

Byebyte Byteblack 1 

163 

999,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2000+ 

Aopen/VIA KT400 

256/3.000 

Maxtor/60 

CDRW Philips/IDE 

48x-16x-48x/5.110/86,4 

Asus V9180 Magic/64 

2.048x1.536 

AC’97 6 canali/no/sì 

2/0 

Computer Point - www.computer-point.com 

899-103334 

marzo 2003 

CDC Dex 79.95 

216 

1.239,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2600+ 

Chaintech/Nvidia Nforce 2 

256/3.000 

Maxtor/120 

CDRW Philips/IDE 

48x-12x-48x/5,081/87,5 

Shappire Radeon 9500/128 

2.048x1.536 

Nfoce MCP Audio Precessing Unitio/sì 

2/0 

Computerdiscount - www.computerdiscount.it 

800/408040 

marzo 2003 

CDC DexRV.01 

179 

999,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2400+ 

MSI/VIA KT400 

256/2.000 

Western Digital/80 

DVD Artec+CDRW Philips/IDE 

16x-40x/4.159/93,6 

Chaintech Ge Force 4 TÌ4200/128 

2.048x1.536 

AC’97/no/no 

2/0 

Computerdiscount - www.computerdiscount.it 

800/408040 

dicembre 2002 

CHL Challenger XP 2100 

164 

783,95 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2100+ 

Shuttle/VIA KT333 

256/3.000 

Maxtor/40 

DVD Lite-On+CDRW Lite-On/IDE 

16x-48x/4.860/95,5 

Sapphire Atlantis Radeon 9000/64 

2.048x1.536 

Realtek ALC650 6 canali/no/sì 

2/0 

CHL - www.chl.it 

055/3370 

maggio 2003 

Comex Leonardo XL.IGN28 

245 

1.660,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.800 

MSI/In tei 845G 

512/2.000 

Maxtor/60 

CDRW LG Electronics/IDE 

40x-12x-40x/4.216/96,2 

Winfast Ge Force 4 Ti4600/128 

2.048x1.536 

AC’97/no/sì 

3/0 

Comex - www.comex.it 

0544/284211 

dicembre 2002 

Computerline Rem Excel 2000Q 

97 

909,00 

MDT/sì 

Intel/Celeron 1.300 

Asus/ALI 165M 

256/2.000 

Maxtor/40 

DVD Asus/IDE 

16x-48x/4.100/97,5 

ATI Radeon 7500 DVI/64 

2.048x1.536 

SB Live Player/sì/sì 

3/3 

Computerline - www.computerline.it 

800/278895 

giugno 2002 

Computerline Rem Prestige 2000 

284 

2.220,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 3.000 

Biostar/lntel 845PE 

512/2.000 

Maxtor/120 

DVD Teac+CDRW Benq/IDE 

16x-48x/5.210/95 

Sapphire Atlantis Pro 9700/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/no 

3/3 

Computerline - www.computerline.it 

800/278895 

maggio 2003 

Computerline Rem Prestige PRE7100-C 230 

1.149,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

Biostar/lntel 84 5D 

512/2.000 

Western Digital/60 

DVD LG Electronics+CDRW LG Elctronics/IDE 

16x-48x/4.820/92,4 

Sapphire Radeon 8500LE/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/no 

3/3 

Computerline - www.computerline.it 

800/278895 

novembre 2002 

Divisione Informatica ZH85DR306 

268 

1.599,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 3.000 

Soltek/lntel 845PE 

512/2.000 

m/m 

DVD LG Electronics+DVD-R Toshiba/IDE 

16x-48x/5.752/83 

Soltek Ge Force 4 Ti4200-8x/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/no 

2/2 

Divisione Informatica - www.divisioneinformatica.it 

06/72673246 

giugno 2003 

Elettrodata Sam@ra S434 

283 

1.999,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 3.000 

Abit/lntel 845PE 

512/2.000 

Seagate/120 

DVD Oem+CDRW Artec/IDE 

16x-48x/5.810/85 

Gigabyte Radeon 9700 Pro/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/sì 

2/0 

Elettrodata - www.elettrodata.it 

02/54771 

aprile 2003 

Ergo Step Advanced 2003 P2400 

221 

990,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

Gigabyte/SIS 648 

256/3.000 

Maxtor/80 

LG Eelctronics+CDRW Waitec/IDE 

16x-48x/5.126 

Asus 8170 Magic/64 

2.048x1.536 

Realtek ALC650/sì/no 

2/2 

Ergo - www.ergo.it 

800/016882 

giugno 2003 

Ergo Step Advanced 2003 XP2100 

164 

829,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2100+ 

Gigabyte/VIA KT 400 

256/3.000 

Seagate/60 

DVD LG Electronics+CDRW OEM/IDE 

16x-48x/.2 30/86 

ATI Radeon 9000 Pro/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/no 

2/1 

Ergo - www.ergo.it 

800/016882 

febbraio 2003 

Essedi Selecta XP 2500+ 

208 

1.000,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2500+ 

Asus/Nvidia Nforce 2 

512/3.000 

Maxtor/80 

DVD Polaroid+CDRW Polaroid/IDE 

16x-48x/5.110/93 

Gigabyte Radeon 9500/64 

2.048x1.536 

Nforce MCP Audio Precessing Ui/fio/sì 

2/0 

Brian Technology - www.essedi.it 

800/990055 

maggio 2003 

Focelda Computer ADJ 

177 

1.100,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 1900+ 

Asus/VIA KT266A 

512/2.000 

IBM/40 

DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE 

16x-48x/5.650/83,4 

Hercules All In Wonder 8500DV/64 

2.048x1.536 

Hercules Muse XL Game Surround/sì/no 

2/0 

Focelda - www.focelda.it 

081/8428163 

ottobre 2002 

Focelda Computer ADJ 001 

200 

1.200,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

Asus/lntel 84 5E 

512/2.000 

IBM/60 

DVD Pioneer+CDRW LG Electronics/IDE 

16x-40x/5.630/83,6 

Hercules 3D Prophet FDX 8500LE/64 

2.048x1.536 

SB Audigy Player/no/no 

2/0 

Focelda - www.focelda.it 

081/8428163 

dicembre 2002 

Focelda Computer ADJ Linea Wireless 

220 

1.152,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

Biostar/VIA P4X266E 

512/3.000 

Maxtor/80 

DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE 

16x-48x 5 708/81,5 

Hercules 3D Prophet 9000/128 

2.048x1.536 

AC’97/no/sì 

2/0 

Focelda - www.focelda.it 

081/8428163 

aprile 2003 

Frael Leonhard AT2100X 

174 

1.230,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2100+ 

Asus/VIA KT333 

256/3.000 

Maxtor/60 

DVD Asus+CDRW Traxdata/IDE 

16x-48x/5 870/81,2 

Asus V8460 Ultra/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/no 

1/0 

Frael - www.frael.it 

055/696476 

giugno 2002 

Frael Leonhard AT2200P 

183 

1.580,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2200+ 

Asus/VIA KT333 

512/3.000 

Maxtor/60 

DVD Pioneer+CDRW Lite-On/IDE 

16x-40x/5.910/80,2 

Matrox Parhelia 512/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/no 

2/0 

Frael - www.frael.it 

055/696476 

ottobre 2002 

Frael Leonhard AT2600R 

206 

1.710,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2600+ 

Asus/VIA KT333 

256/3.000 

IBM/80 

DVD Pioneer+CDRW Traxdata/IDE 

16x-40x/5.930/81,2 

Hercules 3D Prophet 9700 Pro/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/no 

2/0 

Frael - www.frael.it 

055/696476 

novembre 2002 

Frael Leonhard AT2700N 

221 

1.740,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2700+ 

Asus/Nvidia Nforce 2 

512/2.000 

Maxtor/60 

DVD Asus+CDRW Plextor/IDE 

16x-48x/5.936/80,1 

ATI Radeon 9700 Pro/128 

2.048x1.536 

Nforce MCP Audio Precessing Uit/sFsì 

2/0 

Frael - www.frael.it 

055/696476 

gennaio 2003 

Frael Leonhard P42800 

265 

1.890,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.800 

Asus/lntel E7205 

512/2.000 

Maxtor/80 

DVD Samsung+CDRW Asus/IDE 

16x-48x/5.812/83,2 

ATI All in Wonder 9000/64 

2.048x1.536 

Terratec DMX 6Fire/sì/sì 

2/0 

Frael - www.frael.it 

055/696476 

marzo 2003 

Frael Leonhard PA306R 

273 

2.290,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 3.000 

Asus/lntel 845PE 

512/2.000 

IBM/80 

DVD Pioneer+CDRW Asus/IDE 

16x-48x/5.925/80,2 

Sapphire Atlantis 9800 PRO/128 

2.048x1.536 

Terratec Aureon 7.1/sì/sì 

2/0 

Frael - www.frael.it 

055/696476 

giugno 2003 

Fujitsu Siemens Scaleo 600X 

196 

899,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2600+ 

Gigabyte/VIA KT400 

256/3.000 

Seagate/80 

OEM+CDRW Cyderdrive/IDE 

16x-4 8x/4.915/89,5 

Nvidia Ge Force 4 MX 440SE/64 

2.048x1.536 

AC’97/sì/sì 

2/2 

Fujitsu Siemens - www.fujitsu-siemens.it 

800/466820 

febbraio 2003 

IBM Netvista S42 

198 

1.464,00 

desktop/sì 

Intel/Pentium 4 2.000 

MSI/In tei 845GV 

256/2.000 

IBM/40 

OEM/IDE 

48x/4.856/93,2 

Intel Extreme Graphics/32 

1.600x1.200 

Intel Sound Max/no/sì 

3/3 

IBM - www.ibm.com/it 

800/017001 

gennaio 2003 

Impex Gavi Cube 2000 

180 

1.199,00 

compatto/sì 

Intel/Pentium 4 2.200 

proprietaria/VIA P4M266 

512/2.000 

Maxtor/60 

Combo LG Electronics/IDE 

16x-32x-10x-40x/5.223/86 

Asus V8170DDR/64 

2.048x1.536 

AC97/sì/sì 

3/1 

Impex - www.hwgavi.com 

0522/271800 

gennaio 2003 

Infobit l-Motion 2400M 

243 

1.205,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

MSI/Intel 845E 

512/2.000 

IBM/80 

DVD Samsung+ CDRW Yamaha /IDE 

16x-48x/5.232/82,4 

Creative 3D Blaster Ge Force 4 TÌ4200/64 

2.048x1.536 

Realtek ALC650/SÌ/SÌ 

2/1 

Infobit - www.infobitcomputer.it 

0331/580199 

settembre 2002 

Infobit l-Motion 2800 Deluxe 

245 

1.600,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.800 

Asus/lntel 845PE 

512/2.000 

IBM/100 

DVD Samsung+CDRW Yamaha/IDE 

16x-48x/5.621/80,1 

Sapphire Radeon 9000/128 

2.048x1.536 

C-Media 9739/sì/sì 

2/1 

Infobit - www.infobitcomputer.it 

0331/580199 

febbraio 2003 

LWD Technology X Cube Nforce G2 

206 

1.780,00 

compatto/sì 

AMD/Athlon XP 2800+ 

Shuttle/Nvidia Nforce 2 

512/3.000 

Maxtor/80 

DVD Pioneer/IDE 

16x-48x/5.822/90,1 

Nvidia Ge Force 4 MX/64 

1.600x1.200 

Nforce MCP Audio Precessing UÉ/io/sì 

2/2 

LWD Technology - www.lwd.it 

800/115022 

aprile 2003 

Microtek Poema 1007PA533 

206 

1.130,00 

MT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

Asus /SIS 650 

256/1.000 

Samsung/80 

DVD Asus/IDE 

16x-48x/5.860/85,3 

SIS 315/16 

1.600x1.200 

AC’97/sì/sì 

1/1 

Microtek - www.microtek.it 

800/046636 

novembre 2002 

Microtek Poema 2624 

176 

1.222,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.000 

Gigabyte/SIS 650GX 

256/2.000 

Maxtor/60 

DVD LG Electronics+CDRW Philips/IDE 

16x-48x/4.989/96 

SIS 650GX/32 

1.600x1.200 

AC’97/sì/sì 

1/1 

Microtek - www.microtek.it 

800/046636 

gennaio 2003 

Nec Powermate ML5 

196 

1.700,00 

MT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

MSI/Intel 845G 

256/2.000 

Seagate/40 

Combo Thosiba/IDE 

16x-10x-8x-24x/5.010/90 

Intel Extreme Graphics/16 

1.600x1.200 

AC/97/no/sì 

3/3 

Nec- www.nec-online.it 

800/308077 

marzo 2003 

Olidata PC LAN Party 

219 

1.000,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.500 

MSI/SIS 645DX 

256/2.000 

Maxtor/60 

DVD OEM+CDRW Artec/IDE 

16x-40x/5.180/86,4 

Nvidia Ge Force 4 MX440/64 

2.048x1.536 

AC’97/sì/sì 

3/3 

Olidata - www.olidata-computers.com 

0547/354106 

marzo 2003 

Olidata Vassant 7 

187 

1.399,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2100+ 

Gigabyte/VIA KT266A 

512/3.000 

IBM/60 

DVD Lite-On+CDRW Lite-On/IDE 

16x-4 0x/5.210/87,5 

Microstar Ge Force 4 Titanium 4600/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/sì 

3/3 

Olidata - www.olidata-computers.com 

0547/354106 

maggio 2002 

Olidata Vassant 7 Milan Limited Edition 146 

949,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2200+ 

MSI/VIA KT400 

256/3.000 

Maxtor/60 

DVD OEM+CDRW Artec/IDE 

16x-48x/5.410/82 

Nvidia Ge Force 4 MX440-8x/64 

2.048x1.536 

AC97/SÌ/SÌ 

3/3 

Olidata - www.olidata-computers.com 

0547/354106 

aprile 2003 

Olidata Vassant 7 2600+ 

210 

1.799,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2600+ 

Gigabyte/VIA KT400 

512/3.000 

IBM/60 

DVD Artec+CDRW Artec/IDE 

16x-48x/5.4 30/80,1 

Gigabyte Maya Radeon 9700 Pro/128 

2.048x1.536 

Realtek ALC650/SÌ/SÌ 

3/3 

Olidata - www.olidata-computers.com 

0547/354106 

novembre 2002 

Olidata Vassant 7 3200+ 

275 

2.499,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 3200+ 

Chaintech/Nvidia Nforce 2 

512/3.000 

2 Maxtor/120 

DVD-R/W Sony/IDE 

32x-10x24x4x/5.460/82 

Nvida Ge Force FX 5600 Ultra/128 

2.048x1.536 

Nvidia Dolby Digital 6 canali/sì/sì 

3/3 

Olidata - www.olidata-computers.com 

0547/354106 

gugno 2003 

Packard-Bell iMedia SL 9611 

221 

1.154,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.600 

Gigabyte/SIS 645DX 

512/2.000 

Seagate/120 

DVD OEM+CDRW OEM/IDE 

16x-48x/5.320/93 

ATI Radeon 9200/128 

2.048x1.536 

AC’97/sì/sì 

2/0 

Packard-Bell - www.packard-bell.it 

899/200011 

maggio 2003 

PDM Evergreen Elegance 

253 

1.199,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.500 

Aopen/lntel 845GE 

512/2.000 

IBM/60 

DVD LG Electronics/IDE 

16x-48x/5.102/93 

Sapphire Atlantis 9100/64 

2.048x1.536 

SB Live 5.1/sì/sì 

3/3 

PDM - www.pdm.it 

02/4887271 

maggio 2003 

Si Computer Extrema W200 

185 

1.780,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 2400+ 

DFI/VIA KT400 

512/4.000 

Maxtor/80 

LG Electronics/IDE 

52x/5.012/93,4 

PNY VCQ4750XGL-PB/128 

2.048x1.536 

AC’97/no/sì 

3/0 

Si Computer - www.sicomputer.it 

0545/33355 

dicembre 2002 

Si Computer Productiva L200 

154 

786,00 

MDT/sì 

Intel/Celeron 2.200 

Intel/lntel 845GE 

256/2.000 

Seagate/60 

Samsung/IDE 

52x/4.989/98 

Intel Extreme Graphics/64 

1.600x1.200 

AC’97 on board/no/sì 

3/3 

Si Computer - www.sicomputer.it 

0545/33355 

giugno 2003 

Wellcome Creator 7947 

243 

1.690,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

Intel/lntel 845G 

512/3.000 

Samsung/80 

DVD Samsung+DVD-RW Philips/IDE 

16x-48x/5.980/96 

Creative 3D Blaster Ge Force 4 Ti 4600/128 

2.048x1.536 

SB Audigy Platinum /sì/no 

2/0 

Datamatic - www.wellcome.it 

800/202203 

giugno 2002 

Wellcome Creator M8410 

226 

1.790,00 

MDT/sì 

AMD/Athlon XP 3000+ 

MSI/VIA KT400 

512/3.000 

Maxtor/120 

DVD-RW Freecom/IDE 

2,4x2,4x8x12x10x32/5.720/83,2 

Hercules All In Wonder 9000/64 

2.048x1.536 

SB Audigy 2/sì/no 

2/0 

Datamatic - www.wellcome.it 

800/202203 

aprile 2003 

Wellcome System Pro M8340 

289 

2.090,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 3.000 

MSI/Intel 845PE 

512/2.000 

Samsung/80 

DVD Samsung+CDRW Waitec/IDE 

16x-48x/5.840/83,2 

Creative Blaster Ge Force 4 TÌ4600/128 

2.048x1.536 

SB Audigy Player/sì/no 

2/0 

Datamatic - www.wellcome.it 

800/202203 

febbraio 2003 

Yashi Blackwood PIV 2400/533 DDR 400 215 

1.990,00 

MDT/sì 

Intel/Pentium 4 2.400 

DFI/VIA P4X400 

512/2.000 

Maxtor/60 

DVD Samsung+CDRW Samsung/IDE 

16x-48x/5.632/88,6 

Asus V8460 Ultra Deluxe/128 

2.048x1.536 

AC’97 6 canali/sì/sì 

2/0 

Yashi - www.yashiweb.com 

045/6767988 

gennaio 2003 


262 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 263 


www.pcw.it 


www.pcw.it 


























































































GUIDA ALL’ACQUISTO Tr>n\\l M 



LE TABELLE Notebook 


GUIDA ALL’ACQUISTO 



Notebook LE TABELLE 




ToplO 

MARCA E MODELLO 

PORTATILI 



Note: 1) SD=lettore di schede Secure Digital; SIVHettore di schede Smart Media; SCHettore di schede Smart Card; MMCHettore di Muletimedia Card; MSHettore di schede Memory Stick" 2) Costruito in base allo standard Legacy Free, che prevede solo connettori USB al posto delle tradizionali porte 
parallela, seriale e PS/2.3) La dotazione include una pen drive USB da 32 megabyte al posto del lettore per floppy disk. 4) Le porte USB in dotazione sono di tipo 2.0 5) Nella dotazione è inclusa una docking station con lettore combo masterizzatore e DVD 8x/8x8x2rix, lettore per floppy disk, una porta 
PS/2, una seriale, una parallela, una presa per il monitor esterno, quella per la rete e un connettore SPDIF 6) 1 notebook QDI sono distribuiti in Italia da: Brevi (tei. 035/309^16-vwwv.brevi.it), Fares (tei. 06/66183361 -www.fares.it), Digit (tei. 080/5742122-www.digit.it), Executive (tei. 034/1221514- 
www.executive.it) 7) Masterizzatore DVD riscrivibile 8): La base alloggia due unità ottiche: un lettore DVD e uno combo 9) Samsung non vende notebook in Italia; si può acquistarli via web ai sii: www.waratah.co.ukSamsungprods.htm; www.dabs.com/samsung/samsung.asp?s=732; www.24store- 
Com/cgi-bin/lapland.storefront/en/catalog/212; www.digiuk.com/samsung;www.creativecomputing.net;www.microanvika.co.uk/samsung; www.insight.com/uk/apps/brands/mfg.php?mFgcode=SA”. Per poter usufruire dell’assistenza in Italia bisogna acquistare la garanzia europea, che costa 118,80 
euro IVA inclusa, prolunga il periodo di garanzia a due anni e consente di usufruire dell’assistenza in tutta Europa 10): La dotazione include un mouse wireless e la tastiera staccabile dalla base 

A 

& 

(i 

/ / /<? / 

/ / \ £ jS'# <9 

^ ^ ,£• 

^ // // 

£/ 
o o 

A AQ 

f < 

/è 

*4 

<4 ^ 

a 

Co' 

5 <p 

°7° 

/ 

7 

^ <f <% 

> 

££ 

? 

/ 

/ 

✓ 

Acer Aspire 1304LC 

1.378,80 

AMD/Athlon XP1800+ 

256 

256/1.024 SDRAM 

20/20 

15,1/1.024x768 

VIA Pro Savage KN133/SDRAM condivisa 

8x/8x8x24x 

1/0/0/0/2 

sì/sì/no 

no/no/no 

2/1/no 

2,84/33x3,7x27 

2/0 

Acer - www.acer.it 

039/68421 

nevembre 2002 

Acer Aspire 1605LC 

2.818,80 

lntel/P4 3.000 desktop 

512 

512/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

24x/10x8x24x 

0/0/0/0/47 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

3,48/32,5x4,8x27,5 

2/0 

Acer - www.acer.it 

039/68421 

giugno 2003 

Acer Travelmate 231LC 

2.000,00 

Intel/Celeron 1.700 

128 

256/1.024 DDR 

30/nd 

15,1/1.024x768 

Intel 845G/64 DDR 

8x/8x8x24x 

1/0/0/0/2 

sì/sì/no 

no/no/no 

2/1/no 

3/32,2x4,3x27,4 

2/0 

Acer-www.acer.it 

039/68421 

febbraio 2003 

Acer Travelmate 281 LC 

1.978,80 

lntel/P4 1.800 

512 

256/1.024 DDR 

30/30 

15,1/1.024x768 

Intel 845G/64 DDR 

24x/8x10x24x 

1/0/0/0/2 A) 

sì/sì/no 

no/no/no 

2/1/no 

3,11/32,7x4,3x27,5 

2/0 

Acer - www.acer.it 

039/68421 

maggio 2003 

Acer Travelmate 430 

3.118,80 

lntel/P4 3.000 desktop 

512 

512/1.024 DDR 

30/40 

15,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR 

8x/8x8x24x 

1/0/0/1/3 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

1/0/SC/MS 11 

3,15/32,3x4,3x26,8 

2/0 

Acer - www.acer.it 

039/68421 

marzo 2003 

Acer Travelmate 800LCÌ 

2.638,80 

Intel/PM 1.300 

1.024 

256/2.048 DDR 

40/40 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

8x/8x8x24x 

1/0/0/1/47 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/5C 11 

2,72/32,2x3,2x28 

2/0 

Acer - www.acer.it 

039/68421 

aprile 2003 

Acer Travelmate 803LCÌ 

3.238,80 

Intel/PM 1.600 

1.024 

512/2.048 DDR 

40/40 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

8x/8x8x24x 

1/0/0/1/47 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SC 11 

2,72/32,2x3,2x28 

2/0 

Acer - www.acer.it 

039/68421 

aprile 2003 

Airis Pegasus 264228-B 

2.530,80 

lntel/P4 2.200 desktop 

512 

512/1.024 SDRAM 

30/40 

14,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon/16 SDRAM 

8x/8x8x24x 

170/0/1/2 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,32/30,2x4,5x26,4 

2/2 

Airis - www.airis-computer.com 

058/6829833 

aprile 2002 

Asus L3800 Deluxe 

1.999,00 

lntel/P4 2.000 

512 

256/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR 

8x/8x8x24x 

1/1/1/1/2 

sì/sì/2 

no/no/sì 

2/1/no 

3,38/32,6x4,6x27,4 

2/2 

Asus - http://notebook.asus.it 

02/20231030 

ottobre 2002 

Asus M2 

1.699,00 

lntel/P4 1.800 

512 

384/640 DDR 

40/40 

14,1/1.024x768 

SIS 650/32 DDR condivisa 

8x/8x8x24x 

1 / 0 / 0 / 1 / 2 ! . 

sì/sì/sì 

no/no/no 

1/0/no 

2,48/30,5x4x25,5 

2/2 

Asus - http://notebook.asus.it 

02/20231030 

novembre 2002 

Asus SIN 

2.599,00 

Intel/PM 1.600 

1.024 

384/640 DDR 

40/80 

13,3/1.024x768 

Intel 855GM/64 DDR condivisa 

8x/10x8x24x 

0/0/0/1/3* 

sì/sì/sì 

sì/sì/no 

1/0/no 

1,95/29,8x3x24 

2/2 

Asus - http://notebook.asus.it 

02/20231030 

aprile 2003 

Comex Polaris XP9825 

1.980,00 

lntel/P4 2.000 

512 

256/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1.024x768 

SIS 630/64 DDR condivisa 

8x/8x8x24x 

1 / 1 / 0 / 1/2 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3/32,5x4,4x27 

2/2 

Comex - www.comex.it 

0544/284211 

marzo 2003 

Dell Inspiron 5100 

2.523,60 

lntel/P4 2.600 desktop 

512 

512/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR 

24x/10x8x24x 

0/0/0/0/27 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,63/33,1x4,7-5x27,8 

3/3 

Dell - www.dell.it 

02/577821 

maggio 2003 

Dell Inspiron 8500 

2.880,00 

lntel/P4 2.400 

512 

512/1.024 DDR 

40/60 

15,4 WS/1.920x1.200 

Nvidia Ge Force 4 4200 Go/64 DDR 

24x/10x8x24x 

1/1/0/1/27 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,22/35,8x4,1x27,3 

3/3 

Dell - www.dell.it 

02/577821 

giugno 2003 

Dell Latitude D600 

3.226,80 

Intel/PM 1.500 

1.024 

512/2.048 DDR 

20/40 

14,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon 9000/32 DDR 

16x/10x4x24x 

1/1/0/1/27 

sì/sì/no 

sì/sì/sì 

1/0/no 

2,43/30,6x3,5x26 

3/3 

Dell - www.dell.it 

02/577821 

aprile 2003 

Dell Latitude D800 

3.832,80 

Intel/PM 1.600 

1.024 

512/2.048 DDR 

40/60 

15,4 WS/1,920x1,200 

Nvidia Ge Force 4 420 Go/64 DDR 

24x/10x8x24x 

1/1/0/1/47 

sì/sì/no 

sì/sì/sì 

1/0/SD 11 

3,3/35,8x4x27,4 

3/3 

Dell - www.dell.it 

02/577821 

giugno 2003 

Dell Precision M50 

3.726,00 

lntel/P4 1.800 

512 

512/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.600x1.200 

Nvidia Quadro 4 500 Go GL/64 DDR 

8x/8x8x24x 

1 /1/1/1/2 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

2/1/no 

3,6/33x5x27,5 

3/3 

Dell - www.dell.it 

02/577821 

ottobre 2002 

DHI Hyundai 5600P 

2.450,00 

lntel/P4 2.000 desktop 

512 

512/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 7500/64 DDR 

8x/8x8x24x 

1 /0/1/1/4 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

4,23/33x6,3x29 

2/2 

DHI - www.hyundai.it 

06/72434343 

dicembre 2002 

Elettrodata Nev@da MX 

2.085,00 

lntel/P4 1.700 

512 

256/1.024 DDR 

20/20 

15,1/1.400x1.050 

Ge Force 2 Go 200/32 DDR 

8x-24x 

1/0/0/1/2$ 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

2,8/32,7x3,9x27 

1/2 

Elettrodata - www.elettrodata.it 

02/547771 

gennaio 2003 

Enface Filo 1800 

1.620,00 

Intel/PII11.200 

512 

256/1.024 SDRAM 

30/30 

12,1/1.024x768 

Intel 830M/SDRAM condivisa 

8x/8x4x24x 

0/0/1/1/2 

sì/sì/sì 

no/no/no 

1/0/no 

2/27,5x3,6-4,7x23,2 

1/1 

Enface - www.enface.it 

800/848484 

giugno 2002 

Enface Octave 5400 

2.028,00 

lntel/P4 2.200 

512 

256/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.024x768 

ATI/Radeon IGP 340M/DDR condivisa 

8x/8x8x24x 

171/1/1/2 

sì/sì/sì 

no/no/no 

2/1/no 

2,9/33x3,9x27 

2/2 

Enface - www.enface.it 

800/848484 

giugno 2003 

Enface Octave 5800 

2.200,00 

lntel/P4 2,66 desktop 

512 

256/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

8x/8x8x24x 

1/1/1/1/47 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

4,23/33x6,3x29 

2/2 

Enface - www.enface.it 

800/848484 

febbraio 2003 

Fujitsu Siemens Amilo A 6600 

1.399,00 

AMD/Athlon XP1400+ 

256 

512/1.024 DDR 

30/30 

14,1/1.024x768 

ATI Radeon IGP 320M/64 condivisa 

8x/8x8x24x 

1/1/1/1/2 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

2,89/32,2x4,3x27,6 

2/2 

Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it 

800/466820 

novembre 2002 

Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2000+ 

1.499,00 

AMD/Athlon XP2000+ 

256 

512/1.024 DDR 

30/30 

15,1/1.024x768 

ATI Radeon IGP 320M/32 condivisa 

8x/16x10x40x 

1/1/1/0/37 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

3/32,8x4,3x27,6 

2/2 

Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it 

800/466820 

dicembre 2002 

Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2400+ 

1.499,00 

AMD/Athlon XP2400+ 

512 

256/1.024 DDR 

20/60 

15,1/1.024x768 

ATI Radeon IGP 320M/32 condivisa 

8x/16x10x40x 

1/1/1/0/37 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

3/32,8x4,2x27,5 

2/2 

Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it 

800/466820 

giugno 2003 

Fujitsu Siemens Lifebook E2010 

3.669,00 

lntel/P4 2.400 

512 

256/1.024 DDR 

20/60 

14,1/1.024x768 

ATI Radeon IGP 340M/32 DDR condivisa 

8x/8x8x24x 

1/1/0/1/27 

sì/sì/no 

sì/no/sì 

2/1/no 

2,86/32,4x4x27,3 

3/3 

Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it 

800/466820 

marzo 2003 

Fujitsu Siemens Lifebook S6120 

3.399,00 

Intel/PM 1.600 

1.024 

256/1.024 DDR 

40/nd 

13,3/1.024x768 

Intel 855GM/64 DDR 

8x/12x24x8x 

0/0/0/1/27 

sì/sì/sì 

sì/sì/no 

1/0/no 

1,955/29,3x3,4x23,5 

3/3 

Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it 

800/466820 

maggio 2003 

Hewlett-Packard Compaq Evo N610c 

2.578,80 

lntel/P4 1.800 

512 

256/1.024 DDR 

30/40 

14,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR 

8x-24x 

1/1/1/1/2 

sì/sì/no 

no/no/sì 

2/1/no 

2,52/30,6x3,5x25,1 

3/3 

Hewlett-Packard - www.hp.com/it 

848/800871 

febbraio 2003 

HP Compaq Evo Mobile Workstation N800W 

5.626,80 

lntel/P4 2.200 

512 

512/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1.600x1.200 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

8x/16x10x24x 

1/0/0/1/27 

sì/sì/no 

no/no/sì 

1/0/no 

2,95/32,3x3,6x26,8 

3/0 

Hewlett-Packard - www.hp.com/it 

848/800871 

dicembre 2002 

Hewlett-Packard Compaq Presario 2120EA 

1.499,00 

AMD/Athlon XP2000+ 

256 

256/1.024 DDR 

30/60 

15,1/1.024x768 

ATI Radeon IGP 320M/64 MB condivise 

8x/24x10x24x 

1/1/1/0/2 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

3,23/32,8x4,3x27,7 

1/1 

Hewlett-Packard - www.hp.com/it 

848/800871 

aprile 2003 

Hi-Grade Notino R5400 

2.159,00 

lntel/P4 2.200 

512 

512/640 DDR 

40/nd 

14,1/1.024x768 

S3 Graphics ProSavage DDR/8 

8x/16x12x24x 

0/0/0/1 /2 2) 7 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

2,71/31,3x4x26,4 

2/2 

Hi-Grade - www.hi-grade.it 

081/2395663 

gennaio 2003 

Hi-Grade Notino W6700 

2.179,00 

lntel/P4 2.000 

512 

512/1.024 DDR 

30/60 

15,2 WS/1.280x854 

Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR 

8x/12x8x24x 

1/1/0/1/27 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

1/0/no 

2,87/35x3,5x26 

2/2 

Hi-Grade - www.hi-grade.it 

081/2395663 

marzo 2003 

Hi-Grade Ultinote M6600 

2.799,00 

lntel/P4 2.400 

512 

512/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1.024x768 

Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR 

1 x 1 x8x/16x 10x2 4x 7) 

1/0/1/1/47 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/MMC/SD/SM/ MS 11 

3,35/33,2x4,3x24 

2/2 

Hi-Grade - www.hi-grade.it 

081/2395663 

febbraio 2003 

IBM ThinkPad RAO 

2.448,00 

lntel/P4 1.900 

512 

256/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR 

24x/10x8x24x 

1/0/0/1/27 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

2,87/32,9x4,3x26,7 

1/1 

IBM - www.ibm.it 

800/017001 

giugno 2003 

IBM Think Pad X30 

3.540,00 

Intel/PII11.200 

512 

256/1.024 SDRAM 

40/40 

12,1/1.024x768 

Intel 830MG/SDRAM condivisa 

- 

1/070/1/2 

sì/sì/sì 

sì/no/no 

1/0/SC 11 

1,63/27,3x3,2x22,3 

3/0 

IBM - www.ibm.it 

800/017001 

novembre 2002 

Idea Progress Progress Genio 

2.323,07 

lntel/P4 2.533 desktop 

512 

512/1.024 DDR 

30/60 

15,1/1.024x768 

SIS M650/DDR condivisa 

8x/8x8x24x 

1/1/170/2 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

3,35/32,6x4,9x27,2 

3/3 

Idea Progress - www.notebookprogressjt 

800/909363 

aprile 2003 

Idea Progress Progress Partner PA 

3.320,61 

lntel/P4 2.800 desktop 

512 

512/1.024 DDR 

30/60 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

8x/4x8x24x 

1/0/1/1/47 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

4,23/33x6,3x29 

3/3 

Idea Progress - www.notebookprogressjt 

800/909363 

gennaio 2003 

Infobit BIT 5815DV 

2.285,00 

lntel/P4 1.800 desktop 

256 

256/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 7500/64 DDR 

8x-24x 

1/1/1/1/4 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

4,25/32,4x6,3x29 

2/1 

Infobit - www.infobitcomputer.it 

0331/580199 

settembre 2002 

Infobit BIT 5815DV+ 

2.168,00 

lntel/P4 2.400 desktop 

512 

512/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

1 x 1 x8x/16x 10x2 4x 7) 

1/0/1/1/4 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

4,25/32,4x6,3x29 

2/1 

Infobit - www.infobitcomputer.it 

0331/580199 

aprile 2003 

Medion FAM2000/M775 

1.449,00 

AMD/Athlon XP2200+ 

256 

256/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.024x768 

Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR 

8x/8x8x24x 

1/1/0/1/37 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,59/33x5,6x28 

2/2 

Medion - www.medion.com 

0331/596333 

marzo 2003 

NEC Versa S900 

2.038,80 

Intel/PM 1.300 

1.024 

512/1.024 DDR 

20/60 

12,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon 9000/32 DDR 

24x 

0/0/0/1/37 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

2/1/no 

2,15/28,3x3,5x24,5 

1/1 

NEC - www.neccsd-europe.com/italy 

039/6294500 

maggio 2003 

Olidata Tehom 5230DT 

1.899,00 

lntel/P4 3.000 desktop 

512 

512/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.024x768 

Nivida Ge Force 4 440 Go/64 DDR 

8x/8x8x24x 

1/0/1/1/47 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/MMC/SD/SM/MS 11 

3,52/33,3x4,7x28,2 

2/1 

Olidata - www.olidata.computers.com 

0574/419111 

giugno 2003 

Packard Bell iGo 2AA1 

1.499,00 

AMD/Athlon XP1400+ 

256 

384/640 SDRAM 

20/20 

14,1/1.024x768 

S3 Savage 4/32 SDRAM condivisa 

8x/8x8x24x 

0/0/0/0/4 2) 

sì/sì/no 

no/no/sì 

1/0/no 

2,9/30,9x4,7x27,5 

2/2 

Packard Bell - www.packardbell.it 

166/012024 

gennaio 2003 

ODI D31 

2.000,00 

lntel/P4 2.000 desktop 

512 

256/1.024 DDR 

20/40 

14,1/1.024x768 

SIS 650/DDR condivisa 

8x-24x 

1/1/1/1/4 

sì/sì/sì 

no/no/video composito 

1/0/no 

3,2/31x4,8x26,6 

2/2 

QDI - www.qdieurope.com 

6) 

settembre 2002 

ODI D50 

2.100,00 

lntel/P4 2.400 desktop 

512 

256/512 DDR 

30/30 

15,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR 

8x/8x8x24x 

1/0/1/1/37 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SD/MMC 11 

3/32,6x4,6x27 

2/2 

QDI - www.qdieurope.com 


dicembre 2002 

ODI V80 

2.400,00 

lntel/P4 1.600 

512 

256/1.024 DDR 

30/40 

14,1/1.024x768 

Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR 

8x-24x 

1/0/0/1/3 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

2/1/no 

2,74/33x4,2x27,5 

2/2 

QDI - www.qdieurope.com 

| 

ottobre 2002 

Samsung X10XTC1600 

2.038,63 

Intel/PM 1.600 

1.024 

256/1.024 DDR 

30/60 

14,1/1.024x768 

Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR 

8x/8x8x24x 

0/0/0/0/27 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/MS 11 

1,85/31,5x2,7x25,8 

1/1 

Samsung - www.samsungelectronics.co.uk 

9) 

maggio 2003 

Sony Vaio PCG-Z1SP 

3.599,00 

Intel/PM 1.500 

1.024 

512/1.024 DDR 

60/60 

14,1/1.400x1.050 

ATI Mobility Radeon 7500/16 DDR 

8x/8x8x24x 

0/0/0/0/27 

sì/sì/sì 

sì/sì/no 

1/0/MS 11 

2/31,6x4,2-2,7x24,3 

1/1 

Sony - www.vaio.sony-europe.com 

02/61838500 

aprile 2003 

Thundernote Powernote TW15 

2.579,00 

lntel/P4 1.600 

512 

512/512 DDR 

40/40 

15,1/1.400x1.050 

Nvidia Ge Force 2 Go/16 DDR 

8x/8x8x24x 

1/0/1/0/2 

sì/sì/no 

no/no/no 

1/0/no 

3,46/33,3x4,8x27,7 

3/3 

Thundernote - www.avaloncomputer.it 

031/3355925 

novembre 2002 

Toshiba Portégé A010 

3.735,00 

Intel/PIII 933 ULV 

512 

256/1.024 SDRAM 

30/30 

12,1/1.024x768 

Trident Cyber Alladin-T/16 SDRAM 

8x-24x 

0/0/0/1 /2 2) 

sì/sì/sì 

sì/sì/no 

2/1/SD 11 

1,9/27x3,5x24,6 

3/0 

Toshiba - www.pc.toshiba.it 

800/246808 

febbraio 2003 

Toshiba Satellite 1950-801 

3.519,00 

lntel/P4 2.800 desktop 

512 

512/1.024 SDRAM 

60/60 

16,1/1.280x1.024 

Nvidia Ge Force 4 460 Go/64 DDR 

1 x 1 x8x/16x 10x2 4x 7) 

1/0/0/1/3B 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

4,27/34,5x6x32,4 

2/0 

Toshiba - www.pc.toshiba.it 

800/246808 

maggio 2003 

Toshiba Satellite 2A10-303 

1.798,99 

lntel/P4 1.700 

512 

256/1.024 DDR 

30/30 

15,1/1.024x768 

Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR 

24x/16x10x8x 

170/0/1/3 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/SD 11 

3,34/32,9x4,8x28,5 

2/2 

Toshiba - www.pc.toshiba.it 

800/246808 

dicembre 2002 

Toshiba Satellite 5200-801 

2.719,00 

lntel/P4 2.000 

512 

512/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1.600x1.200 

Nvidia Ge Force 4 460 Go/64 DDR 

1x1x8x/16x10x24x 71 1 

0/0/0/1/377 

sì/sì/sì 

no/sì/sì 

2/1/SD 11 

3,47/33x5,5x31 

2/2 

Toshiba - www.pc.toshiba.it 

800/246808 

gennaio 2003 

Toshiba Satellite Pro 6100 

3.285,00 

lntel/P4 2.000 

512 

256/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1.600x1.200 

Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR 

8x/8x8x24x 

1/1/1/1/2 

sì/sì/no 

sì/sì/video composito 

2/1/SD 11 

3/33x4x28,5 

2/1 

Toshiba - www.pc.toshiba.it 

800/246808 

marzo 2003 

Toshiba Tecra MI Centrino 1.A 

2.835,00 

Intel/PM 1.400 

1.024 

256/2.048 DDR 

40/40 

14,1/1.024x768 

Trident Cyber-XP4/32 DDR 

8x/8x8x24x 

1/1/0/1/37 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

2/1/SD 11 

2,61/31,1x3,2x27,5 

3/1 

Toshiba - www.pc.toshiba.it 

800/246808 

aprile 2003 

Toshiba Tecra SI Centrino 1.3 

2.653,50 

Intel/PM 1.300 

1.024 

256/1.024 DDR 

30/30 

14,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon 9000/32 DDR 

8x/8x8x24x 

1/1/1/1/37 

sì/sì/no 

sì/sì/video composito 

2/1/SD 11 

2,78/32,8x4,3x29 

3/1 

Toshiba - www.pc.toshiba.it 

800/246808 

aprile 2003 

Toshiba Tecra SI Centrino 1.6 

4.035,00 

Intel/PM 1.600 

1.024 

512/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1.024x768 

ATI Mobility Radeon 9000/32 DDR 

8x/8x8x24x 

1/1/1/1/37 

sì/sì/no 

sì/sì/video composito 

2/1 /SD 11 

2,86/32,8x4,3x29 

3/1 

Toshiba - www.pc.toshiba.it 

800/246808 

aprile 2003 


264 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 265 


www.pcw.it 


www.pcw.it 






































































































GUIDA ALL’ACQUISTO , n in 



LE TABELLE Stampanti * ■ 


GUIDA ALL’ACQUISTO 



Stampanti LE TABELLE 




ToplO INKJE 

§ / / 

g g g x> t 

§ i 0 i g g 

J? g g i 

Marca e modello ^ ^ ** ^ # 

T 











* Legenda: a = altre; e = Ethernet: i = infrarossi; p = parallela; ms= MemoryStick; sd= Secure Digital; 
u = USB; cf= Compact Flash; sm=Smart Media 


f / 
// 

/ iw/ ,4 

/// {fJZ // // 

/ / // / 
// 4 

A Jtìé' 

A4 

<4* *«£ 

/ 

/ 4 

/ 

/ 


Canon i320 

89,00 

bubble-jet 

US Legai 

2.400x1.200 

2.400x1.200 

32/32 

10 

100/50 

sì 

130 

nd 

u 

2,4/38,5x16,5x19,5 

1/0 

Canon - www.canon.it 

02/82492000 

giugno 2003 

Canon S200X 

69,00 

bubble-jet 

US Legai 

2.880x720 

2.880x720 

64/64 

5 

50/50 

sì 

130 

nd 

u 

2,4/39x16,2x18,9 

1/0 

Canon - www.canon.it 

02/82492000 

gennaio 2003 

Canon S530D 

279,00 

bubble-jet 

US Legai 

2.400x1.200 

2.400x1.200 

56/56 

14 

100/50 

sì 

310 

nd 

u, PC Card 1 & Il 

5,7/43x18,8x30,1 

1/0 

Canon - www.canon.it 

02/82492000 

febbraio 2003 

Canon S750 

199,00 

bubble-jet 

US Legai 

2.400x1.200 

2.400x1.200 

56/56 

20 

100/50 

sì 

310 

nd 

m 

5/43x17,7x29,4 

1/0 

Canon - www.canon.it 

02/82492000 

novembre 2002 

Canon S830D 

399,00 

bubble-jet 

US Legai 

2.400x1.200 

2.400x1.200 

nd 

4 

100/50 

sì 

280 

nd 

u, PC Card 1 & Il 

5,8/43x18,8x30,1 

1/0 

Canon - www.canon.it 

02/82492000 

maggio 2003 

Canon S900 

469,00 

bubble-jet 

US Legai 

2.400x1.200 

2.400x1.200 

nd/nd 

6 

100/50 

sì 

270 

nd 

u 

8/57,3x19,6x33,4 

1/0 

Canon - www.canon.it 

02/82492000 

giugno 2002 

Epson Stylus C42 Plus 

81,60 

piezo 

US Legai 

2.880x720 

2.880x720 

12/12 

12 

100/100 

sì 

nd 

19,42/27,20 

u 

2,48/42,4x17,1x22,9 

1/0 

Epson - www.epson.it 

800/801101 

aprile 2003 

Epson Stylus C62 

103,20 

piezo 

US Legai 

5.760x720 

5.760x720 

32/32 

14 

100/100 

sì 

600 

42,10/35,06 

M 

3,42/47,7x26,9x47,5 

1/0 

Epson - www.epson.it 

800/801101 

febbraio 2003 

Epson Stylus C82 

150,00 

piezo 

US Legai 

5.760x1.440 

5.760x1.440 

32/32 

22 

150/150 

sì 

1.240 

41,94/52,49 

9» 

5/47x31,6x59,3 

1/0 

Epson - www.epson.it 

800/801101 

dicembre 2002 

Epson Stylus Photo 830 

154,80 

piezo 

US Legai 

5.760x720 

5.760x720 

32/32 

14 

100/100 

sì 

540 

34,60/28,00 

SILJ 

3,3/48x27,2x45,1 

1/0 

Epson - www.epson.it 

800/801101 

gennaio 2002 

Epson Stylus Photo 925 

249,60 

piezo 

US Legai 

5.760x720 

5.760x720 

32/32 

8,5 

100/100 

sì 

540 

34,60/28,00 

u,cf,sm,ms,sd 

6,4/49,2x31x59,5,3 

1/0 

Epson - www.epson.it 

800/801101 

giugno 2003 

Epson Stylus Photo 950 

568,80 

piezo 

US Legai 

2.880x1.440 

2.880x1.440 

256/256 

8,8 

100/100 

sì 

nd 

16,32 cadauno 

M 

7,6/51,5x20,9x33,3 

1/0 

Epson - www.epson.it 

800/801101 

lug/ago 2002 

Hewlett-Packard Deskjet 3420 

79,00 

ink-jet 

US Legai 

600x600 

2.400x1.200 

768/768 

10 

100/50 

sì 

220 

22,50/26,00 

u 

2,04/42,2x14,2x18,2 

1/1 

Hewlett-Packard - www.italy.hp.com 

848/800871 

febbraio 2003 

Hewlett-Packard Deskjet 3820 

99,00 

ink-jet 

US Legai 

600x600 

4.800x1.200 

2 . 000 / 2.000 

12 

100/50 

sì 

603 

nd 

M 

3/44,5x19,7x38 

1/1 

Hewlett-Packard - www.italy.hp.com 

848/800871 

lug/ago 2002 

Hewlett-Packard Deskjet 5550 

149,00 

ink-jet 

US Legai 

1 . 200 x 1.200 

4.800x1.200 

8 . 000 / 8.000 

17 

100/50 

sì 

450 

28,38/49,14 

SULJ 

5,8/45,6x15,6x38,5 

1/1 

Hewlett-Packard - www.italy.hp.com 

848/800871 

novembre 2002 

Hewlett-Packard Photosmart 7350 

179,00 

ink-jet 

US Legai 

1 . 200 x 1.200 

4.800x1.200 

16.000/16.000 

17 

100/50 

sì 

450 

28,38/49,14/34,64 (foto) 

u,cf,sm,ms,sd 

6,7/47,5x16x39 

1/1 

Hewlett-Packard - www.italy.hp.com 

848/800871 

ottobre 2002 

Lexmark Z35 Color Jetprinter 

59,00 

ink-jet 

US Legai 

2.400x1.200 

2.400x1.200 

nd/nd 

11 

100/50 

sì 

410 

43,50/48,92 

u 

2,2/44,5x13x20,6 

1/1 

Lexmark - www.lexmark.it 

800/835018 

lug/ago 2002 

Lexmark Z45 Color Jetprinter 

79,00 

ink-jet 

US Legai 

2.400x1.200 

2.400x1.200 

nd/nd 

15 

100/50 

sì 

600 

48,37/59,12 

u 

4,7/44,5x18,7x24,7 

1/1 

Lexmark - www.lexmark.it 

800/835018 

settembre 2002 

Lexmark Z55se Color Jetprinter 

99,00 

ink-jet 

US Legai 

4.800x1.200 

4.800x1.200 

nd/nd 

17 

100/50 

sì 

600 

45,44/53,02 

M 

3,4/44x19,7x31,8 

1/1 

Lexmark - www.lexmark.it 

800/835018 

gennaio 2003 

Lexmark Z65 Color Jetprinter 

129,00 

ink-jet 

US Legai 

4.800x1.200 

4.800x1.200 

nd/nd 

21 

250/50 

sì 

600 

45,44/53,02 

u 

5/44,5x21,6x30,5 

1/1 

Lexmark - www.lexmark.it 

800/835018 

maggio 2002 

Lexmark Z65p Color Jetprinter 

199,00 

ink-jet 

US Legai 

4.800x1.200 

4.800x1.200 

nd/nd 

21 

250/50 

sì 

600 

45,44/53,02 

u,cf,sm,ms,sd 

5/46,7x21,6x31,6 

1/1 

Lexmark - www.lexmark.it 

800/835018 

aprile 2003 

Olivetti Tecnost Artjet 12 

51,60 

ink-jet 

US Legai 

1 . 200 x 1.200 

1 . 200 x 1.200 

2 . 000 / 2.000 

7 

50/nd 

no 

1.050 

43,07/52,68 

M 

2,5/35x16,5x21 

1/0 

Olivetti Tecnost - www.olivettitecnost.it 

800/365453 

dicembre 2000 

Olivetti Tecnost Artjet 22 

108,00 

ink-jet 

US Legai 

1 . 200 x 1.200 

1 . 200 x 1.200 

2 . 000 / 2.000 

13 

150/nd 

no 

1.050 

34,09/41,83 

M 

6/43,6x17x21 

1/0 

Olivetti Tecnost - www.olivettitecnost.it 

800/365453 

novembre 2000 

Tally T 7080 

168,70 

ink-jet 

US Legai 

1 . 200 x 1.200 

1 . 200 x 1.200 

2 . 000 / 2.000 

10 

150/60 

sì 

780 

52,68/nd 

P 

6/43,6x17x21 

1/0 

Tally-www.tally.it 

800/824113 

marzo 2000 


ToplO 

Marca e modello 

Li 

tvs 

»EI 

* 










* Legenda: a = altre; e = Ethernet; i = infrarossi; p = 

* *= 3 anni o 300 mila pagine sulla print unit 

parallela; s = seriale; u = 

USB; 


a O c s v 

£r 4 

« 

' /* 

r i / /# 
// // 


U // 
/*$ 

4T 

? 

// 

4 

5- 

/ 

/f 

/ é 
// 

A/ ^ 

y <9 £ ^ 

■ >✓/ 

<3 

/ 

y A 4 

/ 

/ 

/ 


Brother HL-1230 

336,00 

laser 

US Legai 

600x600 

2 .000/2.000 

12 

250/150 

sì 

3.000 

90,60 

p 

9,2/36x23,5x37 

1/0 

Brother - www.brother.it 

02/950019 

aprile 2002 


Brother HL-1850 

1 .020,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

16.000/144.000 

18 

250/150 

si 

6.500 

126,82 


14,5/42,5x27,5x42,4 

1/0 

Brother - www.brother.it 

02/950019 

dicembre 2002 

Canon LBP810 

329,00 

laser 

US Legai 

600x600 

512/512 

8 

125/100 

no 

2.500 

87,94 

_ 

p,u 

6,3/34,5x26,6x31,2 

1/1 

Canon - www.canon.it 

02/82492000 

marzo 2002 

Compuprint Pagemaster 120e 

468,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

4.000/68.000 

12 

250/250 

no 

6.000 

186,00 

p,u 

11/36x24,9x40,7 

1/0 

Compuprint - www.compuprint.net 

02/818731 

febbraio 2002 

Epson EPL-6100 

486,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

8.000/136.000 

16 

250/100 

sì 

3.000 

134,4 (6.000 pagine) 


7,5/39,9x26,5x43,5 

1/0 

Epson - www.epson.it 

800/801101 

ottobre 2002 

Hewlett-Packard Laserjet 1300 

429,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

16.000/80.000 

19 

250/125 

no 

2.500 

nd 

_ 

p,u 

8,6/41,5x24,1x48,6 

1/0 

Hewlett-Packard - www.italy.hp.com 

848/800871 

maggio 2003 

Hewlett-Packard Laserjet 2300L 

679,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

32.000/288.000 

19 

250/250 

no 

6.000 

190,36 

P’U 

14,3/41,2x25,9x45 

1/0 

Hewlett-Packard - www.italy.hp.com 

848/800871 

giugno 2003 

IBM Infoprint 1116 

602,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

8.000/72.000 

16 

150/100 

no 

3.000 

208,80 


9/38x22,1x36,2 

1/1 

IBM - www.ibm.it 

800/017001 

maggio 2002 

Kyocera Mita FS-1900 

1.194,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

16.000/144.000 

18 

500/250 

sì 

10.000 

124,93 

_ 

P’U 

13/34,5x30x39 

1/0 

Kyocera Mita - www.kyoceramita.it 

02/921791 

aprile 2003 

Lexmark E210 

372,00 

laser 

US Legai 

600x600 

4.000/4.000 

12 

150/100 

no 

2.000 

127,18 

P’U 

6,5/32,9x23,1x35,5 

1/1 

Lexmark-www.lexmark.it 

800/835018 

marzo 2003 

Lexmark E320 

468,00 

laser 

US Legai 

600x600 

4.000/68.000 

16 

150/100 

no 

3.000 

150,81 


9/38x22,1x36,2 

1/1 

Lexmark-www.lexmark.it 

800/835018 

gennaio 2002 

Minolta-QMS PagePro 1200W 

288,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

8 .000/8.000 

12 

150/100 

sì 

1.500 

138,00(6.000 pagine) 

_ 

P’U 

7/38,9x25,2x25,3 

1/1 

Minolta - www.minolta.it 

02/39011399 

novembre 2002 

Oki Okipage 8p Plus 

464,40 

LED 

US Legai 

600x1.200 

2 .000/10.000 

8 

100/30 

sì 

1.500 

28,41 

P’U 

4,3/32,4x26,7x35 

1/0 

Oki - www.oki.it 

02/900261 

settembre 2001 

Oki Okipage 8w Lite 

370,80 

LED 

US Legai 

300x300 

2 .000/na 

8 

100/30 

sì 

500 

28,41 


4,2/32,4x26,7x35 

1/0 

Oki - www.oki.it 

02/900261 

ottobre 2000 

Olivetti Tecnost PGL12en 

498,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

4.000/68.000 

12 

550/250 

no 

6.000 

192,12 

_ 

P’U 

12,4/36,1x29,4x40,9 

1/0 

Olivetti Tecnost - www.olivettitecnost.it 

800/369120 

maggio 2001 

Ricoh Aficio API 600 

810,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

16.000/80.000 

16 

250/250 

sì 

3.000 

189,02 

p 

12/36x27x42 

1/0 

Ricoh - www.ricoh.it 

02/923611 

ottobre 2000 

Samsung ML-1210 

239,00 

laser 

US Legai 

600x600 

8.000/80.000 

12 

150/100 

no 

2.500 

76,95 


6,5/32,9x35,5x23,1 

1/1 

Samsung - www.samsung.it 

199/153153 

novembre 2001 

Samsung ML-1450 

349,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

4.000/68.000 

14 

550/250 

no 

3.000 

nd 

_ 

P’U 

12,4/36,1x29,4x40,9 

1/1 

Samsung - www.samsung.it 

199/153153 

settembre 2002 

Samsung ML-7300N 

1.199,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

16.000/208.000 

20 

500/250 

no 

10.000 

216,91 

P’ e 

16,5/47,2x30,1x44,2 

1/1 

Samsung - www.samsung.it 

199/153153 

febbraio 2002 

Tally T9120 

906,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

16.000/144.000 

20 

500/250 

no 

10.000 

nd 

J 

16,5/47,2x30,1x44,2 

1/0 

Tally - www.tally.it 

800/824113 

lug/ago 2001 

Tally T9114 

376,80 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

4.000/68.000 

14 

550/250 

no 

3.000 

nd 

P’U 

12,4/36,1x29,4x40,9 

1/1 

Tally - www.tally.it 

800/824113 

dicembre 2002 

Tally T9216 

649,20 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

16.000/144.000 

16 

550/250 

no 

4.000 

nd 

P’U 

12,4/36,1x29,4x40,9 

1/0 

Tally - www.tally.it 

800/824113 

maggio 2002 

Tally T9312 

322,80 

laser 

US Legai 

600x600 

4.000/4.000 

12 

270/250 

no 

3.000 

nd 


11,2/36,1x24,7x40,9 

1/0 

Tally - www.tally.it 

800/824113 

settembre 2001 

Xerox Phaser 3400 

768,00 

laser 

US Legai 

1 .200x1.200 

16.000/80.000 

16 

550/250 

no 

4.000 

145,12 

_ 

P’U 

16,1/36,2x29,9x40,9 

1/0 

Xerox - www.xerox.it 

800/231104 

ottobre 2001 


266 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 267 


www.pcw.it 


www.pcw.it 


















































































































GUIDA ALL’ACQUISTO 

LE CLASSIFICHE Personal computer 


7opVf 10 


A ciascuno il suo desktop 


Nel laboratorio di pc world Italia vengono testati ogni mese nuovi desk¬ 
top. A ciascuno viene attribuito un punteggio basato sulle osservazioni 
tecniche relative alle configurazioni e sui risultati dei test prestazionali e 
qualititativi. I vari fattori hanno un peso diverso a seconda dell’ambito 
applicativo considerato. Vengono così elaborate quattro classifiche, ripor¬ 
tate in questa pagina. I punteggi di ciascuna classifica non sono compara¬ 


bili con quelli delle altre. Sono evidenziate in rosso le nuove entrate. Le 
prestazioni fatte registrare nel corso dei test, filtrate da alcune considera¬ 
zioni di carattere qualitativo e inerenti a dotazione e prezzo (espresse dal- 
I’indice pcwi), vengono rappresentate visivamente da un grafico: più lunga 
è la barra e maggiore è la rispondenza del desktop alle esigenze della cate¬ 
goria in cui rientra. 


Desktop base per l’ufficio 


Modello 

CHL Challenger XP 2100 
Computerline Rem Excel 2000Q 
Fujitsu Siemens Scaleo 600X 
Si Computer Productiva L200 
IBM Netvista S42 
CDC Dex 79.95 


◄ 


scarso 


ottimo ► ££ 

EU 

EEH 


EBBI 



Focelda Computer ADJ Linea Wireless 
Impex Gavi Cube 2000 
Acer Veriton 3500 
Microtek Poema 1007P4533 



e m 

EBBI 


ET. 1.1 


25% 35% 


Garanzia Dotazione 



La classifica dei desktop base per l'ufficio si 
riferisce ai modelli destinati agli uffici, per 
eseguire le applicazioni di produttività 
generale e di posta elettronica, eventual¬ 
mente in rete. Le prestazioni grafiche non 
hanno alcun peso, mentre il prezzo deve 
essere economico e la dotazione deve 
includere tutto il necessario per lavorare in 
un ufficio, compresa la scheda di rete. 
Sono importanti anche buone condizioni 
di assistenza. 


Desktop base per uso intensivo 


Modello 

Frael Leonhard P4306R 
Computerline Rem Prestige 2000 
Olidata Vassant 7 3200+ 
Wellcome System Pro M8340 
Bow.it Zitto 2K5 

Divisione Informatica ZH85DR306 
Frael Leonhard AT2700N 
Elettrodata Sam@ra SA3A 
Olidata Vassant 7 2600+ 

PDM Evergreen Elegance 


◄ scarso ottimo ^ 

~ PCWI 

EBBI 

EBBI 

W/VWM 

PETI 


EBBI 


EBBI 


EBBI 


ESSI 

crei 


EBBI 



La classifica dei desktop per uso intensi¬ 
vo si riferisce a quei modelli che più si 
adattano all'uso professionale di soft¬ 
ware particolarmente impegnativi e per 
la grafica, eventualmente in rete locale. 
Nella dotazione, che è l’elemento più 
importante, sono ben accetti masteriz- 
zatore, modem ISDN e accessori pro¬ 
priamente professionali. Il prezzo ha 
poca rilevanza, mentre la garanzia deve 
essere vantaggiosa. 


Desktop per Internet 


Desktop per il tempo libero 


Modello 

Computerline Rem Excel 2000Q 
Ergo Step Advanced 2003 XP2100 
Fujitsu Siemens Scaleo 600X 
Olidata Vassant 7 Milan Limited Edition 
Ergo Step Advanced 2003 P2400 
Focelda Computer ADJ 
Olidata PC LAN Party 
Computerline Rem Prestige PRE7100-C 
Frael Leonhard AT2100X 
Impex Gavi Cube 2000 


scarso ottimo 

EBBI 


EBBI 


EBBI 


EBBI 


wn:*m 


EB¥B 





wnim 

EStltW 

EBBI 



La classifica dei desktop per internet si rife¬ 
risce a quei modelli destinati prevalente¬ 
mente alla navigazione su Internet o all'e¬ 
secuzione, in ambito familiare, di applica¬ 
zioni poco impegnative. Le prestazioni 
grafiche hanno poca importanza; il prezzo 
deve essere più basso possibile e la dota¬ 
zione deve includere per lo meno il 
modem. La garanzia ha meno importanza 
che nelle altre classifiche. 


Modello 

CDC Dex 79.95 
Wellcome Creator 7947 
Frael Leonhard AT2700N 
Packard-Bell iMedia SL 9611 
Olidata Vassant 7 2600+ 

Essedi Selecta XP 2500+ 
Aginform Widegamer 2700 
Yashi Blackwood PIV 2400/533 DDR 400 
Frael Leonhard AT2600R 
Infobit l-Motion 2400M 


◄ scarso ottimo ^ 

~ PCWI 

EBBI 


EEH 




EBBI 


EBE1 


ETTE! 


LW 




WStPM 


EBBI 



La classifica dei desktop per il tempo libero 
si riferisce a quei modelli che più si adatta¬ 
no all'uso di giochi e software multimedia¬ 
le per la casa, sia educativo sia di puro 
intrattenimento. La dotazione ha un peso 
molto importante perché deve includere 
tutto quello che occorre per supportare i 
giochi di ultima generazione. In questo 
ambito, le prestazioni grafiche hanno più 
importanza rispetto alle altre classifiche. 


268 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
































GUIDA ALL’ACQUISTO 

LE CLASSIFICHE Notebook 


7opVfl 10 


A ciascuno il suo portatile 


Nel laboratorio di pc world Italia vengono testati ogni mese nuovi per¬ 
sonal computer portatili. A ciascuno viene attribuito un punteggio basa¬ 
to sulle osservazioni dei tecnici e sui risultati dei test prestazionali e 
qualitativi. I vari fattori hanno un peso diverso a seconda deH’ambito 
applicativo considerato. Vengono così elaborate quattro classifiche, 
riportate in questa pagina. I punteggi di ciascuna classifica non sono 


comparabili con quelli delle altre. In rosso sono evidenziate le nuove 
entrate. Le prestazioni fatte registrare nel corso dei test, filtrate da 
alcune considerazioni di carattere qualitativo e inerenti a dotazione e 
prezzo (espresse dalPiNDiCE pcwi), vengono rappresentate visivamente 
da un grafico: più lunga è la barra e maggiore è la rispondenza del note¬ 
book alle esigenze della categoria in cui rientra. 


Il sostituto del desktop 


Modello ^ scarso ottimo ► 

Acer Travelmate 803LCÌ 
Toshiba Tecra SI Centrino 1.6 
Dell Latitude D800 
Hi-Grade Ultinote IVI6600 
Olidata Tehom 5230DT 
Toshiba Satellite 1950-801 
Dell Latitude D600 
Toshiba Satellite 5200-801 
HP Compaq Evo Mobile Workstation N800W 
Acer Aspire 1605LC 


Indice 

PCWI 




EM 


ia 

uà 


ita 


ita 


20% 

Garanzia 


60 % 

Dotazione 



10 °/ 

Trasportabilità La classiRca dei P ortati| i SOSTITUTI DEL DESK¬ 
TOP include i modelli di fascia alta, super 


10% 

Prezzo 


accessoriati con i componenti più innova¬ 
tivi disponibili sul mercato. Sono adatti per 
chi vuole il massimo in fatto di equipag¬ 
giamento e prestazioni, senza badare al 
prezzo. La dotazione e l’espandibilità del 
sistema sono quindi gli elementi più 
importanti di questi notebook, mentre 
passano in secondo piano il prezzo e la 
trasportabilità. 


Il portatile economico 


Modello 

Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2000+ 
Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2400+ 
Fujitsu Siemens Amilo A 6600 
HP Compaq Presario 2120EA 
Medion FAM2000/M775 
Acer Aspire 1304LC 
Packard Bell iGo 2441 
Toshiba Satellite 2410-303 
Asus M2 

Olidata Tehom 5230DT 



Prezzo 


scarso ottimo 



Questa classifica include i modelli più eco¬ 
nomici fra quelli provati. Si tratta di mac¬ 
chine di fascia bassa, adatte per suppor¬ 
tare le più comuni applicazioni di produt¬ 
tività generale, a casa o in ufficio. La confi¬ 
gurazione deve includere solo il minimo 
indispensabile per lavorare, senza acces¬ 
sori o periferiche aggiuntive che incre¬ 
mentano il prezzo. Questo ha infatti un 
peso elevato e non dovrebbe superare i 
2.500 euro IVA inclusa. 


L’ultraportatile 


Il portatile di fascia media 


Modello 

Asus SIN 500 

Toshiba Portégé 4010 
Fujitsu Siemens Lifebook S6120 
IBM Think Pad X30 
Samsung X10XTC1600 
Sony Vaio PCG-Z1SP 
NEC Versa S900 
Enface Filo 1800 
Toshiba Tecra SI Centrino 1.3 
Acer Travelmate 800LCÌ 

i- 15 % 


Garanzia 



◄ scars ° ° ttim ° ^ tu?.™ 

~ PCWI 



Questa classifica include i modelli con 
peso non superiore a 1,2 chili, ideati per 
chi deve viaggiare con il notebook. Nono¬ 
stante le dimensioni, l’equipaggiamento 
deve essere di fascia alta per assicurare 
prestazioni di alto livello e mettere a dis¬ 
posizione tutto l’occorrente per lavorare 
fuori dall’ufficio. Si tratta di modelli costosi, 
quindi il prezzo ha poca importanza. La 
garanzia deve essere valida possibilmente 
anche all’estero. 


Modello 

Olidata Tehom 5230DT 
Asus M2 

Comex Polaris XP9825 
Asus L3800 Deluxe 
Medion FAM2000/M775 
Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2000+ 
Hi-Grade Ultinote M6600 
Toshiba Satellite 5200-801 
Fujitsu Siemens Amilo A 6600 
Toshiba Satellite 2410-303 



scarso « tim0 ► p C M 



Questa classifica include modelli che 
offrono il miglior compromesso fra pre¬ 
stazioni, dotazione e costo. La fascia di 
prezzo considerata è inclusa fra due e 
quattromila euro IVA inclusa. Ha un peso 
elevato anche la dotazione, che deve 
includere il maggior numero possibile di 
accessori. La trasportabilità ha poca 
importanza, ma i modelli ultra sottili e leg¬ 
geri che rientrano nella fascia di prezzo 
considerata sono ben accetti. 


270 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 





































GUIDA ALL’ACQUISTO Toniti 

170 



LE CLASSIFICHE Stampanti • 11 


A ciascuno la sua stampante 


Nel laboratorio di pc world Italia vengono testate ogni mese nuove periferi¬ 
che di stampa. A ciascuna è attribuito un punteggio basato sulle osservazioni 
dei tecnici e sui risultati dei test I vari fattori hanno un peso diverso a secon¬ 
da dell’ambito applicativo. Vengono così elaborate quattro diverse classifiche, 
due per le laser e due per le ink-jet. I punteggi di ciascuna classifica non sono 


comparabili con quelli delle altre. Sono evidenziate in rosso le nuove entrate. 
Le prestazioni registrate nel corso dei test, filtrate da considerazioni di carat¬ 
tere qualitativo e inerenti a dotazione e prezzo (espresse dalI’iNDiCE pcwi), 
sono rappresentate da un grafico: più lunga è la barra e maggiore è la rispon¬ 
denza della stampante alle esigenze della categoria in cui rientra. 


La ink-jet per tutti 


Modello 

Hewlett-Packard Deskjet 3420 
Hewlett-Packard Deskjet 5550 
Lexmark Z65 Color Jetprinter 
Hewlett-Packard Deskjet 3820 
Epson Stylus C82 
Lexmark Z55se Color Jetprinter 
Epson Stylus C62 
Canon S750 


M scars ° 



ETHél 




Lexmark Z65p Color Jetprinter 


Eft:{«l 


Lexmark Z45 Color Jetprinter 


fSÉ1 



La classifica delle ink-jet 
per tutti si riferisce a quei 
modelli indirizzaci a un 
uso generico a casa e in 
ufficio. Al fine della valuta¬ 
zione sono particolar¬ 
mente importanti la quali¬ 
tà e la velocità di stampa 
sia a colori sia in bianco e 
nero, oltre a un prezzo 
accessibile. 


La ink-jet fotografica 


Modello M scarso ottimo ► jSjSJJjjj 

Hewlett-Packard Photosmart 7350 


Epson Stylus Photo 925 
Epson Stylus Photo 830 
Hewlett-Packard Deskjet 5550 
Canon S830D 
Canon S530D 
Epson Stylus C82 
Epson Stylus Photo 950 
Canon S900 
Epson Stylus C62 



IMM 

ESDI 

IMM 

EH?1 

EiT-Hl 

W/T&W 

EiTiTl 

EttAtl 

W'T'lzW 



La classifica delle ink-jet 
fotografiche si riferisce a 
quei modelli che sono par¬ 
ticolarmente indicati per 
stampare le immagini ad 
alta risoluzione su carta 
fotografica. Il prezzo in que¬ 
sto caso ha poca importan¬ 
za, mentre è apprezzata 
una buona velocità. 


La laser personale 


Modello 

Hewlett-Packard Laserjet 1300 
Samsung ML-1450 
Tally T9114 
Epson EPL-6100 
Olivetti Tecnost PGL12en 
Compuprint Pagemaster 120e 
Canon LBP 810 
Samsung ML-1210 
Lexmark E210 


^ scarso 


— ► Si 

w&wu 







EHil 


EHM 

sa 


ETiEl 


ETiTii 



IMM 


La classifica delle laser per¬ 
sonali si riferisce a quei 
modelli che più si adattano a 
un uso personale con soft¬ 
ware di produttività generale 
(word processor e fogli di 
calcolo). Il prezzo e le dimen¬ 
sioni compatte hanno molta 
importanza, così come la 
facilità di utilizzo. 


La laser per uso intensivo 


Modello 

Hewlett-Packard Laserjet 1300 
Tally T9216 

Hewlett-Packard Laserjet 2300L 

Samsung ML-7300N 

Xerox Phaser 3400 

Ricoh Aficio API 600 

Tally T9120 

Brother HL-1850 


^scarso ottimo ^ J-Jjj 

EEEl 





EEE1 


EHjl 

EHI 


ETiEl 


Kyocera Mita FS-1900 
Epson EPL-6100 


tMM 


En.ui 


25% 

Garanzia 



15% 

Funzionalità 


30% 

Velocità 


20% La classifica delle laser per 

Qualità uso intensivo include modelli 

destinati alla condivisione in 
rete locale, allo svolgimento 
di un carico di lavoro elevato, 
alla stampa di documenti di 
ogni genere. Sono apprezza¬ 
te una buona velocità di 
stampa e la possibilità di 
10% espandere la memoria. 
Prezzo 


272 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 






































GUIDA ALL’ACQUISTO 

LE PRESTAZIONI Personal computer 


7opVl 10 


PRESTAZIONI A CONFRONTO 


Tutti i pc provati dal più veloce al più lento 




Prodotto 

CPU 

RAM 

Indice 

Sysmark 2002 

Indice 

3D Mark 2 ’ 

Indice 
Quake 3 

Indice 

Comanche” 

Wellcome System Pro M8340 

Pentium 4 3.000 

512 



■Eli 

mm 

Computerline Rem Prestige 2000 

Pentium 4 3.000 

512 



BEEB 

EH 

Elettrodata Sam@ra SA3A 

Pentium 4 3.000 

512 




K1 

Olidata Vassant 3200+ 

Athlon XP 3200+ 

512 



arca 

arca 

Frael Leonhard PA306R 

Pentium 4 3.000 

512 



BliEB 

sa 

Divisione Informatica ZH85DR306 

Pentium 4 3.000 

512 



wm 

mm 

Frael Leonhard PA2800 

Pentium 4 2.800 

512 



wm 

mm 

PDM Evergreen Elegance 

Pentium 4 2.500 

512 



HH9 

MI 

Comex Leonardo XL.IGN28 

Pentium 4 2.800 

512 



wm 

Bl 

Infobit l-Motion 2800 Deluxe 

Pentium 4 2.800 

512 



ita 

k m 

Infobit l-Motion 2400M 

Pentium 4 2.400 

512 



msm 

mm 

Wellcome Creator 7947 

Pentium 4 2.400 

512 



PEPI 

Ha 

Bow.it Zitto 2K5 

Pentium 4 2.536 

512 



IBI 

Ha 

Computerline Rem Prestige PRE7100-C 

Pentium 4 2.400 

512 



ma 

Ha 

Wellcome Creator M8410 

Athlon XP 3000+ 

512 



RII 

»■ 

Ergo Step Advanced 2003 P2400 

Pentium 4 2.400 

256 


■ 4.092 

E» 

mm 

Frael Leonhard AT2700N 

Athlon XP 2700+ 

512 


■ 14,998 

wm 

mm 

Packard-Bell iMedia SL 9611 

Pentium 4 2.600 

512 


■ 7.342 

BEI 

mm 

Focelda Computer ADJ Linea Wireless 

Pentium 4 2.400 

512 


■ 7.068 

IBI 

mm 

Olidata PC LAN Party 

Pentium 4 2.500 

256 


4.205 

■iliM 

a*a 

CDCDex 79.95 

Athlon XP 2600+ 

256 


1 9.159 

BHil 

msm 

Acer Aspire G600P 

Pentium 4 2.400 

512 


1 4.853 

■BEI 

Ha 

Yashi Blackwood PIV 2400/533 DDR 400 

Pentium 4 2.400 

512 


I 10.707 

wm 

msm 

Aginform Widegamer 2700 

Athlon XP 2700+ 

512 


Km 

wm 

mm 

Olidata Vassant 7 2600+ 

Athlon XP 2600+ 

512 


13.048 

wm 

msm 

Essedi Selecta XP2500+ 

Athlon XP 2500+ 

512 


10.356 

Ha 

mm 

Frael Leonhard AT2600R 

Athlon XP 2600+ 

256 


12.580 

B7TM 

mm 

LWD Technology X Cube Nforce G2 

Athlon XP 2800+ 

512 


12» 

Ei 

Ha 

Microtek Poema 1007P4533 

Pentium 4 2.400 

256 


1.458 

ta 

arca 

Focelda Computer ADJ 001 

Pentium 4 2.400 

512 


7.754 

wm 

■aia 

IBM Netvista S42 

Pentium 4 2.000 

256 


ND 

■3iM 

— 

Fujitsu Siemens Scaleo 600X 

Athlon XP 2600+ 

256 


4.664' 

TÌTJ 

Bl 

Nec Powermate ML5 

Pentium 4 2.400 

256 


1.312 

mm 

— 

Acer G 500 

Athlon XP 2600+ 

256 


IMS 

■n 

wm 

Olidata Vassant 7 

Athlon XP 2100+ 

512 


9.801 

BliEl 

Ha 

Si Computer Extrema W200 

Athlon XP 2400+ 

512 


11.377 

Bl 

Ha 

Frael Leonhard AT2200P 

Athlon XP 2200+ 

512 


6.872 

■MB 

Bl 

Impex Gavi Cube 2000 

Pentium 4 2.200 

512 


H 

■EliB 

■aia 

CDCDex RV.01 

Athlon XP 2400+ 

256 


9.123 

mm 

Ha 

Focelda Computer ADJ 

Athlon XP 1900+ 

512 


6.988 

BEEB 

arca 

Microtek Poema 2624 

Pentium 4 2.000 

256 


1187 

mm 

arca 

Frael Leonhard AT2100X 

Athlon XP 2100+ 

256 


10.018 

■EM 

Ha 

CHL Challenger XP 2100 

Athlon XP 2100+ 

256 


6.925 

mm 

aia 

Ergo Step Advanced 2003 XP2100 

Athlon XP 2100+ 

256 


7.360 

mm 

Bl 

Byebyte Byteblack 1 

Athlon XP 2000+ 

256 


4.447 

mm 

Bl 

Si Computer Productiva L200 

Celeron 2.200 

256 


wm 

MM 

HiB 

Olidata Vassant 7 Milan Limited Edition 

Athlon XP 2200+ 

256 


4.639 

ma 

Bl 

AcerVeriton 3500 

Pentium 4 2.000 

128 


|nd| 

mm 

arca 

Computerline Rem Excel 2000Q 

Celeron 1.300 

256 

o 

■eh 

mm 

Bl 


Test condotti dal laboratorio di pc world itaua 
basati su Sysmark 2002, tutti i diritti riservati 


Più lento ^ 


► Più veloce 


Applicazioni professionali e creazione di contenuti multimediali zApplicazioni di produttività personale 


Nota 1 ): la colonna del test Comanche è incompleta, poi¬ 
ché i sistemi più vecchi erano stati misurati con Evolva. 
Nota 2): il test 3DMark 2000 non riconosce i processori 
a 3 gigahertz, quindi non può essere eseguito 


Nella tabella sono riportate le prestazioni di tutti i pc provati. Da sinistra trovate marca e nome del modello, il rappresentano i punteggi registrati dai test 3DMark 2001 SE, Quake Ili Arena e Comanche, che ha sostituito il 

processore e la memoria installati. Seguono l'indice Sysmark 2002 espresso in valore numerico, seguito da due vecchio Evolva. Tutti i pc sono stati provati con Windows XP a una risoluzione di 1.024 per 768 punti a 32 bit 

barre colorate che indicano i punteggi parziali Internet e Office registrati dal test. Trovate quindi tre colonne, che di colori. Per i test 3D Mark 2000 viene utilizzata la stessa risoluzione, sempre a 32 bit di colori. 


274 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 


www.pcw.it 













































































GUIDA ALL’ACQUISTO 

LE PRESTAZIONI Notebook 


7opYl 10 


PRESTAZIONI A CONFRONTO 


Tutti i portatili dal più veloce al più lento 


Autonomia 

minuti 

Indice 
3D Mark 

Indice 

Evolva 

Indice 

Quake3 

■EU 

EEEEI 

■iliB 

BB 

■m 

I3EEE1 

■EU 

EDO 

Et 


■db 

IEE1E1 

m 


ci : 

una 

ansa 


am 

KEBffl 

■EU 

EBETI 

mm 

GB 

Et 

flEEl 

TU 

■sia 

■EU 

rasa 

mm 

IESO 

ma 

IMH 

ma 

EH 

LÌ 

LH.VH 


HH 

■*■ 

ungi 

■EU 

EDO 

■EU 

BEEEl 

TU 

ESO 

■EU 

nati 

L _L_l 

BUI 

■« 

BEEEl 

mm 

sa 

■EU 

PEIE1 

wsa 

EOI 

■EU 

KEtEl 

■EU 

ma 

■a 

EEtEl 

mm 

HH 

asm 

EIEE1 

■EU 

ma 

■EU 

HEEEI 

■EU 

lai 

ma 

EKETil 

■EU 

BiEBl 

«M 

Beni 

ma 

ESSI 

■EU 

I1EE1 

»■ 

HH 

■EU 

BEEEl 

■EU 

EEH 

■EU 

Etna 

«a 

ESSE 

KB 

iiEEia 

■EU 

DUCI 

■EU 

tfEEI 

mm 

eh 

■EU 

tffETl 

■« 

EDO 

■TU 

BETE! 

ma 

HH 

■EU 

BEEEl 

KB 

HH 

■EU 

HEEIil 

KB 

HH 

■EU 

BEEEl 

Bi 

EHI 

■EU 

BEEEl 

K9 

EZ3H 


BEEEl 

mm 

HH 

■EU 

■MIEI 

mm 

HH 

■EU 




■EU 

Emi 

asm 

KEBO 

■EU 

BEEEl 

KB 

HH 

■EU 

■DEI 

KB 

nn 

■EU 

BEEEl 

B£B 

un 

■EU 

BEEEl 

KB 

EH 

■EU 

BTIiEl 

mm 

— 

■IM 

rana 

■EU 

bìui 

■M 

BEEEl 

KB 

EH 

mna 

BJIU 

lami 

EDO 

■EU 

IKM 

BBM 

■MI»! 

■EU 

BEIE1 

Ha 

HH 

■EU 

BEEEl 

■EU 

HH 

m 

BEEEl 

HH 

HH 

E1 

BEEEl 

■EU 

EEH 

■EU 

BEEEl 

HH 

HH 

■EU 

■iim 

KB 

un 

■tu 

BEITI 

■EU 

DO 

■EU 

■MB 

mm 

HH 

«*■ 

BEEEl 

HH 

HH 

■EU 

WBM 

Ha 

HH 

■u 

■EU 

Ha 

EH 

■EU 

■EU 

mm 

EH 


Indice 

Sysmark 

CPU 

RAM 

(MB) 

KU Acer Travelmate 430 

lntei/P4 3,000 desktop 

512 

■EU Tosto Satellite 1950-801 

lntel/P4 2.800 desktop 

512 

■EM Olidata Tehom 5230DT 

lntei/P4 3,000 desktop 

512 

WVtM Enface Ottave 5800 

lntei/P4 2,66 desktop 

256 

Bili AcerAspire 1605LC 

lntei/P4 3,000 desktop 

512 

Bill Dell Inspiron 5100 

lntel/P4 2.600 desktop 

512 

Bill Idea Progress Progress Partner PA 

lntel/P4 2,800 desktop 

512 

3E Mi-Giade Uldnote M6600 

lntel/P4 2.400 

512 

EM Idea Progress Progress Genio 

lntei/P4 2,533 desktop 

512 

■EUQDID50 

lntel/P4 2.400 desktop 

256 

■EU lnfobitBIT5815DV* 

lntel/P42,400 desktop 

512 

KM HP Compaq Evo Mobile Workstation N800W 

lntel/P4 2.200 

512 

■EU Toshiba Satellite 5200-801 

lntel/P4 2.000 

512 

IMI Toshiba Satellite Pro 6100 

lntel/P4 2.000 

256 

IMI Toshiba Tetra SI Centrino 1.6 

Intei/PM 1,600 

512 

■EU Hi-Grade Notino W6700 

lntel/P4 2.000 

512 

ll:M Asus L3800 Deluxe 

lntel/P4 2.000 

256 

miium AcerTravelmate803LCÌ 

Intei/PM 1,600 

512 

KM Samsung X10XTC1600 

Intei/PM 1,600 

256 

KM DHI Hyundai 5600P 

lntei/P42,000 desktop 

512 

«EM QDID31 

lntei/P42,000 desktop 

256 

KM Fujitsu Siemens Lifebook E2010 

lntel/P4 2,400 

256 

Itti AcerTravelmate281LC 

lntei/P41,800 

256 

IMI Airis Pegasus 264228-B 

lntel/P42,200 desktop 

512 

■ftt'M Dell Precision M50 

lntei/P41,800 

512 

KM QDIV80 

lntei/P41,600 

256 

KM Toshiba Satellite 2410-303 

lntel/P41,700 

256 

KM Dell Latitude D800 

Intei/PM 1,600 

512 

KM IBM ThinkPad R40 

lntel/P41.900 

256 

KM Sony Vaio PCG-Z1SP 

Intei/PM 1,500 

512 

AcerTravelmate 231 LC 

Intel/Celeron 1,700 

256 

KM Dell Latitude D600 

Intei/PM 1,500 

512 

KM Asus M2 

lntei/P41,800 

384 

■M Comex PolarisXP9825 

lntel/P4 2.000 

256 

■lAl Hi-Grade Notino R5400 

lntel/P4 2.200 

512 

mutm AcerTravelmate800LCÌ 

Intei/PM 1,300 

256 

Elettrodata Nev@daMX 

lntel/P41,700 

256 

■Uti» Enface Ottave 5400 

lntel/P4 2.200 

256 

■HI Toshiba Tetra MI Centrino 1.4 

Intei/PM 1,400 

256 

liti Hewlett-Packard Compaq Evo N610c 

lntel/P41,800 

256 

KM NEC Versa S900 

Intei/PM 1,300 

512 

KM Infobit BIT 5815DV 

lntei/P41,800 desktop 

256 

■MM Thundernote Powernote TW15 

lntei/P41,600 

512 

■EVI Dell Inspiron 8500 

lntel/P4 2.400 

512 

KM Medion FAM2000/M775 

AMD/Athlon XP2200+ 

256 

■Lf Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2400+ 

AMD/Athlon XP2400+ 

256 

■L>1 Toshiba Tetra SI Centrino 1.3 

Intei/PM 1,300 

256 

KM Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2000+ 

AMD/Athlon XP2000+ 

512 

MBM Fujitsu Siemens Lifebook S6120 

Intei/PM 1,600 

256 

HH HP Compaq Presario 2120EA 

AMD/Athlon XP2000+ 

256 

■iW AcerAspire 1304LC 

AMD/Athlon XP1800+ 

256 

■IH Asus SIN 

Intei/PM 1,600 

384 

KM IBM Think Pad X30 

Intel/PII11.200 

256 

BUM Fujitsu Siemens Amilo A 6600 

AMD/Athlon XP1400+ 

512 

KM Enface Filo 1800 

Intel/PII11,200 

256 

KM Packard Bell iGo 2441 

AMD/Athlon XP1400+ 

384 

■:M Toshiba Portégé 4010 

Intel/PIII 933 ULV 

256 



Test condotti dal laboratorio di pc world Italia 
basati su sysmark, tutti i diritti riservati 

Nella tabella sono riportate le prestazioni di tutti i modelli provati. Da sinistra trovate lindice Sysmark 2002, la marca 
e il nome del portatile, la CPU e la sua frequenza, la memoria installata. Le barre colorate indicano i punteggi parziali 
ottenuti nei test Sysmark 2002, eseguiti a 1.024x768 punti con 32 bit. A destra trovate l’autonomia delle batterie, e 


Applicazioni professionali e creazione di contenuti multimediali 


^Applicazioni di produttività personale 


tre colonne che rappresentano i punteggi registrati nei test 3D Mark2000, Evolva e Quake III Arena. Il valore nd signi¬ 
fica che non è stato possibile eseguire i giochi alla risoluzione di 1.024x768punti con 32 bit. I sistemi vengono testa¬ 
ti con il sistema operativo Windows XP Home o Professional. 


276 PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 


www.pcw.it 




















































GUIDA ALL’ACQUISTO 

LE PRESTAZIONI Stampanti 


7opYfl 10 


PRESTAZIONI A CONFRONTO 


Le stampanti ink-jet dalla più veloce alla più lenta 


Marca 

Modello 

Canon 

sm 

Canon 

S530D 

Canon 

S900 

Epson 

Stylus Photo 950 

Epson 

Stylus C82 

Canon 

i320 

Epson 

Stylus C62 

Hewlett-Packard 

Deskjet 5550 

Epson 

Stylus Photo 925 

Canon 

S830D 

Hewlett-Packard 

Deskjet 3420 

Lexmark 

Z65p Color Jetprinter 

Lexmark 

Z65 Color Jetprinter 

Lexmark 

Z55se Color Jetprinter 

Epson 

Stylus Photo 830 

Hewlett-Packard 

Deskjet 3820 

Lexmark 

Ik 5 Color Jetprinter 

Lexmark 

Z35 Color Jetprinter 

Olivetti Tecnost 

Artjet 22 

Tally 

T7080 

Hewlett-Packard 

Photosmart 7350 

Epson 

Stylus C42 Plus 

Canon 

S200X 

Olivetti Tecnost 

Artjet 12 



zWord 2000 


z Excel 2000 


z Corel Draw 9 in A4 a 256 toni di grigio 


: Photoshop 5 in A4 a colori 


La tabella riporta i risultati delle prove di velocità fatti registrare dalle stampanti a getto d’inchiostro durante i test ntìf 
laboratorio di pc world italia. Per le prove è stato usato sempre lo stesso computer, al quale sono state connesse, una 
per volta, tutte le stampanti, ripristinando opportunamente il sistema operativo e installando i driver adeguati. Il sistema 
operativo utilizzato è Windows 98 Seconda Edizione. Il test di Word è composto da due parti: la prima di una pagina e 


la seconda di cinque, il test con Excel è composto da quattro pagine con tabelle e grafici colorati. Segue la prova di 
stampa con Corel Draw! 9 di un'immagine a 256 tonalità di grigio in formato A4. Infine, viene impiegato come docu¬ 
mento di test un file che contiene due immagini complessivamente grandi 32 megabyte, con una risoluzione di 2.400 
per 3.200 punti, stampato in formato A4 da Adobe Photoshop 5.5. 


278 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 











































GUIDA ALL’ACQUISTO 

LE PRESTAZIONI Stampanti 


7opYfl 10 


PRESTAZIONI A CONFRONTO 


Le stampanti laser dalla più veloce alla più lenta 


Marca 

Modello 

Hewlett-Packard 

Laserjet 1300 

Hewlett-Packard 

Laserjet 2300L 

Samsung 

ML-7300N 

Tally 

T9120 

Kyocera Mita 

FS-1900 

Ricoh 

Aficio API 600 

Tally 

T9216 

Xerox 

Phaser 3400 

Brother 

HL-1850 

IBM 

Infoprint 1116 

Epson 

EPL-6100 

Lexmark 

E320 

Compuprint 

Pagemaster 120e 

Olivetti Tecnost 

PGL12en 

Brother 

HL-1230 

Canon 

LBP810 

Samsung 

ML-1210 

Oki 

Okipage 8p Plus 

Lexmark 

E210 

Tally 

T9312 

Samsung 

ML-1450 

Tally 

T9114 

Oki 

Okipage 8w Lite 

Minolta-QMS 

PagePro 1200W 


zWord 2000, file da 17 pagine 


zWord 2000, file da una pagina 


z Excel 2000, file da quattro pagine 


Corel Draw 9, immagine in formato A4 a 256 toni di grigio 


La tabella riporta i risultati delle prove di velocità Fatti registrare dalle stampanti laser durante i test di Word sono stati realizzati utilizzando prima un File lungo 1 7 pagine e poi un File di una sola pagi¬ 
ne! laboratorio di pc world Italia. Per le prove è stato usato sempre io stesso computer, al quale sono na, per valutare il tempo di attesa della prima stampa. Il test con Excel è composto da quattro pagi- 

state connesse, una per volta, tutte le stampanti, ripristinando opportunamente il sistema operativo ne con tabelle e graFici colorati. Segue inFine una prova di stampa con Corel Draw! 9 di un’immagine 

e installando i driver adeguati. Il sistema operativo utilizzato è Windows 98 Seconda Edizione. I test a 256 tonalità di grigio in Formato A4. 


280 PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
































































TopVl IO 

GUIDA ALL’ACQUISTO 



Schede video LE CLASSIFICHE 




PRESTAZIONI A CONFRONTO 

Piattaforma Intel Pentium 4 2 GHz 

Produttore GPU/RAM 3D Mark 2001 


ATI Radeon 9800 Pro ATI Radeon 9800 Pro/128 DDR Ugni 

Aprile 2003/03.01 _ i* 

Sapphire Radeon 9700 Atlantis Pro Ultimate Edition ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR iffrvrn 

Aprimmo4 _ 

ATI Radeon 9700 Pro ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR L— 


Novembre 2002/02.02 

Terratec Mystify 5800 Ultra 

Apk2mmo 

MSI FX5800 Ultra-TD8X 

Maggio 2003/43.00 

Hercules 3D Prophet 9500 Pro 

Aprimmo4 

Leadtek Winfast A250 Ultra TD MyVivo 

Febbraio 2003/40.72 

Asus V9280S Super Fast 

Febbraio 2003/40.72 

Abit Siluro GW114200 0TES 

Gennaio 2003/40.41 

ATI Radeon 9600 Pro 

Giugno 2003/03.02 


Ge Force FX 5800 Ultra/128 DDR 


Ge Force FX 5800 Ultra/128 DDR 


1 


ATI Radeon 9500 Pro/128 DDR 


Ge Force A TÌ4600/128 DDR 


GeForce4Ti4200/128DDR 


GeForce4Ti4200/64DDR 


ATI Radeon 9600 Pro/128DDR 


EE 





Albatron TÌ4680P Turbo 

Marzo 2003/40.72 

QDI Npact4200 

Aprile 2003/40.72 

Albatron Ge Force 4 

Novembre 2002/40.41 _ 

Gainward Ge Force k Ultra/750XP/128 DDR 

Apnie 2002/28.32 

ATI Radeon 9500 

Febbraio 2003/02.04 _ 

Gainward Ultra/650 XP 

Settembre 2002/28.32 

Asus V8A60 

Apule 2002/28.32 

Creative 3DBIaster4Titanium4600 

fi' ‘ MWBH 

MSI GF4TÌ4200 

Settembre 2002/28.32 

Leadtek Winfast A250 LE TD 


Abit Siluro GF4 H4200 

Ottobre 2002/28.32 _ 

Gigabyte Radeon 8500 Deluxe 

biglAgo2m/m 

Hercules BD Prophet FDX8500LE 

\nglAgo2002fM _ 

ATI Radeon 8500 

Marzo 2002/32.86 

Creative 3D Blaster Ge Force 3 Titanium 

Marzo 2002/21.83 _ 

ATI Radeon 9000 Pro 

Ottobre 2002/02.02 _ 

Powercolor Evil Commando Radeon 900PRO 

Dicembre 2002/02.02 

FIC Radeon 8500/AT 008 

Marzo 2002/32.86 _ 

Gigabyte GF3200TF 

Marzo 2002/2183 _ 

Triplex Millenium Silver TX-680 

Gennaio 2003/40,72 _ 

Powercolor Evil Xabre 400 

Ottobre 2002/03.50 _ 

Asus V9180 Video Suite 

Gennaio 2003/40.72 


GeForce4Ti4200-8x/128 DDR 


Ge Force 4Ti4200-8x/128 DDR 


Ge Force 4 TÌ4200/64DDR 


Ge Force A TÌ4600/128 DDR 


ATI Radeon 9500/64 DDR 


Ge Force 4TÌ4200/128 DDR 


Ge Force 4TÌ4600/128 DDR 


Ge Force 4TÌ4600/128 DDR 


Ge Force 4TÌ4200/64DDR 


Ge Force 4 TÌ4200/64DDR 


Ge Force 4 TÌ4200/64DDR 


ATI Radeon 8500/64 DDR 


ATI Radeon 8500 LE/64 DDR 


ATI Radeon 8500/64 DDR 


Ge Force 3 TÌ500/64 DDR 


ATI Radeon 9000 Pro/64 DDR 


ATI Radeon 9000 Pro/64 DDR 


ATI Radeon 8500/64 DDR 


Ge Force 3 TÌ200/64 DDR 


Ge Force 4 MX 440-8x/64 DDR 


Xabre 400/64 DDR 


Ge Force4 MX440-8x/64 DDR 



3D Mark 2000 



Indice Indice 
Quake Comanche 


■ect ki 


■EM 


■EM K1 


■Eia «=■ 

sa ■« 


■Eli! «M 
■EM ■!■ 


■Ha 


■EM 


■nra — 


■EEM ■>■ 


■EEM — 


adii — 


■E» ■*■ 


■tra 


Il pc di riferimento è dotato di CPU Pentium 4 a 2 GHz, scheda madre Intel D84 5BG con chipset 845 e 256 
MB di DDR. I quattro test 3D sono eseguiti a una risoluzione di 1.024 x 768 x 32 bit su Windows XP con 
Direct X 8.1 e i driver più recenti disponibili, segnalati accanto al mese di prova della scheda. 3D Mark 2000 
è configurato per usare solo le istruzioni del processore, 3D Mark 2001 (sul Service disc) sfrutta solo le fun¬ 


zionalità del motore di Transform and Lighting della scheda (in assenza lo emula via software). Quake III ese¬ 
gue la demo al massimo della qualità. Comanche è un gioco DirectX dell’ultima generazione che sfrutta al 
massimo le funzioni di Transform and Lighting della scheda senza possibilità di emulazioni se non presen¬ 
ti. La colonna riferita a Comanche è incompleta perché le schede più vecchie erano state testate con Evolva. 


GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 283 


www.pcw.it 




































































GUIDA ALL’ACQUISTO Triniti 

170 



LE CLASSIFICHE Schede video ' 1 


PRESTAZIONI A CONFRONTO 

Piattaforma AMD Athlon XP 2000+ 

Produttore GPU/RAM 3D Mark 2001 


ATI Radeon 9800 Pro ATI Radeon 9800 PRO/128 

Aprile2003/03.01 

Sapphire Radeon 9700 Atlantis Pro Ultimate Edition ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR 

Aprile 2003 / 02.04 

ATI Radeon 9700 Pro ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR 

Novembre 2002/02.02 _ 

MSI FX5800 Ultra-TD8X Ge Force FX 5800 Ultra/128 DDR 

Maffloim/m 

Terratec Mystify 5800 Ultra Ge Force FX 5800 Ultra/128 DDR 

Aprile 2003/43.00 

Leadtek Winfast A250 Ultra TD MyVivo Ge Force 4 TÌA600/128 DDR 

Febbraio 2003/40.72 

Hercules 3D Prophet 9500 Pro ATI Radeon 9500 Pro/128 DDR 

Aprile 2003/m 

Gainward Ge Force 4 Ultra/750XP/128 DDR Ge Force 4 TÌA600/128 DDR 

ApMmnm 

Asus V9280S Super Fast GeForce4Ti4200128DDR 

Febbraio 2003/40.72 _ 

Abit Siluro Gf4Ti42000TES GeForce4Ti4200/64DDR 

Gennaio 2003/40.41 _ 

Albatron Ti4680PTurbo Ge Force 4Ti4200-8x/128 DDR 

Marzo 2003/40J2 _ 

ATI Radeon 9600 Pro ATI Radeon 9600 Pro/128 DDR 

Giugno 2003/03.02 

QDI Npact4200 GeForce4Ti4200-8x/128DDR 

Apmm/m 

AsusV8460 GeForce4Ti4600/128DDR 

Aprile 2002/28.32 

Creative 3D Blaster4 Titanium 4600 Ge Force 4 TÌ4600/128 DDR 

Aprile 2002/28.32 _ 

Albatron Ge Force 4 Ge Force 4 TÌ4200/64DDR 

Novembre 2002/40,41 _ 

ATI Radeon 9500 ATI Radeon 9500/64 DDR 

Febbraio 2003/02.04 


DEH 


EH 


EH 


EH 


EH 


B! 


Gainward Ultra/650 XP 

Settembre 2002/28.32 _ 

Abit Siluro Gf4Ti4200 

Ottobre 2002/2832 _ 

Leadtek Winfast A2 50 LETD 

Settembre 2002/2832 _ 

MSIGF4 TÌ4200 

Settembre 2002/2832 _ 

ATI Radeon 8500 

Marzo 2002/32.86 _ 

Gigabyte Radeon 8500 Deluxe 

Lug/Ago 2002/60.51 

FIC Radeon 8500/AT 008 

Marzo 2002/32.86 _ 

Creative 3D Blaster Ge Force 3 Titanium 

Marzo 2002/21.83 

Hercules 3D Prophet FDX 8500LE 

Lug/Ago2002/60.5Ì _ 

Powercolor Evil Commando Radeon 9000PRO 

Dicembre 2002/02,02 

ATI Radeon 9000 Pro 

Ottobre 2002/02.02 _ 

Triplex Millenium Silver TX-680 

Gennaio2003/40./2 

Asus V9180 Video Suite 

Genniao2003/40.J2 _ 

Gigabyte GF3200TF 

Marzo 2002/21.83 _ 

Powercolor Evil Xabre 400 

Ottobre 2002/03.50 


Ge Force 4 TÌ4200/128 DDR 


Ge Force 4 TÌ4200/64DDR 


Ge Force 4 TÌ4200/64DDR 


Ge Force 4 TÌ4200/64DDR 


ATI Radeon 8500/64 DDR 


ATI Radeon 8500/64 DDR 


ATI Radeon 8500/64 DDR 


GeForce3Ti500/64 DDR 


ATI Radeon 8500 LE/64 DDR 


ATI Radeon 9000 Pro/64 DDR 


ATI Radeon 9000 Pro/64 DDR 


Ge Force 4 MX 440-8x/64 DDR 


Ge Force 4 MX 440-8x/64 DDR 


Ge Force 3 TÌ200/64 DDR 


Xabre 400/64 DDR 



3D Mark 2000 


EH 



Indice Indice 
Quake Comanche 


mum — 


■rea ra 


ItM WSM 


■EM 


■EE1 




■EE1 DEM 


MEEB KB 


MEEM dem 


MB! IW 


MECT DEM 


Il pc di riferimento è dotato di CPU AMD Athlon XP 2000+, scheda madre Gigabyte GA-7DX con chipset 
KT266 e 256 MB di DDR. I quattro test 3D sono eseguiti a una risoluzione di 1.024 x 768 x 32 bit su 
Windows XP con Direct X 8.1 e i driver più recenti disponibili, segnalati accanto al mese di prova della 
scheda. 3D Mark 2000 è configurato per usare solo le istruzioni del processore, 3D Mark 2001 (sul Ser¬ 


vice disc) sfrutta solo le funzionalità del motore di Transform and Lighting della scheda (in assenza lo emula 
via software). Quake III esegue la demo al massimo della qualità. Comanche è un gioco DirectX dell’ultima 
generazione che sfrutta le funzioni di Transform and Lighting della scheda senza possibilità di emulazioni. 
La colonna riferita a Comanche è incompleta perché le schede più vecchie erano state testate con Evolva. 


284 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 







































































GUIDA ALL’ACQUISTO 



IL BORSINO di PC World Italia 


L’osservatorio dei prezzi 

Ogni mese in questa sezione trovate le indicazioni sull’andamento delle quotazioni 
di mercato riferite ai principali prodotti hardware per l'informatica personale 

Quanto è ragionevole spendere per un nuovo processore, l’espansione della memo- principali punti vendita delle catene di negozi di informatica e sulle pagine pubblicita¬ 
ria o una nuova periferica? Per capirlo date un’occhiata alle indicazioni contenute in rie di diversi fornitori. Nei riquadri per chi deve comprare, ci sono ulteriori indicazioni 

questa rubrica mensile: sono riferite a processori, hard disk, moduli di memoria, let- utili per l’acquisto. Per informazioni sui pc desktop e portatili si rimanda alla top 10. 

tori DVD/CD e masterizzatori, modem e monitor. I prezzi sono stati rilevati presso i I prezzi indicati si intendono IVA inclusa 


PROCESSORI 



Minimo 

Massimo 

Media 

maggio 

Media 

aprile 

Andamento 

Minimo 

Massimo 

Media 

maggio 

Media 

aprile 

Andamento 

AMD Athlon XP1800+ 

euro 

73,20 

77,40 

75,30 

75,30 

B 

Intel Celeron 1.700 

euro 

59,00 

62,00 

60,50 

60,50 


AMD Athlon XP2000+ 

euro 

89,88 

98,40 

94,14 

94,14 

B 

Intel Celeron 1.800 

euro 

76,20 

100,20 

92,60 

93,24 

B 

AMD Athlon XP2100+ 

euro 

103,00 

110,20 

106,60 

106,60 

B 

Intel Celeron 2.000 

euro 

83,40 

109,00 

96,20 

108,84 

B 

AMD Athlon XP2200+ 

euro 

115,00 

129,00 

120,00 

121,44 

B 

Intel Pentium 4 2.400 

euro 

197,40 

208,00 

202,70 

nd 

□ 

AMD Athlon XP2400+ 

euro 

141,00 

148,00 

142,50 

148,50 

B 

Intel Pentium 4 2.500 

euro 

226,80 

254,40 

240,60 

240,60 

B 

AMD Athlon XP2600+ 

euro 

222,00 

265,00 

254,84 

254,84 

B 

Intel Pentium 4 2.800 

euro 

251,88 

268,00 

259,94 

259,94 

B 


HARD DISK 



Minimo 

Massimo 

Media 

maggio 

Media 

aprile 

Andamento p ER ch , deve comprare: 

60 GB (UDMA 133) 

euro 83,40 

" 94,68 ~~ 

89,94 

89,94 

Gli appetibili dischi 120 GB purtroppo non calano di prezzo rispetto al mese 
scorso. Scende di soli cinque euro in media il prezzo dei modelli da 80 gigabyte, 
mentre rimane pressoché invariato quello del diffuso taglio da 60 GB. 

Prendono sempre più piede i dischi fissi con interfaccia Serial ATA, visto anche 
il proliferare di chipset che integrano questa veloce connessione Storage. 

80 GB (UDMA 133) 

euro 91,08 

115,00 

103,40 

108,90 

120 GB (UDMA 133) 

euro 132,00 

159,00 

146,40 

146,40 

ESPANSIONI RAIV1 DA 128 

,256 E 512 MB 



Minimo 

Massimo 

Media 

maggio 

Media 

aprile 

Andamento p ER CH | DEVE comprare: 

128 MB DDR (266 MHz) 

euro 19,80 

23A0 

21,60 

22,32 

In continua discesa il prezzo delle RAIVI DDR da 128 IVIB. Chi volesse aumentare 
la dotazione del proprio pc potrebbe sfruttare questo momento favorevole. 
fSB Scende anche il prezzo delle memorie DDR da 256 IVIB, a conferma del periodo 

buono per dotare il proprio pc di memoria nuova. Rimane invece stabile il prez- 
mm zo delle ormai sorpassate memorie PCI33, usate solo per i vecchi computer con 

■■ almeno due anni di vita. 

256 MB DDR (266 MHz) 

euro 32,00 

36,24 

33,20 

35,70 

512 MB PC133 

euro 48,00 

63,00 

56,50 

56,50 

LETTORI DVD, LETTORI CD E MASTERIZZATORI 


Minimo 

Massimo 

Media 

maggio 

Media 

aprile 

Andamento Per chi deve comprare: 

DVD 16x-48x 

euro 42,00 

51,60 

47,10 

49,20 

Scendono di poco i prezzi dei lettori DVD 16x-48x, mentre rimangono fermi al 
__ mese scorso i prezzi dei lettori CD-ROIV1. Le velocità dei DVD sembrano ferme 

■■ dopo la continua ascesa degli ultimi mesi. Calano, e non di poco, i prezzi dei 

CD-ROM 52x 

euro 20,28 

25,20 

26,88 

26,88 

CD-RW 52x24x52x 

euro 62,40 

69,00 

65,70 

83,04 

veloci masterizzatori 52x24x52x. In questo segmento di mercato (l’inutile) corsa 
al prodotto più veloce sembra non fermarsi mai. 

MODEM ESTERNI E INTERNI 


Minimo 

Massimo 

Media 

maggio 

Media 

aprile 

Andamento p ER CH , DEVE comprare: 

56K/V.90 int. 

euro 15,00 

19^80 

Eia 

19,38 

■■ be c e un mercato praticamente termo da mesi e quello dei modem, intatti, da 

td molto tempo non si registrano cali o impennate dei prezzi che facciano gridare 

56K/V.90 est. 

euro 34,80 

42,00 

38,40 

40,80 

di gioia o di rabbia. Il motivo é semplice: i prezzi sono all’osso, molto vicini al 
■Si costo di prouzione. Il mercato inoltre non dà segni di ripresa in termini di richie¬ 

ISDN int. 

euro 34,00 

51,60 

43,20 

43,20 

sta, se si tralasciano i modelli ADSL, unici ad avere ancora un minimo di margi¬ 
ne. 

MONITOR DA 17, 19, 21 POLLICI E LCD 


Minimo 

Massimo 

Media 

maggio 

Media 

aprile 

Andamento p ER chi deve comprare: 

21 pollici 

euro 668,40 

736,80 

702,60 

758,40 

Settecento euro é quello che bisogna spendere per avvalersi dell’area di visuale 
che regala un 21 pollici, mentre si scende a circa duecento euro per i modelli da 

19 pollici. 1 monitor da 17 pollici toccano il minimo storico: 152 euro, circa 

19 pollici 

euro 174,00 

244,00 

209,40 

269,40 

17 pollici (0,28) 

euro 119,88 

186,00 

152,94 

176,40 

r . 300.000 delle vecchie lire, prezzo che pochi mesi fa si pagava per un 15 pollici. Il 

■9 monitor LCD da 15 pollici rimane il non plus ultra per chi vuole un buon compa- 

LCD 15 pollici 

euro 298,00 

314,00 

304,00 

318,50 

| gno di lavoro, che all’occorrenza si trasforma in un oggetto d’arredamento. 


www.pcw.it 


286 


PC WORLD ITALIA 


GIUGNO 2003 











































































NEL PRO SSIMO $SgM 
^^■NUMERO 148 


PRIMO PIANO 


IN PROVA 



n Basta che sia gratis 

I migliori servizi reperibili su Internet. Ma anche una 
collezione di utility di sistema e tutti gli aggiornamenti 
indispensabili. Senza spendere nemmeno un centesimo 

n Boot e partizioni 

Se pensate che basti un disco da 120 GB per non 
avere più problemi di gestione dei dati, vi sbagliate. 
L'unica soluzione sicura sono boot e disk manager 

n Dischi fissi 





COME FARE 


GUIDA ALL’ACQUISTO 


Le ultime generazioni di hard disk SATA, EIDE e SCSI 
a confornto tra loro per capire pregi e difetti di ogni 
interfaccia. Con i consigli per non sbagliare disco 


INTERNET 


n Foto ricordo 

Scoprite quali sono i programmi migliori per creare 
in poco tempo e senza troppa fatica il vostro primo 
album fotografico digitale. In prova sul Service disc 



n Promuoversi sul web 

Per garantirsi traffico e contatti non basta creare 
un sito bello e funzionale. Bisogna conoscere anche 
i trucchi per farsi pubblicità. Ecco quelli più efficaci 


IN EDICOLA A FINE GIUGNO. ■■ 

NON PERDETELO! 


288 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003 


www.pcw.it 
































RUIMTO A CARO 

EDITORIALE 


Pc del futuro cercasi 


A colpi di gigahertz, Intel da qualche 
anno sembra avere messo in 
secondo piano le esigenze degli 
utenti, limitandosi a sfornare processori e 
chipset sempre più veloci, quando invece 
Apple riesce ancora a vendere dei Macin¬ 
tosh che “volano” alla fantastica velocità 
di 800 MHz. Il risparmio energetico e la 
silenziosità dei pc un tempo erano fattori 
importanti per un acquisto, ora la scelta è 
fra un pc rumoroso con Pentium 4 e uno 
insopportabile, dotato anche di scheda 
grafica Nvidia con ventola perfora timpa¬ 
ni. Un’accoppiata chiaramente vincente 
per i mesi estivi, dove fabbinamento con 
un condizionatore d’aria diventa vitale, 
aumento di rumorosità incluso. 

La soluzione al problema non è diffìci¬ 
le: basterebbe montare sui desktop il Pen- 
tium-M dell’ultima generazione di note¬ 
book . Le sue prestazioni a 1,6 GHz supe¬ 
rano quelle del Pentium 4 a oltre 2,4 
GHz e il suo consumo medio di soli 10 
watt, contro gli oltre 60 del Pentium 4, 
permetterebbe la realizzazione di desktop 
silenziosi e poco più ingombranti degli 
esagerati dissipatori dei Pentium 4 a 3 
gigahertz. Qualche costruttore, in effetti, 
ha pensato all’uso del Pentium-M (il cuo¬ 
re del pacchetto Centrino) sui desktop, 
ma Intel dovrebbe dimezzare i prezzi più 
elevati dei processori per notebook, altri¬ 
menti i desktop costerebbero troppo. 
Quanto agli utenti, il calo di gigahertz 
non dovrebbe avere grande influenza in 
un mercato dove ogni singolo compo¬ 
nente del pc è più veloce di quello che ser¬ 


ve nell’uso quotidiano. Anche la corsa a 
memorie sempre più veloci, tecnicamen¬ 
te ineccepibile vista la loro lentezza rispet¬ 
to ai processori, è gestita con continui 
piccoli salti di prestazioni che servono 
solo a rendere obsoleti i pc prima del 
tempo. Lettori di CD-ROM e i masteriz- 
zatori da 48x servono solo a generare più 
calore e vibrazioni durante l’uso: i tecni¬ 
ci sanno benissimo che masterizzare un 
CD a velocità superiore a 16x aumenta il 
tasso di errori, richiede supporti più 
costosi e fa risparmiare una numero di 
secondi insignificante, pirati professioni¬ 
sti esclusi. 

Recentemente vengono annunciate 
schede grafiche capaci di supportare 
anche i giochi che verranno annunciati 
l’anno prossimo, anche se spesso vengo¬ 
no vendute solo per pochi mesi. Infine 
alcuni modelli, come la recente Ge Force 
FX di Nvidia, risultano fisicamente 
invendibili per il calore generato. Riusci¬ 
re a visualizzare le immagini sulla televi¬ 
sione (che ovviamente risiede in un’altra 
stanza) spesso richiede doti soprannatu¬ 
rali, come vedere i menu attraverso i 
muri. Perché non dotare la scheda di un 
meccanismo in grado di capire se l’uscita 
TV è collegata e provvedere alla sua atti¬ 
vazione in automatico? La stessa cosa 
può essere fatta per le porte audio, solita¬ 
mente almeno tre, e spesso collegate 
erroneamente. In questo caso Intel ha 
progettato un sistema misto hardware e 
software gratuito, per tutti i produttori 
in grado di avvisare se si è infilata una 


presa cuffia in un ingresso microfonico. 
Finalmente una cosa utile e semplice. Le 
schede madri sono poi sempre corredate 
di una quantità inspiegabile di slot e con¬ 
nettori inutili, ovviamente costosi, come 
la seconda porta seriale o lo slot CNR. 
Gli ultimi chipset di Intel hanno ben 
otto porte USB 2.0 e nessuno è ancora 
riuscito a standardizzare un modulo per 
portare almeno quattro porte USB e l’u¬ 
scita audio sul frontale del pc. Con un 
cabinet incastrato sotto la scrivania, Intel 
come può pensare che un utente riesca a 
collegare otto periferiche USB dietro al 
pc? Se il problema è irrisolvibile, bastava 
ammetterlo un anno fa e dotare tutti i pc 
di una porta USB e di un piccolo hub 
USB da scrivania a otto porte. 

Senza contare che ci sarebbe anche da 
sistemare qualche connettore Firewire, 
ormai diventato un duplicato costoso del- 
l’USB e usato solo con le videocamere. 
Entrambe le connessioni sono poi minac¬ 
ciate dalla vecchia, ma sempre più popo¬ 
lare, porta di rete, usata per i modem 
ADSL e per le connessioni in fibra ottica. 
Tanto da convincere Sony, che ha intro¬ 
dotto il Firewire nel mondo pc, ad abban¬ 
donarla in favore della porta Ethernet nel¬ 
la nuova versione della console Playstation 
2. Sia USB sia Firewire, nella migrazione 
verso periferiche dove lo spazio è prezioso, 
hanno naturalmente sostituito il connet¬ 
tore standard con uno mini, sempre stan¬ 
dard, quadruplicando la confusione e 
creando un florido mercato di cavetti e 
adattatori. - Maurizio Lazzaretti 


DILBERT di Scott Adams 




BENE... 
LASCERÒ 
DEI MESSAGGI 
VOCALI 



FAMMI SAPERE 
SE IL NUOVO 
SISTEMA 
FUNZIONA 



www.pcw.it 


290 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003